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Ipnosi della disillusione, la “danza di nervi” di Gianluca Conte


Il 6 giugno alle 21,30, presso l’Art Cafè di Maglie sarà presentato “Danza di Nervi” di Gianluca Conte, edito da Lupo con prefazione di Luciano Pagano. Interviene il giornalista e scrittore Paolo Merenda, che interloquirà con l’autore, e il pianista jazz Francesco Negro.

Gianluca Conte è arrivato alla sua terza silloge di poesia con Lupo, e sono fiera faccia parte della squadra di OtrantoOggi, perché è sempre attento alle tematiche che ineriscono la cultura, i libri in particolare. Gianluca ha un carattere che non si riflette nelle sua poesie, cupe, arrabbiate, come riflettessero una disillusione profonda, che nella danza di questo libro diventa letteralmente ipnosi del verbum.

“Un destino avvezzo alla maschera”, come lui stesso scrive, è uno dei fili rossi che governano una poesia che scorre tra parole quasi in disuso, cadenzate come un ritmo che scioglie lentamente, scalfisce le coscienze, invita all’introspezione. Perché è questo che è il fine del poeta oggi: risvegliare coscienze troppo a lungo lasciate sopire dietro maschere d’indifferenza, sebbene ci sia sempre qualcosa che cova sotto la cenere.

Lui non scrive “belle poesie”, come dice Gianluca in uno dei suoi componimenti, perché non è scontato, non è quello che ci si aspetta, gli alberi, l’amore, la natura, lu sule, lu mare, lu jentu. Infatti lui scrive poesie bellissime, non tanto in senso estetico tout court, dato che il senso estetico a volte inerisce con i sopracitati cliché, ma i suoi versi sono capaci di trascinarti in una danza, che è del corpo, della mente, del cuore oltre i facili sentimentalismi. È una danza di nervi. Mai titolo fu più adatto a un contenuto che è beat, spontaneo ma salvifico al tempo stesso.

Angela Leucci

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Maglie, rassegna di arti figurative. Si prosegue con la mostra di Teresa Vella


Continua la rassegna di arti figurative presso l’Art Cafè di Maglie. Dal 15 maggio al 2 giugno si potrà visitare “I primi”, mostra personale di Teresa Vella. Il vernissage, invece, è previsto per martedì 15 maggio, alle ore 19. È un gradito ritorno quello di Teresa Vella, designer di origine magliese, che stavolta mette in mostra i suoi primi lavori giovanili. Queste opere pittoriche raccontano l’intimità di una giovane donna che fa il suo ingresso nel mondo poliedrico dell’arte, un mondo che per lei sarebbe diventato una professione.
Viene messo a nudo un immaginario interiore che rappresenta le situazioni della vita, l’attesa di una soluzione, di dare uno sguardo al mondo che appare troppo grande agli occhi di un’adolescente. I sentimenti della giovane donna, in un primo tempo tenuti nascosti, esplodono misteriosamente e fascinosamente su una tela avulsa dalle regole rigide che governano una società. La stessa società che ancora oggi relega la donna a ruoli tradizionali.
Attualmente Teresa Vella è impegnata nella produzione e promozione di opere d’arte in vetro di Murano e industriale (queste invece realizzate in provincia di Lecce), in fusione, prodotto nelle fornaci. Accanto a questa attività l’autrice, con la stessa tecnica, realizza monili in pezzi unici che esprimono un concetto moderno, quello della collezione. Sin dal 1984 si occupa di immagine coordinata, arte e design, progettando e supervisionando mostre e stand fieristici sia in Italia che all’estero per note aziende nazionali e internazionali. Per fine luglio a Martano, invece, è prevista la sua partecipazione a una collettiva di livello internazionale presso il castello aragonese.

Alessandro Conte

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All’Art Cafè di Maglie “Medusa” di Chiara Cordella


