Tag Archive | "Salvo Sammartino"

Sei domande agli amministratori di Minervino attendono una risposta.


Quella delle domande ai leader politici o agli amministratori locali diventerà per “Otranto Oggi” una costante. Proporremo questionari ad assessori, consiglieri, sindaci, leader e coordinatori di movimenti politici e pubblicheremo le loro risposte in maniera integrale. Lo abbiamo fatto, ad esempio rispondendo ad una istanza del sindaco di Minervino Ettore Caroppo, che ci ha manifestato la sua voglia di avere un maggiore confronto democratico con il gruppo di opposizione “Insieme per costruire” guidato dal capogruppo Fausto De Giuseppe. Abbiamo “approfittato” di un incontro pubblico (quello del 14 febbraio scorso presso la sala consiliare di Minervino sul finanziamento per la rete di fognatura bianca) per consegnare, prima a mano e poi per posta elettronica, il nostro questionario ai due amministratori. Le regole sono uguali per tutti e due e sono state esplicitate a voce e per iscritto: nessun limite alla lunghezza dei contenuti e solo una scadenza da rispettare, ovvero la data di oggi sabato 19 febbraio 2011. Ma, ahinoi, non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. E abbiamo bisogno delle risposte dei due “contendenti”, altrimenti il confronto non avrebbe senso. Attendiamo fiduciosi, ma rendiamo “costruttiva” questa attesa pubblicando il questionario. E per due motivi. Primo, per rendere più partecipi i lettori della nostra attività e secondo, per fare in modo che le risposte degli amministratori giungano con una consapevolezza più ragionata e matura. Con una metafora sportiva, diciamo che noi siamo gli arbitri, i giochi sono ancora aperti e così facendo mettiamo solo “la palla al centro”. Ma cerchiamo anche di generare delle sane aspettative nei nostri lettori verso quelle risposte che stiamo tutti attendendo. Da questo momento in poi infatti le domande non sono più sei. Ma vi è un settimo quesito, quello corale dei nostri lettori che chiedono: “Cari amministratori, quando risponderete?”.

Ecco il questionario:

Alla cortese attenzione di

– Ettore Caroppo, sindaco dei Minervino di Lecce;

– Fausto De Giuseppe, capogruppo di opposizione di “Insieme per costruire”;

1)Ultimamente, nella nostra provincia è in corso un vivace dibattito teso tra le istanze localistiche e il globale: da un lato la voglia di una parte del Salento di chiedere l’autonomia dalla Regione Puglia, dall’altro la visione “Euro-mediterranea” con l’ Unione europea del Trattato di Lisbona che apre le porte alla Turchia. A quale di queste visioni politiche avvicinare il futuro di Minervino?

2) L’economia italiana ed europea sono in una fase di stallo. Non così per la florida Terra d’Otranto, la sola meta turistica che quest’ anno ha guadagnato il 5 per cento delle presenze nonostante la crisi in corso. Minervino e le sue frazioni vantano una tradizione agricola e artigianale, ma negli ultimi stanno scoprendo il loro lato “turistico”. Su quali risorse e quali settori puntare per il rilancio della vostra economia?

3) Molti centri costieri e del nostro hinterland salentino stanno lavorando ad un Piano Urbanistico Generale. Minervino e le sue frazioni di Specchia e Cocumola vantano ancora degli splendidi borghi non ancora intaccati dalla corsa all’edilizia a tutti i costi per realizzare seconde case. Si sente l’esigenza di creare nuovi insediamenti abitativi popolari o residenziali? E di realizzare infrastrutture urbane ad uso della cittadinanza? C’è la necessità di pianificare nuove aree produttive, commerciali o turistiche? Oppure puntate a valorizzare il vostro patrimonio storico e ambientale?

4)Nuove realtà associative e gruppi di giovani animano la vita cittadina. Prova ne sono ad esempio, attività quali il presepe vivente oppure la pubblicazione di un foglio informativo settimanale. Ma il nostro territorio rischia di perdere la linfa vitale dei giovani in fenomeni quotidiani di “Fuga dei cervelli” e della manovalanza. C’è una soluzione a tutto questo? E quale?

