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A Uggiano nuove classi con nuovi mezzi


Classi contemporanee necessitano di mezzi contemporanei. La scuola primaria di Uggiano la Chiesa ha inaugurato la sua Cl@sse 2.0 il 27 giugno, alla presenza del sindaco Salvatore Piconese, del dirigente scolastico, Antonia Luceri, dei docenti, dei genitori e della referente del progetto Cetrangolo Barbara.
Il progetto Cl@ssi 2.0, bandito dal Miur, è partito nell’anno scolastico 2009-2010, con la selezione di 156 classi secondarie di primo grado sparse su tutto il territorio nazionale e nell’anno scolastico 2010-2011 è stato esteso alle scuole primarie (124 classi), e alle secondarie di secondo grado (134 classi). Tra le quali quella di Uggiano la Chiesa.
Il finanziamento concesso dal Ministero è stato di 15mila euro per classe, da utilizzare in un triennio di attività per l’acquisto di tutta la dotazione tecnologica necessaria ad attuare il proprio progetto.
L’obiettivo è inventare un’aula nuova e stimolante in cui gli studenti progettino, condividano, si mettano alla prova, ma anche per poter testare un nuovo modo di insegnare, ripensare i percorsi didattici, innovare l’ambiente di apprendimento, ponendo al centro lo studente. E tutto grazie alle moderne tecnologie, computer, telecamere, macchine fotografiche, Lim, stampanti e le altre attrezzature che hanno riempito le classi 2.0.
Non è la tecnologia fine a se stessa la protagonista di questa iniziativa, ma le nuove tecnologie offrono grandi possibilità per ripensare i percorsi didattici e i modelli organizzativi della scuola, di creare un laboratorio, dinamico, indipendente, creativo, ricorrendo anche a strategie di insegnamento-apprendimento quali il problem solving e il metodo di ricerca-azione.
Il progetto della classe 2.0 di Uggiano La Chiesa è finalizzato alla realizzazione del prodotto “Il tg dell’Homo sapiens sapiens” in cui gli alunni delle classi quarte, come piccoli reporter, racconteranno le vicende degli antenati, la loro vita quotidiana, le loro vicissitudini, la loro cultura. Videonotizie, news online e un’edizione del giornale scaricabile in Pdf saranno i prodotti di questa iniziativa.

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Protesta dei lavoratori delle terme: interviene Salvatore Piconese


Nella vicenda dei lavoratori stagionali delle Terme di Santa Cesarea ancora si è a uno stallo. Il consigliere d’opposizione Salvatore Piconese ha inviato una nota in cui esprime la vicinanza ai lavoratori. La questione infatti inerisce anche e soprattutto la Provincia di Lecce, tanto che per martedì il presidente Antonio Gabellone ha previsto un incontro alla presenza dei sindacati. “Il gruppo consiliare del Pd della Provincia di Lecce – scrive Piconese – si schiera a sostegno della mobilitazione dei lavoratori della Terme Spa di Santa Cesarea. Si tratta di una questione centrale poiché riguarda i diritti dei lavoratori e il futuro di tante famiglie, alle quali va garantito un avvenire fatto di certezze. Chiediamo, che il cda delle Terme Spa colga l’invito delle organizzazioni sindacali e si apra al confronto, al fine di assicurare un dialogo costruttivo e democratico, che riesca a conciliare le esigenze aziendali con le aspettative legittime dei lavoratori. Inoltre, in qualità di consigliere provinciale, rappresentante di un territorio che ha nella società termale un punto di riferimento importante, chiederò al presidente Gabellone di poter partecipare all’incontro con le organizzazioni sindacali previsto per martedì 29 maggio presso la Provincia di Lecce”.

