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Terme di Santa Cesarea, Gabellone scrive a Vendola per un incontro


La vicenda sulla privatizzazione della società “Terme di Santa Cesarea” fa ancora discutere. Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha inviato al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (e per conoscenza agli assessori regionali Capone e Pelillo), una lettera riguardante la società “Terme di Santa Cesarea”, oggetto nei giorni scorsi di diversi incontri con le organizzazioni sindacali sulle prospettive di sviluppo dell’azienda.

Al centro dell’attenzione ci sono sempre “le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati per le conseguenze occupazionali e industriali di una possibile privatizzazione della società e per l’assenza di una seria programmazione in merito all’utilizzo del personale dipendente e stagionale”. Gabellone chiede, quindi, a Vendola di concordare e, conseguentemente, convocare “con estrema urgenza un incontro fra tutti i soci, nel quale condividere i piani e i programmi futuri della società”.

Il presidente della Provincia si augura, in conclusione, che il presidente Vendola “possa prendere parte in prima persona all’incontro, in modo da poter
valutare direttamente la drammaticità della situazione societaria e allo stesso tempo convenire sulle enormi potenzialità della struttura termale”.

Alessandro Conte

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Protesta dei lavoratori delle terme: interviene Salvatore Piconese


Nella vicenda dei lavoratori stagionali delle Terme di Santa Cesarea ancora si è a uno stallo. Il consigliere d’opposizione Salvatore Piconese ha inviato una nota in cui esprime la vicinanza ai lavoratori. La questione infatti inerisce anche e soprattutto la Provincia di Lecce, tanto che per martedì il presidente Antonio Gabellone ha previsto un incontro alla presenza dei sindacati. “Il gruppo consiliare del Pd della Provincia di Lecce – scrive Piconese – si schiera a sostegno della mobilitazione dei lavoratori della Terme Spa di Santa Cesarea. Si tratta di una questione centrale poiché riguarda i diritti dei lavoratori e il futuro di tante famiglie, alle quali va garantito un avvenire fatto di certezze. Chiediamo, che il cda delle Terme Spa colga l’invito delle organizzazioni sindacali e si apra al confronto, al fine di assicurare un dialogo costruttivo e democratico, che riesca a conciliare le esigenze aziendali con le aspettative legittime dei lavoratori. Inoltre, in qualità di consigliere provinciale, rappresentante di un territorio che ha nella società termale un punto di riferimento importante, chiederò al presidente Gabellone di poter partecipare all’incontro con le organizzazioni sindacali previsto per martedì 29 maggio presso la Provincia di Lecce”.

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Provincia di Lecce: nasce “paaS”, l’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento


Ѐ nato “paaS”, l’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento.
Venerdì 20 aprile è stato sottoscritto, a Palazzo Adorno, il protocollo d’intesa, già deliberato dalla giunta provinciale, relativo all’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento “paaS”. La Provincia di Lecce, d’intesa con l’Osservatorio Urbanistico Teknè di Calimera, il Centro Studi Punto a Sud Est e l’associazione culturale Spazi Aperti di Galatina, ha promosso e realizzato il suddetto Osservatorio per fornire supporto tecnico scientifico alle pubbliche amministrazioni, agli enti privati e ai singoli cittadini, per studiare e valorizzare il territorio salentino, sia attraverso l’arte e l’architettura contemporanea, sia attraverso la promozione della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica. A firmarlo e a illustrarne i dettagli il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il presidente dell’Osservatorio Urbanistico Teknè Giuseppe Schiavone, il direttore del Centro Studi Punto a Sud Est Alfredo Foresta, e la presidente dell’associazione culturale Spazi Aperti Antonella Perrone. Presenti anche il capo di gabinetto della Provincia Luigi Mazzei, il direttore generale della Provincia Giovanni Refolo e il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale della Provincia Massimo Evangelista.
Soddisfazione espressa dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. “Con l’Osservatorio – ha dichiarato – si fa sintesi di un lavoro splendido e realizzato in modo semplice. Questo nuovo strumento, che abbiamo fortemente voluto tanto da inserirlo nel nostro programma di governo, ha tra i suoi obiettivi principali il rispetto del territorio, che abbiamo il dovere di tutelare anche perché è un patrimonio da trasferire alle future generazioni.
Altrettanto importante è creare attenzione verso gli interventi che vengono realizzati sia in ambito pubblico che nell’edilizia privata, perché spesso assistiamo alla realizzazione di opere invasive per il nostro territorio e far accrescere, al tempo stesso, il gusto per il bello e la sintonia con il paesaggio tipico salentino”.
Le finalità dell’Osservatorio sono quelle di sensibilizzare le pubbliche amministrazioni della provincia di Lecce verso la tutela del paesaggio e la qualità della nuova architettura, sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di urbanistica, di arte e architettura sostenibile, supportare le amministrazioni nella progettazione e nella organizzazioni di Piani di riqualificazione urbana e contestualizzazione dell’architettura e dell’arte contemporanea, monitorare e censire gli interventi pubblici e privati realizzati del Salento negli ultimi decenni, diffondere e formare sul tema della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica, istituire un ufficio concorsi di architettura per supportare le pubbliche amministrazioni nelle procedure di organizzazione dei concorsi stessi.
Altra iniziativa è l’istituzione di un Comitato Scientifico, presieduto dai rappresentanti degli ordini di Architetti, Ingegneri, Geometri, Agronomi, Forestali, Geologi della provincia di Lecce, dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, dell’Università del Salento, dello Studio associato Korema, del Cnr di Lecce, delle Officine Cantelmo, dell’Osservatorio Urbanistico Teknè, del Centro Studi Punto a Sud Est, dell’associazione culturale Spazi Aperti, Ministero per i Beni culturali, Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, Assessorati provinciali alla Cultura e alla Gestione territoriale.
Nell’ambito delle attività promosse dall’Osservatorio si inserisce la mostra, inaugurata giovedì 19 aprile nella Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, dal titolo “10 anni di architettura pubblica e privata nel Salento”. Ѐ aperta al pubblico fino al 30 aprile dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20 ed è divisa in tre sezioni: “Premio Teknè 2005-2011”, Processi di contestualizzazione dell’arte urbana, a cura dell’Osservatorio urbanistico Teknè; “MAS ‘10”, Monitoraggio Architettura Salento 2010, 70 opere di architettura realizzate negli ultimi 10 anni nel Salento, a cura del Centro Studi Punto a Sud Est; “L’architettura sostenibile. Progetti e progettualità”, a cura dell’associazione culturale Spazi Aperti.

Alessandro Conte

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Gli ulivi espiantati resteranno nel Salento


Gli ulivi della Maglie-Otranto saranno reimpiantati nel Salento. A mettere la parola fine alla questione “geografica” che aveva suscitato alcune polemiche nei giorni scorsi è stata la Provincia di Lecce con una nota che riporta quanto comunicato dall’Anas: “Il progetto esecutivo, redatto recependo tutte le indicazioni degli Enti locali interessati, prevede l’espianto e il reimpianto di ben 8.293 alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi, censiti e dichiarati monumentali ai sensi della relativa legge regionale si prevede il ricollocamento lungo la variante di Palmariggi, in aree prossime alla localizzazione originaria. Per la maggior parte degli altri 8.025 ulivi da espiantare sono state già determinate le aree disponibili al reimpianto, mentre per la parte residuale è in corso l’individuazione delle aree, in collaborazione con i Comuni e la Provincia. La scelta delle aree sarà soggetta all’approvazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. Soddisfatto il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone: “Sin dall’avvio di questa vicenda la Provincia di Lecce sta seguendo il doppio binario importantissimo dell’avanzamento del cantiere e dell’avvio dei lavori da una parte e il salvataggio del simbolo del nostro Salento, gli ulivi, dall’altra. Siamo certi che si arriverà ad una sistemazione di tutti gli alberi, secondo quanto stabilisce la normativa e secondo anche le tante legittime aspirazioni dei comuni del Salento e dei tanti che in questi giorni si sono offerti nell’adozione di questi ulivi”. Anche sulla possibilità di un avvio rapido dei cantieri, il presidente si è mostrato ottimista: “Sono anche certo che l’interessamento pressante della Provincia consentirà in tempi molto più brevi del previsto, l’avvio del cantiere della Maglie-Otranto, in grado non solo di dare una importante infrastruttura strategica al Salento, al cuore della provincia centrale ed al turismo, ma anche decine e decine di posti di lavoro per la realizzazione dell’opera”.

