La scrittura e le sue forme. A Maglie parte un corso di scrittura creativa

La scrittura e le sue varie forme. Ѐ questo, in sintesi, il tema centrale del corso di scrittura creativa – a cura dell’associazione Soni Boni di Maglie – che prenderà il via a fine mese. La presentazione con piccolo aperitivo annesso è prevista per il 23 febbraio alle ore 19, presso la sede dell’associazione sita in via Angelo Lezzi. Sono previste due lezioni settimanali sino a fine maggio e il costo è di 20 euro al mese per ogni partecipante. Le suddette lezioni, tenute da Angela Leucci, giornalista, scrittrice e blogger, saranno finalizzate alla scrittura di racconti, poesie, articoli e post, attraverso l’analisi di testi narrativi, poetici, ma anche musicali, e studio delle strutture narrative tra cinema e scrittura. I punti del programma sono i seguenti:

  • Fare un piano dell’opera. Il narratore. Utilizzo del vissuto per la creazione di fiction. (composizione primo testo)
  • I personaggi e la loro psicologia/evoluzione.
  • La raffigurazione della divinità, dalle Mille e Una Notte a Irvine Welsh.
  • I generi letterari: il giallo e il noir.
  • Le caratteristiche della lingua (dimensione diatopica, diamesica, diastratica e diafasica). Cenni storici di linguistica italiana e grammatica storica.
  • Il romanzo generazionale. Mistandivò, Il Giovane Holden, Le Regole dell’Attrazione.
  • La scrittura rosa, da Ali a Diario di un Killer Sentimentale.
  • L’intervista orale, il caso di Rabbia.
  • Il femminismo postmoderno inglese. Antonia Byatt, Angela Carter, Jeannette Winterson. (composizione secondo testo)
  • La poesia antica e la poesia contemporanea. Solo una questione di metrica?
  • Tra poesia e musica: la parabola della droga nel rock classico.
  • I poeti maledetti e la beat generation.
  • La poesia contemporanea. (composizione terzo testo).
  • Spunti e iconografia: a cosa servono e come si usano?
  • Le strutture narrative, dal cinema alla scrittura. American Beauty, Pulp Fiction, I Tenembaum.
  • Barry Gifford tra cinema e scrittura.
  • Dal cinema alla scrittura, il caso di Teorema.
  • Dalla scrittura a (forse) il cinema, il caso di Studio per Mariage 80. (composizione quarto testo).
  • Il tabloid, la rivista, il quotidiano. Corsivo, editoriale, cronaca, sport, spettacoli e approfondimento.
  • Come si scrive un articolo o una recensione. (composizione quinto testo).
  • Nuovi strumenti per la scrittura: il blog, come funziona, cosa si vuole comunicare e come.
  • Il giornalismo partecipativo: una buona occasione o solo confusione?
  • Differenze sostanziali tra blog e giornalismo. (composizione sesto testo).

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Torna Fornelli Indecisi, terza edizione del concorso di cucina dozzinale

La gara di cucina dozzinale, Fornelli Indecisi, è giunta alla terza edizione. C’è tempo sino al 15 marzo per partecipare al concorso, nato dall’esperienza dell’omonimo gruppo su Facebook e ideato dal patron Pierpaolo Lala. La partecipazione è aperta a tutti, tranne che ai cuochi o alle cuoche professionisti: casalinghe disperate, single buongustai, nonne con la frittura nel sangue, ammiragli in pensione, professori con la passione per le uova, mamme con la polpetta facile, zii con il vizio della crostata, nonni avvezzi alla pasta con le cozze, cugini campioni di riempimento pucce. Dunque, tutti accomunati dalla passione per la cucina e dalla voglia di condividere i propri segreti. La cucina dozzinale è una cucina semplice, fatta con ingredienti che si trovano in casa, basata sulle ricette tramandate dalle nostre nonne o frutto dell’improvvisazione del momento. Nelle prime due edizioni hanno partecipato oltre 150 persone (dai 18 ai 90 anni) provenienti da tutta Italia, con l’unico obiettivo di divertirsi.

Ogni candidato dovrà mandare una mail (compilando il form che si trova sul sito www.fornellindecisi.it) entro e non oltre il 15 marzo 2013 a cucina@fornellindecisi.it con una ricetta di cucina dozzinale, con ingredienti e modalità di preparazione, una breve scheda che presenti il candidato, un testo (massimo 3000 battute) che illustri la ricetta, le sensazioni che il candidato prova e le motivazioni che hanno portato alla sua scelta, e una foto che lo immortali con il piatto appena sfornato e allestito. Ogni candidato (anche a sua insaputa) potrà partecipare a una sola delle quattro categorie previste: antipasti (di mare o di terra); primi piatti (caldi o freddi); secondi piatti con contorno; dolci.

