Tag Archive | "Alimini"

Incendio di 10 ettari in contrada Santa Marina


Incendi estivi, a Otranto torna lo stato d’allerta. Oggi sono andati in fumo 10 ettari tra macchia mediterranea, pineta, coltivazioni e uliveti. L’allarme è stato dato da una chiamata anonima all’Arif-  Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali – alle 14,30, ma l’incendio potrebbe esseresi innescato prima nella zona di masseria Somma, coinvolta anch’essa nell’incendio, tra la Otranto-Martano e la litoranea per la zona Alimini.

Un’enorme coltre di fumo ha annebbiato il cielo ed è risultata visibile a chilometri di distanza dal luogo del disastro. Sul posto sono intervenuti gli stessi agenti dell’Arif, i vigili del fuoco, le guardie forestali e la polizia municipale per controllare le strade d’accesso alla zona interessata, individuata nei 10 ettari attorno alla struttura masserizia. Il fuoco è stato domato attorno alle 16 e tenuto sotto controllo dagli agenti, ma per scongiurare il pericolo di una ricaduta e per spegnere e bonificare gli ultimi focolai si è reso necessario l’intervento di un canadair, giunto sul posto attorno alle 17.

Le indagini sono in corso, non si esclude nessuna pista, ma potrebbe non essere dolosa, considerando il caldo intenso, la tramontana che asciuga aria e terreno rendendo più facili e alimentando incendi spontanei.

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Nuovo parco a Otranto


Nuovo parco comunale a Otranto, che si aggiunge a quelli della zona Fanghi e dell’ingresso da Maglie, realizzati dall’amministrazione comunale per colmare l’assenza di verde e di spazi riservati ai ragazzi, ai bambini e agli anziani.
Il parco in questione è realizzato presso la pineta comunale di Alimini e sarà presentato la mattina del 27 marzo, sulla strada provinciale 366, che collega Otranto a San Cataldo.
Dei tre parchi questo di Alimini è il più esteso, un percorso dentro ed oltre i 30 ettari di pineta e macchia mediterranea, con attrezzi e percorsi per la pratica dello sport.
L’intervento è stato possibile grazie al contributo di circa 250mila euro messo a disposizione dall’assessorato alle politiche agricole e forestali della Regione Puglia con la misura 2.2.7 del Piano di sviluppo rurale, che finanzia la manutenzione, la rinaturalizzazione e la valorizzazione naturalistico-ricreativa delle zone boschive.
Gli altri due in fase di realizzazione sono quello all’ingresso otrantino sulla strada statale 16, dove si sta ricavando oltre a un nuovo parcheggio di circa 270 posti auto, un’area giochi e percorsi e attrezzistica per lo sport in un ampia area verde, ma anche un un punto ristoro e i servizi igienici.
L’opera viene realizzata direttamente dai privati lottizzanti del comparto adiacente che è in costruzione, permettendo loro lo scomputo di parte degli oneri di urbanizzazione.
Mentre il terzo è quello già citato della zona Fanghi.

Jenny De Cicco

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Alternativa Comunista, no alle trivelle in Adriatico: “Sarà lotta senza quartiere”


Una prospettiva petrolifera sulla costa adriatica del Salento. Ma Alternativa Comunista non ci sta e annuncia proteste e lotta senza quartiere per tutelare il territorio. Pare infatti che la Northern Petroleum abbia ottenuto due concessioni ministeriali per fare indagini esplorative attraverso l’installazione di pozzi estrattivi a una ventina di chilometri dalla riva adriatica del Salento, per la ricerca di petrolio nelle acque. Potrebbero essere tanti i comuni interessati da quest’opera, che secondo Alternativa Comunista non preannuncia nulla di buono, anche perché poco più di un mese fa questa porzione di mare è stato interessata da un terremoto: di piccola entità, ma che tuttavia testimonia un’attività sismica anche nel Canale d’Otranto. I luoghi che potrebbero essere interessati da trivellazioni sono Brindisi, Fasano, Cisternino, Ostuni, Carovigno, Meledugno, Otranto, Giurdignano, Uggiano La Chiesa, Torre Guaceto, Macchia San Giovanni, Punta della Contessa, Foce Canale Giancola, Rauccio, Aquatina Frigole, Torre Veneri, Le Cesine, Torre dell’Orso, Palude dei Tamari, Laghi Alimini, Santa Maria di Leuca, Posidonieto Capo San Gregorio, Punta Ristola. In altre parole, i “gioielli” di una zona che vive prettamente di turismo e agricoltura. “Dopo le Isole Tremiti – spiega Michele Rizzi di Alternativa Comunista – l’industria petrolifera ha puntato decisamente anche sul Salento, infischiandosene della bellezza incontaminata del mare e delle spiagge. Naturalmente le società petrolifere badano al business sulla pelle di ambiente e interessi sociali delle comunità locali, e con la complicità del governo nazionale approntano piani di trivellazione del mare per ricavare petrolio, che serve a rifornire i Paesi imperialisti nelle guerre in giro per il mondo. Alternativa Comunista manda però un messaggio chiaro alla Northern Petroleum, quello di alzare i tacchi, perché altrimenti si farà come a Scanzano. Ossia una lotta senza quartiere, perché mare e ambiente del Salento non si toccano”. Il riferimento è a Scanzano Jonico, dove nel 2003 venne deciso di istituire un deposito di scorie nucleari, ma dopo le continue proteste (e la considerazione che Scanzano sorge su un’area altamente sismica), il provvedimento fu ritirato.

