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Otranto, al consiglio comunale domina l’argomento economia


A Otranto, si è svolto regolarmente il consiglio comunale  otrantino del 27 novembre. Dieci i punti all’ordine del giorno, tra cui due di particolare interesse, sebbene la sala sia rimasta comunque semideserta.

L’assessore Daniele Merico ha illustrato l’istituzione di una Consulta per il Turismo, che vigili e realizzi attività per favorire il turismo del piccolo comune e unisca le associazioni presenti a Otranto. Per l’approvazione del regolamento della Consulta, l’opposizione ha proposto la rimozione di indicazioni che potrebbero attribuirne un colore politico ed è stata ventilata l’ipotesi di un presidente o di membri eletti tra le figure istituzionali.

Per quanto riguarda i posteggi per la festa dei Beati Martiri, è stato deciso di incrementare il numero di venditori di tipicità ortofrutticole e gastronomiche la cui presenza è diminuita negli anni. È previsto lo spostamento dei fast food ambulanti dalla zona ex-fabbriche al parcheggio nei pressi della Madonna del Passo, dove abitualmente si posizionano le giostre.

Per il consigliere Tommaso De Benedetto l’ultimo punto potrebbe voler dire per i fast food la diminuzione dei guadagni, in virtù della posizione decentrata. L’opposizione ha poi posto l’accento sulle luminarie, peggiorate nel corso degli anni e non paragonabili ai paramenti dei paesi vicini, basta pensare a santa Domenica a Scorrano, come riferito da Francesco Bruni dell’opposizione, in grado di movimentare il turismo di luglio da fuori regione, mentre il consigliere De Benedetto ha ribadito come il comitato della festa patronale vada aiutato.

Luciano Cariddi, il sindaco, ha risposto:

“C’è stato il tentativo di rendere compatibile la festa con il periodo turistico clou di agosto. Le luminarie impattano con la bellezza del borgo. Ringraziamo il comitato, ma non è facile gestire la festa.”

Il più atteso dei 10 punti è stata la programmazione esercizi di somministrazione centro storico di Otranto. Merico ha illustrato l’approvazione dei criteri di qualità e fruibilità delle licenze. In sostanza si tratta della necessità di tutelare la qualità dell’offerta nel centro storico attraverso dei paletti qualitativi, come definiti da Cariddi, seguendo le direttive europee sulle liberalizzazioni, che sono occasione per parlare del decoro del borgo antico, minacciato da cavi sospesi e motori di climatizzazione a vista.

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Primi screzi per il primo consiglio otrantino


