Tag Archive | "Luis Fernando Muriel"

Lecce, la salvezza si allontana


Troppo forte questo Milan per un Lecce rimaneggiato, che si presenta a San Siro con le contemporanee assenze di Di Michele, Del Vecchio e Tomovic per squalifica e Cuadrado per infortunio. La partita finisce così 2 a 0 per i rossoneri, con un gol per tempo: quello di Nocerino già al sesto minuto della prima frazione e quello dell’ottimo Ibrahimovic a metà ripresa. In mezzo a tutto ciò, comunque, i giallorossi salentini non sfigurano e anzi tessono buone trame di gioco, sia pur senza impensierire particolarmente il portiere milanista Abbiati. La sofferenza forte per la squadra di mister Cosmi–squalificato, al suo posto in panchina il vice Palazzi- si registra nei primi minuti del match, quando i rossoneri attaccano in massa e producono il gol di Nocerino, lesto a sfruttare un appoggio di Ibra: la deviazione di Miglionico spiazza inesorabilmente Benassi. A metà tempo il Lecce sfiora il pari con una bella conclusione ravvicinata al volo di Muriel, che sfiora la traversa. Il primo tempo si conclude così sull’uno a zero per i padroni di casa, dopo un altro bel tiro di Robinho che sfiora l’incrocio del pali.
Nella ripresa Blasi subentra a Oddo e il Lecce tiene bene il campo per una ventina di minuti, fino a quando un destro terrificante dal limite dell’area del potente Ibra non pone di fatto fine alle velleità giallorosse. Il due a zero appare troppa cosa per il Lecce di oggi, nelle cui fila pesano fortemente le assenze di Di Michele e soprattutto Cuadrado, l’unico in grado, con le sue leste ripartenze, di ribaltare le azioni e rendere pericoloso in chiave offensiva il Lecce contro qualsiasi avversario. Anche Boijnov, comunque, tenta la via del gol con una sassata dal limite, ma Abbiati è attento e para.
Nel finale il Lecce rischia di subire altri gol, ma l’ottimo Benassi esalta le sue doti su Emanuelson, El Shaarawy e ancora Ibra. Il due a zero finale, dunque, ci sta tutto. Purtroppo le contemporanee vittorie di Siena e Bologna, ma anche l’ottimo pari del Parma a Bergamo, allontanano il Lecce dalla zona salvezza. Le squadre più vicine ai giallorossi sono ora lo stesso Parma e il Cagliari, entrambe a quota 31, mentre il Lecce è fermo a quota 25. Ora ci sono una serie di gare da vincere senza se e senza ma, a cominciare dalla prossima in casa col Palermo, se si vuole ancora alimentare la fiammella della speranza in casa giallorossa.

Deodato Giovanni Guida

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Cagliari-Lecce: una vittoria fondamentale


Un’altra bellissima vittoria avvicina il Lecce sempre di più alla salvezza. Dal Sant’Elia di Cagliari, infatti, i giallorossi di mister Cosmi tornano vittoriosi per due a uno e portano così a quattro turni la propria striscia di risultati positivi. Nel primo tempo gli isolani, schierati col solito 4.3.1.2, tengono bene il campo, mentre il Lecce si dispone guardingo in copertura: il 3.5.2 di Cosmi sembra fatto apposta per difendere e poi sfruttare le fulminee ripartenze di Cuadrado e Muriel. La partita scorre senza grandi sussulti e comunque Benassi è sempre attento sulle conclusioni dalla distanza dei rossoblu di casa. L’occasione più ghiotta capita però a di Michele su un ottimo assist di Muriel: la conclusione dell’esperto attaccante salentino si spegne di poco a lato. Poi è il turno di Ibarbo ad impensierire la difesa del Lecce con una travolgente azione sulla destra ma, sul capovolgimento di fronte, un perfetto lancio di capitan Giacomazzi per Muriel, trova quest’ultimo lestissimo a sbarazzarsi di Canini ed a trafiggere con un perfetto diagonale l’incolpevole Agazzi: è il minuto 44 e il primo tempo si conclude, quindi, col Lecce in vantaggio.
L’assenze di Cossu e Lazzari si rivelano pesantissime nell’economia del gioco cagliaritano e i giallorossi hanno saputo approfittarne.
Subito ad inizio ripresa, tuttavia, il Cagliari trova il pari grazie ad un generoso rigore assegnato dall’arbitro Rocchi per un veniale fallo di mano di Miglionico su cross di Pisano. Dal dischetto batte Larrivey e fa uno a uno.
Il Lecce non si scompone e, dopo aver rischiato di subire lo svantaggio su di una conclusione ravvicinata di Conti respinta da Tomovic, al 16′ trova il match-ball: in una mischia in area sarda Bertolacci è lesto a girare un sinistro vincente alle spalle del portiere di casa e così i giallorossi si portano sul 2 a 1. Il Cagliari cerca di reagire e al 20′ va vicino al pari con un colpo di testa di Larrivey ben parato dall’ottimo Benassi. Al 37′, invece, è ancora di Michele a sprecare una ghiotta occasione, ancora su assist dello stratosferico Muriel. Ma, ormai, è fatta: Rocchi indica la via degli spogliatoi e per il Lecce è festa grande. La squadra di Cosmi sta diventando una bella realtà del campionato ed a questo punto la si può davvero ritenere capace di qualsiasi impresa.

