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La Betitaly Volley Maglie suona due campane

La Betitaly Volley Maglie si è ripresa subito dal primo stop in campionato. Dopo la sconfitta in casa del Corato, sconfitta che è costata la prima posizione proprio a favore dei padroni di casa baresi, le ultime due giornate di campionato di B2 hanno portato due compagini campane a scontrarsi con le ragazze di mister Tonino Solombrino. Tutto regolare al tredicesimo turno della regular season, quando al Palabetitaly è venuta la Megaride Napoli, che nonostante i buoni risultati ottenuti in questo campionato, nulla ha potuto contro il team del presidente Gigi Macagnano. Il 3-0 finale ha visto le ospiti campane non andare oltre i 13 punti conquistati per ogni set, a fronte dei 25 del Maglie.

Risultato ben più importante quello ottenuto appena sette giorni dopo, quando il gruppo salentino è andato a far visita al Montella, squadra avellinese già difficile da raggiungere in questo periodo (le strade per arrivarci sono piene di neve tra gennaio e febbraio). Il Montella, terzo, aspirava a un posto nei playoff, e ha affrontato la quattordicesima giornata forte del colpo inferto al Corato all’inizio di gennaio, quando ha battuto la capolista 3-0 davanti al proprio pubblico. Un match al cardiopalmo ha però arriso alle ospiti pugliesi, anche se il 3-0 non fotografa in pieno la partita, i parziali parlano infatti di una partita molto equilibrata: 25-20, 26-24, 25-22. I padroni di casa devono ora fare i conti con il Lavello, che li ha sopravanzati in classifica, mentre la Betitaly ha mandato un messaggio forte e chiaro alla capolista Corato: non è ancora finita.

E chissà che il calendario non possa riservare una sorpresa già la prossima giornata, quando il Maglie ospiterà il modesto Arabona Manoppello, a quota 15 punti contro i 37 delle salentine, mentre il Corato dovrà vedersela, seppur davanti ai propri sostenitori, con la terza in classifica, quel Lavello che vola sulle ali dell’entusiasmo.

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Lecce: torna la vittoria ed il primo posto in classifica

Grazie a un ottimo primo tempo e a un secondo tempo “cu tutto lu cuore” il Lecce batte il Treviso e rivede la testa della classifica. L’esordiente tecnico Antonio Toma, salentino di Maglie, subentrato all’esonerato Franco Lerda, si affida al suo credo tattico di riferimento: il 4.2.4 super offensivo, fatto di pressing alto e scambi veloci. Il Lecce parte fortissimo e già al quarto minuto si porta in vantaggio con un bel gol di testa di Bogliacino, il quale traduce in gol l’assist dell’ottimo Ignacio Pià. Ma la squadra giallorossa non si ferma e sospinta dai 4500 fedelissimi del Via del Mare continua a spingere. Le occasioni da gol si susseguono: al 7′ e al 13′ è Jeda ad andare vicino al gol con due belle conclusioni di destro. Mentre al 19′ e  al 21′ tocca al centrale di centrocampo Memushai sfiorare il gol con due potenti conclusioni dalla distanza. Il Treviso – schierato con un classico 4.4.2 – si fa vedere solo con una fiacca conclusione di capitan Tarantino, tranquillamente respinta in angolo da Benassi. Al 26′, poi, è capitan Giacomazzi a raddoppiare con un gran colpo di testa da centro-area, sempre su assist dalla sinistra di Pià. La partita sembra non avere storia, anche perché la reazione degli ospiti sembra non arrivare e il Lecce gestisce bene la partita.

Nel secondo tempo, invece, la squadra salentina pare tornare alle solite amnesie, che ne hanno caratterizzato il cammino negli ultimi mesi di campionato e così il Treviso si fa sotto e al 54′ minuto accorcia le distanze con un calcio di rigore ben calciato da Tarantino e causato da un fallo del distratto e pasticcione Tomi su Strizzolo. Dopo pochi minuti i padroni di casa possono portarsi sul tre a uno, ma Jeda fallisce un calcio di rigore, questa volta assegnato al Lecce per un fallo di Piccioni su Chiricò. Il Treviso comincia a credere nella rimonta e assume anche un atteggiamento più offensivo e così dalla girandola dei cambi, Toma passa al più prudente 4.3.3, con De Rose a dare man forte a centrocampo alla coppia Memushai – Giacomazzi. Chevanton ne frattempo è subentrato a Jeda e Falco a Chiricò.

