Tag Archive | "assobalneari"

Federbalneari e le proposte anti crisi


Crisi per il paese è crisi per il turismo salentino. Per combattere la crisi e destagionalizzare Assobalneari Salento FederBalneari lancia proposte di rimborso dei carburanti in servizi e rende note le sentenze riguardanti alcuni associati che potranno praticare le proprie attività tutto l’anno.
È di questi giorni la notizia relativa ad una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce che, accoglie il ricorso proposto dall’avvocato Danilo Lorenzo per conto del Lido Helios stabilente la possibilità di poter lasciare le strutture prefabbricate di proprietà montate e di poter praticare come lido per tutto l’anno, non solo per l’esate.
Analogamente in questi giorni il Tar di Lecce accogliendo un altro ricorso, dalla Crystal Beach, ha ritenuto legittima la estensione della durata di una concessione demaniale marittima per l’intero anno, permettendo all’imprenditore di svolgere la propria attività d’impresa in altri periodi.

Il Presidente di Assobalneari Salento FederBalneari Mauro Della Valle ha spiegato:

“Si tratta di importanti vittorie che fanno fare un passo avanti significativo alle imprese balneari in particolare e all’intero comparto turistico, nella direzione di una effettiva destagionalizzazione della offerta turistica del nostro territorio. Il Salento ha nel turismo balneare, sostenibile, una ricchezza da utilizzare per permettere una crescita economica effettiva, si ha bisogno di regole certe che permettano tale crescita e di una politica che attragga turismo anche nei periodi di calma. Proprio per questo l’associazione lancia l’idea di una campagna finalizzata a rimborsare, in servizi per il 20% della spesa di carburante sostenuta da tutti coloro che avranno voglia di trascorrere una vacanza sui nostri lidi nei periodi di bassa stagione.”

Proposte allettanti in questi anni di forte recessione, ma che forse non basteranno ad allentare i timori dei turisti né dei commercianti ed esercenti che tutti i giorni si scontrano con un segno meno a 2 cifre e un agosto che si preannuncia nero. Non tutto è perduto e gli esercenti sperano in una improvvisa ripresa del comparto turistico del Salento.

Posted in TurismoComments (0)

Due importanti risultati per Assobalneari


Assobalneari Salento FederBalneari fa un bilancio alla prima fiera di Lecce Externa. “Due ottimi risultati: un’ordinanza balneare più elastica e l’individuazione della draga che riporterà sulle spiagge la sabbia risucchiata dal mare – dice il vicepresidente nazionale Mauro Della Valle – Prima di tutto ho da fare i miei complimenti all’organizzazione della Fiera e soprattutto a Corrado Garrisi, che ha dato alla Città di Lecce una importante vetrina di immagine e di alta qualità in termini di comunicazione.
Primo fra tutti, il problema dell’erosione costiera. Assobalneari Salento FederBalneari ha individuato la draga che fornirà soluzioni d’emergenza agli stabilimenti colpiti dal fenomeno. Il mezzo raccoglierà la sabbia che si è allontanata dalla spiaggia, riportandola sulla riva. La Regione ci ha aiutato notevolmente semplificando la procedura amministrativa su 100 metri di fronte mare di competenza dei lidi, si potranno dragare circa 5mila metri cubi di sabbia. È un intervento immediato di manutenzione del litorale a spese degli operatori.
Siamo sicurissimi che questo rappresenti un valore aggiunto molto importante, tutela d’impresa e soprattutto custodia e manutenzione del prezioso territorio costiero. L’associazione continua a crescere e la novità è che a fianco di Assobalneari Salento esiste già il Consorzio Assobalneari e Servizi al Turismo. Un lavoro completato dal pacchetto di servizi affidato agli imprenditori del settore, che potranno intervenire direttamente nell’ambito della tutela delle coste e dell’erosione. Avremo sicuramente momenti difficili da affrontare, però quest’anno possiamo contare su un risultato in più: la definizione di un’ordinanza balneare che guarda al sistema turistico e non a leggi capestro o cavillose. La squadra dei balneari degli imprenditori del settore ha dato i suoi frutti”.

