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Tutto o niente cambia: Otranto verso le amministrative


Inizia il conto alla rovescia per il voto delle amministrative, meno di 10 giorni dalle votazioni. Si possono iniziare a fare ipotesi sul candidato vincente (i rumor danno per vincente l’uscente Luciano Cariddi) e analizzare la campagna elettorale. Tre le liste in competizione.
Lista numero 1 “Nuovi Orizzonti per Otranto”, una civica pura, con candidata sindaco Antonella Buttiglione, tutti volti nuovi, tranne uno. Lista numero 2 “Alleanza per Otranto”, di derivazione pdellina con un’incursione Idv, con il già candidato sindaco e sconfitto nella scorsa tornata, Corrado Sammarruco. Lista numero 3 “ViviAmo Otranto” centrista con elementi del Pd, candidato sindaco Luciano Cariddi, in cerca di riconferma.
Partendo dal presupposto che le dinamiche politiche di Otranto non si possono definire chiaramente, come per i grandi centri, in una piccola realtà, come quella idruntina, a guidare dette dinamiche sono la numerosità delle famiglie, si vince anche per un solo voto di scarto, ma anche le simpatie personali.
Così esponenti che in altre situazioni sarebbero agli antipodi, risultano insieme nella “cattività” del paesino. Si perdono voti necessari anche per un sorriso non regalato, o un semplice sinonimo sbagliato.
Liste contrapposte sono unite dall’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione: spot su YouTube, messaggi mail, creazione di gruppi ed eventi Facebook, sms e ricorso a vecchi trucchi da politica cittadina come caffè offerti in piazza e affettuosità elargite con generosità. Percorrere i pochi metri di villa Hydrusa si potrebbe impiegare una mezz’oretta, a dispetto dei soliti 2 minuti.
Il copione è sempre lo stesso? Le liste concorrenti accusano l’attuale amministrazione di demagogia, tra opere pubbliche da fine mandato a fini elettorali e di politica degli interessi personali, anche se va ribadito, a Otranto è difficile evitare il conflitto d’interessi, solo 5mila abitanti e tutti imparentati. Anche l’ex sindaco Francesco Bruni, sostenitore di “Axo”, fu accusato quando a fine mandato ampliò i marciapiedi di Via San Francesco di Paola. Ora si accusa Cariddi per lo stato di degrado del tavolame nei pressi di zona Fabbriche sulla riva del porto, ritorna il tormentone palazzetto dello sport e dell’abbandono della tensostruttura, per la quale il 23 aprile 2012 è stata indetta la “Gara affidamento per lavori di completamento tendostruttura e impianti di servizio”, con la gara fissata per il 26 aprile. “Non vengono lasciati riposare neanche i morti” in causa per i lavori al cimitero.
Tra le accuse più “contemporanee”, rivolte dagli avversari a Cariddi, l’inutile esosità dell’opera L’Approdo, ricavato dai rottami della Kater I Rades, poi in causa anche il progetto del nuovo porto, opera “voluta” per mera speculazione edilizia con la costruzione degli appartamenti contingenti la nuova zona portuale.

Accuse tra avversari un tempo alleati storici, che infelicemente nominano la storia patria idruntina dei Beati Martiri, 800 decollati come le palme del paesino ridotte ad un ricordo.
Tra i due litiganti s’insinua il “Punteruolo” della civica 1, per la quale è stata l’amministrazione Bruni con gli allora assessori Cariddi, Sammarruco e Tommaso De Benedetto di AxO a progettare quasi tutte le opere “abbandonate” da Cariddi, mentre la responsabilità è tutta cariddiana sulla vicenda del commissariamento dei rifiuti, per non aver raggiunto il 15% di differenziazione.
Questi gli atteggiamenti delle prime due liste, mentre “ViaviAmo Otranto” risponde alle accuse: la Kater non è un monumento inutile e dispendioso, è stato un regalo della Provincia, il nuovo porto potrebbe spingere ancor di più l’economia locale e salentina, e lo scorso anno sono stati sbloccati i fondi per terminare finalmente le strutture del palazzetto dello sport e la tendo struttura.
Così prosegue nel suo tour de force elettorale nelle varie zone della cittadina, da zona Fanghi a Frassanito, passando per la sezione locale della Lega Navale Italiana.

