Tag Archive | "Antonio Fitto"

Salviamo il tribunale magliese


Con una deliberazione unanime il consiglio comunale, convocato in forma aperta e monotematica su richiesta delle opposizioni (Pd, Per Cambiare Maglie, Città Libera e Udc), ha approvato un documento di salvaguardia della sede del Tribunale magliese. Il rischio di vedere eliminato un altro tassello fondamentale della “città dei servizi” c’è ed è concreto dopo la volontà espressa dal Ministero di Grazia e Giustizia di rivedere le circoscrizioni e l’attuale distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari e delle sezioni staccate dei Tribunali e degli Uffici del Giudice di Pace. La riduzione dovrebbe interessare le sedi con meno di 15 magistrati con una media finale di un Tribunale ogni 360mila abitanti. Ma a Maglie come ha spiegato il consigliere dell’ordine, Luigi Corvaglia, la situazione è tutt’altro che negativa e i numeri parlano di una realtà assolutamente virtuosa rispetto ad alternative come Casarano, Tricase, Galatina o Gallipoli. Tanto che se ci fosse la possibilità si potrebbe chiedere non il mantenimento della sede distaccata ma l’istituzione della seconda sede provinciale, facendo di Maglie un riferimento altrettanto importante rispetto a Lecce. Stesso discorso per il Giudice di pace la cui situazione è ancora più negativa in quanto il progetto prevede la riduzione ad un’unica sede in ambito provinciale. La questione della sede, come hanno ricordato anche altri intervenuti (il giudice Gianni Romano, l’avvocato Dario Quarta, il presidente della camera forense Gennaro Di Maio) riguarda anche la struttura in cui ospitare le aule di giustizia, visto che la sede di via Scorrano è ormai inadeguata. Il sindaco Antonio Fitto ha spiegato che, scartata l’ipotesi di acquisire il palazzo Ex Enel per l’eccessiva valutazione dei proprietari ci si sta orientando per la riconversione di una parte dell’edificio del “Michela Tamborino”, in particolare l’area che un tempo era occupata dagli uffici della Asl.

Maurizio Tarantino

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“No alla mafia, no alla violenza”


“Tutti insieme contro la violenza”. È questo il grido che si è levato dal Parco della Rimembranza nella mattinata del 23 maggio, ventesimo anniversario della strage di Capaci. Una manifestazione organizzata dal Presidio Libera “Antonio Montinaro” di Maglie e dall’Arci-“Biblioteca di Sarajevo” a cui hanno partecipato, oltre ai rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni, il procuratore aggiunto del Tribunale di Lecce, Ennio Cillo e gli alunni delle scuole magliesi. Un giorno molto importante dal punto di vista civico, ha ribadito il procuratore attento agli interventi degli studenti che hanno dimostrato consapevolezza e giudizio nel condannare senza alternative la mafia e la violenza cieca come quella di Brindisi. “L’incontro di quest’anno -ha spiegato Giancarlo Costa Cesari referente del Presidio- acquista un particolare significato dopo il vile attentato all’istituto ‘Francesca Morvillo-Falcone’ di Brindisi in cui sono state vittime innocenti delle studentesse. L’iniziativa infatti era stata pensata proprio come momento di coinvolgimento e di sensibilizzazione degli studenti magliesi ed oggi, alla luce di quanto successo, diventa fondamentale la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni, delle varie organizzazioni politiche e sindacali della città senza alcun distinguo proprio per far sentire la vicinanza ai ragazzi che mai, nella storia italiana, erano stati toccati così da vicino da atti di violenza vigliacca”. In serata anche una fiaccolata “Insieme per la legalità contro ogni forma di violenza” che partita da Piazza Aldo Moro si è recata proprio verso il Parco della Rimembranza e a cui il sindaco Antonio Fitto non ha rinunciato a partecipare nonostante alcune polemiche: “Attraverso la mia adesione alla fiaccolata -ha spiegato il primo cittadino- voglio esprimere la mia personale vicinanza alle vittime della strage di Brindisi che ha spezzato giovani vite, colpendo duramente non solo le loro famiglie e le città coinvolte, ma l’intera società civile, testimone impotente di tanta crudeltà. Giunga il mio sentito cordoglio alla famiglia Bassi, alle città di Mesagne e di Brindisi ed a tutti i giovani dell’Istituto Morvillo tristi protagonisti della barbarie. Ritengo indispensabile comunicare questi miei sentimenti dopo aver appreso che alcuni dei partiti politici di Maglie hanno vibratamente protestato contro l’eventuale partecipazione istituzionale del Comune di Maglie alla fiaccolata. Ma non posso condividere. Non condivido questa posizione perché l’istituzione non può lasciare soli i cittadini, soprattutto in momenti tragici come quello che stiamo vivendo. La mafia e quei mali che oggi ci affliggono e che hanno così gravemente minato la nostra tranquillità di cittadini, genitori, amministratori si combattono solo facendo fronte comune contro quel nemico invisibile che, purtroppo, continua a eminare terrore”.

