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Più sicurezza sui treni. Lo chiede il consigliere regionale Udc Longo


I treni son fatti per spostarsi, questo è risaputo, e chi li prende vorrebbe farlo in tutta tranquillità. Questo insoluto problema è stato rimarcato in una nota del consigliere regionale dell’Udc, Peppino Longo:

“Il settore trasporti da noi è sempre croce e delizia: a volte sembra che tutto vada nella direzione giusta, altre, invece, sembra in balia degli “ingorghi” e non solo burocratici. Come se non bastassero tutte le difficoltà che già si registrano ecco arrivare la grana dei debiti delle Sud-Est a peggiorare una situazione già ingarbugliata. Ma in questo periodo dell’anno quello che mi preoccupa maggiormente è la sicurezza soprattutto sui nostri treni. Si sa, questo è il momento dell’anno in cui numerosi pugliesi tornano nelle città di origine per trascorrere le vacanze ed è lo stesso periodo in cui borseggiatori e malintenzionati frequentano stazioni e treni. Mesi fa fu sottoscritto un protocollo d’intesa per rendere i viaggi sui treni più tranquilli; sarebbe il caso, però, di intensificare i controlli e rafforzare la presenza di forze dell’ordine a bordo dei convogli.”

Infine, il consigliere Longo si rivolge all’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche e mobilità, Guglielmo Minervini:

“Invito l’assessore Minervini, sempre attento anche al tema sicurezza, a chiedere uno sforzo maggiore alle autorità in modo da poter garantire viaggi più sicuri per i nostri conterranei. È questo un segno di attenzione verso chi, per motivi facilmente immaginabili, è stato costretto a lasciare la nostra regione. Anche se, nostro malgrado, non abbiamo ancora alta velocità, anche se spesso si viaggia su vetture non al passo coi tempi, almeno cerchiamo di far viaggiare i pugliesi nel massimo della tranquillità.”

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Nuovo orario Trenitalia, nuovo anno per i pendolari


Dopo le vivaci proteste pugliesi del mondo politico e anche civile, Trenitalia risponde con una coppia di treni in più sulla tratta Bari-Milano, non diserta la tratta la Taranto-Milano e per i clienti pugliesi in transito dal nodo hub di Bologna sul servizio Alta Velocità verranno applicate tariffe “particolarmente agevolate”.

La risposta è arrivata direttamente dall’azienda di trasporti qualche giorno fa. Basteranno i nuovi orari per calmare gli animi infervoriti dei clienti pugliesi e meridionali di TrenItalia?

Intanto Vincezo Soprano, amministratore delegato dell’azienda di trasporti, riscontrando la nota in cui il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna sollecitava impegni sui servizi ferroviari da e per la Puglia, fa sapere dal Gruppo Ferrovie quale sia la “situazione alla luce delle modifiche adottate con l’orario in vigore dall’11 dicembre”.

Per i servizi a mercato, quelli che Trenitalia esercita “a rischio d’impresa, senza risorse pubbliche, i collegamenti Frecciabianca col Centro-Nord sono stati velocizzati e implementati”. Oggi impiegano mediamente 20 minuti in meno tra Bari e Milano ed è stata aggiunta un’ulteriore coppia di treni su Milano” informa Soprano, che conferma la coppia di Frecciabianca Taranto-Milano e viceversa.

Trenitalia assicura inoltre collegamenti finanziati dal Contratto di Servizio con lo Stato, sui quali anche nel 2011 hanno continuato a incidere forti perdite, per effetto del calo della domanda. “In assenza di fondi pubblici aggiuntivi – fa rilevare l’amministratore delegato, nella rimodulazione dei collegamenti realizzata sulla base delle indicazioni del Ministero – il nuovo orario ha attestato su Bologna Intercity Giorno e Notte che percorrono la direttrice adriatica da Nord a Sud e viceversa, in rete con molteplici soluzioni d’interscambio per raggiungere le destinazioni finali, specie con treni ad Alta Velocità”. Per la clientela pugliese sono state previste tariffe particolarmente agevolate, per l’uso degli Av in partenza o arrivo a Bologna.

Il programma di rimodulazione limita al solo fine settimana l’Intercity Notte Lecce-Roma in andata e ritorno e prevede però la soppressione della coppia di Intercity Notte Milano-Bari-Reggio Calabria, che facevano registrare “indici di frequentazione estremamente bassi”, si legge nella risposta dell’ad Soprano.

