Tag Archive | "Carmelo Bene"

Tabella degli appuntamenti a Otranto in memoria di Bene


Continuano gli eventi per la commemorazione del decimo anniversario dalla morte di Carmelo Bene.
Il 16 marzo 2002 moriva a Roma Bene, uno dei massimi esponenti della cultura italiana. Teatro soprattutto, ma anche cinema, letteratura, poesia, televisione. Un artista poliedrico quanto controverso, in vita e in morte, che la sua regione, la Puglia, ricorda con un grande tributo.
Alcune iniziative si sono già svolte nelle scorse settimane, fra Otranto, Lecce e Bari.
Il programma, ricco e serrato continua a Otranto dal 28 aprile al 5 maggio (escluso il 1° maggio), presso il Castello Aragonese
Ecco la tabella degli appuntamenti ad Otranto.

 

28

APRILE

29

APRILE

30

APRILE

2

MAGGIO

3

MAGGIO

4

MAGGIO

5

MAGGIO

 

15.00

BENE! QUATTRO DIVERSI MODI DI MORIRE IN VERSI

(Blok-Majakovskij-Esenin-Pasternak)

di Carmelo Bene

1974, 96’

15.00

OTELLO O LA DEFICIENZA

DELLA DONNA

di William Shakespeare secondo Carmelo Bene

1979, 77’

15.00

HOMMELETTE

FOR HAMLET

Operettainqualificabile(daJulesLaforgue)

di Carmelo Bene

1987, 62’

15.00

CANTI ORFICI

(Domenico Campana)

di Carmelo Bene

1996, 63’

LORENZACCIO

AL DI LA’ DI

DE MUSSET E BENEDETTO VARCHI

di Carmelo Bene

1986, 57’’

15.00

CARMELO BENE -“ULiSSE”

DI JAMES JOYCE

1988, 17’

a seguire:

CARMELO BENE – IN-VULNERABILITA’ DI ACHILLE (TRA SCIRIO E ILIO)

di Carmelo bene

1997, 51’

 

15.00

L’ARTEFICE SUPREMO:

COME TI ERUDISCO

IL TEATRO

di Gino Santoro e Sergio Spina

(La storia siamo noi)

75’’

 

15.00

C.B. sul Web

LECTURA DANTIS

Carmelo Bene e Fernando Grillo al Castello di Otranto

2001, 43’

 

17.00

AMLETO

di Carmelo Bene (da Shakespeare a Laforgue)

1974, 64’

17.00

MACBETH

HORROR SUITE

di Carmelo Bene

1996, 69’

17.00

CARMELO BENE

VOCE DEI CANTI

Dai Canti di

Giacomo Leopardi, 1.a parte

1998, 83’

17.00

CARMELO BENE

VOCE DEI CANTI

Dai Canti di

Giacomo Leopardi, 2.a parte

1998, 92’ circa

17.00

CARMELO BENE IN CARMELO BENE. QUATTRO MOMENTI SU TUTTO IL NULLA

di Carmelo Bene

2001, 101’

 

17.00

MANFRED

Versione per concerto in forma d’oratorio

di Carmelo Bene

1979, 72’

 

17.00

PINOCCHIO, OVVERO LO SPETTACOLO DELLA PROVVIDENZA

(da Carlo Collodi)

di Carmelo Bene

1999, 76’

 

19.00

RICCARDO III

(da Shakespeare) secondo Carmelo Bene

1977, 77’

19.00

EDIPO RE

di Pier Paolo Pasolini,

1967, 104’

19.00

NOSTRA SIGNORA DEI TURCHI

Film di Carmelo Bene 1968, 141’46”

19.00

DON GIOVANNI

Film di Carmelo Bene

1971, 90’

19.00

SALOME’

Film di Carmelo Bene

1972, 80’

19.00

L’ADELCHI

di Alessandro Manzoni

in forma di concerto

di Carmelo Bene

1984, 98’

 

19.00

SPEZZONI DI, SU, CON, CONTRO C.B.