Jenny De Cicco

Posted in AmbienteComments (0)

Nuove concessioni demaniali? La morte del Made in Italy per Assobalneari


E’ stato discusso ieri l’articolo 26 sulle procedure di concessione del demanio marittimo. Assobalneari insorge contro le decisioni e divulga una nota stampa a firma del vicepresidente nazionale Mauro Della Valle, con tirolo “La morte del made in Italy”.

“Questo è l’articolo che oggi ha colpito ai fianchi la categoria della Imprese Balneari Made in Italy”, è quanto affermato da Della Valle: l’articolo 26, che regola le procedure per le concessioni del demanio marittimo per attività turistico – balneari, prevede la selezione del concessionario sui beni del demanio marittimo attraverso procedure a evidenza pubblica, competitive e debitamente pubblicizzate, secondo il criterio dell’offerta più vantaggiosa. A favore dei precedenti concessionari è riconosciuto il diritto di prelazione, ove adeguino la propria offerta a quella presentata dal concorrente vincitore. Le concessioni avranno durata superiore a quattro anni e non possono essere automaticamente prorogate. Per il rinnovo si ricorrerà a nuove procedure competitive.

“Chi ha elaborato l’art. 26, anche se formalmente come bozza – lamenta Della Valle – ha come solo scopo quello di colpire il turismo Balneare quale unica speranza di green economy sana e made in Italy che contraddistingue la nostra bella Italia. Come si fa a rispettare il Trattato europeo quando si cita che la selezione del concessionario avviene secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa?

Ciò vuol dire giocare a “lascia o raddoppia”. Il vicepresidente definisce ridicola la durata della concessione, 4 anni sono pochi come durata di impresa, e si ridisegnerebbe la concezione di accoglienza in un turismo da leasing, non potendo investire in qualità di servizi e immagine.

Secondo Assobalneari, sarebbe utile discutere dell’introduzione di un articolo nel decreto legge dopo l’incontro programmato dal Ministro Gnudi con le rappresentanze associative di categoria, previsto per il prossimo 23 febbraio a Roma. Altrettanto urgente sarebbe la riapertura del confronto in Conferenza delle Regioni sul tema del futuro delle concessioni demaniali made in Italy, per poter arrivare in Conferenza Stato-Regioni alla condivisione di un documento da sottoporre all’attenzione del premier Mario Monti e così chiarire una vicenda annosa.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

Mauro Della Valle vicepresidente di FederBalneari Italia


Si è ufficialmente costituita, giovedì primo dicembre 2011, FederBalneari Italia, eletto vice presidente un salentino, Mauro della Valle. Pronte anche le prime richieste al governo da parte dell’associazione. In seguito al violento divorzio di fine ottobre da Confindustria- Assobalneari, è nata la nuova associazione di categoria, FederBalenari, costituita da oltre 800 imprese del settore balneare del territorio nazionale, la prima associazione di categoria caratterizzata da principi d’ispirazione federalista, con le associazioni regionali e territoriali come socie.

Nella nascita del gruppo grandi riconoscimenti sono spettati ad Assobalneari Salento.

Ulteriore importante riconoscimento ha avuto Toti Di Mattina, eletto presidente di FederBalneari Puglia. In giunta nazionale è entrato anche Giuseppe Mancarella. Il Salento e la Campania sono state le sole realtà a ottenere in giunta nazionale tre nominativi.

FederBalneari Italia si è costituita anche con un suo ufficio legale, il cui team manager è stato nominato l’avvocato Danilo Lorenzo, già legale di Assobalneari Salento.

“Sono molto soddisfatto per i risultati ottenuti dalla nostra associazione – ha affermato Mauro Della Valle – le nomine assegnate all’unanimità dall’assemblea costituente di FederBalneari Italia dimostrano l’ottimo lavoro svolto da Assobalneari Salento e da tutta la dirigenza”.