Lunedì 19 marzo, alle 21, presso l’Art Cafè di Maglie, Chiara Cordella, giovane scrittrice salentina, presenterà “Medusa”, raccolta di racconti dal gusto noir edita da Lupo Editore.
Questi cinque racconti della Cordella, che, volens nolens, trasudano realtà – la quale spesso supera la fantasia – ci restituiscono spaccati di vite apparentemente normali che a un tratto cambiano direzione e finiscono nel delirio o in una lucida premeditazione di morte.
Partendo dal titolo della raccolta, che riporta alla mente la terribile figura mitologica che pietrificava chiunque incrociasse il suo sguardo, non si può non cogliere il femmineo che si nasconde (neanche tanto velatamente) tra le righe.
Sono le donne a scandire il tempo di “Medusa”, donne con la loro forza e debolezza, donne dall’ego straripante che invade tutto ciò che incontra sul suo cammino, donne che decidono, e decidendo, assomigliano alle Parche, signore della vita e della morte. E poi gli uomini, che negli intrecci di queste cinque storie sembrano piccoli esseri in balia di un destino segnato da enormi divinità femminili, i quali escono fortemente ridimensionati rispetto a una doppia dimensione, contingente e assoluta. Si avverte, nello scorrere delle pagine, un ritmo ossessivo-ossessionante che non dà tregua, il tutto psicoticamente disciolto in ambientazioni che, a ben guardare, piacerebbero a David Lynch o al Peter Weir di “Picnic a Hanging Rock”.
Il lavoro della Cordella non si limita al mero frangente noir, ma scava a fondo nella psiche umana e concede ampi stralci d’amore, inteso come forza primordiale e alle volte egoica, che indubbiamente traspare dalle esistenze, anche di quelle votate al delitto. Non solo, “Medusa” si insinua nelle curve di un tessuto psicosociale, quello del paese – ché è paese dappertutto – portando allo scoperto tutte le sue contraddizioni, le sue ipocrisie, in ultima analisi, la sua incapacità di accettare la vita per quella che è o che dovrebbe essere, al di là degli stereotipi e delle etichette.
“Dal mito classico alla psicanalisi moderna, la terrificante immagine di Medusa ha sempre rappresentato la pericolosità e l’angoscia del “femminino”, la cui insondabile e ambigua forza distruttiva – di qualsiasi abito si vesta – disarma l’uomo e lo fa soccombere.
Questi racconti, spesso sottilmente surreali, ci portano in storie inquietanti le cui protagoniste mietono vittime impreparate e inermi a volte consumando una loro crudele privata vendetta, a volte per calcolo spietato, altre rivendicando semplicemente il diritto a esistere”.

Gianluca Conte

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Doppia identità, l’Art Cafè si mette in mostra


Prosegue la rassegna d’arte contemporanea di Art Cafè, la cui galleria ospita da anni ormai alcuni dei più promettenti talenti salentini. È la volta di una collettiva a otto mani, quelle di Carlo Dicillo, Piergiorgio Blasi, Giovanni Cimarrusti e Gianna Donno.

Si tratta di quattro artisti che, provenienti da storie, studi e tecniche differenti, raccontano sulla tela le proprie emozioni, facendo un excursus di generi, mode e modi sulle pareti del caffè letterario magliese. Alcuni di loro sono degli habituè del locale, avendo già esposto in precedenza nello stesso luogo, mentre altri sono delle new entry, che comunque si faranno apprezzare.

Tutti reduci da mostre, locali o internazionali, mettono in scena la propria arte, rendendo anziché una doppia identità, come nel titolo, una quadruplice identità, mentre caratteri e caratteristiche si fondono e si mescolano in un tutt’uno inscindibile che trascinerà dalla prima all’ultima tela.

La mostra, temporanea, potrà essere visitata ogni giorno negli orari di apertura del locale, dal prossimo 23 gennaio.

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Caffè Blues, oggi la premiazione


Volge alla conclusione il concorso letterario Caffè Blues, giunto alla sua seconda edizione e organizzato dall’Art Cafè di Maglie. Stasera alle 20,30 si terrà la premiazione presso il caffè letterario alla presenza delle tre giudici, Lina Leone, la presidente di giuria, Danila Canitano e Nuccia Refolo. Nel corso della serata sarà data lettura delle opere vincitrici e segnalate. Le opere in concorso erano 52 che confluiranno in un ebook, che da domani potrà essere scaricato dal sito www.artcafemaglie.it. Poesie e racconti sono venuti dalle più disparate parti d’Italia, in particolare dal Salento e dalla Campania.

Ecco i vincitori.

Sezione poesia:

  1. Lucio Causo – Vorrei vivere con te
  2. Oronzo De Donno – Pinu quannu rruste
  3. Roberta Calò – Come onda del mare

Sezione narrativa

  1. Luigi De Gregorio – Il freddo sulla pelle
  2. ex aequo Sario Laveneziana – Il luogo delle nuvole
    Marina Piconese – Tornata elettorale
  3. Giovedì – Valentina Luberto

Ecco invece le opere segnalate e i loro rispettivi vincitori, e curiosamente sono tutte poesie: Giuseppe Cambò con “A’ Befana”, Paolo Merenda con “Tortura”, Gianluca Conte con “Torre Sant’Emiliano”, Roberto Molle con “Il suonatore di fisarmonica”, Mauro Ragosta con “Il capitano”.

