Laboratori di Video Making a Poggiardo

Nuovo laboratorio a Poggiardo. L’associazione culturale Jump In, con sede a Poggiardo, è l’associazione che gestisce il locale Laboratorio Urbano Bollenti Spiriti e nel’ambito del progetto Start Creativity presenta, con il patrocinio di Regione Puglia e comune di Poggiardo, il laboratorio di Video Making.

Una delle finalità del corso è quella d’insegnare ai partecipanti le basi tecniche di ripresa e montaggio con attrezzatura professionale.
Partecipare è un modo di mettere alla prova le proprie conoscenze e di acquisirne delle nuove.
L’intento è quello di creare una figura professionale in grado di gestire le fasi di produzione di contenuti audio-visivi e si occupi dell’acquisizione, registrazione, trasmissione, l’elaborazione del video digitale in produzioni diversificate. Come fase finale del percorso, poi, i partecipanti potranno confrontarsi praticamente con il mondo dei video maker, creando piccoli reportage e documentari sul territorio, spot pubblicitari, video per campagne di viral marketing, piccoli servizi giornalistici per la webTV.
I destinatari dell’offerta sono giovani e adulti interessati ad apprendere il linguaggio e la tecnica dell’audiovisivo. Il corso durerà 40 ore ed inizierà presumibilmente il prossimo marzo, la quota di partecipazione è di 70 euro, mentre la restante parte del costo sarà cofinanziata dalla Regione Puglia attraverso il programma Bollenti Spiriti.
Le lezioni saranno tenute da Giuseppe Donadei, montatore, videomaker, fotografo e operatore di ripresa professionista
Alla fine del laboratorio, verrà rilasciato un attestato di frequenza.
Per informazioni rivolgersi presso i Cantieri Creativi Jump in via della repubblica 32 Poggiardo, o al numero 338 9870596 la mail è laboratorijumpin@hotmail.it, mentre il sito web www.jumpinweb.eu.

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Due salentini al premio Solinas

Due salentini in finale per un premio nazionale di cinema. I 2 sono Chiara Idrusa Scrimieri e Davide Rizzo di Galatina – quest’ultimo ad Otranto ha lavorato alla produzione di Cusutu n’ Coddu nel 2011 – finalisti per il Premio Solinas, sezione Documentario per il Cinema 2013.

Il Premio Solinas, istituito nel 1986 sull’isola La Maddalena da un’idea di Felice Laudadio in memoria dello sceneggiatore e autore sardo Franco Solinas, scomparso prematuramente nel 1982 ed autore del romanzo Squarciò, e di film come La battaglia di Algeri, Kapò e Queimada di Gillo Pontecorvo, L’Amerikano di Costa-Gavras e Mr. Klein di Joseph Losey, è sempre all’incetta di nuove gemme per le premiazioni delle varie categorie. La giuria per i documentari composta da Alessandro Borrelli, Antonio Pezzuto, Giacomo Durzi, Gianfranco Pannone, Ilaria Fraioli, Michela Occhipinti, quest’anno ha scremato da 58 candidati i 9 finalisti.

Tra questi i lungometraggi intitolati 5 lettere randagie di Chiara Scrimieri e Il Filmmaker di Davide Rizzo, il quale ha collaborato per la realizzazione con Marzia Toscano, di felsinei ambienti.

Gli altri finalisti sono Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato, Free song di Cristina Mantis e Aboubakar Cissoko, Il partito preso delle cose di Irene Diomisio, Il ritorno a casa di Nicola Contini, Joyce L di Marcella Piccinini, Non è una fuga di Chiara Cremaschi e Carlo Cremaschi, Stretto orizzonte di Gaetano Crivaro.

Il premio è nato con l’intento di far conoscere una figura fondamentale in campo cinematografico, ma che lavorando nell’ombra di uno studio è poco nota al grande pubblico, quella dello sceneggiatore, necessaria per la buona riuscita di un opera cinematografica.

Il Premio Solinas è diventato un punto di riferimento indispensabile nella scoperta e la promozione di nuovi talenti e storie che hanno arricchito e rinnovato il panorama del cinema italiano ed internazionale.