Deodato Giovanni Guida

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Fiorentina – Lecce: la vittoria del cuore


Un Lecce grintoso e finalmente attento riesce a vincere contro la Fiorentina una gara che potrebbe rappresentare la svolta della stagione. Le due squadre scese in campo al Franchi di Firenze hanno un atteggiamento tattico speculare. Tanto i viola di mister Delio Rossi, amatissimo ex giallorosso, quanto i salentini di mister Serse Cosmi, infatti, si schierano con un 3.5.2. con i primi che affidano all’ottimo Jovetic e a Ljacjic le loro velleità offensive, mentre il Lecce spera nelle incursioni del trio Cuadrado – Muriel – Di Michele per scardinare la difesa avversaria. Nel primo tempo gioca meglio il Lecce, anche se alla fine le azioni gol sono due per parte: a rendersi pericolosi sono Cuadrado e Oliveira da una parte, Montolivo e Ljajicic dall’altra, ma Benassi e Boruc parano con sicurezza. I migliori in campo sono Cuadrado per i salentini e il ventiduenne campione montenegrino Jovetic per i fiorentini: entrambi giovanissimi e tutti e due destinati a una brillante carriera. Il primo tempo finisce a reti inviolate, ma il Lecce piace per l’atteggiamento grintoso, attento e per nulla intimorito dall’avversario.

Il secondo tempo si apre con una Fiorentina più determinata, che cerca di spingere sull’acceleratore per trovare il gol e ci va vicina prima con una punizione di Vargas, poi con una incursione di Ljajicic bloccata da Benassi, il quale nell’occasione si frattura il naso e deve lasciare il posto a Julio Sergio. Ma il Lecce non si spaventa e al 20′ trova l’episodio vincente. Muriel lanciato in area viene atterrato da Natali e l’esordiente arbitro Calvarese non ha dubbi: calcio di rigore, che Di Michele trasforma con freddezza e precisione.

Uno a zero e palla al centro. I padroni di casa ora si buttano in avanti cercando il pari, ma il Lecce stavolta è davvero granitico in difesa dove Tomovic, Esposito e Ferrario ergono un muro invalicabile per il debole attacco viola. Così l’1 a 0 finale sancisce una bella vittoria salentina con la quale si riaccendono le speranze di salvezza della squadra di Mister Cosmi, festante a fine gara per la sua prima vittoria sulla panchina leccese.

Domenica prossima è atteso al via del mare l’ottimo Chievo Verona per l’ultima giornata del girone d’andata: un’altra vittoria riporterebbe il Lecce a cullare ancor di più il sogno di permanenza in serie A, per la quale, comunque, servirà disputare un grande girone di ritorno con una squadra magari puntellata da qualche importante rinforzo in difesa e in attacco.