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Uggiano la Chiesa chiede il ritiro del commissariamento sui rifiuti


Con una nota alla stampa, il Comune di Uggiano la Chiesa ha voluto prendere la parola sulla questione dei comuni salentini commissariati per il mancato raggiungimento della soglia del 15% di raccolta differenziata e per non aver aderito al “Programma operativo Fers 2007-2013 Ppa dell’Asse II- Linea di Intervento 2.5 Azione 2.5.1 Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla Raccolta Differenziata – Procedura negoziale relativa alla concessione di contributi volta a selezionare delle proposte di interventi per la realizzazione di punti ecologici”. Sono 14 i comuni coinvolti nella questione, ma Uggiano vuole mettere le cose in chiaro e chiede il ritiro del proprio commissariamento. “Chiariamo – si legge nella nota alla stampa inviata dal primo cittadino Salvatore Piconese – di non avere ancora ricevuto in data 22.03.2012 nessuna comunicazione da parte della Regione Puglia, di avere una percentuale di Raccolta Differenziata nel 25,80% per l’anno 2011, con punte di oltre il 30% in alcuni mesi, tra cui 35,4% nel mese di maggio e 30,3% nel mese di novembre, di aver partecipato al Programma operativo Fers, con lo scopo di potenziare e modernizzare il processo di Raccolta Differenziata nel Comune di Uggiano La Chiesa. In tal senso, su comunicazione dell’Ato Le/2, il comune veniva informato del suddetto progetto in data 24.02.2011. Con solerzia, in data 3.03.2011, abbiamo chiesto di partecipare in forma associata con l’Ato Le/2 al Programma Operativo, impegnandoci, al contempo, al reperimento del suolo per l’allestimento di un’isola ecologica, così come previsto alla voce Interventi ammissibili della Deliberazione regionale. Successivamente, in data 28.04.2011, il Comune di Uggiano La Chiesa comunicava all’Ato Le/2 di aver provveduto ad acquisire la disponibilità suolo (circa 2000 metri quadrati) da destinare alla realizzazione del punto ecologico, come previsto dal regionale. Allegavamo, inoltre, copia dell’accordo preliminare di acquisto del suddetto suolo. È indispensabile chiarire inoltre che gli adempimenti successivi spettavano, così come specificato nella prima comunicazione dell’Ato Le/2, allo stesso Consorzio, il quale aveva l’obbligo di inoltrare i progetti da realizzare nei vari comuni alla Regione Puglia. Pertanto, l’amministrazione vomunale ritiene che il provvedimento di Commissariamento per il Comune di Uggiano La Chiesa venga ritirato dall’assessore all’Ambiente Nicastro”.

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Uggiano parteciperà al Treno della Memoria


Un treno per non dimenticare, perché l’orrore sia da monito per il futuro. Torna l’iniziativa organizzata dall’associazione Terra del Fuoco di Torino, Il Treno della Memoria promosso dalla Provincia di Lecce e diretto dalla provincia salentina con destinazione Cracovia e Auswitz-Birkenau. Ieri l’associazione ha reso noto i comuni del leccese che parteciperanno all’iniziativa, tra i selezionati quest’anno anche Uggiano la Chiesa, che prenderà parte al Treno grazie a una delegazione di 3 ragazzi tra i 18 e i 30 anni, scelti tra quelli che ne faranno richiesta.

Il sindaco Salvatore Piconese ha commentato la notizia della partecipazione del proprio comune alla manifestazione: “La prima buona notizia del 2012: il mio comune parteciperà al Treno della Memoria 2012, un viaggio nei luoghi simbolo dell’Olocausto e dello sterminio nazifascista, a partire da Auschwitz. Per non dimenticare”.

La quota di partecipazione a carico di ogni partecipante è di 70 euro, l’amministrazione comunale provvederà a coprire 100 euro a partecipante, in tutto 300 euro per i tre delegati, mentre il resto della somma verrà coperta dalla Provincia di Lecce (che mette a disposizione la somma di 10mila euro in totale per gli 80 giovani del progetto).

Il viaggio si terrà nel periodo tra l’11-17 febbraio 2012 e prima della partenza i ragazzi dovranno prendere parte a due incontri preparatori organizzati dall’associazione Terra del Fuoco.

Per quanto riguarda la modalità d’adesione deve essere effettuata tramite la domanda di partecipazione e il modulo di autorizzazione liberatoria, i quali devono essere consegnati al protocollo del comune uggianese entro il 9 gennaio 2012 alle 10. Se il numero delle domande di partecipazione dovesse risultare superiore a 3 richieste i partecipanti saranno estratti a sorte.

I momenti salienti della visita saranno rappresentati dalla visita guidata all’ex ghetto ebraico di Cracovia e ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz–Birkenau, a cui è dedicata un’intera giornata che si conclude con una cerimonia di commemorazione presso il piazzale dell’Appello.

Jenny De Cicco

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Nel 2012 Uggiano ancora in Anci?