Oggi, a oltre ventisette anni dalla prima edizione, sono molte decine gli autori che il Premio Solinas ha aiutato a farsi conoscere ed apprezzare e oltre 62 i film realizzati a partire da opere premiate e segnalate, molti dei quali hanno ottenuto fondi ministeriali, premi e riconoscimenti nei principali festival. Tra gli altri Marrakesh Express, I cento passi, Santa Maradona, La Seconda Volta, e L’Uomo in più, esordio di Paolo Sorrentino, uno dei più celebrati autori del nuovo cinema italiano e tra i più recenti La doppia ora, Dieci inverni e Una vita tranquilla; tra i documentari Cadenas, Valentina Postika in attesa di partire, Polvere – il grande processo dell’amianto, The Dark Side of the sun, ADHD – RUSH HOUR, La Casa del Padre.

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Fipsas Lecce: il nuovo direttivo

Un nuovo quadriennio per la pesca sportiva e le attività subacquee nel Salento. Il 24 gennaio è stato eletto il nuovo direttivo delle FIPSAS– Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee del comitato di Lecce.
I rappresentanti provinciali della federazione per il quadriennio appena iniziato saranno Alessandro Congedo, in qualità di presidente, vice-presidente Massimo Barretta e come segretario Massimo Donno.
FIPSAS Lecce ha in portato avanti diverse attività agonistiche e di promozione di successo, e per il nuovo quadriennio intende coltivare il più possibile progetti per i giovani, con attività presso le scuole e altre manifestazioni.
Già in programma nella provincia importanti competizioni che coinvolgeranno vari settori e partnership di rilievo.
Fra le numerose attività sportive seguite dalla FIPSAS, le più diffuse nel leccese sono surf casting, bolentino, traina, canna da riva, canna da natante, lancio tecnico e subacquea con attività didattica, apnea e hokey.
Il neo-presidente Alessandro Congedo è ora alla guida di un’associazione storica del Salento, nata ne 1942 e parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e preposta alla tutela della pesca sportiva e dilettantistica, sport seguito e praticato da migliaia di salentini.
L’associazione, nella terra dei due mari, negli anni ha allargato il campo d’azione alle attività agonistiche e a carattere promozionale, nazionale ed internazionale suddivise in cinque specifici settori: acque interne, acque marittime, attività subacquee, nuoto pinnato e didattica subacquea.
Congedo ha specificato

In particolare tra le attività subacquee, l’agonismo subacqueo si è arricchito di varie specialità: fotosub, caccia fotosub, videosub, tiro subacqueo, hockey, rugby subacqueo ed apnea. Inoltre la federazione ha dato vita ad una struttura tesa ad insegnare allo sportivo le cognizioni teoriche e scientifiche della subacquea.
Dal 2004 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, con una nota ha riconosciuto la FIPSAS in qualità di Associazione di Protezione Ambientale.
Organizza gare, manifestazioni e campionati. Provvede alla formazione tecnica di guardie giurate volontarie per la tutela del patrimonio ittico, la salvaguardia ed il recupero ecologico ed ambientale del territorio di competenza sono i compiti della federazione.
Il precedente direttivo è stato in gran parte riconfermato, ha dovuto affrontare alcuni problemi logistici, quale una nuova sede sociale (oggi la Sezione Provinciale è ubicata presso i locali del CONI Lecce in via Carletto) ed un rinnovamento nella sua gestione, ancorata a vecchi schemi. La volontà era di formare un direttivo competente ed efficiente che guardasse al futuro.
Il Salento e la pesca sono indissolubilmente legati. FIPSAS promuove eventi sportivi che interessano la pesca e non solo, con il duplice intento di diffondere la disciplina e far conoscere ed apprezzare il nostro territorio a turisti.
Il nostro mare oggi ha diverse criticità, prima tra tutte l’inquinamento. Le riserve ittiche sono paurosamente calate e nessuno più di un pescatore, ancor di più se subacqueo, può constatare la realtà. Questo ci mette su un piano privilegiato per lo studio dei problemi legati al mare e ci predispone alla collaborazione con gli enti scientifici.