5)Ciascuna delle municipalità del nostro Salento ha un “nodo” da sciogliere. Una questione annosa che si protrae da generazioni e non ha ancora trovato una soluzione. Un’opera pubblica iniziata e mai finita, un “buon proposito” che ogni formazione elettorale, schieramento e gruppo politico ha lasciato nella lista dei desiderata. Quale o quali di questi problemi, meritano a vostro avviso una immediata soluzione?

6)Nei monumenti, patrimonio della nostra cultura c’è la storica “Torre di Minervino”: cosa buttereste giù da quella torre e che cosa salvereste tra le iniziative, progetti e obiettivi dell’ attuale Amministrazione comunale in carica?

Salvo Sammartino

Posted in PoliticaComments (0)

Leader a confronto parte seconda: come risponde il Fli idruntino ad un questionario di sei domande?


Esattamente un mese fa (il 17 gennaio 2011) abbiamo pubblicato i risultati di un questionario di sei domande ai due leader idruntini del Pdl Francesca Bortone e del Pd Gabriele Temis, visionabili al presente link.

Le stesse e identiche domande (con le stesse e identiche regole, ovvero nessuna limitazione di spazio e la promessa della pubblicazione integrale degli interventi) le abbiamo girate al finiano Claudio “Klaus” Giannetta, di “Futuro e Libertà” e ve le proponiamo per intero, certi che ad un mese di distanza, gli interrogativi posti nelle prime interviste possano ancora essere considerati validi.

Riportiamo qui le sei domande:

1)Si assiste ad un vivace dibattito teso tra il locale e il globale: da un lato c’è la voglia di una parte del Salento di chiedere l’autonomia dalla Regione Puglia, dall’altro c’è invece la visione “Euro-mediterranea” o “Euro-Asiatica” dell’Unione Europea che apre le porte alla Turchia. La nostra Città guarda a questi fenomeni come “Porta d’Oriente” o come “capitale” della “Terra d’Otranto”?

2) L’economia idruntina ha tante vocazioni ma poca identità. Il comparto di Alimini e Frassanito sono ormai votati più al turismo che all’agricoltura; quest’ultima si esprime nel privato in poche aziende di pregio, ma a conduzione familiare e nel pubblico, oltre ad un nuovo consorzio vivaistico, si attende il rilancio con i Farmer’s market; le attività commerciali sono ancora troppo legate al turismo e alla sua stagionalità; negli ultimi anni c’è una certa vivacità immobiliare e nelle imprese edili; pochi i nuovi insediamenti produttivi in Area P.i.p. Dove bisogna puntare?

3) Il Piano urbanistico generale programmerà lo sviluppo cittadino per i prossimi 20 anni. Qual è il vostro punto di vista? Quali le priorità? Ci saranno nuovi insediamenti abitativi e infrastrutture per l’uso urbano e della cittadinanza? Ci saranno nuove aree produttive, commerciali e turistiche o si punterà a completare con nuovi servizi quelle già esistenti? In altre parole, il Pug avrà anche un’“anima” o si dovranno colmare i vuoti tra le zone abitative esistenti e le aree votate all’interesse turistico e agli insediamenti produttivi? E il patrimonio storico-naturalistico e ambientale?

4) Durante le festività natalizie, alcune realtà associative giovanili hanno dato prova di saper spendere le proprie energie, vocazioni e professionalità in attività creative degne di nota. La Città si sta “risvegliando” grazie a queste iniziative, ma rischiamo di perdere la linfa vitale dei giovani in fenomeni quotidiani di “Fuga dei cervelli” e della manovalanza. C’è una soluzione a tutto questo? E quale?

5) Il porto turistico, il Palazzetto dello sport, il depuratore delle acque reflue, un piano integrato del traffico, sono alcune tra le opere pubbliche di cui si è parlato a più voci negli ultimi 20 anni. Da dove partire per ultimare queste (o eventualmente altre) opere incompiute?

6) Il nostro gonfalone porta l’immagine della leggendaria “Torre del Serpe”: cosa butterebbe giù da quella torre e cosa salverebbe tra le iniziative, progetti e obiettivi dell’attuale Amministrazione comunale in carica?

Ed ecco le risposte di Claudio Giannetta, detto Klaus di Futuro e Libertà.

