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Trenitalia: notizie positive


Trenitalia e i nuovi orari delle ferrovie pugliesi. Il nuovo orario invernale di Trenitalia ha parzialmente accolto le sollecitazioni della Puglia e dal palazzo del Consiglio regionale, come segno di buona volontà dell’Assemblea, verranno rimossi i cartelloni di protesta che incombono sulla stazione centrale di Bari e sui binari. Lo annuncia il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, nel prendere atto del “saldo positivo dei collegamenti ferroviari”, che contano ora 20 coppie di treni a lunga percorrenza così composti: 6 sulla tratta per Roma, 3 per l’hub di Bologna, 7 per Milano, 2 per Torino, 2 per Venezia.
Più precisamente l’azienda ferroviaria ha previsto per il 2013 di incrementare 12 treni Frecciabianca, che si aggiungeranno agli 84 già esistenti. Per migliorare il servizio di collegamento fra Lecce e il nord sono stati disposti 4 treni in più al giorno in partenza da Lecce sono 2 per Milano e 2 diretti a Venezia Santa Lucia e altrettanti saranno i treni che percorreranno la tratta inversa, collegando Milano e Venezia.
Risultano incrementati anche i treni Frecciaargento Lecce – Roma, che saranno 3, e i collegamenti notturni con le vetture Intercity: 2 treni notte sulla tratta Lecce – Milano e 1 sulla Lecce – Torino. Da gennaio scorso troneggiavano due cartelloni sulla facciata della sede consiliare di via Capruzzi, a Bari: La Puglia non è un binario morto. Ridateci i treni.
Introna dice:

Avevo preso atto della disponibilità del ministro Passera e dell’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, a non aggravare la perifericità delle destinazioni pugliesi con una programmazione ferroviaria ragionieristica. Le nostre proteste sono servite, ma le nostre esigenze restano tuttora attuali e devono diventare una realtà condivisa, sul piano di un confronto con Roma che deve restare un tavolo permanente, sempre aperto, sempre attento ai problemi del trasporto ferroviario da e per il Mezzogiorno, da e per la Puglia.

Numeri confortanti solo in parte e che colmano solo in parte il divario dei trasporti con il resto del paese e che lasciano spazio a polemiche future.

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Trivelle, Introna: “Tutta la Puglia contro, ora tocca al Parlamento”


Si ritorna a parlare di trivellazioni, problema che da tempo unisce tutte le forze politiche di ogni colore in un unico grido: no alle trivelle. Si è espresso in tal senso il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna:

“Bene la condivisione, bene l’unità di intenti nella battaglia a difesa del nostro mare dal petrolio – ha affermato – ma la Puglia deve continuare a parlare con una sola voce: quella del buon senso”.

Introna, dunque, ha rivolto il proprio appello all’uniformità di toni tra le forze politiche:

“Apprezzo da sempre la linea comune che centrodestra, centro e centrosinistra stanno sostenendo e mi compiaccio che tutti abbiano sposato la causa ‘no trivelle’, ma sarebbe auspicabile affrontare senza eccessi di animosità una sfida che si annuncia lunga e difficile. E senza cercare di scavalcarsi a vicenda su posizioni radicali. Abbiamo ottenuto dal ministro Clini un’indicazione importante – ha continuato il presidente – quella di un percorso legislativo da seguire perché venga messa al bando ogni attività di ricerca e prelievo di idrocarburi in mare. Sarebbe il caso di convergere tutti verso questo obiettivo concreto e fermare in tal modo l’iter delle autorizzazioni”.

In tal senso, seguendo la linea indicata dal ministro, si è già mosso il presidente Vendola, inviando una nota ai segretari nazionali dei partiti, per un’iniziativa parlamentare condivisa. Intanto Introna punta a estendere il fronte istituzionale coinvolgendo le altre regioni:

“Ho già chiesto di iscrivere l’argomento all’ordine del giorno della Conferenza plenaria dei presidenti dei consigli regionali, a Roma, giovedì 20 settembre. Chiederò che tutte le Regioni italiane assumano un indirizzo comune, seguendo Puglia e Veneto nell’adozione di una proposta di legge da inviare a Camera e Senato perché il divieto dello sfruttamento dei mari della penisola per la coltivazione di idrocarburi possa diventare norma nazionale. È importante, peraltro, che il Parlamento venga sollecitato ad adottare la legge prima dello scioglimento delle Camere nel 2013 e prima che molte trivelle possano entrare malauguratamente in funzione”.

