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Antonio De Viti De Marco in un seminario a lui dedicato


Incontro studio su Antonio De Viti De Marco. Si è tenuto il 15 dicembre scorso un incontro sul noto statista uggianese e oppositore del regime fascista, il docente universitario di economia Antonio De Marco. Voluto dal comune di Uggiano La Chiesa, in collaborazione con l’Università del Salento, la Gazzetta del Mezzogiorno e la Fondazione Istituto Gramsci, si è tenuto l’evento  Antonio De Viti De Marco. Politica, Economia e Mezzogiono presso il palazzo marchesale De Viti De Marco, che era di proprietà della famiglia dell’omonimo statista, nella frazione di Casamassella, in cui lo studioso ha passato i suoi ultimi anni di vita, prima della sua dipartita 69 anni fa.
Durante l’incontro l’Amministrazione Comunale e il dipartimento di Scienze Economiche dell’Università del Salento hanno presentato il progetto della Borsa di studio De Viti De Marco rivolta a studenti salentini.

Hanno presenziato e sono intervenuti all’evento Manuela Mosca, docente di Storia del pensiero economico presso l’Università del Salento, Michele Giuranno, docente di Politica economica presso l’Università del Salento, Anna Lucia De Nitto, docente di Storia contemporanea presso l’Università del Salento e Antonio Tondo, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, ha moderato il dibattito Fulvio Totaro, giornalista del TGR Rai – Puglia. Durante il seminario è stato proiettato il trailer del documentario Antonio De Viti De Marco curato dalla docente Manuela Mosca. Tramite un post di facebook ha espresso soddisfazione Maria Cristina Rizzo, ex sindaco del comune uggianese e parte dell’opposizione:

Ho fortemente voluto questa borsa di studio, da sindaco prima ed assessore alla cultura poi. Reperire 10.000 euro, coinvolgendo finanziariamente la Regione e la Banca Popolare Pugliese, e lavorare insieme alla docente Mosca e al professore Arachi è stata una bella esperienza, che mi dispiaceva non fosse portata a termine. Il progetto originario prevedeva anche che la biblioteca comunale a lui dedicata diventasse il luogo dove poter reperire on line tutti gli scritti sul nostro celebre economista. Era previsto poi un sito, completamente dedicato ad Antonio de Viti de Marco, già pronto a fine 2009 e non ancora avviato. Sono certa che anche queste attività, rientranti nel progetto complessivo con l’Università del Salento, saranno riavviate perchè la valorizzazione delle nostre ricchezze umane è non solo doveroso nei confronti di persone eccellenti che ci hanno dato lustro ma anche uno stimolo per le nuove generazioni che debbono conoscere la grandezza dei loro padri, per farne tesoro ed essere spinti a fare di più.

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Master europei a Lecce


Al via i master europei tra Italia, Polonia e Bruxelles Con l’inaugurazione tenutasi a Lecce nei giorni scorsi presso l’ex Sperimentale Tabacchi, una delle sedi dell’Università del Salento, partono i corsi, destinati a 120 giovani pugliesi, vincitori della borsa di studio di 25mila euro messa a disposizione dalla Regione e che si inserisce all’interno del noto bando “Ritorno al Futuro”. Alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone, i docenti del master, nonché i suddetti corsisti. Proprio Capone si è soffermata sulle opportunità offerte da questi corsi. “I master europei rappresentano per i giovani una grande opportunità di approfondimento e di studio all’interno dell’Europa. I ragazzi potranno avere la possibilità di frequentare le istituzioni europee, di apprendere buone prassi e applicative di misure imprenditoriali o amministrative. La mobilità sociale è una grande opportunità per chi vuole lavorare: si potranno portare in Italia nuovi modelli e potranno consentire ai giovani di aprire nuove attività che non siano necessariamente di tipo subordinato”. Nello specifico, i corsi attivati sono: European Ict, European Business Law, Eu Projects, European Translator, Human Resources Management e Tourism Management. Il tutto, tra didattica e stage si svolgerà in tre paesi europei diversi, Italia, Polonia e Bruxelles per una durata complessiva di un anno. In particolare si tratta, per la fase d’aula, di 504 ore per 10 giorni consecutivi al mese, per complessivi sette mesi. Finita questa fase si passerà allo stage della durata di 300 ore, fino a dicembre 2012.