Intanto un nuovo anno si prospetta ai pendolari pugliesi.

Jenny De Cicco

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Disagi sul Bologna-Lecce, interviene Saverio Congedo


TrenItalia, ancora disagi per i pendolari.

Si esprime anche Saverio Congedo, consigliere regionale del Pdl, sulla vicenda che ha colpito lo scorso giovedì i pendolari di Natale. I viaggiatori del treno Intercity 751 Bologna-Lecce dello scorso giovedì sono stati protagonisti del disservizio del mezzo, poiché per poter viaggiare hanno dovuto pagare una sovrattassa, fino a 100 euro in più per coloro che erano diretti a Lecce, mentre il normale costo del biglietto per la tratta è di 50 euro – senza ottenere una sistemazione degna, infatti, sono stati costretti a rimanere in piedi per tutto il viaggio.

“Apprendo e leggo – dice Saverio Congedo – di trattamenti subumani e al tempo stesso vessatori riservati ai viaggiatori notturni delle Ferrovie dello Stato da Nord verso il Salento e la Puglia proprio nei giorni precedenti il Natale. Costretti ad ammassarsi in piedi ed al freddo per tutto il tragitto, sono stati anche multati con conseguente raddoppio del costo del viaggio nonostante condizioni non molto dissimili da vere e proprie deportazioni.

Non solo, sui nostri pendolari incombono i noti tagli ai convogli notturni, che li costringeranno a cambiar treno a Bologna, con disagi particolarmente pesanti per alcune categorie di viaggiatori, quali ad esempio anziani e famiglie con bambini che dovranno trascinarsi dietro in tali trasbordi i loro pesanti bagagli. Come se non bastasse, i prezzi dei biglietti sono aumentati e gli impegni a mitigare tali aumenti tardano a concretizzarsi.

Mentre si continua a festeggiare il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, dobbiamo registrare la lacerazione anche fisica di tale unità ed il pericolo isolamento ferroviario da e per il Salento e la Puglia. Questa scellerata politica di Trenitalia va contrastata con estrema decisione in tutte le sedi e da tutte le istituzioni locali, a cominciare dal Governo regionale dal quale è lecito aspettarsi un’iniziativa rapida e concreta a difesa delle ragioni di un territorio sempre più marginalizzato”.

 Jenny De Cicco

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TrenItalia e il gioco delle tre carte


Con il Natale continuano i problemi per i pendolari.

Tagli a collegamenti, prezzi aumentati poi riabbassati non sembrano essere un buon presente per i clienti di TrenItalia.

“Temo che da Trenitalia vogliano fare i furbetti – dice Peppino Longo dell’Udc regionale – annunciano il passo indietro sulle tariffe ma il provvedimento non viene applicato o viene applicato in parte. E intanto, sono numerosi i viaggiatori che in queste festività natalizie sono costretti a utilizzare i treni e che stanno pagando il biglietto con l’aumento del 63 per cento. Sono migliaia i pugliesi che risiedono fuori regione e che torneranno a casa per le prossime festività natalizie. E sono anche tanti quelli che hanno già acquistato i biglietti con le tariffe aumentate: sono numerose, infatti, le segnalazioni che mi sono giunte e di questo ne sono molto rammaricato. Trenitalia non può continuare a fare il gioco delle tre carte e deve dare precise indicazioni alle proprie strutture sul territorio. Al momento è tutto quanto nebuloso e i poveri utenti, in un periodo così economicamente difficile, non hanno la possibilità di sapere se la spesa è alla portata delle loro tasche.

Ma queste sono ore importanti anche per il trasporto locale visto che domani, mercoledì, è fissato l’incontro tra governo e regioni al ministero dell’Economia. L’assessore Minervini porti con sé nella valigia tutta l’indignazione dei pugliesi che si sentono trattati come cittadini di serie B. La Puglia ha bisogno di ulteriori fondi per il trasporto locale: non abbiamo voglia di restare appiedati” Sulla vicenda torna anche il consigliere Giovanni Epifani del Pd, che ha presentato una interrogazione al presidente Vendola ed all’assessore Minervini per chiedere notizie sulla cosiddetta “stangata sui biglietti dei treni”. In particolare Epifani sottolinea che “Trenitalia dopo aver tagliato i collegamenti e provocato disagi a tutti gli utenti pugliesi, ha aggiunto, per la Puglia, aumenti delle tariffe nonché la soppressione di treni diretti verso il Nord. L’auspicio di intraprendere qualsiasi iniziativa politica e amministrativa volta alla creazione di un tavolo con Trenitalia per rivedere, rendendole meno vessatorie e penalizzanti, le nuove misure tariffarie anche alla luce del fatto che la stessa è azienda a totale capitale pubblico finanziato dai proventi delle tasse pagate alla stessa maniera e nella stessa misura dai cittadini del Nord e del Sud”.