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Al via i lavori per la Regionale 8

Regionale 8 Lecce-San Foca, si muove qualcosa. L’assessore regionale ai lavori pubblici, Fabiano Amati ha riferito in consiglio sullo stato dell’arte del progetto della strada regionale 8, il cui contratto d’appalto per la realizzazione dei lavori è stato sottoscritto il 25 giugno del 2012 dalla ATI Consorzio Cooperative costruttori di Bologna – Leadri s.r.l. Di Starnatia – Montinaro Gaetano & figli e Montinaro Antonio s.a.s., per un importo di € 37.673.079,52, e che attraverserà i comuni di Lecce, Lizzanello, Vernole e Melendugno.
La finalità dell’opera è di snellire e rendere sicuro il traffico che attualmente si snoda dalla città di Lecce fino alla zona delle località marine della costa orientale e viceversa, con classificazione accertata di alta pericolosità: ciò avverrà mediante l’eliminazione dei numerosi incroci a raso ed immissioni laterali mediante l’utilizzo di complanari che evitano l’occlusione degli accessi, nonché mediante la separazione dei flussi di traffico determinata dalla doppia corsia per carreggiata.
L’assessore ha spiegato:

Tra pochi giorni saranno avviati i lavori della strada regionale 8. La costruzione della strada fu programmata nella metà degli anni ’90, con lo scopo di collegare un complesso viario della provincia di Lecce, che ha un suo segmento nel tratto Lecce – San Foca. Mi sono occupato della vicenda quando, a seguito della nascita di un contenzioso e della sconfitta del Ministero, lo stesso non erogava le somme stanziate, poi elargite. A seguito della sottoscrizione del contratto di appalto, alcuni interessati hanno proposto ricorso davanti al Giudice amministrativo, sollevando la questione di validità della Valutazione di Impatto Ambientale. Argomento rigettato dal giudice, sia pur in sede cautelare, ma che ha fatto comunque scaturire una richiesta di parere all’Avvocatura regionale su presunti vizi nel procedimento. L’Avvocatura ha dato il suo parere, attribuendo conformità al procedimento e nella giornata di ieri – 29 gennaio ndr – si è preso atto della possibilità di cominciare i lavori e risolvere l’intera questione

La Regione Puglia ha ottenuto, di recente e a seguito di un tormentato percorso giudiziario, la disponibilità del finanziamento a suo tempo concesso dallo Stato, poi revocato.
La tormentata vicenda giudiziaria si concluse col ripristino del diritto della Regione all’originario finanziamento, col correlativo obbligo di realizzare la strada.
Il tracciato originario della stessa, al fine di conseguire l’approvazione dei comuni interessati ed adeguarsi alle esigenze funzionali sopravvenute nel tempo fu modificato con avvicinamento notevole al tracciato della strada provinciale 1 e conseguente sovrapponibilità sostanziale delle funzioni, anche allo scopo di evitare un negativo impatto sul territorio e risparmiare sul consumo di suoli agricoli di pregio, il tracciato della regionale 8 coinciderà per oltre il 50% del suo sviluppo con la strada provinciale n. 1, mentre nella parte iniziale un innesto più efficiente per l’abitato di Lecce, e nella parte adiacente gli abitati di Vernole e Melendugno realizza una variante esterna agli abitati allontanandosene e decongestionandoli.
Inoltre sono state eliminate le opere d’arte per svincoli e cavalcavia, prevedendo incroci con rondò, di sicuro minore impatto paesaggistico.
Sul normale iter di esecuzione dei lavori sono sopravvenuti alcuni ricorsi da parte di ditte espropriate e proprietarie di attività affacciate sull’attuale tracciato, che hanno indotto dubbi sulla correttezza delle procedure formali fin qui espletate, inducendo la necessità di opportuni approfondimenti preliminari, finalizzati a ridurre al minimo la possibilità di eventuali successivi blocchi per interventi cautelari della magistratura, pur sempre possibili.
Dopo l’acquisizione di approfonditi pareri dell’Avvocatura Regionale e l’espletamento dei necessari approfondimenti giuridici, nel convincimento della piena legittimità del proprio operato, la Regione Puglia ha stabilito di riprendere il normale iter delle procedure di avvio del cantiere.

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Federbalneari, dal Parlamento europeo novità sulla Bolkestein

Novità per le spiagge italiane e salentine. A seguito delle due giornate di votazione del Parlamento Europeo, ancora non ufficialmente chiuse, approvata la Direttiva Concessioni, confermando l’accordo trovato nei giorni scorsi con la Commissione Mercato interno del Parlamento europeo: spiagge escluse al campo di applicazione della nuova Direttiva.
L’intesa raggiunta è il frutto della collaborazione tra un gruppo di eurodeputati italiani, guidati da Lara Comi ed il relatore della Direttiva Philippe Juvin, Ppe.