Maurizio Tarantino

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Il marchio “Salento d’amare” sbarca sul web


Il noto marchio “Salento d’amare” sbarcherà presto sui più importanti canali del web. Sarà attivato a breve, infatti, un progetto del quale fanno parte una serie di servizi in favore del marchio e dei suoi prodotti e servizi. Nello specifico sarà presente su Facebook, con una fanpage aggiornata sulle varie iniziative ed eventi e disponibile sia per le imprese che per gli stessi cittadini. Altro canale è quello di Twitter attraverso il quale verranno fornite in tempo reale le notizie sul Salento, sulle sue bellezza e le forze economiche. Per chi invece è amante delle fotografie e non vuole perdere nemmeno uno scatto su eventi, sagre, concerti e mostre nel Salento potrà sfogliare l’album virtuale presente su Flickr. Infine, per un maggiore approfondimento sulle varie tematiche ci si potrà collegare su Youtube dove sarà attivato un canale dove saranno inserite interviste, tutorial, mini-documentari e spot promozionali. “Gli ultimi anni hanno visto profondi cambiamenti nel turismo, a causa delle accresciute esigenze del turista moderno, oggi sempre più motivato a conoscere il territorio e le sue peculiarità, in relazione ai propri interessi e alle proprie motivazioni – ha dichiarato l’assessore provinciale al turismo e al marketing territoriale Francesco Pacella – il bisogno di turismo è divenuto ormai un bisogno sempre più collettivo, che porta il viaggiatore a voler condividere e raccontare le proprie esperienze, le emozioni, il sogno vissuto nel luogo di destinazione della vacanza. Da ciò la nostra decisione di lanciare “Salento d’amare” sul social network, azione che rientra nell’ambito del programma di iniziative di rilancio del marchio d’area, che attiveremo nei prossimi mesi”. La conferenza stampa per la presentazione del progetto “Salento d’amare social network” si terrà il 20 dicembre prossimo, alle 11, presso la sala conferenze della biblioteca provinciale Nicola Bernardini (ex convitto Palmieri) in Lecce.

Saranno presenti il presidente della Provincia Antonio Gabellone, l’assessore al turismo e marketing territoriale Francesco Pacella, il dirigente Tonino Rizzo e il social media team di incim@, quest’ultimo è collaboratore del progetto.

Alessandro Conte

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Anche Santa Cesarea Terme dice no alle trivelle


Un secco e deciso no alle trivellazioni nell’Adriatico arriva anche dal consiglio comunale di Santa Cesarea Terme. Questa è la decisione presa nella seduta convocata in via straordinaria nei giorni scorsi dal sindaco Daniele Cretì. Nella stessa seduta sono state prese in esame anche le proposte in merito, presentate dal capogruppo di maggioranza Sergio Frangillo e dai gruppi di minoranza “Per Santa Cesarea Terme” e “Orizzonti condivisi”. Le premesse e motivazioni partono dal rilascio da parte del Ministero all’ambiente delle concessioni, alla società inglese “Northern Petroleum”, per avviare le ricerche di idrocarburi nell’area marina antistante la costa adriatica pugliese, nell’area che va dalle Tremiti fino ad arrivare a Otranto.

“Valutiamo come prive di rilievo le rassicurazioni del ministero competente circa il sistema non invasivo della ricerca e della trivellazione dei fondali marini – si legge nel documento redatto dalla maggioranza – in quanto contraddette dai gravissimi incidenti di recente verificatisi, non ultimo quello accaduto nel Golfo del Messico, i cui danni ambientali causati dalla fuoriuscita di petrolio sono irreversibili”. Queste considerazioni sono in linea con gli atti della Regione Puglia che sono finalizzati a bloccare la speculazione delle società petrolifere. “Non possiamo rimanere impassibili – dichiara il sindaco Cretì – ad aspettare le possibili azioni devastanti delle attività estrattive di petrolio, pertanto, con questa deliberazione deleghiamo il presidente della Provincia Antonio Gabellone a rappresentare, a tutti i livelli, la nostra posizione contraria al rilascio dei permessi per tali attività che non danno alcun ritorno economico agli enti interessati, anzi potrebbero arrecare solo danni al turismo e all’ambiente”.