Prima seduta di consiglio per Otranto. Convocato a palazzo Melorio il consiglio comunale per trattare gli 8 punti all’ordine del giorno. Dopo i ringraziamenti d’apertura del sindaco e gli auguri di buona amministrazione si è passati a trattare la presa d’atto delle dimissioni consigliere Corrado Sammarruco, dimessosi per scelta, in seguito dei risultati delle amministrative, e per lasciare spazio ai giovani della propria lista. La surroga decreta consigliere Leonardo Salzetti, primo dei non eletti del quale si vociferava la possibile dimissione poi non avvenuta, anche tenendo conto la scelta dei cittadini di non cambiare e la riconferma en plein di tutto il consiglio, fatto salva la riduzione del numero dei consiglieri causa nuova legge elettorale, ora in 10 più il sindaco.
“Comunque a qualcuno avrebbe fatto piacere vedere qualche donna in più o qualche volto nuovo – dice un anziano presente tra il pubblico – anche se ci si può accontentare di Lavinia Puzzovio”, la più suffragata alle recenti amministrative e la consigliere con le cariche più importanti: vicesindaco ed assessore con delega alla solidarietà sociale, lavoro e istruzione, cultura e identità territoriale.
La sala è stata gremita da un buon pubblico, freddo ma attento, accorso a seguire il giuramento del riconfermato Luciano Cariddi, applaudito solo alla consegna del tricolore. Tra i presenti alcuni dei candidati non eletti e seduta su una poltrona della sala anche la ex candidata sindaco per Nuovi Orizzonti, Antonella Buttiglione, in piedi l’ex presidente del consiglio Luigi Gualtieri e l’ex consigliere di maggioranza Fabio Marrocco, ringraziati più volte da tutti i membri del consiglio per i loro trascorsi amministrativi e ringraziato anche Corrado Sammarruco, assente all’assise. Pochissimi i giovani alla prima seduta.
A seguire si è trattata la costituzione dei gruppi consiliari – Axo minoranza e ViviAmo Otranto, maggioranza – e la designazione dei rispettivi capigruppo, Francesco Vetruccio per la maggioranza e Tommaso De Benedetto.
Presidente del consiglio è stato nominato Fernando Coluccia, nonostante l’astensione dell’opposizione e dopo qualche polemica per la défaillance degli scorsi giorni sul sito della città di Otranto che lo riportava già come nominato a elezione non ancora avvenuta e poi confermata durante la seduta e a seguito di due turni di voti.
Il sindaco ha poi descritto le linee programmatiche di mandato. In sintesi si tratta di proseguire le azioni già intraprese durante lo scorso mandato e la risoluzione delle vecchie problematiche, come la riqualificazione cittadina delle zone periferiche e storiche, la probabile creazione di una piscina coperta il trasferimento della sede municipale presso l’attuale centrale dell’alberghiero in piazza De Gasperi, le politiche portuali, il piano urbanistico generale e della cura di Frassanito e Porto Badisco, per finire con il piano regionale delle coste e la rivalutazione dei mestieri cittadini. “Gli impegni sono tanti ma non ci scoraggiamo” ha detto Cariddi.
Per chi lo aspettava mogio o all’insegna della calma invece il primo consiglio non è stato esente da critiche, screzi e strascichi delle battaglie pre elettorali. Salzetti ha accusato di essere stato offeso in più occasioni durante la campagna, è poi intervenuto il consigliere Bruni discutendo del “Consenso elettorale che legittima la maggioranza e da un consiglio come lo abbiamo lasciato. In un periodo buio per il nostro Pese, è importante ribadire la forza della democrazia rappresentativa. Il nostro impegno come eletti sarà quello di essere pronti a riconoscere il buono in questa amministrazione e opporci alle proposte contra legem. Dalla mia esperienza in Provincia posso confermare che Otranto è un po’ più saggio delle altre comunità, come dimostrato dagli accordi raggiunti per l’ottenimento dei finanziamenti. Un appunto: gli scorsi 3 anni il consiglio comunale è stato convocato solo dall’opposizione. Vedremo in questa”.
“La cittadinanza non ha scelto il cambiamento, come dimostrato anche dalla composizione del consiglio – ha detto De Benedetto – La sconfitta è pesante, a causa della forza elettorale e dello strapotere economico rappresentate dalla maggioranza. Il nostro gruppo deve continuare ad esistere, 1300 cittadini ci chiedono di continuare. L’opposizione ora più che mai importante”.

Jenny De Cicco

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Consiglio comunale del 22 dicembre 2011


