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La Toma Maglie “rinasce” nel 2013


La cura Cristian Manco inizia a portare buoni frutti alla Toma Maglie, con quattro punti nelle ultime tre giornate, frutto di una vittoria, un pareggio e una sconfitta. L’allenatore magliese è anche riuscito, nella più recente trasferta, a fermare la serie negativa lontana dalle mura amiche, con un pareggio che serve moltissimo al morale del gruppo salentino.

Andando con ordine, la compagine del presidente Renato Lillo in questo 2013 ha affrontato tre turni di campionato, con il primo che non lasciava presagire nulla di buono, una sconfitta 2-0, per giunta al Tamborino Frisari, contro l’ambizioso Ostuni, secondo in classifica. Ma gli ospiti avevano, e hanno, ben altri obiettivi, per cui uno stop interno dopo due vittorie consecutive ci può stare. Infatti subito la giornata successica è arrivato il pareggio, 2-2, in casa dell’Otranto: il derby leccese ha visto una grossa affluenza dei tifosi giallorossi, premiati dal punto colto in trasferta dopo tre scoppole consecutive (tra cui un 7-1 e un 5-1).

Il gruppo ha così affrontato al meglio l’ultima gara di campionato, quando a Maglie, o meglio a Sogliano su campo neutro, è venuto a far visita il San Vito, in cerca a sua volta di punti per restare agganciato al treno promozione. La quinta, però, nulla ha potuto contro la determinazione dei magliesi, in rete prima della mezz’ora con Fabio Di Santantonio, ben imbeccato da Luciano Quarta, che a sua volta sigilla il 2-0 finale.

Il ventesimo turno di Promozione vede la Toma Maglie al riposo nel momento forse meno opportuno, ma se il morale dei ragazzi è alto, le energie fisiche spese rendono benvenuta questa pausa per ricaricare le batterie, prima di riprendere a correre e rendere ancora migliore questo 2013 che potrebbe essere l’anno del riscatto. E tra due settimane di fronte ci sarà il Massafra, nuova ultima in classifica.

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La Toma Maglie torna alla vittoria


La quarta vittoria in campionato della Toma Maglie è giunta nel momento più opportuno, davanti al proprio pubblico al Tamborino Frisari e superando diverse squadre in classifica per merito di tre punti che sono ossigeno puro. L’allenatore Luigi Colagiorgio mette il migliore 11 in campo per un match che sulla carta è a pronostico chiuso, ma ben consapevole che l’inesperienza del gruppo magliese (ricordiamo la bassissima età media dei calciatori in rosa) potrebbe giocare brutti scherzi alla Toma. Ne viene fuori una partita giocata con il netto predominio dei padroni di casa fino a poco più di dieci minuti dalla fine, ma con gli ospiti che non ci stanno a fare da sparring partner e che si fanno pericolosamente sotto nel finale.

Dopo un primo tempo nel quale i tifosi non hanno assistito a nessuna segnatura, la seconda frazione porta al 60’ un rigore per il Maglie: sul dischetto non va il solito Luciano Quarta ma Fabio Di Santantonio, classe 1983 e opportuno neoacquisto dei giallorossi. L’altruismo di Quarta viene ripagato appena due giri di lancette dopo, quando sigla il momentaneo 2-0. Non è finita, infatti al 73’ Pietro Gennari (1991), altro novizio dell’ambiente magliese, segna il 3-0 dopo aver colpito un palo pochi minuti prima. A questo punto, un po’ alla volta, escono fuori gli ospiti del Lizzano, dopo che i padroni ci casa si accomodano sugli allori. In quattro minuti, tra il 79’ e l’83’, due reti fanno tremare i tifosi di casa, ma il 3-2 è sigillato dal miracolo del portiere Gianluca De Lumé (1995) che evita il tracollo del pareggio.

Le mosse societarie si vedono subito in campo: come detto due dei nuovi acquisti vanno già in rete e firmano una vittoria fondamentale, con il presidente Renato Lillo che ha affidato al nuovo direttore sportivo Elio Tresi il compito di rinforzare la rosa: oltre a Gennari e Di Santantonio, firmano anche Galante, Scozia, De Iaco, Sicuro e molti altri. L’età media resta bassa, ma arriva anche un po’ d’esperienza che non guasta in questi frangenti.