Alessandro Conte

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Consiglio Provinciale per bloccare i tagli delle linee ferroviarie


Tagli TrenItalia, ecco le reazioni del mondo politico e imprenditoriale salentino. Dopo la protesta di Lecce venerdì scorso, si è svolto il 21 novembre il consiglio provinciale per trovare una soluzione ai tagli effettuati sulle linee ferroviarie pugliesi.

Recependo l’invito del presidente della Camera di Commercio Alfredo Prete, la Commissione Consiliare Trasporti della Camera di Commercio di Lecce ha elaborato un documento sul nuovo orario di Trenitalia in vigore dal 12 dicembre.

I contenuti della deliberazione sono stati portati all’attenzione del Consiglio camerale del 21 novembre che li ha condivisi in toto. Il testo della deliberazione è stato inviato ai rappresentanti in consiglio delle associazioni di categoria, che lo trasmetteranno come telegramma alle istituzioni competenti.

“Il disagio derivante da queste scelte scellerate – si legge nel testo – avrà effetti disastrosi dal punto di vista dello sviluppo economico”.

“Troveremo una soluzione, tutt’insieme e la sottoporremo a TrenItalia – aveva dichiarato Antonio Gabellone prima dell’assise provinciale – siamo nelle condizioni, visto che esiste un governo tecnico e non politico, di affrancarci dai freni dell’appartenenza e di svolgere il nostro lavoro difendendo gli interessi del territorio in maniera libera”.

Accolta dunque all’unanimità dal consiglio la richiesta dei capigruppo della convocazione dell’urgente tavolo tecnico regionale con Anci, Upi, Comuni, Province, Regione e Trenitalia per discutere le problematiche del sistema di trasporto ferroviario e la ricerca di soluzioni alternative.

Unanimemente tranne che dalla senatrice Adriana Poli Bortone che ha definito la discussione “un ordine del giorno pieno di retorica, invece di convocare tavoli tecnici, ai quali non parteciperà il Governo, chiediamo alla Regione di dar vita al consiglio delle Autonomie, dove si ragionerà ex ante e non ex post” – e avanza un’ipotesi estrema – “Chi ci dice che questa soppressione non sia stata fatta ad hoc per spostare il turismo dal Sud, in altre zone d’Italia?”. Al termine dell’intervento, come aveva dichiarato in precedenza, non ha partecipato al voto. La delibera è passata comunque unanime in consiglio.

“Non è retorica la necessità di chiedere un momento di confronto, un tavolo tecnico – afferma Gabellone – Il tavolo oggi è un aspetto formale, ma serve a un coinvolgimento complessivo del territorio, che vede schierati i soggetti e le agenzie che concorrono allo sviluppo del territorio stesso. La sensibilizzazione portata avanti in questi giorni è utile perché anche chi pensa di non subire conseguenze dirette da questa situazione, possa comprendere che per il territorio c’è un depauperamento dei servizi con, a cascata, altre gravissime conseguenze. Tutti insieme possiamo far sentire come irrinunciabili le ragioni e le esigenze del nostro territorio”.

La soluzione d’oggi è stata trasferita in tempo reale alla Commissione regionale Trasporti, come d’intesa con i consiglieri regionali, per la rapidissima approvazione in Regione. Inoltre, è stato richiesto al Governo, tramite l’appoggio dei deputati salentini, d’intervenire su TrenItalia perché reintegri le linee soppresse e ne migliori i servizi.

Jenny De Cicco

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Cerimonia di inaugurazione della Strada Provinciale 148 in ricordo di Vittorio Potì


Ieri mattina è stata inaugurata la Strada Provinciale 148 che collega Borgagne con Sant’Andrea. Ѐ una strada che servirà le marine di Melendugno, i comuni vicini e le zone industriali di Calimera, Vernole e Martano. L’estensione dell’intervento, nato col Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2006-2008, è pari a circa 4,5 chilometri, per una sezione complessiva di 9,5 metri e una larghezza bitumata di 8,5 metri. Il costo complessivo ammonta a 750mila euro ed è finanziato per 2/3 con avanzo di amministrazione e per il restante 1/3 con fondi regionali. Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha tagliato il nastro inaugurale di apertura al traffico. All’evento ha partecipato anche l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Lecce Massimo Como e il vice sindaco di Melendugno Mauro Russo, facente funzioni del compianto sindaco Vittorio Potì. “La cerimonia di apertura al traffico della strada del mare che collega Borgagne con Sant’Andrea, marina di Melendugno – ha dichiarato il presidente Gabellone – ha anche un forte valore simbolico, perché nella terra e nella realtà comunale tanto amata e servita nel corso della sua lunga vita politica, dal compianto consigliere provinciale e sindaco di Melendugno Vittorio Potì. La Provincia di Lecce, dunque, continua nella sua azione di potenziamento, messa in sicurezza e adeguamento strutturale delle arterie più pericolose e a maggior traffico turistico del suo territorio Lecce”.

