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A Galatina Le Parole di un Teatro


Martedì 5 febbraio, alle 18, presso il Palazzo della Cultura di Galatina, nell’ambito delle iniziative Identità in Dialogo – Prospettive Meridiane, promosse dal Comune di Galatina, l’Università Popolare Aldo Vallone, il Comune di Galatina e Astragali Teatro presentano il primo dei cicli di incontri Le Parole di un Teatro, con la presentazione del volume Un Teatro in Palestina. L’Esperienza di Astragali Teatro nei Territori Occupati.

Interverranno: Fabio Tolledi, curatore del volume, l’assessore Daniela Vantaggiato e Francesco Luceri, vicepresidente dell’Università Popolare Aldo Vallone.

Di recente uscita per i tipi di Astragali Edizioni e primo volume della collana Atletica, Un Teatro in Palestina è dedicato all’esperienza vissuta da Astragali nel 2010 nei territori occupati in occasione del progetto Roads and Desire, Theatre Overcomes Frontiers.

Dalla casa editrice fanno sapere che:

Il volume restituisce una parte significativa dei materiali prodotti dal gruppo di lavoro impegnato nella ricerca azione e dei diari di lavoro delle attrici e degli attori della compagnia, sottolineando già in questo modo una particolarissima e rara pratica di lavoro. Cosa sono le pratiche culturali in un territorio che vive da più di cinquant’anni un’occupazione militare ed un costante esproprio delle proprie terre? Come pensare un intervento culturale in un contesto stravolto da uno straordinario processo di colonizzazione e pulizia etnica? Sono queste alcune delle domande da cui si dipanano i numerosi interventi presenti, e da cui ha preso origine il progetto e la concreta esperienza del lavoro teatrale.

Gli appuntamenti proseguiranno ad Aradeo e Galatone, per il ciclo di incontri dedicato ai volumi di Astragali Edizioni.
Per informazioni si possono consultare i siti internet di Astragali Teatro e di Università Popolare Aldo Vallone.

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Maria Pia Romano presenta “L’anello inutile”


Lunedì 18 giugno, alle 18,30, presso il museo civico “Pietro Cavoti” a Galatina, Maria Pia Romano presenterà il suo ultimo romanzo “L’anello inutile”, edito da
Besa Editrice, che nello scorso aprile ha conquistato “tre penne” di Billy il vizio di leggere, rubrica letteraria del Tg1 Rai.

L’evento, che rientra nell’ambito delle attività dell’Università Popolare “Aldo Vallone”, sarà presentato dalla scrittrice Daniela Bardoscia.

Il libro della Romano è un’immersione completa nel mare, elemento visceralmente amato dall’autrice, un’immensa massa d’acqua che sulle pagine diventa un oceano di parole pronto ad entrare prepotentemente nella mente e nel cuore del lettore. L’acqua, insieme agli altri elementi ancestrali, aria, terra e fuoco, gli stessi elementi che da millenni sembrano plasmare la natura umana e che già il filosofo greco Empedocle riteneva essere le quattro radici (rhizómata) eterne del tutto, costituiscono il tessuto connettivo di questa emozionante opera.

Ma c’è dell’altro, ovvero il rapporto che attraverso la sua prosa l’autrice instaura con il Salento, terra magica e di confine: “Una dichiarazione d’amore
al Salento. Una storia di uomini e donne uniti, ciascuno a suo modo, da un anello… Il Salento prende alla gola. E ti sa rubare l’anima”. Con queste
premesse, ci si accorge fin da subito che il libro in questione viaggia su binari di emozioni forti, al cardiopalma, emozioni simili a quelle che soltanto
questa terra dal sangue vivo sa donare. Maria Pia Romano, nata a Benevento nel 1976 e salentina d’adozione, giornalista, scrive per testate regionali e nazionali. Ha già pubblicato quattro raccolte poetiche: “Linfa” (Liber Ars, 1998), “L’estraneo” (Manni, 2005), “Il funambolo sull’erba blu” (Besa, 2008), “La settima stella” Besa, 2008) e il romanzo “Onde di follia” (Besa, 2006). Ha inoltre ricevuto numerosi riconoscimenti letterari in ambito nazionale e internazionale e una segnalazione in sezione Cultura al premio “Michele Campione” Giornalista di Puglia, 2010. Le sue opere sono inserite nel Museo della Poesia di Perla Cacciaguerra a Cesa. È stata tradotta da Amina Di Munno e Cassio Junqueira per il Festival della Letteratura Italiana in Brasile, estate 2011.

