Tag Archive | "Paolo Perrone"

Il sindaco di Lecce protagonista di un videoclip


Ormai è ufficiale: il sindaco di Lecce Paolo Perrone è il protagonista del nuovo video di Party Rock Salento, clip che ritrae il primo cittadino del capoluogo salentino in atteggiamenti da piacione. Il video, che ha dato vita – con un pizzico d’ironia e autoironia – a quello che è stato già battezzato come Perrone Style, è una parodia della hit Gangman Style di Psy e si chiamerà Beddhru Lecce Style.

Nel video, la cui uscita è prossima, il ruolo tanto sospirato dell’aitante pieno di fascino sarà  dunque interpretato dal sindaco Perrone, non nuovo a sortite trendy: occhiali Ray-Ban a goccia, trench coat perfetto e un’impressionante somiglianza a Sean Penn, storico attore hollywoodiano. Così si è presentato sul set , allestito dalla Fularino Production in Galleria Mazzini, il primo cittadino leccese, sabato 29 dicembre, nello stesso giorno del flashmob dedicato proprio a Gangman Style.

Il risultato delle riprese, che sarà disponibile in tempi brevissimi, dovrebbe avere come fulcro della storia i meriti dell’essere leccese, naturalmente dando una lettura scherzosa alla pellicola e utilizzando anche il dialetto per rendere il tutto ancora più godibile.

Non è la prima volta che Paolo Perrone si presta ironicamente a delle rappresentazioni. Era già accaduto, infatti, che per la campagna elettorale del 2007, si fosse fatto ritrarre in indumenti intimi (come d’altronde fece anche l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, meritandosi una strofa della nuova versione di Nebbia in Val Padana di Cochi & Renato) e fosse poi apparso sui numerosi manifesti affissi per tutta la città di Lecce. Un’altra prova, questa del videoclip, della simpatia e dell’essere frizzante del sindaco della città barocca.

Fonte: La Trènula.

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Lecce sceglie di andare sempre più avanti con Paolo Perrone. Vittoria schiacciante del sindaco uscente


Lecce, Martedì 8 Maggio 2012, ore 4,30, 102 sezioni scrutinate su 102: Paolo Perrone riconfermato sindaco di Lecce. I dati finali confermano il trend delle prime battute: Paolo Perrone (Centro-Destra) 64,3%, Loredana Capone (Centro-Sinistra) 25,8%, Luigi Melica (Udc) 4,6%, Maurizio Buccarella (Movimento 5 Stelle) 4,3%, Antonio Capone ( Lista Civica- Verso Lecce) 0,6%, Andrea Valerini (Alternativa Comunista) 0,3%. La città sceglie di andare avanti guardando indietro, il risultato clamoroso del centro-destra è più di una scelta maturata nei mesi di campagna elettorale, è una conferma stabilizzata nei cinque anni dell’amministrazione Perrone. A Palazza Carafa continua il lungo corso inaugurato nel 2007 che prosegue in una direzione migliorativa, per niente intaccata dalle pesanti accuse pre-elettorali. Tuttavia c’è un tempo per ogni cosa, e ora è il momento di raccogliere ciò che si è seminato, e lasciare spazio ai sentimenti. Perrone, “commosso dall’affetto” al comitato elettorale, che lo attende festante ringrazia tutti per la vittoria schiacciante, ed esprime il desiderio di abbracciare la città intera. Lascia per una volta i commenti politici e le disamine di genere ai compagni di viaggio che hanno festeggiato la sua vittoria. La soddisfazione per il risultato raggiunto stagliata sui volti di Antonio Gabellone, Gerardo Filippo, Mauro Vadrocci, e tanti altri amici e sostenitori, trova la sua eco espositiva nelle parole di Raffaele Fitto che dichiara: “È un grande risultato per i leccesi che hanno premiato il lavoro di questi anni.
Il consenso al sindaco uscente fa emergere una realtà in controtendenza rispetto al dato nazionale, ed è una risposta all’ondata di disaffezione generale. Il risultato della città di Lecce dimostra che l’unica risposta possibile all’anti-politica è la buona politica. Quella dell’amministrazione di Paolo Perrone, a Lecce negli ultimi cinque anni”. Rivendica per sé una previsione anticipata della vittoria, Rocco Palese che ricorda la sua forte convinzione nel sostenere la serietà dei programmi e la credibilità dei candidati del centro destra. Saverio Congedo non lesina critiche a un centro sinistra polverizzato da un voto che, sottolinea l’esponente regionale del partito di Perrone, non parla solo di risultati amministrativi leccesi, ma richiama a ben più profonde analisi regionali. Ma ci sono giorni in cui l’istituzionalità degli eventi lascia spazio all’anti-convenzionalità del singolo episodio, e oggi vince un uomo pubblico ma festeggia anche un privato cittadino. Paolo esulta per la sua conferma a sindaco della città di Lecce, e svela frammenti personali di una storia familiare. A vigilare su di lui il padre, Enzo Perrone, che per tutto il tempo dello spoglio raccoglieva dati e con equilibrio invitava alla moderazione, e accanto al neo-riconfermato primo cittadino, sempre, in tutte le occasioni, compresa quest’ultima, una giovane premiere dame, la figlia Marta. Come dire che per una che va via in Francia, un’altra italiana la sostituisce sulla scena politica locale. Ricomincia l’8 Maggio del 2012 l’avanzata del centro-destra, e va sempre più avanti nel segno della continuità, sempre più avanti con le sue “mete” ad alta partecipazione, sempre più avanti con la rigenerazione dei suoi quartieri, sempre più avanti con le sue opere, sempre più avanti con la sua economia e le sue tradizioni, sempre più avanti con la cultura e il turismo, sempre più avanti nel welfare, sempre più avanti nell’ambiente e nella mobilità sostenibile. Sempre più avanti con Paolo Perrone.