Uggiano la Chiesa, il comune che ha deciso di non far più parte dell’Associazione Nazionale dei Comuni, ma suo malgrado continuerà a farne parte.

Lo riferisce, con l’ennesimo manifesto, il gruppo d’opposizione Progetto Futuro. Così il 2012 pare che per Uggiano sia sotto il segno dell’Anci.

L’opposizione chiede al sindaco Salvatore Piconese di pubblicare la comunicazione del 14 dicembre di Anci, protocollata al comune il 21 dicembre successivo.

Ecco quanto riportato da Progetto Futuro: “Anci, che ha ricevuto solo per conoscenza la comunicazione del recesso del nostro comune, ha espresso il proprio rammarico per questa decisione e ha manifestato la disponibilità a sgravare le quote associative in caso di difficoltà finanziarie del nostro comune per consentirci di rimanere comunque associati, essendo Uggiano fra i soci fondatori di Anci. Ci dispiace che a livello nazionale il sindaco abbia fatto fare alla nostra amata Uggiano la figura del comune poveraccio che non ha neanche mille euro per pagare la quota annuale Anci (meno di 30 centesimi per abitante), mentre, proprio in questi giorni, lo stesso sindaco ha speso 1.500 euro in francobolli per spedire i calendari in tutto il mondo, continuando a sperperare i nostri soldi in attività di propaganda per se stesso. Il sindaco non ha più scuse per motivare la sua scelta scellerata. La delibera di recesso va revocata subito. Lo invitiamo a convocare con urgenza un consiglio comunale per deliberare la revoca. In ogni caso, Uggiano resterà nell’Anci nel 2012 perché il sindaco ha sbagliato a spedire la delibera. Accecato dalla fretta di far perdere il requisito della vicepresidenza di Anci Puglia a Cristina Rizzo ha sbagliato destinatario. E Anci nazionale ha precisato che se il sindaco, malgrado l’offerta di sgravio delle quote, dovesse confermare la sua decisione di recedere dall’Anci, dovrà spedire correttamente la delibera ma, essendo scaduti i termini per il 2012, il recesso avrà efficacia nel 2013. Siamo convinti che questa notizia farà piacere a tantissimi cittadini che non hanno condiviso l’insana decisione del sindaco ed auspichiamo che quanto accaduto faccia riflettere tutto il gruppo consiliare di maggioranza e lo induca ad assumere le conseguenti decisioni nell’interesse della comunità amministrata e non con finalità persecutorie nei confronti di qualcuno. La sana politica è servizio, l’insana politica è abuso di potere”.

Ma la partita Anci a Uggiano non sembra essere ancora chiusa.

 

Jenny De Cicco

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Da Uggiano una lettera per gli immigrati all’estero


Per il secondo anno consecutivo, il sindaco di Uggiano la Chiesa scrive ai conterranei residenti all’estero. E come l’anno scorso lo fa a nome dell’amministrazione comunale per augurare buone feste inviare il calendario del comune. La lettera del sindaco arriverà alle 270 famiglie di emigranti che vivono nei vari paesi all’estero, dalla Svizzera all’Inghilterra, dalla Germania alla Francia, dalla Spagna all’Olanda sino agli Usa e l’Australia. Un messaggio di affetto che denota sia la vicinanza dell’amministrazione comunale verso gli oltre 600 emigranti che da oltre 40 anni vivono fuori dal confine nazionale, sia la volontà politica di instaurare con tutti loro un legame diretto che recuperi e valorizzi la loro storia personale e collettiva. “Crediamo che il vostro sacrificio e il vostro lavoro quotidiano siano una testimonianza di civiltà – si legge nella missiva – perciò è necessario che la vostra storia personale venga valorizzata e conosciuta, divenendo così memoria storica per la nostra comunità, la quale dovrà trasferirla negli anni alle nuove generazioni come patrimonio sociale e culturale appartenente a tutti”. L’amministrazione comunale punta a organizzare per la prossima estate 2012 la “Festa dell’Emigrante” a Uggiano La Chiesa, “una manifestazione che vogliamo preparare insieme a voi. Ci piacerebbe avere da voi un contributo umano e personale sia nella scelta della data, del luogo e del profilo organizzativo da dare a questo evento, e sia nella raccolta di testimonianze, di racconti, di foto e immagini che ricostruiscano la storia dell’emigrazione uggianese e casamassellese all’estero”, come scrive il primo cittadino. In questo ultimo anno, il comune ha introdotto nuovi strumenti per avvicinare la vita amministrativa di Uggiano la Chiesa alle famiglie residenti all’estero, a partire dall’istituzione della figura del consigliere incaricato alle Politiche dell’Emigrazione, al consiglio comunale on line in diretta streaming, al sito web comunale aggiornato e ai temi dell’emigrazione affrontati la scorsa estate con lo spettacolo teatrale “Emigranti Espress” di Mario Perrotta. “Abbiamo inaugurato un nuovo indirizzo politico-amministrativo – dice Piconese – che, per la prima volta, tenta di costruire un percorso di interlocuzione con la comunità di emigranti all’estero. Un aspetto importante che mira a ridurre la distanza territoriale e politica fra i nostri emigranti e la loro terra natia, valorizzando al contempo la loro esperienza umana fuori dal confine nazionale”.

