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Alla libreria Volta la Carta presentazione del Calendario Antiracket 2013


Gli appuntamenti della libreria Volta la Carta di Calimera riprendono venerdì 1 febbraio, alle 18.30, con un evento importante: la presentazione del Calendario Antiracket 2013.

Il calendario, firmato dall’artista Mauro Bubbico e realizzato da Libera Puglia, Arci Puglia e Associazione Antiracket Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di Montescaglioso, con il patrocinio del Comune di Montescaglioso e della Regione Basilicata, contiene le rappresentazioni di dodici volti – tanti quanti i mesi dell’anno – e di intense storie che vedono come protagonisti Emanuele Notarbartolo, Placido Rizzotto, Giovanni Spampinato, Giorgio Ambrosoli, Roberto Antiochia, Antonio Montinaro, Francesco Marcone, Silvia Ruotolo, Domenico Gabriele, Lea Garofalo, Giuseppina Pesce e Principessa.

Si legge sulla pagina Facebook dell’evento:

Uno spaccato eloquente su 150 anni d’Italia, percorsa nella sua totalità, temporalmente e geograficamente. I volti delle persone scelte, sottoposti all’attenzione di alcuni famigliari delle vittime, sono stati volontariamente rappresentati da Bubbico con tratti essenziali ma a tinte colori fluorescenti, per evidenziare, attraverso il colore, tutta la vita racchiusa nelle esperienze personali. Una sperimentazione artistica che il grafico materano aveva già utilizzato, con ottimo riscontro, in occasione della mostra Quindici Poster come Carte d’Agrumi. Mostra che ha girato l’Italia e l’Europa a bordo dei furgoni della Carovana Internazionale Antimafie, fino ad approdare al Salone dell’Educazione di Parigi.

Alessandro Cobianchi, presidente Arci Puglia e referente regionale Libera Puglia, spiega chiaramente il senso del calendario:

L’intento del calendario è di sottrarre alle mafie, idealmente e fisicamente, uno dei commerci per loro più floridi: quello degli agrumi. Le associazioni non intendono creare un business, ma lanciare un messaggio che vada in direzione di un’eticizzazione dell’economia. Non ci sono settori dell’ecomomia immuni dall’interesse delle mafie.

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Lo scienziato è nudo a Calimera


Svelati intimi segreti di scienziati pazzi? Ovviamente no, ma a Calimera lo scienziato è nudo, letteralmente e si lascia immortalare con in dosso solo la propria pelle, assieme agli animali accolti nel centro faunistico, compagni degli scatti “artistici”.

Protagonisti del calendario i componenti della cooperativa Naturalia, biologi, ricercatori, veterinari, erpetologi e guide naturalistiche, nudi per aiutare gli 800 animali ospitati presso il museo civico di storia naturale di Calimera, da loro gestito, centro per l’accoglienza e recupero della fauna esotica, selvatica e tartarughe d’acqua.
Il calendario è stato intitolato Naturalia 2013: nudi per loro e ha lo scopo di reperire fondi per gli animali ospiti del centro, protagonisti con gli umani del calendario al naturale.

Purtroppo più della metà degli animali presenti nella struttura sono in affido permanente e per la loro cura occorrono 60 kg di cibo e 100 Euro al giorno per attenzioni veterinarie e medicinali, costi coperti solo per la metà dai finanziamenti pubblici, è stata quindi la necessità a spingere i cooperanti a ingegnarsi in questa singolare iniziativa, il calendario, presentato negli scorsi giorni presso il castello Carlo V di Lecce.

L’almanacco può essere acquistato direttamente presso il museo di Calimera al costo di 10 Euro, oppure chiamando il numero 0832 875301, cogliendo l’occasione per conoscere direttamente gli “esemplari” della lodevole iniziativa, animali e umani. I proventi serviranno alla realizzazione dei prossimi progetti: un orto botanico, una butterfly house, una palude e un’area ricreativa.