Alessandro Conte

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Provincia di Lecce, interventi di edilizia stradale e scolastica


La Provincia di Lecce stanzia fondi per i settori dell’edilizia stradale e scolastica. Per l’edilizia stradale gli interventi sono due: la costruzione di una rotatoria tra la strada provinciale Veglie e la San Pancrazio-Boncore per un costo di 220 mila euro, cofinanziato dalla Regione Puglia, un tratto stradale molto trafficato e che sarebbe aiutato dalla riduzione della velocità, e la correzione di una curva situata al chilometro 8+850 sulla strada provinciale 366, in agro di Melendugno con una spesa di 170 mila euro. “Si tratta di un provvedimento di messa in sicurezza – ha raccontato il presidente della Provincia Antonio Gabellone – per il quale sarebbe stato entusiasta anche il compianto Vittorio Potì (il sindaco di Melendugno scomparso da qualche giorno, ndr)”. Per l’edilizia scolastica sono stati stanziati 300 mila euro per un progetto definitivo che riguarda lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e adeguamento normativo del liceo scientifico Vallone di Galatina. Il liceo ha bisogno di risolvere il problema dell’infiltrazione attraverso un sistema di canalizzazione delle acque meteoriche e inoltre ci sarà il risanamento dei servizi igienici e interventi sulle coperture e infine la creazione di una fossa per l’ascensore per arrivare al seminterrato. “Scuola e strade – hanno dichiarato il presidente Gabellone e l’assessore provinciale alle Strade e all’Edilizia scolastica Massimo Como – continuano a essere due priorità di intervento per la Provincia di Lecce: le decisioni adottate quest’oggi lo dimostrano ancora una volta. Nostro obiettivo è quello della manutenzione degli istituti, tale da offrire all’intero corpo scolastico contenitori più adatti per l’istruzione, e quello della sicurezza stradale, per la messa in sicurezza di arterie che rendano più agevole e sicuro il traffico veicolare, migliorandone gli standard di sicurezza. I provvedimenti odierni testimoniano il gran lavoro che come Provincia di Lecce stiamo portando avanti sul versante dell’adeguamento della rete viaria, senza dimenticare che anche nel campo dell’edilizia scolastica continuiamo a essere impegnati al massimo”.

Alessandro Conte

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Antonio Gabellone scrive alla Regione: le misure antierosione sono urgenti


Antonio Gabellone scrive alla Regione sulla necessità di  iniziative immediate e anche finanziamenti, per salvare le nostre coste. Il presidente della Provincia di lecce Gabellone ha scritto agli assessori regionali alle Opere Pubbliche e Protezione Civile Fabiano Amati, e a quello al Bilancio e al Demanio Michele Pelillo, in seguito alle conclusioni tratte dal recente tavolo tecnico anti erosione, che si è tenuto a Palazzo dei Celestini sui problemi dell’erosione costiera e al quale erano assenti rappresentanti della Regione. Nella lettera Gabellone richiama la necessità urgente di un incontro risolutivo tra tutte le parti, istituzioni, associazioni di categoria, sindacali e operatori del settore, al fine di concordare procedure utili e soluzioni concrete per la problematica dell’intero territorio costiero provinciale, anche con l’eventuale individuazione delle opportune linee di finanziamento. “La Provincia di Lecce – sottolinea Gabellone – si è tempestivamente impegnata nell’ambito del tavolo tecnico permanente a procedere a una ricognizione dello stato della costa del territorio provinciale, invitando i comuni rivieraschi a evidenziare tutte le criticità lungo la fascia costiera di pertinenza, trasmettendo eventuali studi di fattibilità e progetti già disponibili, corredati dal relativo quadro economico. Ciò al fine di favorire un intervento immediato sulla problematica che per il Salento assume triplice rilevanza: ambientale, economica e non da meno occupazionale. La Provincia di Lecce nell’ambito del coordinamento istituzionale che si è prefissata di raggiungere e alla luce degli effetti devastanti dei continui fenomeni meteo-marini, sta parallelamente proseguendo nella sua attività di monitoraggio complessivo di tutte le criticità provinciali presenti lungo la costa del Salento, sia sabbiosa che rocciosa”.

