Archive | Febbraio, 2011

Calcio: F.C. Otranto – San Donato

F.C. OTRANTO: Monteduro, Reale, De Iaco (Elia), Iaia, Sariconi, De Giorgi (Scrimieri), Samueli (Stifani), Giannone, Scrimitore, Cursano, Marrocco. Allenatore: Salvadore

SAN DONATO: Isceri, Gnutti, Conte, (Luperto), Murciano, Corvino, (Caiaffa), Stefano, Alfarano, Pisano P., Capoccia (Pisano F.), Antonazzo, Martina. Allenatore: Corvaglia.

Arbitro: Nadilla (Molfetta)

Reti: 31° Giannone (rig.), 43° Samueli e 60° Marrocco.

 

L’Otranto si riscatta dall’inopinata sconfitta per 3-1 subita in quel di Erchie, con un sonante 3-0 ai danni di un malcapitato San Donato e, considerato il pareggio interno tra San Vito ed Erchie, guida solitario il girone C del campionato regionale di prima categoria. Mantiene immutate le proprie ambizioni per la vittoria finale anche il Monteroni, riuscito ad espugnare il campo dell’Appia Brindisi con un sonoro 4-2.

Per quanto riguarda la gara di domenica tra Otranto e San Donato, praticamente, non c’è stata storia, considerato il notevole divario tecnico esistente tra le due compagini: da una parte l’Otranto, squadra allestita per centrare la vittoria del campionato di prima categoria, dall’altra il San Donato, che si barcamena nei meandri della bassa classifica con la speranza di centrare la salvezza. Ed infatti la Linea Maginot messa in atto da Isceri e compagni ha resistito solo 31 minuti ai violenti attacchi degli Stukas otrantini, che a turno lanciavano i propri uomini nella difesa ospite imperniata su uno strepitoso Isceri, vero eroe della giornata e meritevole di platee più gratificanti che non quella attuale di prima categoria. Giannone realizzava il penalty concesso dall’arbitro per un fallo commesso in area di rigore, da parte di Murciano, ai danni di un indomito e quanto mai iellato Scrimitore. Lo stesso Murciano cercava al 40° di riscattare l’errore precedentemente commesso con un tiro da fuori area che impensieriva Monteduro. Al 43° Samueli portava a 2 le marcature otrantine, con un fendente rasoterra da fuori area che lasciava senza scampo l’incolpevole Isceri.

Nei secondi 45 minuti di gara il San Donato tentava di riaprire il match passando da un avventato 4-5-1 a un più consono 4-4-2; il “vecchio” Titto Caiaffa, subentrato al posto di Corvino, tentava di dare la carica ai suoi compagni, ma la sua lentezza diventava un peso per questi e un notevole vantaggio per i calciatori locali, pronti a mirare a turno sul malcapitato Isceri che si disimpegnava da par suo, capitolando al 60° per opera di Marrocco. Dopo di che l’Otranto cercava in tutti i modi di realizzare la quaterna, ma dapprima era la traversa a smorzare le velleità di Scrimitore, in debito quest’anno con la fortuna, e poi erano i miracoli di Isceri a impedire che ciò avvenisse. E domenica si va a Campi per un’altra battaglia.

Rino Gualtieri

Posted in SportComments (0)

La rigenerazione urbana passa anche per Palmariggi

Nelle scorse settimane c’è stata la firma ufficiale sul Piano di rigenerazione urbana per i comuni dell’entroterra idruntino: l’Unione composta da Bagnolo, Cannole, Cursi e Palmariggi ha infatti siglato il disciplinare per l’inizio dei lavori inerenti la rigenerazione urbana dei quattro centri. Naturalmente, il Documento programmatico che coinvolge i quattro paesi stabilisce gli ambiti territoriali che richiedono interventi prioritari per il miglioramento delle condizioni urbanistiche, abitative, sociali, ambientali e culturali degli insediamenti umani. Per quello che riguarda Palmariggi, è stato ottenuto un finanziamento di 500mila euro, e ci si appresta adesso a realizzare i lavori di recupero di alcune aree urbane della zona 167. “Sarà completamente modificato il volto dell’intero quartiere – spiega il primo cittadino Anna Elisa Stifani – con la previsione di nuove aree destinate a verde pubblico, parcheggi, parco giochi per i più piccini e un’ampia zona completamente pedonale. Tutta l’area diventerà una vera zona franca dedicata alle nuove generazioni. I ragazzi potranno raggiungere il campo sportivo e il campo di calcetto, andare in bicicletta, pattinare, usare gli skate in una zona vietata agli automezzi, e perciò in totale sicurezza”. La villa che si trova a ridosso del campo sportivo comunale, attualmente poco fruibile per la presenza di troppi alberi, sarà completamente ridisegnata: ampio spazio per il verde e una grande zona da destinare agli incontri all’aperto, ai concerti, alla condivisione di eventi sportivi o culturali, una sorta di arena o di foro in cui le persone potranno tornare a parlare, a discutere, ad apprendere, a divertirsi. Tutta l’area sarà dotata di servizio wi-fi, per consentire una libera navigazione su Internet. “Con questo nuovo progetto – conclude Stifani – creeremo un vero parco cittadino, dimostrando la nostra volontà di riqualificare l’intero territorio comunale e di migliorare le condizioni abitative di tutta la comunità”.

