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Vendola incontra i ministri del governo Monti


Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato il 12 gennaio scorso a Roma i ministri Francesco Profumo, Fabrizio Barca e Corrado Clini. L’incontro ha visto sottoscrivere un accordo governo-regione in difesa del suolo. Previsti interventi per la somma di 195 milioni di euro, mentre il secondo incontro è stato quello con il ministro Francesco Profumo sul bando relativo agli interventi del Pon ricerca su società dell’informazione e ambiente.

Il governatore ha definito l’incontro come un buon viatico per il meeting previsto il prossimo martedì.

Il primo incontro con i ministri per la Coesione Territoriale Barca e per l’Ambiente Clini con i quali il Vendola ha siglato un accordo per la difesa del suolo, che prevede interventi per 195 milioni di euro. Un piano che servirà a eliminare situazioni a rischio idrogeologico nel territorio regionale tramite l’utilizzo di risorse finanziare statali e regionali.

Il secondo incontro con Profumo è avvenuto per illustrare ai rappresentanti delle regioni del Sud, il bando relativo agli interventi del Pon – ricerca su società dell’informazione e ambiente. Al tavolo solo due i presidenti di regioni, quello della Puglia e Stefano Caldoro, campano. Il confronto ha visto il ministro Profumo accogliere le richieste della Puglia relative a un maggiore coinvolgimento delle regioni nelle procedure valutative e attuative del bando e il tavolo ha visto anche la definizione del termine ultimo per il completamento delle procedure di emanazione dell’avviso entro il 15 febbraio 2012, 200 milioni di euro rivolti alle quattro regioni obiettivo convergenza (Puglia, Calabria, Campania e Sicilia) ma è anche aperto alla partecipazione finanziaria delle altre regioni del Mezzogiorno.

Jenny De Cicco

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Adesioni di Sel e Ppv alla manifestazione di Monopoli contro le trivelle


Sostegno da Sel e Ppv nella manifestazione del 21 gennaio prossimo di Monopoli, contro le trivelle nell’Adriatico.

Esprimono con una nota congiunta dei presidenti dei gruppi consiliari de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato, e di Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Losappio, il sostegno alla prossima manifestazione.

“La Puglia per Vendola e Sinistra Ecologia e Libertà sabato 21 gennaio 2012 sosterranno la Piazza di Monopoli contro le trivellazioni petrolifere nell’Adriatico. Dalla Puglia prenderà il via una grande mobilitazione in cui le regioni italiane costiere, cittadini sindacati, imprese, professionisti faranno sentire forte il proprio dissenso.

L’auspicio è che la politica tutta sia coesa nella consapevolezza dei disastri ambientali con gravi ripercussioni sulla salute degli esseri umani che le attività di ricerca di idrocarburi in mare possono procurare.

In Puglia, dal Salento al Gargano, il precedente governo nazionale ha autorizzato la ricerca di idrocarburi. Ci opporremo con forza a questi segnali inequivocabili provenienti dal governo nazionale e dall’Europa che non hanno alcuna intenzione di fermare queste operazioni di ricerca.

La Puglia per Vendola e Sinistra Ecologia e Libertà a Monopoli rinnoveranno il loro no alle trivellazioni petrolifere nell’Adriatico, auspicando che vi sia una serrata opposizione di tutti i nostri parlamentari italiani ed europei nei confronti delle operazioni offshore, in totale contrasto con la vocazione del nostro territorio, rivolta a uno sviluppo economico, turistico e rurale in armonia con il paesaggio, sicura ricchezza per la nostra Regione”.

Ecco dunque l’ennesima adesione alla manifestazione che conta ormai sostegno da qualsiasi parte e partito politico presente in Puglia e che vuole coinvolgere tutte le regioni adriatiche d’Italia e anche i territori balcanici, puntando sulla sensibilità, in parte dovuta al recente disastro delle coste australiane e l’insostenibilità ecologica ed economica degli idrocarburi come fonte energetica primaria della società italiana.

Jenny De Cicco

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Nuovo orario Trenitalia, nuovo anno per i pendolari


Dopo le vivaci proteste pugliesi del mondo politico e anche civile, Trenitalia risponde con una coppia di treni in più sulla tratta Bari-Milano, non diserta la tratta la Taranto-Milano e per i clienti pugliesi in transito dal nodo hub di Bologna sul servizio Alta Velocità verranno applicate tariffe “particolarmente agevolate”.