Jenny De Cicco

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5 contendenti per Castrignano, la sinistra si fa in 4


Elezioni difficili per Castrignano, nel dopo Donato Amato. Via Costantinopoli è un brulicare in questi giorni.
Il sindaco attuale, per doppio mandato consecutivo, non potrà ricandidarsi. Il dopo Amato si preannuncia caotico.
Infatti a Castrignano, comune al di sotto dei 15 mila abitanti, si fronteggeranno ben 5 liste di cui 4 individuabili nell’aria di centro sinistra. I pretendenti sindaco sono Vincenzo Casaluci, Marilena Comi, Annamaria De Simone, Salvatore Treglia e Antonio Zacheo.

Le 4 civiche di centro sinistra e sinistra accolgono nomi prima riuniti sotto un comune nome, fatto rimarcante la situazione di frammentarietà politica che affligge il comune e la sinistra post Frisullo e Amato.
Il candidato sindaco Vicenzo Casaluci rappresenta la lista sostenuta da Pd e Udc, accordo tra partiti che non ha favorito il compattarsi della situazione politica cittadina. “Insieme per Castrignano” si presenta con Marco Arcadi, Daniele Aventaggiato, Patrizia Cannazza, Rocco Maurizio Zacheo, Salvatore Rocco Zaminga, Elena Paglialunga, tutti nuovi volti della politica castrignanese.
Marilena Comi per “Castrignano Migliore” è sostenuta dalla maggioranza frisulliana – componente che potrebbe avere un peso notevole nel risultato – ma non da Antonio Amato, l’assessore uscente dell’attuale maggioranza si presenta con Davide Cogli, Giuseppe De Donatis, Donato Donno, Cristina Nocco, Salvatore Rocco Patisso, Maria Rosaria Donno, Davide Giovanni Vergine, quasi tutti giovani alla prima esperienza politica, ma guidati dall’ esperienza della Comi.
Anna Maria De Simone capeggia una lista di centro destra “Per Castrignano”, consigliere comunale d’opposizione uscente, con Alessandro Chiriatti, Rocco Fiorentino (consigliere d’opposizione uscente), Riccardo Lefons, Antonio Monti, la giovane Erica Patisso, Maria Chiara Russetti, Mauro Sbocchi (consigliere d’opposizione uscente).
Salvatore Treglia è la componente di disturbo scelta da Sel scelto dopo il rifiuto del Pd locale di partecipare alle primarie, così è candidato sotto i vessilli “Idea Comune”, con Massimo Martano, Renato Luigi Pellegrino, Marcello Maruccia, Giancalro Cannazza, Francesco Antonica, Massimo Antonio Luzio, Maria Francesca Maiorano.
Candidato sindaco Antonio Zacheo è caldeggiato da Amato e si presenta con “Progetto democratico per Castrignano”, assieme a Roberto Casaluci (consigliere di maggioranza uscente), Emiliana Dolce (consigliere uscente), Delia Macrì, Maurizio Mangia, Paolo Paticchio (assessore uscente), Salvatore Pensa e Vincenzo Tresolino.

Jenny De Cicco

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A San Cassiano Scaravan sfida Petracca


