Archive | Giugno, 2011

Uggiano, passa il Bilancio di previsione 2011, pioggia di critiche dall’opposizione.

Il Bilancio di previsione 2011 passa l’esame dell’aula. E, con esso, il Consiglio comunale di Uggiano approva il Piano triennale delle opere pubbliche. Ma mentre il sindaco Salvatore Piconese tratteggia i contorni di “un nuovo e virtuoso percorso amministrativo nella gestione della cosa pubblica, nel quale si intravedono i segnali del cambiamento”, l’opposizione, con Maria Cristina Rizzo, va all’attacco: “I progetti del programma delle opere pubbliche – accusa – sono gli stessi che noi avevamo lasciato pronti nel cassetto”.

Piconese va oltre il batti e ribatti ed elenca i progetti messi in cantiere. “Abbiamo dato il via alla realizzazione di opere di prima necessità per il territorio, come il rifacimento del manto stradale delle principali vie cittadine; l’apertura di due nuove strade di collegamento nel centro urbano e la messa a norma degli impianti di pubblica illuminazione. Inoltre, grazie a due importanti finanziamenti pubblici, partiranno i lavori per la riqualificazione della Zona 167, con il progetto Pirp della Regione Puglia; e la messa in sicurezza della scuola elementare”.

Il voto contrario della minoranza, tuttavia, ha altre spiegazioni e cioè l’accensione, da parte dell’amministrazione comunale, di un nuovo mutuo pari a 2 milioni e 200 mila euro quando ancora non si erano smaltiti i contraccolpi per quello vecchio di circa 1.900.000 contratto per l’acquisto del castello di Casamassella. La Rizzo parla di “scelta scellerata, costata alle casse comunali e ai cittadini oltre 200 mila euro di interessi, che erano stati già corrisposti”.

Ma il bilancio di previsione 2011, secondo quanto ha spiegato il primo cittadino, “è stressato” per altri motivi, primo fra i quali “il costo del conferimento rifiuti. Anziché aumentare la tassa – ha spiegato – abbiamo scelto di far fronte con i fondi del bilancio al repentino aumento delle spese richiesto dall’Ato Lecce 2 per il 2011. Il Bilancio di previsione – ha aggiunto Piconese – dimostra che i conti pubblici sono in ordine; e la rigenerazione economico-finanziaria dell’ente dopo la restituzione alla Cassa depositi e presiti del mutuo”. Di altro avviso l’opposizione, secondo cui le previsioni di bilancio dimostrerebbero scarsa capacità politica di dare risposte ai bisogni della gente. “C’è stato un considerevole taglio di servizi – ha rincarato Rizzo – soprattutto sociali e culturali. Quelli rimasti sono stati istituiti dalle precedenti amministrazioni”. Secondo l’ex sindaco, inoltre, il rincaro della tassa sui rifiuti non può essere una giustificazione a eventuali problemi di bilancio. Infatti, il Comune contribuisce in scarsissima misura, in quanto la tassa grava per circa il 90 per cento sui cittadini”. La critica più forte che la Rizzo muove nei confronti di Piconese, tuttavia, è sulla mancata partecipazione dei cittadini alle scelte politiche: “Il sindaco – chiosa – aveva promesso in campagna elettorale, facendosene un vanto come segno del cambiamento, che la predisposizione del bilancio sarebbe stata condivisa con la comunità. Invece, per loro stessa ammissione, il bilancio è stato curato dai funzionari e da un consigliere delegato”.

Jenny De Cicco

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Uggiano la Chiesa eletta “Città della Pace”

Piccola comunità ma grande impegno per il dialogo tra popoli quella di Uggiano la Chiesa, che aderisce al coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e viene eletta Città per la Pace con votazione unanime dal Consiglio comunale. Nell’ultimo anno il piccolo comune si è distinto nelle politiche per la cooperazione, grazie anche al lavoro svolto dal consigliere Vincenzo Sisinni, con azioni volte allo scambio culturale fra i popoli del Mediterraneo. Da marzo a oggi ha partecipato al progetto Salento-Palestina, insieme alla Provincia di Lecce e all’istituto di Cultura del Mediterraneo, realizzando una serie di iniziative per la sensibilizzazione ai temi della pace e della fratellanza che hanno visto il coinvolgimento di personalità come Nabil Salameh, leader dei Radiodervish, e Osnat Spherling dell’associazione Sindyanna of Galilee.