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Parcheggi in pineta, multate domenica decine di auto in divieto


Alto il livello di attenzione sulla situazione dei parcheggi in pineta in zona Alimini a Otranto. Nella mattinata di domenica, infatti, sono partiti i controlli serrati di carabinieri e polizia municipale che hanno impedito l’accesso alle vetture; diverse decine di auto sono state sorprese invece in flagrante violazione e dunque multate pesantemente, con sanzioni dai cento euro in su per ogni veicolo. Come se non bastassero l’erosione costiera e il costante pericolo di incendi, a flagellare ulteriormente le pinete degli Alimini ci pensano infatti gli automobilisti, locali o turisti che siano: l’accesso in pineta è previsto infatti solo con particolari permessi, ottenuti previa comunicazione all’autorità competente, come per gli operatori del settore balneare, le navette e i possessori di pass per disabili, che è personale. Per tutti gli altri il parcheggio è consentito solo in particolari aree adibite alla sosta, come da ordinanza municipale che però viene puntualmente disattesa. Così sono numerosi gli autoveicoli che sostano in zone proibite, con tutto ciò che ne consegue: l’inquinamento delle aree verdi, ma anche le difficoltà di un eventuale soccorso urgente o il pericolo di innescare incendi per l’elevata presenza di aghi di pino. Controllati anche i parcheggi autorizzati, anche quelli della zona dei Turchi e Pagliaruli, perché le aree di sosta hanno obbligo di arretramento a dieci metri dalla pineta. Gli esiti dei controlli verranno presentati al sindaco Luciano Cariddi; intanto gli organi di controllo promettono operazioni di verifica anche serali.

Jenny De Cicco

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Provinciale 151 di Otranto, muore un 33enne centauro di Martano


Ancora sangue sulle strade. La provinciale 151 di Otranto è stata lunedì pomeriggio il tragico teatro di un incidente costato la vita a un giovane martanese, Alessandro Gallone, che a 33 anni perde la vita a causa dello scontro tra la sua Ducati 848 bianca e la Fiat Punto 55 nera guidata da una donna otrantina. Pare infatti che la moto avesse invaso l’opposta corsia, in seguito alla curva presa male della strada provinciale 151,nei pressi di località Pagliarone. La donna ha visto arrivare frontalmente e all’improvviso la moto, e cercando di scansarla si è fatta da parte frenando e accostando nei pressi di una rientranza sterrata, ma dopo una scivolata di pochi metri la moto è finita comunque sotto la Punto, trascinando con sé il conducente. Vani i tentativi di soccorrere Alessandro, che è morto durante il trasporto, intorno alle 19,15, giungendo quindi esanime presso l’ospedale di Scorrano, perché da subito era parso in gravissime condizioni. Sul posto per rilievi e accertamenti gli uomini della Polizia di Otranto e in seguito i colleghi di Maglie. Purtroppo non è l’unica volta che quelle strade sono scenario di una tragedia: il 21 febbraio 2010 morì un diciassettenne, nell’ aprile di quest’anno un’auto si è cappottata causando – fortunatamente – solo il ferimento di una donna. Ma anche il 2 gennaio 2010 era morto un leccese di 36 anni.

Jenny De Cicco

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Strada provinciale 151: tanto bella, tanto pericolosa


Arriva la bella stagione, inizia l’afflusso di turisti e il traffico auto si fa intenso. Molti amano praticare le vie “convenzionali”, quelle più intensamente battute dalle automobili, ma altri visitatori, attratti dalle bellezze naturalistiche della terra salentina come le distese sconfinate di olivi, le spiagge, le pinete, i boschi e la macchia mediterranea, amano seguirne di meno note.

In genere la viabilità si presenta buona, ma di certo, non essendo vie primarie, spesso sono meno curate: come la SP 151, una strada provinciale che, seppur bellissima, per le sue caratteristiche diventa pericolosa.

La vegetazione, dopo un’invernata d’incuria, si fa infatti largo sulla carreggiata, invadendo le corsie e peggiorando molto la visibilità. Il che, su una strada che sta per accogliere l’intenso traffico estivo, va da sé, è pericoloso. Dalle foto si nota infatti come le auto siano costrette a transitare scansando i rami e a sconfinare nell’opposto senso di marcia, sia che provengano da destra , sia che arrivino da sinistra.

Le soluzioni al problema ci sarebbero: la strada potrebbe ad esempio rimanere aperta al traffico effettuato interventi di contenimento della macchia, per quanto questa ipotesi potrebbe rappresentare un “reato” contro la natura e la sua bellezza; oppure si potrebbe trovare una viabilità alternativa, oppure si potrebbe adottare una segnaletica stradale opportunamente studiata.

Jenny De Cicco


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