Tag Archive | "Ettore Caroppo"

Minervino, una giornata per dire quant’è bello fare volontariato


Il volontariato al centro di una manifestazione a Minervino, sabato 9 luglio, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Protezione Civile. Gli organizzatori, infatti, hanno voluto aderire alla Giornata Europea del Volontariato. E l’amministrazione comunale, che ha fortemente voluto la nascita della Protezione Civile, su particolare interessamento del sindaco Ettore Caroppo e del consigliere Fredy Cursano, intende promuovere e sollecitare soprattutto i giovani ad avvicinarsi al mondo del volontariato in tutte le sue forme. Per l’occasione, sarà benedetto il nuovo mezzo che è stato affidato al direttore della Protezione Civile, Luciano Miggiano: un’auto sottratta al contrabbando di sigarette che, su richiesta al giudice, è stata consegnata alla Protezione Civile di Minervino di Lecce. Inoltre, nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’amministrazione consegnerà dei riconoscimenti a chi, in silenzio, si dona agli altri nelle diverse forme di volontariato. Concludono l’incontro gli Over Red, gruppo musicale di giovanissimi composto quasi interamente da giovani appartenenti alla Protezione Civile.

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Minervino. Continua lo scontro sulla Pet-Tac. E oggi si torna in aula


Arriva la risposta del sindaco di Minervino, Ettore Caroppo, alle dichiarazioni con cui la minoranza ha commentato la sospensione – per mancanza del numero legale – dell’ultimo consiglio comunale, tra i cui punti all’esame dell’aula figurava anche la discussione sulla Pet-Tac. In particolare, l’ordine del giorno era finalizzato a sollecitare la Regione a erogare le risorse necessarie affinché il centro privato e convenzionato di medicina nucleare Calabrese, che negli ultimi mesi s’è visto tagliare i rimborsi, possa riprendere a fornire gli esami ai mutuati, addebitando i costi al servizio sanitario. Il mancato raggiungimento del numero legale ha determinato il rinvio della seduta, suscitando il disappunto dell’opposizione che in aula aveva accusato la maggioranza di essere “debole e divisa”. Il sindaco respinge al mittente le accuse e, soprattutto, ne stigmatizza il comportamento: “Discutere un diritto come quello alla salute per avere un servizio importante, come quello della Pet, è fare sponda a un’amministrazione?”, si chiede retoricamente Caroppo, il quale, evidentemente, su questo specifico problema dalla minoranza si aspettava ben altro impegno in virtù del fatto che più volte in passato la maggioranza aveva espresso la volontà di dare il proprio contributo per risolverlo. Insomma, se il quorum è saltato, la colpa non è da ricercare tra i banchi vuoti della maggioranza, ma in quelli di minoranza che hanno tolto la stampella.

“Comprendo che fa sempre notizia che un Consiglio comunale venga rinviato per mancanza del numero legale”, rincara l’assessore Giuseppe Foscarini. “Figuriamoci se la minoranza, già avara di proposte o di motivi di discussione, si sarebbe fatta sfuggire una occasione come questa per uscire sui giornali. Quello della Pet-Tac – aggiunge – non era argomento da strumentalizzare politicamente”. Altrettanto duro il presidente dell’assise, Domenico Carrapa, secondo cui il gruppo d’opposizione avrebbe sprecato l’ennesima occasione per dimostrare che è in grado di sedere in consiglio e di tutelare gli interessi dei cittadini. “Il solo scopo della minoranza – ha commentato Carrapa – è cercare di arrivare al potere, tanta è l’avidità che la contraddistingue, da non discernere ciò che è realmente utile al bene comune”.

Intanto, il confronto riprenderà in aula: è previsto per oggi, infatti, il consiglio comunale rimandato, mente nei prossimi giorni l’amministrazione sarà impegnata con il vaglio e l’approvazione del bilancio 2010.

