Tag Archive | "Ato Lecce 2"

L’Ato chiude i cancelli da santo Stefano, Uggiano non ci sta: i pagamenti sono in regola


La chiusura degli impianti dell’Ato Lecce 2 ha scatenato l’amministrazione comunale di Uggiano verso una probabile battaglia legale, se non si ristabilirà la giustizia. L’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti ha comunicato ieri la chiusura degli impianti a partire da lunedì 26 dicembre per la persistente morosità da parte di alcuni comuni. Così, il Comune di Uggiano, che non risulta moroso, ha inviato una lettera di diffida da parte del proprio legale al presidente dell’Ato Silvano Macculi. Uggiano non accetta la sospensione del servizio, poiché, come ribadisce e sottolinea nella lettera il suo legale, il comune è perfettamente in regola con i pagamenti e considera quindi illegittima e ingiusta qualsiasi chiusura o blocco degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Uggiano chiede così all’Ato di intervenire immediatamente con ogni strumento utile al fine di garantire il servizio almeno per i comuni virtuosi, tra cui quello di Uggiano La Chiesa, i cui cittadini hanno diligentemente pagato la tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel corso dell’anno 2011. Se il blocco ci sarà, il comune si riserva ogni tutela nelle sedi giudiziarie competenti. “Di fronte alla nota della Cogeam – commenta il primo cittadino Salvatore Piconese – il mio comune utilizzerà ogni mezzo per tutelare gli interessi della propria cittadinanza. Essendo in regola con i pagamenti, riteniamo ingiustificato il blocco degli impianti e chiediamo al presidente Macculi di rendere pubblico alla ditta l’elenco dei comuni non morosi. Si tratta di un elemento di giustizia e di trasparenza che garantisce e tutela le amministrazioni comunali virtuose”.

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Nuove cartelle Tarsu in arrivo


Nuova Tarsu in arrivo per i cittadini magliesi. Arriverà infatti nei prossimi giorni una cartella aggiuntiva della Tariffa per i rifiuti solidi urbani 2011. Si tratta di “un ruolo suppletivo relativo alla Tarsu 2011 per recuperare la differenza non più compensata dalla Regione Puglia”. Un bel problema per le dissanguate casse comunali che a fatica stanno cercando di rispettare il patto di stabilità e che ora si trovano con una somma (dovrebbe aggirarsi intorno agli 80-90mila euro) da trovare entro al fine dell’anno altrimenti bisognerà prendere atto di un possibile debito fuori bilancio. “Il comune – spiega il sindaco Antonio Fitto – ha pagato fino al 2009, secondo quanto stabilito dal commissario straordinario della Regione Puglia, Nichi Vendola, 76 euro a tonnellata. Una somma più contenuta perché fino al 2009 la Regione contribuiva alla differenza. Con l’apertura degli impianti di Poggiardo nel 2010 invece è cambiato tutto: la Regione ha stabilito che i comuni dovevano provvedere da soli. In più la mancata attivazione della discarica di soccorso di Corigliano costringe a raggiungere il più costoso sito di Ugento” . Nel corso del 2011 la novità: l’Ato ha verificato che dai 110 euro presunti si doveva passare ai 121 euro con il pericolo di arrivare a sfiorare i 140 euro per tonnellata. L’amministrazione ha quindi predisposto un manifesto in cui si informano i cittadini della novità. “Il consorzio per la gestione dei rifiuti urbani Lecce 2 – si legge – ha comunicato che il costo di trattamento trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani ha raggiunto quota 140 euro per tonnellata e ciò non consente all’amministrazione comunale di mantenere invariate, così come deliberato, le tariffe già applicate nel 2010. Negli anni precedenti la quota versata dai comuni copriva fino a 76,17 euro del costo suddetto, mentre la restante parte veniva coperta con fondi della Protezione Civile e della Regione Puglia. La Regione Puglia ha comunicato che non intende dare copertura finanziaria ai maggiori oneri, così come fatto fino al 31 dicembre 2009, invitando i Comuni a coprire i costi totali fino a concorrenza dell’intero costo di trattamento, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani”. L’amministrazione precisa comunque che nel caso in cui la Regione dovesse rivedere la propria posizione, contribuendo al pagamento del costo ora interamente coperto dal Comune, “a tutti i cittadini verrà compensata con quanto dovuto nell’anno successivo la corrispondente somma iscritta a ruolo, tramite una riduzione delle tariffe”.