Gianluca Conte

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A Galatina una serata di solidarietà per le popolazioni terremotate


Martedì 5 giugno, a partire dalle 19, presso le Gallerie Teatro Tartaro a Galatina, si terrà “InondAzioni di solidarietà per l’Emilia”, una serata a favore delle popolazioni colpite dagli ultimi terremoti.

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Galatina2000, ha lo scopo di raccogliere fondi per  offrire un contributo ai territori colpiti dal sisma e vedrà l’adesione di diversi artisti del mondo della musica e dello spettacolo, nonché la partecipazione delle tante associazioni che da subito si sono prodigate per l’evento.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta web su www.galatina2000.it e su altre web tv.

“È difficile restare insensibili di fronte a ciò che è accaduto in Emilia. Si aggrava sempre più il bilancio del terremoto. 17 sono i corpi senza vita recuperati sotto le macerie, oltre 350 feriti, mentre gli sfollati sono 15mila. Continua intanto lo sciame sismico facendo vivere alle popolazioni emiliane ancora momenti di terrore. In queste ore nelle quali sta crescendo l’appoggio nei confronti dei terremotati in Emilia, diversi enti sia pubblici che privati stanno raccogliendo somme in denaro per fondi di solidarietà”, fanno sapere gli organizzatori.

Nel corso della serata sarà possibile procedere a una raccolta fondi anche mediante un’asta di beneficienza, resa possibile dalla donazione di alcune opere da parte di artisti locali.

Per quanti invece volessero contribuire con un versamento di solidarietà tramite PayPal, potranno effettuarlo andando sul sito web www.galatina2000.it.
L’intero ricavato sarà destinato ad un comune vittima della catastrofe grazie al gemellaggio con www.laweb.tv di Ferrara.

Gianluca Conte

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A Galatina “Perseo” del maestro Mimmo Anteri


Sabato 5 maggio, alle 18,30, presso il Museo Civico Pietro Cavoti, verrà inaugurata la personale di pittura del maestro Mimmo Anteri da titolo “Perseo – identikit di un mito”.

La mostra, a cura del critico d’arte Angela Serafino, vedrà l’intervento del professor Gianluca Virgilio, presidente dell’Università Popolare Aldo Vallone.

Mimmo Anteri, nato a Grottaglie ma residente e operante a Gallipoli, è sicuramente un artista tra i più originali e significativi della cultura salentina, e non solo, in quanto le sue opere sono conosciute ed apprezzate non solo sul territorio nazionale ma anche all’estero. Un artista i cui lavori non a caso sono stati definiti ricchi di “geometrie esistenziali”, per dirla con Battiato.

La pittura del maestro Anteri esprime i segreti della natura, i suoi lati arcani, nascosti. Le sue scelte cromatiche, insieme all’equilibrio e all’armonia del tratto, rendono questo straordinario artista quasi un aedo della forma e dello spazio, dell’aria, dei cieli.

Il simbolismo della sua arte, che porta l’immagine verso una rimozione della realtà così come appare, è lo specchio di un cammino artistico che interseca in più punti il vissuto dell’artista, così che i paesaggi interiori e quelli fissati sulla tela convergano secondo la naturalità dell’essere.

La ricerca dell’Anteri pone come suo punto cardine i colori, nel cui mistero, secondo lo stesso artista, è nascosta la vita, e con la vita l’energia, la forza che consente all’uomo di innalzarsi ad un livello superiore d’astrazione.
È con i colori che il maestro esprime le proprie emozioni, i propri sentimenti, il proprio percorso, ricco di storia e di miti che, metaforicamente, rappresentano le profondità del sentire umano.

Gianluca Conte

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A Galatina la primavera si tinge d’arte


Domenica 29 aprile, dalle 16 alle 22, il centro storico di Galatina sarà animato dall’evento culturale “PrimaverArte”.

L’iniziativa, che comprende un succoso programma, è promossa dall’Associazione artistico- culturale “InGenio_la forma delle idee”.