Antonio Palma

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Minervino, il Consiglio comunale salta sulla Pet-Tac


Salta il Consiglio comunale di Minervino, convocato per discutere dell’iniziativa “Una Pet per la vita”. L’ordine del giorno prevedeva il voto per sollecitare la Regione Puglia a erogare le risorse necessarie affinché il centro privato e convenzionato di medicina nucleare Calabrese possa garantire la Pet-Tac ai pazienti della Provincia di Lecce, addebitando i costi al servizio sanitario. Si tratta peraltro di una battaglia fortemente voluta dalla maggioranza che, già nel 2008, deliberò per ottenere il servizio promuovendo, tra l’altro, una petizione popolare.

“La verità – commenta dai banchi di opposizione Massimo Monteduro – è che l’amministrazione guidata da Ettore Caroppo non riesce a garantire la maggioranza. In altre occasioni, ben documentate dagli atti, la minoranza ha supplito alle loro assenze, garantendo il numero legale. Constatata la completa inadeguatezza del sindaco a mantenere rapporti umani e conviviali, stavolta ha ritenuto opportuno allontanare il gruppo dalla sala consiliare”.

Antonio Palma

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Cocumola, battaglia a suon di manifesti tra sindaco e opposizione


“Il Sindaco, la sua Cocumola e la piazza della vergogna”. Con queste parole si apre il manifesto-invettiva pubblicato oggi dalla minoranza “Insieme per costruire” contro il sindaco di Minervino, Ettore Caroppo, il quale tempestivamente ha risposto con un contro-manifesto.

L’opposizione evidenzia alcune decisioni politiche dell’amministrazione comunale nella frazione di Cocumola. Come la riqualificazione urbana di piazza San Nicola, che dopo due anni di lavori attende ancora il suo battesimo: a causa, secondo i detrattori del sindaco, di “un’iniziale indecisione sul da farsi e ora un futuristico progetto”, poco adatto alle caratteristiche del centro storico, dice la minoranza. Che ha da ridire anche sulla realizzazione dell’area pedonale di via Alessandro Manzoni, la cui “imposizione” senza il confronto con i residenti sarebbe segno di una “scelta dettata dall’arroganza” del primo cittadino minervinese. Critiche, infine, anche sulla gestione dei fondi per la soluzione del problema delle acque piovane, “che sarebbero stati “più che dimezzati”, dice ancora l’opposizione minervinese, riducendo quindi le opere da realizzare. Negativo quindi il giudizio sui rappresentanti politici di Cocumola affini alla maggioranza, tacciati di scarso peso politico, e sull’attività della giunta, “fallimentare e fortemente penalizzante” per l’intera comunità.

Non si è fatta attendere naturalmente la reazione del sindaco Caroppo, che dopo aver sollevato dubbi sulla scelta degli avversari di affiggere il manifesto sul solo territorio cocumolese, ha replicato che quello degli avversari politici è “un manifesto che ha tutto il sapore di due righe buttate giù al solo fine di far credere che loro siano ancora vivi”; un manifesto, insiste ancora il primo cittadino, pubblicato solo allo scopo “di accontentare i propri elettori rimasti e il consigliere Musarò”, che ormai “non gode dei favori dei capi del gruppo”, il cui autentico leader sarebbe invece Massimo Monteduro. Questa politica dell’opposizione poi, “fatta di ostruzionismo a tutti i costi, divisioni, doppi giochi”, mirerebbe, secondo Caroppo, a “dividere la popolazione” creando una “netta distinzione tra cittadini di Cocumola e il resto della popolazione”. In quest’annosa contrapposizione tra frazioni e comune d’appartenenza, dal retrogusto fortemente campanilistico, l’impressione è che lo scontro in questione sia destinato a fornirci nuovi interessanti capitoli.