Angela Leucci

Posted in AmbienteComments (0)

Video intervista al Sindaco di Cannole: PUG e Rigenerazione urbana

Posted in Senza categoriaComments (0)

Video intervista al Sindaco di Otranto: PUG e Rigenerazione urbana

Posted in Senza categoriaComments (0)

Campionato 2ª categoria – Girone D: Uggiano ci crede

CLASSIFICA

Ugento 44

Ruffano 42

Minervino 40

Taviano 40

Marittima 39

Cutrofiano 39

Aradeo 38

Uggiano 37

Corigliano 32

Andrano 31

Melissano 30

Lecce 24

Cursi 21

Alezio 16

Montesano 5

Specchia 4

Presidente Nachira: con l’aiuto dei nostri tifosi possiamo puntare in alto

Giorgio Nachira, commerciante di fiori, è il presidente della squadra di calcio di Uggiano La Chiesa, militante nel campionato di 2ª categoria. È giovane e sicuro di sé. “L’anno scorso abbiamo vinto il campionato di 3ª categoria con l’aiuto dei nostri meravigliosi supporters. Quindi siamo una matricola qui in 2ª e, devo dire, la qualità del gioco cambia di parecchio. Attualmente il campionato è capeggiato dall’Ugento e noi siamo a 7 punti, ma la capolista cambia continuamente e nel giro di 7 punti ci sono ben 8 squadre: tutto questo è molto bello e stimolante. Abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo di ben figurare e, se ci sarà dato, punteremo ora ai play-off”. Il sodalizio giallo azzurro di Nachira è allenato dall’otrantino Marco Milo. Massimo Merico è il direttore sportivo. “Ci siamo meritato l’appellativo di ammazza grandi -continua Nachira- perché tutte le squadre capolista hanno puntualmente rimesso le penne qui a Uggiano. Qui il calcio è veramente amatoriale, nessuno prende soldi: puntiamo a valorizzare i nostri giovani di Uggiano. L’undici che scende in campo ogni domenica è in gran parte rappresentato dai nostri giovani. Uno di essi, Alessio Micelli, ha giocato nel Racale. E nella formazione titolare ci inseriamo sempre 2 o 3 allievi. A far da guida e punti di riferimento per questi giovanissimi ci sono Matteo Toma che è di Bagnolo e Roberto Chiri di Muro Leccese. Abbiamo purtroppo avuto la sfortuna di perdere per quest’anno un calciatore assai importante, Alessandro Caroppo, a causa di una pesante squalifica”. Nello stesso campionato e a soli 2 km di distanza c’è il Minervino, 3 punti in più in classifica. “E’ un’ottima squadra e la rivalità che c’è stata in passato si è stemperata. Mi piacerebbe se arrivassimo insieme nei play-off: sarebbe una festa per questo territorio. Il campionato è abbastanza livellato nella parte medio-alta, nessuna squadra è decisamente più forte delle altre. Quindi si può fare. Per quanto ci riguarda, domenica ce la vedremo in casa con la “Gigi Meroni” di Montesano, penultima in classifica e proprio per questo bisognerà fare molta attenzione: a differenza dell’anno scorso quest’anno ci sono i play-out e quindi anche le squadre della parte bassa della classifica possono creare seri problemi”.

Tutti allo stadio domenica per urlare “forza Uggiano”!

Ottorino Capocelli


Presidente Nachira: con l’aiuto dei nostri tifosi possiamo puntare in alto

Posted in SportComments (0)

Campionato 3ª categoria – Girone B: La sorpresa Jurdinianum

Giurdignano, dopo la fine della vecchia società, si è presentata quest’anno al nastro di partenza della 3ª categoria con una società nuova di zecca ACD JURDINIANUM, presidente Fernando Belmonte e segretario Luigi D’Alba. Ingaggiato come allenatore Davide Vespasiano, noto ex calciatore di serie D, originario di Cutrofiano ma residente da anni ad Otranto. Il campionato è iniziato in sordina, con la paura di non sfigurare. Poi ci si è resi conto che con qualche ritocco si poteva ambire a qualcosa di importante: un buon piazzamento nella parte medio-alta della classifica. E così a dicembre sono arrivati Checco Chiri, Pierpaolo Lanzilotto, Roberto Piccinno e Dario Olimpio. “Una rosa composta da 4 calciatori del luogo, 8 otrantini, un magliese, uno di Muro, 3 di Uggiano, 2 di Minervino, più…il figlio del grande Pablo Pasculli, che si chiama Sebastian Pablo Pasculli” ci dice Daniele D’Aurelio (vedi foto), difensore di fascia della formazione di Vespasiano. “Con i nuovi arrivi il gioco è notevolmente migliorato e così anche la nostra classifica che ci vede oggi al 5° posto (zona play-off) e a 10 punti dalla capolista Collepasso. Va fatta però un’osservazione: tutte le squadre al di sopra di noi devono ancora scontare il turno di riposo. Il che equivale a dire che, virtualmente, i punti di distacco dalla capolista sono 7. Abbiamo anche dalla nostra parte un pubblico meraviglioso che ci sostiene: 200 persone allo stadio, per un paese di 2.000 anime circa, non è cosa da niente. Domenica prossima si gioca in casa con il Sanarica, squadra relegata nella parte bassa della classifica e non dovrebbero sfuggirci i 3 punti. Noi abbiamo perso in casa, finora, una sola partita (con il Corigliano), mentre abbiamo battuto la capolista Collepasso”. Tutti allo stadio allora domenica, per Giurdignano-Sanarica.