Sono chiamati a un ultimo sforzo prima delle vacanze i consiglieri magliesi convocati per questo pomeriggio dal presidente Giorgio Tronci. L’appuntamento è per le 15,30 quando si aprirà, presso il palazzo di città, la sessione ordinaria del consiglio comunale nella sala “Totò Fitto”. Solo quattro i punti in discussione: si comincerà, come sempre, dall’approvazione del verbale della precedente seduta consiliare che si tenne lo scorso 29 novembre. Il primo punto vuole salvaguardare “l’Adriatico e le coste salentine e pugliesi dall’estrazione in mare di idrocarburi”. Il Ministero dell’Ambiente, spiega il documento, ha rilasciato alla società inglese “Northern Petroleum” le concessioni per avviare le ricerche di idrocarburi nell’area marina antistante la costa adriatica pugliese, dalle Isole Tremiti sino a Otranto e a pochi chilometri dalla riva. Anche la società inglese Spectrum Geo Ltd ha presentato richiesta di autorizzazione al Ministero dell’Ambiente per eseguire ispezioni sismiche nel mare Adriatico alla ricerca di petrolio, su tutta la costiera Adriatica da Rimini fino a Santa Maria di Leuca. Una scelta che potrebbe compromettere in maniera irreparabile l’ecosistema pugliese vocato al turismo e alle energie alternative: si esprime quindi “ferma contrarietà a qualsiasi operazione di ricerca e di estrazione di idrocarburi nel mare Adriatico e lungo le coste salentine e pugliesi”. Il terzo punto all’attenzione dell’assise ha come tema il Consorzio agenzia dell’energia: “Nel 2000 la Provincia di Lecce e l’Università del Salento si fecero promotrici della istituzione della società consortile, che avesse tra i propri scopi quello di promuovere e supportare i comuni e gli altri enti nella programmazione delle scelte in campo energetico e in particolare in tema di energie rinnovabili ed alternative”. Il Comune di Maglie ritiene utile il rilancio “delle attività istituzionali e la ristrutturazione del capitale consortile come proposto dalla Provincia di Lecce”. L’ultimo punto valuterà la proposta della Commissione attività produttive di regolamentare l’uso e il decoro di piazza Aldo Moro: si cercherà dare una serie di indicazioni relative alle manifestazioni che si potranno svolgere, all’arredo urbano e perfino al tipo di tende solari per gli esercizi considerato che la piazza è “il più significativo spazio all’aperto di Maglie”.

Maurizio Tarantino

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Castro: al voto in primavera


Nella primavera del 2012 diversi comuni del Salento saranno chiamati a rinnovare i loro consigli comunali e a eleggere i nuovi sindaci: tra questi vi è anche Castro. La piccola e bellissima località marina è oggi guidata da una amministrazione di centro-destra il cui sindaco è Luigi Carrozzo, dirigente scolastico. Lo stesso sindaco potrebbe ancora essere della partita perché, pur essendo stato più volte sindaco in passato, si trova adesso a esserlo nuovamente da soli 5 anni e quindi può essere ricandidato. Ma anche altri nomi dell’attuale amministrazione possono ambire alla carica più alta: su tutti l’attuale vice-sindaco Rosanna Ferini – con delega al Bilancio e alle Attività Produttive- e gli stessi assessori Francesca Ciriolo – Servizi Sociali e Pari Opportunità- e Luigi Capraro – turismo e cultura. Intorno a uno di questi quattro nomi dovrebbe ritrovarsi l’attuale amministrazione per tentare di gestire la cosa pubblica castrense per un altro quinquennio.

Per l’attuale minoranza, invece, riconducibile al centro-sinistra ma non solo, non dovrebbe più essere della partita Antonio Capraro, funzionario Asl, e capo-lista sconfitto nelle ultime due tornate, sia pur sempre con risultati più che dignitosi –solo una trentina di voti di scarto nel 2007 gli impedirono la vittoria. Proprio nell’ultimo consiglio comunale si è dimesso anche da consigliere comunale, al suo posto è subentrato Pasquale Rizzo. Un nome gettonato fino a qualche tempo fa era quello del consigliere comunale e segretario cittadino del Pd, Fernando Schifano, il candidato più votato in assoluto nel 2007. Ma nell’ultimo periodo sta circolando in paese con insistenza un nome nuovo, che dovrebbe mettere tutti d’accordo: quello del colonnello dell’esercito Alfonso Capraro. Sin qui le indiscrezioni.

Ma c’è da considerare che l’attuale forte restrizione del numero dei consiglieri comunali per i piccoli comuni potrebbe facilitare la nascita di nuove liste e nuove alleanze. Mettere insieme sei o sette persone per fare una lista non è poi un’operazione così complicata. Va detto, comunque, che Castro in passato si è sempre dimostrata compatta intorno a poche liste e a pochi leader e, quindi, non ci dovrebbero essere clamorose sorprese dell’ultima ora. In paese c’è chi si augura la vittoria degli attuali amministratori e chi invece auspica una forte svolta nella gestione della cosa pubblica. Chi la spunterà? Ai posteri, anzi alle urne, l’ardua sentenza.