Alessandro Conte

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Premiato da Confindustria un giovane ingegnere salentino


Un giovane laureato dell’Università del Salento, l’ingegnere Riccardo Colella, ha ottenuto il premio nazionale annuale assegnato da Confindustria sui Servizi innovativi e tecnologici e dall’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, con il patrocinio della Fondazione Crui, 3mila euro alle migliori tesi di laureati delle università italiane su argomenti dell’area tecnico scientifica e sulle applicazioni dell’Ict.

155 in tutto le domande presentate dai laureati provenienti da 38 Atenei italiani di 24 differenti corsi di laurea specialistici. 6 premi in palio, e Colella si è aggiudicato quello del consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni, l’unico assegnato a un’università del Sud.

Relatori di Colella i docenti Luciano Tarricone e Luca Catarinucci, mentre il titolo della tesi era “Design, realizzazione, test e analisi di compatibilità elettromagnetica di sistemi Rfid innovativi: sensor-tag e tag ad alte prestazioni a supporto dell’Internet of Things”.

Ora Riccardo verrà premiato a Torino il 17 novembre, nel corso del convegno annuale dell’Aica, nella sede del Politecnico.

Riccardo Colella, classe 1985 si è laureato con lode nel 2010 all’Università del Salento in Ingegneria delle Telecomunicazioni.

Dal 2007 collabora con il gruppo di Campi Elettromagnetici dell’Università del Salento. È autore di oltre venti pubblicazioni scientifiche su riviste e conferenze internazionali, di due chapter book a diffusione internazionale e coautore di un brevetto.

Jenny De Cicco

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Un libro-documentario per conoscere Antonio De Viti De Marco


Presentato presso l’ex Convitto Palmieri a Lecce, il libro-documentario “Antonio De Viti De Marco. Una storia degna di memoria” a cura di Manuela Mosca. Presentata l’opera nella sala teatrino della biblioteca provinciale Bernardini. L’iniziativa è a cura della facoltà di Economia e del dipartimento di Scienze economiche e matematico-statistiche dell’Università del Salento, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e il patrocinio della Provincia di Lecce. L’introduzione dell’evento è stato a cura del rettore Domenico Laforgia, cui hanno seguito gli interventi del preside della Facoltà di Economia Stefano Adamo, e dei docenti universitari Anna Lucia Denitto e Giampaolo Arachi. L’opera tratta di Antonio De Viti De Marco (1858-1943), una delle figure di maggior rilievo nel panorama del pensiero economico italiano, conosciuta e apprezzata anche all’estero. Insigne studioso di scienza delle finanze, di processi bancari e di commercio internazionale, fu un convinto meridionalista, profondamente impegnato, su posizioni liberali e radicali, nelle vicende politiche italiane. Mancava sinora una storia completa capace di tratteggiare senza tecnicismi il profilo di quest’uomo come teorico dell’economia, politico, individuo, e di rendere pienamente conto della sua fama internazionale. Il volume consiste nella trascrizione completa delle interviste realizzate da Manuela Mosca per la realizzazione di un suo documentario, per colmare questa lacuna e raccontare in profondità la figura di Antonio De Viti De Marco, attraverso le vive voci di studiosi e la testimonianza della biografa Emilia Chirilli per conoscerne anche il lato personale dell’intellettuale.