Ottorino Capocelli

Posted in SportComments (0)

Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – ERCHIE – OTRANTO 3 – 1

Erchie: Miglietta (Vinci), Caputi, Morleo, Summa I., Viglilanza, Marini, Fatanstico, Solazzo, Coppola (Di Giglio), Mummolo, Summa A. (Cava). Allenatore Presta.

Otranto: Monteduro, Reale, De Iaco (Paladini), De Giorgi, Iaia, Morello, Giannone (Sariconi), Samueli (Stifani), Scrimitore, Cursano, Marrocco. Allenatore Salvadore.

Arbitro: Mazzetti (BA)

Reti: 2° Morleo, 12° Fantastico, 61° Marini (rigore) e 79° Morello

Nella settima giornata di ritorno del Campionato Regionale di Prima categoria, girone C, l’Otranto fa karakiri in quel di Erchie perdendo per tre reti a uno e viene appaiato in vetta alla classifica dal S. Vito, vincitore al 93°, per una rete a zero a Tiggiano. Il Monteroni, vincendo per due reti a zero contro il Gagliano, riduce a 6 punti il distacco dalle due battistrada. Il Tiggiano, dal canto suo, inscenando manifestazioni a diri poco carnevalesche (siamo nel periodo) rimane a -10 punti dal vertice e vede avvicinarsi minacciosamente l’Appia Brindisi.

La compagine idruntina è entrata in campo mentalmente e con la voglia di giocare a calcio e far capire che è la capolista con 15 minuti di ritardo dall’inizio della gara, ma a quel punto ormai la frittata è fatta: gli uomini di Mr. Presta, già al 2° erano passati in vantaggio con Morleo che ribadiva in goal una mischia in area otrantina. Passavano appena dieci minuti dalla prima segnatura e l’Erchie raddoppiava, Fantastico sulla destra del proprio fronte d’attacco superava in velocità De Iaco e batteva imparabilmente Monteduro.

Finalmente l’Otranto iniziava a giocare disputando, paradossalmente da quanto si evincerebbe dall’esito della gara, una delle più belle gare giocate in trasferta.

Miglietta, il portiere locale, si ergeva a protagonista rintuzzando in tutti i modi le giocate ospiti e quando lui non ci riusciva ci pensava la Dea Bendata a negare il goal agli avanti otrantini. Dapprima l’arbitro arretrava fuori area un evidente fallo di mano compiuto in area di rigore da parte di un difensore erchiese, poi era la traversa a dire di no a Marrocco ed infine Giannone si vedeva respitno sulla linea di porta da parte di un difensore un tiro destinato in rete. Nel secondo tempo Mr. Salvadore, nella speranza di ridurre le distanze e riaprire, quindi, la gara, modificava l’assetto tattico della propria squadra passando dal modulo 4-3-3 ad uno più offensivo: 4-2-4; sostituiva Giannone con Sariconi, Morello da difensore centrale completava il quartetto d’attacco, lasciando sguarnita la propria metà campo a qualche sporadico contropiede e in uno di questi Monteduro negava il 3° goal. Poi Paladini interveniva da tergo su Coppola in area di rigore e la massima punizione veniva trasformata in goal da parte di Marini.

L’Otranto non si abbatteva e dopo che Miglietta aveva neutralizzato una punizione di Morello, accorciava le distanze al 79° per opera dello stesso Morello, che rendeva meno amara una sconfitta che, visto l’inizio della gara, o per meglio dire il non inizio…, sembrava assumere dimensioni più prolifiche….

Una sconfitta, quella subita dagli uomini di “Mr. Andrea della Livia“, che vede immutate le ambizioni per la vittoria finale del campionato, sperando che questo venga disputato e onorato in modo lecito e non con i soliti sotterfugi classici di fine stagione….da parte delle altre compagini, ma che lascia perplessi sui numerosi black out che l’Otranto ha, soprattutto quando gioca in trasferta, e che per una squadra che deve vincere il campionato non sono ammissibili.