Introna ha inoltre sollecitato il collega presidente del consiglio regionale del Friuli, Maurizio Franz, a confermare la disponibilità a ospitare a Trieste la Conferenza internazionale sul mare, il prossimo 9 novembre. Sarà così possibile avviare, d’intesa con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, l’organizzazione dell’appuntamento che riunirà tutte le regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo,

“per affrontare le tematiche comuni della tutela dei mari da ogni inquinamento. Così come sarebbe auspicabile – ha concluso il presidente Introna – che tutte le forze politiche, senza distinzioni e con la partecipazione già garantita in passato, collaborino con la rete “No Triv” e il comitato “No petrolio Sì energie rinnovabili” alla riuscita della manifestazione del 6 ottobre a Manfredonia”.

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Sisma, Regione Puglia: espressa vicinanza alla popolazione con le dichiarazioni di Vadrucci e Introna


Mentre il paese è in subbuglio per le continue scosse che stanno interessando il nord Italia, in particolare l’Emilia e che hanno provocato decine di morti e ingenti danni, giungono voci di vicinanza anche dalla Regione Puglia. In un nota il consigliere regionale del Pdl, Mario Vadrucci, esprime la propria solidarietà e, infine, spera che arrivino presto aiuti da parte del Governo.
“Esprimo la mia vicinanza – afferma Vadrucci – a tutte le famiglie vittime del terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Sono giorni veramente terribili e le scosse non sembrano arrestarsi, estendendosi anche alle altre regioni vicine.
La speranza è che il Governo Monti faccia seguire i fatti alle dichiarazioni e dunque metta subito in moto la macchina burocratica degli aiuti e degli sgravi fiscali per le famiglie e le imprese colpite dalla terribile calamità. La regione Emilia Romagna infatti deve ripartire al più presto perché è vitale che quella parte così importante dell’economia del paese possa tornare a operare”.
“Il Paese è in lutto, non può fare partite e parate” è, invece, il pensiero commosso del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, rivolto alle vittime delle nuove scosse in Emilia. E dunque, egli accoglie con soddisfazione la notizia dell’annullamento dell’incontro amichevole di calcio Italia-Lussemburgo a Parma. “È un segno di rispetto – osserva Introna – per i tanti morti, per le famiglie e per le popolazioni così duramente colpite e serve inoltre a evitare di intralciare le operazioni soccorso in zona, con l’inevitabile movimento di tifosi e spettatori”. Allo stesso modo, per il presidente del Consiglio regionale pugliese sarebbe auspicabile la decisione di cancellare la parata del 2 giugno ai Fori Imperiali a Roma, “per impegnare tutte le risorse e, all’occorrenza, anche il personale militare, delle Forze dell’Ordine e dei Corpi dello Stato, nel soccorso alle comunità e alle migliaia di senza tetto dei territori devastati, che continuano a essere investiti da uno sciame sismico. La festa della Repubblica si trasformi in una giornata di riflessione e di solidarietà”.
Infine, il presidente Introna esprime la vicinanza di tutto il Consiglio regionale: “Al di là delle mie personali considerazioni – conclude – sono sicuro di interpretare l’accorata partecipazione del Consiglio regionale pugliese esprimendo la preoccupazione per le vittime, i danni e le sofferenze di gente attiva e operosa, che in questi giorni di terrore vede vanificati i sacrifici di intere generazioni e cancellate tutte le aspettative”.