L’accordo ancora non risolve il contenzioso nato dall’incompatibilità della direttiva Bolkestein con il sistema turistico balneare italiano, ma spiana la strada agli imprenditori balneari che potranno ora rilanciare, senza nuovi vincoli di assegnazione, i propri programmi finalizzati alla risoluzione della problematiche nate dall’applicazione della Direttiva Servizi, garantendo stabilità al comparto, nel rispetto delle liberalizzazioni dettate dalle normative europee.
Lara Comi spiega

Abbiamo deciso di scegliere una nuova definizione di concessione che esclude chiaramente il settore balneare italiano dall’ambito di applicazione di questa nuova legislazione europea

Mentre il presidente Renato Papagni dice

Siamo molto contenti della dedizione con la quale i nostri europarlamentari a Strasburgo lavorano per difendere gli interessi che non sono solo degli operatori balnerari, ma del’intero comparto turistico e dell’Italia. Stiamo tutti lavorando per rilanciare la crescita economica del nostro Paese, che deve far leva proprio sul turismo, ora come non mai.

Il presidente Papagni ha rivolto i complimenti di tutta la Federazione Nazionale dei Balneari anche agli altri europarlamentari che stanno lavorando nell’ambito della Commissione Mercato Interno.
Un nuovo provvedimento come buon presupposto per rilanciare accordi con il Governo al quale la federazione e Papagni chiedono

di far partire le procedure di evidenza pubblica fin da subito solo per le aree non in concessione, e di valorizzare, invece, il sistema di imprese che già sono sul mercato, permettendo loro di investire e restare competitive, con dei piani da completare entro il 2015.

Nello specifico gli operatori balneari che potranno presenteranno un nuovo business plan entro il termine del 2015 beneficiando, dunque, della concessione demaniale da 10 fino a 30 anni, in funzione degli investimenti previsti nel piano.
Il Presidente di FederBalneari Italia ha chiosato

Esonerare le spiagge dal’applicazione di una nuova Direttiva che definisce l’agiudicazione dei contratti di concessione, ci fa sperare che non subentrino nuove restrizioni al periodo di durata delle concessioni balneari fino a 30 anni, da noi ritenuto opportuno per proiettare le imprese balneari nella competizione del mercato unico e dei turismi internazionali

Mauro Della Valle, Vice Presidente FederBalneari Italia e presidente di Assobalneari Salento ha sottolineato

incassiamo un altro punto a favore della crescita, della ripresa dell’economia balneare, che potrebbe trovare il suo culmine nel Salento se la Regione Puglia decidesse di pianificare risorse a tutela delle spiagge e della costa.

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I giovani tamburelli otrantini davanti al Papa

Da Otranto a Roma con gli strumenti e la passione per la musica. Il 23 gennaio suoneranno per Benedetto XVI i Tamburellisti di Otranto, accompagnati dal loro maestro Massimo Panarese, dal sindaco Luciano Cariddi e l’assessore Lavinia Puzzovio.
Il gruppo composto da giovanissimi di Otranto e paesi limitrofi si esibirà davanti al Papa durante la consueta Udienza Generale del mercoledì, riservata a persone o a gruppi specifici, proponendo due brani, uno di apertura e uno di chiusura.
Accompagneranno, l’esibizione dei ragazzi, la pianista Carla Petrachi e la cantante Elisabetta Guido.
Il gruppo è nato nel 2009 per volontà di Panarese con la ferma volontà di avvicinare i ragazzi al mondo della musica.
Sono 330 gli allievi della scuola di musica dediti allo studio del tamburello, organetto, fisarmonica, canto e danza, mentre i Tamburellisti hanno un organico di 60 giovanissimi.

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Puglia nella top ten mondiale tra le wine travel destination

La Puglia è rientrata nella top ten delle Wine Travel destination nel mondo da Wine Enthusiast per il 2013, la rivista americana che si occupa di turismo enogastronomico, una delle più diffuse negli States.

La Puglia sarà l’unica regione d’Italia a fregiarsi del titolo. Tra le altre regioni enoturistiche risultano Monterey-California, Willamette Valley-Oregon e Long Island NY negli Stati Uniti, Rioja- Spagna, Douro-Portogallo e Danube-Austria in Europa e Hunter Valley-Australia, Stellenbosch–Sud Africa, Val de Vinhedos-Brasil.