Maurizio Tarantino

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Il Pd magliese presenta un odg sulla gestione Ato Lecce 2 di Macculi


Il presidente dell’Ato Lecce 2, Silvano Macculi continua a essere nell’occhio del ciclone. A chiedere al sindaco Antonio Fitto, componente del consiglio di amministrazione dell’ente consortile, di mettere in atto “ogni iniziativa finalizzata a ripristinare trasparenza, correttezza, legalità contabile e amministrativa nell’ambito della gestione del consorzio” è il gruppo del Partito Democratico di Maglie. I consiglieri Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Antonio Tau hanno infatti presentato uno specifico ordine del giorno sulla conduzione dell’ente da parte dell’assessore provinciale. “Solo un anno fa – precisa il capogruppo Pd, Raffaele Cesari- il consorzio Ato Lecce 2 ha incrementato di 340mila euro il costo del servizio per lo smaltimento dei rifiuti dovuto dal Comune di Maglie. Questo ha comportato per i cittadini un notevole aumento della Tarsu e l’avvio, da parte degli uffici comunali, di indagini e di verifiche per l’ampliamento della base imponibile. Ora, le numerose e puntuali contestazioni rivolte dai sindaci di quindici comuni appartenenti all’Ato Lecce 2 all’operato del presidente Macculi hanno reso evidente la mancanza di trasparenza, di rigore e di legalità nella gestione del consorzio”. Per il capogruppo del Partito Democratico, Macculi ha inteso amministrare l’Ato come “una sorta di pozzo di San Patrizio i cui tesori, i soldi versati dai contribuenti, sono stati utilizzati da chi ne aveva la disponibilità per conferire incarichi d’oro senza limiti e controlli. Il consorzio, difatti, non ha mai costituito al suo interno l’organo di revisione e ha operato a lungo senza adottare bilanci di previsione e conti consuntivi. Una situazione a dir poco scandalosa che ha giustamente indotto l’onorevole Teresa Bellanova a presentare un’apposita interrogazione parlamentare e i sindaci di quindici comuni a chiedere al presidente Nichi Vendola la nomina urgente di un commissario straordinario alla guida del consorzio”.

Maurizio Tarantino

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Ettore Caroppo: la gestione Ato di Silvano Macculi è impeccabile