Rino Gualtieri

Cronaca Sportiva Campionato Regionale Prima Categoria Girone C, a cura di Rino Gualtieri: Articoli precedenti =>

Posted in SportComments (0)

A Uggiano si festeggia la donna

Si intitola “Nuove presenze femminili per una nuova società”, l’evento organizzato dalla Pro Loco di Uggiano La Chiesa e Casamassella il prossimo 27 febbraio alle 17 presso la biblioteca comunale De Viti De Marco a Casamassella. Si tratta di un evento per incontrare le nuove cittadine stabili sul territorio: sono le immigrate, che in gran parte svolgono lavori che non svolgiamo noi e sono ormai integrate nella nostra società. Dopo i saluti del primo cittadino Salvatore Piconese, relazioneranno Rosi D’Agata, responsabile Immigrazione Sportello dei Diritti, Milena Rizzo, docente di Sociologia delle Migrazioni presso l’Università del Salento, Paola Nuzzo, presidente dell’associazione femminile “Libera la voce”, Maria Cristina Rizzo, vice presidente ANCI Puglia, Stefania Trippetti, assessore comunale alle Pari Opportunità, mentre la moderazione sarà affidata alla presidente della Pro Loco Marilena Terrizzi. Alla fine dell’incontro verrà proiettato il documentario “Hanna e Violka”, di Rossella Piccinno: il film racconta di Hanna, una badante polacca sul territorio salentino, che viene aiutata temporaneamente nel suo mestiere dalla figlia Violka. Il documentario si snoda tra le cure che queste donne prestano ai nostri “nonni”, il desiderio di essere più vicini ai propri cari e la necessità forte di lavorare per vivere. Un modo simpatico per parlare di donne fuori dagli schemi e soprattutto fuori da cliché preconfezionati: l’incontro anticipa infatti l’8 marzo, giornata della donna, che, sempre più spesso, anziché diventare un interessante momento di spunto e riflessione, si riduce a una bieca festa commerciale.

Angela Leucci

Posted in Attualità, CulturaComments (0)

Sei domande agli amministratori di Minervino attendono una risposta.

Quella delle domande ai leader politici o agli amministratori locali diventerà per “Otranto Oggi” una costante. Proporremo questionari ad assessori, consiglieri, sindaci, leader e coordinatori di movimenti politici e pubblicheremo le loro risposte in maniera integrale. Lo abbiamo fatto, ad esempio rispondendo ad una istanza del sindaco di Minervino Ettore Caroppo, che ci ha manifestato la sua voglia di avere un maggiore confronto democratico con il gruppo di opposizione “Insieme per costruire” guidato dal capogruppo Fausto De Giuseppe. Abbiamo “approfittato” di un incontro pubblico (quello del 14 febbraio scorso presso la sala consiliare di Minervino sul finanziamento per la rete di fognatura bianca) per consegnare, prima a mano e poi per posta elettronica, il nostro questionario ai due amministratori. Le regole sono uguali per tutti e due e sono state esplicitate a voce e per iscritto: nessun limite alla lunghezza dei contenuti e solo una scadenza da rispettare, ovvero la data di oggi sabato 19 febbraio 2011. Ma, ahinoi, non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. E abbiamo bisogno delle risposte dei due “contendenti”, altrimenti il confronto non avrebbe senso. Attendiamo fiduciosi, ma rendiamo “costruttiva” questa attesa pubblicando il questionario. E per due motivi. Primo, per rendere più partecipi i lettori della nostra attività e secondo, per fare in modo che le risposte degli amministratori giungano con una consapevolezza più ragionata e matura. Con una metafora sportiva, diciamo che noi siamo gli arbitri, i giochi sono ancora aperti e così facendo mettiamo solo “la palla al centro”. Ma cerchiamo anche di generare delle sane aspettative nei nostri lettori verso quelle risposte che stiamo tutti attendendo. Da questo momento in poi infatti le domande non sono più sei. Ma vi è un settimo quesito, quello corale dei nostri lettori che chiedono: “Cari amministratori, quando risponderete?”.

Ecco il questionario:

Alla cortese attenzione di

– Ettore Caroppo, sindaco dei Minervino di Lecce;

– Fausto De Giuseppe, capogruppo di opposizione di “Insieme per costruire”;

1)Ultimamente, nella nostra provincia è in corso un vivace dibattito teso tra le istanze localistiche e il globale: da un lato la voglia di una parte del Salento di chiedere l’autonomia dalla Regione Puglia, dall’altro la visione “Euro-mediterranea” con l’ Unione europea del Trattato di Lisbona che apre le porte alla Turchia. A quale di queste visioni politiche avvicinare il futuro di Minervino?

2) L’economia italiana ed europea sono in una fase di stallo. Non così per la florida Terra d’Otranto, la sola meta turistica che quest’ anno ha guadagnato il 5 per cento delle presenze nonostante la crisi in corso. Minervino e le sue frazioni vantano una tradizione agricola e artigianale, ma negli ultimi stanno scoprendo il loro lato “turistico”. Su quali risorse e quali settori puntare per il rilancio della vostra economia?

