Archive | Agosto, 2012

Spiagge sporche all’interno di Otranto

Spiagge sporche e pericolose a Otranto. A denunciare la situazione a Otrantooggi.it è Sergio Comi, salentino d’origine e toscano d’adozione, testimoniando con foto eloquenti come abbia passato le giornate delle sue vacanze estive a raccogliere, con rastrello e secchiello del figlioletto, vetri e mozziconi dalla sabbia della spiaggia adiacente al molo piccolo di Otranto.

Comi, esasperato ha raccontato:

“Ho trascorso mattinate intere a pulire la battigia e i gradini di questa spiaggetta. Un intero mese, quello di agosto e in particolare le terribili domeniche, in cui il fenomeno dei vetri rotti e dei mozziconi viene accentuato dal sabato appena trascorso. Non accuso solo gli incivili responsabili di queste azioni, ma anche l’amministrazione comunale, mai come quest’anno si è dimostrata disattenta alle esigenze dei fruitori del Salento turistico. Ho chiesto delucidazioni ad un vigile urbano del comune sulla situazione, mi ha risposto che Otranto non è più coperta dal servizio di pulizia e manutenzione spiagge della cooperativa di smaltimento rifiuti, come invece avveniva negli gli scorsi anni. Un vero peccato, in considerazione della reputazione di città linda e curata che gli era valsa riconoscimenti internazionali e il soprannome di Perla del Salento, nomea che potrebbe presto perdere. Nei giorni di maggiore afflusso turistico, sempre nella zona del molo, in mare era presente una strana e maleodorante schiumetta biancastra contenente quelli che parevano escrementi. Mi sono fatto l’idea che il depuratore idruntino non abbia la portata adeguata per la richiesta, ciò è inaccettabile per una cittadina di pregio. Le foto da me scattate risalgono allo scorso lunedì, dopo aver trascorso con una domenica a pulire la spiaggia con altri bagnanti”.

Di seguito le foto scattate da Sergio Comi presso la spiaggia sopracitata.

Posted in Senza categoriaComments (0)

“Cinque di cuori” alla terra del sole, del mare e del vento

“Cinque di cuori” di Pierluigi Mele al Salento, passando da Maglie. Il Liceo Capece, il 30 Agosto, alle ore 21, ospita il tour dell’artista salentino affiancato dal corpo di ballo di Daniela Santese, Roberta Refolo, Elisa Cezza e Martina Costa, coreografato da Silvia De Maggio. Lo spettacolo dipinge sulla tela del ricordo individuale la terra della memoria condivisa. Pierluigi Mele e gli altri artisti che lo accompagnano rappresentano una visione panoramica del territorio salentino che rivela un affresco straordinario di colori umani e naturali. L’artista salentino insieme a una brigata di teatranti si ritrova a Berlino e racconta il Salento, reinterpretando il classico Decamerone e sostituendo alla novella, il teatro e la danza. La terra del sole del mare e del vento si lascia attraversare da un’esperienza multisensoriale, che percorre i quattro punti cardinali rappresentati dalle città-simbolo della nostra terra: Otranto, Castro, Santa Cesarea e Santa Maria di Leuca. Un viaggio tra le suggestioni profonde del cuore, e le visioni di una realtà che sconfina nel sogno. E allora il mito di Otranto rivive nella bella Idrusa che, come scrive Maria Corti nell’L’ora di tutti :“Aveva gli occhi belli che aiutavano a guardarla”, proprio come la città che invita all’ammirazione estasiata. Passando silenziosi attraverso la luce di Castro che dai primi raggi del sole, ai fiochi bagliori delle lampare, illumina i volti ansiosi delle donne che aspettano i loro uomini sulla riva del mare. Per giungere sino alla malinconica Santa Cesarea che, nella fine straziante della giovane vergine Cisaria, ricorda storie di amori paghi o infelici fecondati sulla costa orientale della penisola. La peregrinazione della mente si infrange come le onde del mare sulla propaggine più meridionale del Salento: Santa Maria di Leuca. Territorio di confine le cui esplicite contraddizioni rappresentano al contempo la fine di un percorso e l’inizio di un nuovo viaggio. Una città-scrigno portatrice di segni differenti ma ugualmente forieri di speranze certe, come il messaggio fiducioso del Decameron. Altri tempi, stessi suoni dell’anima.