Per l’occasione la rivista ha realizzato un ampio servizio sulla Puglia, presente nel numero di febbraio e redatto dalla giornalista Monica Larner, corrispondente in Italia ed ospite in Puglia in occasione di uno degli educational organizzati dal Movimento Turismo del Vino.

L’elenco delle cantine di Puglia che aderiscono al Movimento sono anche in Campagna e Sapori, una delle cartoguide di Discovering Puglia, l’iniziativa ideata dall’Agenzia regionale del Turismo, Pugliapromozione, che ha messo in rete per la stagione invernale oltre seicento attività gratuite di turismo esperienziale in quattro aree di interesse Arte e Cultura, Natura e Sport, Riti e Tradizioni e Campagna e Sapori.

Il turismo enogastronomico con Cantine & Masserie ha accompagnato anche le iniziative per l’estate di Puglia Open Days che lo scorso anno ha registrato più di 100 mila presenze e proseguirà anche nel 2013.

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Distretto Jonico Salentino: le tre province come fossero una

Distretto Jonico SalentinoLecce, Brindisi e Taranto come fossero un unicum della qualità. La nuova società è stata costituita ieri presso piazza Panzera a Lecce da imprese, associazioni ed enti operanti sul territorio ed avrà per scopo la promozione e la protezione della qualità del Salento, con la creazione della società del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, Società Consortile a Responsabilità Limitata.

La suddetta recepisce le finalità espresse della legge regionale 3 agosto 2007 n. 23 della Regione Puglia e dell’articolo 13 del Decreto legislativo 228/2001 e costituisce il Distretto Agroalimentare riconosciuto in via definitiva dalla Regione Puglia con delibera di giunta Regionale n. 51 del 26 gennaio 2011.

Il Distretto Agroalimentare di Qualità rappresenterà un nuovo sistema di governance del settore agroalimentare. La vision del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino è tesa a promuovere un contesto di

sviluppo, integrazione e innovazione dell’economia agricola attraverso la creazioni di reti di imprese che diventano reti di territorio.

Un obiettivo da realizzare in una particolare regione agraria in cui ricadono le tre province e dove si rende necessario

realizzare una politica agroalimentare di distretto, che dia pieno sostegno alla prospettive di crescita: ponendo a sistema le opportunità e le potenzialità peculiari dei territori, del capitale economico, culturale, sociale e ambientale.

Lo strumento che ha funzionato da collante durante la sperimentazione decennale e tra i vari operatori e rappresentanti del settore è stato il Programma Integrato Territoriale n.8 che ha operato nell’ambito della programmazione POR Puglia 2000 – 2006. In particolare il PIT aveva l’obiettivo, alla fine del processo di programmazione, della costituzione del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino.

Lo scenario economico nazionale e internazionale impone di rafforzare i principali comparti agricoli presenti sul territorio agevolando la realizzazione di processi organizzativi tali da mettere a punto strategie più rappresentative del territorio al fine di valorizzare l’economia delle risorse territoriali e garantire un più equilibrato rapporto contrattuale fra le parti.

La priorità è l’intervento sul sistema produttivo locale favorendo processi d’integrazione e complementarietà del sistema imprenditoriale per migliorare la competitività produttiva e commerciale del comparto. Al superamento di questi fattori di debolezza sono state orientate le finalità del Distretto con l’obiettivo di sostenere l’integrazione, di fare sistema come condizione prioritaria per lo sviluppo della competitività dell’area.

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Sel Salento sul parco eolico a Corigliano

Sinistra Ecologia e Libertà, federazione del Salento, ha diffuso una nota in cui si dimostra allarmata sull’ipotesi di un parco eolico a Corigliano d’Otranto. La notizia è arrivata a mezzo comunicato stampa:

Sel Salento auspica che il consiglio comunale di Corigliano d’Otranto respinga il progetto di un parco eolico di 20 pale eoliche della potenza complessiva di 60 Mw che dovrebbe sorgere in gran parte sull’altopiano della serra “Murica”, e in piccola parte nel suo versante sud ovest, a sud della Strada Provinciale Corigliano-Galatina. Il Parco, di grosse dimensioni, impatterebbe in maniera eccessiva sul patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico. L’area infatti è caratterizzata da un’antica antropizzazione, pensiamo ai resti ceramici risalenti a un villaggio messapico arcaico, del IV sec. a.C.; gli aerogeneratori inoltre, alti 100 metri, compirebbero una vera e propria irruzione in un paesaggio affascinante e peculiare come Specchia Murga che, tra muretti a secco e ulivi secolari, racconta una bellezza paesistica frutto di un equilibrio tra viabilità e tutela del territorio, tra zone industriali e agricoltura. La struttura geologica e geoclimatica del nostro Paese ci può consentire di pensare ad un futuro esclusivamente rinnovabile. Ma non a scapito del paesaggio, dei beni culturali, della sicurezza dei cittadini. SEL sostiene l’energia eolica con la partecipazione al capitale delle comunità locali, sviluppando anche le possibilità dell’eolico in mare nel rispetto dei paesaggi, la diffusione del mini e microeolico e il sostegno alla ricerca dei sistemi di eolico senza pale o di quello troposferico. Il progetto del parco di Corigliano rappresenta ancora una volta un impiego improprio e altamente impattante delle energie pulite, le uniche, se usate in armonia con il paesaggio e il territorio, a essere foriere di uno sviluppo sostenibile, lungimirante e di qualità.

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Rocco Palese sulle decisioni regionali in materia di sanità

Rocco Palese torna a esprimersi in tema di Piano della III Commissione su le Aziende Sanitarie, recentemente non passato al varo della stessa.
Il capogruppo d’opposizione, membro del Pdl ed ex avversario di Nichi Vendola alle scorse elezioni regionali, dichiara in un comunicato:

Si avvicinano le elezioni e la maggioranza di centrosinistra cerca forse di prendere le distanze dai fallimenti del governo Vendola soprattutto in sanità. Oggi il presidente Marino ha rinviato la seduta della III Commissione che avrebbe dovuto varare il regolamento sul piano ospedaliero perché alcuni colleghi di maggioranza non avrebbero votato a favore. Per parte nostra non possiamo che essere soddisfatti dalla mancata approvazione del regolamento di un Piano che taglia i servizi ai cittadini, non gli sprechi, e non cerca neanche di mettere un argine alla spesa per acquisti ingiustificati di beni e servizi da parte delle Asl, mentre si registrano quotidiani disservizi negli ospedali, vedi la carenza di personale, le proteste degli operatori del 118, la situazione della rianimazione del Policlinico di Bari dove sono stati addirittura bloccati i ricoveri.
Ma non sono credibili i colleghi di sinistra che dopo aver votato a favore di quel Piano, oggi sembrano non condividerlo più solo perché divampano le proteste dei cittadini e si avvicinano le elezioni. Peraltro siamo pronti a giurare che una volta richiamati all’ordine da capigruppo e segretari dei rispettivi partiti, nella prossima seduta della Commissione voteranno anche il regolamento. In questo contesto è evidente che a sinistra chi può non veda l’ora di andare a Roma per evitare di dover rendere conto ai pugliesi delle tante promesse non mantenute.

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Palese preoccupato per la CIG e i dati svelati dalla Uil Lecce

Rocco Palese preoccupato per i dati sulla cassa integrazione di Lecce, resi noti dalla Uil e commentati da Salvatore Giannetto.

Questa volta il consigliere salentino del Pdl è allarmato dai dati sulla

Cassa integrazione che arrivano dal Salento e vengono rilanciati dalla Uil provinciale, confermano da un lato la profonda crisi dell’economia salentina, dall’altro la totale assenza di impatti positivi delle politiche economiche e per il lavoro che pure il governo Vendola in questi anni ha sostenuto di aver messo in atto. È innegabile che la crisi riguardi tutto il Paese e tutta la Puglia e che spetta al Governo nazionale garantire gli ammortizzatori sociali. Ma è altrettanto innegabile che la Regione Puglia, sottostimato prima il fabbisogno del 2012 tanto da dover chiedere integrazioni, poi abbia continuato a negare la gravità della situazione, con Vendola impegnato a sostenere che la Puglia è in controtendenza nazionale e che qui la crisi si avverte meno che altrove. Pugliesi, e in particolare salentini, invece, stanno avvertendo più e peggio di altri la crisi perché alla situazione oggettivamente grave si aggiungono le incapacità politiche, le sottovalutazioni e le tasse regionali del Governo Vendola.”

