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Palazzo baronale di Giurdignano: il 30 dicembre svelato nuovo volto


Nuovo look per il palazzo baronale di Giurdignano. Terminato il restauro del palazzo baronale del giardino megalitico del Salento. La dimora storica verrà presentata ufficialmente alla popolazione domenica 30 dicembre alle 18,30. Rinnovata anche l’antistante piazza, allargata, e rimosso vecchio il monumento ai caduti delle guerre mondiali.

Il palazzo baronale, situato in piazza Municipio, risale agli inizi del XVI secolo, costruito come fortezza contro le incursioni dei Saraceni. Nel 1600 fu addossato un nuovo corpo di fabbrica e fu dotato di fossato. Abitato dalle varie famiglie signorili che si succedettero nel corso dei secoli nel paesino, dal XIX secolo fu dimora dei feudatari Alfarano Capece. Attualmente è di proprietà del Comune.

L’ingresso è un portale bugnato con arco a tutto sesto è sormontato da uno stemma, ormai illeggibile. Superato l’ingresso si accede nel cortile interno, caratterizzato da due arcate che reggono una lunga balconata barocca. Una ripida scala fa da accesso alle camere padronali, le cui stanze sono finemente decorate con stucchi e affreschi:

Per il recupero dell’edificio il comune chiese lo stanziamento di fondi, ottenendo 800 mila euro dalla regione Puglia, poi stanziati nel gennaio 2010, e il restauro fu annunciato sul sito del comune il 13 gennaio 2010

La Giunta Regionale, con delibera n. 2689 del 28.12.2009, nel recepire il Programma Stralcio di Interventi di Area Vasta Salento “2020” ha accolto le nostre istanze volte a rendere prioritario il recupero strutturale del Palazzo Baronale di Giurdignano. Già nel mese di giugno p.v. si inizieranno i lavori che, ci auguriamo, riporteranno, nel tempo, agli antichi splendori questo importantissimo bene culturale, simbolo di Giurdignano, luogo principe cui prese vita il primo nucleo urbano del nostro paese.

Per rendere omaggio all’edificio la cittadinanza è stata invitata dal sindaco e dalla giunta a partecipare alla serata di inaugurazione, un invito ufficializzato tramite missive cartonate, recapitate negli scorsi giorni presso le abitazioni giurdignanesi.

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Una cripta potrebbe rallentare l’ampliamento della SS16


Si prevedono rallentamenti per l’allargamento della strada statale 16.

Alcune settimana fa nelle campagne giurdignanesi c’è stato un ritrovamento archeologico, quella che sembra essere una cripta edificata in onore di san Basilio. Donato Fanciullo, sindaco di Giurdignano, ha invocato l’intervento della Sovrintendenza di per valutare il da farsi.
Il giardino megalitico d’Europa s’arricchisce di un altro tesoro litico, una cripta ricadente nei pressi della direttrice dei lavori di ampliamento della Otranto-Maglie e cerca di comprendere come muoversi nei confronti dell’antico manufatto.

Fanciullo chiede chiarezza e che si accerti l’autenticità e la qualità dell’opera, perché non sia solo un pretesto per rallentare o fermare i lavori di ampliamento della statale, ma allo stesso modi per tutelare i tesori giurdignanesi come i numerosi megaliti monoliti, ma anche le cripte ipogee, numerosissime nella zona nei pressi della Valle dell’Idro, come numerosi sono gli ulivi monumentali. Il sindaco si è espresso favorevolmente nei confronti dell’allargamento della ss 16, strategica per il territorio dal punto di vista lavorativo, sono infatti numerosi i lavoratori che ripongono le proprie speranze nella cantierzzazione dell’opera, ma sono tante anche le speranze nutrite dagli amministratori dei piccoli o meno comuni affacciati sull’arteria d’asfalto, speranzosi nel miglioramento della viabilità vessata da numerosi incidenti stradali dovuti alle immissioni pericolose, come anche per un eventuale ritorno di immagine turistica per gli stessi.