Si vota a maggio anche per il rinnovo del Consiglio comunale di San Cassiano.
La cittadina è terreno fertile per il centrodestra che la governa da ben 15 anni, ma una nuova lista civica sfiderà l’attuale primo cittadino Gabriele Petracca.
A sfidare Petracca il sociologo e scrittore Ferdinando Scavran, impiegato amministrativo presso il Ministero della difesa, è stato dirigente sindacale e segretario nazionale “Comparto Difesa” per 9 anni e segretario nazionale di “Comparto Stato”.
Con Scavran nella lista “San Cassiano libera” si candidano come consiglieri Donatella De Iaco (consigliere d’opposizione) ed Eleonora Pedone di 24 anni, Donato Marzotta (alla sua quarta candidatura), Debora De Iaco, Duilio Colella e Marco Abati, una lista con il 50% di rappresentanti femminili e una connotazione giovanile.
Il sindaco uscente Petracca invece corre con la lista “Insieme per San Cassiano” composta dall’attuale vicesindaco Barbara Monteduro, Luca Galati (assessore di maggioranza) e Giuseppe Monteduro (consigliere maggioranza), affiancati da Roberto De Giorgi, Francesco Marzotta e l’imprenditore Aldo Miggiano. L’obbiettivo di Petracca la conferma, puntando sulla continuità della sua opera amministrativa e puntando sulla fedeltà del suo elettorato che gli ha concesso soddisfazioni per 15 anni.

Jenny De Cicco

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Per le elezioni, Otranto è un po’ più rosa


Iniziano giorni concitati a Otranto, che in occasione delle prossime elezioni amministrative si mostra terreno fertile di laboratori ed esperimenti politici tra parti politiche più che agli antipodi. Ma quanto conta l’ideologia in un paese in cui tutti si conoscono e la competizione avviene più che su alleanze politiche su affinità di pensiero?
Sono stati annunciati i nomi dei candidati per le liste “ViviAmo Otranto” e “Alleanza per Otranto”, ma ancora incertezze per la lista “Nuovi Orizzonti”.
Nelle strade e nelle piazze l’atmosfera si riscalda, aiutata dalla primavera e dall’avvicinarsi del prossimo maggio, mese vitale nell’agorà marinara per vocazione e per elezione.

Il 3 aprile si chiuderà ufficialmente la presentazione delle liste, quindi qualche giorno ancora d’attesa e le tattiche per la contesa d’Otranto potranno dirsi concluse.
Per ora nella tranquilla cittadina marittima le liste presentatesi a contendersi gli elettori idruntini sono tre, “ViviAmo Otranto”, che ha ricandidato il sindaco uscente Luciano Cariddi, commercialista, “Alleanza Per Otranto” che ha ricandidato sindaco Corrado Sammarruco, avvocato, e la terza e ultima (per il momento) lista, dell’associazione politico-culturale, “corchiana”, “Otranto-nuovi orizzonti” con candidata la commercialista Antonella Buttiglione, che parte da outsider.
La parola d’ordine di questa tornata elettorale è cambiamento, invocato dalle riunioni pidielline di Alleanza per Otranto fin da dicembre scorso, bramato per la città dall’attuale sindaco e necessario a detta della Buttiglione.
Per chi riteneva cristallizzato il sistema politico otrantino, da un ventennio a questa parte, c’è qualche scampolo di nuovo da notare tra i nomi nelle liste e nel confronto animato da un terzo attore.
Per ora la composizione è certa per “Alleanza per Otranto” e per “ViviAmo Otranto” che si è presentata ieri sera presso un resort nel centro d’Otranto, con una composizione che ha poco o nulla di diverso, infatti del team di Cariddi su 10 elementi della maggioranza uscente, ne sono stati riconfermati 9, tra i quali il vicesindaco, assessore all’urbanistica ed ex sindaco (’93-‘98) Francesco Vetruccio, Antonio Schito che da Udc fa un salto a sinistra e passa nel Pd, Daniele Merico, Fernando Coluccia, Salvatore Sindaco e Lavinia Puzzovio, ex assessori e i consiglieri uscenti Gianfranco Stefàno, Michele Tenore e il presidente del consiglio comunale Luigi Gualtieri. Il nuovo elemento per la lista è il componente di Azzurro Popolare Luigi Ricciardi.
Non si ripresentano Fabio Marrocco e Leonardo Conte, che hanno agevolato il ridimensionamento delle liste, liberando dalla difficile scelta i propri compagni.
Invece verrà presentata domenica prossima primo aprile, presso il comitato elettorale in via San Francesco da Paola alle 17, la civica guidata da Corrado Sammaruco, Axo, questa volta più rosa, ben 4 le donne in lista.
I candidati sono Fancesco Bruni, vicecoordinatore Pdl provinciale e sindaco di Otranto dal ’98 al 2007, Francesca Bortone, segretaria del Pdl cittadino, Patrizia Tronci, Gabriella Ottini, Pierpaolo Tondo esponente locale Pdl molto vicino alla segreteria nazionale di partito, Tommaso De Benedetto, Leonardo Salzetti, consiglieri comunali uscenti di “Alleanza per Otranto – verso il Pdl” e Cristina Stefanelli, giovanissima candidata che si presenta in quota Idv, ma vanta alle spalle anni di militanza in politica scolastica. Ci sono anche Stefano Panareo, candidato nel 2007, e Antonio Ottobre, che la volta precedente si era presentato tra le file “cariddiane”.