Anche Toti Di Mattina ha avuto modo di esprimere la propria soddisfazione per le cariche elettive ottenute. “E’ una grossa responsabilità – ha detto – quella che oggi siamo chiamati a svolgere, la nomina a presidente regionale arriva in un momento storico molto delicato per l’intera categoria di settore, la crisi economica e l’incertezza del futuro delle concessioni demaniali a seguito della nota direttiva servizi della Comunità Europea”.

La prima seduta della giunta nazionale di FederBalneari Italia si è chiusa con una frase significativa per quello che è lo spirito della nuova associazione: “No alle aste, noi non lasciamo certamente nulla al destino e seguiamo tutte le strade percorribili”. In quest’ottica la nuova associazione ha lanciato subito una prima proposta al governo: pagamento anticipato del canone demaniale per venti anni, con conseguente entrata nelle casse dello Stato di oltre 4 miliardi di euro.

In questo modo si ottiene il duplice risultato di far entrare nelle casse dello Stato una somma pari a oltre la metà della intera manovra economico-finanziaria del Governo, oltre a rappresentare una certezza per il futuro degli imprenditori del settore, un sicuro incentivo per il rilancio della impresa turistico-balneare.

Intanto, con una legge comunitaria approvata alla Camera dei Deputati il 30 settembre 2011, si è chiusa la procedura d’infrazione in materia dei criteri per il rinnovo dei canoni demaniali, con la delega al governo a emanare, entro 15 mesi dall’entrata in vigore della legge, una norma quadro che disciplini l’intero settore. Diventerà, pertanto, fondamentale il dialogo con le istituzioni.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

Andrea Montinari: Assobalneari via da Confindustria, è una minoranza esigua


Il presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce Andrea Montinari prende le distanze dalla decisione di Mauro Della Valle di separare Assobalneari da Confindustria, definendo minoranze esigue le realtà che si sono allontanate dal sistema Confindustria. Nei giorni scorsi un comunicato stampa recante la firma del presidente locale di Assobalneari Salento Della Valle annunciava la separazione dal sistema di Confindustria. L’associazione si è resa colpevole, a dire dello stesso Della Valle, di non essere intervenuta nelle vicende del piano coste regionale e sull’erosione costiera. Recentemente si è espresso sul caso Montinari, secondo il quale l’azione di Assobalneari di Lecce sarebbe da leggere in un ottica nazionale. “Assobalneari – ha detto – ha sempre mostrato atteggiamenti poco chiaro e non consono allo statuto e al codice etico di Confindustria, che aveva già provveduto a emanare, su disposizione dei probiviri, la lettera di espulsione nei confronti di Renato Papagni, ex presidente di Assobalneari Italia – Federturismo. L’allontanamento di Papagni si è reso necessario poiché, come recita la lettera di espulsione da Confindustria, durante la sua gestione sono state riscontrate ripetute violazioni dei regolamenti statutari e del codice etico di Confindustria”. In seguito alla scissione, ora esiste FederBalneari Italia che entra a far parte di Confimprese Italia-Confapi. I vertici di Confindustria non si preoccupano: la ragione la spiega lo stesso Montinari. “Federturismo – ha raccontato – vista l’esiguità delle minoranze che sono state allontanate, continua a mantenere la rappresentanza maggioritaria del settore a livello nazionale ed è interlocutore riconosciuto e accreditato presso tutte le sedi istituzionali nazionali ed europee. La separazione è un processo avviato circa dieci mesi fa, oggi propagandato come un’uscita da Confindustria Lecce e da Federturismo, da parte di una Associazione locale, che nel sistema rappresenta un unico iscritto con un solo voto”.