Maurizio Tarantino

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Il Tribunale magliese deve continuare a esistere


“Il tribunale di Maglie potrà continuare ad esistere soltanto se ci sarà un’azione coordinata da parte di tutte le amministrazioni del territorio”. Il messaggio del primo cittadino Antonio Fitto è chiaro e arriva a conclusione dell’incontro che si è svolto qualche giorno fa proprio in municipio e a cui hanno partecipato i primi cittadini del mandamento magliese. Da diversi mesi si parla del fatto che la sede del Tribunale, nell’ottica della riorganizzazione nazionale degli uffici, potrebbe essere eliminata, spostando le competenze in altre località. All’interno della Provincia potrà essere attivata solo una sede distaccata oltre a quella di riferimento che sarà ovviamente a Lecce: “Per confermare la bontà della scelta di Maglie -continua Fitto- bisogna puntare sulle cifre: se si dimostra quanto sia efficace e produttivo il lavoro dei giudici magliesi non credo ci saranno difficoltà a far restare la sede in città. Occorre però che l’intero mandamento si esprima in maniera unitaria”. Un discorso simile vale anche per il giudice di pace per il quale però non sono previste sedi periferiche se non in particolari situazioni e in ogni caso a completo carico dei comuni: “Anche in questo caso -precisa il primo cittadino-bisogna garantire attraverso un coinvolgimento generale la disponibilità economica a sostenere gli uffici. Altrimenti il Ministero non darà risposta positiva”. Il sindaco Fitto comunque allontana le discussioni relative all’inadeguatezza della struttura di via Scorrano: “È un problema che non esiste perché già da tempo ci siamo mossi per trovare delle alternative valide. Dopo una prima fase in cui avevamo puntato sulla sede dell’ex Enel, edificio molto oneroso per le casse dell’amministrazione, siamo in parola con la Asl per recuperare parte degli uffici dell’ospedale Michela Tamborino. Vedremo nelle prossime settimane”.

Maurizio Tarantino

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Addio fognatura nera


Niente più scarichi in fognature provvisorie. È stata emanata nei giorni scorsi l’ordinanza del sindaco Antonio Fitto che dà sei mesi di tempo ai proprietari di immobili non ancora allacciati agli scarichi convenzionali, di adeguare gli impianti. “Tutti i cittadini residenti nelle strade e piazze comunali servite da pubblica rete di fognatura nera regolarmente in esercizio -si legge in un manifesto pubblico a firma del primo cittadino-, non ancora allacciati a detta rete, debbono procedere a procedere, entro e non oltre 180 giorni all’attivazione dell’allaccio degli scarichi di competenza alla rete fognante cittadina, nonché con la contestuale dismissione degli impianti di smaltimento esistenti, mediante svuotamento dei reflui presenti, disinfezione e riempimento degli stessi con materiale inerte”. Una disposizione derivante direttamente dal regolamento regionale il quale stabilisce che nelle zone già servite da pubblica fognatura “gli scarichi provenienti dagli insediamenti civili o produttivi, devono essere allacciati alla stessa e nelle zone non ancora servite gli scarichi esterni devono essere allacciati alla pubblica fognatura entro un anno dalla attuazione della stessa. A Maglie pur in presenza di una rete fognaria nera vi è una incompleta realizzazione degli allacciamenti dell’utenza alla fognatura dinamica e per questo si rende indispensabile garantire la piena funzionalità della rete fognaria comunale esistente tramite l’allaccio alla stessa degli scarichi delle utenze private ed il conseguente smaltimento dei reflui dell’impianto di depurazione”. Allo scadere dei 180 giorni di tempo “l’immissione di reflui in sistemi di raccolta provvisori (vasche a tenuta stagna) verrà a configurare fattispecie illecite riconducibili all’abbandono di rifiuti. Inoltre gli immobili non allacciati saranno ritenuti inagibili in quanto privi di autorizzazione allo scarico e soggette a sanzioni amministrative e penali previste. Gli utenti dovranno comunicare tempestivamente all’amministrazione comunale l’avvenuta realizzazione dell’allacciamento. È anche fatto assoluto divieto di far confluire nella rete pubblica di fognatura nera le acque pluviali rivenienti dalle abitazioni per cui nei confronti dei trasgressori si procederà a norma di legge”.