1) La mia è una risposta rispecchia una visione personale poiché la nostra Città e le sue istituzioni non mai hanno preso per mano questo tema in maniera pubblica ma si è soltanto discusso in consiglio comunale, se accogliere o meno la proposta di istituire un referendum sulla questione “Regione Salento”. Le motivazioni che portano avanti alcuni gruppi politici locali sono legate al fatto che essi intendono il nostro Salento come una location “di serie B”, vista la vicinanza della Puglia centrale e settentrionale con la Capitale d’ Italia. Faccio presente che il Salento ha uomini nel Governo Centrale, con incarichi di un certo spessore, lo stesso vale nelle istituzioni regionali. Quindi se si è affermata quella visione, questi uomini, ricoprendo ruoli istituzionali, hanno serie responsabilità per la mancata crescita del nostro territorio. Mi ripeto, grandi sono le responsabilità, ma tanto si può fare per ristabilire gli equilibri territoriali. La Puglia deve rimanere unita ed essere ponte per il vicino oriente e per tutti i paesi del bacino del mediterraneo. In questo modo, questo territorio, assumerebbe un ruolo di primaria importanza, e non sarebbe un luogo periferico così come oggi viene concepito e progettualmente strutturato.

2) Che il settore turistico a nord del territorio di Otranto sia stato un ottimo investimento, non c’è ombra di dubbio, ma che lo stesso territorio non abbia avuto, in fase di progettazione, una chiara destinazione per lo sviluppo in altri settori (tipo: agricoltura, servizi turistici, servizi in genere) è sotto gli occhi di tutti. Quei pochi luoghi destinati a servizi per il turismo, oggi sono in un puro stato di abbandono come il Country club, tanto da rendere necessario l’intervento di programmi tv come “Striscia la notizia”. Sulla proliferazione di fabbricati, anche in questo caso vi è la mancanza di un serio progetto urbanistico qualificato capace di assegnare ad ogni zona del nostro territorio la giusta destinazione d’uso a priori, utilizzando quindi in maniera discrezionale lo strumento della conferenza di servizi, privilegiando amici ed amici degli amici degli amministratori di turno. Sembra che questo metodo sia il più valido per creare serbatoi di voti. Per quanto riguarda l’istituzione del Farmer Market, non riseco a vedere nessun rilancio del settore agricolo. Per effettuare il serio rilancio, e motivare gli agricoltori a investire maggiormente nel settore, serve una idea consortile per istituire un’ industria con un marchio comune nel settore conserviero. Basti pensare alla quantità di questi prodotti che vengono importati, a discapito di quelli locali, durante il periodo estivo dalle aziende ricettive e di ristorazione locali. In questo modo, riusciremmo a creare una filiera più forte, favorendo la creazione di nuove aziende e, conseguentemente, di nuovi posti di lavoro. Un settore snobbato da tutte le posizioni politiche locali, ma dalle grandi potenzialità per lo sviluppo e promozione del territorio, è il settore multimediale, il più capace a penetrare con facilità nei marcati di tutto il mondo. Per altro settore in cui un forte numero di giovani sceglie di intraprendere il proprio percorso di studi.

3) La mancanza di un piano urbanistico generale ha fatto sì che la nostra città crescesse a macchia di leopardo, sia in maniera urbanistica che per insediamenti produttivi. La classica formula che ha portato vantaggi a fini elettorali. Secondo la mia visione, diventa complesso realizzare tale strumento. Basti pensare che questa amministrazione sta realizzando insieme al comune di Giurdignano lo studio per la realizzazione del Pug, finalizzato alla realizzazione di opere di una certa importanza. Ciò dimostra che la nostra città non ha più a disposizione vaste aree per dare risposte al fabbisogno dei cittadini, anche perchè la zona a sud di Otranto è destinata a zona parco con il progetto Parco Otranto Leuca. Per lo sviluppo che la città ha avuto fino ad oggi, questo PUG, purtroppo non potrà avere un’anima, perchè dovrà completare i vuoti effettuati dallo sviluppo discrezionale fatto in passato. Per le aree produttive e commerciali è necessario individuare un’area posizionata su una strada con forte transito automobilistico (tipo ss16 o zona papi).