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Vittoria inutile per il Maglie, battuta la prima ma è retrocessione


Termina il campionato e, nonostante la vittoria finale in casa della Liberty Monopoli, prima in classifica, per la Toma Maglie l’ultima posizione non cambia, decretando il mesto ritorno in Promozione. In casa dei baresi, che festeggiano la promozione in serie D con uno stop indolore, è arrivato il 3-1 che è forse la più grossa soddisfazione di quest’annata del Maglie, anche se i padroni di casa hanno dato ampio spazio alle seconde linee. Ma, seconde linee o no, la squadra del presidente Renato Lillo ha giocato il tutto per tutto, con un’orecchio alla radiolina. I novanta minuti hanno offerto tre reti ospiti e una dei padroni di casa: mattatore Piero Fanigliulo, autore di una doppietta che ha aperto (nono del primo tempo) e chiuso (ventisettesimo del secondo tempo) il tabellino marcatori. In mezzo una rete per parte: Jervolino, a inizio seconda frazione, per i magliesi e Laviano subito dopo, per il Monopoli. Non ci sono stati altri sussulti, perché come detto il Maglie, dopo un inizio di campionato molto promettente, è stato risucchiato nella lotta salvezza. Le dirette concorrenti, Atletico Vieste e Locorotondo, hanno vinto rispettivamente 1-0 in casa del Noicattaro e 3-2 in casa del Racale. Due squadre che non avevano nulla da chiedere alla classifica e che hanno ceduto alle maggiori motivazioni dei due team in cerca dei punti decisivi per approdare quantomeno ai playout. Le ultime tre posizioni recitano quindi Locorotondo e Vieste 31, Toma Maglie 30. Nelle ultime giornate spesso le motivazioni di chi lotta per un obiettivo porta a risultati, diciamo, poco preventivabili, purtroppo i salentini si sono trovati a sperare in un passo falso di una diretta concorrente, piuttosto che contare solo sulla propria vittoria. Resta l’ottimo ruolino di marcia degli ultimi sei incontri, con una vittoria, quattro pareggi e una sola sconfitta. Gli errori societari, di gestione e dei calciatori saranno il grosso bagaglio da cui partire per riprendere la marcia dalla Promozione, per ripetere magari il cammino dello scorso campionato, quando è arrivata la vittoria del campionato e la promozione.

PAOLO MERENDA

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La Toma Maglie scivola all’ultimo posto


A una sola giornata dalla fine della regular season, la Toma Maglie tocca l’ultima posizione. Non certo per demeriti suoi, almeno per quanta riguarda le ultime tre giornate, quanto per la corsa forsennata che ha iniziato l’Atletico Vieste, che con due vittorie negli ultimi due turni ha scavalcato i salentini condannandoli, qualora la classifica dovesse rimanere invariata dopo il prossimo, e ultimo, turno, alla retrocessione. La squadra del presidente Renato Lillo, dopo i pareggi contro quinta e seconda in classifica, si ripete, al Tamborino Frisari, contro la quarta, il Manfredonia Calcio. E per la terza volta è 1-1: alla rete ospite di Augelli, al quarto d’ora della prima frazione di gioco, risponde al 90’ Omar D’Amanzo, ottimo realizzatore di questo scorcio di campionato. Quasi contemporaneamente, però, il fanalino di cosa Atletico Vieste riusciva nell’impresa di segnare una rete alla terza in classifica, il Bisceglie, battendola al fotofinish 1-0. Adesso la classifica, caldissima, nelle ultime tre posizioni vede Locorotondo e Vieste a 27 punti e Maglie a 26.
I ragazzi di mister Sergio Volturo dovranno rimboccarsi le maniche domenica prossima, quando andranno a far visita al Monopoli, primo in classifica, che finora ha perso solo due volte e mai in casa. Nel contempo, buone notizie dovranno arrivare da Noicattaro, dove sarà impegnato il Vieste, o da Racale, in campo il Locorotondo. La Toma, comunque, pur non vincendo da otto turni, non ha nulla da rimproverarsi per il carattere mostrato nelle ultime settimane: negli ultimi cinque turni una sola sconfitta, e ben 4 pareggi contro squadre anche di alta classifica, segno che forse avrebbe potuto quantomeno salvarsi agevolmente, senza arrivare all’ultima giornata per giocarsi in novanta minuti la permanenza in Eccellenza. Domenica a Monopoli, dentro o fuori.