Jenny De Cicco

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Antonio Barba: “Grave l’assenza della Regione al tavolo tecnico di Gabellone”


Il consigliere regionale Antonio Barba, richiama la Regione Puglia, accusata di assenteismo durante il tavolo tecnico provinciale contro l’erosione costiera del 14 ottobre. Tra i banchi di Palazzo dei Celestini, in cui si è visto il riavvicinamento tra Sib e Assobalneari, per far fronte comune contro l’immobilismo della Regione, da Bari è intervenuto in difesa delle coste salentine il consigliere regionale del PDL Antonio Barba, che ha tirato le orecchie alla giunta Vendola, assente al tavolo del presidente Antonio Gabellone. Barba ha proposto la nascita di un’azione regionale volta alla risoluzione del problema, causato dallo sbancamento delle dune. Considerando la vocazione turistica stagionale della regione, un’azione di controllo, prevenzione e risanamento costiero è la priorità che il governo della Regione deve svolgere, anche perché possiede i mezzi economici per farlo. “Vi è la disponibilità dei fondi Por da indirizzare al problema, ma pur potendo impiegare ingenti somme, non si riesce a mettere in moto la macchina burocratica – ha detto Barba, dichiarandosi d’accordo con Gabellone sulla necessità della nascita di un intervento-quadro delle coste, evitando provvedimenti tampone da affidarsi alle singole amministrazioni comunali – È tutto il sistema costiero che deve essere tutelato, nella sua integrità e nella sua bellezza, provando sempre e comunque a raggiungere ogni accordo possibile con le associazioni degli operatori turistici che, con le loro attività, offrono ai vacanzieri il primo biglietto da visita dell’accoglienza. È stato grave non vedere rappresentanti del governo regionale seduti al tavolo convocato dalla Provincia di Lecce, anche perché l’approccio alla questione è stato improntato non sullo scontro politico, bensì sulla volontà di dare risposte concrete su problematiche che riguardano tutti”.

Jenny De Cicco

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Provincia di Lecce, “Prestito fiduciario” a laureati e studenti meritevoli


La Provincia di Lecce ha avviato una iniziativa a sostegno di laureati e studenti meritevoli. Si tratta del “Prestito fiduciario” – questo il nome dato al progetto – consentirà agli studenti universitari, che abbiano voglia di applicarsi nello studio e che dimostrino di avere credenziali e requisiti previsti dal bando, di ottenere un prestito complessivo pari a 10500 euro. Questa somma va ripartita in tre anni, con rispettive rate da 3500 euro e servirà allo studente per finanziare il suo percorso formativo a partire dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari, passando per la partecipazione al programma Erasmus, fino all’avviamento degli studi professionali post laurea e per entrare nel mondo del lavoro, oppure per frequentare master e lauree specialistiche. Inoltre, la cifra prestabilita servirà al ragazzo per l’acquisto di materiale idoneo, come ad esempio un computer portatile con accesso a internet tramite connessione wi-fi, o per il pagamento dell’alloggio e per tutte le spese inerenti il mantenimento agli studi. “Questa iniziativa – ha dichiarato il presidente della provincia Antonio Gabellone – servirà a sostenere i giovani professionisti meritevoli di essere accompagnati nel percorso di formazione e ad aiutarli a inserirsi nel mondo del lavoro. Ѐ rivolta a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni: laureati che hanno bisogno di attrezzare i loro studi professionali, oppure giovani che non dispongono di aiuti familiari per affrontare i loro percorsi di studio. La Provincia ha istituito un fondo di garanzia per affrontare la copertura di eventuali insolvenze degli utenti beneficiari del prestito per un importo complessivo di 180 mila nel triennio 2011-2013 (60 mila per ogni annualità)”. Per la presentazione delle domande di ammissione al prestito c’è tempo fino al prossimo 30 novembre.

Alessandro Conte

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