Tag Archive | "Silvano Macculi"

L’Ato chiude i cancelli da santo Stefano, Uggiano non ci sta: i pagamenti sono in regola


La chiusura degli impianti dell’Ato Lecce 2 ha scatenato l’amministrazione comunale di Uggiano verso una probabile battaglia legale, se non si ristabilirà la giustizia. L’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti ha comunicato ieri la chiusura degli impianti a partire da lunedì 26 dicembre per la persistente morosità da parte di alcuni comuni. Così, il Comune di Uggiano, che non risulta moroso, ha inviato una lettera di diffida da parte del proprio legale al presidente dell’Ato Silvano Macculi. Uggiano non accetta la sospensione del servizio, poiché, come ribadisce e sottolinea nella lettera il suo legale, il comune è perfettamente in regola con i pagamenti e considera quindi illegittima e ingiusta qualsiasi chiusura o blocco degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Uggiano chiede così all’Ato di intervenire immediatamente con ogni strumento utile al fine di garantire il servizio almeno per i comuni virtuosi, tra cui quello di Uggiano La Chiesa, i cui cittadini hanno diligentemente pagato la tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel corso dell’anno 2011. Se il blocco ci sarà, il comune si riserva ogni tutela nelle sedi giudiziarie competenti. “Di fronte alla nota della Cogeam – commenta il primo cittadino Salvatore Piconese – il mio comune utilizzerà ogni mezzo per tutelare gli interessi della propria cittadinanza. Essendo in regola con i pagamenti, riteniamo ingiustificato il blocco degli impianti e chiediamo al presidente Macculi di rendere pubblico alla ditta l’elenco dei comuni non morosi. Si tratta di un elemento di giustizia e di trasparenza che garantisce e tutela le amministrazioni comunali virtuose”.

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14 punti per il consiglio comunale magliese


Tornerà a riunirsi alle 15 di questo pomeriggio il consiglio comunale magliese. Saranno 14 i punti all’ordine del giorno: dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente si comincerà con una interrogazione proposta dal consigliere di Città Libera, Antonio Giannuzzi che chiede di conoscere quali precazioni contro gli infortuni gli operai comunali prendano durante l’orario di lavoro.

Sarà quindi rideterminato l’importo del gettone di presenza che dovrebbe essere ridotto così come proposto nelle settimane scorse dalle dalla commissione attività produttive. I due punti successivi sono di natura contabile: si parlerà di una variazione di bilancio e del conseguente assestamento. A seguire tre argomenti riguardanti opere pubbliche, due dei quali strettamente collegati: in primo luogo si esaminerà il progetto esecutivo relativo ai lavori di ammodernamento della strada statale 16 tra il km 985 ed il km 999 che popone una consistente modifica sul tracciato riguardante il secondo rondò a servizio della statale 16 e 275, rondò che sarà traslato verso Otranto. Ci sarà anche una bretella di collegamento per la viabilità complanare. Si tratta di cambiamenti non di poco conto perché interessano direttamente un edificio di proprietà del comune, cioè il Campo Boario che dopo vari tentativi di alienazione, verrà, in questo modo, valorizzato attraverso una variante allo strumento urbanistico che muterà la destinazione da Zona E1 Area agricola produttiva normale a Zona D3 Area per attività commerciali, distributive e direzionali.

Con questo nuovo progetto l’intero lotto del Campo Boario oltre a essere raggiungibile direttamente dalla strada statale, sarà preservato in maniera più completa: su una superficie complessiva di oltre 11mila saranno espropriati poco più di 2400 metri quadri contro i 3mila metri quadri del precedente intervento. Il terzo punto riguarderà l’alienazione del relitto stradale ubicato in via Paolo Tamborino. Quindi toccherà al regolamento sull’istituzione della Denominazione Comunale di Origine e alle aree a posto fisso per attività di vendita che su proposta della commissione attività produttive, saranno incrementate: ce ne sarà una in via Ospedale e l’altra su via De Ferraris, mentre si darà la possibilità di installare un chiosco bar sul parco della Rimembranza. Sul finire saranno discussi due ordini del giorno del Pd: il primo contro la gestione dell’Ato Lecce 2 da parte del presidente Silvano Macculi, il secondo contro la riduzione punti nascita decisa dalla Regione. Si terminerà con le indicazioni della Federazione Provinciale Coldiretti di Lecce che ha proposto un documento sulla tutela del vero “Made in Italy”.