PAOLO MERENDA

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Pareggio esterno, la Toma Maglie ferma la vicecapolista a domicilio


Negli ultimi due turni la Toma Maglie ha raccolto due pareggi, contro la quarta al Tamborino Frisari e addirittura la seconda lontano dal terreno amico, che se da un lato fanno ben sperare per la lotteria dei playout, dall’altro fanno mangiare le dita alla squadra del presidente Renato Lillo: se avessero giocato con questo spirito tutta la stagione, adesso i salentini ambirebbero a ben altri traguardi. Contro l’Audace Cerignola, frutto di una rete per tempo, arriva l’1-1, lo stesso risultato della sfida con l’Atletico Corato nel turno precedente . Rispetto al Corato, con i baresi capaci di rimontare la rete giallorossa, al cospetto del Cerignola è stato fatto un ulteriore passo avanti: i foggiani sono anche passati in vantaggio nella prima frazione con l’attaccante Rossi Finarelli, e la Toma è riuscita, nella ripresa, a siglare un pareggio fondamentale ai fini della salvezza con il neoentrato Manfredi Martalò, segno che mister Sergio Volturo ha saputo leggere bene la partita ancora una volta. Il punto è ancora più prezioso se si butta l’occhio sulla classifica: realisticamente, i cinque punti di distacco dalla zona salvezza sono impossibili da coprire quando mancano due partite, una delle quali contro la capolista sul suo campo. Ma a vincere, in questo turno di campionato, nella sorpresa generale è stato l’Atletico Vieste, ultimo che alla vigilia aveva tre punti di distacco dal Maglie, penultimo. Vittoria peraltro ottenuta fuori casa, a Tricase, altro team impelagato nella lotta salvezza che con i tre punti si sarebbe guadagnato la tranquillità quasi matematica. Un successo che mancava al fanalino di coda da 18 turni, e che gli avrebbe permesso di agganciare i salentini se questi ultimi non avessero pescato un punto in casa della vicecapolista. Il prossimo turno segnerà per il Maglie l’ultimo della regular season davanti ai propri sostenitori: al Tamborino Frisari arriverà il Manfredonia Calcio, quarto. L’ultima occasione per staccare definitivamente il Vieste e lasciarlo all’ultima posizione, in vista di giocarsi tutto ai playout.

PAOLO MERENDA

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La Toma Maglie sconfitta di misura a Noicattaro


Pesante, davvero pesante la sconfitta nel barese contro il Noicattaro.
Non tanto per il risultato, in quanto ancora una volta i ragazzi di mister Sergio Volturo hanno dimostrato di saper curare la fase difensiva, e il gol che ha definito l’1-0 finale è arrivata a seguito di una sfortunata autorete del portiere salentino Davide De Giorgio. Il lato negativo è la compagine contro cui è arrivato lo stop, una Libertas Noicattaro che veniva da quattro sconfitte consecutive, precedute da un pareggio: un punto negli ultimi cinque incontri che avevano portato i baresi quasi a portata della Toma, nel caso i giallorossi fossero riusciti nell’impresa di conquistare l’intera posta in palio. Incontro forse deciso dallo sfortunato episodio accaduto dopo 7 giri di lancette, ma la Toma poteva e doveva fare di più. Dal canto loro, i padroni di casa hanno fatto di tutto per avere l’apporto e il calore dei tifosi nel match più importante della stagione: cancelli aperti e ingresso gratuito per i tifosi locali, scelta che in fin dei conti ha penalizzato non poco l’undici salentino, ritrovatosi in una bolgia infernale. Dopo questa tredicesima sconfitta della stagione la squadra del presidente Renato Lillo è penultima a 23 punti, 2 in più dell’Atletico Vieste, grazie al pareggio di quest’ultima. Riflettori quindi puntati sul prossimo incontro, al Tamborino Frisari contro l’Atletico Corato, quarto in classifica, anche se distanziato di ben 14 punti dalla terza e incalzato da Manfredonia, quinto, e Racale, sesto, con le tre compagini chiuse in un fazzoletto. Al Maglie l’arduo compito di battere un team sotto pressione, al quale un passo falso può essere fatale in chiave playoff. Ma lo può essere anche per i salentini, che devono cercare solo i tre punti.