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Per la vigilia dell’Immacolata a Calimera ritorna la Puccella


Come di consueto, il 7 dicembre, a Calimera, si terrà la Puccella, una festa che rappresenta un evento tradizionale irrinunciabile e che vedrà, già dal mattino, la presenza non solo della popolazione calimerese ma di numerosi partecipanti provenienti da tutto il Salento e oltre.

L’appuntamento, che si svolge ogni anno in occasione della vigilia dell’Immacolata, affonda le proprie radici in un passato remoto, in cui la regola del non mangiare la carne – per la verità all’epoca già scarsamente fruibile – durante questa occasione religiosa di raccoglimento e devozione, portava a servire alimenti come appunto la puccella, ovvero il caratteristico pane con le olive a forma di puccia. La puccella veniva (e viene tuttora) accompagnata da altri alimenti come tonno, formaggio, capperi e naturalmente del buon vino.

La tradizione, fatta di contadini che preparavano il pane nei forni di pietra siti nelle campagne, continua ancora oggi in tutto il Salento. Ma a Calimera il tutto assume contorni più festosi, in quanto l’usanza non si limita alla sola degustazione della puccia, magari tra le mura domestiche e nell’intimità della propria famiglia nucleare, bensì porta la gente a ritrovarsi nei boschi situati sulla strada Calimera-Borgagne, facendo della puccella occasione di una vera e propria festa non solo per tutta la famiglia ma per la comunità intera.

Le pucce, impastate con prodotti naturali e genuini seguendo l’antico metodo, rappresentano un alimento imprescindibile per i salentini. Queste, cosparse di farina bianca proprio a significare la purezza della Madonna, sono il piatto principale della vigilia dell’Immacolata. La tradizione a esse legata, che non si esaurisce nella mera consumazione del pasto ma si allarga a un momento di condivisione religiosa e sociale , costituisce un forte legame tra passato e presente che restituisce importanti elementi di cultura identitaria.

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A Calimera si accendono i lampioni


Anche quest’anno, come di consueto, il centro storico di Calimera si illuminerà con la Festa dei Lampioni, tradizionale appuntamento che fortunatamente ha resistito all’assalto del tempo.

La Festa dei Lampioni – che probabilmente affonda le proprie radici negli antichi riti per il solstizio d’estate e attualmente è dedicata a san Luigi (21-23 giugno) – è stata organizzata dalla Pro Loco di Calimera e da Ghetonìa in collaborazione con il Comune di Calimera, Arci Festa della Musica e la Camera di Commercio di Lecce.

Questa usanza, che avrebbe i suoi natali in Cappadocia, è stata fin da subito apprezzata dalle popolazioni locali che ben presto l’hanno adottata. In buona
sostanza, svariati gruppi di persone realizzavano i lampioni con l’ausilio di canne (utilizzate per l’intelaiatura), di colla a base di farina e di carta velina. Una volta confezionati i lampioni, al loro interno si poneva una candela e il gioco era fatto. Dopodiché venivano appesi per le strade cittadine dove chiunque poteva
ammirarli. Chi oggi è erede di questa tradizione ha cercato, per quanto possibile, di rispettare le antiche modalità di assemblaggio.

Ma la festa, oltre ai lampioni e alle celebrazioni religiose, offrirà anche musica popolare e la possibilità di immergersi tra le bancarelle gastronomiche e di
artigianato. Tra le prelibatezze che si potranno gustare merita un plauso speciale lu cuturusciu, un tipico prodotto da forno di Calimera.

Numerosi poi i musicisti che si esibiranno nell’arco delle tre serate, ricordiamo Roberto Licci, Salvatore Cotardo e Franco Nuzzo dei Ghetonìa, il gruppo occitano
Chambra d’Oc, il Canzoniere Grecanico Salentino, Antonio Castrignanò con Emanuele Licci e Ninfa Giannuzzi.

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Viviana Leo presenta “Lacrime d’ argento”


Venerdì 15 giugno, alle 20, presso la libreria “Volta la carta” a Calimera, Viviana Leo presenterà il suo romanzo “Lacrime d’argento”, edito da Sangel Edizioni.

Introdurrà Cesare Vernaleone, giornalista. A dialogare con la scrittrice sarà il giornalista Fulvio Carlino. Nel corso della serata l’attrice e regista Rosaria Ricchiuto interpreterà alcuni brani del libro.