Il sindaco di Minervino di Lecce, Ettore Caroppo, non ci sta alle accuse rivolte al compagno di partito e presidente Ato 2, Silvano Macculi e reagisce. “In questi giorni – commenta Caroppo – abbiamo assistito silenziosamente a vari interventi da parte di personaggi politici su giornali e televisioni locali. Ieri, l’ennesimo attacco e l’ennesima offesa nei confronti del consorzio. Si è così rotto un silenzio che ci si era imposti, perché ritenuto più funzionale agli interessi dell’assemblea dei Sindaci che compongono l’Ato Le2, e finalizzato solo a consentire di ritrovare la serenità necessaria ad affrontare la continua emergenza sul fronte della gestione dei rifiuti cui, da anni, scelte straordinarie adottate da soggetti lontani dal territorio ci hanno costretto. Un’offesa dietro l’altra, nei confronti non solo del presidente Macculi, non solo del CdA , tra l’altro composto anche da professionisti ascrivibili al centrosinistra, ma soprattutto offese gratuite nei confronti dei sindaci che hanno il torto di non aver sottoscritto un documento che in assemblea è stato letto e proposto e a cui sono state fornite, punto per punto. Ancora oggi, purtroppo, leggo che per puro spirito di salvaguardia degli interessi pubblici, si fa per dire, si stanno scomodando addirittura due ministri”. Caroppo ha ritenuto inopportuna anche l’interrogazione presentata da Teresa Bellanova. “Carissima onorevole – scrive – il presidente Macculi gode la fiducia di tutti i sindaci perché nessuno ha chiesto il voto di sfiducia. A fronte dei 15 sindaci di centrosinistra a cui fa riferimento, fanno da contraltare più del doppio di sindaci che hanno preferito continuare a tutelare gli interessi dei propri cittadini”. La lettera prosegue definendo l’atteggiamento della Bellanova offensivo, atto a strumentalizzare l’Ato per obbiettivi politici. “Ricordo a Bellanova che è del tutto fuori tempo massimo. Le interrogazioni, infatti, andavano fatte mesi se non anni fa, e magari indirizzate al presidente regionale Nichi Vendola prima che ai ministeri, dal momento che l’attuale situazione è la conseguenza della politica regionale sui rifiuti che, con semplici ordinanze, ha adottato atti e contratti con aziende private, senza gare pubbliche, portando il costo per lo smaltimento di 1 tonnellata di rifiuto da 38 a 133 euro. Potrà, inoltre, verificare la bontà dell’azione che il presidente Macculi ha saputo condurre in questi anni garantendo il buon funzionamento dell’Ato senza creare difficoltà alle popolazioni, oltre che a garantire un avanzo di gestione di oltre 400mila euro”. Caroppo condanna anche la sindaco Ada Fiore, rea di non aver partecipato all’assemblea dell’Ato, risultando poco credibile rispetto agli argomenti che ha sottoposto alla firma dei sindaci di centrosinistra. Secondo Caroppo, chi non ha partecipato alle assemblee Ato, critica anteponendo gli interessi di partito e delle proprie segreterie politiche ad una strumentalizzazione dei problemi che fino ad oggi l’Ato ha saputo affrontare e risolvere. “Oggi più che mai – conclude – le Ato sono indispensabili per garantire massa critica contro il monopolio degli impianti di smaltimento. Ritengo, infatti, che più che la Corte dei Conti servirebbero regole che diano più potere ai sindaci e alle Ato da essi rappresentate”.

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Rifiuti, la parola ai cittadini: oggi Consiglio comunale aperto a Uggiano


Continua il dibattito sulla gestione dei rifiuti. Tra i protagonisti di molte delle prese di posizione susseguitesi in questi giorni anche quella del Comune di Uggiano, che ha deciso di convocare per oggi alle 19, presso Piazza Umberto I, un Consiglio comunale aperto: all’ordine del giorno “Gestione dei rifiuti – Problematiche – Determinazioni”. “L’aumento dei costi della gestione dei rifiuti è ormai intollerabile – commenta infatti il primo cittadino Salvatore Piconese – e la mia amministrazione comunale è stata la prima a denunciare pubblicamente i rincari, divenuti ingiusti e ingiustificati per chiunque. Nell’ultima riunione dell’Aro6 tutti i comuni hanno espresso la loro insofferenza verso un sistema divenuto inaccettabile, condividendo così le nostre proteste. Per noi il Consiglio comunale aperto è quindi un atto di partecipazione e di trasparenza nei confronti della nostra comunità, la quale segue e condivide le nostre scelte. Perché una cittadinanza attenta vuole comprendere meglio, con noi, l’insieme delle questioni economiche e manageriali dell’attuale sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti”.

Il Comune di Uggiano La Chiesa ha scelto quindi di affrontare la questione dell’aumento del costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti con la propria cittadinanza, attraverso una discussione monotematica: una decisione già preannunciata qualche giorno fa dallo stesso sindaco, il quale in queste ultime settimane ha denunciato l’insostenibilità dei costi del servizio Ato, dando peraltro incarico al legale Maurizio Cafiero, tramite delibera di giunta, Cafiero, di difendere gli interessi di Uggiano nelle sedi opportune. Ma Piconese già nelle scorse settimane aveva chiesto un tavolo di confronto al prefetto di Lecce, al presidente della Regione Vendola e al presidente dell’Ato Le/2 Silvano Macculi per discutere sui rincari del servizio, ottenendo la convocazione dei comuni dell’Aro6 e del sottoambito dell’Ato Le 2, del quale fa parte anche Uggiano La Chiesa.

Jenny De Cicco

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