Nella prima fase di selezione la giuria – in via di definizione ma sicuramente valida, simpatica, buongustaia e competente, presieduta da Pierpaolo Lala e coordinata da Don Pasta – dopo una rigida scelta che terrà conto del materiale prodotto, decreterà sei ricette finaliste per ciascuna categoria che parteciperanno alle Primarie del centrotavola e verranno votate direttamente dal pubblico via facebook e via mail. Verranno così scelte tre ricette per ciascuna categoria che si sfideranno nella finalissima prevista per domenica 5 maggio alla Masseria Ospitale sulla Lecce/Torre Chianca (www.masseriaospitale.com) grazie alla collaborazione di Oronzo, Valeria e dello staff del ristorante.

Nel corso della finale i cuochi giunti alla sfida pratica dovranno cucinare la propria ricetta (aiutati da alcuni chef) e farla assaggiare a una giuria composta da esperti e da persone selezionate nel pubblico (in tutto una dozzina) che assaggeranno le dodici pietanze e decreteranno il vincitore per ogni categoria. Anche quest’anno è prevista una giuria tecnica di qualità che assegnerà il premio della critica. Ovviamente tutti i partecipanti alla giornata non resteranno a bocca asciutta ma degusteranno il pranzo preparato da Valeria, chef del ristorante. Una vera e propria festa della cucina. Ai vincitori andranno tanti onori e ricchi premi (in materie prime).

Pierpaolo Lala, classe 1977, è giornalista, socio fondatore e lavoratore della cooperativa CoolClub di Lecce che si occupa di ideazione, organizzazione e promozione di eventi culturali, di uffici stampa e di editoria. Nel 2004 ha pubblicato con Maria Vittoria Dell’Anna il volume Mi consenta un girotondo. Lingua e lessico nella Seconda Repubblica. Dopo una lunga militanza su fanzine e giornali autoprodotti, nel 1996 ha iniziato a scrivere su quotidiani e periodici locali. La sua grande passione fin da piccolo è la cucina. Dall’esperienza di Fornelli Indecisi è nato 50 sfumature di fritto. Piccolo manuale untologico, Lupo Editore (www.50sfumaturedifritto.org). Il libro, giunto in circa un mese alla prima ristampa, raccoglie cinquanta ricette (rigorosamente fritte) pensate e scritte da una pattuglia di giornaliste e docenti universitari, casalinghe e pensionati, professori e professioniste, nonne e nipoti, mamme e figli, food blogger e appassionati. Tutte le info e nuove ricette sono sul sito www.fornellindecisi.it

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Il Comitato regionale frena il Porto turistico

Porto turistico si o no? Ѐ questa la domanda che si pongono molti otrantini e alla quale ancora non si riesce a dare una risposta, in particolare dopo il parere negativo da parte del comitato regionale di Valutazione di Incidenza Ambientale. Gli umori nella cittadina sono discordanti. Questa è l’opinione dell’associazione Otranto Nuovi Orizzonti e il neopresidente Andrea Conte, risponde così:

“Chi ha un po’ di memoria ricorda le meravigliose, e fantasiose, immagini che accompagnavano la campagna elettorale dell’attuale maggioranza consiliare, di porti turistici ricchi di allettanti ammiccamenti per nuovi posti di lavoro e opportunità di investimento immobiliare. È il caso di dire, tutto è naufragato, anche l’enorme speculazione edilizia che la stessa, a dire il vero, mal celava”.

Conte prosegue ricordando che alcuni giorni fa si è pronunciato il comitato regionale incaricato:

“In data 17 gennaio è giunta al comune di Otranto la notizia della bocciatura del progetto operata dal comitato regionale di Valutazione di Incidenza Ambientale. Una bocciatura senza appello, di cui stranamente non si è voluto informare la cittadinanza, come se la notizia non fosse di preminente interesse generale. Il nostro rammarico per un simile esito è solo paragonabile allo sdegno che proviamo nei confronti di chi tale progetto non è stato in grado di realizzare, prendendo nuovamente in giro i concittadini a cui aveva carpito la fiducia. Detto questo vogliamo anche rimarcare, per evitare equivoci, il nostro parere favorevole alla suddetta realizzazione.”