Ma, al 70′ minuto accade ciò che non ti aspetti: Benassi si fa male in uscita e i giallorossi rimangono senza portiere e senza più cambi a disposizione. Così Chevanton si offre di passare in porta e , pur soffrendo, il Lecce riesce a mantenere il due a uno, aiutato in questo anche dal calore del pubblico, che canta e incita la squadra a non mollare. Alla fine è vittoria e nuovo primato in classifica nel girone A di Lega Pro.

A fine gara in sala stampa il mister Antonio Toma si dice particolarmente soddisfatto:

“Nel primo tempo ho visto il calcio che piace a me: intensità, squadra corta, scambi veloci, ci è riuscito di fare tutto quanto abbiamo studiato alla lavagna e provato in allenamento. Nel secondo tempo invece siamo calati fisicamente  perché in queste due settimane ho sottoposto la squadra a un grande lavoro fisico e anche per un cambio tattico del Treviso, passato al 4.3.1.2, mentre noi non siamo <saliti> abbastanza con i centrali difensivi per annullare questa loro mossa, con la quale i nostri centrali di centrocampo sono andati in difficoltà. Ma sono comunque soddisfatto del gran cuore dimostrato dai ragazzi nei momenti di maggiore difficoltà”.

Deodato Giovanni Guida

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Fipsas Lecce: il nuovo direttivo

Un nuovo quadriennio per la pesca sportiva e le attività subacquee nel Salento. Il 24 gennaio è stato eletto il nuovo direttivo delle FIPSAS– Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee del comitato di Lecce.
I rappresentanti provinciali della federazione per il quadriennio appena iniziato saranno Alessandro Congedo, in qualità di presidente, vice-presidente Massimo Barretta e come segretario Massimo Donno.
FIPSAS Lecce ha in portato avanti diverse attività agonistiche e di promozione di successo, e per il nuovo quadriennio intende coltivare il più possibile progetti per i giovani, con attività presso le scuole e altre manifestazioni.
Già in programma nella provincia importanti competizioni che coinvolgeranno vari settori e partnership di rilievo.
Fra le numerose attività sportive seguite dalla FIPSAS, le più diffuse nel leccese sono surf casting, bolentino, traina, canna da riva, canna da natante, lancio tecnico e subacquea con attività didattica, apnea e hokey.
Il neo-presidente Alessandro Congedo è ora alla guida di un’associazione storica del Salento, nata ne 1942 e parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e preposta alla tutela della pesca sportiva e dilettantistica, sport seguito e praticato da migliaia di salentini.
L’associazione, nella terra dei due mari, negli anni ha allargato il campo d’azione alle attività agonistiche e a carattere promozionale, nazionale ed internazionale suddivise in cinque specifici settori: acque interne, acque marittime, attività subacquee, nuoto pinnato e didattica subacquea.
Congedo ha specificato

In particolare tra le attività subacquee, l’agonismo subacqueo si è arricchito di varie specialità: fotosub, caccia fotosub, videosub, tiro subacqueo, hockey, rugby subacqueo ed apnea. Inoltre la federazione ha dato vita ad una struttura tesa ad insegnare allo sportivo le cognizioni teoriche e scientifiche della subacquea.
Dal 2004 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, con una nota ha riconosciuto la FIPSAS in qualità di Associazione di Protezione Ambientale.
Organizza gare, manifestazioni e campionati. Provvede alla formazione tecnica di guardie giurate volontarie per la tutela del patrimonio ittico, la salvaguardia ed il recupero ecologico ed ambientale del territorio di competenza sono i compiti della federazione.
Il precedente direttivo è stato in gran parte riconfermato, ha dovuto affrontare alcuni problemi logistici, quale una nuova sede sociale (oggi la Sezione Provinciale è ubicata presso i locali del CONI Lecce in via Carletto) ed un rinnovamento nella sua gestione, ancorata a vecchi schemi. La volontà era di formare un direttivo competente ed efficiente che guardasse al futuro.
Il Salento e la pesca sono indissolubilmente legati. FIPSAS promuove eventi sportivi che interessano la pesca e non solo, con il duplice intento di diffondere la disciplina e far conoscere ed apprezzare il nostro territorio a turisti.
Il nostro mare oggi ha diverse criticità, prima tra tutte l’inquinamento. Le riserve ittiche sono paurosamente calate e nessuno più di un pescatore, ancor di più se subacqueo, può constatare la realtà. Questo ci mette su un piano privilegiato per lo studio dei problemi legati al mare e ci predispone alla collaborazione con gli enti scientifici.