La risposta è arrivata direttamente dall’azienda di trasporti qualche giorno fa. Basteranno i nuovi orari per calmare gli animi infervoriti dei clienti pugliesi e meridionali di TrenItalia?

Intanto Vincezo Soprano, amministratore delegato dell’azienda di trasporti, riscontrando la nota in cui il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna sollecitava impegni sui servizi ferroviari da e per la Puglia, fa sapere dal Gruppo Ferrovie quale sia la “situazione alla luce delle modifiche adottate con l’orario in vigore dall’11 dicembre”.

Per i servizi a mercato, quelli che Trenitalia esercita “a rischio d’impresa, senza risorse pubbliche, i collegamenti Frecciabianca col Centro-Nord sono stati velocizzati e implementati”. Oggi impiegano mediamente 20 minuti in meno tra Bari e Milano ed è stata aggiunta un’ulteriore coppia di treni su Milano” informa Soprano, che conferma la coppia di Frecciabianca Taranto-Milano e viceversa.

Trenitalia assicura inoltre collegamenti finanziati dal Contratto di Servizio con lo Stato, sui quali anche nel 2011 hanno continuato a incidere forti perdite, per effetto del calo della domanda. “In assenza di fondi pubblici aggiuntivi – fa rilevare l’amministratore delegato, nella rimodulazione dei collegamenti realizzata sulla base delle indicazioni del Ministero – il nuovo orario ha attestato su Bologna Intercity Giorno e Notte che percorrono la direttrice adriatica da Nord a Sud e viceversa, in rete con molteplici soluzioni d’interscambio per raggiungere le destinazioni finali, specie con treni ad Alta Velocità”. Per la clientela pugliese sono state previste tariffe particolarmente agevolate, per l’uso degli Av in partenza o arrivo a Bologna.

Il programma di rimodulazione limita al solo fine settimana l’Intercity Notte Lecce-Roma in andata e ritorno e prevede però la soppressione della coppia di Intercity Notte Milano-Bari-Reggio Calabria, che facevano registrare “indici di frequentazione estremamente bassi”, si legge nella risposta dell’ad Soprano.

Intanto un nuovo anno si prospetta ai pendolari pugliesi.

Jenny De Cicco

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Provincia e Regione divise sugli oratori


Finanziamenti agli oratori, mentre la regione Puglia non approva, la provincia di Lecce ne finanzia 51 e dispone 93 mila euro per le parrocchie che ne hanno fatto richiesta.

Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha disposto un nuovo intervento a sostegno degli oratori provinciali, in quanto importanti spaccati della società e della socialità, che andranno a sostenere oratori e parrocchie che nei mesi scorsi hanno presentato domanda di contributo ed erano rimasti fuori dalle prime 51 posizioni in graduatoria. Sale a 300mila euro la somma stanziata nel corso dell’annualità 2011.

Come sottolineato da Gabellone le parrocchie e gli oratori, non solo cattolici ma di qualsiasi fede sono “importanti e concreti supporti alla crescita dei minori, alla formazione delle giovani generazioni, prevengono il disagio giovanile, aggregano diversamente da altre forme di aggregazione ben più pericolose”.

I finanziamenti provinciali arrivano proprio nel momento in cui in consiglio regionale si porta avanti la battaglia dell’Udc. Il capogruppo Udc ragionale, Salvatore Negro dichiara: “Quando si parla di oratori il governo Vendola si fa rosso in viso e lascia intravedere la sua insofferenza verso l’argomento.

L’approvazione del Bilancio di previsione 2012 era l’occasione per venire incontro alle esigenze di questi centri. Ma probabilmente si intendono privilegiare solo agenzie e fabbriche che rappresentano i primi supporter politici nelle campagne elettorali della sinistra.

L’intervento del presidente Introna è stato di parte finalizzato a tutelare la maggioranza che rischiava di non avere i numeri dopo che già era andata sotto nella votazione sull’emendamento riguardante le Caritas. Fra l’altro, a tal proposito, non è riuscito a spiegare come mai ha dichiarato ricevibile il provvedimento sulle Caritas e irricevibile quello sugli oratori (subito dopo l’approvazione del primo con il voto segreto)”.