Jenny De Cicco

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Guasto a Minervino: a secco anche Uggiano e Giurdignano


Tre comuni a secco per mezza giornata.
E’ successo ieri pomeriggio, attorno alle 16 i rubinetti di Giurdignano, Uggiano la Chiesa e Minervino di Lecce sono rimasti improvvisamente a secco. I cittadini hanno subito qualche noia, non essendo stati avvisati per tempo del disservizio, ma nulla di grave è fortunatamente successo. La causa della chiusura della rete idrica è stata un guasto nell’impianto della zona minervinese. La situazione si è risolta solo in tarda serata verso le 22, quando il guasto è stato riparato e tutto è tornato alla normalità.
A Uggiano la Chiesa il gruppo d’opposizione, Arcobaleno-Progetto futuro, ha lamentato dalle proprie pagine facebook come: “Da più di 5 ore Uggiano e i comuni vicini sono senza acqua, a causa di una rottura e nessuno ha avvisato di questo disservizio. L’operatore telefonico dell’Acquedotto Pugliese ha riferito che tutto si sarebbe risolto in tarda serata. Staremo a vedere”. Maria Cristina Rizzo, ex sindaco ed esponente dell’opposizione Uggianese rincara la dose e dice: “In altri tempi si usava fare la comunicazione fonica con il messo comunale per informare i cittadini. Oggi solo disinteresse e silenzio”.

Jenny De Cicco

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Calendario benefico dei dipendenti comunali


Settanta dipendenti dei comuni del circondario otrantino si mettono in evidenza, ma per beneficenza.

Mercoledì 21 dicembre, alle 18 presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese, verrà presentato il calendario che ha come protagonisti settanta dipendenti comunali, tra tecnici e liberi professionisti dei comuni di Otranto, Giurdignano e Uggiano La Chiesa.

Ingegneri, geometri, architetti, ragionieri immortalati per “Parete a faccia-vista”, questo è il nome dell’iniziativa, progetto nato da un’idea dell’architetto Roberto Campa e dei suoi colleghi dell’Ufficio Tecnico di Otranto. Il calendario senza subrette scosciate è un modo per fare beneficenza, come spiega Campa: “L’idea è nata per gioco, ma pian piano è maturata la convinzione che potesse diventare uno strumento utile per far del bene, usando come miscela una buona dose di auto-ironia e qualche scatto divertente”.

Per chi se lo stesse chiedendo i tecnici non sono in desabillé, ma i loro volti in bianco e nero sono raffigurati illuminati da sgargianti occhiali arancioni e scrutano gli osservatori suscitando simpatia e tenerezza, ma soprattutto la voglia di mettersi in gioco per una giusta causa.

Così mercoledì sera, durante la presentazione, sarà comunicata la destinazione dei fondi raccolti dall’iniziativa e conoscere personalmente i protagonisti, che in maniera ammirevole si sono messi in gioco, prestandosi per la lodevole iniziativa.

Jenny De Cicco

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Trivellazioni in Adriatico, pochi giorni e si parte. Ma gli ambientalisti non mollano