Otranto Oggi porge le sue congratulazioni a tutti i partecipanti e naturalmente ai vincitori e segnalati, in particolare Merenda, Conte e Ragosta, le cui pregevoli firme compaiono periodicamente sulla nostra testata. La copertina è stata realizzata dall’artista Francesca Ascalone.

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A Maglie, il Castello di Specchi


All’Art Cafè si parla nuovamente di libri. Di un libro in particolare, “Castello di Specchi” del poeta Riccardo Miggiano e illustrato dal designer Luigi Partipilo, edito da Lupo. Alle 21,30 del primo dicembre, a Maglie, ci sarà anche l’allestimento di una mostra di Luigi Partipilo con illustrazioni ispirate al libro e, a seguire, un live-set dei Bluesteady Triptik con musiche decicate. Letture a cura di Fabiana Casto. Sarà presente l’editore Cosimo Lupo. “L’opera di Riccardo – scrive Partipilo all’interno del volume, una delicata silloge di poesia – mi parla di due conflitti che costruiscono il Castello e i suoi frammenti, uno interno ed uno esteriore. Il primo si risolve all’interno della sua intimità, il secondo si confronta con l’esterno, la figura femminile in primis. Entrambi interagiscono, si amano e si scontrano in uno spazio dinamico, in cui la luce si diverte a descrivere stati d’animo con la sua potenza diretta, con i suoi riflessi o la sua mancanza. Per il mio racconto ho ritenuto necessarie figure pure che potessero definire in maniera decisa gli elementi interpretati. Il triangolo racconta l’Io, il cerchio la donna e la linea definisce lo spazio d’interazione tra i due elementi. Lo sfondo descrive la nota di base che accompagna la luce”.

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Loredana De Vitis presenta “Storie d’amore inventato”


Riparte l’attività letteraria di Art Cafè a Maglie, in attesa della premiazione del secondo concorso di poesia e narrativa, che si svolgerà a metà dicembre. Stavolta, a deliziare il pubblico con le sue storie sarà Loredana De Vitis, con la sua raccolta “Storie d’amore inventato”, che viene presentato il 16 novembre alle 21,30. De Vitis, che peraltro è stata vincitrice del premio Subway, venendo distribuita in tutte le metropolitane e le principali linee urbane d’Italia, sarà letta dalla performer Nuccia Refolo, con l’accompagnamento al pianoforte del jazzista Francesco Negro. La narrativa di Loredana De Vitis è intensa e segue il suono delle parole come se la fonetica diventasse all’improvviso semantica, accompagnando con un uso della punteggiatura, che qualcuno potrebbe definire improprio, e invece è fatto ad arte per narrare una storia che non si può vedere e non si può toccare: sono queste le storie d’amore inventato, quelle delle lettere mai scritte, quelle dei biglietti d’addio (tra)lasciati mentre bolle l’acqua della pasta, mentre l’ascensore occupato scandisce un tempo di una scelta differente che ci segna inconsapevolmente. Sulla biografia riportata in calce al suo volume, si legge di Loredana De Vitis: “Loredana De Vitis è laureata in filosofia e lavora con le parole. Il suo reportage culturale Welcome to Albània è scaricabile on line su Issuu. È curiosa, ama le gatte, i gatti, le artiste, gli artisti, scrivere, comprare orecchini indiani, bere il caffè, fare il bagno e osservare. Comincia a stancarsi di parlare”. Perché il vero scrittore si esprime solo attraverso la parola scritta.

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Torna il concorso Caffè Blues


Art Cafè si riapre ai nuovi talenti letterari con la seconda edizione del concorso Caffè Blues, dedicato a componimenti in poesia e narrativa. Lo scorso anno (e così accadrà anche stavolta) i racconti sono confluiti in una raccolta in e-book scaricabile gratuitamente da internet, che è stata molto apprezzata, a giudicare dal numero di download a quattro cifre che si è registrato. La giuria che esaminerà le opere è composta da Lina Leone, Danila Canitano e Nuccia Refolo. Di seguito il regolamento.

Art.1

Possono partecipare al concorso tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto il 18esimo anno di età, ovunque residenti.