Deodato Giovanni Guida

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14 punti per il consiglio comunale magliese


Tornerà a riunirsi alle 15 di questo pomeriggio il consiglio comunale magliese. Saranno 14 i punti all’ordine del giorno: dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente si comincerà con una interrogazione proposta dal consigliere di Città Libera, Antonio Giannuzzi che chiede di conoscere quali precazioni contro gli infortuni gli operai comunali prendano durante l’orario di lavoro.

Sarà quindi rideterminato l’importo del gettone di presenza che dovrebbe essere ridotto così come proposto nelle settimane scorse dalle dalla commissione attività produttive. I due punti successivi sono di natura contabile: si parlerà di una variazione di bilancio e del conseguente assestamento. A seguire tre argomenti riguardanti opere pubbliche, due dei quali strettamente collegati: in primo luogo si esaminerà il progetto esecutivo relativo ai lavori di ammodernamento della strada statale 16 tra il km 985 ed il km 999 che popone una consistente modifica sul tracciato riguardante il secondo rondò a servizio della statale 16 e 275, rondò che sarà traslato verso Otranto. Ci sarà anche una bretella di collegamento per la viabilità complanare. Si tratta di cambiamenti non di poco conto perché interessano direttamente un edificio di proprietà del comune, cioè il Campo Boario che dopo vari tentativi di alienazione, verrà, in questo modo, valorizzato attraverso una variante allo strumento urbanistico che muterà la destinazione da Zona E1 Area agricola produttiva normale a Zona D3 Area per attività commerciali, distributive e direzionali.

Con questo nuovo progetto l’intero lotto del Campo Boario oltre a essere raggiungibile direttamente dalla strada statale, sarà preservato in maniera più completa: su una superficie complessiva di oltre 11mila saranno espropriati poco più di 2400 metri quadri contro i 3mila metri quadri del precedente intervento. Il terzo punto riguarderà l’alienazione del relitto stradale ubicato in via Paolo Tamborino. Quindi toccherà al regolamento sull’istituzione della Denominazione Comunale di Origine e alle aree a posto fisso per attività di vendita che su proposta della commissione attività produttive, saranno incrementate: ce ne sarà una in via Ospedale e l’altra su via De Ferraris, mentre si darà la possibilità di installare un chiosco bar sul parco della Rimembranza. Sul finire saranno discussi due ordini del giorno del Pd: il primo contro la gestione dell’Ato Lecce 2 da parte del presidente Silvano Macculi, il secondo contro la riduzione punti nascita decisa dalla Regione. Si terminerà con le indicazioni della Federazione Provinciale Coldiretti di Lecce che ha proposto un documento sulla tutela del vero “Made in Italy”.

Maurizio Tarantino

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Palmariggi elegge il consiglio comunale dei ragazzi


Nominato il consiglio comunale dei ragazzi a Palmariggi. “Il percorso per la nomina del Ccr – ha commentato il sindaco Anna Elisa Stifani – è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale, come già sperimentato in molti comuni. Esso rappresenta un importante momento di innovazione e di partecipazione dei ragazzi alla vita della comunità. Il Ccr si prefigge lo scopo di fare dei piccoli cittadini di oggi adulti consapevoli di domani, con un accresciuto senso di appartenenza al proprio territorio e alle sue peculiarità”. All’elezione hanno partecipato gli alunni delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria e i ragazzi di prima della scuola secondaria. Sono stati eletti consiglieri Cazzetta Gabriele, Cazzetta Giuseppe, Cazzetta Melissa, De Iaco Tommaso, Gabrieli Samuel, Palma Marta, Rango Marco, Rizzo Martina, Toma Valentina e Zezza Alessandro. Il 9 novembre presso la sala consiliare del comune, il Ccr riunito nella prima seduta ha eletto sindaco Zezza Alessandro. I ragazzi, che saranno seguiti in questo percorso dagli insegnanti, avranno modo di confrontarsi, analizzare le istanze, proprie e dei compagni, e portarle all’attenzione del consiglio comunale degli adulti. I due sindaci, quello vero e quello dei ragazzi hanno sottoscritto un protocollo d’intesa a difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