Al via le trivellazioni sulla costa adriatica. Il conto alla rovescia sembra volgere al termine, e a nulla sono valse le tante mobilitazioni ambientaliste: ancora pochi giorni e si darà il via alle trivellazioni al largo del mare di Brindisi. E dopo le operazione di monitoraggio del sottosuolo marino legate alla ricerca dell’oro nero al largo delle isole Tremiti e al largo di Monopoli, ancora la Puglia al centro di un allarme ambientalista legato ai permessi in possesso dell’azienda inglese Northern Petroleum che, oltre ad aver ottenuto la possibilità di trivellare le coste brindisine, lo scorso giugno ha presentato nuove istanze per la ricerca del petrolio in tratti di mare che interessano la costa otrantina e di Melendugno e, a nord di Lecce, il litorale da Ostuni fino a Polignano a mare. Il progetto delle trivellazioni al largo delle coste brindisine affonda le sue radici nel lontano 1981, anno in cui venne individuato il giacimento petrolifero che prese il nome di “Campo aquila”. Ma è tra il 1993 e 1995, dopo la presentazione ufficiale all’allora ministro dell’Industria Paolo Savona, che risalgono i primi lavori di perforazione da cui trassero origine i due pozzi sottomarini collegati alla piattaforma “Floating production storage offloading”. L’estrazione del greggio iniziò nel 1998, per poi fermarsi a causa della manutenzione degli impianti nel 2006. E ora, nonostante non vi sia ancora l’ufficialità, l’attesa per ripartire con i lavori di estrazione è solo legata all’arrivo dell’unità “Fpso”, attualmente in cantiere a Dubai e in arrivo in Adriatico a metà settembre. A 25 miglia da Brindisi, circa 42 chilometri a nord-est della costa brindisina, due pozzi satelliti sottomarini verranno collocati a una profondità di 850 metri circa. L’area interessata dalle attività di estrazioni assegnate dall’Eni alla Saipem si estende fino a 79 chilometri dal lungomare e conta una superficie totale di 75mila ettari. Numeri inquietanti, che diventano ancor più tali nel momento in cui si parla di quantità: capacità di stoccaggio di 700mila barili e capacità produttiva giornaliera di 12mila barili di olio. Un territorio, quello salentino, già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale dalle attività dell’Ilva e dai suoi scarichi, dal carbone di Cerano, dal fotovoltaico selvaggio che ha deturpato molte meraviglie paesaggistiche, dalla cementificazione irragionevole. Infatti il comitato “No al carbone” giura battaglia e avanza richieste di informazioni e chiarimenti alle amministrazioni locali quali il Comune di Brindisi, ora commissariato, la Provincia e la Regione Puglia, enti dai quali tutti i cittadini attendono risposte. Ma i lavori per predisporre il necessario all’impianto offshore, nel frattempo, procedono.

Alessandra Ragusa

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Megaliti, tesori misteriosi: un convegno a Giurdignano


Megaliti nell’Estate giurdignanese. Se ne parlerà venerdì 29 luglio alle 20 con il convegno “Giurdignano e i megaliti: i sentieri della memoria”. Giurdignano, giardino megalitico d’Europa, vanta la più grande concentrazione di dolmen e menhir d’Italia. I massi, tutti rivolti verso l’est del Mediterraneo, sono più di 25, anche se ancora non c’è una stima completa di questi monumenti. Infatti molti di essi sono stati inglobati nelle abitazioni costruite nel tempo, e fino a metà del ‘900 hanno continuato addirittura a far parte dei materiali edilizi utilizzati nella costruzione di edifici. Inoltre molti dolmen, un tempo censiti, purtroppo sono in seguito crollati o scomparsi. Nonostante questo, a Giurdignano non è raro vedere dolmen o menhir creare, nell’abitato, un percorso in cui è facile perdersi, come il menhir della Madonna di Costantinopoli, il menhir San Paolo, il Croce della Fausa e il San Vincenzo assieme ad altri, con vari nomi, molti mutuati dalla tradizione cristiana. Su essi non è raro veder collocate croci o incisioni cattoliche fatte con l’antico intento di cristianizzare ciò che era pagano, e nel tentativo estremo di non cadere in tentazione furono addirittura scavate e ricavate chiese rupestri in corrispondenza di essi. Nel convegno di Giurdignano, quindi, si scoprirà ciò che le pietre raccontano attraverso la voce di appassionati poeti e attraverso gli studi del docente Giovanni Feo. L’evento vedrà tra l’altro anche la presenza del vicepresidente provinciale Simona Manca e del gruppo lirico “Ensemble Maria D’Enghien”, che guiderà i curiosi alla scoperta di queste pietre storiche, tra culti misterici e racconti popolari, leggende e falsi miti, in una delle zone più affascinanti della terra di Puglia: il parco megalitico.