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Notte della Taranta 2012, in arrivo il Concertone finale

Canti, balli e tanto divertimento, con lo sguardo rivolto ai popoli e alle loro tradizioni. Questo sarà lo spirito con il quale si esibiranno gli artisti, sul palco della piazza dell’ex Convento degli Agostiniani a Melpignano, per il Concertone finale della quindicesima edizione de La Notte della Taranta. Il tutto avrà inizio stasera 25 agosto verso le ore 19 con un pre-concerto, con una serie di gruppi che si alterneranno riscaldando l’atmosfera: Li Strittuli, le Cantatrici di Cannole, Mario Salvi e i Cantori di Villa Castelli. A seguire sarà la volta dei Mascarimirì di Claudio “Cavallo” Giannotti, e del cantante e tamburellista Antonio Castrignanò.

Al termine dell’esibizione di questi artisti si darà il via al vero e proprio Concertone con l’artista più atteso e unica star della serata, il maestro Goran Bregović che dirigerà l’Orchestra Popolare de La Notte della Taranta. Il primo duetto al quale si assisterà sarà quello tra la suddetta banda e la Goran Bregović Wedding & Funeral Band. A seguire, si esibiranno artisti croati e serbi, ovvero Tonči Huljić & Madre Badessa Band e la Nenad Mladenovic Orchestra, proprio per ricordare quanto sia forte il potere della musica nell’unire e nel ricordare a tutti che la pace non è solo una chimera ma che, al contrario, può essere raggiunta facilmente.

Dai ritmi delle tradizioni dei balcani, di quella che una volta era la Jugoslavia, si passa alla tradizione del nord Italia con il Coro delle Mondine di Novi, gruppo formato prevalentemente da donne emiliane cresciute in Piemonte. Poi, dal nord ci si immergerà ancora una volta nel Salento con le note della Banda Musicale di Racale, diretta dal maestro Grazia Donateo, terza donna in nove anni alla guida della banda. Dunque, come ogni anno, il Concertone di Melpignano è stato preceduto dal Festival itinerante che dal 7 al 22 agosto è andato in scena in 15 comuni salentini, Lecce compreso.

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Scirocchi barocchi di Giuseppe Resta: l’indignazione non è morta

Tra le novità editoriali del 2012, Scirocchi barocchi – sottotitolo: racconti meridiani di amore e rancore – di Giuseppe Resta (Kurumuny Edizioni)
occupa sicuramente un posto di primo piano.

Impreziosita dalla prefazione di Livio Romano, questa raccolta di racconti parla chiaramente, senza mezzi termini, con una scrittura dalla forza dirompente, di presente e passato, di persone e vita vissuta. Il tutto in un Salento vero e a tratti disorientante.

Come pervase da fotogrammi e disegni tipici del meridione, le storie presenti in questo libro si snodano lungo percorsi a volte lisci a volte accidentati,
attraversando non solo geofraficamente l’estremo lembo di Puglia ma anche quei luoghi sociali, tra cui la politica, che molto hanno dato (e tolto) ai cittadini.

L’autore fa un ampio uso di sana ironia, che fa mantenere i racconti in equilibrio tra commedia e tragedia, e che fa trapelare quel sentimento di amore-odio per
la propria terra che molti artisti spesso portano dentro. Il lavoro di Resta contiene numerosi spunti di riflessione e, a questo proposito, molto interessante si rivela quello sulle differenze tra gli uomini di un tempo e quelli di oggi. Pensieri non giudicanti, non punti di non ritorno ma punti dai quali ricominciare, magari per diventare uomini migliori.

Scrive Livio Romano:

“Resta mette in scena frammenti di realtà paesana, attuali e antichi, appunti diviaggio, notarelle nostalgiche sulla propria e altri esistenza: costantemente animatodall’indignazione, valore che sembrava morto e sepolto in questo scorcio di inizio secolo dominato da uno svergognato narcisismo collettivo”.

Giuseppe Resta, classe 1957, nato a Galatone, è architetto e blogger. Operatore culturale di indubbia poliedricità, è impegnato nella difesa e nella valorizzazione
del territorio e si spende per l’etica in politica. Partecipa alle attività culturali e politiche della provincia, è membro della direzione del sito di storia medievale
dell’Università di Bari. Scrive, inoltre, su varie testate.

Posted in CulturaComments (0)


Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+