Jenny De Cicco

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Allarme radon al liceo De Giorgi di Lecce: si istallano alcuni aeratori


Fuoriuscita di radon nello scientifico De Giorgi, arrivano gli aeratori promessi. La vicenda radon nella succursale di via Massaglia del liceo scientifico “Cosimo De Giorgi” di Lecce va avanti da tempo. Nei giorni scorsi, è stata evidenziata da alunni, genitori e insegnanti la pericolosità all’esposizione costante al gas. Solo nella mattinata di ieri sono iniziati i lavori di installazione degli aeratori promessi dalla società “3 Real Estate”, proprietaria dello stabile presso il quale si tengono le lezioni. Si stanno inserendo nello specifico otto dispositivi, che verranno collocati al piano terra e consentiranno il ricambio dell’aria, in vista del periodo invernale che non permetterebbe di tenere aperte le finestre. Gli studenti, dal canto loro, sono perplessi, perché questa soluzione viene attuata prima di conoscere i risultati delle rilevazioni in corso. Il radon è un gas nobile prodotto dal decadimento dell’uranio nel sottosuolo e tramite fessure o fughe viene respirato all’interno delle abitazioni o, come in questo caso, edifici pubblici. L’ulteriore decadimento del radon in piombo ed altri elementi libera radioattività. E dunque, penetrando nei tessuti dei polmoni potrebbe essere causa di tumore. Secondo alcuni studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, questo gas è la seconda causa al mondo di tumore polmonare dopo il fumo. Le rilevazioni sulla presenza nella succursale del liceo di Lecce stanno venendo effettuate dal Dipartimento di Fisica dell’Università del Salento e sono commissionate dalla Provincia. La stessa Provincia chiede al proprietario dell’immobile gli interventi necessari per la messa in sicurezza, dato che paga per l’affitto la somma di 190 mila euro all’anno. Inoltre, sempre nella giornata di lunedì, è stata esaminata la scala anti-incendio, perché, tra l’altro, sembra non essere a norma data l’ubicazione all’interno e non all’esterno dell’edificio. Per questo motivo, oltre la presunta presenza di radon e la presenza reale di eternit in alcune parti dell’edificio, la settimana scorsa gli studenti del De Giorgi avevano protestato chiedendo chiarezza.

Alessandro Conte

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I cambiamenti climatici nel Salento, intervista a Paolo Sansò


Il Salento va sempre più tropicalizzandosi? Ha risposto a questa e altre domande il geologo dell’Università del Salento Paolo Sansò, magliese esperto anche di cambiamenti climatici.

Per quale ragione a Maglie piove più che nei paesi del circondario? Esiste una motivazione geologica al fenomeno?

La tua impressione è confortata dai dati scientifici. Se guardiamo infatti la distribuzione delle precipitazione medie annue nel Salento, si nota che l’area compresa nel triangolo Otranto-Maglie-Leuca, è quella che riceve il maggior quantitativo di piogge durante l’anno. All’interno di quest’area la zona allungata tra Maglie, Otranto e Minervino è caratterizzata da valori massimi di pioggia (oltre 850 millimetri di pioggia). Questo fenomeno è in minima parte connesso con il fattore orografico (cioè con la presenza della costa alta allungata tra Otranto e Leuca), mentre un ruolo predominante assume l’esposizione di questa regione ai venti provenienti da sud-est notoriamente apportatori di pioggia.

Assistiamo a dei cambiamenti climatici sul territorio, quello del magliese e dei paesi limitrofi?

Il clima del Salento è per sua natura estremamente “capriccioso” essendo caratterizzato da una estrema variabilità. È quindi difficile capire se le variazioni climatiche che oggi registriamo siano parte di questa naturale variabilità o se indicano un trend destinato a perdurare nel tempo.

Quali sono stati i fenomeni climatici notevoli del territorio nell’ultimo secolo o poco più?

