Categoria | Cronaca, Politica, Primo Piano

Trenitalia taglia il Salento fuori dall’Italia

Trenitalia taglia il Salento fuori dall’Italia

Tutti d’accordo nel definire la decisione di Trenitalia, un atto che contribuisce ulteriormente nel divario tra nord e sud Italia.

I sindacati sono già scesi in campo, definendo la decisione di Trenitalia “uno stillicidio senza precedenti”. Gli utenti dal 12 dicembre dovranno prestare attenzione ai nuovi orari, verificando treni periodici o soppressi e qualora volessero prenotare on line Trenitalia, fa sapere che il servizio web è valido solo per il 50% dei treni, così non trovare il treno in una data successiva al 12 dicembre non significa che il collegamento non sia garantito.

Spariranno L’Eurostar Lecce-Milano che partiva alle 7 e giungeva alle 16.25, i periodici notturni su Venezia, Milano, e anche quelli con il servizio delle auto al seguito su Milano-S.Cristoforo. I treni espresso 951/956 Lecce-Roma via Taranto diventano periodici, così come L’Intercity Notte Lecce-Roma, finora giornaliero, e che scenderà il venerdì e risalirà la domenica.

Soppressi i Frecciargento 9352/9359 Lecce-Roma e i Frecciabianca Bari- Milano e Milano-Bari.

Ma preoccupa anche la situazione regionale. Il collegamento Brindisi-Taranto subirà un drastico ridimensionamento, 7 treni al giorno da Brindisi e altrettanti da Taranto. Nei festivi, i problemi per spostarsi saranno ovviamente maggiori.

Trenitalia ha spiegato che è il Ministero ad aver richiesto un ridimensionamento dei collegamenti, mentre per la tratta locale è la Regione la causa. L’assessore Minervini ha confermato le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali, solo parzialmente erogati, tanto da provocare un buco di circa 23 milioni di euro, somma di cui la Regione dovrà farsi carico per onorare il contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Analogamente all’esercizio 2011, anche il prossimo si prevede drammatico e andrà a incidere sulla qualità e quantità dei servizi erogati. “Se Trenitalia continuerà su questa linea – spiega la senatrice Adriana Poli Bortone – inviteremo tutti a usare mezzi di trasporto diversi da quelli di Trenitalia. Grande Sud porterà avanti questo “sciopero degli utenti” insieme al Partito dei Consumatori. Già oggi, inoltre presenterò un’interrogazione urgente sulla questione”.

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone si è espresso in merito alla vicenda definendola inaccettabile. “Ancora una volta la Puglia e il Salento in particolare vengono penalizzati – ha detto – I tagli di sette linee a lunga percorrenza rischiano di dividere il Paese in due, isolando sempre di più il Salento dal resto della penisola. Lecce e il Salento sono oramai diventati una delle mete turistiche più frequentate d’Italia.”Anche Loredana Capone si è espressa. “Si tratta di una scelta che pregiudica il sud – ha spiegato – che lo relega in una condizione di marginalizzazione assoluta, frutto di politiche leghiste. La soppressione dei due treni a lunga percorrenza che collegano Lecce a Roma, penalizzerà in modo inaccettabile la nostra città, penalizzerà i nostri studenti, i lavoratori, i tantissimi pendolari e quelle famiglie che al treno non hanno alternative”.

Loredana Capone, ricorda che tutti gli sforzi di investire sul territorio, sul turismo, rischieranno di essere vanificati se dovessero venire a mancare i trasporti. Proprio per questo ha inviato una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti per sottolineare la situazione sconfortante che interessa Lecce, ultimo lembo della ferrovia”.

Jenny De Cicco

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6 Responses to “Trenitalia taglia il Salento fuori dall’Italia”

  1. Luigi ha detto:

    Sono un pendolare che ogni giorno è costretto a percorrere con molte difficolta la linea Caserta-Roma. Ogni giorno, come tanti altri, esco di casa alle 5.00 e rientro alle 21.30.

    Alle difficolta della soppressione del ES Frecciargento 9359 si è aggiunto anche questo:

    http://www.casertanews.it/public/articoli/2011/11/15/201717_cittadini-caserta-disagi-aggressioni-treno-intercity.asp

  2. paola ha detto:

    studio a Pavia e l’eurostar delle 7 era il treno che prendevo per tornare nella città universitaria dopo le vacanze. Cosa dire? Un grazie di cuore da parte mia e da chi come me, essendo un fuori sede sceglieva questo o il treno per Venezia come mezzo per tornare a casa.

  3. yeyuzza ha detto:

    vorrei sapere bene quali sono stati i motivi che han portato a questa assurda decisione.. io son leccese ma sto a roma per studio.. non capisco proprio come mai si sia presa una decisione simile anche perché quei treni son sempre stati pieni.. già prima c’erano pochi treni per scendere.. ma ora!!!!assurdo!

  4. Barese ha detto:

    “L’assessore Minervini ha confermato le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali, solo parzialmente erogati, tanto da provocare un buco di circa 23 milioni di euro, somma di cui la Regione dovrà farsi carico per onorare il contratto di servizio stipulato con Trenitalia” proposta: perché non tolgono lo stipendio a Nichi Vendola ed alla giunta regionale? con questa semplice manovra noi pugliesi viaggeremmo gratis per un secolo!

  5. Martina ha detto:

    Ma è vero che hanno soppresso anche il Lecce-Trieste notturno a partire da gennaio?? Possibile che si dovranno fare ben 2 cambi a bologna e mestre e in più pagare un patrimonio solo per il posto a sedere???
    NON POSSONO FARCI QUESTO.

  6. Vacanze Salento ha detto:

    Confermo la soppressione a gennaio del Lecce Trieste, purtroppo siamo messi male, sempre più bistrattati, anzichè progredire….. come i gamberi!

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