3) Molti centri costieri e del nostro hinterland salentino stanno lavorando ad un Piano Urbanistico Generale. Minervino e le sue frazioni di Specchia e Cocumola vantano ancora degli splendidi borghi non ancora intaccati dalla corsa all’edilizia a tutti i costi per realizzare seconde case. Si sente l’esigenza di creare nuovi insediamenti abitativi popolari o residenziali? E di realizzare infrastrutture urbane ad uso della cittadinanza? C’è la necessità di pianificare nuove aree produttive, commerciali o turistiche? Oppure puntate a valorizzare il vostro patrimonio storico e ambientale?

4)Nuove realtà associative e gruppi di giovani animano la vita cittadina. Prova ne sono ad esempio, attività quali il presepe vivente oppure la pubblicazione di un foglio informativo settimanale. Ma il nostro territorio rischia di perdere la linfa vitale dei giovani in fenomeni quotidiani di “Fuga dei cervelli” e della manovalanza. C’è una soluzione a tutto questo? E quale?

5)Ciascuna delle municipalità del nostro Salento ha un “nodo” da sciogliere. Una questione annosa che si protrae da generazioni e non ha ancora trovato una soluzione. Un’opera pubblica iniziata e mai finita, un “buon proposito” che ogni formazione elettorale, schieramento e gruppo politico ha lasciato nella lista dei desiderata. Quale o quali di questi problemi, meritano a vostro avviso una immediata soluzione?

6)Nei monumenti, patrimonio della nostra cultura c’è la storica “Torre di Minervino”: cosa buttereste giù da quella torre e che cosa salvereste tra le iniziative, progetti e obiettivi dell’ attuale Amministrazione comunale in carica?

Salvo Sammartino

Posted in PoliticaComments (0)

Leader a confronto parte seconda: come risponde il Fli idruntino ad un questionario di sei domande?

Esattamente un mese fa (il 17 gennaio 2011) abbiamo pubblicato i risultati di un questionario di sei domande ai due leader idruntini del Pdl Francesca Bortone e del Pd Gabriele Temis, visionabili al presente link.

Le stesse e identiche domande (con le stesse e identiche regole, ovvero nessuna limitazione di spazio e la promessa della pubblicazione integrale degli interventi) le abbiamo girate al finiano Claudio “Klaus” Giannetta, di “Futuro e Libertà” e ve le proponiamo per intero, certi che ad un mese di distanza, gli interrogativi posti nelle prime interviste possano ancora essere considerati validi.

Riportiamo qui le sei domande:

1)Si assiste ad un vivace dibattito teso tra il locale e il globale: da un lato c’è la voglia di una parte del Salento di chiedere l’autonomia dalla Regione Puglia, dall’altro c’è invece la visione “Euro-mediterranea” o “Euro-Asiatica” dell’Unione Europea che apre le porte alla Turchia. La nostra Città guarda a questi fenomeni come “Porta d’Oriente” o come “capitale” della “Terra d’Otranto”?

2) L’economia idruntina ha tante vocazioni ma poca identità. Il comparto di Alimini e Frassanito sono ormai votati più al turismo che all’agricoltura; quest’ultima si esprime nel privato in poche aziende di pregio, ma a conduzione familiare e nel pubblico, oltre ad un nuovo consorzio vivaistico, si attende il rilancio con i Farmer’s market; le attività commerciali sono ancora troppo legate al turismo e alla sua stagionalità; negli ultimi anni c’è una certa vivacità immobiliare e nelle imprese edili; pochi i nuovi insediamenti produttivi in Area P.i.p. Dove bisogna puntare?

3) Il Piano urbanistico generale programmerà lo sviluppo cittadino per i prossimi 20 anni. Qual è il vostro punto di vista? Quali le priorità? Ci saranno nuovi insediamenti abitativi e infrastrutture per l’uso urbano e della cittadinanza? Ci saranno nuove aree produttive, commerciali e turistiche o si punterà a completare con nuovi servizi quelle già esistenti? In altre parole, il Pug avrà anche un’“anima” o si dovranno colmare i vuoti tra le zone abitative esistenti e le aree votate all’interesse turistico e agli insediamenti produttivi? E il patrimonio storico-naturalistico e ambientale?

4) Durante le festività natalizie, alcune realtà associative giovanili hanno dato prova di saper spendere le proprie energie, vocazioni e professionalità in attività creative degne di nota. La Città si sta “risvegliando” grazie a queste iniziative, ma rischiamo di perdere la linfa vitale dei giovani in fenomeni quotidiani di “Fuga dei cervelli” e della manovalanza. C’è una soluzione a tutto questo? E quale?

5) Il porto turistico, il Palazzetto dello sport, il depuratore delle acque reflue, un piano integrato del traffico, sono alcune tra le opere pubbliche di cui si è parlato a più voci negli ultimi 20 anni. Da dove partire per ultimare queste (o eventualmente altre) opere incompiute?

6) Il nostro gonfalone porta l’immagine della leggendaria “Torre del Serpe”: cosa butterebbe giù da quella torre e cosa salverebbe tra le iniziative, progetti e obiettivi dell’attuale Amministrazione comunale in carica?