Alessandro Conte

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Bandiere Blu e petrolio nero


Bandiere Blu Legambiente in Puglia e richieste di estrazioni petrolifere.
“Più aumentano le Bandiere Blu, più fameliche diventano le società petrolifere”: è quanto riferisce in questi giorni il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, che chiede un incontro al ministro dell’Ambiente Corrado Clini, per “acquisire dettagli ufficiali sul numero e sul contenuto delle autorizzazioni che interessano le nostre acque”.
Il presidente dell’assemblea pugliese si fa portavoce dell’allarme suscitato da recenti notizie e chiede se rispondano al vero. Sono quelle relative al nuovo nulla osta all’ampliamento delle prospezioni geofisiche 3D lungo le coste pugliesi dell’Adriatico, chiesto e ottenuto dalla Northern Petroleum al Ministero dello Sviluppo Economico, per altri 600 chilometri quadrati, portando l’area marittima interessata a un totale di 1.200 chilometri quadrati.
“Ministri tecnici debbano tenere conto delle posizioni delle Regioni e degli enti locali” Introna si appella alla “sensibilità istituzionale” del responsabile del dicastero dell’Ambiente per ottenere un “momento di confronto” dopo le richieste di fissare una data utile per il convegno internazionale e interregionale sull’Adriatico europeo. In occasione di Mediterre, a Bari, i primi di febbraio, Clini aveva dato l’assenso a partecipare all’appuntamento che la Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali aveva in progetto di organizzare a Trieste.
“L’incontro col ministro servirà a sottolineare la stridente contraddizione della politica ambientale del Paese, che da un lato celebra i successi territoriali certificati dalle prestigiose Bandiere Blu, dall’altro autorizza campagne di ricerca che preludono a programmi di sfruttamento degli idrocarburi nella piattaforma marina prospiciente le stesse coste premiate per la qualità delle acque. Due linee incoerenti tra loro e inconciliabili, per una Puglia che con orgoglio vanta quest’anno la decima Bandiera Blu da issare su altre tre spiagge del proprio straordinario litorale.
Significativamente, la città che si è aggiunta aggiunge alle nove località pugliesi confermate è proprio quella Monopoli nella quale il 21 gennaio si è svolto un corteo pacifico ed entusiasta a favore dell’ ambiente e contro ogni ipotesi di aggressione dell’Adriatico, il cui ecosistema rappresenta un’insostituibile risorsa imprenditoriale per le comunità rivierasche”.

Jenny De Cicco

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Immigrazione, Onofrio Introna è d’accordo con il presidente Vendola


Sul tema immigrazione è intervenuto il presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna. “Immigrazione verso il vecchio continente: l’Europa non può fare finta di non vedere e non sentire – ha dichiarato Introna – Tantomeno può riprendere la vecchia strategia delle cannoniere. L’Europa non può lasciare sola la Puglia: la nostra politica di accoglienza non è un capriccio, è la consapevolezza di una necessità storica e di una opportunità”.
Il presidente Onofrio Introna continua schierandosi dalla parte del presidente Nichi Vendola. “Sono con il Presidente della Regione e con gli argomenti che ha lucidamente illustrato al Comitato delle Regioni. Sono anche orgoglioso della Puglia che ha rappresentato a Bruxelles: una Regione sempre più civile quanto più di frontiera, che in momenti così difficili ha la forza di indicare un modello di comportamento virtuoso a un intero continente, nei confronti di uno dei problemi più attuali. Un’Europa tanto progredita quanto sempre più anziana, per effetto dell’invecchiamento della popolazione e dei bassi indici di natalità, ha bisogno di energie giovani”.
Quello che alla Puglia è chiaro da tempo dovrà diventare una consapevolezza dell’intero sistema continentale, perché la “nostra regione – insiste Introna – non può essere abbandonata a se stessa davanti a masse di disperati, come se non fosse la porta meridionale dell’Europa ma una terra di nessuno”.
Introna conclude chiarendo un punto fondamentale, la legislazione. “Certo, gli afflussi vanno disciplinati, serve una legislazione che tenga conto dell’offerta di occupazione ai cittadini extracomunitari ma anche dell’esigenza di non impoverire paesi in via di sviluppo, sottraendo forza lavoro giovane e soprattutto energie intellettuali, i ‘cervelli’, la classe dirigente del futuro.”