“PrimaverArte” si articolerà in uno spazio che coinvolgerà quasi interamente il centro storico della città, offrendo la possibilità – come spiegano gli stessi organizzatori – a chiunque voglia partecipare “di riappropriarsi di un bene artistico-storico-architettonico di grande potenzialità inespressa. Lungo un percorso che coinvolgerà via Umberto I, via Raimondello Orsini, via del Balzo e Corso Garibaldi. Passeggiando per l’intrico di viottoli, i visitatori potranno godere di performance musicali e artistiche di varia natura, che risponderanno al tema scelto: la Primavera”.

Tra gli appuntamenti, davvero eterogenei, annoveriamo la presentazione del libro “Se Dio vuole. Il destino di un venditore di libri”, di Papa Ngady Faye e Antonella Colletta, organizzato da “Agorà-percorsi inVersi”, le decorazioni primaverili e gli aperitivi culturali preparati dagli esercenti aderenti all’iniziativa, le ghiottonerie dolciarie di Diletta Contaldo, l’arte sartoriale di Angela Chezzi.

Non mancheranno le performances di musica e poesia con il “Trio Colore” e la musica con “Orange Rain”, “No Fingersnails” e trio “Signum”. E poi ancora, fotografia, architettura, scultura, istallazioni, estemporanee, pittura e artigianato con la partecipazione di molti artisti.

Quanto sopra descritto non è che una parte del programma – che prevede anche diversi appuntamenti riservati ai bambini – realizzato dai ragazzi di InGenio, i quali tengono a sottolineare “che senza alcun tipo di sostegno (né economico, né organizzativo) si sono prodigati, coinvolgendo e collaborando con altre Associazioni presenti sul territorio, (Agorà, Pro Loco, Città Nostra, A. & A., Teste di Legno, Cuamj Onlus) per realizzare l’evento: una giornata primaverile, un momento di partecipazione civica e di condivisione, per riscoprire insieme il centro storico, dimenticato e trascurato”.

Gianluca Conte

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“The paper the pig and his artist”: Salvatore Masciullo a Galatina


Ancora pochi giorni per ammirare la mostra “The paper the pig and his artist”, personale di pittura di Salvatore Masciullo a cura di Katia Olivieri e con il coordinamento di Gigi Rigliaco. Inaugurata presso la Art and Ars Gallery di Galatina lo scorso 12 febbraio, si chiuderà domenica 11 marzo.
L’esposizione è stata allestita con opere nate dalla mano dell’artista nell’ultimo quinquennio, lavori di soggetti e formati diversi che marcano un esatto percorso artistico e temporale.
Lo stesso titolo scelto dall’autore e dalla curatrice – che potrebbe suonare come una provocazione – tende a porre l’accento sul fatto che della cultura, della storia, dell’informazione, in special modo del giornale che nel quotidiano ci informa sugli accadimenti del momento storico che viviamo, non dovremmo buttare nulla, proprio come recita il celebre motto riferito al maiale.
Masciullo, inoltre, presenterà dei lavori su carta, con i quali, riutilizzando dei fogli di quotidiani, offrirà un supporto a prima vista solo funzionale per poi rivelarsi ironicamente come tacita esortazione a non dimenticare. Un’azione che porta con sé una nuova interpretazione della nostra realtà, mitigandola con immagini identificabili e piacevoli per poi rendercela in tutta la sua chiarezza attraverso l’utilizzo dei titoli e delle diciture.

Nel luogo della mostra sarà possibile assistere al video “Attake” , stimolante testimonianza del simbiotico rapporto fra Salvatore Masciullo e Jorg Immendorf, del quale l’artista fu non solo allievo in Accademia a Dusserdolf, ma anche assistente, amico, interprete e ed esecutore materiale delle volontà del maestro durante gli anni della malattia.

Gianluca Conte

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“Oblivium” di Claudio Scardino approda a Galatina


Da mercoledì 1 a domenica 19 febbraio, presso il Museo Civico d’Arte “Pietro Cavoti”, in Piazza Alighieri, a Galatina, si terrà “Oblivium”, mostra d’arte contemporanea di Claudio Scardino.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Università Popolare Aldo Vallone e il Museo Pietro Cavoti, è patrocinato dal Comune di Galatina, dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia, Assessorato del Mediterraneo, cultura e turismo, e offrirà un contesto originale e inedito nell’intero territorio pugliese.