PAOLO MERENDA

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Pareggio a reti bianche per la Toma Maglie


L’ennesimo scontro salvezza, andato in scena al Tamborino Frisari, vede una divisione della posta in palio che non serve molto alla Toma Maglie. La squadra di Renato Lillo impatta 0-0 dopo un match che si sarebbe potuto decidere per un episodio piuttosto che un altro, regalando la vittoria o condannando alla sconfitta i salentini. I calciatori di mister Sergio Volturo non riescono a superare la barriera del Tricase e sbloccare il risultato, nonostante le buone occasioni avute, specialmente sui piedi di Francesco Giorgetti. D’altro canto, gli ospiti dovevano giocarsi il tutto per tutto, il che ha portato a numerosi grattacapi dalle parti di Davide De Giorgio, pronto sempre a sventare i pericoli. Il pareggio sarebbe anche potuto essere positivo, se non fosse stato per il ritorno al successo del Fasano e la conferma del Locorotondo. Quest’ultimo, battendo 2-0 il Noicattaro, fa il paio con la vittoria di sette giorni fa e supera il Maglie. Ma a superare i giallorossi, sorprendentemente, è anche il Fasano, che negli ultimi 7 incontri aveva racimolato un misero punticino, e questo turno vince 1-0 nientemeno che con la capolista Monopoli, che aveva perso solo un’altra partita. In quell’occasione finì 2-1, il che porta a un vero e proprio record fatto segnare sul campo di Fasano: i brindisini sono stati infatti i primi avversari in questo campionato a non far segnare i baresi, secondo miglior attacco del girone e, grazie alla palma di miglior difesa, con una differenza reti superiore rispetto a tutti gli altri. Sicuramente un risultato che la Toma non aveva messo in preventivo, anche se il sorpasso è figlio del risultato nello scontro diretto con il Fasano, terminato 4-0 per il Calcio Fasano, tra l’altro la vittoria più recente di questi ultimi se si esclude il colpo gobbo alla prima classificata. Non tutto è perduto: Volturo e i suoi sono attesi a Noicattaro, e con i tre punti verrebbe ridefinita la classifica ancora una volta.

PAOLO MERENDA

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Toma Maglie, sconfitta di misura a Copertino


Nessuna buona nuova da Copertino, squadra che all’andata aveva portato in dote al Tamborino Frisari un pareggio a reti inviolate. Pari che la compagine del presidente Renato Lillo avrebbe meritato, ma si è dovuta arrendere davanti ai cambi giusti effettuati da Mosca, tecnico dei padroni di casa. La partita è stata ben giocata da entrambi i team, con gli ospiti in cerca dei varchi per il colpaccio, e i padroni di casa a tenere il pallino del gioco, senza farsi mai davvero pericolosi dalle parti del portiere Davide De Giorgio. I calciatori della Toma, dal capitano Massimo Ferrentino a tutti gli altri, hanno saputo tenere il pari fino al 68’, quando c’è stata la svolta.
Bravo il tecnico del Copertino a far entrare Rizzello, perché proprio lui, appena un minuto più tardi, trova la rete, seppur in fuorigioco, posizione di cui l’arbitro non si avvede. La partita si accende ma nessuna delle due squadre trova più reti, e termina 1-0. Terza sconfitta consecutiva per il Maglie, ma inizia a emergere un dato abbastanza curioso da quando mister Sergio Volturo è tornato sulla panchina magliese: nelle sue quattro partite, ha rimediato un pareggio, 1-1, al nuovo esordio, poi una vittoria per 1-0 e due sconfitte, sempre per 1-0. Se la classifica torna a farsi critica per i salentini, i risultati ciclici segnano una possibile svolta: è un Maglie attento in difesa quello degli ultimi incontri, e con un pizzico di fortuna, si possono strappare punti importanti a quasi tutte le avversarie. Ma si deve fare in fretta perché, come detto, la classifica non è delle migliori. La prossima domenica il vero crocevia del campionato: a Maglie verrà l’Atletico Tricase, che ha un punto in meno nella graduatoria di Eccellenza. Vincere deve essere l’imperativo dei giallorossi, per scrollarsi di dosso gran parte delle paure playout e ricominciare a giocare come a inizio campionato.