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Salta il consiglio comunale: tutti incompatibili


Manca il numero legale e il consiglio comunale salta. Si è riunito il consiglio comunale di Otranto in seduta straordinaria e in seconda convocazione (la prima, andata deserta, si era tenuta il 31 ottobre), l’8 novembre, presso la sala consiliare di palazzo Melorio, con all’ordine del giorno la modifica della destinazione d’uso consentite per i lotti ricadenti nell’area Pip e quello studio morfologico, idrologico e idraulico condotto sul canale Idro, sul canale che sfocia al porto turistico di Otranto e di alcune aree al confine con il Comune di Cannole, del Pai. Al termine della seduta, la zona artigianale risulta ora svincolata dai limiti che impedivano il sorgere attività diverse da quelle artigiane. Nel prossimo futuro l’area PIP potrebbe diventare un insediamento commerciale con segmenti turistici.

A dirigere l’assise il vicepresidente del consiglio, Leonardo Conte. Infatti Luigi Gualtieri era risultato incompatibile. Dopo una sospensione di un quarto d’ora, Conte ha richiamato in aula i consiglieri per l’approvazione del punto in questione, ma l’aula è andata deserta e in accordo col segretario comunale, Angelo Radogna, ha dichiarato sciolta la seduta. Ora sarà necessario un commissario ad acta, per l’approvazione di un documento importante quale quello del Pai, nominato dal giudice amministrativo nell’ambito del giudizio di ottemperanza al fine di emanare i provvedimenti che avrebbero dovuto essere emessi dall’amministrazione sul Pai, che ha come obiettivo la riduzione del rischio idrogeologico con gli usi del suolo in atto, in modo tale da salvaguardare l’incolumità delle persone e ridurre al minimo i danni ai beni esposti.

Jenny De Cicco

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Maglie, le interrogazioni del prossimo consiglio comunale


È stato convocato per le ore 15 di lunedì prossimo il consiglio comunale cittadino. Saranno ben tredici i punti da esaminare, la maggior parte presentati dall’opposizione. Dopo l’approvazione dei verbali della precedente seduta si partirà con le interrogazioni: le prime due a cura della consigliera del Pd, Sabrina Balena, sul pattinodromo comunale, i cui lavori non sono mai terminati a distanza di 10 anni, e la rendicontazione del 5 x 1000 comunale per il 2009 e il 2010: l’esponente del Pd chiede di conoscerne la destinazione che il comune ha deciso di farne. A cura del Pd i due punti successivi: nel primo si chiede di conoscere il beneficiario diritti di segreteria e di rogito del trimestre luglio – settembre 2011, dopo che il dirigente del primo settore, Rossano Marra, ha rilevato che nel trimestre è stata incassata la somma complessiva di 12.169,92 per diritti di segreteria e di rogito, impegnando al contempo la somma di 7.751,11 euro al capitolo 275, “Quota dei diritti di rogito spettanti al Segretario Comunale” del bilancio dell’ente. Niente di strano, se non fosse che nel periodo considerato la segretaria comunale Esmeralda Nardelli è risultata assente dal servizio per motivi di malattia. La successiva interrogazione ha come oggetto alcuni interventi manutentivi del tribunale cittadino, nel quale nei giorni scorsi erano caduti alcuni pezzi di intonaco. Il sesto punto chiede di aderire alla richiesta dell’ Aifvs , l’associazione familiari e vittime della strada di Maglie, affinché le istituzioni velocizzino l’iter della proposta di legge riferite “all’incremento di pene per l’omissione di soccorso, al riconoscimento del danno alla vita di chi muore subito, di chi in auto viene ucciso per il lancio di sassi o a causa di animali, alla limitazione del patteggiamento e della sospensione condizionale della pena”. Si passerà quindi ad alcuni punti posti dal consigliere Antonio Giannuzzi: il primo chiede di esaminare la deliberazione della Corte dei Conti relativa principalmente al mancato rispetto del patto di stabilità nel 2009, la seconda invita ad annullare l’elezione del presidente della Consulta attività sociali, anziani e famiglia. Il nono punto è un ordine del giorno presentato dai capigruppo consiliari Pd, Udc, Maglie Città Libera, Per Cambiare Maglie sull’elezione dei revisori contabili che dovrebbe essere revocata. Ci sarà a seguire l’integrazione e la modifica dell’elenco annuale delle Opere Pubbliche 2011 con l’inserimento del finanziamento del frantoio ipogeo di via Foggiari e la rimodulazione della somma per l’ammodernamento della Zona Pip. Sarà quindi approvato il nuovo schema di convenzione per l’affidamento in concessione del servizio di tesoreria comunale, sarà determinato l’importo del gettone di presenza e si chiuderà infine con l’ordine del giorno del Partito Democratico sulla gestione dell’Ato da parte del Presidente Silvano Macculi.