Maurizio Tarantino

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Inaugurata la nuova area mercatale


Inaugurata sabato scorso la nuova Area mercatale magliese. Non ci sono stai particolari disagi né per gli operatori né per i clienti, entrambi un po’ spaesati per la nuova sede, molto più ordinata e funzionale. Per far sì che tutto fosse in ordine, già dalla mattina presto erano presenti sul posto vigili urbani e forze dell’ordine per far rispettare la circolazione che da sabato presenterà per i giorni di mercato, dalle 7 alle 14, delle significative variazioni: ci sarà il senso unico di marcia su via Francesco Saverio Portaluri, da Sud verso Nord, nel tratto di strada compreso tra l’uscita dall’area mercatale a via Bortone, oltre al senso unico su via Filippo Turati nel tratto si strada compreso tra via Otranto e via Taranto. Sempre su via Portaluri ci sarà il divieto di fermata sul lato est nel tratto compreso tra piazza Giovanni XXIII e piazza Pellizzari e sul lato ovest il divieto di fermata nel tratto di strada compreso tra Piazza Giovanni XXIII e l’uscita dell’area mercatale. Intorno alle 10 Don Giuseppe Mengoli ha benedetto l’area alla presenza di amministratori, cittadini e venditori. Il sindaco Antonio Fitto ha voluto sottolineare l’importanza di quanto finalmente realizzato: “Si tratta di un momento storico per Maglie. Dopo decenni siamo riusciti a creare uno spazio moderno ed efficiente per la vendita al dettaglio, uno spazio che si spera possa diventare anche un punto di aggregazione durante la settimana. Inoltre, e questo è un punto non trascurabile, la Zona 167 non sarà più costretta a convivere durante i giorni di mercato con situazioni di emergenza e di scarsa sicurezza”. L’area comprende 246 posti totali, di cui 47 dedicati alle calzature, 15 agli alimentari, 21 ai casalinghi, 153 all’abbigliamento nuovo e 10 all’abbigliamento usato. I venditori di frutta e verdura invece sono rimasti in piazza Kennedy.

Maurizio Tarantino

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Maglie: vede la luce la nuova area mercatale


La nuova area mercatale di Maglie in via Portaluri sarà inaugurata il 21 aprile alle 10. Grande attesa per quest’opera pubblica che ha subito nel tempo vari intoppi, ma che ora invece sarà una realtà per la gioia degli standisti e dei residenti nelle strade che in passato erano occupate dal mercato settimanale del sabato, soprattutto sul piano logistico, con grandi difficoltà da parte dei magliesi che abitano quelle zone, ad esempio, a muoversi in automobile il sabato mattina, per non parlare dei rumori indesiderati, che turbavano la quiete di una mattinata solitamente deputata al riposo per molti. La nuova area mercatale però non risolverà solo problemi logistici, ma sarà anche bella e utilizzabile in occasioni differenti dal mercato: si sta pensando infatti di piantare lì alcuni degli ulivi che saranno portati via a seguito degli interventi sulla strada statale 16 nel tratto Maglie-Otranto e di utilizzare la struttura per eventi di varia natura. Gli ulivi avranno una casa e la zona sarà rivalutata non solo esteticamente ma anche a livello di impatto ambientale. Quasi tutti assegnati gli stalli per gli standisti, anche se ne sono rimasti alcuni per i venditori che non sono fissi, i cosiddetti spuntisti. Sono 248 gli stalli assegnati, di cui 47 dedicati alle calzature, 12 agli alimentari, 22 ai casalinghi, 10 all’abbigliamento usato e 157 all’abbigliamento. Soddisfazione da parte dell’assessore che ha seguito il progetto Marco Sticchi e di tutta l’amministrazione guidata da Antonio Fitto, che con una nota alla stampa ha invitato i magliesi a fruire della nuova area mercatale.