Il sindaco Luciano Cariddi, intervenendo in una discussione su Facebook afferma:

“Sin dall’inizio dell’iter sappiamo di dover seguire tale percorso e continuiamo a lavorare per raggiungere il risultato finale sperato. Certo non abbiamo in tutti questi anni lesinato impegno ed energie per affiancare l’attività della società proponente, convinti come siamo della necessità e opportunità dell’infrastruttura in questione. Probabilmente, però, una maggiore attenzione e coraggio, nell’accompagnare, con convinzione, questo progetto in Regione, avrebbero potuto esserci. Senza voler individuare momenti deboli nella vicenda, dico che la direttiva europea consentirebbe già in capo alla Regione di assumere il potere di deroga. Questo avrebbe consentito una maggiore velocità nella conclusione dell’iter. D’altronde, oltre ai motivi ampiamente dibattuti in conferenza per dimostrare il rilevante interesse pubblico, da parte nostra, sarebbe stato già sufficiente che la Regione ricordasse di aver approvato, con la prima giunta Vendola, una programmazione della portualità turistica che vede Otranto tra i porti pivot necessari per creare quella rete, lungo la costa pugliese, utile ad accogliere al meglio i natanti in transito. Sono felicemente sorpreso di come la società proponente non abbia ancora deciso di abbandonare l’iniziativa di investimento, immaginata ormai 7 anni fa, in un contesto socio-economico profondamente mutato, e anzi, starebbe, per il buon esito del progetto, valutando anche la possibilità di togliere dalle opere a terra previste, le cubature relative agli alloggi, così come richiestogli dall’Amministrazione comunale, per venire incontro alle preoccupazioni di impatto che pure erano state sollevate da qualcuno nei dibattiti. Comprendo la difficoltà di posizione quando si fa il tifo per la non realizzazione del porto (per mera partigianeria politica avversa), ma non lo si può esplicitare per la consapevolezza di essere impopolari in città e sul territorio.”

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Cassazione: redditometro, presunzione semplice. D’Agata: “Sentenza importante”

Il nuovo redditometro è stato bocciato dalla giurisprudenza prima di essere applicato. È questo, in sintesi, il nocciolo dell’importante sentenza n. 23554 del 10/07/2012, depositata il 20/12/2012 dalla Corte di Cassazione, sezione Tributaria, che accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato tributarista Maurizio Villani, ritiene il redditometro presunzione semplice e non presunzione legale.

Questo giudizio, importante anche perché in contrasto con altre precedenti sentenze, per la prima volta in Italia, ritiene il redditometro una semplice presunzione e non inverte l’onere della prova a carico del contribuente che, in sede contenziosa, può avere grandi difficoltà a difendersi soprattutto perché nel processo tributario non è ammessa né la testimonianza né il giuramento. Invece, la Corte di Cassazione, accogliendo le motivazioni addotte nel controricorso del cittadino difeso dall’avvocato Villani, ritiene che debba essere sempre l’Agenzia delle Entrate a provare il maggior reddito derivante da redditometro e non deve basarsi esclusivamente sulle presunzioni previste dai decreti ministeriali.

Questa decisione, la prima in Italia, per Giovanni D’Agata, fondatore dello Sportello dei Diritti, è importante anche in vista del nuovo redditometro pubblicato pochi giorni fa dall’Agenzia delle Entrate e che sarà utilizzato da marzo per tutti gli avvisi di accertamento riferiti al periodo d’imposta a partire dal 2009.

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A Monia Palmieri il “Lions Premio Donna Talento”

Monia Palmieri premiata con il Lions Premio Donna Talento. Il 19 gennaio scorso, presso il teatro Paisiello di Lecce, la presentatrice, conduttrice televisiva e Direttrice artistica di eventi, ha ricevuto il pregevole premio. La manifestazione culturale è stata organizzata dal Lions International Distretto 108 AB con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, comune di Lecce “Candidata capitale Europea Cultura 2019”, Università del Salento e Camera di Commercio di Lecce.

La commissione del Lions Premio Donna Talento ha all’unanimità assegnato il suddetto riconoscimento a sei personalità femminili pugliesi, tra cui la poliedrica Palmieri. Nota a livello nazionale anche per aver condotto più volte il Concerto della Banda musicale della Guardia di Finanza, trasmesso da Rai 1. A consegnarle il premio, nel corso della serata condotta dal giornalista Rai e scrittore Enzo Quarto, è stato Naldo Anselmi, presidente della commissione del Lions Premio Donna Talento e Past Presidente Nazionale del Consiglio Governatori del Muldistretto 108 Italy, con la seguente motivazione:

“Dotata di eccellenti attitudini naturali verso diverse forme artistiche, dal canto, alla recitazione, al giornalismo, alla poesia, la creatività, l’originalità e la spiritualità di Monia Palmieri, si sublimano nella conduzione e direzione artistica di eventi. Presentatrice di prestigiose manifestazioni a livello nazionale e internazionale, anche in famosi teatri italiani, è conduttrice di eventi trasmessi dalla RAI, da canali della piattaforma SKY e da tv locali e regionali. Elevata professionalità nella conduzione, serietà, dignità, attenzione danno senso valoriale al suo percorso professionale costruito con studio, passione, tenacia e lodevole impegno”.

