Tag Archive | "Ovidio Venturoso"

Al Covo della Taranta il venerdì è live


Venerdì 13 aprile, a partire dalle 21,30, presso il “Covo della Taranta”, in via Garibaldi a Galatina, si esibiranno Claudio Prima, voce, organetto, loops e Ovidio Venturoso, cajon.

L’appuntamento è inserito all’interno della rassegna “Venerdì col cantautore”, organizzata dallo stesso locale che ospita la serata.

Il duo in questione è composto da musicisti che possono vantare collaborazioni con cantanti e bands di primo piano della scena musicale pugliese e italiana come BandAdriatica, Adria, Manigold, Orchestra della Notte della Taranta, Raiz, Teresa de Sio, solo per fare qualche nome, e che presentano un repertorio originale di brani inediti ispirati alle culture mediterranee.

“I musicisti si spingono nella ricerca di nuove contaminazioni tra le diverse tradizioni e nell’improvvisazione di matrice jazzistica attraverso strumenti popolari. L’organetto e il cajon appartengono a culture diverse ma spesso in questi anni hanno incrociato le proprie rotte in progetti di commistione e di scambio fra le culture. Nel Salento e in Andalusia, terre che da lontano si richiamano e si ritrovano in un intreccio di curiose similarità, i due strumenti, portati al virtuosismo dai due interpreti, sono portatori di tradizioni antiche e fortemente legati all’impulso ritmico. Il supporto dell’elettronica rende la performance intrigante e attuale, aggiungendo sonorità inaspettate al repertorio e rendendolo ancora più coinvolgente”, ecco come si presentano questi due artisti, con delle credenziali di tutto rispetto.

In una società che ormai da anni va nella direzione della multietnicità e della contaminazione delle culture, anche la ricerca musicale si spinge in tal senso, in specie quando – come giustamente viene ricordato dagli artisti – alcune terre mediterranee arrivano a toccarsi in nome dell’arte.

Gianluca Conte

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Il Trio d’Eau “riveste” la musica italiana


Rivestiti rappresenta il piacere della riscoperta della “vecchia” musica italiana. Si chiama così il primo cd del Trio d’eau, inizialmente composto dalla voce di Valentina Negro, il pianoforte e le tastiere di Salvatore d’Alba e il contrabbasso, il sassofono e il violoncello di Angelo Urso, poi diventato quartetto con l’aggiunta del cajon e delle percussioni di Ovidio Venturoso. La band, dopo essersi esibita per circa due anni nei locali e nelle piazze del Salento, ha selezionato sei delle canzoni più belle tra i classici proposti, come Ma che freddo fa, Bang bang e Impressioni di settembre, raccogliendole in questo cd e “rivestendole” di un nuovo abito. Alla base c’è un importante lavoro di arrangiamenti che differenziano le nuove versioni da quelle precedenti e da quelle originali; basta ascoltare la prima variante rokkeggiante di Bang bang cantata da Cher e quella “leggera” di Dalida. Caratteristici dell’album sono il minimalismo, che rende l’ascolto estremamente piacevole, e il costante interplay tra gli strumenti. Una sorta di controtendenza, si può dire rispetto alle mode musicali del momento di far confluire suoni e generi dissimili nello stesso album, producendo talvolta lavori dall’ascolto complesso. Ma c’è nello stesso tempo uno sperimentalismo che risente del vivace clima culturale che domina il Salento negli ultimi anni: Ovidio Venturoso, percussionista della band, in seguito alle sue ricerche sul e con il cajon, strumento di origini peruviane approdato in Italia da pochi anni, ha dato origine a un nuovo modo di interpretare lo strumento con un approccio ibrido tra percussioni e batteria. Non si può etichettare il genere cui la band è approdata in questo disco, ma certamente si possono rintracciare le varie influenze: vengono dai Balcani i ritmi incalzanti della tessitura musicale, e dagli anni Settanta i suoni prodotti con synth, organo e rhodes. L’ossessivo archetto del contrabbasso e i suoni elettronici delle tastiere conducono a tempi più recenti, in particolar modo nell’intro di Guarda che luna. Lascia il segno l’interpretazione vocale.

Luana Campa

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Lecce per una settimana capitale della danza con “Salento In Tango”


Sarà Lecce a fare da sfondo, dal 6 al 12 giugno, alla seconda edizione dell’International Festival “Salento In Tango”; fascino, mistero e sensualità saranno gli ingredienti delle serate che animeranno gli angoli del centro storico della città barocca, e il ritmo travolgente del tango argentino il protagonista assoluto. Una serie di eventi cui verranno affiancati veri e propri stage tenuti da rinomati tangheri; il tutto sotto la direzione artistica di “Formula Tango”, il patrocinio dell’assessorato al Mediterraneo della Regione, della Provincia e del Comune di Lecce, e con la collaborazione del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” e dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce.

Si partirà lunedì 6 giugno alle 21 con una “Milonga di Benvenuto”, durante la quale i maestri tangheri si presenteranno al loro pubblico sotto le luci soffuse di Porta Rudiae. Il giorno successivo il palcoscenico dei tangheri sarà Via Libertini, la strada che conduce da Porta Napoli al Duomo, regalando piccoli momenti d’arte dalle 20 in poi, con la manifestazione dal nome “La Via del Tango”. Giovedì 9 giugno, invece, presso il chiostro dell’Accademia di Belle Arti – al civico 3 di Via Libertini – si terrà “Improvvisare Tango”, concerto in collaborazione con il Conservatorio “Tito Schipa”, che vedrà la partecipazione straordinaria del sassofonista Javier Girotto, durante il quale si esibiranno Fulvio Palese al sax, Luigi Botrugno al pianoforte, Luca Alemanno al contrabbasso, Ovidio Venturoso alla batteria, Umberto Summa alle percussioni, e Rachele Adrioli che delizierà i presenti con la sua voce suadente. Venerdì e sabato i riflettori saranno, invece, puntati sul Grand Hotel Tiziano, dove il 10 giugno, dalle ore 22 in poi, si terrà una Gran Milonga con esibizione di Laura Melo e Ricardo Barrios, rappresentanti indiscussi del tango argentino, mentre la sera successiva, sempre dalle 22 in poi, si esibiranno ancora in una Gran Milonga gli artisti di fama internazionale Lucila Cionci e Rodrigo Joe Corbata. La kermesse tanghera si chiuderà poi domenica 12 giugno nella Milonga di Saluto, che si terrà presso la milonga “El Patio de el Tango”, sita presso il bed & breakfast Borgo Pace (Viale Taranto, 289). Per l’occasione, durante l’intera settimana dedicata al tango, il castello Carlo V ospiterà una mostra fotografica a tema.

Per ulteriori info www.blutango.it

Alessandra Ragusa

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