“L’entrata di Uggiano nel coordinamento nazionale è una tappa importante, che denota il profilo politico e culturale dell’Amministrazione nell’ambito delle politiche della pace”, ha spiegato Il sindaco Salvatore Piconese. “Una scelta di campo – ha continuato – che impegna la comunità in favore della cooperazione con gli altri popoli nel segno della fratellanza e della solidarietà e nel rispetto dall’articolo 11 della Costituzione italiana: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

Il consigliere Vincenzo Sisinni, che ha introdotto l’argomento durante la seduta di consiglio, ha aperto il dibattito leggendo gli articoli 2 e 11 della Costituzione italiana. “Credo che questi due articoli – ha commentato – racchiudano perfettamente il significato di pace e di diritti umani. Motivo per il quale delibereremo che Uggiano la Chiesa diventi Città per la Pace. Oggi chiedo a tutti di riflettere”.

Jenny De Cicco

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Wave trotter competition Otranto

Rassegna per i professionisti e gli amanti del vento. Surf e Kite, gare, lezioni, musica e divertimento. Tutto quanto permette agli amanti del mare e del vento di godere uno dei luoghi più belli d’Italia: il salento.

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The Time of Environment: scambi culturali a Poggiardo

Continuano le iniziative del comune di Poggiardo a sostegno degli scambi culturali e della diffusione di una migliore coscienza civica. Si tiene il 30 giugno alle 18, presso il Palazzo della Cultura l’incontro inserito nell’ambito del progetto The Time of Environment. L’iniziativa è finanziata dall’Agenzia Italiana dei Giovani nell’ambito del Programma Gioventù in Azione, azione 1.1, curata dall’associazione polisportiva Pro Loco Unpli di Poggiardo. Prenderanno parte all’incontro 35 ragazzi, tra i 18 e i 25 anni provenienti da Italia, Spagna, Germania, Romania e Slovenia, e Francesca Lupo, responsabile monitoraggio, accredito e diffusione delle attività dell’Agenzia Italiana dei Giovani. Verranno affrontate tematiche riguardanti il tema specifico del progetto su ambiente e turismo, e verranno così presentate le opportunità offerte dal programma Gioventù in Azione, dibattendo le possibilità di costituire una European Non Governamental Organisation (ENGO) per sostenere le politiche giovanili del territorio salentino. Ancora una volta Poggiardo si distingue per le politiche volte a sostegno della multiculturalità, dimostrando questo impegno con una serie di appuntamenti, e sottolineando che lo sguardo della città è rivolto al mantenimento della propria identità anche tramite una serie di scambi con altre realtà tradizionali che esaltino la diversità.

Jenny De Cicco

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E’ conto alla rovescia per la Notte Bianca di Lecce

Grande attesa per la Notte Bianca, evento clou dell’estate barocca che, giunto alla quinta edizione, coinvolgerà il centro della città di Lecce nella notte tra il 2 e 3 luglio. È stato presentato nella sala consiliare di palazzo Carafa il cartellone degli spettacoli e delle tante manifestazioni che prenderanno vita durante la lunga kermesse, organizzata e prodotta dall’associazione culturale Obiettivo PrimoPiano, con la direzione artistica di A&C Group – Arte e comunicazione, in collaborazione con la Città di Lecce. Nell’anno dedicato ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, anche la Notte Bianca si veste dei colori della bandiera italiana, dando spazio al rosso, inteso come colore del divertimento, al bianco in quanto esalta le diverse forme artistiche e al verde, colore dell’ambiente. Un evento, quello datato 2011, che mai come quest’anno si fa portavoce di un messaggio di eco-sostenibilità con l’invito a preservare la bellezza delle cornici di eccezione che la città offre, alla sensibilizzazione alla raccolta differenziata, fino all’individuazione di dieci isole ecologiche che saranno disposte nei punti nevralgici della città. Torna anche “Aspettando la Notte Bianca”, rassegna che ha preso il via domenica 26 giugno con l’inaugurazione della mostra dal titolo “Gioielli all’opera” di Gianni De Benedettis per l’Aida di Ferzan Ozpetek, allestita nel castello Carlo V, alla presenza del regista stesso, e che si concluderà nel pomeriggio del 2 luglio, poche ore prima dell’inizio ufficiale della manifestazione, con lo stage di tango salon milonga curato da Salentango a palazzo Turrisi-Palumbo.