Jenny De Cicco

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Ato Lecce/2, è polemica rovente tra Minervino, Uggiano e Giurdignano


Un caso balza agli onori delle cronache in questi giorni: la querelle tra i sindaci Caroppo, Piconese e Fanciullo, rispettivamente di Minervino, Uggiano e Giurdignano. Motivo, la questione ATO/LE2 sollevata dalla giunta uggianese, che ha deciso di rimettere nelle mani del giudice gli esosi compensi della gestione dei rifiuti del presidente Silvano Macculi, peraltro da alcuni considerata carente.

I sindaci di Minervino e Giurdignano, il 3 giugno, hanno infatti con missiva invitato i comuni consorziati ATO a risolvere i problemi all’interno di tale organismo per ottenere un miglioramento del servizio a favore delle comunità. Il sindaco Fanciullo, condividendo i malumori sui costi della raccolta e lavorazione dei rifiuti solidi urbani relativi al conguaglio 2009, al consuntivo 2010 e al preventivo 2011, ha scritto d’altronde anche al presidente dell’Ato Le 2- Macculi, appunto – chiedendogli la convocazione dell’assemblea per discutere la questione.

Caroppo, invece, tuona contro Piconese: “Che lui si auguri di essere seguito dagli altri sindaci sulla strada intrapresa mi sembra avventato. Sono infatti abituato a chiedere ai miei colleghi sindaci di condividere le mie decisioni solo dopo averne discusso di persona, non certo a mezzo stampa”. Per Caroppo, infatti, il ricorso all’avvocato intrapreso da Uggiano è uno schiaffo al dialogo tra istituzioni, e l’azione di Piconese, dice ancora Caroppo, avrà come unico esito quello di sottolineare la cattiva gestione dell’intera vicenda da parte della Regione Puglia: “Ecco perché questa battaglia, il sindaco Piconese, se la farà da solo”, conclude Caroppo. “Ribadisco infatti che per i piccoli comuni l’Ato è l’unica soluzione, e che questa storia ha avuto inizio nel 2007, alla prematura chiusura della discarica di Nardò”.

Ma la risposta di Piconese è subito pronta: “L’eccesso di zelo del Sindaco Caroppo è bizzarro, risponde al posto di altri invece di difendere gli interessi della propria cittadinanza dall’aumento del costo dei rifiuti. Caroppo è un personaggio spiritoso, difficilmente va preso sul serio. Farebbe meglio a occuparsi di più dei problemi di Minervino”. “Rimaniamo sconcertati dai toni utilizzati da Caroppo”, dicono anche dalla giunta Piconese. “Invece di entrare nel merito della problematica, egli si scaglia senza nessuna motivazione contro il nostro Sindaco, dando giudizi e valutazioni sull’operato di un’altra amministrazione comunale”.

A replicare al sindaco di Uggiano, visto il no comment di Caroppo, è l’assessore Giuseppe Foscarini: “Se il Sindaco di Uggiano la Chiesa pensa che il nostro Sindaco sia una persona poco seria, ci dovrebbe spiegare come mai lo ha seguito in più di una iniziativa e progetto. Credo che in questa vicenda, qualcuno abbia voluto fare il protagonista a tutti i costi. Leggendo le dichiarazioni del Sindaco Caroppo è chiaro che volevano essere solo un richiamo politico alle parti coinvolte nella vicenda affinché ognuna di esse si assuma le proprie responsabilità. Mi permetto di ricordare al sindaco Piconese che il Comune di Minervino, e in particolare il sindaco Caroppo, hanno dato sempre, sul tema dei rifiuti, prova di serietà e di grande senso di responsabilità, nell’interesse non solo dei cittadini del comune di Minervino, ma di tutti coloro che risiedono nei comuni interessati dall’ATO Le/2, fuori e soprattutto dentro l’assemblea. E poi a tutt’oggi tarda ad arrivare una smentita rispetto ai quesiti politici, posti dal sindaco Caroppo: al riguardo il sindaco Piconese dovrebbe rivolgersi all’avvocato Umberto Muci, suo vicesindaco che difende Minervino sostenendo le tesi del sindaco Caroppo”. Conclude quindi Foscarini: “Forse Piconese farebbe bene a riportare la discussione su binari politico-istituzionali, piuttosto che emettere giudizi che rischiano di rovinare non solo i rapporti istituzionali, ma addirittura i rapporti personali tra sindaci. E questo, sinceramente, i cittadini di Minervino e di Uggiano non se lo possono permettere”.