In particolare, si tratta di un’opera in terracotta di pregevole fattura artistica raffigurante una figura femminile, eseguita interamente a mano dall’artista Caterina Della Tommasa e disegnata dal costumista Christian Cordella. Durante la premiazione della presentatrice magliese, il governatore del Lions International Distretto 108 AB Francesco Barracchia le ha consegnato il suo gagliardetto.

Monia Palmieri ha così commentato:

“E’ stata una serata bellissima e ringrazio di vero cuore i componenti della commissione del “Lions Premio Donna Talento” che mi hanno voluto onorare di questo importante riconoscimento che valorizza il talento al femminile, il ruolo professionale della donna e la cultura del merito. Ricevere questo premio mi emoziona, mi gratifica e mi esorta a continuare il mio percorso professionale sempre con grande passione e impegno così come ho fatto fino ad ora. E’ un riconoscimento che dedico e condivido con i miei familiari e con mio marito Luigi che hanno sempre amato il mio lavoro e creduto in me”.

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Consiglio provinciale: no ai tagli degli ospedali e al parco eolico

Temi caldi quelli affrontati durante l’ultima seduta straordinaria del Consiglio provinciale di Palazzo dei Celestini. Si è parlato del Piano di Riordino Ospedaliero previsto dalla Regione e del progetto di un parco eolico in territorio di Corigliano d’Otranto, Soleto, Zollino, località “Specchia Murga”, proposto da Nexwind srl. In apertura di lavori il presidente Antonio Gabellone ha annunciato che impegnerà

“il presidente della Regione Puglia Vendola a sospendere immediatamente gli effetti del Piano di Riordino Ospedaliero e aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti istituzionali regionali, provinciali, comunali, con le parti sociali e con la Asl, affinché sia riconsiderato quanto previsto dal riordino, soprattutto per quanto attiene i presidi ospedalieri, le U.t.i.c. e i punti nascita, nonché sia previsto un potenziamento dei servizi territoriali e di assistenza primaria che possano garantire livelli accettabili di assistenza per i cittadini”.

Lo stesso Gabellone ha contestualmente inviato comunicazione al sindaco di Lecce, Paolo Perrone, alla Conferenza dei sindaci della provincia, soggetti interlocutori importanti di questa vicenda, oltre al governatore Vendola e alla competente Commissione consiliare che sarà immediatamente convocata per l’occasione. Le sollecitazioni del presidente Gabellone hanno seguito la presentazione di una “question time”, presentata in apertura di seduta dal vice presidente dell’assise, Francesco Cimino. Nel suo intervento il consigliere Cimino ha ricordato:

“Con il riordino della rete ospedaliera, così come previsto dalla Regione Puglia, il Salento non sarà solo penalizzato, ma realmente mortificato. Il tutto a favore del nord della Puglia, toccato solo di striscio dalle manovre taglia-ospedali. Infatti nelle province di Taranto e Lecce scompaiono tutti i piccoli ospedali, aggregati a ospedali più grandi e sottratti al loro territorio di prossimità. Via Nardò (nonostante le promesse elettorali alla sinistra), via Poggiardo, già da tempo dismessi e resi praticamente inattivi Maglie, Gagliano del Capo e Campi Salentina. Insomma il Salento delle oltre 120 realtà tra comuni e frazioni, il Salento fatto di un territorio sterminato e lunghissimo, deve contare su 2, 3 ospedali ingolfati e resi ingestibili dalla prossima enorme mole di lavoro che dovranno svolgere. A conferma di quanto esposto – ha proseguito Cimino – il territorio del Salento, in particolare la provincia di Lecce, vede scomparire le U.t.i.c. negli ospedali di Casarano, Copertino, Galatina e Scorrano le quali saranno convertite in non meglio definite “aree critiche”, che comunque è evidente non garantiranno lo stesso livello assistenziale, e rimane senza punto nascita tutto un ambito, ove insistono i due ospedali di Gallipoli e Casarano, che raggiunge circa 200 mila abitanti. Ѐ del tutto evidente nella fattispecie la disparità di trattamento tra gli ambiti “baresi” e il nostro territorio: basti notare che nel Piano di riordino sono previsti ben 9 punti nascita nella provincia di Bari, con un rapporto di 1 a 120 mila abitanti, contrariamente a Lecce dove il rapporto è di 1 a 160 mila abitanti”.