Deodato Giovanni Guida

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Inter – Lecce: un’altra pesante sconfitta


Il Lecce chiude il 2011 con un sonoro 4 a 1 rimediato al Meazza contro l’Inter. Eppure la partita nasce sotto i migliori auspici visto che, al 20′, Muriel ben servito in area da Obodo si beve mezza difesa interista e porta in vantaggio i giallorossi. Ma, lo squadrone milanese non ci sta. E così iniziano gli attacchi nerazzurri che portano Forlan, Pazzini e compagni a colpire ben quattro volte i pali difesi da Gabrieli, prima del pareggio realizzato di testa dallo stesso “Pazzo”. Il 3.5.2 organizzato da Cosmi non regge l’urto con questi forti avversari – schierati dall’esperto Claudio Ranieri con un robusto 4.4.2 – e solo per un miracolo il primo tempo si conclude in parità. Nella ripresa l’Inter si porta subito in vantaggio al 4′ con Milito. Il Lecce però reagisce e potrebbe anche riportarsi in parità, ma Daniele Corvia – subentrato a Muriel – spreca malamente due clamorose palle gol. L’Inter può così dilagare con altri due gol realizzati da Cambiasso e Alvarez. Alla fine il 4 a 1 finale ci può stare, anche se senza gli errori di Corvia forse la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega. Ma, si sa che con i “se” non si scrive la storia: neanche quella delle partite di calcio. Ora tutti in vacanza in attesa dell’anno nuovo, nel quale ci aspetta subito la capolista Juventus in casa e poi Fiorentina fuori e Chievo ancora al via del Mare per chiudere il girone d’andata. Mister Cosmi aspetta rinforzi per puntellare una squadra che ha poche alternative ai titolari e lavorerà ancora sull’autostima di un gruppo capace di tutto nel bene e nel male. Se questo Lecce riesce ad incassare meno gol può ancora sperare nella salvezza. In fondo la quartultima posizione è distante solo sei punti. Certamente però la dirigenza giallorossa deve porsi qualche interrogativo sul perché ha smantellato un gruppo che aveva raggiunto un’ottima salvezza l’anno scorso e la promozione in serie A l’anno precedente. Non sempre un gruppo di giovanotti in prestito può ripetere i miracoli. Intanto, Buon Natale a tutti, sperando in un 2012 migliore.

Deodato Giovanni Guida

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Lecce: Serse Cosmi per ripartire


“L’Us Lecce comunica di aver risolto in data odierna il rapporto di collaborazione con Eusebio Di Francesco al quale desidera esprimere, unitamente al suo staff, un sentito ringraziamento per l’opera fin qui svolta con totale dedizione e competenza professionale. L’Us Lecce comunica inoltre di aver raggiunto un accordo con Serse Cosmi per la conduzione tecnica della prima squadra”. Con questo comunicato apparso ieri sul sito della società, si è chiusa l’esperienza sulla panchina leccese di Eusebio Di Francesco e si apre una nuova fase per la squadra salentina, con la guida tecnica della squadra affidata al tecnico perugino Serse Cosmi. La decisione del cambio di allenatore era nell’aria da tempo e la sconfitta per 4 a 2 di Napoli ha fatto sì che il patron Giovanni Semeraro decidesse per la svolta, nella speranza di raddrizzare le sorti di una stagione che al momento appare molto complicata, con il Lecce fanalino di coda della serie A. Eppure anche a Napoli il Lecce qualcosa di buono lo ha fatto intravedere, specie in fase di possesso palla e di azioni offensive, con il giovane colombiano Muriel in gran spolvero e autore di una pregevole marcatura. Ma, in fase difensiva la squadra anche al San Paolo è apparsa completamente inadeguata ed è caduta inesorabilmente sotto i colpi del duo Lavezzi-Cavani, veri mattatori del match. E così è maturata l’ennesima sconfitta, con la quale si è chiusa l’esperienza sulla panchina leccese per Di Francesco, il quale paga colpe non sue in quanto l’inesperienza di molti elementi e l’indisponibilità causa infortuni di altri non lo hanno messo certo nelle condizioni migliori per esprimere le proprie capacità di allenatore, peraltro ben emerse nelle precedenti esperienze di Lanciano e Pescara. Ora tutte le speranze sono riposte, naturalmente, nella proverbiale grinta di Cosmi; il tecnico perugino ha alternato nella sua carriera un prima fase esaltante ed una seconda con esperienze, invece, di segno alternato: anche lui quindi è in cerca di rilancio. La sua carriera ha avuto inizio nei dilettanti a Pontevecchio in provincia di Perugia: diversi campionati vinti lo hanno fatto approdare ad Arezzo, dove ha condotto la squadra toscana dalla serie D alla C1. Poi è arrivata la chiamata del Perugia in serie A, squadra con la quale è giunto, dopo esaltanti campionati, in coppa Uefa. Poi tante altre esperienze, con alterne fortune, a Udine con la disputa della Champions League, Genoa, Brescia, Livorno e infine, l’anno scorso a Palermo, dove però è restato in sella per sole quattro partite, prima di essere esonerato.