Il consigliere regionale PdL, Pietro Lospinuso ha diffuso la seguente nota: “Non ci ha sorpreso l’esito negativo e movimentato della discussione in consiglio regionale sulla proposta di tornare a sostenere gli oratori riconoscendone concretamente il ruolo assolutamente prezioso, soprattutto in aree nelle quali il disagio sociale è più forte e la mano pubblica più assente.

Già conoscevamo infatti l’ostilità ideologica di taluni, pur non preponderanti, settori della maggioranza regionale nei confronti di tali istituti, rei di sfuggire al controllo del Grande Fratello statalista per riempirne i vuoti in una missione necessaria. Riteniamo comunque che l’argomento non debba essere lasciato cadere soltanto per un incidente di percorso, ma possa e debba essere ripreso – per esempi, in una proposta di legge che superi i confini dei partiti e delle coalizioni – in chiave assolutamente non polemica verso alcuno, ma comunque in modo che le sensibilità che convergano su di esso, da qualsiasi parte, possano liberamente ritrovarsi in una iniziativa comune. Rivolgiamo pertanto un appello a tutti i colleghi interessati perché, senza distinzioni di parte, cooperino alla definizione di un testo con relative quantificazione e individuazione delle risorse, per il quale si può anche insieme sollecitare un percorso rapido”.

Jenny De Cicco

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La regione sostenga oratori e Caritas


Oratori e Caritas al centro di un intervento in consiglio regionale.

Questi enti svolgono indubbiamente un enorme lavoro in sostegno degli indigenti e delle persone in difficoltà che aumentano per via della crisi.

“Nel bilancio regionale 2012 sia previsto un contributo per la messa in sicurezza e l’ampliamento degli oratori delle parrocchie, centri di aggregazione che hanno ancora oggi un ruolo fondamentale nella formazione e l’educazione delle giovani generazioni”. Lo ha detto il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, alla vigilia del dibattito in aula per l’approvazione del Bilancio di previsione 2012 e pluriennale 2012-2014. Tra gli emendamenti che Udc è pronto a presentare per migliorare la manovra del governo regionale, in particolare, due a favore degli oratori e delle Caritas. “In una società disorientata da una crisi economica e disgregata da una crisi di valori senza precedenti, l’oratorio resta un punto di riferimento certo per molti giovani alla ricerca di esperienze formative forti che li conducano verso la maturità. La politica e le istituzioni non possono ignorare il ruolo educativo di questi centri, dove si incontrano vecchie e nuove generazioni, dove ormai giovani di diverse etnie e diverse culture fanno le prime prove di convivenza multirazziale. Non si può poi ignorare che, in molti piccoli comuni e in alcune realtà sociali difficili, gli oratori rappresentano spesso l’unico centro educativo ai valori della legalità e della convivenza civile. Per questo, come gruppo Udc, presenteremo un emendamento alla legge di bilancio che preveda un contributo che non sia solo simbolico a favore di queste realtà. Lo stesso siamo pronti a fare per le Caritas diocesane e parrocchiali. La crisi economica ha fatto aumentare il numero di famiglie che vivono nell’indigenza e che si rivolgono a questi centri per avere sostentamento, come testimoniano gli stessi dati allarmanti diffusi dalla Caritas nazionale e locale”.

Jenny De Cicco

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TrenItalia e il gioco delle tre carte


Con il Natale continuano i problemi per i pendolari.

Tagli a collegamenti, prezzi aumentati poi riabbassati non sembrano essere un buon presente per i clienti di TrenItalia.

“Temo che da Trenitalia vogliano fare i furbetti – dice Peppino Longo dell’Udc regionale – annunciano il passo indietro sulle tariffe ma il provvedimento non viene applicato o viene applicato in parte. E intanto, sono numerosi i viaggiatori che in queste festività natalizie sono costretti a utilizzare i treni e che stanno pagando il biglietto con l’aumento del 63 per cento. Sono migliaia i pugliesi che risiedono fuori regione e che torneranno a casa per le prossime festività natalizie. E sono anche tanti quelli che hanno già acquistato i biglietti con le tariffe aumentate: sono numerose, infatti, le segnalazioni che mi sono giunte e di questo ne sono molto rammaricato. Trenitalia non può continuare a fare il gioco delle tre carte e deve dare precise indicazioni alle proprie strutture sul territorio. Al momento è tutto quanto nebuloso e i poveri utenti, in un periodo così economicamente difficile, non hanno la possibilità di sapere se la spesa è alla portata delle loro tasche.