Entro la prossima settimana verranno palesati i nomi componenti la terza lista “Nuovi Orizzonti per Otranto”.
Comunque vada Antonella Buttiglione potrà vantare ben due record cittadini: essere la prima donna candidata sindaco a Otranto e aver svegliato da un torpore ventennale le elezioni amministrative: potrebbe essere lei il primo sindaco donna?

Jenny De Cicco

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Otranto, al voto fra un anno. Ma tutti vogliono già allearsi con tutti


Si stanno avvicinando le sfide elettorali, a Otranto: dopo l’estate la campagna elettorale entrerà nel vivo, dunque gli schieramenti politici si stanno delineando sempre più, anche se restano aperti numerosi tavoli di trattative. Gli interrogativi sono diversi e riguardano, soprattutto, le posizioni che assumeranno i vari gruppi spontanei di cittadini che si preparano a scendere in campo. L’attuale maggioranza a Palazzo Melorio dovrebbe ripresentarsi compatta all’appuntamento con il rinnovo del Consiglio comunale. “La nostra compagine non ha subito nessuna frattura, nessuno sconvolgimento o divisione”, spiega il sindaco di Otranto Luciano Cariddi. “Questo è già un valore in sé, soprattutto se confrontato con le precedenti esperienze consiliari, quando in ogni amministrazione si sono avute defezioni, fratture, dimissioni e instabilità generali”. Una maggioranza unita e senza screzi, dunque, di cui Cariddi è orgoglioso: “Ci presenteremo all’appuntamento elettorale con un’alleanza politico-amministrativa che non ha mostrato nessun segno di cedimento. E’ ovvio che ogni tornata apre un’esperienza diversa, tuttavia non avere divisioni è, di per sé, un grande vantaggio. Siamo comunque aperti alle varie sollecitazioni che ci vengono dai cittadini, per cui valuteremo anche le eventuali aperture a ulteriori gruppi che intenderanno contribuire al miglioramento dell’azione amministrativa nella città”. L’altra compagine che avrà il compito di contendere alla maggioranza uscente l’amministrazione della città è il gruppo di minoranza “Alleanza per Otranto”. “Ci identifichiamo per la maggior parte col Pdl”, dice Corrado Sammarruco, “ma la nostra è una compagine ben disposta nei confronti dei contributi esterni. La scelta di lasciare aperti tutti i tavoli, anche in fatto di candidature, è dettata dal fatto che vorremmo infatti unire quante più componenti possibili attorno a un progetto chiaro e condiviso intorno al quale aggregare le tante componenti della città con cui dialoghiamo”. Insomma, carta bianca da parte di tutti nei confronti di tutti i gruppi spontanei di cittadini che intendono affacciarsi alla politica. Resta solo da comprendere chi andrà da una parte e chi dall’altra, il tutto senza trascurare eventuali sorprese dell’ultima ora: per questo molti cittadini continuano a chiedersi se stavolta non si arriverà a tre o addirittura quattro liste contrapposte.

Elio Paiano

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