Maria Rosaria Contaldo

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Chiamata alle armi per i leccesi. Guerra creativa per Lecce Capitale Europea della Cultura 2019


Ha arringato i suoi concittadini come un moderno generale il sindaco Paolo Perrone, in occasione della presentazione ufficiale della candidatura di Lecce come Capitale Europea della Cultura 2019. E’ partita, questa settimana, dal teatro Paisiello, la guerra creativa per un ambizioso progetto culturale combattuta attraverso la potente arma del Laboratorio Urbano Aperto Creativo. “Il Luac – esplicita il primo cittadino – rappresenta il luogo delle decisioni per articolare programmi e progetti connessi alla candidatura della città di Lecce, nell’auspicio di garantire la massima apertura al processo decisionale nella formulazione della proposta. Ciò, in particolare perché non è l’amministrazione comunale di Lecce intesa come organo di governo e amministrativo della città a candidarsi, ma la città in generale e l’intero tessuto territoriale, in tutte le sue componenti ed espressioni, istituzionali, sociali, culturali ed economiche”. All’iniziativa erano presenti anche l’assessore alla Cultura Massimo Alfarano e Antonio Cordella. L’assessore ha invitato tutti i referenti degli organismi che operano nel campo della cultura, intesa nel senso più ampio del termine: dal cinema alla musica, dall’arte all’architettura, a costruire un programma che fosse effettivamente attrattivo, competitivo, e insieme reale e forte espressione degli operatori culturali. Un intervento nel quale non è mancato un appello a porre la giusta attenzione al ruolo svolto dai teatri, il cui sviluppo è fondamentale per la città. Cordella ha espresso un palese invito a “impegnarsi in un’opera di intervento, che pur conservando le peculiarità creative di ogni soggetto, fosse in grado di trascendere la specificità del singolo, per raggiungere l’obiettivo comune di fare rete”. E proprio, come la Comunità Europea mira a creare un legame fecondo nel melting pot dei popoli, così il Comune di Lecce vuole armonizzare il melting pot di idee, progetti e ispirazioni della popolazione. L’iniziativa, che nasce da una proposta di Melina Mercuori, fu approvata nel 1985 dal Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, con la denominazione iniziale di Città Europea della Cultura, e venne poi ribattezzata nel 1999 come Capitale Europea della Cultura.
Oggi la candidatura della città di Lecce non è più, unicamente, l’occasione per un slancio esterno di visibilità internazionale diretto tra le braccia dell’Europa, ma è l’opportunità per un moto interno di cooperazione e crescita nazionale che mira dritto al cuore della città di Lecce.
L’incontro-dibattito è terminato con la consegna di una scheda che rappresenta uno strumento diretto e fattivo, attraverso il quale qualsiasi ente e ogni singolo cittadino potranno far parte del Luac, e divenire soggetti promotori attivi della candidatura della città. Nel solco di questo agire, dalla preponderante caratteristica democratica, si inserisce anche il concorso indetto per la scelta del simbolo iconografico identificativo dell’iniziativa. La selezione finale di uno dei tre loghi prescelti dalla commissione esaminatrice, è cominciata il 16 Marzo e si concluderà sabato 31. È possibile esprimere la propria preferenza sulla pagina ufficiale dell’evento www.facebook.com/lecce2019. L’atto di una scelta costituisce la prima battaglia vinta, per non perdere la guerra di una città culturalmente più europea.