Ora questa nuova avventura con il Lecce. Sabato al via Del Mare è attesa la Lazio e subito dopo la trasferta di Parma. Molto probabilmente Cosmi adatterà la squadra al suo solito – ma non immutabile – credo tattico, il 3.5.2. Funzionerà? In ogni caso, in campo sono sempre i calciatori con le loro performance a fare la differenza.

Deodato Giovanni Guida

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Cesena – Lecce: una vittoria scaccia crisi


L’immagine dell’abbraccio finale tra il migliore in campo del Lecce, Moris Carrozzieri e l’allenatore dei salentini Eusebio Di Francesco, racconta al meglio l’importanza fondamentale della vittoria dei giallorossi a Cesena. L’uno a zero finale è la sintesi perfetta di una partita disputata dal Lecce con grande spirito di sacrificio, specie dopo essere rimasto per quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica, causa l’espulsione del bravo, ma ingenuo, attaccante colombiano Luis Fernando Muriel. Nel primo tempo le due squadre, sia pur con rara precisione, cercano di far del male all’avversario senza tuttavia riuscirci. Il neo tecnico dei bianconeri cesenati, Daniele Arrigoni, schiera i suoi con un rubusto 4.4.2 e affida al duo d’attacco formato da Adrian Mutu e Martins Eder il compito di aprire la difesa ospite. Il Lecce risponde con uno schieramento guardingo, ma pronto comunque a ripartire con veloci contropiede: Benassi in porta, Oddo-Carrozzieri-Esposito-Tomovic in difesa, Cuadrado-Strasser-Grossmuller-Oliveira a centrocampo e, infine, Bertolacci a ridosso dell’unica punta Muriel davanti. Il Cesena si rende pericoloso con Adrian Mutu e Guillermo Rodriguez, ma Massimiliano Benassi è sempre pronto a parare. Il salentini rispondono con Andrea Bertolacci e Muriel. Lo zero a zero finale, comunque, sintetizza al meglio la gara che, in questa prima frazione, stenta a decollare. Nella ripresa il Cesena entra in campo con uno spirito diverso e batte una serie impressionante di calci d’angolo – alla fine saranno ben ventidue a suo favore contro i soli due del Lecce – costringendo il Lecce sulla difensiva. Al 55’minuto però Juan Guillermo Cuadrado s’invola dalla fascia verso il centro, supera due o tre avversari e dal limite lascia partire un tiro che, complice la deviazione di uno sfortunato Luca Ceccarelli, s’insacca alle spalle dell’incolpevole portiere di casa, Francesco Antonioli. I salentini si trovano così, un po’ a sorpresa, in vantaggio e qui costruiscono la loro fortuna. Infatti, subito dopo Muriel si fa ingenuamente espellere per proteste dall’arbitro Valeri, ma il Lecce non s’intimorisce e, pur indietreggiando, si difende con ordine ed orgoglio. Entrano Guillermo Giacomazzi per Bertolacci e Davide Brivio per l’ottimo Rubens Oliveira; la difesa diventa a 5, Benassi continua a parare le conclusioni di Eder e Mutu, Carrozzieri diventa insuperabile. Finisce uno a zero. La vittoria fa classifica e morale per il Lecce, che comincia a intravedere un po’ di luce, mentre manda nel buio totale il Cesena, sempre più fanalino di coda del campionato di serie A.

Deodato Giovanni Guida

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