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L’Ato chiude i cancelli da santo Stefano, Uggiano non ci sta: i pagamenti sono in regola


La chiusura degli impianti dell’Ato Lecce 2 ha scatenato l’amministrazione comunale di Uggiano verso una probabile battaglia legale, se non si ristabilirà la giustizia. L’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti ha comunicato ieri la chiusura degli impianti a partire da lunedì 26 dicembre per la persistente morosità da parte di alcuni comuni. Così, il Comune di Uggiano, che non risulta moroso, ha inviato una lettera di diffida da parte del proprio legale al presidente dell’Ato Silvano Macculi. Uggiano non accetta la sospensione del servizio, poiché, come ribadisce e sottolinea nella lettera il suo legale, il comune è perfettamente in regola con i pagamenti e considera quindi illegittima e ingiusta qualsiasi chiusura o blocco degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Uggiano chiede così all’Ato di intervenire immediatamente con ogni strumento utile al fine di garantire il servizio almeno per i comuni virtuosi, tra cui quello di Uggiano La Chiesa, i cui cittadini hanno diligentemente pagato la tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel corso dell’anno 2011. Se il blocco ci sarà, il comune si riserva ogni tutela nelle sedi giudiziarie competenti. “Di fronte alla nota della Cogeam – commenta il primo cittadino Salvatore Piconese – il mio comune utilizzerà ogni mezzo per tutelare gli interessi della propria cittadinanza. Essendo in regola con i pagamenti, riteniamo ingiustificato il blocco degli impianti e chiediamo al presidente Macculi di rendere pubblico alla ditta l’elenco dei comuni non morosi. Si tratta di un elemento di giustizia e di trasparenza che garantisce e tutela le amministrazioni comunali virtuose”.

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Polemiche Anci: ecco la risposta del Pd uggianese


A Uggiano la polemica tra maggioranza e opposizione non si placa. E’ apparso in questi giorni l’ennesimo manifesto, a firma della sezione cittadina del Pd in risposta alle dichiarazioni rese dall’Udc provinciale. I mezzi usati sono i tradizionali manifesti, ma anche i botta e risposta per via telematica tra gli esponenti dei partiti di maggioranza e opposizione comunale.

Sulla bacheca di Otranto Oggi lo scorso 4 dicembre, Maria Cristina Rizzo ha pubblicato l’immagine del manifesto del Pd a lei rivolto in risposta a quello del partito di riferimento della Rizzo, L’Udc, tratto dalla pagina del Pd locale. La Rizzo lo ha corredato con la reazione a quanto affisso sui muri della cittadina. “L’equilibrio – dice l’ex sindaco – è la prima virtù che deve avere chi amministra la res publica”. Il Pd ha respinto, tramite il manifesto, le accuse rivoltegli dalla segreteria provinciale dell’Udc che vedeva, nell’uscita di Uggiano dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, una manovra del partito di riferimento di Salvatore Piconese, un modo per tagliare politicamente le gambe alla consigliere Rizzo, vicepresidente regionale Anci, che a seguito dell’uscita dall’Anci del proprio comune, Uggiano, avrebbe dovuto dimettersi. Poi il manifesto prosegue definendo “politicamente gravi” le accuse che rappresenterebbero delle “inopportune ingerenze”, infatti le scelte fatte sarebbero state compiute esclusivamente per motivi economici.