Maurizio Tarantino

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Maglie Il Pd interroga la maggioranza sul pattinodromo


Il pattinodromo mai terminato al centro di un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale dal gruppo di minoranza del Partito Democratico. “Premesso – si legge nell’intervento – che con un bando dell’aprile 2001 la Provincia di Lecce ha cofinanziato con il Comune di Maglie un progetto per la realizzazione di un pattinodromo, attraverso un finanziamento di 600 milioni di lire, che a causa di vari problemi emersi negli anni (lesioni del cemento armato della pista, scollamento dello strato di finitura, e così via) la pista non è mai entrata in funzione causando un contenzioso tra la Provincia e la ditta costruttrice, che mancano ancora di spogliatoi e l’illuminazione, che nel 2008 Piera e Raffaella Leone dell’Accademia di Pattinaggio Artistico vincevano il bando pubblico per la gestione della struttura, che nel consiglio comunale del 23 novembre 2009 si approvava delibera con la quale l’amministrazione sbloccava finalmente l’utilizzo del pattinodromo attraverso una convenzione che avrebbe dovuto ripianare la somma di 150mila euro dovuta alla Provincia affidando la gestione della struttura mediante bando di gara a una società iscritta al Coni, che avrebbe dovuto completare i lavori di ripristino della pista l’illuminazione, gli spogliatoi, provvedendo inoltre alla manutenzione, che il Comune di Maglie in cambio avrebbe garantito alla società un contributo annuo di euro 14mila per l’accesso gratuito di 50 giovani svantaggiati per 15 anni, e considerato che la struttura è ormai di fatto abbandonata al degrado con le conseguenze che conosciamo per le continue denunce dei cittadini che risiedono nel quartiere, che c’è ancora tanta incertezza sul futuro della struttura, che i cittadini hanno il diritto di usufruire degli spazi sportivi costruiti con soldi pubblici chiediamo quali sono i motivi che impediscono ancora l’utilizzo del Pattinodromo Comunale, se e quando è stata espletata la gara per l’affidamento della struttura così come deliberato nel consiglio comunale del 23 novembre 2009, quali iniziative sono state o saranno avviate per un definitivo utilizzo, da parte della collettività, della struttura sportiva”. Una questione annosa quella del pattinodromo: sono tanti i residenti della zona, la 167, in cui è ubicato a chiedersi quando sarà utilizzato, eppure i più sono disfattisti, per molti è l’ennesima cattedrale nel deserto realizzata a Maglie.

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Martano, ok al bilancio. Ma le previsioni sulle entrate non convincono la minoranza


Bilancio di previsione 2011 approvato dal Consiglio comunale di Martano.