Secondo il presidente della sezione Turismo locale di Confindustria, Confindustria Lecce, sia a livello nazionale, sia a livello locale, si è sempre spesa per il comparto balneare, tanto che i notevoli risultati raggiunti sono il frutto dell’impegno e degli sforzi istituzionali profusi. “Assobalneari Italia – Federturismo – ha chiosato – ha invitato ufficialmente la nostra associazione in rappresentanza dei balneari salentini a partecipare alla riunione che si terrà a Rimini il prossimo 21 ottobre per la presentazione dei componenti della nuova giunta nazionale”.

Jenny De Cicco

Posted in Politica, Primo Piano, TurismoComments (0)

Approvato il piano regionale delle coste: le associazioni di categoria sul piede di guerra


Approvato nei giorni scorsi il piano regionale delle coste. Insorgono però Sib e Assobalneari che lo definiscono restrittivo, un passo indietro del settore economico pugliese. Il piano è stato approvato nei giorni scorsi dall’assessore al Demanio Michele Pelillo, uno strumento per la tutela del territorio e d’indirizzo per i 67 comuni costieri, che in 4 mesi dovranno ridefinire i piani comunali. Il Sib, Sindacato italiano Balneari considera “restrittive e non rispondenti alle esigenze della categorie le scelte compiute” e intima iniziative legali. “Non è stato un lavoro facile – spiega Pellillo – la Puglia conta ben 970 chilometri di costa. Avremmo potuto abbreviare il cronoprogramma regionale affidando ai comuni la Valutazione Ambientale Strategica, ma abbiamo preferito offrire ai comuni un lavoro completo”. Cosa prevede il piano regionale delle coste? D’ora in avanti saranno i comuni a decidere quali e quanti chilometri saranno destinati alla balneazione. Di questi un massimo del 40% sarà per gli stabilimenti privati, il 60% sarà destinato a spiaggia libera così suddivisa: con servizi 24% massimo e libera senza servizi 36%. Le motivazioni per la definizione delle percentuali, come spiegato dall’assessore al Demanio, sono state il raggiungimento di un punto di equilibrio tra le esigenze di tutela all’ambiente, gli interessi dei cittadini e gli interessi di chi vuole utilizzare la costa. “Servono risorse per garantire la salvaguardia dei litorali e spesso non ci sono o sono limitate- prosegue Pelillo – Il governo, nel maggio 2010, approvò il cosiddetto federalismo demaniale, che passava la proprietà delle coste alle regioni. Un diverso regime di canoni ci permetterebbe di reperire risorse dedicate alla lotta all’erosione, senza utilizzare solo i fondi europei. I canoni poi potrebbero essere differenziati tra stabilimenti che incassano cifre a sei zeri per stagione e stabilimenti che sopravvivono appena”. Attualmente i canoni delle concessioni demaniali permettono d’incassare 10 milioni di euro, 9 milioni vanno allo Stato, e un milione viene suddiviso tra la Regione e i comuni. Alfredo Prete, vice presidente nazionale del Sib, ha contestato il piano. “Il modello proposto – ha detto – è estraneo non solo alla realtà pugliese ma, soprattutto, alle esigenze di una balneazione moderna e di qualità, realizzato su criteri riduttivi e limitativi delle aree concedibili (cento metri di lunghezza massima concessi senza considerare la profondità della spiaggia, escludono numerosissime porzioni di demanio e soprattutto dei manufatti destinati ai servizi, ndr). Siamo pronti a utilizzare anche la via giudiziaria per contrastare il piano”.

Interviene anche Assobalneari con Mauro Della Valle, che definisce il Prc “una delle pagine più buie non solo per chi fa impresa turistica e balneare nella Regione Puglia, ma anche per i più elementari principi di democrazia e partecipazione”. “Il Prc, così com’è, rappresenta una mortificazione per l’impresa balneare e turistica, è già vecchio – afferma il presidente di Assobalneari – si basa su studi assolutamente parziali effettuati a distanza di alcuni anni, senza tener conto dei fenomeni che hanno sostanzialmente modificato l’assetto della nostra costa, come quelli interessati da fenomeni di erosione. Il contenuto del piano delle coste approvato rappresenta un freno allo svolgimento della impresa turistica, un impedimento e un freno alla competitività”. E promette una dura battaglia legale.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Attualità, Politica, Primo PianoComments (0)