Viviana  Leo, giovane autrice alla sua seconda pubblicazione – la prima “Tra zanne e artigli” (Albatros, 2011) è un godibilissimo romanzo – conferma le sue
doti di narratrice, intessendo in “Lacrime d’argento” una trama che intriga il lettore tenendolo inchiodato alle pagine.

Come nei migliori fantasy, in questo lavoro avventura, suspense e tensione sono le padrone indiscusse: “Vampiri, cacciatrice e umani. I tre elementi
essenziali del nuovo romanzo di Viviana Leo. Violet (la cacciatrice) si trova ad affrontare scelte difficili in un susseguirsi di momenti di azione che la
vedono protagonista in un mondo che non le appartiene. Un finale inaspettato lascia il lettore con la speranza di leggere presto un seguito. Le emozioni
non mancano e il tono ironico della narrazione rende la lettura semplice e piacevole”.

I personaggi, dotati di spessore e credibili, fanno un tutt’uno con la trama, ben costruita e delineata su vari piani. In particolare la figura della cacciatrice di vampiri, Violet, suscita un sentimento di immedesimazione nel lettore, che non potrà fare a meno di sentirsi coinvolto in tutto e per tutto
rispetto alle sorti della protagonista.

Ma c’è anche un ulteriore elemento che dona al libro un tocco di fascino, come la stessa autrice spiega: “Lacrime d’argento è un fantasy ambientato a Lecce in
cui ho introdotto anche la pizzica salentina, rivisitata per incarnarla all’interno del romanzo”. Una ritmata sorpresa, nascosta tra le righe, tutta da scoprire.

Non aggiungiamo altro, se non che questo nuovo lavoro della Leo ha tutte le carte in regola per appassionare quanti sono alla ricerca di una storia avvincente, ambientata in una Lecce dal sapore gotico, lontana dagli stereotipi di città mattacchiona.

Gianluca Conte

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Cooperativa Naturalia in gara per 2 auto elettriche


Citroen Italia fa la brava e decide di donare 2 auto alle organizzazioni no profit che si classificheranno al primo e al secondo posto, grazie alle preferenze ricevute da esse sull’indirizzo
http://www.facebook.com/citroenitalia/app_140625892682612?app_data=id_ass%3A1628: partecipa anche la salentina cooperativa Naturalia di Calimera.
Citroen Italia vuole aiutare le organizzazioni impegnate nella tutela e nella protezione dell’ambiente con una donazione “verde” da destinare alle 8 organizzazioni che avranno ricevuto più click.
Dal 23 aprile al 30 giugno 2012 si possono donare click a un’organizzazione già registrata nell’elenco di 1ClickDonation, oppure segnalare un’organizzazione, votarla e farla votare.
A partecipare anche l’eccellenza salentina del Centro Faunistico di Recupero di Calimera, il quale da anni svolge un’azione fondamentale di salvaguardia, tutela, studio e reinserimento in natura di molti animali, ma svolge anche la propria funzione di centro educativo e formativo accogliendo presso il proprio centro corsi e visitatori.
“Per noi sarebbe un’occasione unica di risolvere uno dei tanti problemi che ogni giorno affrontiamo: tante volte il recupero in loco diventa davvero un’impresa ardua – racconta una volontaria del centro – Basta un click per sostenerci in questa avventura! Basterebbe Ricercare la Cooperativa Naturalia e cliccare su mi piace”.
Alle organizzazioni che si classificheranno al primo e al secondo posto saranno donate una Citroen c-zero, la vettura 100% elettrica, mentre alle organizzazioni dalla 3° all’8° classificata andrà una bicicletta elettrica pieghevole.

Jenny De Cicco

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La libreria Volta la carta e Somnia Theatri propongono “Invincibili”


Un bel sodalizio quello stretto dalla libreria Volta la carta e da Somnia Theatri, due realtà calimeresi tra le più attive del nostro territorio. Da questa intesa nasce “Invincibili”, un laboratorio di ricerca teatrale rivolto a bambini tra i sei e gli undici anni che si svolgerà dal 13 giugno al 27 luglio (mercoledì, giovedì,venerdì dalle 10 alle 12) e sarà finalizzato alla creazione di uno spettacolo teatrale. Il tutto verrà presentato lunedì 11 giugno alle 19 presso la sede di Volta la Carta.