Ma queste sono ore importanti anche per il trasporto locale visto che domani, mercoledì, è fissato l’incontro tra governo e regioni al ministero dell’Economia. L’assessore Minervini porti con sé nella valigia tutta l’indignazione dei pugliesi che si sentono trattati come cittadini di serie B. La Puglia ha bisogno di ulteriori fondi per il trasporto locale: non abbiamo voglia di restare appiedati” Sulla vicenda torna anche il consigliere Giovanni Epifani del Pd, che ha presentato una interrogazione al presidente Vendola ed all’assessore Minervini per chiedere notizie sulla cosiddetta “stangata sui biglietti dei treni”. In particolare Epifani sottolinea che “Trenitalia dopo aver tagliato i collegamenti e provocato disagi a tutti gli utenti pugliesi, ha aggiunto, per la Puglia, aumenti delle tariffe nonché la soppressione di treni diretti verso il Nord. L’auspicio di intraprendere qualsiasi iniziativa politica e amministrativa volta alla creazione di un tavolo con Trenitalia per rivedere, rendendole meno vessatorie e penalizzanti, le nuove misure tariffarie anche alla luce del fatto che la stessa è azienda a totale capitale pubblico finanziato dai proventi delle tasse pagate alla stessa maniera e nella stessa misura dai cittadini del Nord e del Sud”.

Jenny De Cicco

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Censimento dei “vecchi” di Puglia


Il censimento degli ulivi monumentali in Puglia passa dalle foto via satellite.

Sessanta milioni di piante d’ulivo quelle che dovrebbero essere le piante pugliesi. Il censimento, che costerà 250mila euro, attraverso la realizzazione di ortofoto che diventeranno mappe, ha per obiettivo raggiungere in sei mesi il censimento di 500 mila piante.

Il censimento è l’obiettivo dal quale dipendeva la legge regionale sulla tutela degli ulivi monumentali. Al momento gli esemplari censiti ed etichettati sono 13 mila e 500 e per ciascuno esiste una scheda specifica con tanto di coordinate geografiche per l’individuazione.

“I dati così rilevati – dichiara Lorenzo Nicastro, assessore pugliese – permetteranno l’elaborazione di modelli matematici, sulla base di caratteristiche di piantumazione e conduzione degli uliveti a seconda dei territori, da incrociare con le ortofoto per ottenere una mappatura completa dell’intero territorio regionale che conta circa 60milioni di piante di cui presumibilmente circa 5 milioni monumentali. È del tutto evidente che questa attenzione, questo lavoro di catalogazione e di studio, l’elaborazione di modelli e di database delle nostre piante, delle aree e delle loro morfologie, sono in netto contrasto con le fantasiose ricostruzioni di chi ha voluto far passare il messaggio che l’impegno normativo della Puglia, unica regione ad aver prodotto una norma specifica sulla materia degli ulivi monumentali e il cui operato viene apprezzato nel contesto internazionale del Mediterraneo, andasse contro il patrimonio arboreo, unitamente alla possibilità per i pugliesi di vivere con essi in maniera armonica e senza subirli come un museo delle cere a cielo aperto. Il nostro compito, che sentiamo con forza e a cui non vogliamo sottrarci, è quello di stringere le maglie dei processi amministrativi e dei controlli tecnici perché gli ulivi siano tutelati: questo abbiamo fatto eliminando dalla precedente legge il termine del 31 dicembre come scadenza dei vincoli di espianto, questo abbiamo fatto dando certezza dei procedimenti amministrativi di valutazione delle richieste di espianto con il termine dei novanta giorni, ribadisco, assolutamente non configurabile come silenzio-assenso dal momento che esso non esiste in materia ambientale”.

E’ proprio il termine di 90 giorni ciò che fa preoccupare chi difende dall’espianto i patriarchi pugliesi. 90 giorni entro i quali la burocrazia deve rispondere, e se non vi è risposta il richiedente potrà espiantare e reimpiantare l’albero dove dichiarato nella domanda all’Ufficio Provinciale Agricolo, ecco il punto contestato dagli ambientalisti, contro il quale hanno attuato la petizione “Nessuno tocchi gli ulivi di Puglia” (http://petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=ulivi ).