Antonio Palma

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Risparmiare acqua si deve e si può: la ricetta del Comune di Minervino


Il risparmio idrico, anche se affrontato poco, spesso è tema di scottante attualità. Troppe volte, infatti, si tende a parlare del risparmio energetico come se questo abbia a che fare esclusivamente con l’elettricità, eppure anche l’acqua è un bene che va salvaguardato. Lo sa bene l’amministrazione comunale di Minervino, che sta mettendo in atto iniziative volte alla sensibilizzazione e alla messa in pratica del risparmio idrico. La campagna vera e propria per questa tematica, con lo slogan “L’acqua? Un bene prezioso. Non scaricarla”, partirà ufficialmente domani, e consterà di differenti tipi di attività, come l’affissione di manifesti che ricorderanno a tutti che, durante la stagione estiva, l’acqua potabile non può essere sprecata o utilizzata per uso irriguo, oltre che a ricordare che è importante attivarsi per il suo riutilizzo; il tutto accompagnato da un convegno che avrà come tema “L’acqua e i cambiamenti climatici”. Ma l’attività più interessante riguarda quello cui si è voluto dare il nome di “Sacchetto salva H20”: si tratta di un involucro che da domani sarà inviato a tutti i residenti di Minervino e delle frazioni Specchia e Cocumola, accompagnato da una lettera del sindaco Ettore Caroppo in cui si chiede l’utilizzo di questo gadget come piccolo gesto di collaborazione per la riuscita dell’iniziativa. Il sacchetto deve essere applicato al proprio water closet, e consentirà di risparmiare un litro di acqua per ogni volta che si mette in azione lo scarico. È stato stimato infatti che il sacchetto, se usato correttamente e da tutti, favorirà un risparmio di oltre 4 milioni di litri di acqua in un solo anno. “Un piccolo gesto ma concreto”, dice il sindaco Caroppo, “in un momento in cui non si fa altro che parlare, ma senza mettere in campo soluzioni serie ad almeno uno dei problemi che l’umanità dovrà affrontare con la massima serietà per evitare, ahimè, vere e proprie guerre, da qui a cinquanta anni, e che vedrà le nostre colture e le nostre abitudini cambiare in maniera irreversibile per la desertificazione che inesorabilmente avanza. Servono tanti piccoli gesti che, oltre a evitare sprechi inutili, farebbero risparmiare decine di euro a famiglia e milioni di euro per il trattamento delle acque, il loro smaltimento e il trasporto della stessa”.

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Ato Lecce/2, è polemica rovente tra Minervino, Uggiano e Giurdignano


Un caso balza agli onori delle cronache in questi giorni: la querelle tra i sindaci Caroppo, Piconese e Fanciullo, rispettivamente di Minervino, Uggiano e Giurdignano. Motivo, la questione ATO/LE2 sollevata dalla giunta uggianese, che ha deciso di rimettere nelle mani del giudice gli esosi compensi della gestione dei rifiuti del presidente Silvano Macculi, peraltro da alcuni considerata carente.

I sindaci di Minervino e Giurdignano, il 3 giugno, hanno infatti con missiva invitato i comuni consorziati ATO a risolvere i problemi all’interno di tale organismo per ottenere un miglioramento del servizio a favore delle comunità. Il sindaco Fanciullo, condividendo i malumori sui costi della raccolta e lavorazione dei rifiuti solidi urbani relativi al conguaglio 2009, al consuntivo 2010 e al preventivo 2011, ha scritto d’altronde anche al presidente dell’Ato Le 2- Macculi, appunto – chiedendogli la convocazione dell’assemblea per discutere la questione.

Caroppo, invece, tuona contro Piconese: “Che lui si auguri di essere seguito dagli altri sindaci sulla strada intrapresa mi sembra avventato. Sono infatti abituato a chiedere ai miei colleghi sindaci di condividere le mie decisioni solo dopo averne discusso di persona, non certo a mezzo stampa”. Per Caroppo, infatti, il ricorso all’avvocato intrapreso da Uggiano è uno schiaffo al dialogo tra istituzioni, e l’azione di Piconese, dice ancora Caroppo, avrà come unico esito quello di sottolineare la cattiva gestione dell’intera vicenda da parte della Regione Puglia: “Ecco perché questa battaglia, il sindaco Piconese, se la farà da solo”, conclude Caroppo. “Ribadisco infatti che per i piccoli comuni l’Ato è l’unica soluzione, e che questa storia ha avuto inizio nel 2007, alla prematura chiusura della discarica di Nardò”.