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La Toma Maglie “rinasce” nel 2013

La cura Cristian Manco inizia a portare buoni frutti alla Toma Maglie, con quattro punti nelle ultime tre giornate, frutto di una vittoria, un pareggio e una sconfitta. L’allenatore magliese è anche riuscito, nella più recente trasferta, a fermare la serie negativa lontana dalle mura amiche, con un pareggio che serve moltissimo al morale del gruppo salentino.

Andando con ordine, la compagine del presidente Renato Lillo in questo 2013 ha affrontato tre turni di campionato, con il primo che non lasciava presagire nulla di buono, una sconfitta 2-0, per giunta al Tamborino Frisari, contro l’ambizioso Ostuni, secondo in classifica. Ma gli ospiti avevano, e hanno, ben altri obiettivi, per cui uno stop interno dopo due vittorie consecutive ci può stare. Infatti subito la giornata successica è arrivato il pareggio, 2-2, in casa dell’Otranto: il derby leccese ha visto una grossa affluenza dei tifosi giallorossi, premiati dal punto colto in trasferta dopo tre scoppole consecutive (tra cui un 7-1 e un 5-1).

Il gruppo ha così affrontato al meglio l’ultima gara di campionato, quando a Maglie, o meglio a Sogliano su campo neutro, è venuto a far visita il San Vito, in cerca a sua volta di punti per restare agganciato al treno promozione. La quinta, però, nulla ha potuto contro la determinazione dei magliesi, in rete prima della mezz’ora con Fabio Di Santantonio, ben imbeccato da Luciano Quarta, che a sua volta sigilla il 2-0 finale.

Il ventesimo turno di Promozione vede la Toma Maglie al riposo nel momento forse meno opportuno, ma se il morale dei ragazzi è alto, le energie fisiche spese rendono benvenuta questa pausa per ricaricare le batterie, prima di riprendere a correre e rendere ancora migliore questo 2013 che potrebbe essere l’anno del riscatto. E tra due settimane di fronte ci sarà il Massafra, nuova ultima in classifica.

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Fc Otranto-Toma Maglie 2-2

Otranto: Baglivo, Ferramosca E. Ferramosca F. (De Giuseppe), Serra, Longo, Conte, Curso (De Matteis), Garrapa, De Vito (Salentino), Presicce, Pighin All. Salvadore

Maglie: De Iaco, Resta, Neco, Caputo, Indirli, Sicuro, Perneti (Quarta), Maglio (Tommasi), Gennari (Brigante), Di Santantonio, Cortese All. Manco

Arbitro: Conte (Lecce)

Marcatori: 19′ Di Santantonio, 37′ Urso, 48′ Garrapa, 60′ Quarta

Doveva essere la partita della svolta, si sarebbero decisi i destini di Otranto e Maglie, ma il pareggio ottenuto alla fine di 90 minuti palpitanti ha lasciato tutto in una fase di stallo.

La gara inizia con gli ospiti che per 20 minuti imperversano nella metà campo locale: la compagine di Salvadore appare annichilita, di fronte alla sfrontatezza degli uomini di Manco e buon per i biancazzurri locali che l’ottimo Baglivo con autentici “miracoli” limita a una sola segnatura il passivo per la squadra. Punti nell’orgoglio capitan Presicce e compagni si ridestano, prendendo le adeguate contromisure e sciorinano innumerevoli azioni che per mera sfortuna non si concretizzano in gol, ma al 37′ ci pensa Urso a riequilibrare le sorti della gara e con una rasoiata chirurgica traumatizza De Iaco.