“Le accuse dell’Udc non trovano né giustificazione, né comprensione – il manifesto Pd prosegue – non trova giustificazione perché non c’è complotto ai danni dell’Udc, in quanto, se è vero che la consigliera Rizzo decade, è anche vero che a sostituirla ci sarà una persona liberamente scelta dall’Udc, che così manterrebbe la rappresentanza in Anci”. Il Pd non trova comprensione nell’idea di un complotto contro la comunità di Uggiano e Casamassella, definendo i comizi della Rizzo sempre meno credibili. Il manifesto reca in caratteri maiuscoli la condanna per un comportamento scorretto della consigliera, “un atteggiamento egoista che cancella 110 anni di storia nell’Anci”.

Maria Cristina Rizzo ha proseguito la divulgazione del manifesto, pubblicandolo sulla bacheca Facebook di Salvatore Negro e corredandolo di commento politico. Il presidente regionale Udc e autore del manifesto di fine novembre accusava il sindaco di utilizzare piccole logiche di padre padrone. “Questa è la risposta del Pd al manifesto della nostra segreteria provinciale (che ha ripreso il pensiero di Negro, ndr). Siamo al delirio – prosegue la Rizzo sulla pagina di Negro – L’amministrazione delibera il recesso dall’Anci e poi accusano me di aver cancellato 110 di storia nell’associazione. Sono seriamente preoccupata per le sorti del mio paese”.

Sempre a mezzo Facebook, il Partito Democratico Uggiano-Casamassella fa sapere che si schiera con l’amministrazione comunale contro qualsiasi attacco strumentale, ma il botta e risposta sembra lontano dalla sua conclusione.

Jenny De Cicco

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A Uggiano la polemica corre sui muri e sulle bacheche Facebook


Il gruppo di opposizione consiliare uggianese, Progetto Futuro Uggiano, non si arrende e riprendendo la dichiarazione del capogruppo regionale Udc Salvatore Negro, “Con l’uscita dall’Anci l’amministrazione comunale attacca l’Udc e la comunità di Uggiano e Casamassella”, ribadisce la propria contrarietà alla politica della maggioranza dall’uscita dall’Associazione nazionale dei comuni e le battaglie contro l’aumento della tassa dei rifiuti iniziate nei mesi scorsi e tenutesi con toni accesi, sintomo di eccessi di protagonismo del sindaco Salvatore Piconese. “Chi amministra la cosa pubblica non nell’interesse della comunità ma secondo piccole logiche personali di padre padrone non può pretendere di essere considerato un buon amministratore”, scrisse allora Negro e recano ora i manifesti sui muri del paese.

Le risposte non tardano ad arrivare e corrono per le vie telematiche, come ci hanno abituati i politici di questi ridenti paesini, che dimostrano dimestichezza con l’utilizzo del mezzo, ecco dunque le risposte dei politici del Partito Democratico di Uggiano-Casamassella, di cui è parte Piconese.

“Respingiamo gli attacchi strumentali fatti contro il nostro sindaco da parte della segreteria provinciale dell’Udc. Un modo vecchio e padronale di fare politica”, commentano sul profilo Facebook del Pd locale. Interviene anche l’assessore alle politiche giovanili Sirio Luca Leo che posta sulla bacheca: “Non ho capito una cosa… ma perché la segreteria provinciale e non quella locale? Ammesso che la segreteria comunale dell’Udc esista”. Gli fa eco Vincenzo Sisinni, esponente del gruppo di maggioranza: “Questi personaggi non perdono l’occasione per rendersi sempre più antipatici e fuori luogo”, mentre il sindaco Piconese preferisce apporre un mi piace ai commenti precedenti e far notare, ringraziando, come il contenuto sia datato.

“Come al solito intempestivi”, dice il sindaco sulla propria bacheca.

Jenny De Cicco

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Comizio dell’opposizione uggianese: Piconese non sa gestire il paese


Continua il botta e risposta a suon di comizi a Uggiano la Chiesa.

Ennesimo atto, il secondo dopo quello del 23 ottobre, il 6 novembre l’opposizione ha risposto al comizio dell’amministrazione Piconese di domenica 30 ottobre.