Assobalneari: Muro della Valle via da Confindustria


l presidente di Assobalneari Salento, Mauro Della Valle, annuncia la fuoriuscita dal sistema Confindustria e l’adesione alla Federazione Italiana Balneari. Le motivazioni dell’uscita dal sistema di Confindustria lo spiega lo stesso Della Valle, in un comunicato. Si è trattato di una scelta “a lungo meditata” che “ha assunto i caratteri della definitività, in considerazione della scarsa attenzione prestata dal sistema Confindustria alle problematiche della categoria balneare che proprio in questo momento meritano una grande attenzione, considerate le rivoluzioni in atto e la procedura di infrazione della Comunità Europea in materia di durata delle concessioni demaniali”. Della Valle prosegue richiamando l’attenzione sull’ultima assemblea tecnica in provincia, in cui risultò assente la Regione Puglia. “Analogamente scarso – dice – è stato il supporto della struttura territoriale che non ha mai inteso prendere posizione in merito a problematiche di rilevante importanza territoriale come l’approvazione del Piano Regionale delle Coste e il gravissimo fenomeno dell’erosione costiera: il mutismo e l’indifferenza più assoluta è stata l’unica voce di Confindustria Lecce”.

Secondo Mauro Della Valle a caratterizzare la vicenda e a spingere ulteriormente nella rottura con Confindustria sono state “la struttura territoriale assolutamente inerte di fronte ad ambigue situazioni che vedevano soggetti contemporaneamente membri direttivi di Confindustria e titolari di ruoli rappresentativi in Confcommercio”. A seguire il presidente nella scelta di confluire nella Federazione oltre cento soci, con oltre mille imprese italiane, anc’esse dimissionarie da Confindustria Italia, in una grande federazione italiana di balneari denominata, per l’appunto, Federbalneari Italia. “Tale nuova importante realtà associative – conclude Della Valle – ha i numeri e le professionalità per meglio rappresentare le necessità della impresa balneare che ha ormai assunto un ruolo importante nella economia salentina e nazionale”.

Jenny De Cicco

Posted in Attualità, Politica, Primo PianoComments (0)