PAOLO MERENDA

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La Toma Maglie torna alla vittoria


Si rompe il digiuno di vittorie della Toma Maglie, che batte al Tamborino Frisari il fanalino di coda Atletico Vieste. La rete, siglata nei minuti di recupero da Luca Catalano, porta i tre punti dopo quattordici incontri il cui score recita 5 pareggi e 9 sconfitte. Il fattore importante era quindi vincere contro una diretta concorrente, in qualunque modo. Anche solo un pari avrebbe trascinato come non mai il team del presidente Renato Lillo nelle sabbie mobili dei playout, e l’unica rete, seppur arrivata al 91’, è assolutamente funzionale alla classifica magliese: ora i salentini si trovano, con 22 punti, per la prima volta dopo molte settimane fuori dalla zona rossa.
Una grossa iniezione di fiducia in vista dei prossimi incontri, anche se i lati negativi non sono mancati nemmeno in questo ritorno alla vittoria: ad esempio l’espulsione, peraltro diretta, del giovane Gianni De Luca, classe 1993, avvenuta anch’essa in pieno recupero. Ma mister Giuseppe Puzzovio, seppur contro avversarie sulla carta non temibilissime, sembra stia facendo muovere i calciatori nella giusta direzione: quattro punti nelle ultime due giornate sono grasso che cola per una compagine che tra novembre e dicembre scorso ha raccolto un misero punto in sette incontri, che poi rappresenta la serie negativa che l’ha portata dalla lotta per i playoff a quella per i playout.
Passando ai prossimi incontri, quasi incredibile i giochi che si diverte a fare il campionato al Maglie: domenica prossima seconda sfida interna consecutiva, di fronte il San Paolo, che insieme all’Atletico Vieste e al Locorotondo staziona in ultima posizione. La prima verrà a Maglie domenica, forte della vittoria sul Locorotondo dell’ultimo turno, le altre due sono state le ultime squadre affrontate dalla Toma stessa. Un calendario amico dei salentini, che con ulteriori tre punti potrebbe approdare a lidi ben più tranquilli e, chissà, riaprire il discorso lasciato interrotto a inizio campionato sui sogni di gloria.

PAOLO MERENDA

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La Toma Maglie rompe la striscia negativa in trasferta


Una Toma Maglie a corrente alternata prosegue con un ottimo pari il cammino per la salvezza. E questa volta interrompe anche la brutta striscia negativa lontano dal Tamborino Frisari: cinque le sconfitte consecutive, l’ultimo risultato utile risaliva addirittura al 23 ottobre dello scorso anno, mentre l’ultima vittoria alla settimana ancora precedente, contro l’Atletico Vieste. E ha fermato la Victoria Locorotondo nel momento più delicato: si trattava di un fondamentale scontro salvezza, con entrambe le compagini a 18 punti e a un tiro di schioppo dalla zona tranquilla. La tensione si è vista in campo, il primo tempo è stato bruttino e senza grossi sussulti, se si eccettua la traversa colpita dal Maglie, con Pierandrea Fanigliulo che avrebbe meritato maggior fortuna. La seconda frazione si è infiammata, in tutti i sensi, al 16’, quando il Locorotondo ha sfruttato al meglio un’azione corale siglando l’1-0.
Poco meno di due minuti sono bastati al team del presidente Renato Lillo per rimettere in pari il risultato, grazie all’invenzione di Francesco Giorgetti, un tiro-cross su cui il portiere Indiveri nulla ha potuto. La gara è terminata senza altre grosse occasioni, mentre il nervosismo si concretizzava in una rissa, subito sedata, alla fine dell’incontro. Ora toccherà al tecnico Giuseppe Puzzovio far proseguire i suoi sulla retta via, anche perché il calendario continua a proporre scontri diretti al Maglie (siamo al quarto consecutivo): domenica prossima scenderà nel Salento l’Atletico Vieste, la stessa squadra che ricorda alla Toma l’ultima vittoria esterna, un roboante 1-4. È la volta giusta per tornare a sorridere, con la salvezza che dista un punto e la possibilità di lasciarsi alle spalle un’avversaria diretta. Avversaria che però è in un buon stato di forma, in serie positiva da due giornate: seppur grazie a due pareggi, anche il Vieste vuole lasciarsi alle spalle la lotteria dei playout.