Nei restanti minuti finali della gara entra in scena l’arbitro Conte che con due rigori negati dà adito alle vibranti proteste dei sostenitori locali. La ripresa inizia con un’invenzione di Pighin che libera Garrapa dinanzi a De Iaco che per la seconda volta viene trafitto. Lo stesso numero 8 locale imbeccato, 10 minuti dopo, dal redivivo Urso potrebbe chiudere definitivamente le ostilità ma il suo tiro si infrange sulla rete difesa dal numero 1 ospite dando a tutti l’illusione del gol.
Poi la gara vive una fase di quiete in cui la compagine locale controlla agevolmente le sporadiche sfuriate ospiti, ma al 60′ ci pensa Quarta a riequilibrare le sorti della partita raccogliendo un calcio di punizione battuto in modo errato (circa 10 metri dal punto in cui era stato assegnato). E approfittando di un’incomprensione nella retroguardia locale sancisce il 2-2 .
Nei restanti minuti di gara entrambe le squadre si controllano a vicenda, sancendo alla fine delle ostilità un salomonico risultato di parità che lascia tutto immutato. E domenica si va a Massafra.

Rino Gualtieri

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Betitaly Volley Maglie, primo posto “assaggiato” per una giornata

Dagli ultimi due turni di campionato la Betitaly Volley Maglie esce con un sorriso mesto: mister Tonino Solombrino aveva chiesto tre vittorie consecutive prima della prova del nove in casa del temibilissimo Corato. Le vittorie sono arrivate e con l’ultima, 3-0 al Palabetitaly sul Cesare Ragazzi di Potenza, la contemporanea sconfitta della prima della classe, appunto il Corato, sul campo del Montella, era stato anche conquistato il primato solitario nella graduatoria di B2. Però alla prova del nove le ragazze magliesi hanno perso 3-1 sul campo barese del Corato, cedendo subito il primo posto e assaggiando la prima sconfitta, peraltro senza punti conquistati, del campionato.

Contro la rappresentativa di Potenza, capitan Alessandra Labate e socie avevano chiuso la pratica con non poche difficoltà: le ospiti non ci stavano a fare da sparring partner e, dopo un primo set chiuso 25-14, è andato in scena il secondo, interminabile e che è valso da solo il prezzo del biglietto. Il risultato parla da solo, il 32-30 indica la voglia di vincere di entrambe, ma il Potenza non è riuscito a vincere un set a Maglie, anche se è il team che ci è andato più vicino dall’inizio della stagione. Il terzo set, 25-20, ha chiuso le ostilità e il primo posto faceva ben sperare in vista della trasferta più pericolosa. Ma a Corato, come detto, le padrone di casa hanno fermato a 11 le vittorie consecutive della squadra del presidente Gigi Macagnano.

Il primo set, vinto dalle baresi 25-15, non faceva presagire nulla di buono, ma il gruppo salentino ha avuto un ritorno di fiamma al secondo parziale, 25-23 e parità nel conto set. Nulla ha però potuto nel terzo e quarto, fermandosi rispettivamente a 18 e 16 punti. Come esce la Betitaly da questo scontro? Paradossalmente, meglio di come ci era arrivato: resta a un solo punto dalla vetta, e se tutto procede come ora, la nuova data che i tifosi magliesi fisseranno sul taccuino è il 27 aprile, quando per la penultima giornata la Betitaly ospiterà proprio il Corato.

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Una vittoria e una sconfitta per la Toma Maglie

La Toma Maglie sfrutta al meglio delle sue attuali possibilità i due turni giocati tra Natale e capodanno, bissando il successo interno di qualche settimana fa con una nuova vittoria ai danni del nuovo fanalino di coda, il Latiano, ma venendo sconfitta nel turno successivo sul campo del Levercalcio, quarto in classifica.