Alessandro Conte

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Parlamento regionale Giovani: Davide Montanaro il nuovo presidente


Ieri, a Bari, si sono svolte le elezioni del nuovo Parlamento regionale Giovani. Davide Montanaro, studente del liceo scientifico Maiorana-Laterza di Putignano, è il nuovo presidente e subentra al tarantino Fabrizio Camera. Ad affiancarlo, i vicepresidenti Roberto Dellisanti, del liceo scientifico Marconi di Foggia e Pietro Quarto del liceo scientifico Tarantino di Gravina di Puglia. Nella segreteria di presidenza eletta anche una salentina, unica quota rosa, Ilaria Calosso dello scientifico Quinto Ennio di Gallipoli.

Eletto anche Leonardo Rinaldi del tecnico commerciale Giordani di Monte Sant’Angelo.

Alla prima seduta plenaria hanno partecipato i 40 giovani parlamentari neo eletti (35 ragazzi e 5 ragazze) – più i 6 rappresentanti delle consulte provinciali degli studenti – dell’ottava edizione del Parlamento dei giovani, il progetto del Consiglio regionale curato dalla biblioteca multimediale “Teca del Mediterraneo”, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.

Quasi 100mila gli studenti delle scuole superiori delle sei province aderenti all’iniziativa, il 25% in più rispetto al 2010. Obiettivo del progetto – il primo del genere in Italia insieme alla Toscana – è far vivere un’esperienza di vita democratica nell’istituzione, attraverso la conoscenza di luoghi, persone e struttura organizzativa. Il “parlamentino” formulerà vere e proprie proposte di legge da sottoporre al consiglio regionale.

Ad accogliere i ragazzi il presidente del consiglio regionale, Onofrio Introna, che ha sottolineato l’importanza del compito che i giovani sono chiamati a svolgere, in quanto cittadini del futuro. “Si tratta di un’esperienza formativa, fondamentale per la vostra crescita democratica e civile – ha spiegato Introna – nel corso della quale dovrete proporre iniziative concrete, capaci di coinvolgere i compagni nell’attività dell’istituzione regionale”. Un richiamo al senso di responsabilità “più che mai necessario in un momento di particolare difficoltà per il nostro Paese”. “La classe politica – ha continuato il presidente – deve essere contraddistinta dall’impegno e dalla vocazione a farsi carico delle esigenze della comunità. Fare politica e amministrare sono due attività che devono coincidere, perché il buon politico deve essere in grado di gestire in modo appropriato le risorse a disposizione”.

Introna ha augurato di “vivere quest’esperienza, fiore all’occhiello del consiglio regionale, in maniera quanto più possibile proficua”.

Alessandro Conte

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La Puglia all’insegna di un Natale più verde?


Natale torna nel Salento con il suo carico di tradizioni. A farne le spese spesso gli alberi di Natale, tanto da entrare nell’interrogazione regionale pugliese di ieri.

Il consigliere Francesco Damone, de “La Puglia prima di tutto”, ha posto un’interrogazione al presidente della giunta regionale e all’assessore alle Politiche Agricole sul “poco senso di responsabilità nella filosofia della donazione degli alberi con particolare riferimento al periodo natalizio”. “Il dipartimento forestale della Regione – spiega Damone -è una struttura pubblica tenuta alla salvaguardia delle piante boschive e gli amministratori non possono né devono gestire con criteri personali ed elargire ad libitum gli abeti, mentre il Gargano, colpito dall’incendio mai dimenticato, rimane privo di ogni intervento. L’Agenzia Forestale regala a molti la fornitura di alberi di diverse altezze e grandezze. La filosofia della donazione a scapito della comunità regionale non solo continua, ma si è ampliata a dismisura con particolare riferimento alla provincia di Lecce”. Il consigliere si chiede se non sia il caso di impiantare questi alberi nelle zone incendiate, riutilizzando alberi che dopo Natale cesserebbero la propria funzione.