Maurizio Tarantino

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Maglie, le interrogazioni del prossimo consiglio comunale


È stato convocato per le ore 15 di lunedì prossimo il consiglio comunale cittadino. Saranno ben tredici i punti da esaminare, la maggior parte presentati dall’opposizione. Dopo l’approvazione dei verbali della precedente seduta si partirà con le interrogazioni: le prime due a cura della consigliera del Pd, Sabrina Balena, sul pattinodromo comunale, i cui lavori non sono mai terminati a distanza di 10 anni, e la rendicontazione del 5 x 1000 comunale per il 2009 e il 2010: l’esponente del Pd chiede di conoscerne la destinazione che il comune ha deciso di farne. A cura del Pd i due punti successivi: nel primo si chiede di conoscere il beneficiario diritti di segreteria e di rogito del trimestre luglio – settembre 2011, dopo che il dirigente del primo settore, Rossano Marra, ha rilevato che nel trimestre è stata incassata la somma complessiva di 12.169,92 per diritti di segreteria e di rogito, impegnando al contempo la somma di 7.751,11 euro al capitolo 275, “Quota dei diritti di rogito spettanti al Segretario Comunale” del bilancio dell’ente. Niente di strano, se non fosse che nel periodo considerato la segretaria comunale Esmeralda Nardelli è risultata assente dal servizio per motivi di malattia. La successiva interrogazione ha come oggetto alcuni interventi manutentivi del tribunale cittadino, nel quale nei giorni scorsi erano caduti alcuni pezzi di intonaco. Il sesto punto chiede di aderire alla richiesta dell’ Aifvs , l’associazione familiari e vittime della strada di Maglie, affinché le istituzioni velocizzino l’iter della proposta di legge riferite “all’incremento di pene per l’omissione di soccorso, al riconoscimento del danno alla vita di chi muore subito, di chi in auto viene ucciso per il lancio di sassi o a causa di animali, alla limitazione del patteggiamento e della sospensione condizionale della pena”. Si passerà quindi ad alcuni punti posti dal consigliere Antonio Giannuzzi: il primo chiede di esaminare la deliberazione della Corte dei Conti relativa principalmente al mancato rispetto del patto di stabilità nel 2009, la seconda invita ad annullare l’elezione del presidente della Consulta attività sociali, anziani e famiglia. Il nono punto è un ordine del giorno presentato dai capigruppo consiliari Pd, Udc, Maglie Città Libera, Per Cambiare Maglie sull’elezione dei revisori contabili che dovrebbe essere revocata. Ci sarà a seguire l’integrazione e la modifica dell’elenco annuale delle Opere Pubbliche 2011 con l’inserimento del finanziamento del frantoio ipogeo di via Foggiari e la rimodulazione della somma per l’ammodernamento della Zona Pip. Sarà quindi approvato il nuovo schema di convenzione per l’affidamento in concessione del servizio di tesoreria comunale, sarà determinato l’importo del gettone di presenza e si chiuderà infine con l’ordine del giorno del Partito Democratico sulla gestione dell’Ato da parte del Presidente Silvano Macculi.

Maurizio Tarantino

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Il Pd magliese presenta un odg sulla gestione Ato Lecce 2 di Macculi


Il presidente dell’Ato Lecce 2, Silvano Macculi continua a essere nell’occhio del ciclone. A chiedere al sindaco Antonio Fitto, componente del consiglio di amministrazione dell’ente consortile, di mettere in atto “ogni iniziativa finalizzata a ripristinare trasparenza, correttezza, legalità contabile e amministrativa nell’ambito della gestione del consorzio” è il gruppo del Partito Democratico di Maglie. I consiglieri Raffaele Cesari, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Antonio Tau hanno infatti presentato uno specifico ordine del giorno sulla conduzione dell’ente da parte dell’assessore provinciale. “Solo un anno fa – precisa il capogruppo Pd, Raffaele Cesari- il consorzio Ato Lecce 2 ha incrementato di 340mila euro il costo del servizio per lo smaltimento dei rifiuti dovuto dal Comune di Maglie. Questo ha comportato per i cittadini un notevole aumento della Tarsu e l’avvio, da parte degli uffici comunali, di indagini e di verifiche per l’ampliamento della base imponibile. Ora, le numerose e puntuali contestazioni rivolte dai sindaci di quindici comuni appartenenti all’Ato Lecce 2 all’operato del presidente Macculi hanno reso evidente la mancanza di trasparenza, di rigore e di legalità nella gestione del consorzio”. Per il capogruppo del Partito Democratico, Macculi ha inteso amministrare l’Ato come “una sorta di pozzo di San Patrizio i cui tesori, i soldi versati dai contribuenti, sono stati utilizzati da chi ne aveva la disponibilità per conferire incarichi d’oro senza limiti e controlli. Il consorzio, difatti, non ha mai costituito al suo interno l’organo di revisione e ha operato a lungo senza adottare bilanci di previsione e conti consuntivi. Una situazione a dir poco scandalosa che ha giustamente indotto l’onorevole Teresa Bellanova a presentare un’apposita interrogazione parlamentare e i sindaci di quindici comuni a chiedere al presidente Nichi Vendola la nomina urgente di un commissario straordinario alla guida del consorzio”.