In mezzo, l’ennesimo terremoto interno della stagione 2012/2013, firmato presidente Renato Lillo: l’allenatore Luigi Colagiorgio lascia la panchina e al suo posto subentra il preparatore atletico dei salentini Cristian Manco. Una mossa che ha dato i suoi frutti nel match contro il Latiano, battuto in scioltezza 4-2 come non si vedeva da tempo. Seppur senza l’aiuto di un rigore, quasi una dolce tradizione per il Maglie, Fabio Di Santantonio ha trasformato alla perfezione tre punizioni avute lungo l’arco della partita, con la quarta rete (la prima in ordine temporale) di Pietro Gennari. Una novità degna di nota è il cambio tra i pali giallorossi, con Gianluca De Lumé che lascia il posto a Gianni De Iaco.

Il turno più recente di Promozione ha visto però la sconfitta, per 3-0, della Toma che lontana dalle mura amiche non riesce a far quadrare il cerchio: otto i punti conquistati fuori dal Tamborino Frisari in altrettanti turni di campionato, a dicembre sono arrivate tre sconfitte consecutive e, particolare meno incoraggiante, la sedicesima giornata è finita con nessuna rete all’attivo per gli ospiti. Era dalla quinta che non accadeva, quando il Francavilla passò a Maglie 1-0, mentre fuori casa i salentini avevano sempre trovato la via del gol.

Record a parte, si consolida comunque una classifica che tiene il Maglie lontano dalla zona rossa, anche se il prossimo turno porta allo stadio giallorosso l’Ostuni, terzo, sconfitto solo due volte in questa stagione, l’ultima il 4 novembre.

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Betitaly Volley Maglie, tutto secondo i piani

Decima vittoria in altrettante giornate di B2 per la Betitaly Volley Maglie. L’eccellente bottino per ora non vale il primo posto, ma solo perché il team del presidente Gigi Macagnano ha perso un set di troppo nel corso di una partita della stagione, per un calo di concentrazione. Ma il gruppo si trova sempre di più e nell’ultimo turno è arrivata la sesta vittoria per 3-0, segno che questi cali sono molto rari.

Se i tifosi salentini si erano abituati al punteggio pieno al Palabetitaly (cinque volte su cinque) lontano dalle mura amiche non era ancora arrivato il 3­-0. Vittima di turno il Mesagne, la cui classifica (penultimo a 6 punti) non dava molte possibilità alle padrone di casa, almeno sulla carta. Ma, come le ragazze di mister Tonino Solombrino sanno, una volta che si scende in campo non tutto va come previsto.

Il secondo set infatti, dopo un primo vinto in scioltezza 25-13, ha visto il ritorno del Mesagne, capace quasi di fare uno sgambetto alla seconda in classifica, ma che alla fine si arrende 25-22. Terzo set di routine, quindi, per il sestetto magliese, il 25-15 sigilla con una vittoria la seconda delle tre partite “d’attesa” prima del big match che potenzialmente deciderà le sorti di una stagione, in casa del Corato, primo.

In attesa di affrontarlo, la Betitaly macina record su record: miglior difesa stagionale con 651 punti subiti, e minor numero di set persi, 6. Peccato per la trasferta precedente a quella di Mesagne, quando a Pescara si vinse “solo” 3-2, e che ha di fatto decretato la perdita temporanea della testa della classifica. La reazione del gruppo sembra affermare che nelle vesti dell’inseguitore dà il meglio di sé, ma il crocevia si avvicina. Intanto, la prossima domenica a Maglie verrà il Cesare Ragazzi, fresco di una convincente vittoria 3-0 contro la Megaride Napoli. Un incontro da affrontare al meglio per evitare scivoloni dolorosissimi.

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La Toma Maglie illude poi scompare a Francavilla

La Toma Maglie conclude la tremenda serie trasferte in casa di prima e seconda con un magro bottino: 2 reti fatte e 12 subite. I ragazzi di mister Luigi Colagiorgio non poteva aspettarsi sei punti dalle due gare lontane dalle mura amiche, e i nuovi innesti che devono ancora ambientarsi hanno fatto il resto.