Ha riaperto il dibattito il consigliere Claudio Franco, rispondendo alle dichiarazioni del sindaco sulla mancanza di spazio dei giovani consiglieri nel gruppo d’opposizione. “Tutte le decisioni – ha detto – sono condivise all’interno del gruppo e anche con il gruppo civico, al contrario del gruppo di maggioranza, dove le decisioni le prende il sindaco”. Poi il capogruppo Tonino Risolo ha risposto alle battute di Piconese, ribadendo che l’amministrazione ha solo timbrato progetti avviati dalle precedenti amministrazioni, passando per l’ormai storica vicenda Ato. “L’amministrazione – ha commentato – è stata costretta ad accodarsi ad altri 14 comuni in un’azione comune contro la presidenza e la gestione dell’ente, come suggerito dall’opposizione, invece di dare mandato per l’azione d’uscita a un avvocato gravando sulle casse comunali. La permanenza nell’Anci è fondamentale, 1039 euro annuali di canone non possono essere causa dell’uscita. Il sindaco non ha neanche considerato la mozione dell’opposizione di usare i gettoni di presenza dei consiglieri per far fronte alla spesa, ma ha pensato di votare l’entrata nell’Apulia Film Commission, per 650 euro annue. Inoltre, dopo aver restituito il mutuo di 2 milioni di euro sul castello, ha programmato dei lavori da eseguire da qui al 2013 per 2 milioni e 200mila euro, con altri mutui a carico del comune come scritto nella delibera di approvazione del programma delle opere pubbliche del 10 gennaio 2011”.

Infine Maria Cristina Rizzo ha accusato Piconese di aver tenuto la settimana precedente un comizio vuoto, non avendo argomenti per ribattere a quelli del comizio del 23 ottobre del gruppo di opposizione. “Avere un ruolo regionale in Anci – afferma Rizzo – è servito a ottenere un finanziamento di 70 milioni di euro per i servizi sociali per i prossimi tre anni, facendo la sua piccola parte insieme ad altri partner e al gran lavoro dell’assessore regionale Elena Gentile. Tutto questo mentre il vero e unico rappresentate del comune di Uggiano e Casamassella in Anci, il sindaco, non si è mai recato alle riunioni.

Intanto è la grave situazione per la mancanza di servizi essenziali per anziani e bambini, la gestione all’interno degli uffici comunali per la mancanza di un ragioniere, i rifiuti per strada, la gestione pessima dell’ambiente che i turisti hanno constatato nell’ultima stagione estiva, l’impossibilità per i cittadini di poter usufruire della biblioteca comunale, tutto dimostra l’inadeguatezza di chi sta amministrando questa comunità”. La querelle non è finita e Uggiano e Casamassella attendono l’ennesimo comizio, questa volta della maggioranza, nella piazza di Casamassella, domenica 13 novembre alle 19.

Jenny De Cicco

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Salvatore Negro: Salvatore Piconese attacca l’Udc e l’Anci


Uggiano la Chiesa esce dall’Associazione Nazionale dei Comuni, Salvatore Negro, presidente pugliese dell’Udc – partito della consigliere di opposizione ed ex sindaco uggianese Maria Cristina Rizzo, vicepresidente regionale Anci – interviene, giudicando pretestuosa e strumentale l’azione del sindaco Salvatore Piconese e annunciando di voler interrogare il partito di riferimento del sindaco, il Pd.

“La decisione del Comune di Uggiano La Chiesa di uscire dall’Anci è un atto di bassa politica – ha commentato Negro – ai danni della comunità amministrata e dell’intero Salento che in tal modo rischia di perdere un punto di riferimento all’interno dell’Associazione nazionale Comuni Italiani”.

Negro commenta così la notizia della decisione del sindaco Piconese di sospendere momentaneamente l’adesione del Comune di Uggiano all’Anci per ridurre i costi a carico dell’Ente.

“Un sindaco deve avere a cuore le sorti della sua comunità e mettere da parte i rancori personali in nome dell’interesse collettivo. È evidente che siamo di fronte a una motivazione pretestuosa e strumentale che nasconde, ma non tanto, ripicche nei confronti della vicepresidente regionale Anci Maria Cristina Rizzo con l’intento di farla decadere dal suo incarico all’interno dell’associazione. Con la sua azione, il sindaco Piconese, abbatte di colpo 110 anni della storia del suo comune che nel 1901 è stato tra i fondatori dell’Anci da cui ha ricevuto numerosi e importanti servizi dei quali hanno usufruito tutti i suoi predecessori.