Jenny De Cicco

L’eccesso di zelo del Sindaco Caroppo è bizzarro, risponde al posto di altri invece di difendere gli interessi della propria cittadinanza dall’aumento del costo dei rifiuti. Caroppo è un personaggio spiritoso, difficilmente va preso sul serio. Farebbe meglio a occuparsi di più dei problemi di Minervino

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Costi raccolta rifiuti, Comuni in rivolta. Il sindaco di Uggiano: “Via dall’Ato”


“Ho inviato una lettera al Prefetto, al presidente della Regione Nichi Vendola e al presidente dellAto/LE2, Silvano Macculi chiedendo la convocazione di un tavolo di confronto con tutti i comuni e le autorità competenti per affrontare l’insostenibilità dei costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti”. L’aumento della tassa sui rifiuti (Tarsu) nei comuni dell’Ato/LE2 preoccupa il sindaco di Uggiano la Chiesa, Salvatore Piconese. Tanto che il primo cittadino sta valutando anche l’opportunità di rescindere il contratto perché, a suo dire, la gestione è insoddisfacente in termini di costi e servizi resi.

La vicenda è nota e va avanti da giorni, anche sulla stampa (http://www.otrantooggi.it/2011/05/23/uggiano-tarsu-in-anticipo-per-i-tempi-dell%E2%80%99ato-il-sindaco-valuteremo-le-vie-legali/).L’invito dei gestori degli impianti di rifiuti ai comuni consorziati è di pagare entro il 24 maggio 2011 i 5/12imi del 2011, pena il non conferimento dei rifiuti presso gli impianti.

Non solo Uggiano e Casamassella, ma tutti i 22 comuni dell’ARO6 ATO LE/2 sono “sulla stessa barca”. Tanto da far proporre al sindaco Piconese, che è anche presidente dell’Unione Comuni Terre D’Oriente, “la rescissione del contratto con l’Ato e l’attribuzione della gestione dei rifiuti agli enti locali”.

“Nello specifico sarebbe auspicabile che tale gestione fosse assunta dall’Unione dei Comuni Terre d’Oriente” – dice Piconese – ” in riferimento ai comuni che ne fanno parte, in modo tale da consentire un maggior servizio circa la raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade con costi inferiori rispetto agli attuali”.

La risposta della controparte, non è tardata ad arrivare. “L’incremento dei costi per lo smaltimento dei rifiuti non è causato dalla gestione dell’ato Le/2”, è stato il messaggio che Macculi ha lanciato durante la riunione convocata a Botrugno alla presenza di tutti i sindaci dell’area allarmati dal rincaro Tarsu.

“Le cause sono imputabili al passaggio dalla raccolta stradale a quella porta a porta”, ha spiegato Macculi. “Questo – ha aggiunto – ha fatto lievitare i costi del 20-30 per cento”. Donato Fanciullo, sindaco di Giurdignano, nello stesso incontro, ha espresso la necessità di conoscere l’effettivo costo ed espresso l’urgenza di dotarsi di adeguati strumenti di controllo del servizio.

Nell’agosto 2009, a causa dei disservizi, toccò al sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, denunciare l’Ato Le/2, per i ritardi nel conferimento e nella raccolta della differenziata nel suo comune. Otranto in quel periodo si presentava ai turisti come una discarica a cielo aperto. I comuni sperano che non si ripeta la medesima situazione e, al contempo, cercano di difendere i diritti dei propri cittadini.