Jenny De Cicco

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Segno più per la Puglia del turismo


La Puglia nei primi sei mesi del 2011 sotto il segno positivo per quanto riguarda gli arrivi dei turisti.

In Puglia sono aumentati dell’1,8% gli arrivi rispetto al 2010 e le presenze hanno registrato un incremento del 3,9%, passando da 3,2 milioni del 2010 a 3,4 milioni nel 2011 secondo i dati dell’osservatorio nazionale del turismo. La regione degli ulivi, del Tavoliere e del bel mare si è attestata al primo posto tra le regioni italiane più visitate nel mese d’agosto scorso, con il 10,9% complessivo dell’intera massa del turismo in Italia.

Secondo Michele Boccardi del Pdl, “i dati dell’osservatorio nazionale del turismo mostrano che la nostra Puglia, ancora una volta, è tra le regioni italiane più visitate. In particolare, nel mese di agosto, si registra un vero e proprio primato rispetto all’intero territorio nazionale. Questo dato ci deve far riflettere non solo per il brillante risultato conseguito, ma soprattutto per le sfide che ancora dobbiamo compiere. In momenti di crisi, la politica è chiamata a guardare oltre il breve periodo e definire strategie a medio e lungo termine. In questa prospettiva, le vie perseguibili per il rilancio dell’economia del nostro territorio, potrebbero essere la destagionalizzazione, la qualificazione dei servizi e l’integrazione dell’offerta turistica. In quest’ottica gli interventi del Piano Nazionale per il Sud proposti dall’onorevole Raffaele Fitto, e già deliberati dal Cipe, sono un importante tassello per l’accrescimento dell’accessibilità e fruibilità del nostro territorio. Tutti insieme dobbiamo lavorare per dare un futuro alla nostra regione e alla nostra economia. Sfruttiamo questo tempo per riprogrammare l’utilizzo efficiente delle risorse, mirando soprattutto ad affrontare i problemi strutturali del settore”.

Restano da migliorare ancora molti servizi, come l’informazione al servizio del turismo, una maggiore offerta d’intrattenimento e percorsi culturali e naturalistici alternativi, come lamentato a più riprese dagli avventori di Puglia.

Jenny De Cicco

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Riunione di Federbalneari


Si è svolta sabato, presso Lecce l’assemblea generale di Assobalneari Puglia – Federbalneari.

Oltre cento partecipanti alla riunione considerando i delicati temi trattati, come la nuova Legge Comunitaria in materia di rilascio delle concessioni demaniali e il Piano Regionale delle Coste. Presente anche la vice presidente della Regione Puglia Loredana Capone, del Consigliere Regionale Saverio Congedo e del Presidente del movimento Regione Salento Paolo Pagliaro.

Con la Legge Comunitaria 2010, approvata in via definitiva dal Senato il 30.11.2011, è stata chiusa la procedura d’infrazione iniziata con la famosa Direttiva Servizi, la Bolkestein, riguardante le modalità di rilascio delle concessioni demaniali marittime.

Con questa legge è stata conferita la delega al governo a emanare, entro marzo 2013, una Legge Quadro sulla durata, il rilascio e il rinnovo delle concessioni demaniali secondo principi che garantiscano concorrenza, valorizzazione delle attività imprenditoriali e tutela degli investimenti.

Un passo importantissimo in materia di gestione degli stabilimenti balneari, sancendo definitivamente l’equiparazione degli stabilimenti a tutte le altre attività commerciali ed imprenditoriali. E’ previsto che gli stabilimenti balneari non possano avere orari o attività diverse da quelle delle altre per quanto riguarda attività ricreative, l’esercizio di bar e ristoranti e le attività di intrattenimento musicale e di svago danzante che non sono più soggette a limitazioni nel numero degli eventi.

Molta preoccupazione dell’associazione di categoria per il contenuto del Piano Regionale delle Coste, concepito già vecchio e parziale, si basa su studi scientifici risalenti ad alcuni anni fa e presentano il limite dovuto alla evoluzione della costa pugliese, soggetta al forte fenomeno d’erosione costiera. Un esempio si trova nelle schede tecniche allegate al PRC, vengono indicati in avanzamento dei tratti di costa che hanno visto ridotto l’arenile di decine di metri lineari.