Intervenuto nella discussione, il presidente Gabellone ha rimarcato come

“la questione sollevata dal consigliere Cimino meriti grande attenzione. Al di lá della riorganizzazione della rete ospedaliera, ho come l’impressione che siano iniziative che ci vengono somministrate a mo’ di pillole, senza che sia chiaro il quadro complessivo: grande e fortissima è invece la preoccupazione. Raccolgo l’invito lanciato dal consigliere Cimino, di chiedere alla Regione la sospensione dell’efficacia della delibera, con l’obiettivo di articolare meglio questa iniziativa. Entro pochi giorni convocherò i capigruppo consiliari, con l’auspicio di trovare assieme a loro una linea unitaria e condivisa da tutti”.

Nel corso della stessa seduta, inoltre, il Consiglio provinciale, all’unanimità, ha espresso ferma contrarietà alla autorizzazione del progetto del parco eolico costituto da 20 aerogeneratori della potenza complessiva di 60 mw in territorio di Corigliano d’Otranto, Soleto, Zollino, località “Specchia Murga”, proposto da Nexwind srl. Contestualmente il Consiglio trasmetterà copia della deliberazione all’Autorità competente per la pronuncia di compatibilità ambientale.

A tal proposito già nel dicembre scorso giunsero alla Provincia osservazioni al progetto, formulate da alcune associazioni del territorio, a cui ha fatto seguito la convocazione della competente Commissione consiliare, alla presenza dei rappresentanti dei comuni di Corigliano d’Otranto, Soleto e Zollino, che anche in quella sede ribadirono la ferma contrarietà alla realizzazione del parco eolico. Preoccupazioni al progetto che sono state da subito condivise dalla Provincia, anche perché l’opera inciderà negativamente sulle valenze storico-culturali e paesaggistiche dell’area interessata che geomorfologicamente è connotata da un susseguirsi di versanti in alternanza a terrazzamenti e si caratterizza per la diffusa presenza di manufatti storici connessi alla conduzione agricola dei fondi.

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Hotel e B&B, decreto in vigore. D’Agata sottolinea i benefici

Cambiano le modalità e i tempi per la registrazione dei dati degli ospiti per hotel e Bed & Breakfast. In sostanza viene modificato il sistema di comunicazione con l’autorità di pubblica sicurezza tramite il quale si certificava l’arrivo dei nuovi ospiti alloggiati in strutture ricettive come alberghi e B&B. Non più la classica schedina d’albergo che doveva essere compilata ogniqualvolta si pernottava; d’ora in avanti la comunicazione avverrà per via telematica.

Entra, infatti, in vigore un decreto ad hoc del ministero dell’Interno, dopo aver ricevuto il via libera dal Garante della privacy, che modifica la disciplina precedente individuando significative modalità tecniche per le comunicazioni telematiche. A segnalarlo è Giovanni D’Agata, fondatore dello Sportello dei Diritti, che sottolinea i benefici di queste nuove procedure sia in termini di tutela della privacy che della pubblica sicurezza.

D’ora in avanti, infatti, i gestori di alberghi e B&B dovranno comunicare i dati delle persone ospitate alle questure competenti entro ventiquattro ore dal loro arrivo per mezzo di un servizio dedicato attivato sul web dal Cen – centro elettronico nazionale della polizia. Non cambiano, invece, le informazioni sensibili da fornire che sono: generalità, estremi del documento di riconoscimento e numero dei giorni di permanenza.

Al fine di garantire la riservatezza dei dati sono previste particolari procedure e misure di sicurezza per gli esercenti e per gli operatori di pubblica sicurezza. In particolare, tutte le strutture ricettive dovranno adoperarsi per richiedere un apposito certificato elettronico per abilitarsi al servizio di trasmissione in rete. Nel caso di malfunzionamento del servizio i dati potranno essere inoltrati mediante fax o posta elettronica certificata.

Le informazioni inviate dovranno essere cancellate immediatamente dopo l’invio, mentre le ricevute di trasmissione conservate per cinque anni per consentire eventuali controlli. I dati in questione verranno memorizzati presso una struttura informatica del Cen, in aree di memoria separate in base all’ufficio territoriale competente, in modo da consentire un accesso selettivo al personale della polizia espressamente autorizzato.