PAOLO MERENDA

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Toma Maglie, ottimo pareggio contro la vicecapolista


La prima gara del 2012 nello stadio magliese Tamborino Frisari dà i primi segnali di ripresa. Il pareggio, per 1-1, infatti è stato colto contro la seconda forza del campionato, quel Bisceglie che è oramai ufficialmente l’anti Monopoli. La schiacciasassi di Eccellenza Pugliese guida la classifica con 47 punti, frutto di 15 vittorie su 18 incontri. Ma sei lunghezze dietro, il Bisceglie che forse sperava di tornare a casa da Maglie con tre punti in più. I calciatori di mister Giuseppe Puzzovio hanno invece venduto cara la pelle, riprendendosi anche dalla rete di marca ospite giunta al 13’ del primo tempo. L’autorete di Sicuro ha fatto pensare ai tifosi sugli spalti a un nuovo stop, che sarebbe stato il nono del campionato. I pericoli più grossi in questa prima frazione di gioco li ha passati il portiere locale Sakho Mamadou, e con un po’ di fortuna si è andati al riposo sull’1-0. Nella ripresa, la squadra del neopresidente Renato Lillo ha avuto una reazione degna dello scorso campionato (quando partita dopo partita ha conquistato la promozione in Eccellenza), facendo la partita e tenendo il pallino del gioco per larghi tratti. Il pressing al Bisceglie ha dato i suoi frutti solo al 23’, quando Omar D’Amanzo ha siglato il pareggio, ma era un pareggio nell’aria da diversi minuti. A tempo quasi scaduto, infine, si sarebbe potuto anche concretizzare un 2-1 che sarebbe stato ossigeno puro per la classifica magliese, ma il pareggio, per quanto visto in campo, è stato il risultato più giusto. Ora il Maglie è di nuovo fuori dalla zona rossa, segno che la nuova dirigenza e il nuovo tecnico stanno facendo un buon lavoro. Ma i miracoli non avvengono da una settimana all’altra, e il pareggio va visto in quest’ottica: sia prima di Natale che ora si può lottare alla pari con le migliori del campionato. Un po’ di fiducia nel gruppo e i risultati possono arrivare.

PAOLO MERENDA

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La Toma Maglie in zona playout


All’andata, questa sfida finì 1-0 per i padroni di casa della Toma Maglie. Ma i salentini erano in forma e vicini alla zona playoff. Adesso la stessa partita termina con un perentorio 4-0 a favore del Fasano. Si concretizza sempre più un girone di ritorno all’insegna dei brutti risultati, che stanno portando la compagine del nuovo presidente Renato Lillo nella zona rossa della classifica. Il terremoto societario avvenuto nella pausa natalizia non sta portando per ora i risultati sperati, mentre il ruolino di marcia in campionato ormai offre dei numeri preoccupanti. Analizzando l’ultima vittoria, vediamo che risale a undici giornate fa, metà ottobre, fuori casa con l’Atletico Vieste, e anche se le due partite successive hanno portato due pareggi, i tre punti non sono più arrivati. Nelle ultime dieci giornate, complice anche la serie negativa di sei sconfitte consecutive, sono arrivati tre punti, frutto di altrettanti pareggi. Ma il lato più preoccupante è quello della classifica: se a ottobre la Toma Maglie stazionava subito dietro la zona playoff, il periodo nero l’ha portata al primo posto utile, si fa per dire, per i playout. Il cambio dell’allenatore, da Sergio Volturo a Giuseppe Puzzovio, certamente non poteva dare i frutti sperati sin da subito, anche alla luce del ridimensionamento di cui giorni fa aveva parlato il presidente Lillo.

Presidente che però sembra avere le idee chiare per il futuro, ed è una ottima notizia per i tifosi magliesi: già prima della partita col Fasano, faceva riferimento al mercato per l’acquisto di una punta. Le 0 reti fatte nell’ultimo turno almeno confermano la bontà del suo progetto: con qualche pedina in più nei punti strategici, la svolta potrebbe essere dietro l’angolo.

PAOLO MERENDA

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