Ma la risposta di Piconese è subito pronta: “L’eccesso di zelo del Sindaco Caroppo è bizzarro, risponde al posto di altri invece di difendere gli interessi della propria cittadinanza dall’aumento del costo dei rifiuti. Caroppo è un personaggio spiritoso, difficilmente va preso sul serio. Farebbe meglio a occuparsi di più dei problemi di Minervino”. “Rimaniamo sconcertati dai toni utilizzati da Caroppo”, dicono anche dalla giunta Piconese. “Invece di entrare nel merito della problematica, egli si scaglia senza nessuna motivazione contro il nostro Sindaco, dando giudizi e valutazioni sull’operato di un’altra amministrazione comunale”.

A replicare al sindaco di Uggiano, visto il no comment di Caroppo, è l’assessore Giuseppe Foscarini: “Se il Sindaco di Uggiano la Chiesa pensa che il nostro Sindaco sia una persona poco seria, ci dovrebbe spiegare come mai lo ha seguito in più di una iniziativa e progetto. Credo che in questa vicenda, qualcuno abbia voluto fare il protagonista a tutti i costi. Leggendo le dichiarazioni del Sindaco Caroppo è chiaro che volevano essere solo un richiamo politico alle parti coinvolte nella vicenda affinché ognuna di esse si assuma le proprie responsabilità. Mi permetto di ricordare al sindaco Piconese che il Comune di Minervino, e in particolare il sindaco Caroppo, hanno dato sempre, sul tema dei rifiuti, prova di serietà e di grande senso di responsabilità, nell’interesse non solo dei cittadini del comune di Minervino, ma di tutti coloro che risiedono nei comuni interessati dall’ATO Le/2, fuori e soprattutto dentro l’assemblea. E poi a tutt’oggi tarda ad arrivare una smentita rispetto ai quesiti politici, posti dal sindaco Caroppo: al riguardo il sindaco Piconese dovrebbe rivolgersi all’avvocato Umberto Muci, suo vicesindaco che difende Minervino sostenendo le tesi del sindaco Caroppo”. Conclude quindi Foscarini: “Forse Piconese farebbe bene a riportare la discussione su binari politico-istituzionali, piuttosto che emettere giudizi che rischiano di rovinare non solo i rapporti istituzionali, ma addirittura i rapporti personali tra sindaci. E questo, sinceramente, i cittadini di Minervino e di Uggiano non se lo possono permettere”.

Jenny De Cicco

L’eccesso di zelo del Sindaco Caroppo è bizzarro, risponde al posto di altri invece di difendere gli interessi della propria cittadinanza dall’aumento del costo dei rifiuti. Caroppo è un personaggio spiritoso, difficilmente va preso sul serio. Farebbe meglio a occuparsi di più dei problemi di Minervino

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Minervino, “nuova” scuola materna comunale: più grande, più efficiente. Anche dal punto di vista energetico


Presentato il 7 aprile scorso nella sala consiliare del Comune di Minervino il progetto di ampliamento e sistemazione energetica della scuola materna di via Macchi. L’intervento di edilizia scolastica, che sta per essere appaltato, prevede, per un importo complessivo di 379.560 euro, la costruzione di una nuova sezione dell’istituto, il suo ampliamento, la riorganizzazione dei servizi (cucina, deposito, wc disabili), la realizzazione di una sala mensa e la sostituzione degli infissi con un “cappotto” termo-isolante.