Si partirà ufficialmente il 2 luglio alle ore 22: dopo i saluti del sindaco Paolo Perrone e di Mauro Arnesano e Adelaide Gerardi, organizzatori della manifestazione, prenderanno vita i tanti spettacoli che intratterrà il pubblico fino all’alba. Cuore pulsante, anche in questa edizione che ha allargato il suo raggio di azione coinvolgendo tutto il centro cittadino, resta piazza Sant’Oronzo, cornice interamente dedicata al divertimento con i concerti di BandAdriatica, Kalascima e per finire di Opa Cupa. Per gli amanti della musica popolare sarà indispensabile fare un salto a Porta Rudiae dove si esibiranno Pizzicarusi, Calanti, Tamburellisti di Torre Paduli, Taranta Social Club e Canzoniere Grecanico Salentino. All’ombra del barocco della maestosa chiesa di Santa Croce si esibiranno Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite e, a seguire, una seducente maratona di tango, che scandirà le ore della lunga notte salentina. Grande spazio anche alle band locali già affermate ed emergenti, così Corte dei Mesagnesi sarà riservata all’esibizione degli Steela e dei Seventy Level, mentre Porta Napoli sarà teatro delle performance dei Mood Indigo Live, Merkuriokromo Band, Boulevard Dream e tanti altri. Anche il teatro e la comunicazione sociale avranno la loro cornice di eccezione, la piazzetta Chiesa Greca, dove si terrà prima lo spettacolo “Nessun uomo è illegale”, a cura di Prosarte, che narra le storie di extracomunitari in Puglia; quindi un’esposizione di campioni esclusivi di artigianato Rasta di Shashamana, con raccolta fondi per la costruzione di un ospedale in Etiopia. La Notte Bianca abbraccerà tutte le forme d’arte e così, accanto alla musica e al teatro, vi saranno spazi dedicati alle arti figurative, con una personale di pittura di Alessandra Sessa alle Officine Cantelmo, una mostra dal titolo “Artigianato al femminile” sotto i portici di palazzo Carafa, la personale di pittura di Luisa Carlà all’Arco di Prato e molte altre, tra cui “La passione del collezionismo. La ceramica Laterza nella collezione Tondo”, ospitata nel museo provinciale “Sigismondo Castromediano”, che anche quest’anno rimarrà aperto fino a tarda ora.

Alessandra Ragusa

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Otranto, il Consiglio non si piega. Passa la tassa di soggiorno