Per quindici giorni i dati potranno essere consultati dai soli operatori incaricati per finalità di prevenzione, di accertamento e repressione dei reati oltre che di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Decorso tale termine, le informazioni sulle persone ospitate potranno essere consultate esclusivamente dagli ufficiali di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza addetti ai servizi investigativi con profilo di accesso a livello nazionale. Infine, trascorsi cinque anni dalla registrazione, le schedine d’albergo dovranno essere definitivamente cancellate anche dal Cen.

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Le tesi racchiuse in un blog. È online Le Tesi del Salento

Creare un legame tra laureati e mondo del lavoro; con questo intento è nato il blog Le Tesi del Salento. E con il seguente invito è espresso chiaramente l’invito a far parte di questo progetto:

“Hai speso mesi per scrivere la tua tesi… Non lasciarla chiusa in un cassetto o abbandonata su uno scaffale. Partecipa anche tu.”

Il blog de Le Tesi del Salento è un progetto di valorizzazione e promozione dei lavori di tesi di autori nati o residenti nel Salento, ovvero nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Spesso questi lavori, e prima di tutto questi talenti, non vengono valorizzati adeguatamente o non trovano un luogo né virtuale né territoriale che dia spazio alle proprie idee.

Dunque il blog è stato creato per custodire le tesi dei cervelli salentini sparsi in tutto il mondo ed è anche un modo per conoscere studi e ricerche di particolare rilievo e creare una comunità professionale mettendo in rete la realtà socio-economica con i laureati di ieri, oggi e domani.

Le Tesi del Salento è un archivio nel quale aziende, agenzie per la ricerca di personale qualificato, giornalisti, case editrici, studi legali, commercialisti, liberi professionisti e lettori interessati potranno leggere i lavori di tesi e i relativi curricula. Se interessati potranno contattare gli stessi autori per proporre loro opportunità di lavoro, consulenze, contatti e progetti.

Chi desidera partecipare al progetto deve essere nato o residente nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto e deve essere l’autore di una tesi di laurea – di qualsiasi facoltà e anno di discussione – triennale, specialistica, magistrale, dottorato e Master. La pubblicazione su Le Tesi del Salento è completamente gratuita.

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Otranto, cittadinanza onoraria ad memoriam a Donato Moro

Lunedì scorso il consiglio comunale di Otranto ha conferito la cittadinanza onoraria ad memoriam al prof. Donato Moro. Questa è la motivazione:

“per i fondamentali e originali contributi alla conoscenza storica della Città di Otranto dal Medioevo all’Età protomoderna, in cui ha posto in significativo risalto i caratteri originari e specifici del microcosmo idruntino nel bivalente rapporto tra Bisanzio e l’Occidente”.

Tutto ebbe inizio qualche mese fa, quando il Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all’Età Contemporanea dell’Università del Salento invitò l’amministrazione comunale di Otranto a partecipare alle onoranze dell’illustre studioso nel 15° anniversario della sua scomparsa con una propria testimonianza e un pubblico riconoscimento. Ora il comune, accogliendo con grande piacere l’invito, ha voluto conferire il riconoscimento al professore, nato a Galatina nel 1924 e venuto a mancare nel 1997.

Ispettore centrale della Pubblica Istruzione, fin dal 1971, ha coltivato il suo grande amore per la per la cittadina idruntina con numerose commemorazioni civili dei Martiri, ricerche in archivi locali e nazionali, pubblicazioni, saggi, articoli. Una cospicua serie di testi oggi tutti confluiti nella raccolta postuma, Hydruntum, a cura di Gino Pisanò.
Per Moro, la cruenta vicenda otrantina del 1480/81 rappresentò il terreno di una milizia critico-storica-filologica dal carattere strenuo, appassionato, sofferto per energie intellettuali e fisiche profuse, per inconcussa ricerca della verità documentale cui egli subordinò ogni sentimento, ogni enfasi retorico-celebrativa e ogni moto di umana o campanilistica simpatia.

Donato Moro esplorò, dunque, gli archivi, ritrovò testimonianze di fonti inedite e rare, le confrontò con perizia, rigore scientifico e certezza filologica con altre contraffatte da interpolazioni erudite o celebrative, puntando unicamente alla verità. Otranto per Moro è stata il luogo della storia e questo è il riconoscimento perché per questa cittadina egli ha speso una vita.