Ed ecco le risposte di Claudio Giannetta, detto Klaus di Futuro e Libertà.

1) La mia è una risposta rispecchia una visione personale poiché la nostra Città e le sue istituzioni non mai hanno preso per mano questo tema in maniera pubblica ma si è soltanto discusso in consiglio comunale, se accogliere o meno la proposta di istituire un referendum sulla questione “Regione Salento”. Le motivazioni che portano avanti alcuni gruppi politici locali sono legate al fatto che essi intendono il nostro Salento come una location “di serie B”, vista la vicinanza della Puglia centrale e settentrionale con la Capitale d’ Italia. Faccio presente che il Salento ha uomini nel Governo Centrale, con incarichi di un certo spessore, lo stesso vale nelle istituzioni regionali. Quindi se si è affermata quella visione, questi uomini, ricoprendo ruoli istituzionali, hanno serie responsabilità per la mancata crescita del nostro territorio. Mi ripeto, grandi sono le responsabilità, ma tanto si può fare per ristabilire gli equilibri territoriali. La Puglia deve rimanere unita ed essere ponte per il vicino oriente e per tutti i paesi del bacino del mediterraneo. In questo modo, questo territorio, assumerebbe un ruolo di primaria importanza, e non sarebbe un luogo periferico così come oggi viene concepito e progettualmente strutturato.

2) Che il settore turistico a nord del territorio di Otranto sia stato un ottimo investimento, non c’è ombra di dubbio, ma che lo stesso territorio non abbia avuto, in fase di progettazione, una chiara destinazione per lo sviluppo in altri settori (tipo: agricoltura, servizi turistici, servizi in genere) è sotto gli occhi di tutti. Quei pochi luoghi destinati a servizi per il turismo, oggi sono in un puro stato di abbandono come il Country club, tanto da rendere necessario l’intervento di programmi tv come “Striscia la notizia”. Sulla proliferazione di fabbricati, anche in questo caso vi è la mancanza di un serio progetto urbanistico qualificato capace di assegnare ad ogni zona del nostro territorio la giusta destinazione d’uso a priori, utilizzando quindi in maniera discrezionale lo strumento della conferenza di servizi, privilegiando amici ed amici degli amici degli amministratori di turno. Sembra che questo metodo sia il più valido per creare serbatoi di voti. Per quanto riguarda l’istituzione del Farmer Market, non riseco a vedere nessun rilancio del settore agricolo. Per effettuare il serio rilancio, e motivare gli agricoltori a investire maggiormente nel settore, serve una idea consortile per istituire un’ industria con un marchio comune nel settore conserviero. Basti pensare alla quantità di questi prodotti che vengono importati, a discapito di quelli locali, durante il periodo estivo dalle aziende ricettive e di ristorazione locali. In questo modo, riusciremmo a creare una filiera più forte, favorendo la creazione di nuove aziende e, conseguentemente, di nuovi posti di lavoro. Un settore snobbato da tutte le posizioni politiche locali, ma dalle grandi potenzialità per lo sviluppo e promozione del territorio, è il settore multimediale, il più capace a penetrare con facilità nei marcati di tutto il mondo. Per altro settore in cui un forte numero di giovani sceglie di intraprendere il proprio percorso di studi.

3) La mancanza di un piano urbanistico generale ha fatto sì che la nostra città crescesse a macchia di leopardo, sia in maniera urbanistica che per insediamenti produttivi. La classica formula che ha portato vantaggi a fini elettorali. Secondo la mia visione, diventa complesso realizzare tale strumento. Basti pensare che questa amministrazione sta realizzando insieme al comune di Giurdignano lo studio per la realizzazione del Pug, finalizzato alla realizzazione di opere di una certa importanza. Ciò dimostra che la nostra città non ha più a disposizione vaste aree per dare risposte al fabbisogno dei cittadini, anche perchè la zona a sud di Otranto è destinata a zona parco con il progetto Parco Otranto Leuca. Per lo sviluppo che la città ha avuto fino ad oggi, questo PUG, purtroppo non potrà avere un’anima, perchè dovrà completare i vuoti effettuati dallo sviluppo discrezionale fatto in passato. Per le aree produttive e commerciali è necessario individuare un’area posizionata su una strada con forte transito automobilistico (tipo ss16 o zona papi).

A mio avviso, comunque, una città a vocazione turistica necessita di un’area da destinare alle attività di intrattenimento e somministrazione, possibilmente lontana dal centro urbano ma facilmente raggiungibile dai fruitori, nella quale inserire anche un palazzetto dello sport, un cinema-teatro, un quartiere fieristico attrezzato ed una zona parco adibita a parco giochi per bambini e adolescenti.