Maria Rosaria Contaldo

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Perrone è il candidato sindaco del centrodestra


Paolo Perrone stravince le primarie del centrodestra. È stato il primo cittadino uscente di Lecce a trionfare ieri sera alle consultazioni indette per scegliere il candidato sindaco alle elezioni di maggio.
Perrone si è affermato con 14.335 voti (83,64%) mentre Paolo Pagliaro (Alleanza per Lecce e il Salento) ha avuto 2.401 voti (14,01%) e Gigi Rizzo (area Giovanardi) 403 (2,35%). “Le prime primarie del centrodestra a Lecce – ha spiegato l’ex ministro Raffaele Fitto- ci consegnano un grande risultato in termini di partecipazione quasi 18mila cittadini hanno votato per scegliere il candidato sindaco del centrodestra e la stragrande maggioranza ha scelto Paolo Perrone, al quale va certamente il merito di aver accettato queste primarie nonostante già da mesi fosse stato indicato dai vertici del Pdl come candidato naturale. Questa giornata ci consegna due dati: Paolo Perrone, candidato sindaco del centrodestra legittimato dal voto popolare ed un richiamo a ritrovare quanto prima tra i partiti della coalizione, quell’unità che il nostro popolo non ha mai perso”. Fitto ha poi indirizzato un appello agli altri “spettatori interessati” dall’esito delle primarie: “Mi rivolgo ad Adriana Poli Bortone e a Io Sud, a Udc e a Fli affinché, raccogliendo l’indicazione del nostro popolo e ritrovando insieme le tante ragioni che ci uniscono come alleati naturali nel centrodestra, sostengano anche loro la candidatura di Paolo Perrone”. Soddisfatto dell’esito della consultazione anche l’onorevole Alfredo Mantovano: “La partecipazione dei leccesi alla prima volta delle primarie del centrodestra nel capoluogo salentino è andata oltre ogni aspettativa, e conferma che è stato importante aver insistito per questo metodo di individuazione della candidatura o -come è nel caso di Paolo Perrone- di conferma della stessa. Un metodo che è garanzia di vitalità per la coalizione perché rende ciascun simpatizzante protagonista in prima persona della scelta, coinvolgendo un gran numero di persone, ben oltre gli iscritti alle formazioni politiche che partecipano”.

Maurizio Tarantino

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Gli ex Lsu della Intini si sono incatenati a Lecce