Passa la tassa di soggiorno con un’ampia maggioranza. La sua istituzione, a partire dal prossimo 4 luglio, è stata approvata con i voti di tutta la maggioranza, meno gli astenuti-assenti Sammarruco per l’opposizione e Merico per la maggioranza. Dopo gli incontri con gli operatori, le lamentele delle associazioni di categoria e di altri operatori, diverse sono state le modifiche effettuate. Così il provvedimento è stato approvato all’interno di un caldo consiglio comunale, già molto contestato in partenza, in cui si paventava, addirittura, il rischio che cadesse l’amministrazione comunale o comunque che ci fossero molte defezioni. Invece è stato un sostanziale successo l’approvazione con ampi margini del provvedimento. La discussione è stata vivace e sono stati toccati temi delicati quali i debiti comunali contratti con Monteco prima, ed Ato poi. Uno dei temi più controversi è stato quello sollevato dal consigliere d’opposizione Francesco Bruni, il quale ha ricordato che “l’irrisolto problema dei bungalow degli agriturismo, di fatto ancora da sanare, quindi inesistenti, potrebbero produrre posti letto-fantasma, il cui versamento della tassa di soggiorno confermerebbe il loro utilizzo”. Insomma, i bungalow sono ancora abusivi, ma se si versa la tassa di soggiorno significa che vengono ugualmente utilizzati. Il voto, invece, non ha creato nessun problema particolare con la sola eccezione della richiesta di posticipare al 2012 l’attivazione della tassa. Domani si presenteranno i servizi collegati alla tassa con la Otranto Card.

Elio Paiano

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Puteche aperte a Palmariggi, gusto a chilometri zero

Ritorna a Palmariggi un evento culturale ed enogastronomico molto atteso, Puteche aperte, che si tiene il 2 e 3 luglio presso il centro storico. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale “Mons Jovis”: giunta alla sua seconda edizione, intende far rivivere l’atmosfera tipica delle antiche “puteche” di paese, attraverso la degustazione di pietanze tipiche della tradizione culinaria salentina, come i pezzetti di cavallo, pesce fritto, “pittule”, purè di fave e cicorie, formaggi locali, vino, tutti prodotti a chilometri zero. Quest’anno ci sarà però anche il laboratorio di pasta fresca e la seconda edizione del concorso dell’olio paesano, che premierà il miglior olio senza etichetta, poiché è rivolto a tutti i produttori locali e a tutte le famiglie di Palmariggi che producono olio per il proprio consumo personale e familiare. Il tutto sarà accompagnato da musica tradizionale e pizzica del gruppo “Cunserva Mara” e da “P40”, eclettico e moderno cantastorie salentino. Nelle stradine del centro storico saranno allestite anche esposizioni di quadri e creazioni in ceramica di artisti locali. Infine, il 3 luglio alle 21, in collaborazione con l’associazione culturale “Presidi del Libro”, “Puteche aperte” inaugura l’apertura di una finestra letteraria, ospitando un artista di eccezione, Roberto Pazzi, che presenterà il suo ultimo romanzo “Mi spiacerà morire per non vederti più”.

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“Migranti Esprèss” a Uggiano per ricordare il viaggio degli emigranti

Quando eravamo noi a cercare fortuna, proprio come loro, moderni migranti. Questo il senso dell’opera teatrale di Mario Perrotta, “Emigranti Esprèss”, che si terrà nel castello De Viti De Marco di Casamassella, sabato 2 luglio alle 21,30. Precede lo spettacolo, alle 19,30, la presentazione del libro “La mia collina” di Mario Toma.

L’iniziativa è organizzata dall’amministrazione comunale di Uggiano La Chiesa. “Un evento di grande profilo politico-culturale – commenta il sindaco Salvatore Piconese – che si inserisce nelle politiche dell’emigrazione del nostro comune”. Scritto e diretto da Mario Perrotta, “Emigranti Esprèss” è un viaggio nella storia, un racconto di persone e di sacrifici. Quelli che i nostri conterranei hanno affrontato per avere una minima realizzazione nella vita. “Era il 1980 – racconta Perrotta – Stazione di Lecce. Ore 21 e 07. Come tutti i giorni di ogni benedetto anno, a quell’ora partiva il treno degli emigranti. Nel 1980 su quel treno c’ero anch’io, avevo appena dieci anni. E viaggiavo da solo. Una volta al mese… Adesso me lo voglio rifare quel viaggio. Voglio rivedere quelle facce, voglio risentire le loro storie, ma stavolta il treno lo guido io”. Musica e toccanti parole vi faranno ripercorrere il lungo viaggio sul treno espresso delle 21,25 Lecce-Milano Centrale- Zurigo-Stoccarda”. Lo spettacolo, andato anche in onda su Radio2, dal 18 dicembre 2006 al 5 gennaio 2007, in 15 puntate di e con Mario Perrotta, a cura di Emma Caggiano e per la regia di Fabio Rizzo, è ancora disponibile in podcast all’indirizzo web di Radio2. “Migranti Esprèss” è poi diventato un libro pubblicato da Fandango nel 2008.