“Sono molto preoccupato per il contenuto del Piano Regionale delle Coste e per le ripercussioni che lo stesso avrà soprattutto in sede di redazione da parte dei singoli comuni dei Piani Comunali delle Coste – chiosa il vicepresidente nazionale di FederBalneari Italia Mauro Della Valle – siano davanti ad atto di pianificazione generale che detta limiti e prescrizioni assolutamente irrazionali senza essere accompagnato ad altro atto o programma di pianificazione turistica e di valorizzazione del patrimonio costiero e balneare pugliese e salentino”.

Jenny De Cicco

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Contro le trivelle adesioni dal mondo politico e dal comitato di Tutela per Porto Miggiano


La Puglia è una regione che tiene alle sue ricchezze e le difende, la natura e le verdi acque cristalline sono le sue risorse.

Il caso trivelle nell’Adriatico è nato a seguito della denuncia di un membro del comitato di Tutela per Porto Miggiano, che appoggia ed è referente per il Salento del movimento “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” organizzatore della manifestazione per contrastare l’estrazione di idrocarburi nel mare di Puglia, prevista il 21 gennaio prossimo a Monopoli.

Il comitato appoggia e in una riunione – il 28 dicembre – deciderà la partecipazione alla manifestazione. Sostegno anche dal mondo politico con una nota congiunta dei capigruppo de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato e di Sel, Michele Losappio, in cui si fa un appello al mondo della politica, per una partecipazione numerosa.

“Dalla Puglia – scrivono i politici pugliesi – prenderà il via una grande mobilitazione delle regioni italiane costiere, cittadini, sindacati, imprese e professionisti contro le trivellazioni petrolifere nell’Adriatico: ma non basta, è necessario che la politica continui a far sentire forte il proprio dissenso. La politica tutta deve essere coesa e consapevole dei disastri ambientali con gravi ripercussioni sulla salute degli esseri umani che le attività di ricerca di idrocarburi in mare possono procurare. Ora la discussione sulla sicurezza delle attività offshore è sul tavolo del parlamento europeo mentre in Puglia, dal Salento al Gargano, il precedente governo nazionale ha autorizzato la ricerca di idrocarburi. Ci opporremo con forza a questi segnali inequivocabili provenienti dal governo nazionale e dall’Europa che non hanno alcuna intenzione di fermare queste operazioni di ricerca. Pertanto, La Puglia per Vendola e Sinistra Ecologia e Libertà sabato 21 gennaio 2012 sosterranno la piazza di Monopoli auspicando che si mobiliti una serrata opposizione di tutti i nostri parlamentari italiani ed europei contro con le operazioni offshore, in totale dicotomia con la vocazione del nostro territorio, rivolta a uno sviluppo economico, turistico e rurale in armonia con il paesaggio, sicura ricchezza per la nostra regione”.

Intanto il gruppo di Tutela, che è il referente del comitato No Petrolio di Monopoli, parlerà dell’estrazione d’idrocarburi il 28 dicembre a Martano presso la sala Woijtila, alle 18,30, e della costituzione legale del Comitato per permettere l’intervento in battaglie legali.

“A distanza di cinque mesi dalla prima manifestazione dicono dal comitato – il sit in del 30 luglio sotto la torre, il comitato di Tutela per Porto Miggiano è diventato un movimento conosciuto in tutta la regione, che conta migliaia di sostenitori in tutta Italia. Il gruppo ha ricevuto sostegno di artisti – celebre l’apparizione dei Sud Sound System con la maglietta del Comitato durante l’ultima Notte della Taranta – e di personalità che hanno permesso d’allargare i confini della protesta contro la cementificazione a Porto Miggiano, migliaia di persone hanno firmato la petizione all’assessore Barbanente”.

Jenny De Cicco

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Conclusi gli incontri di Federbalneari sul Prc


Si è chiuso l’altro ieri il giro d’incontri cui ha partecipato Assobalenari Puglia – FederBalneari sul tema Piano Regionale delle Coste. L’altro Ieri mattina, si è infatti tenuto l’incontro tra Mauro Della Valle, vicepresidente nazionale di Federbalneari, e il dirigente del settore Demanio della Regione Puglia per discutere delle criticità rilevate dall’associazione nel Piano Regionale delle Coste, approvato in Giunta Regionale con il Burp 174 del 9 novembre, nell’incontro presso l’Anci, a cui ha partecipato il presidente regionale dell’associazione Toti Di Mattina.