4) Condivido appieno l’aggregazione messa in atto dai giovani. Certo c’è ancora molto da fare: in primis dare loro la necessaria fiducia ed i giusti strumenti affinché possano mettere liberamente in campo il proprio estro. Cosa saggia sarebbe se da queste aggregazioni nascessero delle professionalità tramite laboratori seguiti e gestiti da adulti con spiccate doti professionali nel proprio settore di riferimento, emulando l’apprendistato di una volta. Così facendo si può limitare, nel tempo, quel fenomeno chiamato “Fuga di Cervelli”. Mi sembra strano che nel 2010, nella nostra città, per realizzare e produrre eventi di piccolo e medio calibro, vengano ancora chiamate aziende esterne a discapito delle professionalità esistenti in loco, sfavorendo così l’incentivazione nel creare nuove aziende. Così si sfiduciano i giovani a credere alle potenzialità del proprio territorio di riferimento.

5) Regolamentare il traffico del centro abitativo è cosa fondamentale. Otranto ha un complesso problema, che è quello della strettoia presente in via Giovanni Paolo II. L’unica soluzione è creare una degna arteria capace di smaltire la mole di traffico generato dal flusso turistico e dai parcheggi esistenti in quell’area. Poi bisogna risolvere l’annoso problema del prolungamento di via Catona che non pochi disagi ha generato agli abitanti della Zona Fanghi e della via Primaldo. La seconda priorità per migliorare la qualità della vita sarebbe un Palazzetto dello Sport, capace di ospitare attività di vario genere che vanno dallo sport all’intrattenimento e che sia capace di funzionare creando vivacità nella comunità, anche e soprattutto nel periodo invernale. Il problema del depuratore viene da molto lontano, secondo le naturali correnti marine e dovrebbe essere spostato a sud della cittadina. Visto l’incremento delle strutture ricettive nella città, e vista l’incapacità dell’attuale impianto, il nuovo andrebbe costruito per far fronte alle esigenze che Otranto avrà con lo sviluppo futuro. Per quanto concerne il porto turistico, concordo che Otranto necessita di un porto adeguato alle esigenze del territorio tutto, grave è che questa città, non si sia ancora attrezzata per far incrementare e sfruttare le potenzialità di questa “città galleggiante”.

6) La torre presente ad Otranto è una torre di Babele, non ci si capisce. Parlare la stessa lingua o parlare lingue differenti, non fa differenza, comunque non vi è capacità di comprensione. Otranto è una città tutta da salvare dall’attività di speculazione e dalla cementificazione. Per salvaguardare la qualità della vita che va decadendo giorno per giorno per l’incuria delle precedenti e dell’attuale amministrazione. Butterei giù tutti quegli amministratori poco attenti e poco sensibili che hanno assunto tale incarico solo per il gusto di soddisfare l’interesse personale e non quello collettivo, ed anche coloro che sfruttano tale incarico per trarne benefici partitici ed elettorali sempre a discapito degli interessi generali della collettività.

Salvo Sammartino

Posted in PoliticaComments (1)

A Minervino sensibilizzazione sulle malattie cardio-metaboliche

Le malattie cardio-metaboliche al centro di un incontro di sensibilizzazione e informazione. Si tiene domenica 20 febbraio alle 8,30 presso la sede di SOS per la Vita in piazza Umberto I a Minervino, associazione che si occupa di problematiche socio sanitarie, una giornata di sensibilizzazione per la prevenzione e cura delle malattie cardio-metaboliche. Interverranno volontari e specialisti che operano nel circolo, che daranno agli intervenuti delle informazioni personalizzate sul loro profilo di rischio cardio-vascolare ed eseguiranno la misurazione della pressione arteriosa e rilevazione del tasso glicemico. “Le malattie cardio-vascolari – spiegano da SOS per la Vita – sono diventate una vera e propria epidemia a livello globale e nei prossimi anni si stima che siano destinate a crescere in modo esponenziale, soprattutto fra la popolazione con oltre 40 anni. In Italia, sono oltre 3 milioni le persone affette da problemi cardio-vascolari e almeno altrettante ne sono a rischio. L’informazione e la sensibilizzazione costituiscono il primo importantissimo passo da compiere. Con semplici ed economici mezzi è infatti possibile diagnosticare la presenza o il rischio di diabete e con pochi cambiamenti dello stile di vita, senza farmaci, è possibile prevenirlo o curarlo, almeno nella forma a maggiore prevalenza”. Chi è affetto da una malattia cardio-metaboliche ha una malattia cronica, che oltre all’assunzione costante di medicinali e una dieta adatta, necessita anche di costanti controlli, che fortunatamente, tra l’altro, molto vicino a noi possono essere effettuati in un solo giorno nel Day Surgery Ambulatoriale, organizzato in forma sperimentale presso il Distretto Socio-Ospedaliero di Maglie. Si tratta di una serie di esami di routine che vengono effettuati in un solo giorno e il malato è seguito da un’infermiera di raccordo tra i differenti test, con un notevole risparmio di spesa pubblica e di tempo per chi è affetto da questo grave disagio. La sperimentazione è partita quasi un anno fa, nello scorso aprile, registrando importanti consensi da parte dell’utenza.

Angela Leucci

Posted in Senza categoriaComments (0)

Elettrosmog otrantino: un pericolo per la salute dei cittadini?