A mio avviso, comunque, una città a vocazione turistica necessita di un’area da destinare alle attività di intrattenimento e somministrazione, possibilmente lontana dal centro urbano ma facilmente raggiungibile dai fruitori, nella quale inserire anche un palazzetto dello sport, un cinema-teatro, un quartiere fieristico attrezzato ed una zona parco adibita a parco giochi per bambini e adolescenti.

4) Condivido appieno l’aggregazione messa in atto dai giovani. Certo c’è ancora molto da fare: in primis dare loro la necessaria fiducia ed i giusti strumenti affinché possano mettere liberamente in campo il proprio estro. Cosa saggia sarebbe se da queste aggregazioni nascessero delle professionalità tramite laboratori seguiti e gestiti da adulti con spiccate doti professionali nel proprio settore di riferimento, emulando l’apprendistato di una volta. Così facendo si può limitare, nel tempo, quel fenomeno chiamato “Fuga di Cervelli”. Mi sembra strano che nel 2010, nella nostra città, per realizzare e produrre eventi di piccolo e medio calibro, vengano ancora chiamate aziende esterne a discapito delle professionalità esistenti in loco, sfavorendo così l’incentivazione nel creare nuove aziende. Così si sfiduciano i giovani a credere alle potenzialità del proprio territorio di riferimento.

5) Regolamentare il traffico del centro abitativo è cosa fondamentale. Otranto ha un complesso problema, che è quello della strettoia presente in via Giovanni Paolo II. L’unica soluzione è creare una degna arteria capace di smaltire la mole di traffico generato dal flusso turistico e dai parcheggi esistenti in quell’area. Poi bisogna risolvere l’annoso problema del prolungamento di via Catona che non pochi disagi ha generato agli abitanti della Zona Fanghi e della via Primaldo. La seconda priorità per migliorare la qualità della vita sarebbe un Palazzetto dello Sport, capace di ospitare attività di vario genere che vanno dallo sport all’intrattenimento e che sia capace di funzionare creando vivacità nella comunità, anche e soprattutto nel periodo invernale. Il problema del depuratore viene da molto lontano, secondo le naturali correnti marine e dovrebbe essere spostato a sud della cittadina. Visto l’incremento delle strutture ricettive nella città, e vista l’incapacità dell’attuale impianto, il nuovo andrebbe costruito per far fronte alle esigenze che Otranto avrà con lo sviluppo futuro. Per quanto concerne il porto turistico, concordo che Otranto necessita di un porto adeguato alle esigenze del territorio tutto, grave è che questa città, non si sia ancora attrezzata per far incrementare e sfruttare le potenzialità di questa “città galleggiante”.

6) La torre presente ad Otranto è una torre di Babele, non ci si capisce. Parlare la stessa lingua o parlare lingue differenti, non fa differenza, comunque non vi è capacità di comprensione. Otranto è una città tutta da salvare dall’attività di speculazione e dalla cementificazione. Per salvaguardare la qualità della vita che va decadendo giorno per giorno per l’incuria delle precedenti e dell’attuale amministrazione. Butterei giù tutti quegli amministratori poco attenti e poco sensibili che hanno assunto tale incarico solo per il gusto di soddisfare l’interesse personale e non quello collettivo, ed anche coloro che sfruttano tale incarico per trarne benefici partitici ed elettorali sempre a discapito degli interessi generali della collettività.

Salvo Sammartino

Posted in PoliticaComments (1)

Leader a confronto: come risponde la politica idruntina ad un questionario di sei domande?


In via del tutto sperimentale, abbiamo utilizzato i moderni social forum e internet per proporre ai leader politici cittadini un questionario in sei quesiti. Abbiamo dato loro una settimana di tempo per elaborare le risposte e abbiamo ricevuto i loro elaborati senza mai incontrarli di persona, senza andare nelle sedi dei partiti, senza essere troppo invadenti. Non abbiamo dato loro limiti di spazio e pubblichiamo integralmente le loro proposte, certi che perdoneranno quei piccoli refusi e “barocchismi” che sono stati attenuati, per adeguare il “politichese” ad una lettura più agile. Qui di seguito i quesiti così come sono stati proposti a Francesca Bortone del Pdl di Otranto e a Gabriele Temis della locale sezione Pd.