Il vicepresidente Della Valle e l’avvocato Mancarella, hanno incontrato a Bari presso la sede della Regione il Dirigente del Settore Demanio Vitofrancesco per far ordine e chiarezza sulla futura stagione.

Hanno concordato di rivedere il termine di durata della stagione balneare, prevedendo che le attività collaterali alla balneazione possano essere effettuate durante l’intero anno solare e limitando temporalmente solo alla balneazione.

Come sottolineato da Mauro Della Valle: “Il Piano presenta aspetti in contrasto con la tutela dell’ambiente, è assente una strategia di conservazione effettiva e reale, ma anche la salvaguardia dei livelli imprenditoriali raggiunti dalla categoria.

Drammatica è la enunciazione di tutta una serie di limiti, divieti e prescrizioni che vengono imposti in assenza di una programma di politica turistica del territorio, finalizzata a regolamentare veramente il comparto balneare per renderlo al passo e competitivo”.

Ulteriore elemento di profonda perplessità ha riguardato il ruolo che i Comuni costieri hanno poiché hanno l’obbligo di approntare il Piano Comunale delle Coste entro quattro mesi (marzo 2012) dall’approvazione del Piano Regionale. Destagionalizzare la propria offerta è obiettivo che potrà essere raggiunto attraverso l’inserimento di una prescrizione che demandi il periodo di balneazione non ad un arco temporale determinato in termini di giorni e mesi, bensì al monitoraggio delle acque”.

La proposta del presidente Della Valle al responsabile è anche quella d’inserire nell’ordinanza balneare una norma che demandi ai comuni il compito di individuare, attraverso i Piani di classificazione acustica comunale, le zone dove sia possibile effettuare intrattenimento musicale anche serale.

L’incontro si è concluso con la consegna, da parte di Della Valle a Vitofrancesco, d’una cravatta con il simbolo dell’associazione.

Jenny De Cicco

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Manifestazione no petrolio il 21 gennaio a Monopoli


Al via l’organizzazione della manifestazione contro le trivelle nell’Adriatico del 21 gennaio “Più verde, meno nero” prevista a Monopoli, per protestare contro l’estrazione d’idrocarburi. La Puglia scenderà in piazza a difesa del proprio modello di sviluppo sostenibile.

Il presidente del consiglio regionale, Onofrio Introna ha fatto il punto delle fasi organizzative con i rappresentanti del comitato anti trivellazioni petrolifere nell’Adriatico, costituito dalla Regione, dal comune monopolitano, province, amministrazioni comunali e associazioni.

Prevista una grande mobilitazione, che coinvolgerà i cittadini, pugliesi e non solo, e poi tutte le componenti politiche e sociali in salvaguardia del territorio, per ribadire il no al petrolio e il sì a una legge nazionale di divieto e a una moratoria europea dell’installazione di piattaforme offshore d’estrazione d’idrocarburi in mare.

Il presidente Introna invita alla collaborazione i sindacati, il mondo professionale, le imprese, soprattutto quelle marinare per uno “sviluppo turistico ed economico sano” e si farà promotore d’un appello alla partecipazione di tutte le Regioni costiere italiane. “Facendo seguito al documento contro le trivellazioni approvato all’unanimità nella recente riunione plenaria della Conferenza delle Assemblee legislative – ha detto Introna – chiederò ai colleghi presidenti delle regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo di aderire alla manifestazione di gennaio a difesa del mare. Mi auguro di vedere sfilare con il gonfalone della Puglia i simboli delle altre quattordici regioni marinare: dalla Liguria alla Calabria fino al Friuli, passando per la Sardegna e la Sicilia”.

Una pagina su Facebook raccoglierà le adesioni alla campagna ambientalista.

La prima adesione a opera presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, assieme a quella di Introna, ma “tutti, forze politiche e sociali, associazioni, artisti, esponenti della cultura, sportivi, donne e uomini che hanno a cuore il futuro sano delle prossime generazioni sono invitati – dal presidente dell’assemblea pugliese – a sottoscrivere un manifesto blu, come le bandiere che le nostre spiagge devono continuare a collezionare da Ventimiglia a Trieste, passando per le coste pugliesi, minacciate da Mola a Otranto e perfino alle Tremiti dallo spettro di un fluido nero come il petrolio”.

Jenny De Cicco

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