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Otranto Nuovi Orizzonti ha eletto il nuovo presidente

L’associazione culturale Otranto Nuovi Orizzonti ha un nuovo presidente e un nuovo direttivo. Il 10 gennaio scorso si è riunita l’assemblea per l’elezione degli organi direttivi. In particolare, rinnovando il proprio impegno nell’ambito sociale e culturale e ribadendo la propria autonomia dai soliti centri di potere cittadino, l’assemblea ha dato prova di effettiva volontà propulsiva nominando un direttivo in cui, oltre alla rinnovata fiducia nei confronti della gestione appena conclusa, ha inserito nuova linfa vitale, rafforzando la presenza femminile.

Il presidente, Livio Corchia, assieme al consigliere Dario Cantoro, hanno perseguito con pervicacia l’intento di rinnovare anche anagraficamente l’intero direttivo, facendo un passo indietro e agevolando l’ingresso di nuove persone. In particolare il direttivo da poco in carica vede la riconferma di Giuseppe Negro e di Franca De Lucia e il nuovo ingresso di Luisella Mariano e Antonio Santo, nonché al vertice dell’associazione Andrea Conte. Tutti i partecipanti hanno ringraziato il presidente uscente e i consiglieri per l’impegno profuso e la passione dimostrata, esortandoli a continuare a lavorare e mettere la loro esperienza a disposizione dei fini sociali. Questi ultimi hanno accolto l’invito con entusiasmo, dimostrando ancora una volta voglia di fare a esclusivo beneficio della collettività.

Dal canto suo, il neopresidente ha ringraziato tutti per la fiducia accordata e, conscio della responsabilità che un simile impegno comporta, si è detto fiducioso che con l’aiuto di ognuno l’associazione continuerà il suo percorso di espansione e radicamento nella società idruntina, non abbandonando mai quel ruolo di “grillo parlante”, unico nel panorama associazionistico otrantino, a difesa degli ultimi e contro l’abuso dei pochi. Queste le parole del nuovo presidente:

“La città di Otranto – afferma Conte – vive un difficile momento di frustrazione economica e sociale, e come il resto della società italiana ha ormai perduto ogni speranza e fiducia nelle istituzioni, viste lontane e impegnate solo nella spasmodica ricerca dell’arricchimento personale. Ma in ognuno di noi rimane accesa una fiammella, un sussulto di dignità, una mai sopita voglia di ricominciare, ed è proprio a quella fiammella che la nostra associazione dedicherà ogni sua attenzione, certi che tornerà a essere torcia, e perché no, un nuovo faro.”

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Punti nascita, Negro replica a Stefàno: “Maggioranza indichi la soluzione”

Al dibattito sui punti nascita soppressi si aggiunge un nuovo capitolo, con le dichiarazioni del presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che replica alle affermazioni dell’assessore Dario Stefàno.

“Sui punti nascita di Gallipoli e Casarano – dichiara Negro – la soluzione la deve indicare la maggioranza. Noi siamo opposizione e possiamo solo controllare o contrastare una decisione che riteniamo non vada negli interessi dei cittadini. L’assessore Stefàno confonde i ruoli delle forze politiche in Consiglio e cerca di scaricare le responsabilità di una decisione scellerata sul sottoscritto. Non possiamo essere noi a dire quale delle strutture ospedaliere andava soppressa, ma possiamo sottolineare che questa scelta sarà causa di molti disagi per i residenti e soprattutto per le donne che devono partorire in situazioni di emergenza. Piuttosto – ha sottolineato il capogruppo Udc – l’amico e assessore Stefàno spieghi come mai quell’emendamento proposto dalle opposizioni è stato approvato in Commissione consigliare con i voti della maggioranza e poi si è scoperto che in sede di Giunta sono stati soppressi i punti nascita di Gallipoli e Casarano. Questo va sottolineato per dovere di chiarezza perché l’assessore de La Puglia per Vendola non può pensare di scaricare le responsabilità sul sottoscritto che siede tra i banchi dell’opposizione e che ha sostenuto l’approvazione di quell’emendamento. Tra l’altro voglio ricordare che il consigliere di maggioranza Caracciolo ha contestato quel piano e un altro consigliere del Pd, Antonio Maniglio, si è detto contrario a tale soppressione perché il punto nascita di Gallipoli e Casarano coinvolge un comprensorio di 200mila abitanti e, come prevede la legge, è raggiungibile facilmente da molti comuni in 15-20 minuti. La soppressione, al contrario, sarà causa di gravi disagi, per esempio, per chi da comuni come Alliste, Racale e Taviano, deve raggiungere il punto nascita più vicino, quello di Tricase, distante almeno 50-60 minuti nelle condizioni di traffico più favorevoli. Qui non è una questione di rigore conti. Voglio ricordare all’assessore Stefàno che con grande responsabilità e per evitare il commissariamento, seppure a precise condizioni poi disattese dalla maggioranza, il gruppo Udc ha sostenuto il piano di rientro sanitario, coerentemente con le linee politiche che il nostro partito segue a Roma come a Bari. Siamo convinti – ha concluso Negro – che soluzioni alternative erano possibili se solo si fosse aperto un dialogo con i territori e ci fossero state meno distrazioni da parte del presidente Vendola e della sua Giunta.”