Curatori della mostra saranno la scrittrice Daniela Bardoscia e Francesco Luceri, studioso di filosofia e storia locale.

Claudio Scardino, artista dell’Avanguardia storica, scultore, artista multimediale e pittore, forse poco conosciuto in Salento, ha riscosso un ampio successo in Italia e all’estero, ricevendo vari riconoscimenti, tra cui quello del Museum of Modern Media e vanta, inoltre, partecipazioni come quella alla Boston Biennal.

Il primo giorno dell’evento, alle ore 18, l’artista proporrà un’inedita audio-istallazione e una “action painting” che vedrà coinvolti nella realizzazione di una scultura nuova i soci dell’Università e coloro i quali ne prenderanno parte. Scardino condurrà il pubblico alla riscoperta della classicità, pur tenendo presente, nella sua opera, il sentire contemporaneo.

Al termine della sua azione d’arte, l’artista, alla presenza del Vice Prefetto Vicario Matilde Pirrera, inaugurerà la mostra.

“Le radici rivolte al cielo, come braccia tese a catturare le vibrazioni e gli echi immortali del tempo, dell’arte, dell’umanità, con i suoi miti, i suoi eroi, le sue divinità. È questa la chiave di lettura dell’opera di Claudio Scardino che, con la sua arte, dà voce a questi influssi, di cui si fa recettore e strumento. Le sue performance, simposio d’arte, divengono un corridoio di specchi, prepotenti, insormontabili per i convenuti alla sua fucina d’anime e ci costringono a vedere, a prestargli attenzione, a scovare nella nostra inviolata intimità e a consegnare nelle sapienti mani dello sculture quel pezzo di noi stessi che nasconde un embrione d’artista smarrito e confuso. L’arte ‘partecipata’ di Scardino conduce con feroce prepotenza a prendere distanza dalla quotidianità e a divenire un frammento del Tutto”, scrive Daniela Bardoscia nella sua presentazione alla mostra.

La serata si chiuderà con un rinfresco allietato dai musicisti Matteo Giustizieri, basso, Lorenzo Negro, chitarra e Francesco Napolitano, voce e chitarra, i quali presenteranno il progetto musicale “Alchemian”.

Scardino, per tutta la durata della mostra, sarà disponibile ad incontrare il pubblico, ogni venerdì, a partire dalle ore 18.00. Nei sabati successivi all’inaugurazione l’artista terrà delle performances di poesia, alla conclusione delle quali si esibiranno diversi musicisti.

L’evento si concluderà domenica 19 febbraio con un programma artistico che coinvolgerà altre istituzioni del territorio e vari operatori culturali e artisti salentini.

Gianluca Conte

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A Galatina nasce “Agorà” una nuova piazza culturale


Il sostantivo “agorà”, nella sua prima accezione in uso nell’antica Grecia, indicava la piazza principale della polis, sarebbe a dire un luogo di aggregazione e di scambio per antonomasia, dove ci si poteva incontrare e discutere degli argomenti più disparati, approfondire conoscenze, portare avanti i propri interessi; in parole povere, frequentandolo ci si poteva arricchire materialmente e spiritualmente.

E proprio da questo modo di intendere lo spazio – non solo quello fisico – a Galatina prende vita il progetto “Agorà–percorsi inVersi”. Nato dal volontà di un gruppo di giovani desideroso di intraprendere un percorso aperto a molteplici esperienze culturali, Agorà volge il proprio interesse verso tutto ciò che è cultura, prestando particolare attenzione alla riscoperta del territorio salentino e della sua storia. Non a caso una delle prime preoccupazioni di Agorà è stata quella di riportare alla luce figure di intellettuali, come Pietro Siciliani, rimaste per troppo tempo nel dimenticatoio (con la colpevole complicità di istituzioni, scuole e luoghi di cultura).