Una scena che si ripete, ieri a Maglie, oggi a Lecce. I lavoratori della Intini source, ex Lsu addetti alle pulizie delle scuole hanno deciso di protestare in maniera eclatante incatenandosi di fronte alla sede dell’azienda in via Don Bosco. Il motivo è sempre lo stesso: il mancato pagamento degli stipendi nonostante ci siano mutui, bollette e fatture impellenti da pagare con urgenza. Si tratta di 400 lavoratori e di altrettante famiglie portate all’esasperazione, allo sfinimento da parte degli enti che non fanno altro che rinfacciarsi le responsabilità di questa situazione. Il Ministero infatti ha comunicato di aver liquidato al consorzio Miles le somme spettanti per il 2011, il quale però afferma di non avere ancora materialmente a disposizione alcun importo, anzi di vantare un credito di 8 milioni di euro. La Intini a sua volta non vede l’ora di uscire fuori dal giro degli appalti e aspetta soltanto di arrivare alla scadenza del contratto nel 2013 rivendicando a sua volta altri 15 milioni. Dopo mesi e mesi di attesa quindi la situazione non si sblocca e con ogni probabilità non si sbloccherà fino a quando non ci sarà un segno tangibile della volontà di corrispondere ai lavoratori quanto dovuto: “I dipendenti hanno pazientato anche troppo -dichiara Dario Cagnazzo, referente della Fsi, federazione sindacati indipendenti- e non è giusto speculare sulle legittime aspettative delle famiglie che continuano a fare il loro lavoro con operosità. Ci hanno promesso che entro lunedì arriverà la mensilità mancante di dicembre ma non è sufficiente: prima che giunga la scadenza di febbraio vorremmo ottenere anche lo stipendio del mese scorso. È un diritto sacrosanto”.
A portare la solidarietà dell’amministrazione leccese ai lavoratori che non intendono demordere anche il sindaco Paolo Perrone che ha promesso di attivarsi per riuscire a sbloccare la vicenda in maniera positiva.

Maurizio Tarantino

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Commenti omofobi, Giuseppe Ripa si dimette da assessore a Lecce


I commenti omofobi nei confronti del presidente regionale Nichi Vendola non potevano passare inosservati. E così Giuseppe Ripa, assessore al Traffico al Comune di Lecce, ha rassegnato le sue dimissioni, dopo la polemica divampata in rete. Il tutto era nato da una discussione su come va la sanità in Puglia e sulle scelte del governatore Vendola, quando Ripa, completamente off topic, ha iniziato a fare dei riferimenti sgradevoli sulla sessualità del capo regionale pugliese, suscitando anche la reazione del primo cittadino Paolo Perrone, che si è dissociato e in questo momento si trova a vagliare le dimissioni presentate. Quali che siano le tendenze politiche di ognuno, quali che siano le discussioni sulla sanità, la rete ha ritenuto inaccettabile che il dibattito si spostasse sulla vita privata di chiunque, tanto più di questi tempi, in cui l’omofobia, nonostante i progressi della società, continua a mietere le sue vittime. “Preso atto – ha dichiarato Ripa su Lecceprima, successivamente – che le mie dichiarazioni sono state sicuramente fraintese, nel porgere le mie scuse per quanto successo al presidente Vendola, riconosco di essermi fatto trascinare nella foga di un dibattito politico affermando cose che nella realtà non appartengono alla mia cultura né penso, e non volendo in tal modo minimamente offendere alcuno nel rispetto di scelte che sono e rimangono strettamente personali”. L’omosessualità è una scelta? La psicologia o la religione non sanno dare risposte a questa domanda, per cui anche le scuse non sono state d’aiuto a Ripa, che pure aveva invocato l’aiuto della psicologia e della religione nel suo intervento su Facebook. Tanto che il popolo del social network si è letteralmente scatenato chiedendo a gran voce con una petizione on line, che ha raccolto oltre 1500 firme, le dimissioni di Ripa. Che ora sono arrivate: è un passo avanti verso l’accettazione della diversità? Sembra curioso che proprio una bellissima pellicola di Ferzan Ozpetek, “Mine vaganti”, che parlava proprio di diversità, sia stata girata a Lecce, una città che in queste ore non sembra esattamente il simbolo della tolleranza, come invece si è sempre dimostrata, tra sbarchi di clandestini e altre attività di integrazione di chi è differente dall’italiano eterosessuale e in buona salute. Ma non si può con un solo gesto cancellare tutto, e allora servirebbe un atto forte che dica “che brutta cosa la normalità”, proprio come accadeva nel suggestivo film.