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Scontro Negro – Stefàno sui punti nascita di Gallipoli e Casarano

La mancata conservazione dei punti nascita di Gallipoli e Casarano ha scatenato un battibecco tra il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro e il consigliere regionale de La Puglia per Vendola, Dario Stefàno. Queste le dichiarazioni di Negro che ha puntato il dito sulla delibera regionale del 27 dicembre scorso che ha modificato il piano di rientro, bocciando l’emendamento presentato dalle opposizioni che prevedeva la conservazione dei suddetti punti nascita:

“Le distrazioni del governo Vendola, tutto preso dallo stabilire quando è più conveniente dimettersi e mandare di nuovo al voto i pugliesi, continuano a provocare danni alla Puglia e al Salento. L’eredità che l’attuale presidente della Giunta si appresta a lasciare ai territori è fatta di problemi e criticità che si sono acuite nell’ultimo periodo e di cui presto dovranno rendere conto a tutti i pugliesi. Ci chiediamo con quale faccia l’on. Vendola e il suo partito si presenteranno agli elettori del sud Salento dopo che la Giunta regionale ha bocciato l’emendamento al piano di rientro che prevedeva la conservazione del punto nascita di Gallipoli e Casarano. Quale garanzia si può dare a una donna che deve partorire in stato di urgenza e non può disporre di un punto nascita vicino al luogo dove risiede? Questo può succedere per le donne che abitano nell’area ionica salentina – ha chiesto il capogruppo Udc – in più occasioni abbiamo messo in evidenza e condiviso le preoccupazioni di migliaia di cittadini che si vedono privati di servizi considerati essenziali e primari, come quello del reparto di ostetricia, la cui soppressione nelle strutture ospedaliere di Casarano e Gallipoli, lascia scoperta una vasta area che raggruppa numerosi comuni ed è meta di migliaia di turisti nel periodo estivo. Speriamo che questo sia l’ultimo ‘regalo’ del presidente Vendola al Salento e non ci siano altre sorprese.”

Infine, il capogruppo Udc non risparmia critiche al consigliere Stefàno:

“Se questo è il governo della Puglia che l’assessore Stefàno dice di volere proiettare a Roma è meglio evitare pessime figure che non gioverebbero a nessuno. In ogni caso – ha concluso Negro – sull’argomento sarebbe gradita una risposta dello stesso presidente della Giunta che da molto tempo non si affaccia su questi territori per spiegare le ragioni di tali provvedimenti che ci hanno riportato indietro di qualche decennio, privando i cittadini di servizi essenziali e indispensabili.”

Non si è fatta attendere la risposta di Dario Stefàno che ha dichiarato:

“La politica ci insegna che ci si può appassionare a tutto, nel bene della collettività, ma allo strabismo proprio no. Non si può. Perché la politica chiama al dovere della coerenza. Per questo non ci appassionano le argomentazioni del consigliere Negro. Perché mentre a Roma predica con il suo partito il rigore, il rispetto delle norme e dei conti ‘a prescindere’, anche quando creano nuova povertà, come ha fatto l’esperienza del governo Monti, a Bari predicano altro. Piuttosto che fare demagogia, allora il consigliere Negro indichi la strada per tenere insieme le indicazioni della conferenza Stato-Regioni con le aspettative dei territori. Ci indichi almeno ora e in concreto, visto che non l’ha fatto nemmeno in Commissione quando ne ha avuto la opportunità, per far posto al punto nascita nell’area ionico salentina, che anch’io giudico opportuno, quali taglierebbe tra quelli individuati dall’Assessorato? Scorrano? Galatina? Copertino? Ecco, ce lo dica chiaramente. Fare campagna elettorale per le prossime elezioni politiche strumentalizzando sulle difficoltà dei territori causate dalle imposizioni del governo nazionale è roba da vecchia politica, non è approccio di responsabilità. Per vincere le elezioni politiche bisogna dire cosa si propone per governare l’Italia. Così come fa Negro è la strada più comoda e furba, ma non pagherà.”

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