La delibera figurava al sesto punto dell’ordine del giorno: il lavoro certosino di Luigi Stomeo, responsabile del settore finanziario del Comune, ha fatto sì che anche per quest’anno il fatidico 30 giugno fosse superato nella maniera meno dolorosa possibile, anche se la prova del nove sarà il consuntivo. Un bilancio di manica larga, quello approvato ieri, nella previsione delle entrate degli accertamenti fiscali dovuti a evasione o errori di calcolo e dalle alienazioni, che dovrebbero portare qualche giovamento immediato alle casse dell’ente. Un bilancio che il consigliere di opposizione Antonio Bovino non esita a definire troppo pesante per i cittadini e povero di buoni esempi, come il risparmio nella spesa corrente da parte degli amministratori. Inevitabilmente, nel dibattito consiliare è emerso il tema delle indennità agli assessori, aumentate del 100 per cento qualche mese fa, e che complessivamente gravano nelle casse comunali per 104mila euro annui. Un dato che il consigliere di maggioranza Francesco Vitto e gli assessori Antonio Carra e Stefano Gallo hanno ribattuto, evidenziando il risparmio sulle spese di telefonia e trasferte, e sulla mancata istituzione dell’ufficio di staff del sindaco. Ma le vedute divergono anche su altri punti: l’opposizione ha sottolineato il mancato trasferimento di fondi statali e le politiche filo nordiste del governo Berlusconi. La maggioranza, invece, ha attaccato il governo regionale, reo a suo avviso di aver diminuito i contributi per lo smaltimento dei rifiuti. Il Bilancio è stato approvato con il solo voto favorevole della maggioranza: la partita sui conti riprenderà a fine anno.

Ma i punti all’ordine del giorno del consiglio erano ben nove, quasi tutti di notevole importanza. Tra i più interessanti, quello relativo al piano regolatore generale, ovvero la possibilità di realizzare le piscine in zone rurali. La discussione tra gli schieramenti ha riguardato il costo degli oneri di urbanizzazione al Comune, che i consiglieri di opposizione Luigi Calò e Cesare Caracuta hanno definito un po’ bassi rispetto al bene di lusso che si va a realizzare. Dieci euro al metro quadrato sono pochi, ma “in altri comuni vicini – ha rincarato il vice sindaco Gallo – il costo è quasi irrisorio”. Inoltre, anche il regolamento adottato dovrebbe garantire il rispetto dell’ambiente ed evitare violenze alle nostre campagne. Il punto è stato approvato all’unanimità.

Un altro punto riguardava il contratto di comodato d’uso gratuito per l’apertura dell’ecocentro, previsto nel contratto con l’Ato: l’occasione è stata propizia per discutere sull’insostenibile aumento annuale della Tarsu, per coprire i costi enormi del ciclo dei rifiuti. L’eco di Uggiano la Chiesa e del suo sindaco Salvatore Piconese sono sembrati entrare nell’aula consiliare di Martano e a inveire contro la gestione eccessivamente onerosa dell’Ato è stato il capogruppo di “Cambia Martano” Antonio Bovino, che ha definito la vicenda rifiuti “oscura e da analizzare sotto i profili penali”, per via della “gestione poco trasparente” e ha sottolineato che gli interessi dei cittadini devono superare le coperture di partito, qualunque esso sia. Bovino ha proposto la nomina di una commissione consiliare che faccia un sopralluogo negli uffici del consorzio, per verificare il rispetto delle procedure e la giustificazione degli aumenti. La proposta è stata valutata positivamente dalla maggioranza, che ha preso atto della questione sollevata, riservandosi iniziative per il prossimo futuro. Il quarto punto all’ordine del giorno era l’approvazione delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari. Tra le tante alienazioni previste, la nota più dolente riguardava la cessione ormai obbligatoria del vecchio mattatoio comunale, che esiste da venti anni, ma è sottoutilizzato. “Resta da vendere solo il palazzo ducale”, ha chiosato Bovino con amara ironia. Con il Piano triennale delle opere pubbliche, il quinto punto all’ordine del giorno, si è entrati nel vivo del Consiglio. Nella sua relazione, l’ex assessore ai Lavori pubblic,i Alessandro Coricciati ha sostenuto che molte opere sono giunte a finanziamento dopo iter durato anni, altre nell’ultimo periodo. Ma quello che più ha destato l’attenzione del Consiglio comunale è stata la questione Pirp, il piano per la riqualificazione delle periferie, che rischia di trasformarsi in un vero e proprio paradosso, perché i due milioni di euro stanziati provengono in parte dai Fers (Fondi regionali) e in parte dai Fas (statali). L’amministrazione ha deciso di impegnare queste somme in parte per il centro storico, snaturando la mission dei Pirp, e in parte per le periferie. La quota che proviene dai Fers è l’unica a essere nelle disponibilità delle casse comunali ed è stata impegnata per interventi di riqualificazione del centro storico. La seconda parte dei finanziamenti che riguarda le periferie naviga nell’incertezza, perché il governo centrale non ha ancora sbloccato i fondi Fas, e di questi tempi quei soldi potrebbero essere dirottati altrove per risolvere altre necessità. Questo significa che dei finanziamenti da investire per le periferie di Martano non abbiamo ancora nessuna certezza, eccetto per l’impegno ufficiale dell’amministrazione attraverso il vice sindaco Gallo, che si sta facendo portavoce della necessità. Il punto è stato approvato dalla maggioranza, la minoranza si è astenuta.