Per quanto riguarda direttamente Maglie, si possono ricordare i numerosi nubifragi che hanno determinato nel territorio comunale estesi allagamenti e danni. Nel periodo compreso tra il 1947 e il 2002 a Maglie ne sono stati registrati ben 41. Un altro fenomeno, fortunatamente più raro, ma di certo più disastroso è quello delle trombe d’aria che di tanto in tanto attraversano il Salento. Durante gli ultimi cinque secoli sono stati identificati oltre 30 trombe d’aria disastrose (dei veri e propri tornado), che hanno colpito direttamente 24 paesi. I dati raccolti indicano che questi fenomeni estremi si verificano generalmente tra maggio e dicembre, anche se le trombe d’aria più forti si sono verificate nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

Le piogge abbondanti per Maglie sono un fatto recente? O lo sapevano anche i nostri nonni, dato che hanno pensato bene di costruire su tutte le maggiori zone coltivabili della città?

No, sicuramente questa particolare abbondanza di pioggia non è un fatto recente. A ogni modo, credo che la posizione del centro storico di Maglie sia stata determinata dalla presenza proprio in quest’area di una falda superficiale, cioè prossima alla superficie topografica. Realizzando dei pozzi pochi profondi era così possibile rifornirsi di acqua per bere e irrigare.

Cosa ci potremo attendere dal futuro quanto a clima?

La storia geologica del pianeta Terra ci insegna che il clima ha subito nel corso delle ultime decine di migliaia di anni dei cambiamenti drammatici. Solo 125 mila anni fa il Salento era una terra popolata da rinoceronti e ippopotami mentre lungo le coste vivevano molluschi tropicali. Queste condizioni climatiche tropicali umide vennero sostituite durante l’ultimo periodo glaciale, tra 75 e 10 mila anni fa, da una fredda steppa arida. Le condizioni climatiche attuali si sono stabilite soltanto negli ultimi 10 mila anni. Anche all’interno di quest’ultimo periodo si sono verificate delle variazioni in senso freddo o caldo. Per esempio tra il 1350 e il 1800 tutta l’emisfero boreale fu interessato dalla “Piccola età glaciale”. Insomma, i cambiamenti climatici sono un fenomeno naturale del pianeta Terra e quindi c’è da aspettarsi che il clima cambierà sicuramente nel futuro. Cosa ci aspetta quindi nel futuro? I miei occhi da geologo vedono già la prossima età glaciale tra 80 mila anni da oggi.

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Rinasce a Lecce il pensiero di Nicola Andria


Un volume stato dedicato a Nicola Andria. Un nuovo testo ne riscopre il pensiero e reinserisce questa figura nel panorama scientifico europeo dell’epoca in cui operò. Nicola Andria fu medico e filosofo di Massafra, professore dal 1775 presso la Regia Università di Napoli e decano della facoltà medica tra il 1811 e il 1814, anno della sua morte. “Il pensiero scientifico di Nicola Andria” di Melania Anna Duca, edito da Antonio Dellisanti Editore, rappresenta dunque un recupero del pensiero e dell’opera del “medico di Massafra”. Lo scienziato della Terra d’Otranto riteneva che “condizione necessaria alla scienza è la filosofia”, e alla luce di questa consapevolezza si sviluppò la sua attività di scienziato. Il ruolo dell’intellettuale massafrese è passato per oltre un secolo e mezzo inosservato, finché una giovane studentessa di filosofia salentina non ha ritrovato alcune lettere inedite di Andria, che dimostrano come il filosofo fosse inserito nel vivace dibattito scientifico dell’epoca. Il libro si apre con una prefazione del professore Mario Castellana, docente di Filosofia della Scienza ed Epistemologia dell’Università del Salento. È infatti attraverso un consolidato metodo filologico e storiografico che Duca restituisce all’immagine di Andria la sua originaria lucentezza, dimostrando nella sua monografia come il massafrese sia stato ingiustamente dimenticato, e come sia stato in realtà un importante protagonista del dibattito scientifico svoltosi a Napoli e nel Meridione d’Italia tra Sette e Ottocento. Duca restituisce un ulteriore tassello del tortuoso cammino della scienza moderna, con particolare attenzione al Meridione d’Italia. Il libro è un riferimento per storici e filosofi, ma è anche un testo accessibile ai lettori curiosi o appassionati dell’argomento. Tra le iniziative collaterali in programma l’organizzazione di un convegno, nel prossimo autunno, incentrato sul pensiero scientifico di Andria, sulla sua internazionalità e soprattutto sull’attualità del suo messaggio.