Particolare attenzione è stata posta anche alle tecniche costruttive, nonché alla creazione di un ambiente a “dimensione di bambino”, con materiali edili in grado di garantire moderni criteri di risparmio energetico. “Stiamo continuando a lavorare con la massima determinazione: l’enorme mole di lavoro portato a termine in questi anni ha di fatto portato Minervino tra i comuni salentini più attivi”, sottolinea infatti il sindaco Ettore Caroppo. “Il nostro obiettivo non si limita infatti soltanto alla riqualificazione della scuola materna: vogliamo recuperare tutti gli edifici scolastici del territorio entro la fine del mandato.”

Il progetto si presenta insomma come realmente innovativo, anche perché per la sua messa a punto sono stati coinvolti anche i bambini, ai quali era stato chiesto di disegnare la scuola ideale, dunque di fornire spunti utili ai tecnici e un esempio di cittadinanza attiva. I “progetti” dei bambini, poi, saranno utilizzati per arredare la scuola al termine dei lavori, previsti entro la metà di settembre prossimo. Alla presentazione di ieri erano presenti, oltre a numerosi cittadini e ai docenti della scuola di Minervino, la dirigente Anna Rita Corrado e la progettista dell’opera, l’architetto Cinzia Tarantino.

Jenny De Cicco

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Sei domande agli amministratori di Minervino attendono una risposta.


Quella delle domande ai leader politici o agli amministratori locali diventerà per “Otranto Oggi” una costante. Proporremo questionari ad assessori, consiglieri, sindaci, leader e coordinatori di movimenti politici e pubblicheremo le loro risposte in maniera integrale. Lo abbiamo fatto, ad esempio rispondendo ad una istanza del sindaco di Minervino Ettore Caroppo, che ci ha manifestato la sua voglia di avere un maggiore confronto democratico con il gruppo di opposizione “Insieme per costruire” guidato dal capogruppo Fausto De Giuseppe. Abbiamo “approfittato” di un incontro pubblico (quello del 14 febbraio scorso presso la sala consiliare di Minervino sul finanziamento per la rete di fognatura bianca) per consegnare, prima a mano e poi per posta elettronica, il nostro questionario ai due amministratori. Le regole sono uguali per tutti e due e sono state esplicitate a voce e per iscritto: nessun limite alla lunghezza dei contenuti e solo una scadenza da rispettare, ovvero la data di oggi sabato 19 febbraio 2011. Ma, ahinoi, non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. E abbiamo bisogno delle risposte dei due “contendenti”, altrimenti il confronto non avrebbe senso. Attendiamo fiduciosi, ma rendiamo “costruttiva” questa attesa pubblicando il questionario. E per due motivi. Primo, per rendere più partecipi i lettori della nostra attività e secondo, per fare in modo che le risposte degli amministratori giungano con una consapevolezza più ragionata e matura. Con una metafora sportiva, diciamo che noi siamo gli arbitri, i giochi sono ancora aperti e così facendo mettiamo solo “la palla al centro”. Ma cerchiamo anche di generare delle sane aspettative nei nostri lettori verso quelle risposte che stiamo tutti attendendo. Da questo momento in poi infatti le domande non sono più sei. Ma vi è un settimo quesito, quello corale dei nostri lettori che chiedono: “Cari amministratori, quando risponderete?”.

Ecco il questionario:

Alla cortese attenzione di

– Ettore Caroppo, sindaco dei Minervino di Lecce;

– Fausto De Giuseppe, capogruppo di opposizione di “Insieme per costruire”;

1)Ultimamente, nella nostra provincia è in corso un vivace dibattito teso tra le istanze localistiche e il globale: da un lato la voglia di una parte del Salento di chiedere l’autonomia dalla Regione Puglia, dall’altro la visione “Euro-mediterranea” con l’ Unione europea del Trattato di Lisbona che apre le porte alla Turchia. A quale di queste visioni politiche avvicinare il futuro di Minervino?