Jenny De Cicco

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L’ACD Jurdinianum, vittoriosa in casa contro il Sogliano, si assicura i playoff


L’imperativo era vincere, e i ragazzi di mister Vespasiano l’hanno messo in pratica con una determinazione e un’audacia senza precedenti. La migliore prova stagionale per l’ACD Jurdinianum, alle prese con il campionato di 3° categoria (girone B), giunge proprio quando necessita e quando l’obiettivo playoff esige concentrazione e freddezza.

Lo scontro diretto giocato ieri al campo sportivo comunale “G. Bello” di Giurdignano contro il Sogliano, che la squadra di casa si è aggiudicato con un risultato di 4 a 0, ha portato l’ACD Jurdinianum a quota 42 punti e ha determinato così il distacco dal Sogliano che, quinto in classifica, resta a quota 40 punti.

Bisognava vincere per raggiungere matematicamente l’obiettivo playoff, e anche per allontanare dai ricordi dei tifosi quell’amara giornata di andata che li aveva visti sconfitti per 6 a 3.

La determinazione si è vista tutta: la squadra è stata impeccabile al centrocampo e in difesa, tanto che il portiere, Lorenzo Negro, è rimasto inoccupato per tutti i 90’ di gioco, e l’attacco quanto mai preciso e determinante: nel primo tempo la rete su contropiede di Pierpaolo Giannotta, cui è seguito il goal firmato Francesco Bruno. Ma, nonostante la prima frazione di gioco si sia chiusa sul punteggio di 2 a 0, i ragazzi di Vespasiano non si sono accontentati e sono tornati in campo con la stessa grinta, così Pierpaolo Giannotta ha pensato subito di infilare il suo secondo goal della partita, e anche Francesco Nachira ha voluto mettere la sua firma tra quella dei marcatori di questa giornata di campionato, estremamente positiva per il Jurdinianum.

Sicuramente molti i fattori che hanno giocato a favore della squadra: il campo di casa, la voglia di riscattarsi dopo l’andata finita malamente, e soprattutto la necessità di aggiudicarsi questi 3 punti fondamentali per confermare ormai matematicamente la permanenza in zona playoff.

Alessandra Ragusa

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Pug intercomunale: Otranto e Giurdignano a braccetto. Via al dibattito


Tre giorni di passione da domani, giovedì 7 aprile, per la presentazione del Piano urbanistico generale intercomunale (Pugi). Incontri pubblici, dibattiti, confronti tematici: sarà full immersion. Riflettori accesi su due territori: il primo tavolo di lavoro è in programma alle ore 18 a Giurdignano, nella sala consiliare; gli altri due si terranno venerdì e sabato a Otranto nel centro di accoglienza don Tonino Bello. I due territori si sono infatti attivati per la pianificazione congiunta dell’assetto complessivo, tanto che questa è in assoluto la prima esperienza di Pug intercomunale in Puglia. Due comuni affini per storia, strutture sociali, tradizioni e paesaggio, Giurdignano e Otranto; ma anche assimilabili per le attese con cui le comunità guardano al loro sviluppo. Gli incontri – ai quali insieme alla cittadinanza sono chiamati a partecipare tutte le categorie sociali, professionali e imprenditoriali – verteranno sui temi dell’ambiente, delle infrastrutture, del turismo e attività produttive, agricoltura e mondo rurale, delle politiche sociali e del fabbisogno legata alla prima casa. Obiettivo: trovare i punti di forza, riconoscere i punti di debolezza.

“Mi auguro”, commenta Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, “che la cittadinanza partecipi numerosa e fattivamente affinché possano essere acquisiti suggerimenti e considerazioni, in particolare sulla programmazione urbanistica e territoriale in atto. Mi piacerebbe – continua – che fossero i giovani a essere protagonisti del loro futuro, offrendo spunti e suggerimenti sulla visione di città che andremo a realizzare nei prossimi anni”.