“Agorà è una piazza nel senso originario del termine, un luogo d’incontro e di crescita, dove ogni universo interiore potrà mettere a disposizione dei convenuti il proprio bagaglio esperienziale e prenderne da quello degli altri, in un simposio di “verità”, ognuna con un proprio senso e un proprio fondamento, contribuendo così a inserire il proprio tassello di verità in una ricerca continua e inestinguibile”, spiega Daniela Bardoscia, scrittrice e portavoce dell’ufficio stampa di Agorà.

Gli autori di questa piazza culturale, insieme alla Bardoscia, sono Angela Beccarisi, guida turistica; Sandro Marasco, artista; Francesco Luceri, studioso di filosofia e storia locale; gli artisti di “Ingenio – la forma delle idee”.

“Agorà–percorsi inVersi” ha già in programma una serie di appuntamenti che, a partire da dicembre, si protrarrà per tutto il 2012.

Il primo incontro avrà luogo il 28 dicembre alle 18.30, in Corso Umberto I.

Il tema della serata sarà “Santa Caterina di Alessandria, tra fede, mito e realtà” e si aprirà con “Il Committente, l’Opera e l’Artista (gli affreschi di Santa Caterina)”. L’evento è organizzato in collaborazione con ART and ARS Gallery. Protagonista sarà Carlo Michele Schirinzi, artista salentino emergente, autore del cortometraggio “Notturno Stenopeico” – ispirato all’affresco raffigurante il Diluvio Universale che si trova all’interno della basilica di Santa Caterina d’Alessandria – vincitore del primo premio al 27° Torino Film Festival. Il cortometraggio verrà proiettato insieme ad altre due opere dell’artista, “Suite Joniadriatica” e “ Prospettive in fuga”. Al termine delle visioni, si aprirà un dibattito che vedrà l’intervento di Lorenzo Madaro, critico d’arte e collaboratore de La Repubblica Bari ed Ettore Marangi, docente di teologia dommatica presso la Facoltà Teologica Pugliese, che introdurrà la figura di Santa Caterina d’Alessandria.

Gianluca Conte

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Girodibanda: un nuovo modo di vivere la musica salentina


Una delle situazioni più divertenti e interessanti del tour della Notte della Taranta di quest’anno è senza dubbio la GirodiBanda, guidata dal trombettista Cesare dell’Anna. Piazza san Pietro a Galatina, come sempre gremita di gente, è stata travolta dalla musica incalzante della band, di cui fanno parte i musicisti degli Opa Cupa, della Banda da Giro, Claudio “Cavallo” Giagnotti, Enza Pagliara e Irene Lungo, per un totale di circa 40 elementi. La pizzica salentina si mescola con la musica balcanica, dando a quella popolare, composta da classici come Kali Nifta, un’intensità maggiore, come se due forze si unissero per creare una carica, una potenza così grande da riuscire a coinvolgere tutto il pubblico, che danza, salta e canta senza sosta. La creatività è la linfa vitale della musica, in essa si fa sentire lo spirito tzigano di Cesare dell’Anna, ma anche la sua cultura jazz e l’amore per il folk. Il trombettista, infatti, nasce proprio come jazzista per scoprire in un secondo momento la musica balcanica, entrando a far parte dei Folkabbestia e fondando, poco dopo, gli Opa Cupa. La voce di Enza Pagliara, ormai conosciutissima agli amanti della pizzica perché ha fatto parte per molte edizioni dell’Orchestra della Notte della Taranta, dà un valore aggiunto alla banda. Nel complesso vi è la presenza di personalità interessanti nel panorama della musica popolare salentina, come Claudio “Cavallo”, leader dei Mascarimirì, che stanno promuovendo il loro sesto album, Gitanistan, uscito lo scorso marzo. L’ospite d’eccezione della serata di Galatina è stato Enzo Petrachi, figlio del noto musicista folk leccese Bruno Petrachi. Ha infiammato il pubblico cantando l’inno del folklore leccese Arcu de Pratu: “Simu leccesi, core presciatu, sona maestru l’arcu de pratu”, che da valzer diventa un divertentissimo ska “tarantolato”. Un genere quasi scomparso da diverso tempo dalle piazze salentine e rivalutato proprio da Cesare dell’Anna, che sta elaborando senza sosta il suo progetto, apportandovi costantemente importanti novità di cui verremo presto a conoscenza.

Luana Campa

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