Jenny De Cicco

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Poggiardo apre all’Europa: venti giovani reinventano musica e tradizioni

La multiculturalità sbarca nel Salento. Si tiene a Poggiardo dal 1° al 7 luglio Mediterranean Sound, progetto di scambio culturale internazionale promosso dalla Commissione europea e curato da Valeria Carluccio, presidente dell’associazione culturale “Jump in”. Il progetto coinvolgerà per otto giorni venti giovani provenienti da Tunisia, Algeria, Grecia e Italia. Invece della lingua, la musica sarà il mezzo di comunicazione tra le differenti culture. L’area del Mediterraneo presenta molti punti in comune in termini di tradizioni e costumi. In quest’occasione, sarà la musica la base del melting pot mediterraneo. Lo scambio culturale ha un duplice obiettivo: divulgare, promuovere e far conoscere la musica tradizionale di ogni popolo coinvolto nel rispetto della propria identità; creare un terreno comune, un Mediterraneo solcato da note che si fanno portatrici di culture che parlano, si confrontano e si integrano, con la finalità di riconoscere le reciproche differenze come fonte di ricchezza spirituale. Nel Salento, la musica popolare e la pizzica sono stati tra gli ingredienti del “rinascimento pugliese” avvenuto negli ultimi dieci anni, un grande veicolo di comunicazione fuori dai confini regionali e nazionali di valori ed energia positiva. All’interno del Mediterranean Sound si terranno seminari, conferenze e dibattiti, ma anche attività creative e ludiche: il progetto è basato sul modello dell’Unione europea d’insegnamento non formale, volto all’integrazione di giovani provenienti dalle diverse realtà territoriali coinvolte. Alcuni workshop saranno di natura pratica come “Music with my instruments”, in cui ogni gruppo suonerà con i propri strumenti tipici la musica delle altre nazioni coinvolte nel progetto e racconterà la storia che più sente affine; altri workshop saranno di natura pratico-teorica, quali “Music and story”, in cui ognuno suonerà la propria musica con i propri strumenti spiegando i perché e il background che l’hanno generata. Mediterranean Sound sarà anche il titolo del cd che sarà prodotto a fine progetto: conterrà la musica tipica di appartenenza e quella che i giovani avranno creato reinterpretando le musiche tradizionali degli altri paesi coinvolti.

Jenny De Cicco

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Maglie, striscioni e moto per l’addio a Francesco Uglia

Se n’è andato in silenzio, Francesco Uglia. Nel silenzio del dolore della grande folla che ha partecipato al suo funerale, celebrato nella chiesa del Sacro Cuore. Il giovane diciottenne magliese non ce l’aveva fatta, dopo che la sua moto aveva impattato un’Opel Corsa a Muro Leccese, lo scorso sabato sera. Le indagini faranno chiarezza sulla dinamica dell’incidente, che per ora sembrano escludere responsabilità da parte del conducente della Opel, il quale tuttavia sarà sottoposto a inchiesta per omicidio colposo, com’è prassi in questi casi. Intanto il funerale di Francesco si è svolto come sempre in questi casi: un bagno di folla a testimoniare che ogni ragazzo che se ne va è una grande perdita per la comunità, la quale non si capacita e scuote il capo di fronte alle leggi del destino. Tanti striscioni, realizzati dagli amici di Francesco, hanno fatto da sfondo alla cerimonia funebre; e sul sagrato della chiesa sono state schierate le moto, la sua grande passione coltivata anche a livello sportivo. Il funerale è stato officiato da don Antonio Carluccio, parroco della chiesa del Sacro Cuore, che ha messo in evidenza come le campane abbiano rintoccato a morto tante volte quanti sono stati i ragazzi magliesi scomparsi negli ultimi tre anni. Un ferita che non si rimargina, uno squarcio nel cuore della città per ognuno di questi ragazzi che non ci sono più, per le loro famiglie e per i loro amici. Cui resta solo il dolore della perdita.