“Chi è invincibile? Sono mai stato invincibile? Sono solo alcune delle domande a cui cercheremo di dare risposta. Si partirà dal testo di Don Chisciotte per
costruire la nostra idea di invincibile. Il corpo e la voce saranno gli strumenti su cui andremo a comporre una partitura teatrale fatta di gesti e di suoni. Attraverso il gioco, la musica e la danza esploreremo parti di noi sconosciute per fornire ai bambini la preziosa possibilità di esprimersi, di aprirsi, di conoscersi, di socializzare”, spiegano gli organizzatori che si lasciano ispirare da Erri De Luca: “Invincibile Chisciotte, che non ne ha mai vinta né azzeccata una? Invincibili non sono quelli che stanno sempre sul gradino più alto del podio, posto scomodo da conservare a lungo. Alla fine prima o poi qualcuno ti butta giù da là sopra. Ma invincibili sono quelli che non si lasciano abbattere, scoraggiare, ricacciare indietro da nessuna sconfitta, e dopo ogni batosta sono pronti a risorgere e a battersi di nuovo. Chisciotte che si tira su dai colpi e dalla polvere, pronto alla prossima avventura, è invincibile”.

Si tratta di un’apprezzabile iniziativa che oltre a coinvolgere i bambini nel magico mondo del teatro – anche attraverso l’aspetto ludico, fondamentale per un sano approccio dei piccoli alla cultura – pone le basi per creare un rapporto privilegiato con la propria fisicità e la propria sfera emozionale. Inoltre, affrontare, seppur “dolcemente”, un testo come quello del Don Chisciotte, farà scoprire ai giovanissimi un pezzo di cultura importantissimo che sicuramente li arricchirà e li aiuterà nella loro formazione.

Per iscriversi e per maggiori informazioni: Libreria Volta la Carta, Via Atene39, Calimera (Le), telefono 0832873777.

Gianluca Conte

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Rapina a Calimera


Il più classico dei colpi messo a segno da due giovani rapinatori.
Poco dopo le 11 di questa mattina due rapinatori hanno tentato, riuscendoci, una rapina all’ufficio delle poste di Calimera di via Atene. I due giovani rapinatori sono riusciti a sottrarre quasi 2000 euro.
I rapinatori confidavano in un bottino superiore, confidando nel 27, il giorno di paga degli italiani.
Anche l’andamento del colpo è stato dei più classici, uno dei giovani è entrato a volto coperto da un passamontagna, nell’ufficio postale, mentre il secondo ha fatto da palo rimanendo a bordo di uno scooter. Mentre l’altro, armato di un taglierino, terrorizzava i tre cassieri e la decina di clienti, ha scavalcato il bancone e intimato i presenti di conferirgli i soldi.
Preso il denaro dalla cassa ha raggiunto il complice. I due si sono dileguati in direzione di Castrì. Le indagini sono tuttora in corso e gli investigatori credono che possa essere coinvolto un terzo complice ad attendere i due in qualche campagna della zona, dove i ladri potrebbero aver abbandonato lo scooter per un mezzo più sicuro, come l’auto.

Jenny De Cicco

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“Viaggio in requiem” di Francesca Caminoli alla libreria “Volta la carta”


Sabato 24 marzo alle 18,30, presso la libreria “Volta la carta” di Calimera, in via Atene, Francesca Caminoli presenterà il suo libro “Viaggio in requiem”, edito da Jaca Book. Dialogherà con l’autrice il giornalista Gianni Ferraris.