2) L’economia italiana ed europea sono in una fase di stallo. Non così per la florida Terra d’Otranto, la sola meta turistica che quest’ anno ha guadagnato il 5 per cento delle presenze nonostante la crisi in corso. Minervino e le sue frazioni vantano una tradizione agricola e artigianale, ma negli ultimi stanno scoprendo il loro lato “turistico”. Su quali risorse e quali settori puntare per il rilancio della vostra economia?

3) Molti centri costieri e del nostro hinterland salentino stanno lavorando ad un Piano Urbanistico Generale. Minervino e le sue frazioni di Specchia e Cocumola vantano ancora degli splendidi borghi non ancora intaccati dalla corsa all’edilizia a tutti i costi per realizzare seconde case. Si sente l’esigenza di creare nuovi insediamenti abitativi popolari o residenziali? E di realizzare infrastrutture urbane ad uso della cittadinanza? C’è la necessità di pianificare nuove aree produttive, commerciali o turistiche? Oppure puntate a valorizzare il vostro patrimonio storico e ambientale?

4)Nuove realtà associative e gruppi di giovani animano la vita cittadina. Prova ne sono ad esempio, attività quali il presepe vivente oppure la pubblicazione di un foglio informativo settimanale. Ma il nostro territorio rischia di perdere la linfa vitale dei giovani in fenomeni quotidiani di “Fuga dei cervelli” e della manovalanza. C’è una soluzione a tutto questo? E quale?

5)Ciascuna delle municipalità del nostro Salento ha un “nodo” da sciogliere. Una questione annosa che si protrae da generazioni e non ha ancora trovato una soluzione. Un’opera pubblica iniziata e mai finita, un “buon proposito” che ogni formazione elettorale, schieramento e gruppo politico ha lasciato nella lista dei desiderata. Quale o quali di questi problemi, meritano a vostro avviso una immediata soluzione?

6)Nei monumenti, patrimonio della nostra cultura c’è la storica “Torre di Minervino”: cosa buttereste giù da quella torre e che cosa salvereste tra le iniziative, progetti e obiettivi dell’ attuale Amministrazione comunale in carica?

Salvo Sammartino

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Minervino attende 800mila euro di fondi Ministeriali per l’ex asilo Scarciglia.


La notizia di un ingente finanziamento pubblico fa sempre ben sperare e ogni tanto può far tornare a sognare. Il sogno questa volta è chiuso all’interno di un luogo che rappresenta la memoria di una comunità: l’ ex asilo Scarciglia di Minervino di Lecce, da luogo chiuso della memoria dei genitori di oggi diventerà un luogo aperto per il futuro dei loro bambini, ragazzi e giovani. Mentre ci parla di una serie di progetti realizzati e di tante cose ancora da fare nel territorio del suo comune, il Sindaco Ettore Caroppo, si lascia sfuggire che è anche in attesa del via libera per realizzare un centro polifunzionale. Approfondendo l’ argomento veniamo a conoscenza della potenzialità di un progetto realizzato da Donatella De Vito, in collaborazione con lo Spin-off dell’Università del Salento, l’azienda Sphera srl, l’architetto Andrea Mantovano e il Geometra Claide Urso che sta per ricevere 800mila euro di fondi pubblici. L’Asilo Scarciglia, è un complesso con uno stabile di notevoli dimensioni dei primi del Novecento, che si sviluppa su tre piani, in un ampio parco appena all’ ingresso della cittadina. Ha ospitato per più di sessanta anni la scuola materna ed elementare delle Maestre Pie Maestre Filippine e dal 1991 è rimasto abbandonato al decorrere del tempo. Almeno fino a che l’Obiettivo Convergenza del Programma Operativo Nazionale Sicurezza ha proposto agli enti locali di recuperare e riconvertire beni pubblici in degrado, puntando all’ aggregazione sociale. Questo è stato l’input per progettare il “Centro di Aggregazione Scarciglia”: i locali dell’ex scuola materna diventeranno due aule multimediali, un laboratorio teatrale per proiezioni audio-video, una sala web tv, un laboratorio musicale, uno studio di registrazione, un centro stampa per iniziative editoriali, postazioni di accesso ad internet, una biblioteca con sala lettura e ampi e attrezzati spazi all’aperto, due locali ristoro con caffetteria e una ospitale foresteria. Nelle intenzioni dei progettisti, si sono creati degli spazi per attività educative e formative adeguate ai bisogni del territorio, con una sensibilità verso fenomeni di emarginazione sociale e per scongiurare la micro-criminalità giovanile. Inoltre, il caratteristico tocco dell’ amministrazione Caroppo, da sempre orientata al risparmio energetico e alle energie rinnovabili: il Centro, attraverso un restauro conservativo, manterrà la sue tipicità architettoniche nonostante l’importante intervento ai solai e alle pavimentazioni. Verranno utilizzate tecnologie all’avanguardia per la climatizzazione degli ambienti attraverso l’energia geotermica e biodinamica. Largo uso di illuminazione a led per il risparmio energetico, un sistema di recupero per le acque piovane e un particolare giardino pensile che oltre a decorare la facciata della struttura, verrà sfruttato per garantire una minore perdita della temperatura interna. Tutto questo però solo dopo il via libera dei tanto attesi fondi ministeriali, che per il momento restano fermi a Roma. E ad attenderli c’è un’intera generazione di bambini, ragazzi e giovani che potranno dare forma alle loro idee per crescere e sviluppare tutte le loro sensibilità e competenze anche fuori dalla routine scolastica.