La partita, sull’onda del successo dello scorso turno, era cominciata bene per i magliesi, subito dalle parti dell’estremo difensore di casa e in grado di guadagnarsi un rigore, trasformato al quinto minuto da Fabio Di Santatonio, che ha preso il posto di Luciano Quarta come tiratore dal dischetto degli undici metri. La squadra del presidente Renato Lillo è arrivato alla quarta partita con un rigore a favore, dato statistico curioso che comunque attesta la voglia del calciatori salentini di non arrendersi rendendosi pericolosi in area avversaria.

La vicecapolista, sotto davanti al suo pubblico, trovava la forza di reagire all’ottavo minuto, quando sigla in pareggio su calcio di punizione. Un rigore, stavolta per i padroni di casa, poco prima del quarto d’ora porta in vantaggio la seconda in classifica, che segna il 3-1 sempre su calcio da fermo, di nuovo punizione dal limite. Il portiere ospite Gianluca De Lumé viene superato altre due volte prima del riposo, e nel secondo tempo il Francavilla amministra il vantaggio.

Trova altri due gol che sigillano il 7-1 finale, con la Toma Maglie che, amministrando meglio il vantaggio iniziale, avrebbe potuto fare il colpaccio in casa di una pretendente alla promozione in Eccellenza, portando alle stelle il morale del gruppo in vista di una nuova gara casalinga e del prosieguo di campionato.

Rimanendo alla gara in casa della quindicesima giornata, se il calendario in trasferta propone gare da capogiro, per le partite al Tamborino Frisari è meno duro: dopo la settimana scorsa, quando venne a far visita il fanalino di coda Lizzano, perdendo 3-2, la prossima domenica ci sarà la nuova ultima in classifica, il Latias, sceso di una posizione dopo la vittoria appunto del Lizzano.

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Tutto facile per il Volley Maglie, battuto il fanalino di coda

Il Palabetitaly vede l’ennesima vittoria delle ragazze magliesi, vittoriose sull’ultima in classifica, la Nuova Pallacanestro Campobasso, per 3-0. La Betitaly Volley Maglie fa valere la maggiore forza dell’organico, da capitan Alessandra Labate in poi, e chiude in poco più di un’ora una pratica mai in dubbio, fin dalle battute iniziali. Ottima la prestazione della regista Giulia Clementi, che coadiuvata da Benedetta Bruno, Iole Carbone e le altre ha messo lo zampino in questa vittoria che è il primo di tre passi che porteranno al big match in terra barese, casa dell’attuale prima della classe, il Corato.

I parziali fotografano al meglio i valori espressi in campo, per la gioia dei tifosi che hanno riempito la bolgia del campo magliese: le ospiti si sono fermate rispettivamente a 13, 7 e 16 punti. Le campane hanno comunque giocato al meglio delle loro possibilità, ma i zero punti in classifica, e i soli tre set vinti in nove giornate, mostrano chiaramente che il Campobasso non è al livello del team del presidente Gigi Macagnano, secondo solo per un set di troppo subìto la settimana scorsa contro il Pescara.

C’à da dire anche che il calendario, in attesa della pericolosissima trasferta in casa del Corato, è dalla parte delle atlete salentine: dopo l’incontro con l’ultima, la prossima giornata mostra la trasferta su un campo tutt’altro che inespugnabile, quello del Mesagne, fresco della settima sconfitta su nove giornate di B2. Sembrano incontri di transizione in attesa del 12 gennaio, quando si andrà in casa della capolista, e con la giusta concentrazione unita ai consigli del mister Tonino Solombrino sarà così. Il tecnico ha chiesto tre vittorie a punteggio pieno entro il 12 gennaio, per mettere pressione al Corato e tentare il sorpasso. Se riuscirà nell’intento, la squadra della Betitaly potrà aspirare senza se e senza ma alla promozione diretta in B1, sfiorata l’anno scorso per gran parte della stagione.