Jenny De Cicco

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Trenitalia taglia il Salento fuori dall’Italia


Tutti d’accordo nel definire la decisione di Trenitalia, un atto che contribuisce ulteriormente nel divario tra nord e sud Italia.

I sindacati sono già scesi in campo, definendo la decisione di Trenitalia “uno stillicidio senza precedenti”. Gli utenti dal 12 dicembre dovranno prestare attenzione ai nuovi orari, verificando treni periodici o soppressi e qualora volessero prenotare on line Trenitalia, fa sapere che il servizio web è valido solo per il 50% dei treni, così non trovare il treno in una data successiva al 12 dicembre non significa che il collegamento non sia garantito.

Spariranno L’Eurostar Lecce-Milano che partiva alle 7 e giungeva alle 16.25, i periodici notturni su Venezia, Milano, e anche quelli con il servizio delle auto al seguito su Milano-S.Cristoforo. I treni espresso 951/956 Lecce-Roma via Taranto diventano periodici, così come L’Intercity Notte Lecce-Roma, finora giornaliero, e che scenderà il venerdì e risalirà la domenica.

Soppressi i Frecciargento 9352/9359 Lecce-Roma e i Frecciabianca Bari- Milano e Milano-Bari.

Ma preoccupa anche la situazione regionale. Il collegamento Brindisi-Taranto subirà un drastico ridimensionamento, 7 treni al giorno da Brindisi e altrettanti da Taranto. Nei festivi, i problemi per spostarsi saranno ovviamente maggiori.

Trenitalia ha spiegato che è il Ministero ad aver richiesto un ridimensionamento dei collegamenti, mentre per la tratta locale è la Regione la causa. L’assessore Minervini ha confermato le difficoltà determinate da una contrazione dei trasferimenti nazionali, solo parzialmente erogati, tanto da provocare un buco di circa 23 milioni di euro, somma di cui la Regione dovrà farsi carico per onorare il contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Analogamente all’esercizio 2011, anche il prossimo si prevede drammatico e andrà a incidere sulla qualità e quantità dei servizi erogati. “Se Trenitalia continuerà su questa linea – spiega la senatrice Adriana Poli Bortone – inviteremo tutti a usare mezzi di trasporto diversi da quelli di Trenitalia. Grande Sud porterà avanti questo “sciopero degli utenti” insieme al Partito dei Consumatori. Già oggi, inoltre presenterò un’interrogazione urgente sulla questione”.

Il sindaco di Lecce Paolo Perrone si è espresso in merito alla vicenda definendola inaccettabile. “Ancora una volta la Puglia e il Salento in particolare vengono penalizzati – ha detto – I tagli di sette linee a lunga percorrenza rischiano di dividere il Paese in due, isolando sempre di più il Salento dal resto della penisola. Lecce e il Salento sono oramai diventati una delle mete turistiche più frequentate d’Italia.”Anche Loredana Capone si è espressa. “Si tratta di una scelta che pregiudica il sud – ha spiegato – che lo relega in una condizione di marginalizzazione assoluta, frutto di politiche leghiste. La soppressione dei due treni a lunga percorrenza che collegano Lecce a Roma, penalizzerà in modo inaccettabile la nostra città, penalizzerà i nostri studenti, i lavoratori, i tantissimi pendolari e quelle famiglie che al treno non hanno alternative”.

Loredana Capone, ricorda che tutti gli sforzi di investire sul territorio, sul turismo, rischieranno di essere vanificati se dovessero venire a mancare i trasporti. Proprio per questo ha inviato una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti per sottolineare la situazione sconfortante che interessa Lecce, ultimo lembo della ferrovia”.

Jenny De Cicco

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