Maurizio Tarantino

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Ettore Caroppo: la gestione Ato di Silvano Macculi è impeccabile


Il sindaco di Minervino di Lecce, Ettore Caroppo, non ci sta alle accuse rivolte al compagno di partito e presidente Ato 2, Silvano Macculi e reagisce. “In questi giorni – commenta Caroppo – abbiamo assistito silenziosamente a vari interventi da parte di personaggi politici su giornali e televisioni locali. Ieri, l’ennesimo attacco e l’ennesima offesa nei confronti del consorzio. Si è così rotto un silenzio che ci si era imposti, perché ritenuto più funzionale agli interessi dell’assemblea dei Sindaci che compongono l’Ato Le2, e finalizzato solo a consentire di ritrovare la serenità necessaria ad affrontare la continua emergenza sul fronte della gestione dei rifiuti cui, da anni, scelte straordinarie adottate da soggetti lontani dal territorio ci hanno costretto. Un’offesa dietro l’altra, nei confronti non solo del presidente Macculi, non solo del CdA , tra l’altro composto anche da professionisti ascrivibili al centrosinistra, ma soprattutto offese gratuite nei confronti dei sindaci che hanno il torto di non aver sottoscritto un documento che in assemblea è stato letto e proposto e a cui sono state fornite, punto per punto. Ancora oggi, purtroppo, leggo che per puro spirito di salvaguardia degli interessi pubblici, si fa per dire, si stanno scomodando addirittura due ministri”. Caroppo ha ritenuto inopportuna anche l’interrogazione presentata da Teresa Bellanova. “Carissima onorevole – scrive – il presidente Macculi gode la fiducia di tutti i sindaci perché nessuno ha chiesto il voto di sfiducia. A fronte dei 15 sindaci di centrosinistra a cui fa riferimento, fanno da contraltare più del doppio di sindaci che hanno preferito continuare a tutelare gli interessi dei propri cittadini”. La lettera prosegue definendo l’atteggiamento della Bellanova offensivo, atto a strumentalizzare l’Ato per obbiettivi politici. “Ricordo a Bellanova che è del tutto fuori tempo massimo. Le interrogazioni, infatti, andavano fatte mesi se non anni fa, e magari indirizzate al presidente regionale Nichi Vendola prima che ai ministeri, dal momento che l’attuale situazione è la conseguenza della politica regionale sui rifiuti che, con semplici ordinanze, ha adottato atti e contratti con aziende private, senza gare pubbliche, portando il costo per lo smaltimento di 1 tonnellata di rifiuto da 38 a 133 euro. Potrà, inoltre, verificare la bontà dell’azione che il presidente Macculi ha saputo condurre in questi anni garantendo il buon funzionamento dell’Ato senza creare difficoltà alle popolazioni, oltre che a garantire un avanzo di gestione di oltre 400mila euro”. Caroppo condanna anche la sindaco Ada Fiore, rea di non aver partecipato all’assemblea dell’Ato, risultando poco credibile rispetto agli argomenti che ha sottoposto alla firma dei sindaci di centrosinistra. Secondo Caroppo, chi non ha partecipato alle assemblee Ato, critica anteponendo gli interessi di partito e delle proprie segreterie politiche ad una strumentalizzazione dei problemi che fino ad oggi l’Ato ha saputo affrontare e risolvere. “Oggi più che mai – conclude – le Ato sono indispensabili per garantire massa critica contro il monopolio degli impianti di smaltimento. Ritengo, infatti, che più che la Corte dei Conti servirebbero regole che diano più potere ai sindaci e alle Ato da essi rappresentate”.