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Continua la polemica sul pesticida Hopper Blu


La polemica sul presunto uso del pesticida Hopper blu nella aiuole cittadine non è terminata. Al comunicato del sindaco Antonio Fitto ha replicato il capogruppo Pd, Raffaele Cesari firmatario dell’interrogazione presentata al presidente del consiglio comunale.
“Non siamo noi, ma è la stessa Mta -ha spiegato Cesari- a smentire il Sindaco quando afferma che per il diserbo delle infestanti sul territorio di Maglie è stato utilizzato semplice e innocuo concime.
Infatti, è proprio la Mta che, con nota acquisita al protocollo dell’ente al numero 006938 del 20.03.2012, ha comunicato di avvalersi esclusivamente dell’Hopper Blu per le operazioni di diserbo chimico, senza fare menzione alcuna ad altro tipo di prodotto. Il Sindaco sa bene, quindi, che è stato sparso glifosate per la città. È ingenuo, da parte sua, nascondersi dietro l’attesa relazione della Asl. Egli sa -o dovrebbe sapere- che l’etichetta dell’Hopper blu impone il divieto di accesso sulle aree trattate e che, però, i relativi cartelli informativi non sono mai stati apposti, né in centro né in periferia.
O, quantomeno, i cittadini non se ne sono accorti”. Cesari ritiene che il sindaco, in questa vicenda abbia avuto un atteggiamento non troppo incisivo: “La superficialità della risposta del sindaco alle legittime ansie e alle giuste preoccupazioni di tanti cittadini, ci costringe, ora, a convocare con urgenza la Commissione Controllo e Garanzia, cui spetta il compito di vigilare sull’operato della società mista. La scarsa sensibilità ambientale, ancora una volta dimostrata dal Sindaco Fitto, ci obbliga di nuovo a intervenire a tutela della salute. O pensa forse Antonio Fitto che le diossine della Copersalento respirate per anni abbiano sviluppato nei nostri organismi e in quelli dei nostri figli gli anticorpi necessari per tollerare qualsiasi tipo di veleno?”. Il primo cittadino ha replicato brevemente: “Non si fa polemica inutile su un tema serio come la salute come, peraltro è già avvenuto in passato. Ho risposto all’interrogazione sulla base delle informazioni che la Mta mi ha fornito ed ho preso visione delle fatture probanti l’acquisto del concime solfato ammonio che è stato usato nel centro urbano, così come riferito nella risposta. La relazione relativa allo svolgimento delle operazioni di diserbo è in corso di redazione a cura del Dipartimento prevenzione della Asl di Maglie che ne attesterà la conformità alle prescrizioni normative vigenti in materia”.

Maurizio Tarantino

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Pesticidi dannosi nelle aiuole cittadine?


