Tag Archive | "Tommaso Fiore"

Licenziamenti nella Asl di Lecce: Paolo Perrone scrive in Regione


Sostegno ai malati oncologici e integrazione scolastica sono due tematiche che preoccupano non poco. Il sindaco di Lecce Paolo Perrone ha chiesto in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, all’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore e al commissario della Asl di Lecce Valdo Mellone, un incontro per cercare una soluzione alla vicenda. Si tratta degli operatori impegnati nell’assistenza ai malati oncologici, che dal 10 ottobre scorso sono disoccupati, e delle operatrici impegnate nell’integrazione scolastica dell’Asl di Lecce che, su sentenza della Corte Costituzionale, in data 1 settembre si sono viste annullare il contratto a tempo indeterminato. “In entrambi i casi – si legge testualmente nella missiva – si tratta di un danno enorme per la comunità leccese: da una parte decine di famiglie sono senza lavoro e – in drammatiche condizioni economiche – stentano a sopravvivere, dall’altra, servizi fondamentali per la sanità locale restano scoperti, creando notevoli disagi ai pazienti e alle loro famiglie”.

Il primo cittadino pone l’accento, a fine lettera, sulla drammaticità della situazione e a ciò che comporta questa scelta su entrambi i fronti. “La sospensione di questo servizio – scrive ancora – comporterà gravissime ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Anche l’annullamento del contratto delle operatrici per l’integrazione scolastica ha comportato una serie di disagi ai bambini diversamente abili e ai loro genitori”.

Alessandro Conte

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Regione Puglia: approvato ordine del giorno per l’assistenza domiciliare a malati oncologici


Un sì unanime si è levato ier in consiglio regionale per il mantenimento del servizio domiciliare ai malati oncologici. Ѐ stato approvato un ordine del giorno con il quale si impegna l‘assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore “a convocare con la massima urgenza i direttori generali delle Asl pugliesi e dare loro indicazioni operative finalizzate al mantenimento del servizio a favore dei malati oncologici, garantendo, nello stesso tempo, il prosieguo dell’attività lavorativa per autisti e gli operatori del servizio sanitario che svolgono l’attività di assistenza a domicilio”. Il documento è stato sottoscritto dai consiglieri regionali appartenenti ai vari schieramenti politici e presentato a seguito di una mobilitazione di operatori impegnati nell’assistenza domiciliare ai malati oncologici di tutte le province pugliesi.

“Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che impegna l’assessore Fiore a convocare quanto prima i direttori generali delle Asl per garantire continuità al servizio di assistenza domiciliare ai malati oncologici e al lavoro di autisti ed operatorio socio sanitari. Ora non c’è più tempo da perdere”. Lo sostengono in una nota i consiglieri regionali salentini del centrodestra, Rocco Palese, Antonio Barba, Andrea Caroppo, Erio Congedo, Roberto Marti, Mario Vadrucci, tra i firmatari dell’odg approvato in Consiglio. “Nei giorni scorsi – dicono i consiglieri del centrodestra – l’assessore alla sanità ha incontrato una delegazione di lavoratori, assumendo l’impegno di affrontare in modo organico il tema di garantire la continuità del servizio. In questi giorni nulla è accaduto, tanto che nelle province interessate è in corso una mobilitazione degli operatori, posto che l’interruzione del servizio avrebbe una pesante ricaduta sulla qualità delle cure per i pazienti oncologici. Questo ordine del giorno impegna l’assessore a convocare subito i tre direttori generali per dar loro indicazioni operative finalizzate al mantenimento del servizio in favore dei malati e nello stesso tempo garantire il prosieguo dell’attività lavorativa per autisti e operatori che svolgono l’attività di assistenza a domicilio”.

Alessandro Conte

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Salvatore Negro sui punti nascita: “No a tagli indiscriminati”


Si è riunita nei giorni scorsi la III Commissione con l’audizione dell’assessore alla Salute, Tommaso Fiore, sul progetto di razionalizzazione dei punti nascita. A tal proposito si registra l’intervento del presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro. “No a tagli indiscriminati che non tengano conto delle esigenze dei territori. – ha dichiarato Negro – La relazione del comitato Percorso nascita regionale, che prevede una proposta di ristrutturazione della rete ospedaliera materno-infantile, illustrata dal coverno regionale in commissione Sanità, merita un’approfondita riflessione.

Secondo quanto previsto, in provincia di Lecce i reparti di ostetricia passerebbero dagli attuali 7 a 4, a danno soprattutto di alcuni territori come il Sud Salento che vedrebbero ulteriormente aumentare rischi e disagi per gli utenti. L’innalzamento del numero dei nati da 500 a 1000, indispensabile per il mantenimento di un punto nascita, secondo il contenuto dell’accordo stato-regioni che ha previsto questi ulteriori tagli avrà conseguenze negative e disagi sul territorio, a scapito soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. Ancora una volta il buon senso rischia di cedere il passo alle aride cifre. In un territorio come quello del Sud Salento, non si può perdere il reparto dell’ospedale di Scorrano per una lunga serie di ragioni, soprattutto di carattere territoriale, di viabilità e di dotazioni di servizi. Inoltre, appare una contraddizione la nascita di un nuovo ospedale (previsto dal piano di riordino ospedaliero) che sia già privo dell’attività specialistica ostetrico-ginecologica. Auspichiamo che tale previsione possa essere rivista e rimodulata, invitando sin da ora il governo regionale a individuare soluzioni alternative che non ledano in alcun modo il diritto alla salute dei cittadini di Puglia”.

Alessandro Conte

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Un Consiglio comunale aperto per ribadire che Maglie vuole la Casa della Salute


La Casa della Salute s’ha da fare, e anche in fretta. Così il Consiglio comunale ribadisce con forza la richiesta alla Asl e alla Regione formulata nei giorni scorsi: il sindaco Antonio Fitto e la sua maggioranza increduli di fronte alla decisione di smantellare il centro di primo soccorso, invece previsto nel progetto di Casa della Salute, che dovrebbe decollare a breve anche se non si è ancora certi sulla data di partenza. Così, dopo la riunione dei capigruppo dei giorni scorsi, sarà l’assemblea comunale a esprimersi, aperta ai cittadini in modo che anche questi abbiano diritto di parola al riguardo. Appuntamento il 26 luglio alle 18, con all’ordine del giorno un unico punto: “Ridare dignità al diritto alla salute: riapertura immediata del punto di primo intervento e attivazione della Casa della Salute a Maglie”. Alla seduta consiliare sono stati invitati anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore, la dirigenza della Asl Lecce e i consiglieri regionali della provincia. Allo stato attuale, infatti, la situazione è abbastanza urgente: Maglie non ha il punto di primo soccorso, invece previsto nel progetto di Casa della Salute, e anziché essere potenziato spostato a Scorrano. L’ultima parola toccherà ai dirigenti sanitari e regionali, tuttavia questo riordino ospedaliero segue decisamente i tempi della burocrazia italiana. I malati, però, non possono aspettare: all’interno della Casa della Salute, per esempio, si proseguirà con i day-service ambulatoriali per i malati cronici, perché gli esami che prima venivano effettuati in diverse tranche nell’arco di un anno vengano fatti in un giorno, con medici specialisti e l’assistenza di un’infermiera dedicata, e tanti disagi in meno per chi soffre di malattie diabetologiche, cardiache e pneumologiche.

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