Intanto, ieri mattina, il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna ha proposto la Puglia come Giardino d’Italia, in occasione dell’incontro conclusivo del “Il Giardino Mediterraneo, alla ricerca dell’armonia tra culture, paesaggi, piante, orti, giardini… per un Mediterraneo popolo di giardinieri”. “C’è uno sviluppo possibile – ha detto – senza mettere a rischio l’ambiente passa dalla difesa del territorio, dalla tutela della salute dei cittadini, punta sull’agroalimentare, sul turismo, sul mare pulito, sulla balneabilità.

E ora siamo impegnati a bloccare rischiosi progetti di sfruttamento del mare per estrarre pochi barili di pessimo petrolio e a fermare l’espianto scellerato degli ulivi monumentali per abbellire le ville del Nord”. La salvaguardia dall’ambiente pugliese, un patrimonio inestimabile, deve mobilitare istituzioni, specialisti, operatori.

Anche i cittadini devono sentirsi motivati a trasformarsi in sentinelle volontarie, “per liberare il territorio da tante vergogne e a proteggerlo da tante offese”.

Un’idea per il riutilizzo degli alberi arriva dal Forum Ambiente Salute. Oreste Caroppo propone per Natale l’adozione di alberi di specie autoctone.

“Una bellissima tradizione quella di comprare l’albero di Natale – ha chiosato – ma solo se si comprano alberi o arbusti di specie autoctone della zona con radice e vaso. Le feste natalizie non finirebbero con l’Epifania, ma nel Giorno della Rinascita Arborea fissato immediatamente poco dopo l’Epifania”.

Jenny De Cicco

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La Puglia non è sola, il 21 Gennaio manifestazione anti trivelle a Monopoli.


21 gennaio 2012. E’ stata fissata la data della manifestazione contro le prospezioni e le estrazioni petrolifere nell’Adriatico, che riunirà la rete delle associazioni ambientaliste, politici, sindacati e civili di tutta la Puglia, a Monopoli, in piazza Vittorio Emanuele, a partire dalle 9.

Il comitato organizzatore “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” chiama all’impegno contro ogni attacco al territorio e fa notare la necessità di una legge nazionale che vieti ogni estrazione petrolifera e un accordo transfrontaliero che impedisca l’installazione di piattaforme offshore in tutto il Mare Adriatico.

Onofrio Introna è tornato a chiedere un incontro sull’argomento al ministro Corrado Clini. “L’Adriatico non si tingerà di nero per pochi barili di petrolio scadente”. L’estrazione da vantaggi solo ai privati “che gli idrocarburi nostrani sono pessimi e i proventi a tutto vantaggio delle multinazionali. Il corrispettivo che le ditte pagano in Italia sul petrolio prelevato è del 4% in mare e del 10% sulla terraferma, mentre in Norvegia arriva all’80%”. Onofrio Introna rende poi noto “con soddisfazione” che all’Assemblea plenaria della Conferenza dei presidenti dei Consigli delle Regioni e Province autonome, riunita a L’Aquila, hanno approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto da Introna, l’invita al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro dell’Ambiente “a sospendere ogni procedimento autorizzativo per indagini petrolifere in mare e adottare una moratoria di ogni iniziativa di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nell’Adriatico e nelle acque al largo di tutte le coste europee”, così i consigli delle regioni dell’Adriatico s’impegnano ad approvare un’iniziativa di legge al Parlamento analoga a quella adottata all’unanimità dal consiglio pugliese del 19 luglio 2011, sul divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi nelle acque del mare Adriatico e “chiede di applicare il divieto anche ai procedimenti autorizzativi avviati e non conclusi alla data di entrata in vigore della legge e fa salve le autorizzazioni e le concessioni in essere fino all’esaurimento dei relativi giacimenti, nei limiti stabiliti dai provvedimenti stessi”. Il documento condivide anche l’iniziativa di una conferenza delle regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo, da tenersi a Trieste entro il febbraio 2012, circa la conservazione dell’ambiente marino. “La Puglia non è sola in una battaglia di civiltà”, questo è il commento del presidente Introna.