Il 14 gennaio è stato reso noto il 48° rapporto sulla cassa integrazione guadagni.
Il presidente della Uil-Unione Italiana Lavoro di Lecce ha dichiarato sui dati come, pur reggendo grazie alla CIG, dinanzi al quadro completo dei dati 2012 e la nuova ondata di richieste all’INPS per il mese di dicembre da parte delle aziende salentine, i dati non siano confortanti. Nell’anno appena concluso sono stati autorizzati 8 milioni 733.520 ore di cassa integrazione a fronte dei 7 milioni 915.283 del 2011 nella stessa provincia di Lecce, con un aumento del 10,3%.
Anche a dicembre scorso, le richieste di cig hanno subìto l’ennesima impennata, raggiungendo quota 503.345 ore, con un incremento del 76,2% sul precedente mese di novembre (285.623 ore).
Secondo lo studio della UIL le ore richieste all’INPS dalle aziende salentine per la CIG ordinaria a dicembre diminuiscono, su novembre 2012, del 3,6%, mentre crescono gli interventi straordinari della CIGS che registrano un aumento pari al 65,1%.

Giannetto sottolinea

il dato complessivo del 2012 vede un aumento di oltre il 10% sul 2011, dimostra come la crisi stia picchiando duro. Ciò significa che – spiega Giannetto – sia rispetto al precedente dato di novembre che al 2011, è cresciuto notevolmente l’alveo aziende del Salento coinvolte in processi di ristrutturazione e che, dunque, non attraversano una situazione di difficoltà temporanea (come l’ipotesi della cassa ordinaria) ma realtà di estremo disagio economico. Ne deriva che sempre più imprenditori stanno cessando l’attività produttiva e che, di conseguenza, ogni giorno vengono bruciati nuovi posti di lavoro.

Per quanto riguarda la cassa in deroga il dato è l’incremento delle ore autorizzate a dicembre è del 7711,6% su novembre 2012, nell’anno l’aumento è dell’ 1,9
Giannetto ha poi ribadito:

Di fronte a questo quadro critico il nuovo Parlamento non potrà che rivedere la scelta fatta con la Riforma del mercato del Lavoro che nel tempo cancellerà questo ammortizzatore sociale, così come rimane insufficiente la copertura finanziaria della cassa in deroga che, se richiesta con questa intensità, assorbirà rapidamente gli stanziamenti previsti con la legge di Stabilità. Basta con la politica del rigore che penalizza la fascia dei cittadini e lavoratori più deboli, frenando la crescita e non offrendo soluzioni per l’uscita dalla crisi. Il territorio ha bisogno di ricevere un’importante iniezione di fiducia per il futuro. Significativa, in tal senso, sarebbe una riduzione delle tasse sul costo del lavoro, una maggiore flessibilità del sistema creditizio in favore delle imprese, nonché il pieno e corretto utilizzo dei fondi comunitari da parte degli enti locali

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In vista la nuova disciplina in materia di B&B pugliesi

Bed and breakfast e attività ricettive in Puglia: dal 22 gennaio nuovi regolamenti, che dovrebbero fare chiarezza in un settore trainante per il turismo pugliese. La IV commissione consiliare si aggiorna per l’esame del disegno di legge in materia di attività ricettiva di bed and breakfast. Un rinvio necessario per dare modo di presentare ulteriori emendamenti, rispetto a quelli già formalizzati dall’assessore al turismo Silvia Godelli.

Il testo tiene conto degli aggiornamenti intervenuti negli ultimi anni nella legislazione nazionale, oltre che dei pronunciamenti della Corte Costituzionale e delle consultazioni con le associazioni interessate. Nell’ipotesi di regolamento sono previste due tipologie di B&B: una a conduzione familiare – con obbligo di dimora – con una dotazione massima di 4 camere e 9 posti letto, senza la fornitura di servizi aggiuntivi. La seconda tipologia riguarda il B&B in forma imprenditoriale a prevalente conduzione familiare svolta in un’unica unità immobiliare presso il proprio domicilio o anche in unità fisicamente distinte, lontane non oltre 500 metri dalla struttura B&B, con non più di 8 camere e 20 posti letto, anche avvalendosi di personale qualificato.
Inoltre si introduce, per quanto concerne l’avvio dell’esercizio dell’attività, l’istituto della Scia – Segnalazione certificata inizio attività – .
Il presidente della IV commissione, Aurelio Gianfreda, ha espresso la volontà di licenziare in tempi brevi il provvedimento in questione, unitamente all’altro che riguarda la disciplina dell’agriturismo.

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