La società mista Maglie Territorio Ambiente ha utilizzato pesticidi pericolosi nelle aree verdi cittadine? Il dubbio ha preso quota in queste ore in città dopo la specifica interrogazione inviata dal capogruppo del Pd, Raffaele Cesari all’amministrazione: “Molti cittadini si saranno chiesti il perché di quello strano colore giallastro assunto improvvisamente dalla vegetazione delle aiuole e delle aree verdi della città. Altri, invece, si saranno rallegrati perché, dopo mesi e mesi di incuria e di abbandono, l’amministrazione si è finalmente dedicata alla cura e alla manutenzione del verde pubblico. Pochi sanno, però, che la Mta spa ha utilizzato un pericoloso diserbante chimico, l’Hopper blu, tralasciando di adottare le misure minime di sicurezza per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”. Cesari sottolinea la gravità di quanto accaduto perché “come denunciato dai residenti, l’Hopper blu è stato sparso anche nelle vicinanze della scuola materna di via Cubajo, quotidianamente frequentate da numerosi minori. Auspichiamo, quindi, che la risposta del Sindaco giunga in tempi rapidi senza dover aspettare il prossimo consiglio comunale, la cui convocazione è attesa ormai da diversi mesi”. E l’auspicio del consigliere Cesari è stato esaudito perché il sindaco Antonio Fitto, nel giro di poche ore, ha replicato dando delucidazioni sulle modalità di diserbo: “È, doveroso che io informi i cittadini che la tanto demonizzata sostanza, denominata Hopper blu è uno dei fitofarmaci autorizzati dal Ministero della Sanità per l’uso nei centri urbani, proprio per le sue peculiarità che non sono, evidentemente, né tossiche né nocive, come si evince anche dalla scheda tecnica dello stesso prodotto. Inoltre, questo prodotto viene utilizzato solo su banchine stradali e marciapiedi situati nell’estrema periferia, come prescritto dalla legge”. Nello specifico spiega Fitto, “le operazioni di diserbo chimico eseguito nel centro abitato di Maglie vengono effettuate con concime ad alta concentrazione, di tipo solfato ammonico”. Una procedura che avviene nel rispetto della una nota dell’Azienda sanitaria Lecce del 2009: “A maggior tutela e sempre nel rispetto della normativa le operazioni concernenti il diserbo -continua il primo cittadino- vengono comunicate tempestivamente al Dipartimento prevenzione della Asl, precisando le date i luoghi interessati dai lavori. Pertanto come massima autorità cittadina in materia di sanità, ribadisco che nessun diserbo chimico ha avuto luogo nei parchi pubblici e nei giardini delle scuole, tantomeno nel territorio urbano in cui, confermo, è stato usato esclusivamente concime solfato ammonico. Di tale intervento è stato redatto un apposito verbale con il Dipartimento prevenzione della Asl”. Il sindaco ribadisce di aver comunque allertato la Mta affinché, oltre ad usare la dovuta prudenza nell’utilizzo di sostanze chimiche anche autorizzate, provveda rendere note tempestivamente le dotazioni di sicurezza degli addetti alle operazioni di diserbo. Il consigliere Cesari avrà comunque una risposta scritta sulla vicenda firmata dallo stesso primo cittadino e dall’assessore alla salute Salvatore De Rubertis.

Maurizio Tarantino

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Corse clandestine nelle campagne magliesi


Corse clandestine e doping. Con un vero e proprio blitz, la Squadra Mobile della Questura di Lecce e il Corpo Forestale dello Stato hanno posto fine nella giornata di domenica ad un collaudato circuito di corse organizzate presso un ippodromo abusivo realizzato su un terreno del comune di Maglie, anche se ricadente in agro di Scorrano. L’operazione, coordinata dal procuratore aggiunto Ennio Cillo assieme al procuratore Cataldo Motta, è stata denominata non a caso “Febbre da cavallo”, ma a essere denunciati non sono stati “Mandrake” o “Er pomata” bensì tredici persone indagate per associazione per delinquere e maltrattamento di animali. Il blitz, guidato da Michele Abbenante del Corpo della squadra mobile di Lecce e dall’ispettore Antonio Panzera a capo degli agenti del Corpo forestale dello Sato, è avvenuto alla presenza di numerosi spettatori e scommettitori mentre era in corso una gara con cinque cavalli da trotto. Gli investigatori hanno appurato che ai cavalli venivano somministrate sostanze per migliorare la resa, tra cui anabolizzanti e Viagra. Al termine delle ispezioni sono stati sequestrati tredici animali, un’auto utilizzata come “starter” e svariati flaconi di materiale dopante. Nel frattempo sono state perquisite una decina di stalle della provincia, dove gli agenti hanno individuato e posto sotto sequestro altri otto cavalli, anch’essi sfruttati per le corse illegali. Già cinque anni fa erano emersa alcune situazioni simili. Nel 2006 il comune di Maglie infatti aveva deciso di riconvertire il terreno per scopi sociali, cercando di affidare l’incarico delle gestione della struttura ad un’associazione specializzata in ippoterapia. Portata la delibera in consiglio comunale, l’allora capogruppo Ds, Gianna Capobianco fece una forte opposizione al progetto. In base alle informazioni raccolte e al dibattito emerso in consiglio il sindaco Fitto decise di sporgere quindi denuncia contro ignoti per “illecito utilizzo, da parte di terzi non autorizzati, di una struttura di proprietà comunale sita in agro di Scorrano, già destinata a campo di tiro al piattello e inutilizzata da circa vent’anni. Tali ipotesi venivano comunicate al Consiglio Comunale sulla base di non meglio qualificate notizie giunte a conoscenza degli stessi consiglieri e per le quali nell’immobile in riferimento verrebbero ricoverati cavalli, si svolgerebbero corse e altre attività connesse”. Il primo cittadino, venuto a conoscenza del blitz delle forze dell’ordine di domenica scorsa, ha preannunciato che l’amministrazione si costituirà parte civile.