Salvo Sammartino

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A Minervino si viaggia a 30 all’ora…Per limitare i danni.


Campeggia di fronte a chiunque entri nella sede municipale di Minervino di Lecce, il manifesto che a partire dalle scorse vacanze natalizie è affisso agli angoli della città: “Limite massimo di velocità 30 km all’ora” recita a chiare lettere, riportando in sintesi l’ordinanza sindacale del 4 novembre 2010. Con questa ordinanza, il sindaco di Minervino Ettore Caroppo, di concerto con l’ufficio di Polizia Municipale intende dare un forte segnale, abbassando di 20 km all’ora, la soglia contemplata nel codice della strada come limite massimo all’interno dei centri urbani. Va da sé che nei piccoli centri come quelli dell’entroterra idruntino, quali sono Minervino di Lecce e le sue frazioni di Specchia Gallone e Cocumola, il limite di 50 km all’ora prescritto dalla norma nazionale è già un numero da autodromo. Per non parlare del pericolo per i pedoni, gli automobilisti e i possibili danni derivanti da una guida troppo “sportiva”: “Il problema è sorto dopo una lunga serie di richieste di risarcimento danni ad autoveicoli, nonostante l’amministrazione abbia curato il ripristino di 25 km di viabilità comunale” – esordisce il Sindaco Caroppo illustrando insieme al Comandante della Municipale Nicola D’Elia, il contenuto dell’ordinanza. Non è stato un grave incidente, per fortuna alla base di tale scelta: “Le richieste di risarcimento ammontano in media tra i 15mila e i 20mila euro l’anno e il vincolo dei 30 all’ora è funzionale ad evitare danni alle auto e ad abbassare così le richieste di risarcimento. Come si fa a danneggiare le sospensioni e gli ammortizzatori a 30 all’ora?” Ironizza il Sindaco e conclude esorcizzando la nostra legittima curiosità sull’eventuale comparsa di rilevatori elettronici della velocità: “Sono contrario all’ istallazione di macchinette per il tele-rilevamento, perché i bilanci comunali non si sanano con i proventi delle multe da autovelox. Puntiamo anzi alla prevenzione e proprio per questo abbiamo da poco effettuato una selezione pubblica per nuovi agenti della Polizia Municipale per il servizio ausiliario e part-time che coadiuveranno il nostro Comando di Polizia Municipale nelle attività quotidiane”.

Salvo Sammartino

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