Il lavoro della Caminoli appare come un diario di viaggio, un cammino intrapreso alla ricerca del figlio perso. Guido, il figlio così amato da Francesca, si è suicidato, si è sacrificato, come ricorda l’autrice, per fare stare meglio il mondo, e queste erano parole dello stesso Guido.
Dopo anno dalla scomparsa del caro congiunto, Francesca Caminoli, senza nessuna premeditazione, si mette ad analizzare un percorso da fare in auto, che diverrà subito realtà e che la porterà ad Otranto pochi giorni più tardi. La meta, raggiunta al tramonto, è il castello aragonese con i suoi bastioni, l’ultima cosa che ha visto in vita Guido.
Tutto ha avuto origine “in una piccola camera d’albergo sui Monti Sibellini” dove l’autrice “si ritrova a dialogare per iscritto con lui, ad annotare pensieri, cose viste, sensazioni con lui”.
Ed è proprio il dialogo con il figlio, da cui prendono vita domande all’apparenza dovute ma per niente scontate e, anzi, laceranti, come ad esempio: “Da dove venivano, Guido, il tuo insostenibile dolore e la tua insostenibile sofferenza?”, a essere il fulcro di questo scritto.
Ma questo diario è anche il diario di un viaggio non solo “in requiem”, come paventa il titolo. L’autrice ci fa immergere in un mondo, quello raccolto e quasi segreto dei luoghi decentrati, ritirati e, proprio per tal ragione, forse gli unici ad essere ancora veri.
“Quando, verso la fine di agosto del 2005, fui improvvisamente attraversata dal desiderio e dal bisogno urgente e inderogabile di essere sul luogo dove mio figlio si era suicidato un anno prima, non sapevo che avrei scritto un diario del lento viaggio che mi ha poi portato da Lucca a Otranto. Invece, subito la prima sera, sola, in una piccola camera di un piccolo albergo sui Monti Sibillini, mi sono ritrovata a dialogare per iscritto con lui, ad annotare pensieri, cose viste, sensazioni. E così è stato per ogni sera dei diciassette giorni che il viaggio è durato. Forse un modo per fissare i pensieri, per non lasciarli pericolosamente liberi, non so. Al ritorno ho trascritto tutto sul computer. Non avevo intenzione di pubblicare questo diario. E’ dovuto passare del tempo prima che prendessi questa decisione. Che ho preso innanzitutto per ricordare e onorare mio figlio, ma anche perché ho pensato che forse la condivisione di un lutto può essere di conforto ad altri oltre che a se stessi, e infine perché non si dimentichi che nel mondo di oggi, dove ormai si è schiavi di un apparire sempre belli, giovani, sani ed efficienti, dove la morte è diventata quasi un tabù di cui non parlare, c’è anche questo. E fa parte della nostra vita” (F. Crimaldi).

Gianluca Conte

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A Calimera un incontro sull’ultimo libro di Michela Marzano


Domenica 26 febbraio, alle 10,30, presso la bibliomediateca “Aldo Moro”, si terrà un incontro-dibattito sul libro “Volevo essere una farfalla”, ultimo lavoro di Michela Marzano, edito da Mondadori.
L’evento, organizzato dall’associazione culturale “Essenza Giovani” in collaborazione con la libreria “Volta la carta”, vedrà la partecipazione dell’autrice e l’intervento del sindaco di Corigliano D’Otranto Ada Fiore, promotrice e organizzatrice del circuito “Salento che pensa”.
Michela Marzano, classe 1970, è nata a Roma, ha studiato all’università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore e conseguito un dottorato di ricerca in filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Attualmente insegna filosofia morale all’Université Paris Descartes, ed è direttrice del Dipartimento di Scienze sociali (SHS, Paris Cité Sorbonne, Université Paris Descartes).
Un libro davvero intenso quello della Marzano, dove è possibile imbattersi nella vita vera, e nelle parole che quella vita descrivono. Parole che tutti abbiamo sulla punta della lingua ma che alla fine pochi hanno il coraggio e la lucidità di dire: “Imparare a vivere significa accettare l’attesa, la sospensione, l’incertezza. Integrare lentamente l’idea che, nonostante tutto, il vuoto che ci portiamo dentro non potrà mai essere del tutto colmato. Che ci sarà sempre qualcosa che ci manca. E che è proprio questa assenza che caratterizza il nostro rapporto con il tempo, con lo spazio, con l’amore… E che gli altri non sono cattivi se non sono sempre lì, pronti a intervenire, pronti a fare qualcosa perché il vuoto faccia meno male”.