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La Toma Maglie torna alla vittoria

La quarta vittoria in campionato della Toma Maglie è giunta nel momento più opportuno, davanti al proprio pubblico al Tamborino Frisari e superando diverse squadre in classifica per merito di tre punti che sono ossigeno puro. L’allenatore Luigi Colagiorgio mette il migliore 11 in campo per un match che sulla carta è a pronostico chiuso, ma ben consapevole che l’inesperienza del gruppo magliese (ricordiamo la bassissima età media dei calciatori in rosa) potrebbe giocare brutti scherzi alla Toma. Ne viene fuori una partita giocata con il netto predominio dei padroni di casa fino a poco più di dieci minuti dalla fine, ma con gli ospiti che non ci stanno a fare da sparring partner e che si fanno pericolosamente sotto nel finale.

Dopo un primo tempo nel quale i tifosi non hanno assistito a nessuna segnatura, la seconda frazione porta al 60’ un rigore per il Maglie: sul dischetto non va il solito Luciano Quarta ma Fabio Di Santantonio, classe 1983 e opportuno neoacquisto dei giallorossi. L’altruismo di Quarta viene ripagato appena due giri di lancette dopo, quando sigla il momentaneo 2-0. Non è finita, infatti al 73’ Pietro Gennari (1991), altro novizio dell’ambiente magliese, segna il 3-0 dopo aver colpito un palo pochi minuti prima. A questo punto, un po’ alla volta, escono fuori gli ospiti del Lizzano, dopo che i padroni ci casa si accomodano sugli allori. In quattro minuti, tra il 79’ e l’83’, due reti fanno tremare i tifosi di casa, ma il 3-2 è sigillato dal miracolo del portiere Gianluca De Lumé (1995) che evita il tracollo del pareggio.

Le mosse societarie si vedono subito in campo: come detto due dei nuovi acquisti vanno già in rete e firmano una vittoria fondamentale, con il presidente Renato Lillo che ha affidato al nuovo direttore sportivo Elio Tresi il compito di rinforzare la rosa: oltre a Gennari e Di Santantonio, firmano anche Galante, Scozia, De Iaco, Sicuro e molti altri. L’età media resta bassa, ma arriva anche un po’ d’esperienza che non guasta in questi frangenti.

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Betitaly Volley Maglie, impresa a Pescara

Otto turni di campionato e altrettante vittorie, alcune ottenute su campi ostici. Questo il ruolino di marcia della Betitaly Volley Maglie, che pur avendo vinto “solo” 3-2 in casa della terza, la Dannunziana Pescara, si può finalmente porre come una delle due pretendenti più serie alla promozione in B1.

La squadra di mister Tonino Solombrino ha colto il massimo dall’insidiosa trasferta di Pescara: nessuno aveva mai vinto in questo campionato di B2 in casa delle abruzzesi, che sognavano l’aggancio alla compagine del presidente Gigi Macagnano. Ma i sogni si sono infranti contro un muro, quello difensivo del team salentino, con tutte le atlete brave a evitare una sconfitta che avrebbe ridimensionato il cammino del Maglie in campionato. Paradossalmente, proprio il turno che ha sancito il sorpasso del Corato (vittorioso 3-1 in casa sul modesto Cesare Ragazzi, invischiato a metà classifica) è quello in cui il Maglie esce con il morale più alto.

Dopo un primo set finito 25-19 per le magliesi e un secondo set con lo stesso punteggio, ma a favore delle padrone di casa, il terzo set è stato il crocevia. Il 26-24 finale ha fatto spendere moltissime energie a entrambe le compagini, ma il 2-1 parziale a favore delle ospiti è stato un macigno troppo grosso per il Pescara che, pur facendo suo il quarto set, è letteralmente crollato al quinto set. Il tie break ha segnato la vittoria non solo di Alessandra Labate e compagne, ma un passo avanti dettato dalla voglia di far bene a tutti i costi.

Tra due settimane (durante la prossima sarà osservato un turno di riposo) al Palabetitaly verrà il fanalino di coda, Nuova Pallavolo Campobasso, ancora a 0 punti. Match, sulla carta, di transizione, anche se con un po’ di bravura e di fortuna lo saranno tutti fino al 12 gennaio, quando si andrà a far visita alla nuova capolista Corato. La vera chiave di volta della stagione.

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