L’erosione costiera e i rapporti tra sindacati balneari


Continua la polemica sul piano d’interventi da attuare contro il fenomeno dell’erosione costiera. Tra le associazioni di categoria si è espressa anche la Sib, attraverso il presidente Luca Mangialardo, sulla drammatica situazione delle coste. “Da decenni – ha commentato – i litorali sono oggetto di un pesante uso e abuso e vanno verso un forte deterioramento. L’ennesima mareggiata di questi giorni sollevata dal forte folate di maestrale prima e tramontana poi ha messo letteralmente in ginocchio alcuni lidi della nostra costa”. Il problema, secondo il presidente Mangialardo è il piano regionale delle coste, privo dell’individuazione di cave marine per il ripascimento e privo di fondi economici da spendere in difesa dei litorali, che è sempre e comunque di competenza regionale. Mangialardo ritiene insufficienti gli interventi a macchia di leopardo attuati dai singoli imprenditori del settore. “Come – spiega – il caso di Porto Cesareo. Per non dire dei lavori di ripascimento effettuati a San Cataldo con soldi pubblici spazzati via e resi vani dalla prima mareggiata. Basta guardare gli stabilimenti con Lido Mancarella e Soleluna. Un caso a parte è Otranto, martoriata dalle mareggiate con lidi semidistrutti e balneari costretti in acqua notte e giorno a recuperarne i pezzi. Non ho problemi a dire che anche la città idruntina soffre ormai l’inerzia di una classe politica che non difende l’ambiente, visto e considerato che proprio il sindaco Luciano Cariddi aveva prima dell’estate annunciato la predisposizione di un piano d’intervento che a dire il vero nessuno ha visto. Se il disinteresse delle istituzioni dovesse continuare, le conseguenze saranno immediate. Per queste e altre importanti motivazioni siamo pronti a uscire da tutti i tavoli permanenti e non, regionali, provinciali e comunali. Chiediamo a voce alta che la politica e le amministrazioni si sveglino dal torpore in cui giacciono da mesi. Noi come Sib siamo pronti alle barricate e ad un autunno caldissimo se non vedremo applicati provvedimenti urgenti per la difesa del territorio”. Non tarda la replica di Assobalneari, altro sindacato di categoria. “Ci preme prendere posizione in merito alle dichiarazioni rese dal responsabile del Sib di Lecce Luca Mangialardo – si legge nella nota alla stampa – e apparse sui maggiori quotidiani locali, riguardanti il problema dell’erosione costiera. Stupisce l’atteggiamento tenuto dal responsabile, atteso che lo stesso prende coscienza del gravissimo fenomeno dell’erosione costiera solo dopo mesi e mesi di strenue battaglie portate avanti da Assobalneari Salento e dopo disperate grida di allarme lanciate dai sottoscritti. Siamo lieti che anche il Sib si sia accorto che le nostre coste vengono quotidianamente inghiottite dal mare. Tuttavia, Mangialardo affronta la problematica da un punto di vista errato. False sono, poi, le affermazioni rese dello stesso finalizzate solo ad attaccare i sottoscritti e il ruolo che rivestono nell’ambito di Assobalneari gli imprenditori di cui nessuno si occupava (il riferimento è a Porto Cesareo, ndr), tanto meno il Sib, e lo stesso presidente Mangialardo che ha una spiaggia in concessione proprio a Porto Cesareo che oggi critica quanto fatto. È facile, oggi, criticare opere che comunque hanno permesso una tutela e un incremento della spiaggia, anche libera, agli imprenditori balneari di svolgere la loro attività, dare posti di lavoro e così via. Sono false le affermazioni riguardanti i lidi Mancarella e Soleluna. In particolare, il lido Mancarella non è stato interessato da lavori di ripascimento effettuati con soldi pubblici. L’attacco personale messo in atto dal responsabile del Sib è, francamente, senza parole. L’ardore argomentativo e la volontà denigratoria fine a se stessa a volte possono portare anche a perdere di vista i veri valori del contendere che devono essere sempre garantiti e che non possono essere soffocati dal desiderio di demolire ad ogni costo”.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