Non più uno ma due. Non sono caramelle al miele bensì radar, anche se le api produrrebbero più miele nei luoghi in cui i campi elettromagnetici sono più intensi.

Il nuovo radar EL/M-2226 ACSR (Advanced Coastal Surveillance Radar), realizzato da Elta Systems, sorgerà all’interno del parco naturale Otranto – Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase; è uno dei cinque radar a microonde voluti dalla guardia di finanza per l’individuazione d’imbarcazioni veloci di piccole dimensioni. Dalla brochure di Elta Systems si legge che il sistema è in grado di mantenere sottocontrollo oltre cento bersagli contemporaneamente e di riconoscere gommoni impiegati nell’immigrazione clandestina. Il radar lavorerebbe nell’intervallo di frequenze comprese tra gli 8 ai 12 Ghz. Nei pressi della masseria Agreste è stata misurata una frequenza di circa 10 GHz appartenente al radar militare posto nelle vicinanze. Questa misurazione fa parte di uno studio, condotto dall’università del Salento nel 2000, riguardante un censimento di tutte le tipologie di sorgenti elettromagnetiche presenti sul territorio comunale. Tale studio non evidenziò un significativo inquinamento elettromagnetico; solo il valore di emissione riguardante un’antenna radio (Radio Venere) superò il valore limite imposto dalla legge mentre i valori delle altre sorgenti rientrarono nella norma. Non superare però i valori soglia definiti dalla normativa non basta per tranquillizzare la popolazione, perché si è consapevoli che le sorgenti di emissione sono tante. Un allarme in più ora esiste con l’aggiunta del nuovo radar nelle coste del Salento e l’installazione dell’atteso Sky Saver ad Otranto, l’impianto eolico off shore, sorgente anch’esso di campi elettromagnetici.

Può veramente creare malattie o disturbi alla salute umana questo tipo di radiazioni? Questa è la lecita domanda che il cittadino si pone soprattutto quando muore un parente o un amico di tumore. La premessa importante che ognuno deve sapere è che non è stata ancora accertata dalla comunità scientifica una correlazione causa – effetto tra esposizione a campi elettromagnetici e l’insorgenza di malattie nell’uomo. In poche parole chi si ammala non può attribuire la colpa al radar militare o all’antenna radio posta di fronte alla finestra di casa, perché le cause possono essere varie.

Esistono tuttavia efficaci studi al riguardo che dimostrano un alto tasso di mortalità da cancro in quei luoghi dove l’intensità del campo elettromagnetico è elevata. Studi epidemiologici eseguiti in zone prossime a impianti radar hanno dimostrato che i bambini residenti presentano disturbi della memoria, hanno una maggiore sensibilità a livello dell’apparato neuromuscolare e tempi di reazioni più lunghi. Il dottor Karl Heing Brown Von in occasione del congresso internazionale tenutosi ad Hannover nel 1993 dichiara che “i processi vitali sono regolati tramite impulsi elettromagnetici, la cui intensità è addirittura minore della soglia di rumore considerata in elettronica. Le sorgenti antropiche di radiazioni elettromagnetiche operano in un campo di frequenze che rientra in quello in cui attraverso impulsi naturali si concretizza la regolazione dei processi vitali”. Tutti i processi involontari del nostro corpo, le funzioni del sistema vegetativo, dei bioritmi e dell’equilibrio, sono pilotati da segnali elettromagnetici. In effetti, il tipo di radiazioni emesse da cellulari, antenne, elettrodotti e radar non sono ionizzanti cioè non sono in grado di rompere i legami tra molecole, perché sono radiazioni a bassa energia. Sicuramente il principale effetto di queste radiazioni è produrre un aumento di temperatura dei tessuti esposti. Invece la permanente esposizione a onde elettromagnetiche potrebbe essere causa di molteplici sintomi tra i quali insonnia, emicrania, disturbi cardiaci e ormonali, irritabilità, modificazioni comportamentali e depressione; gli effetti a lungo termine sono ancora oggetto di discussione da parte della comunità scientifica.

Nel momento in cui ancora oggi tutto è incerto sull’effetto che i campi elettromagnetici hanno sulla salute umana bisognerebbe che ognuno di noi adottasse il cosiddetto principio di precauzione (usare per esempio in modo razionale il cellulare). La legge quadro di riferimento sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici è la n.36 del 22 febbraio 2001. Successivi controlli nel tempo del campo elettrico e magnetico nel territorio d’appartenenza, tranquillizzerebbe in parte la popolazione. Da ricordare che come l’uomo anche gli altri animali e le piante sono esposti a tali radiazioni e ci sono degli studi che scelgono questa direzione. La salute dei cittadini otrantini dovrebbe essere al primo posto perché anche a loro è dovuto il successo turistico della città. Una città che trasmette il sole, il bel mare e il leggero vento nel cuore dei turisti e poi la sua storia nella loro testa, ma che dovrebbe poi ricevere attenta le preoccupazioni lecite dei cittadini, quasi come un radar.

Davide Calcagnile

Posted in AmbienteComments (1)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+