Serena Cappello

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Progetto Mariqual, “mare otrantino pulito”. Ma urge vigilare


Balneazione sicura, per il momento, presso il Parco “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. Lo stabiliscono le prime stime del progetto “Mariqual” sulla sorveglianza delle acque di balneazione e gli strumenti di gestione del litorale nel Salento sudorientale. È stato effettuato un costante monitoraggio, aggiornato alla metà di luglio, condotto dallo staff del laboratorio di Igiene ambientale dell’Università del Salento, così è emerso che la qualità delle acque litorali da Otranto a Santa Maria di Leuca rimane entro la soglia prevista dalla normativa vigente relativa alla qualità delle acque di balneazione. Tuttavia la relazione ha messo in luce che le contaminazioni sono maggiori in prossimità delle risorgive, piuttosto che nei punti in cui sfociano le canalizzazioni superficiali e gli stessi depuratori: questo perché la qualità del mare vicino alla costa risente dell’arrivo di acque dolci sotterranee di difficile controllo, e che meritano di essere monitorate con risorse finanziarie specifiche. Pur evidenziando uno stato di salute sostanzialmente buono, il gruppo di lavoro rappresentato da Francesco Bagordo e guidato da Antonella De Donno ha dunque rilevato la necessità di non abbassare mai la guardia: il monitoraggio continuo delle acque, l’approfondimento delle conoscenze su ulteriori contaminanti presenti nelle stesse e le dinamiche inquinanti sono azioni necessarie per mantenere pulito il mare. Il progetto, finanziato dal Cuis, gode del partenariato del Consorzio di gestione del Parco e di tutti i comuni della costa, con Otranto capofila.

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Ignoti hacker “bucano” i siti di 20 atenei italiani. Anche quello del Salento


Bucati i database dei siti di 20 università italiane, attraverso il furto di user e password. È successo il 6 luglio, e la notizia si è diffusa attraverso un account Twitter, appena creato, dal quale è possibile anche scaricare la cartella “italian_universities_dump”, contenente 18 sottocartelle con sigle richiamanti quelle degli atenei italiani: polimi, uniba, unibocconi, unito, e tra queste anche quella dell’Università del Salento. L’attacco hacker pare essere opera dei “LulzStorm”: così si fanno chiamare i protagonisti del preoccupante gesto, che dal nome ricordano un altro gruppo noto come LulzSec 1, autori di non pochi grattacapi per il PlayStation Network2 della Sony, il sito della Cia 3, quello del Senato degli Stati Uniti. È possibile leggere, tra i file in inglese rilasciati dal LuluzStorm, le motivazioni che hanno spinto il gruppo a rompere la sicurezza web degli atenei italiani: “Oggi è un grande giorno per tutti noi, e molto brutto per le università italiane. I loro siti sono pieni di debolezze. Alcuni di loro pensano di essere al sicuro, con password inattaccabili. E voi, popolo italiano, state dando tutti i dati a idioti come questi? È uno scherzo? Cambiate la vostra password, ragazzi. Cambia il tuo concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto fare molto di più. Avremmo potuto distruggere il tuo database e la rete. Eri pronto per questo?”. I LulzStorm hanno rubato indirizzi email con relative password, numeri di telefono e schede degli studenti complete di nome, cognome, numero di telefono, indirizzo, password e codice fiscale. E oggi il rettore dell’Università del Salento Domenico La Forgia lancia un appello ai suoi studenti di Ingegneria informatica: “Lanciamo una sfida ai nostri studenti dei corsi di Ingegneria Informatica per l’ideazione di sistemi più efficienti di monitoraggio e messa in sicurezza dei dati, non solo sensibili”.