L’estate è finita, stabilimenti chiusi. Anzi no


18 settembre 2011 a questa data gli stabilimenti balneari pugliesi sono stati costretti a chiudere battenti; e con essi ombrelloni e sdraio. Il 18 settembre, infatti, è il giorno in cui è terminato il periodo obbligatorio di apertura per gli stabilimenti, secondo l’ordinanza balneare della Regione Puglia; si è trattato, in sostanza, dell’ultimo fine settimana in cui gli stabilimenti balneari hanno dovuto assicurare tutti i propri servizi. La data ha provocato le obiezioni di Assobalneari, attraverso il suo presidente Mauro Della Valle, mentre il Sib, l’altro sindacato di categoria, si pone in un’ottica di costruttiva di dialogo con la Regione. L’ordinanza regionale non esclude infatti la possibilità per gli imprenditori di tenere aperta la propria struttura anche nei mesi successivi alla data di chiusura, ma in questo caso le strutture devono garantire il servizio di salvataggio, fermo restando l’obbligo di comunicazione all’autorità marittima e al Comune. Così Luca Mangialardo, presidente del Sib Lecce, afferma che gli operatori del settore hanno maturato la decisione di dare avvio concreto alla destagionalizzazione, rimanendo aperti anche oltre il periodo previsto. Questo grazie al periodo turisticamente favorevole per il Salento: le prenotazioni lasciano infatti ben sperare che sarà il settembre migliore di sempre in quanto a presenze turistiche, complici anche le condizioni meteo favorevoli. Naturalmente la sola volontà degli operatori balneari non basta, come non è sufficiente l’appello del sindaco di Otranto Luciano Cariddi a rimanere aperti, nella speranza che i turisti settembrini non trovino una città deserta. Bisognerebbe però garantire anche i servizi minimi in favore dell’utenza, come il controllo del territorio e soprattutto i trasporti. Sono anni ormai che il nostro territorio continua a registrare un aumento dei flussi turistici, come confermato dall’ex commissario Apt Lecce, Stefania Mandurino. Più 12% di presenze è il dato di quest’anno, determinato dalla congiunzione del patrimonio artistico e culturale con il tesoro naturalistico, le bellissime coste, le spiagge e le marine, affermatesi tra le mete preferite dei turisti italiani e non solo. La destagionalizzazione del turismo consentirebbe di diluire in un anno giorni questi benefici economici, contribuendo indubbiamente a creare sviluppo e occupazione. Secondo Mauro Della Valle, presidente di Assobalneari Salento, aderente a Federturismo e Confindustria, l’estate salentina è una stagione di luci e ombre. C’è stato un boom di presenze, ma sarebbe potuta anche andare meglio, considerando la perdita irreversibile di 4 ettari di sabbia, causa erosione costiera, che in termini di utenze rappresentano almeno 20 mila bagnanti in meno. Il Salento è visto come meta patinata, decantata da riviste nazionali e internazionali, ma non bastano le sole bellezze: serve un’azione politico-amministrativa mirata alla gestione del patrimonio naturalistico e dei servizi, come quello dei lidi, e norme condivise che non ingessino le imprese del settore e che non si pongano in contrasto con i principi costituzionali di libertà imprenditoriale.

Jenny De Cicco

Posted in Primo Piano, TurismoComments (0)

Erosione costiera, stagione a rischio: sit-in di protesta per sensibilizzare la Regione


Sit-in di protesta il 26 marzo a Otranto: a metà mattinata, sulle spiagge di Frassanito, si sono ritrovati a manifestare Assobalneari, i giovani del Movimento Regione Salento e i proprietari degli stabilimenti.

Motivo, l’incertezza circa i fondi, circa 200mila, che spetterebbero agli enti locali per tamponare il fenomeno erosione, e in aggiunta anche le affermazioni dell’assessore regionale Fabiano Amati, il quale ha dichiarato non prioritario il problema. Questo nonostante la stagione turistica sia alle porte, e nonostante il comparto balneare muova grande investimenti anche nel Salento.

Il presidente di Assobalneari Salento, Mauro Della Valle, esprime così i suoi dubbi: “La situazione non si può risolvere con queste risorse irrisorie. Il settore balneare è vitale per il turismo, ed è inutile presentare alle fiere le nostre spiagge se poi queste ultime sono destinate a scomparire. Bisogna intervenire subito per scongiurare l’emergenza che va prospettandosi: tra le proposte di intervento ve ne sono alcune poco dispendiose e assolutamente reversibili: i sacchi di iuta pieni di materiale inerte ecocompatibile, per esempio”. Dello stesso parere i giovani del Movimento Regione Salento: “Bari si dimostra ancora una volta distante dal nostro territorio”, spiega Cristian Sturdà, il presidente. “Migliaia di posti di lavoro sono a rischio e la nostra economia è in serio pericolo”.

La situazione è grave e operatori, hotel e villaggi sono costretti a rifiutare le prenotazioni per i posti in spiaggia: “Purtroppo il fenomeno erosivo è naturale e poco si può fare, ma siamo certi che tentar qualche intervento non nuoce”, dicono infatti i proprietari degli stabilimenti intervenuti alla manifestazione. “Noi, almeno, ci speriamo”.

Jenny De Cicco


Posted in Ambiente, TurismoComments (0)


Slideshow

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Paperback Writers

Tag Cloud

PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+