Fabio Tarantino

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Poggiardo, il Consiglio comunale dice sì alla “rigenerazione urbana”


Il Consiglio comunale di Poggiardo vota, nell’ordine, l’uscita dall’unione dei Comuni “Terre d’Oriente”; il progetto di rigenerazione urbana e l’annullamento della commissione edilizia. Così, la neo amministrazione Colafati inaugura il mandato.

Unanime il voto sulla richiesta di abbandonare l’Unione dei Comuni a favore di una compagine che sia più omogenea con quello che il territorio di Poggiardo rappresenta. “Avremmo vissuto di luce riflessa di Otranto”, ha commentato, concorde, il consigliere di minoranza Donato Rausa.

Approvato all’unanimità anche il progetto di rigenerazione urbana, presentato insieme ai Comuni di Castro, Minervino, Santa Cesarea, per la riqualificazione dei centri storici di Poggiardo e Vaste e degli ambiti dismessi e periferici della 167 e della zona Pip. Malgrado alcune critiche sullo scarso coinvolgimento nell’elaborazione del piano, la minoranza ha sostenuto il progetto, che permetterà di creare una maggiore affinità tra gli agglomerati coinvolti.

Il consiglio ha deciso, infine, di sopprimere la commissione edilizia, che ritarda l’esito di molteplici pratiche. “Questa decisione – ha commentato il consigliere Cirino Maggio – consentirà un’economia di tempi a beneficio dei cittadini”. Su questo punto la minoranza si è astenuta, dopo aver mosso perplessità sull’efficacia della decisione e sulla necessità di ricorrere a ulteriori pareri legali.

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Minervino, il Consiglio comunale salta sulla Pet-Tac


Salta il Consiglio comunale di Minervino, convocato per discutere dell’iniziativa “Una Pet per la vita”. L’ordine del giorno prevedeva il voto per sollecitare la Regione Puglia a erogare le risorse necessarie affinché il centro privato e convenzionato di medicina nucleare Calabrese possa garantire la Pet-Tac ai pazienti della Provincia di Lecce, addebitando i costi al servizio sanitario. Si tratta peraltro di una battaglia fortemente voluta dalla maggioranza che, già nel 2008, deliberò per ottenere il servizio promuovendo, tra l’altro, una petizione popolare.

“La verità – commenta dai banchi di opposizione Massimo Monteduro – è che l’amministrazione guidata da Ettore Caroppo non riesce a garantire la maggioranza. In altre occasioni, ben documentate dagli atti, la minoranza ha supplito alle loro assenze, garantendo il numero legale. Constatata la completa inadeguatezza del sindaco a mantenere rapporti umani e conviviali, stavolta ha ritenuto opportuno allontanare il gruppo dalla sala consiliare”.

Antonio Palma

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