Michele Ventricelli di Sel aggiunge: “Nei mesi che ci separano dal 21 Gennaio, oltre a garantire la nostra adesione e condivisione, cercheremo di sensibilizzare quanto più possibile alla partecipazione all’evento”.

Mentre Peppino Longo dell’Udc e componente della commissione ambiente e territorio, propone di sommergere “la scrivania del ministro Clini con cartoline che raffigurano il nostro mare con scritto: la Puglia non vuole i cercatori di oro nero. Il lavoro della nave oceanografica Princess incaricata delle prospezioni geosismiche è ormai nella fase finale. Dobbiamo dirottare i nostri sforzi nel tentativo di bloccare eventuali altre richieste e che la Northern Petroleum passi alle trivellazioni. Abbiamo un modo molto civile ma nello stesso tempo fragoroso: inviare le cartoline del nostro mare al ministro Corrado Clini, con il no al petrolio indirizzandole al ministero dell’ambiente in via Cristoforo Colombo, 44 00147 Roma”.

Jenny De Cicco

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Pronte per dicembre le manifestazioni anti trivellazioni


Si preparano manifestazioni e proteste. Tutti uniti per bloccare le trivellazioni esplorative della Northern Petroleum. L’Udc è pronta a manifestare sotto la sede del Ministero dell’Ambiente, mentre è prevista per dicembre una giornata di mobilitazione regionale a Monopoli.

Salvatore Negro, presidente regionale Udc, lancia l’appello “Tutti a Roma a manifestare contro chi vuole distruggere le coste della Puglia. Le trivelle della Northern Petroleum devono riprendere il largo”. Lo ha ribadito esprimendo tutta la contrarietà del gruppo regionale Udc a qualsiasi ipotesi di trivellazione. “Invitiamo tutte le forze politiche della regione alla mobilitazione e a ritrovarsi a Roma nei pressi del Ministero dell’Ambiente per manifestare contro questo ennesimo scempio – ha continuato il capogruppo Udc – Impegneremo tutte le nostre forze in una protesta civile e democratica per evitare danni irreparabili che avrebbero conseguenze più che negative sulla economia pugliese. L’auspicio è che il ministro Clini possa rivedere la posizione del suo predecessore”.

Per dicembre in data da definire associazioni e gruppi politici stanno organizzando una mobilitazione dei presso Monopoli, dietro al gonfalone della Regione, per ripetere un no deciso al petrolio in Adriatico. Previsto il coinvolgimento d’istituzioni, enti locali, parlamentari, sindacati, organizzazioni professionali, associazioni, cittadini e giovani.

“Come il 7 maggio a Termoli – ha detto il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, incontrando a Bari presso il suo studio i rappresentanti di numerose associazioni ambientaliste impegnate nella battaglia – il gonfalone sarà il simbolo dell’unità dell’intera assemblea consiliare sulla tutela dell’ambiente marino, una posizione univoca sancita nell’articolo unico sottoposto dalla Puglia al Parlamento”. Si tratta del’iniziativa dello scorso 20 luglio che ha suscitato l’attenzione del commissario europeo all’ambiente, disponibile a raccogliere i pareri delle autonomie in protocollo che metta al bando qualsiasi attività off shore nelle acque mediterranee.

Il presidente ha confermato che proporrà l’adozione di un documento a sostegno della moratoria in Adriatico in occasione della riunione plenaria della Calre, la conferenza che si svolgerà all’Aquila, dal 24 al 27 novembre e riunirà 74 presidenti delle assemblee legislative europee. Nella stessa occasione, Introna rinnoverà ai colleghi delle Regioni adriatiche l’invito a fare approvare dai rispettivi consigli una proposta di legge alle Camere, sul modello di quella pugliese. Altra ipotesi quella dell’organizzazione di una conferenza adriatica, allargata a Balcani e Grecia.

Introna ha risposto positivamente all’appello del movimento per una stretta sinergia tra la società reale e le istituzioni.

Jenny De Cicco

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