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Lecce, le elezioni e un video burla su Paolo Perrone


Evviva l’ironia. E soprattutto l’autoironia. È stato diffuso in rete un video di una finta conferenza stampa dell’attuale sindaco e papabile nuovo candidato per la guida all’amministrazione comunale di Lecce Paolo Perrone. Nel filmato, un attore ripreso di spalle, che ha un’acconciatura simile a quella del primo cittadino, dice a dei giornalisti di un sondaggio realizzato in vista delle prossime elezioni amministrative nel capoluogo salentino. Tra errori di calcolo di questa assurda università di Londonberry, da cui provengono i dati, e promesse che non saranno ascoltati i cittadini, il video è stato pubblicato sul canale Youtube PaoloPerroneTV e ha raggiunto in nemmeno due giorni le quattrocento visite. Le elezioni comunali sono sempre una fonte di interesse per tutti, e tanto più quando si affronta un argomento con ironia, la gente anzi ha maggior voglia di ascoltare ciò che la politica ha da dire. Naturalmente, tutti sappiamo che Perrone vorrà ascoltare i cittadini, come da sempre i sindaci affermano nei loro programmi elettorali, e sicuramente sa che 60 più 15 non fa 100. Ma il filmato è assolutamente apprezzabile, benché molto casereccio, e il risultato è assolutamente raggiunto. Con un pensiero. Sarebbe bello che la politica in generale ci facesse sorridere, anziché farci sempre piangere.

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Licenziamenti nella Asl di Lecce: Paolo Perrone scrive in Regione


Sostegno ai malati oncologici e integrazione scolastica sono due tematiche che preoccupano non poco. Il sindaco di Lecce Paolo Perrone ha chiesto in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, all’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore e al commissario della Asl di Lecce Valdo Mellone, un incontro per cercare una soluzione alla vicenda. Si tratta degli operatori impegnati nell’assistenza ai malati oncologici, che dal 10 ottobre scorso sono disoccupati, e delle operatrici impegnate nell’integrazione scolastica dell’Asl di Lecce che, su sentenza della Corte Costituzionale, in data 1 settembre si sono viste annullare il contratto a tempo indeterminato. “In entrambi i casi – si legge testualmente nella missiva – si tratta di un danno enorme per la comunità leccese: da una parte decine di famiglie sono senza lavoro e – in drammatiche condizioni economiche – stentano a sopravvivere, dall’altra, servizi fondamentali per la sanità locale restano scoperti, creando notevoli disagi ai pazienti e alle loro famiglie”.

Il primo cittadino pone l’accento, a fine lettera, sulla drammaticità della situazione e a ciò che comporta questa scelta su entrambi i fronti. “La sospensione di questo servizio – scrive ancora – comporterà gravissime ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Anche l’annullamento del contratto delle operatrici per l’integrazione scolastica ha comportato una serie di disagi ai bambini diversamente abili e ai loro genitori”.

Alessandro Conte

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Partito Democratico: Loredana Capone candidato sindaco per Lecce


Un forte e lungo applauso è esploso nell’auditorium della comunità Emmanuel di Lecce, in cui si sono svolti i lavori dell’assemblea provinciale del Pd, quando Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia, ha annunciato la propria decisione di scendere in campo in veste di candidato sindaco per la conquista di palazzo Carafa, alle prossime elezioni amministrative leccesi. Nelle scorse settimane in molti avevano auspicato questa candidatura, considerata come l’unica con possibilità di vittoria per il centrosinistra nel capoluogo salentino dopo tanti anni di vittorie per il centrodestra, mentre la stessa Capone non ne era apparsa subito del tutto convinta. “Quando un partito a livello cittadino, provinciale, regionale e con tanti suoi autorevoli esponenti impegnati a tutti i livelli istituzionali ti chiede un impegno, non si può far finta di nulla – ha detto – Quando poi anche tanti concittadini ti fermano per strada per chiederti un impegno diretto per stimolare il cambiamento nella propria città e quando la si ama profondamente, allora io non potevo che rispondere: sono pronta. Non ho detto subito di sì perché non è facile dover lasciare, in caso di elezione, il consiglio regionale, dove sono stata eletta e con tanto consenso da poco più di un anno; soprattutto non è facile lasciare l’assessorato allo Sviluppo Economico da dove penso di aver fatto tante cose utili per il mio territorio. Ma alla fine non potevo dire di no ai cittadini di Lecce che sono stanchi di inefficienze e filobus e sognano un modo più efficace e partecipato di gestione della nostra bellissima città: allora andiamo avanti tutti insieme perché la battaglia è solo all’inizio”. Giova ricordare che l’assemblea provinciale del Pd era stata convocata dal presidente provinciale Cosimo Durante per discutere, oltre che delle elezioni amministrative leccesi, del problema sanità e delle proposte del partito. Erano presenti anche il segretario provinciale Salvatore Capone e quello regionale Sergio Blasi. Ai numerosi giornalisti presenti, poi, Loredana Capone ha spiegato di essere pronta a fare le primarie, se ci saranno,poiché c’è già candidato Carlo Salvemini, di credere molto nell’alleanza dell’attuale centrosinistra con le forze di centro e, infine, alla domanda se preferisce incontrare come avversario l’attuale sindaco Paolo Perrone o la senatrice Adriana Poli-Bortone ha risposto con un serafico: “Non posso certo essere io a scegliere il candidato del centro-destra”.