Art.2

I partecipanti potranno inviare opere edite e inedite, fermo restando il pieno possesso dei diritti d’autore. Le opere devono essere in lingua italiana o anche in dialetto regionale, purché accompagnate da traduzione. Non è richiesto nessun tema specifico.

Art.3

I limiti cui attenersi sono massimo 20.000 battute per i racconti e 50 versi per le poesie. Ogni partecipante potrà concorrere fino a un massimo di cinque opere.

Art.4

Le opere in concorso andranno inviate via mail, in formato Word97, corredate da un file attestante il titolo delle opere proposte, e le generalità dell’autore (nome e cognome, indirizzo completo di via, N., CAP, Città, Provincia, Regione), telefono, e-mail, età, professione, e inoltre la dichiarazione firmata: “Autorizzo il trattamento dei dati ai fini istituzionali (D.Lgs/2003)”. Le opere devono essere assolutamente anonime, pena l’esclusione, i dati saranno riportati nell’altro file. I lavori non saranno restituiti. La partecipazione al concorso è gratuita.

Art.5

Le opere vanno inviate entro e non oltre il 15 novembre 2011 al seguente indirizzo: angelaleucci@gmail.com, riportando in oggetto Concorso Art Cafè.

Art.6

Le opere saranno valutate, a giudizio insindacabile e inappellabile, da una giuria composta da esperti.

Art.7

La Giuria sceglierà tre opere vincitrici (premiate con targhe e pergamene) e una rosa di opere segnalate. La Giuria si riserva la facoltà, ove lo ritenga opportuno, di non assegnare premi. La premiazione si svolgerà in il 14 dicembre 2011 a Maglie, presso Art Cafè in via Ferramosca.

Art. 8

Opere vincitrici e segnalate confluiranno in un e-book scaricabile gratuitamente. Tutti i partecipanti conserveranno i diritti d’autore delle opere proposte.

Art.9

I vincitori dovranno ritirare il premio personalmente o, in casi eccezionali, delegando persona di loro fiducia.

Art. 10

La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.

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“Urban jungle” apre “Corto Magliese”: torna di scena la sicurezza stradale


Un evento per tornare a parlare di sicurezza stradale. Si tiene il 16 marzo alle 21,30, presso “Art Cafè” a Maglie, l’happening che vedrà protagonista Hermes Mangialardo, cartoonist vincitore della terza edizione di “Corto Magliese” e realizzatore della serie televisiva a cartoni animati sulla fauna urbana “Urban jungle”, andata in onda sul digitale terrestre con Qoob TV: presente anche Nuccia Refolo, cui spetterà il compito di introdurre l’arte dell’autore in tutti i suoi aspetti più simpatici e ironici. Protagonisti saranno infatti il metallaro, l’emo, il dark, l’hippie, il rapper, il discotecaro, il chitarrista da falò con il bongoloide, l’indie e molti altri, tutti personaggi nati dalla fantasia di Mangialardo, che ha all’attivo moltissime produzioni, soprattutto per video musicali che vanno in onda su MTV.

L’incontro con l’autore sarà il pretesto per annunciare il bando del nuovo concorso “Corto Magliese”, la cui premiazione fu presentata lo scorso anno da Mingo De Pasquale di “Striscia la notizia”: ancora una volta di scena la sicurezza stradale, che sarà il tema anche della quarta edizione della manifestazione; tra i partecipanti anche Nuccia Refolo, cui spetterà il compito di introdurre l’arte dell’autore in tutti i suoi aspetti più simpatici e ironici. Il concorso è organizzato dall’Associazione italiana familiari e vittime della strada di Maglie, presieduta da Eva Ruggeri, in collaborazione con l’assessore alla Cultura Rossano Rizzo e alla Società di Storia patria per la Puglia (sezione di Maglie, Otranto e Tuglie) presieduta da Dario Massimiliano Vincenti.

Quest’anno il concorso abbatte il limite d’età aprendosi alle scuole di ogni ordine e grado, nella speranza che siano proprio i ragazzi i più stimolati a parlare di sicurezza stradale. Giuria e premi saranno comunicati in un secondo momento. Per ora è fissato il termine per l’invio dei lavori, che è il 31 luglio: gli elaborati devono giungere all’indirizzo: “Concorso “Corto Magliese per la sicurezza stradale”, c/o Aifvs, via Garibaldi 121, 73024 Maglie (Le)”. La premiazione avverrà nei mesi di agosto o settembre di quest’anno, all’interno del cartellone della rassegna estiva realizzata dall’amministrazione comunale magliese.

Angela Leucci


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