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Terremoto nel canale d’Otranto di 3,1 della scala Mercalli

Sisma di grado 3,1 della scala Mercalli a largo del canale d’Otranto, a 10 chilometri da Tricase. Ieri sera i sismografi d’Italia hanno vibrato fermando l’evento alle 20.36. La magnitudo è stata 3,1, con epicentro localizzato a 10 chilometri di profondità e con coordinate 40.034°N, 18.833°E.

Il terremoto è stato localizzato con i dati di 15 stazioni della Rete sismica nazionale dell’Ingv. La localizzazione epicentrale, riportata nelle immagini dell’Ingv, è quella rivista dagli operatori della sala sismica dell’ente e comunicata al dipartimento di Protezione civile subito dopo l’evento.

Il sisma non è stato percepito dalla popolazione: quasi nessuno se n’è accorto e, fortunatamente, non ha causato alcun danno.

Ora si sprecheranno le congetture dei catastrofisti, prendendo il terremoto per un segnale, dato che a Otranto i sismi sono assai rari e per lo più sono da ricondurre solo a onde sismiche provenienti dalle coste elleniche.

L’ultimo vero terremoto riportato nelle cronache, fu nel 1088 e con la sua straordinaria forza colpì tutta la Puglia. “In Otranto crollarono parecchie case e franò un angolo del Castello, opera di Roberto il Guiscardo”, questo quanto riportato all’epoca da Protopapa.

Pare, infatt,i che allora la magnitudo fu 5,3, con epicentro a 480 metri dalla superficie, forte quasi quanto quello dell’Aquila (5.9 scala Richter) ma, fortunatamente, con meno conseguenze.

Jenny De Cicco

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A Maglie “Il custode delle reliquie”, thriller archelogico ambientato a Otranto

Archeologia, misteri, mummie. E Vittorio. E il “custode”. Sono questi gli elementi chiave de “Il custode delle reliquie”, primo romanzo di Vittorio L. Perrera, edito per i tipi di Ananke, che sarà presentato il prossimo 16 luglio a Maglie presso la libreria Libri & Musica. Il romanzo è ambientato a Otranto, o meglio prende le mosse dalla città dei Martiri, da uno scavo archeologico che porta alla luce una lapide, quella di un personaggio misterioso, che poi viene ritrovato mummificato naturalmente all’interno della cattedrale idruntina. Lo scontro tra scienza e fede, anzi tra scienza e fedi, diventa uno snodo importante per l’evolversi delle vicende, che porterà il protagonista Vittorio e i suoi amici a raggiungere diversi luoghi del globo, per scoprire un mistero, attraverso epigrafi, reperti e scritture di varia natura. In questo viaggio, Vittorio non sarà solo, appunto, ma ad accompagnarlo ci saranno, tra gli altri, degli esperti di differenti discipline, tra cui Giorgio, Marzia, il giovane Piero, Filippo Polimeno e Vincenzo Cenni, nobiluomo salentino. Quindi uno strano individuo, che poi tanto amichevole non è, dalla tenuta kaki, gli occhi grigi e il cranio lucente, come i geni de “Le mille e una notte”. E poi non sveliamo altro, in fondo un thriller archeologico non va raccontato. “Il custode delle reliquie” si può considerare come “Il codice da Vinci” di noialtri, un romanzo capace di tenere incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina, composto in maniera gradevole e scorrevole, tanto da essere un po’ alla portata di tutti. Anche di chi non è salentino, in fondo anche sir Horace Walpole è riuscito a scrivere una gothic novel ambientata proprio a Otranto, ma di respiro decisamente internazionale.

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