  1. Si assiste ad un vivace dibattito teso tra il locale e il globale: da un lato c’è la voglia di una parte del Salento di chiedere l’autonomia dalla Regione Puglia, dall’altro c’è invece la visione “Euro-mediterranea” o “Euro-Asiatica” dell’ Unione europea che apre le porte alla Turchia. La nostra Città guarda a questi fenomeni come “Porta d’ Oriente” o come “capitale” della “Terra d’Otranto”?
  2. L’economia idruntina ha tante vocazioni ma poca identità. Il comparto di Alimini e Frassanito sono ormai votati più al turismo che all’agricoltura; quest’ultima si esprime nel privato in poche aziende di pregio, ma a conduzione familiare e nel pubblico, oltre ad un nuovo consorzio vivaistico, si attende il rilancio con i Farmer’s market; le attività commerciali sono ancora troppo legate al turismo e alla sua stagionalità; negli ultimi anni c’è una certa vivacità immobiliare e nelle imprese edili; pochi i nuovi insediamenti produttivi in Area P.i.p. Dove bisogna puntare?
  3. Il Piano urbanistico generale programmerà lo sviluppo cittadino per i prossimi 20 anni. Qual è il vostro punto di vista? Quali le priorità? Ci saranno nuovi insediamenti abitativi e infrastrutture per l’uso urbano e della cittadinanza? Ci saranno nuove aree produttive, commerciali e turistiche o si punterà a completare con nuovi servizi quelle già esistenti? In altre parole, il Pug avrà anche un’ “anima” o si dovranno colmare i vuoti tra le zone abitative esistenti e le aree votate all’ interesse turistico e agli insediamenti produttivi? E il patrimonio storico-naturalistico e ambientale?
  4. Durante le festività natalizie, alcune realtà associative giovanili hanno dato prova di saper spendere le proprie energie, vocazioni e professionalità in attività creative degne di nota. La Città si sta “risvegliando” grazie a queste iniziative, ma rischiamo di perdere la linfa vitale dei giovani in fenomeni quotidiani di “Fuga dei cervelli” e della manovalanza. C’è una soluzione a tutto questo? E quale?
  5. Il porto turistico, il Palazzetto dello sport, il depuratore delle acque reflue, un piano integrato del traffico, sono alcune tra le opere pubbliche di cui si è parlato a più voci negli ultimi 20 anni. Da dove partire per ultimare queste (o eventualmente altre) opere incompiute?
  6. Il nostro gonfalone porta l’immagine della leggendaria “Torre del Serpe”: cosa butterebbe giù da quella torre e cosa salverebbe tra le iniziative, progetti e obiettivi dell’ attuale Amministrazione comunale in carica?

Risponde alle nostre domande Francesca Bortone, alla guida della sezione Pdl di Otranto:

  1. La caduta del muro di Berlino ha aperto degli scenari a noi sconosciuti fino a qualche anno fa. L’economia globale, che ne è conseguita, ha di fatto disorientato tutto l’occidente abituato a vivere chiuso nei propri confini. Otranto è parte di questo mondo occidentale. Ricordo, quando dalle nostre radio usciva esasperante una litania della radio albanese che ci sembrava la voce dell’ “oltre”. Oggi, tutti siamo disorientati di fronte alla velocità degli scambi, ma soprattutto alla velocità delle delocalizzazioni. Il Salento ha perso molti posti di lavoro, e con essi tanta serenità sociale. Non possiamo perciò fare altro che pensare “G-locale”, e non lo scopro io. Valorizzare cioè le produzioni tipiche, l’arte ed il nostro patrimonio unico ed irripetibile per farlo conoscere sui mercati globali. Siamo chiamati, cioè a valorizzare il nostro passato e le nostre tradizioni. Su questi valori non abbiamo concorrenti: il lavoro potrà essere remunerato in maniera degna. Otranto, quindi, sia Porta d’Oriente, per la sua storia e per il suo carattere unico, diventando nodo strategico, crocevia di scambi.
  2. Un’amministrazione comunale può giocare il ruolo di cornice, non di quadro. Il quadro deve essere dipinto dagli otrantini. In un’economia liberale nessuno si può sostituire al tessuto imprenditoriale, tanto meno un’Amministrazione Comunale. La cornice, però, deve essere di valore: regole certe e non contraddittorie, tanto meno nel corso della stagione turistica, quando gli imprenditori hanno già programmato gli investimenti. Tornando alla domanda, ritengo che dobbiamo puntare ad un disegno strategico di città fondato sulla valorizzazione delle nostre unicità che, agli occhi dei turisti che ascoltiamo d’estate sono davvero tante. Basta guardare al nostro territorio, con la curiosità e la freschezza del turista e ci si renderà conto che si può lavorare, tutti, tutto l’anno. L’importante è coniugare lo sviluppo con il rispetto del nostro patrimonio, il che non significa dire no a priori a tutto. Non dico nulla di nuovo con la formula dello “sviluppo sostenibile”.
  3. Il Pug è un momento strategico per il nostro territorio e come tale va redatto avendo come stella polare l’idea di Otranto che perseguiamo. Quindi, prima di ogni altro quesito, bisognerebbe porsi una domanda:“cosa vogliamo fare da grandi?”. Il resto è consequenziale. Avverto, però, tra i concittadini un’esigenza: Otranto deve tornare ad essere più nostra, a partire dalla prima casa.
  4. Credere nel proprio lavoro quotidiano, senza mai stancarsi. I giovani hanno fatto grandi cose durante le ultime festività natalizie, ma ora devono puntare ad andare avanti scommettendo su se stessi. Chi fugge, non ha mai ragione. I risultati non si possono attendere nel breve periodo, ma sul medio e lungo periodo. Si può anche sbagliare, ma come dicono i popoli di lingua anglosassone “Learning by doing” (impara facendo). Ecco su cosa dobbiamo puntare: deve crescere la “cultura del fare”. I giovani e del resto tutti noi, dobbiamo rimboccarci le maniche e trarre il meglio dalla nostra Otranto.
  5. Dai fatti, lasciando da parte le parole. Puntiamo su ciò che è fattibile ora, sulla base delle risorse finanziarie europee e proprie disponibili, ascoltando il parere di tutti, perché tutti possono suggerirci qualcosa di importante.
  6. Butterei giù il vecchio modo di fare politica, che punta a svendere il nostro prezioso territorio come il caso di Largo Porta Alfonsina e dei Fossati del Castello, dietro fantomatiche opportunità di marketing territoriale. Salverei tutte quelle iniziative che sono partite grazie al contributo di idee e di risorse delle associazioni otrantine, e di privati cittadini.

Risponde ai nostri quesiti Gabriele Temis alla guida della locale sezione del Pd:

  1. Il Pd otrantino non è particolarmente affezionato all’idea della Regione Salento, in quanto ritiene che bisogna favorire processi di accorpamento e non di parcellizzazione delle realtà amministrative esistenti. In un momento particolare, in cui si tende a razionalizzare la spesa pubblica, non si capisce come si possa pensare a creare altri centri di spesa e altro potere burocratico. Data la posizione geografica di Otranto invece il Pd locale, ritiene che si possa e si debba costruire una Europa allargata al bacino mediterraneo e quindi ad una Europa policentrica, nella quale la Puglia ed il Salento possono svolgere una funzione di cerniera.
  2. Otranto ha nel tempo costruito una propria identità nel settore economico e produttivo, legata soprattutto alla specificità del turismo ed alla tipicità della cultura della barbatella, che a tutt’oggi rappresenta il 90% della produzione regionale. Il problema adesso è il futuro. Bisogna ormai puntare non più sulla residenza turistica ma sui servizi legati al turismo. Il lavoro da svolgere, in sostanza, è promuovere una seria indagine sui servizi di eccellenza che la città deve offrire e qualificare, di conseguenza, gli operatori interessati. Per esempio occorre mettere a sistema i beni culturali attraverso iniziative di impresa; occorre considerare il patrimonio ambientale come supporto identitario per un turismo di qualità e quindi organizzare servizi in tal senso; occorre, ancora, organizzare un sistema di accoglienza al turista che accompagni lo stesso dal suo arrivo sino alla partenza. Molti progressi sono stati fatti poi nella qualificazione della produzione della barbatella, anche se il mercato presenta oggi delle oscillazioni non sempre favorevoli. Sono anche necessarie altre attività agricole di qualità che offrano al mercato turistico prodotti non reperibili altrove: lanciare le colture biologiche di frutta ed ortaggi, giungere alla produzione di olio extra-vergine di qualità. Nel settore poi secondario noi soffriamo la carenza di una cultura artigianale e della trasformazione che potrebbe invece essere incentivata e rappresentare una possibilità di lavoro anche nei periodi invernali. Registriamo purtroppo il fallimento della zona P.I.P. del comune che è diventata di fatto una zona residenziale con pochissime attività artigianali. Occorre invece d’intesa con i comuni vicini puntare ad una nuova zona P.I.P. con terreni da offrire a piccole imprese artigianali per incentivare un settore che potrebbe garantire un certo sviluppo per il futuro. In sostanza il PD ritiene che bisogna puntare ad una economia integrata tra turismo, agricoltura ed artigianato di trasformazione in modo da evitare il rischio della monoculutura.
  3. La priorità assoluta è la salvaguardia del patrimonio ambientale del nostro territorio, poiché siamo convinti che esso sia l’identità e la base su cui si poggia ogni discorso riguardante il futuro. Riteniamo che oramai non ci sia più bisogno di seconde case o di altri alberghi; c’è invece necessità e priorità assoluta di una proposta concreta per dare ai giovani una casa di proprietà, secondo criteri trasparenti. Non dovrebbero esistere aree votate solo “all’interesse turistico”, ma tutto il territorio deve essere attrattivo per il turismo. Per questo deve nascere una cultura nuova, da tradurre in strumenti di piano ed operativi, che punti alla manutenzione urbana e territoriale. Questo concetto di “manutenzione” dovrebbe essere la chiave di volta per il futuro che renda un luogo particolarmente attraente e quindi appetibile dal punto di vista turistico. Per esempio recuperare le aree marginali e periferiche, decongestionare il centro storico, curare i beni culturali piccoli e grandi, curare la viabilità rurale, le pinete, i canali di sgrondo delle acque, la Valle dell’Idro, la Valle delle Memorie, gli accessi al mare, le spiagge, i cordoni dunali.
  4. Il problema della “fuga di cervelli” è un fenomeno nazionale e non solo otrantino. Otranto comunque potrebbe rispondere lanciando la sfida dei servizi di qualità nel settore della cultura, degli eventi, del turismo e dell’agricoltura in senso lato. La griglia dei possibili settori è ampia, occorre una regia da parte del governo cittadino per individuarla e organizzare le attività d’impresa. L’esempio delle festività natalizie parla da sè. Occorre continuare su questa strada mettendo a disposizione dei giovani strutture, progetti condivisi e possibilità di formazione e tutoraggio.
  5. La locale sezione Pd si augura e lavora in seno all’amministrazione affinché si realizzi il porto turistico che secondo noi, è prioritario per lo sviluppo equilibrato del territorio, in quanto andrebbe a coprire una domanda ancora sostanzialmente inevasa. Per quanto riguarda lo sport e la depurazione delle acque reflue è chiaro che occorre migliorare le strutture esistenti. Per il traffico invece pensiamo ad una più radicale chiusura a tutti i mezzi a motore nel centro cittadino, cercando di realizzare dei parcheggi privati più efficienti, moderni e dotati di servizi a ridosso della città.
  6. Il PD butterebbe giù dalla torre tutte le false case agricole costruite in questi anni, che non servono all’agricoltura e stanno compromettendo il nostro paesaggio agrario. Molte cose sono da salvare: ad esempio la riqualificazione dell’area portuale (la spianata del porto), lo spostamento del mercato settimanale, la nuova disciplina sugli artisti di strada che tende a tutelare gli spazi del centro storico, il fervore delle attività culturale nel periodo estivo, l’avvio della raccolta differenziata anche se deve essere molto migliorata.

Salvo Sammartino

Posted in PoliticaComments (1)


Slideshow

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Paperback Writers

Tag Cloud

PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+