Jenny De Cicco

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Poggiardo, aperte le iscrizione per il “Festival di archeologia per ragazzi”


Dedicato agli archeologi in erba. Sono aperte le iscrizioni per la 14esima edizione del Festival internazionale di archeologia per ragazzi: in programma dal 1° al 10 luglio a Vaste, la manifestazione è promossa da Provincia di Lecce, Regione Puglia, Scuola di specializzazione in Archeologia classica e medievale, Museo “Sigismondo Castromediano”, Soprintendenza Archeologica della Puglia, Comune di Poggiardo.

Unica nel suo genere, fino a oggi ha coinvolto circa 2mila giovani. L’idea del festival è nata all’interno del dipartimento dei Beni culturali dell’Università del Salento, sotto la direzione scientifica del docente Francesco D’Andria, direttore della missione archeologica in Turchia “Hierapolis”, che si avvale del supporto del direttore del museo provinciale, Antonio Cassiano.

I ragazzi dai 6 ai 16 anni, provenienti da diverse città italiane ed estere, prenderanno parte a un vero scavo archeologico: il punto di forza della manifestazione è infatti proprio quello di farli lavorare in aree archeologiche di ricerca dell’Università del Salento.

Un modo per farli appassionare della materia e avvicinarli alla cultura antica. Immersi nella natura, i piccoli archeologi prenderanno parte ai laboratori di archeologia sperimentale e impareranno le tecniche di lavorazione dei materiali utilizzati nell’antichità, confrontandosi direttamente con la pratica.

L’evento di quest’anno sarà “Una giornata con i gladiatori”, un tuffo nell’età romana organizzato in collaborazione con l’Associazione Rasna, nell’area archeologica dei Santi Stefani. La giornata terminerà con la spettacolare dimostrazione di lotta antica.

Nel programma sono previste anche interessanti escursioni e giornate di cinema e divertimenti. Il Festival ha un’intensa collaborazione con la Rassegna del Cinema Archeologico di Rovereto e collabora da diversi anni con importanti riviste archeologiche italiane e straniere.

Jenny De Cicco

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A Uggiano si festeggia la donna


Si intitola “Nuove presenze femminili per una nuova società”, l’evento organizzato dalla Pro Loco di Uggiano La Chiesa e Casamassella il prossimo 27 febbraio alle 17 presso la biblioteca comunale De Viti De Marco a Casamassella. Si tratta di un evento per incontrare le nuove cittadine stabili sul territorio: sono le immigrate, che in gran parte svolgono lavori che non svolgiamo noi e sono ormai integrate nella nostra società. Dopo i saluti del primo cittadino Salvatore Piconese, relazioneranno Rosi D’Agata, responsabile Immigrazione Sportello dei Diritti, Milena Rizzo, docente di Sociologia delle Migrazioni presso l’Università del Salento, Paola Nuzzo, presidente dell’associazione femminile “Libera la voce”, Maria Cristina Rizzo, vice presidente ANCI Puglia, Stefania Trippetti, assessore comunale alle Pari Opportunità, mentre la moderazione sarà affidata alla presidente della Pro Loco Marilena Terrizzi. Alla fine dell’incontro verrà proiettato il documentario “Hanna e Violka”, di Rossella Piccinno: il film racconta di Hanna, una badante polacca sul territorio salentino, che viene aiutata temporaneamente nel suo mestiere dalla figlia Violka. Il documentario si snoda tra le cure che queste donne prestano ai nostri “nonni”, il desiderio di essere più vicini ai propri cari e la necessità forte di lavorare per vivere. Un modo simpatico per parlare di donne fuori dagli schemi e soprattutto fuori da cliché preconfezionati: l’incontro anticipa infatti l’8 marzo, giornata della donna, che, sempre più spesso, anziché diventare un interessante momento di spunto e riflessione, si riduce a una bieca festa commerciale.

Angela Leucci

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