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Ato Le2, Silvano Macculi risponde alle accuse e di dichiara disponibile a lasciare


Non tarda a giungere la risposta di Silvano Macculi, presidente dell’Ato Le2 ai sindaci che contestano il servizio. Dopo la lettera con l’accorata richiesta di dimissioni da parte di 15 sindaci di comuni dell’Ato, capeggiati dal primo cittadino Ada Fiore di Corigliano, la replica del diretto interessato era d’obbligo. I reclami sono stati pesanti, le recriminazioni forti, dovute anche all’assenza del Collegio Revisori e al fatto che la gestione stia contravvenendo a quanto disposto dall’articolo 227 del testo unico degli enti locali.

Oggi il Cda e l’assemblea dell’Ambito ha reso noto il conto consuntivo dell’Ato 2, che ha registrato un avanzo di 5 mila euro, respingendo le accuse delle 15 amministrazioni comunali contro la gestione Macculi.

Nel comunicato stampa dell’Ato si dichiara che i bilanci erano stati lasciati in sospeso in attesa di conoscere l’esatto importo dei finanziamenti regionali. Presenti all’incontro del 15 ottobre 27 sindaci, che hanno sostenuto Macculi. il presidente ha spostato sul piano politico la contestazione dei 15 sindaci, riconducendo la richiesta di dimissioni al buco da 7 milioni di euro in Provincia che lo ha visto nelle vesti di accusato e accusatore. Tuttavia, durante l’assemblea di ieri Macculi si è dichiarato disponibile ad abbandonare il suo ruolo di presidente, i lavori si sono chiusi con una nota del sindaco di Castro Luigi Carrozzo, scritta un mese fa, e che descrive come eccellente il ruolo di Macculi, molto impegnato, competente e capace di mediare, “per cui le sue dimissioni sarebbero solo un motivo di grosse difficoltà per la gestione dell’Ato”.

Jenny De Cicco

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Ato Le2, la protesta dei sindaci-capitolo secondo


Aumentano proteste e rimostranze dei sindaci dell’Ato Lecce 2 nei confronti di Silvano Macculi.

Quindici sindaci chiamano a gran voce le dimissioni del presidente Silvano Macculi. Partita da Corigliano d’Otranto la missiva reca le firme dei sindaci di Alezio, Cannole, Carpignano Salentino, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giuggianello, Melpignano, Nardò, Otranto, Palmariggi, Sannicola, Scorrano, Sogliano Cavour, Soleto, Uggiano La Chiesa, i comuni che avevano manifestato più volte dissenso nei confronti della gestione dell’Ato e della scarsa efficienza della raccolta Rsu. Rappresentativi i casi di Uggiano la Chiesa, Otranto e recentemente la vicenda di Poggiardo, ai quali è stato negato più volte il conferimento dei rifiuti, sottolineando l’inadeguatezza del nuovo sistema Ato. I comuni sottolineano le criticità del sistema Ato così come concepita, non solo a livello normativo e gestionale ma anche del controllo di oneri e costi derivanti dalla gestione del consorzio, fino a subire conseguenze finanziarie nefaste sui bilanci comunali e soprattutto sui cittadini. “Nel corso di questi anni – si legge nella lettera – siamo stati protagonisti di un radicale cambiamento del concetto di rifiuto, avviando e consolidando nelle nostre comunità modalità di raccolta differenziata in perfetta sintonia con la normativa vigente”. Nella lettera, si fa anche riferimento all’assemblea consorziale del 26 gennaio 2010, in cui si è risanata l’intera gestione precedente alla nascita dei consorzi, approvando i bilanci di previsione del 2007, 2008 e 2009, più i due rendiconti di gestione che si riferiscono al 2007 e al 2008. La sanatoria avvenne senza aver istituito il Collegio dei Revisori, l’organo per l’approvazione dei bilanci, e fu un’azione dettata dal periodo di necessità attraversato dal consorzio per le difficoltà di una nuova gestione. “Si è davanti a una violazione di norme – dicono i sindaci – che non ci consentono di approvare gli argomenti posti all’ordine del giorno nella seduta del 14 ottobre,per l’assenza del Collegio dei Revisori, ma anche per l’iter e i tempi d’approvazione del bilancio di previsione e dei rendiconti di gestione, contravvenendo a quanto disposto dall’articolo 227 del testo unico degli enti locali.

Si proceda all’analisi della gestione, con l’approvazione dei contenuti e relative formalità, in ossequio alle disposizioni di legge”. I sindaci, capeggiati dal primo cittadino di Corigliano Ada Fiore, chiedono al presidente Macculi un atto di responsabilità, l’acquisizione al protocollo delle proprie dimissioni, di rivedere il proprio convincimento in merito ai pareri di regolarità tecnico-contabile espressi.

Jenny De Cicco

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