Gianluca Conte

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Alla libreria “Volta la carta” di Calimera presentazione del libro “Piccoli profughi”


Venerdì 17 febbraio alle 18,30, presso la libreria “Volta la carta” a Calimera, si terrà la presentazione del libro “Piccoli profughi – narrazioni di esclusioni e accoglienze” di Alessandro Santoro e Edison Duraj, edito da Oistros Edizioni.
L’evento, organizzato dalla libreria in occasione di “M’illumino di meno 2012”, giornata del risparmio energetico promossa da Caterpillar e Radio 2, rispetterà appieno lo spirito della manifestazione, in quanto si svolgerà a lume di candela, in un’atmosfera davvero suggestiva.
A coordinare l’appuntamento sarà Serenella Pascali, giornalista esperta di politiche sociali, che guiderà il pubblico in un iter narrativo, composto da diversi piani, che racconta la vicenda di Edison Duraj, sbarcato sulle coste salentine nel 1997 e del suo incontro con Alessandro Santoro.
Il libro, che appare come un dialogo tra i due protagonisti, contiene svariati punti di vista e racconti paralleli che consentono non solo di immergersi nelle vicende narrate ma di ripercorrere un filo di pure emozioni.
Alla serata interverranno Alessandro Santoro e Antonio Rollo, con letture e contributi video.
“Più di un racconto a due voci è un vero e proprio racconto corale ‘Piccoli profughi’, narrazioni di esclusioni e accoglienze, un percorso che si snoda attraverso le voci di Alessandro Santoro e Edison Duraj. Un diario dell’intimità di un’amicizia attraversata dalla storia dura e bella di chi, come Edison decide di attraversare, a soli 9 anni e con le sue scarpe nuove, le acque dell’Adriatico, lasciando quella parte sud-occidentale della penisola balcanica, l’Albania, per approdare nel Canale d’Otranto”, scrive Serenella Pascali, “Un libro che non celebra le aberrazioni delle migrazioni, non indugia nella retorica dell’accoglienza, ma che conduce il lettore ad attraversare, con semplicità e a tratti poesia, le esclusioni e le accoglienze, lasciando intravedere sullo sfondo la bellezza difficile e pur raggiungibile della “convivialità delle differenze”.

Gianluca Conte

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Liberati 5 falchi dall’Osservatorio di Calimera


Si chiude il periodo di caccia e il Museo di Calimera ha festeggiato liberando, domenica 29 gennaio, 5 rapaci diurni presso San Pancrazio Salentino. Maestosi, rapidi e affascinanti, in grado di far sognare a occhi aperti chi li osserva librarsi in volo, simbolo di libertà per eccellenza, ma che per un motivo o per l’altro della propria libertà erano stati privati, cinque falchetti curati presso il centro nei mesi scorsi sono stati reinseriti in natura dall’Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce “Museo di Calimera”, presso il santuario di Sant’Antonio alla Macchia a San Pancrazio Salentino.

I cinque rapaci sono nello specifico poiane, sparvieri e gheppi, ricoverati in seguito a ferite da arma da fuoco.

Queste specie appartengono alla fauna autoctona del Salento, ma la scomparsa degli habitat, attività di bracconaggio e metodi di caccia sconsiderati, oltre l’ignoranza di certi individui, rendono i voli di questi volatili nei nostri cieli sempre più rari.

La manifestazione s’inserisce nell’ambito dell’iniziativa Liberiamoci in volo, che nasce con l’intento di avvicinare le persone, in particolar modo i bambini i quali corrono il rischio di non vedere nel proprio futuro animali così affascinanti e delicati.

Un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo, ma anche e soprattutto per osservare da vicino la natura, il ritorno alla libertà, per vivere nuove emozioni che lasciano ogni volta stupiti per la loro innata potenza.

Questa è stata la prima edizione della manifestazione e tra le prossime tappe c’è Lecce e Muro Leccese.

Jenny De Cicco

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