Come Udc, ci opporremo in ogni modo a questo tentativo di eliminare una rappresentanza, che è dell’intero territorio del Salento, all’interno dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. Riteniamo di essere in presenza di un grave attacco all’Unione di Centro e alla stessa Anci, di cui chiederemo spiegazione anche al Pd provinciale (partito di riferimento del sindaco) per capire se e quanto condivide tale azione, convinti che l’unico vero imbarazzo in questa vicenda sia stato creato solo da chi pensa di amministrare la cosa pubblica non nell’interesse della comunità ma secondo piccole logiche personali di padre e padrone”.

Jenny De Cicco

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Maria Cristina Rizzo: “L’obiettivo dell’uscita dall’Anci è farmi fuori”


Alla vigilia del consiglio comunale di Uggiano che ha segnato di fatto l’uscita del comune dall’Anci, la consigliera d’opposizione Maria Cristina Rizzo ipotizza che l’azione del sindaco Salvatore Piconese sia politica e non dettata da esigenze economiche. Queste dichiarazioni sono state rese prima del consiglio di ieri, poiché l’uscita dall’Anci non era semplicemente nell’aria, ma appariva come una volontà ferma e palese della maggioranza di Uggiano, per questioni economiche. “Il recesso del comune dall’Anci è temporaneo ed è dettato dalla necessità di risparmiare la quota di iscrizione annuale di mille euro – dice – Sembrerebbe una prova di gestione oculata delle risorse pubbliche, ma la motivazione fa discutere per due ragioni: perché contraddittoria – il Comune vuole aderire all’Apulia Film Commission e spendere una somma non molto diversa da quella risparmiata – la seconda è che l’importanza di far parte dell’Anci, in termini di rappresentanza istituzionale varrebbe una piccola spesa. Ricordiamo a tutti che nel 1901, Antonio De Viti De Marco, allora sindaco di Uggiano, fu tra i fondatori dell’associazione. La scelta odierna potrebbe far perdere rappresentanza istituzionale al comune in un momento storico in cui tutti i comuni si associano. Uggiano ha sempre partecipato ai lavori dell’associazione nazionale e regionale. Io faccio parte del direttivo regionale dal 2000 e dal luglio 2010 ho la carica di vicepresidente con deleghe al Wellfare. Le ultime due azioni, in ordine di tempo, sono il protocollo d’intesa per il trasporto scolastico degli alunni disabili delle scuole superiori, la cabina di regia per il finanziamento delle sezioni primavera. Per la protezione civile ho seguito la vicenda dei contributi alle strutture che stanno accogliendo gli immigrati del Nord Africa, ho seguito tutte le selezioni per il servizio civile e mi sono resa parte attiva per il finanziamento di 600mila euro per la messa in sicurezza della scuola elementare di Uggiano. Il sindaco ha brillato per l’assenza, pur essendo stato invitato a partecipare e informato, al pari degli altri sindaci, di tutte le iniziative Anci. Assente anche alla manifestazione nazionale del 15 settembre scorso, di protesta contro i tagli del Governo. Gli esiti dell’assemblea Anci addotti da Piconese il 9 ottobre come motivo per uscirne sono solo una palese scusa. Il vero obiettivo è stato già dichiarato da altri esponenti di maggioranza, me. Farmi fuori per la mia popolarità. Si avvicinano le elezioni nazionali e devo essere azzoppata per non partecipare, per avere meno frecce nella mia faretra. Onestamente non penso di candidarmi alle prossime politiche, ma difenderò con le unghie e con i denti la presenza di Uggiano in Anci. Al solo pensiero di non vedere più il logo del mio comune sul manifesto Anci mi fa star male. Sono accecati dall’odio che non riesco a comprendere. Per quanto mi riguarda continuerò a fare gli interessi del mio comune e della mia gente con fatti concreti e non con proclami privi di contenuti. Ed è un fatto concretissimo che in occasione dell’ultima assemblea Anci di Brindisi ho portato una donazione al presidente nazionale Graziano Delrio, ai presidenti delle Anci regionali e agli illustri ospiti, olio, vino e pasta pugliesi e la massaia salentina, personalizzata per l’evento, realizzata da una cittadina di Casamassella”.

Jenny De Cicco

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