Maurizio Tarantino

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Antonio Fitto rilancia l’azione amministrativa


Il sindaco Antonio Fitto scaccia le accuse di immobilismo e rilancia i meriti dell’amministrazione. In una nota riassuntiva (probabile risposta alle critiche di qualche giorno fa del consigliere di Città libera, Antonio Giannuzzi), il primo cittadino ha voluto sottolineare come “in un momento difficile e di crisi, come quello attuale, poche amministrazioni stanno producendo di questi tempi tanti risultati positivi. Gli investimenti per opere pubbliche in fase di esecuzione, superano abbondantemente i 13milioni di euro”. Fitto spiega anche quali sono i lavori già avviati e per quali importi: il rifacimento mercato coperto del rione Immacolata (660mila euro); la costruzione del centro diurno polifunzionale per giovani ed anziani (700mila euro); recapito finale fogna bianca (2.025.000 euro); l’infrastrutturazione cimitero comunale e realizzazione cappelle e loculi (1.800.000 euro); bike sharing (536.328mila euro). In fase di assegnazione ci sono: il rifacimento del basolato di via Roma (265.000 euro); l’infrastrutturazione della zona artigianale (480.000 euro); recupero del frantoio ipogeo e sistemazione di piazzetta Rosa Garzia (560.000 euro); urbanizzazione primaria e secondaria Rione Madonnina con interventi di recupero degli alloggi ( 4.681.696,39); rifacimento manto stradale (300mila euro); interventi di ristrutturazione dell’edificio scolastico del Primo Circolo (200mila euro); piano di caratterizzazione ex impianto incenerimento rifiuti (105.633 euro). La scuola media di via Manzoni e la scuola Materna via Sticchi (oltre al quadrante sud ovest della città) saranno messi in sicurezza per mezzo del finanziamento del Pon Sicurezza. Altra opera pubblica ultima è l’area mercatale: “Si è concluso il lungo iter per l’assegnazione degli stalli -spiega il sindaco- risultato estremamente difficoltoso poiché l’amministrazione si è impegnata per assecondare le istanze e le esigenze di tutti gli espositori. La nuova area mercatale, una tra le grandi innovazioni di questa amministrazione, sarà inaugurata il prossimo 21 aprile. Per quanto attiene al Bilancio di previsione 2012 è bene precisare che esso va approvato entro il 30 giugno 2012. Peraltro oggi vi è la totale incertezza sia sull’applicazione dell’Imu sia sull’entità dei finanziamenti statali del Fondo di riequilibrio non ancora determinati dal Governo centrale”. Il primo cittadino inoltre precisa le ragioni del mancato rispetto del patto di stabilità interno: “Le causa vanno ricercate nei pagamenti in conto capitale (nel 2011) di opere pubbliche finanziate con fondi incassati in esercizi precedenti, per anticipazioni su promesse della Regione Puglia e per pagamenti derivanti da mutui (che notoriamente vanno considerati solo per la spesa e non per l’entrata)”.