Deodato Giovanni Guida

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Gemellaggio Lecce – Praga 9: poste le basi per scambi futuri


Una delegazione della municipalità di Praga 9 è stata ospite, nei giorni scorsi, della città di Lecce per la firma di un gemellaggio. Il settore “Programmazione e gestione delle risorse comunitarie” ha preparato l’evento e ha curato i vari aspetti della ospitalità e della cerimonia di gemellaggio. Le premesse dell’accordo erano state poste nei mesi scorsi quando il sindaco Paolo Perrone e l’assessore Gaetano Messuti erano stati ospiti del sindaco di Praga 9, per sollecitazione di Blanka Turturro, responsabile della sede praghese dell’associazione Slow Food e del geometra Toto Bianco, ex amministratore comunale e imprenditore turistico. Blanka Turturro aveva guidato nei mesi scorsi un gruppo di personalità praghesi aderenti a Slow Food in visita nella Puglia. In quell’occasione gli ospiti avevano apprezzato le meraviglie della Puglia. Sappiamo tutti che Praga è la capitale della Repubblica Ceca, ma perché il 9? La città è suddivisa in 22 distretti equivalenti ai nostri comuni, ciascuno dei quali è presieduto da un sindaco. Il sindaco di Praga 9, Jan Jarolim, ha guidato la delegazione composta, oltre che da Turturro, dal vicesindaco Adam Vazansky, dalla consigliera con delega all’urbanistica Marketa Dostalova, dal consigliere di opposizione Milan Apalteur e dalla presidente dell’associazione donne imprenditrici Lenka Stastna. Gli ospiti sono stati accompagnati presso alcune aziende salentine del settore agroalimentare e presso strutture turistiche. Durante gli incontri conviviali hanno apprezzato la collaborazione delle aziende che hanno messo a disposizione i loro prodotti migliori. Gli ospiti hanno potuto anche ammirare le bellezze della nostra costa adriatica, da Torre Chianca sino a Castro. Sono stati colpiti dall’incantevole spiaggia di Torre dell’Orso, dalla cattedrale e dal mare di Otranto (qui il sindaco Jarolim ha voluto fare il bagno, nella spiaggia ubicata sotto la Madonna dell’Alto Mare), dalla spettacolarità della costa tra Badisco – Santa Cesarea – Castro. C’è da augurarsi che siano state poste le premesse per l’instaurarsi di scambi proficui nei diversi ambiti produttivi ed economici di Praga e Lecce. Va tenuto presente che Praga è méta di notevoli flussi turistici anche salentini, testimoniati dagli investimenti immobiliari e alberghieri compiuti da operatori economici leccesi. Perciò il distretto Praga 9 intende far conoscere Lecce e il Salento, proponendolo come meta turistica e intendono approfondire gli interventi che sono stati compiuti nel nostro territorio per utilizzare le vecchie strutture industriali dismesse. La loro municipalità infatti comprende zone industriali attualmente parzialmente in disuso e che erano all’avanguardia, al tempo del regime comunista, sotto il profilo tecnologico. Altro punto di contatto riguarda le strutture sportive. Hanno visitato lo stadio di Lecce, ospiti dell’Unione Sportiva, manifestando il desiderio di verificare la possibilità di scambi nel settore dello sport giovanile.

Alessandro Conte

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