Molte le attese, dunque, e si capisce: il Pug è il principale strumento di disciplina urbanistica comunale capace di determinare scelte strategiche e incidere profondamente sulla qualità della vita delle popolazioni. E’ elaborato su due livelli: previsioni strutturali e previsioni programmatiche le quali inseriscono la realtà di un comune in una prospettiva territoriale più ampia rispetto ai fabbisogni dei cittadini e alle relazioni intercomunali.

Al Pug – come sarà sottolineato anche nel corso dell’incontro promosso a Giurdignano – precede la “Valutazione ambientale strategica” (Vas), con l’attività di comunicazione e partecipazione del documento di scoping (di analisi preliminare), la prima conferenza di Co-pianificazione e la proposta preliminare con lo schema di assetto strutturale-strategico e la bozza del rapporto ambientale. La seconda fase prevede invece la presentazione alle giunte comunali, le attività di comunicazione e partecipazione e la stesura definitiva del documento preliminare alla progettazione (Dpp)–, rapporto ambientale e adozione nei consigli comunali, pubblicazione, raccolta e catalogazione delle osservazioni al Dpp.

Insomma, la strada verso la sua adozione è ancora lunga, lunghissima. Anche perché – come sottolinea ancora il sindaco Cariddi – “non si tratta solo di pianificare l’urbanistica e l’infrastrutturazione della città, ma anche gli aspetti socio-economici e culturali dei nostri territori”.

Gli appuntamenti di Otranto si svolgeranno, come detto, nel centro di accoglienza don Tonino Bello. Il programma prevede: venerdì 8, alle ore 10.30, tavolo tematico su ambiente e paesaggio; alle 15.30 turismo e attività produttive; dalle ore 17.30, invece, al centro della discussione ci saranno agricoltura, agriturismo e mondo rurale. Sabato 9, dalle ore 10.30, confronto su prima casa e politiche sociali.

Jenny De Cicco

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Campionato 3ª categoria – Girone B: La sorpresa Jurdinianum


Giurdignano, dopo la fine della vecchia società, si è presentata quest’anno al nastro di partenza della 3ª categoria con una società nuova di zecca ACD JURDINIANUM, presidente Fernando Belmonte e segretario Luigi D’Alba. Ingaggiato come allenatore Davide Vespasiano, noto ex calciatore di serie D, originario di Cutrofiano ma residente da anni ad Otranto. Il campionato è iniziato in sordina, con la paura di non sfigurare. Poi ci si è resi conto che con qualche ritocco si poteva ambire a qualcosa di importante: un buon piazzamento nella parte medio-alta della classifica. E così a dicembre sono arrivati Checco Chiri, Pierpaolo Lanzilotto, Roberto Piccinno e Dario Olimpio. “Una rosa composta da 4 calciatori del luogo, 8 otrantini, un magliese, uno di Muro, 3 di Uggiano, 2 di Minervino, più…il figlio del grande Pablo Pasculli, che si chiama Sebastian Pablo Pasculli” ci dice Daniele D’Aurelio (vedi foto), difensore di fascia della formazione di Vespasiano. “Con i nuovi arrivi il gioco è notevolmente migliorato e così anche la nostra classifica che ci vede oggi al 5° posto (zona play-off) e a 10 punti dalla capolista Collepasso. Va fatta però un’osservazione: tutte le squadre al di sopra di noi devono ancora scontare il turno di riposo. Il che equivale a dire che, virtualmente, i punti di distacco dalla capolista sono 7. Abbiamo anche dalla nostra parte un pubblico meraviglioso che ci sostiene: 200 persone allo stadio, per un paese di 2.000 anime circa, non è cosa da niente. Domenica prossima si gioca in casa con il Sanarica, squadra relegata nella parte bassa della classifica e non dovrebbero sfuggirci i 3 punti. Noi abbiamo perso in casa, finora, una sola partita (con il Corigliano), mentre abbiamo battuto la capolista Collepasso”. Tutti allo stadio allora domenica, per Giurdignano-Sanarica.

Ottorino Capocelli

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