Maurizio Tarantino

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Maglie, Giovanni Casciaro è il sindaco baby


Si chiama Giovanni Casciaro, è un bambino biondo, con una faccia simpatica, che sembra sapere il fatto suo, e che ha salutato una platea festante ringraziandola diplomaticamente di essere intervenuta. È il sindaco baby magliese, eletto all’interno della prima seduta del consiglio comunale dei ragazzi. Con lui sono stati eletti il suo vice, Mario Tarantino e il presidente del consiglio comunale Vincenzo Tamborino. Gli altri consiglieri (Matilde Marrocco, Lorenzo Puce, Giorgio Licchetta, Fabio Sinisi, Cristina De Giorgi, Chiara Ancora, Veronica Coluccia, Francesca Cezza, Emanuele Tagarelli, Lorenzo De Matteis, Giancarlo Di Staso, Camilla Severino, Giovanni Abate, Rocco Adamuccio, Gloria Toma, Gabriele Melchionna, Giorgia Culiersi, Marta Curri, Alice Sabato, Sveva Del Monaco, Michela Greco, Manuel Pasca e Alessandro Ciriondola) saranno presi in considerazione dal primo cittadino baby e dal suo staff per individuare quattro assessori, due per ogni plesso scolastico magliese che ha preso parte al progetto. Presenti alla prima seduta anche il sindaco Antonio Fitto e l’assessore Luca Primiceri, oltre che consiglieri di maggioranza e opposizione e anche alcuni assessori, e il segretario comunale che ha proceduto allo spoglio dei voti, accompagnato da due baby scrutatori ligi al loro dovere, per l’elezione del sindaco baby. Se apprendere come si diventa buoni cittadini passa attraverso il gioco, forse questa è la maniera giusta per far comprendere ai più piccoli quali saranno diritti e doveri futuri. E magari i bambini potranno anche insegnare qualcosa a noi grandi, intossicati da una politica che non dà in generale le risposte immediate che speriamo a domande difficilissime: i bisogni dei bambini nella società occidentale sono così semplici che non necessitano grandi spiegazioni.

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La Volley Maglie esprime solidarietà ai Marò


Una nuova iniziativa di solidarietà parte da Maglie. Dopo lo striscione per la liberazione della volontaria del Cisp prigioniera in Algeria Rossella Urru, iniziativa lanciata dalla fondazione “Francesca Capece”, stavolta è la squadra femminile di pallavolo che vuole solidarizzare con i due uomini attualmente in carcere in India.
Saranno coinvolte la ragazze della prima squadra che disputano il campionato di B2. Società, staff tecnico e giocatrici il 10 marzo, alle 12, srotoleranno in piazza Aldo Moro, uno striscione che recita “Salviamo i due Marò”, che sarà posto sul balcone del Comune di Maglie e lì rimarrà fino allo sperato buon esito della vicenda. Sarà presente anche il sindaco Antonio Fitto. “Il mondo dello sport – scrivono dalla squadra di volley – si dimostra sensibilissimo a queste tematiche, anche perché Maglie, nella pallavolo, porta in alto il nome della Puglia, proprio come pugliesi sono i due marò coinvolti in questa spiacevole vicenda internazionale, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Pertanto l’ambiente ha ritenuto opportuno mobilitarsi e approntare questo gesto simbolico, quale testimonianza di affetto verso due servitori dello Stato, che hanno sacrificato la propria libertà in nome della Patria. Solidarietà e vicinanza che la Volley Maglie vuole sottolineare anche nei confronti dei familiari dei due marò, auspicando una positiva e celere risoluzione dell’intera vicenda. L’entusiasmo manifestato dalle atlete, che sin dal primo istante hanno garantito la propria partecipazione alla manifestazione è testimonianza di quanto lo sport possa fare per abbattere barriere che sembrano insormontabili, una sorta di spirito olimpico, che risuona forte nell’unità di intenti interpretata dall’Inno Nazionale che da sempre unisce il mondo dello sport con quello delle varie forze militari, un connubio che anche in questa occasione si rinsalda per il bene dei due nostri Marò coinvolti in una vicenda brutta e complicata, ma con la certezza che si risolverà nel migliore dei modi”. L’Italia però si deve anche abituare all’idea che i due Marò siano processati, perché accusati di aver ucciso due pescatori creduti pirati, come ha spiegato in una recente intervista la giornalista Giuliana Sgrena, che fu rapita in Iraq: nel corso della sua vicenda ci fu una vittima, italiana, rimasta senza giustizia.

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