DA VARIE TRASMISSIONI TELEVISIVE

date varie, 80’

 

21.00

CARMELO BENE IN DIVINI CANTI, LECTURA DANTIS E ALTRI INCANTAMENTI

di Felice Cappa con la partecipazione di Salomé Bene

2012, 65’

21.00LargoPortaAlfonsina

SERATA FINALE

L’Orchestra sinfonica di Lecce Tito Schipa diretta da Marcello Panni

L’HYPERION

di Carmelo Bene

e altri brani

 

Jenny De Cicco

Posted in CulturaComments (0)

A Otranto un museo per Carmelo Bene


A Otranto istituito un museo civico dedicato a Carmelo Bene.
Un museo, casa delle muse, personificazioni delle arti e dei saperi, accoglierà quindi le opere di Carmelo bene.
Nel decennale della morte del genio originario di Campi Salentina, è stato istituito un museo civico dedicatogli, con la seduta del consiglio comunale otrantino del 20 marzo.
“Continua l’impegno della città di Otranto nel tentativo di veder rinnovata la memoria del maestro e il recupero della sua eredità artistica”, dice il sindaco Luciano Cariddi.
Il museo sarà ospitato nell’ex convento dei cappuccini, che potrà vedere completata la sua ristrutturazione grazie anche a un bando regionale, il Fesr 2007/2013 Linea 4.2.
Oltre l’istituzione, martedì scorso è stato approvato il relativo regolamento e statuto per il funzionamento del museo.
“Opportunità utile questa per coinvolgere artisti e giovani sull’opera di Carmelo Bene per poter in qualche modo veder rivivere l’estro e il genio che ha rivoluzionato il teatro italiano e non solo”, conclude il primo cittadino.
Il museo sarà dunque utile al mantenimento della memoria di un protagonista della cultura del ‘900, con l’utilizzo attivo di un bene culturale otrantino, l’ex convento dei cappuccini, e l’avvicinamento dei giovani alla cultura e alla storia recente, grazie al fascino del genio, dall’arte e dall’opera di Carmelo Bene, figura poliedrica e controversa rappresentante di un Sud offerente e sofferente, complementare al Sud della pizzica e delle friselle.

Jenny De Cicco

Posted in CulturaComments (0)

Carmelo Bene fa discutere, anche dopo la morte


Non c’era modo migliore per commemorarlo, se non con la polemica.
Ieri si è aperto con litigi e parole forti il festival di Otranto dedicato al decennale della scomparsa del maestro Carmelo Bene, presso il Castello Aragonese, tra la vedova del maestro e la compagna d’avventure teatrali.
Protagoniste dello scambio di battute più che vivace Raffaella Baracchi, vedova del celebrato e madre dell’unica figlia di Carmelo, Salomè, e Lydia Mancinelli, compagna di palcoscenico del genio.
Aa innescare il focolare l’eredità giuridica e culturale di Bene.
Dalla cattedra allestita nel castello si parlava di “Carmelo Bene unisce”, quando dalla platea triangolare sono saliti i primi brusii dei familiari. Felice Laudadio, direttore del festival, stava descrivendo la distanza tra Bene teatrale e quello da talk-show, dove sarebbe stato vittima di “tranelli mediatici” che lo avrebbero fatto sembrare “un po’ imbecille”.
All’affermazione è calato il gelo tra il pubblico, prima di un comprensibile brusio di distanza e disapprovazione dall’affermazione di Laudadio.
Laudadio compiaciuto ha poi commentato: “Bene riesce ancora a farci discutere”. Poi Raffaella Baracchi, impugnato il microfono, richiamando alla mente le vicende giudiziarie del marito e tutelando le posizioni sue e quella della figlia, Salomè, seduta in prima fila, ha aperto lo scontro con la Mancinelli: un reciproco scambio d’accuse e insinuazioni, calmato solo dall’intervento di Salomè, che ha chiesto ai presenti di “ricordare Carmelo Bene come artista.
Il resto si deve lasciare fuori”.
Ma parlando di Carmelo Bene, il resto più che lasciarlo fuori, viene chiamato in causa, scatenando litigi e discussioni, in una sorta di performance artistica postuma.

Jenny De Cicco

Posted in AttualitàComments (0)

Letture e appuntamenti per Carmelo Bene


Far rivivere Carmelo Bene a dieci anni dalla scomparsa. Questa settimana sono varie le iniziative per la sua memoria.
Venerdì 16 marzo alle 18 a Lecce presso i Cantieri Teatrali Koreja, si terrà un omaggio al genio del Salento, con una serata di dialoghi e letture in onore di Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene a cura dei giornalisti Enzo Mansueto (Corriere del Mezzogiorno) e Mauro Marino (Il Paese Nuovo) ed espresse con la voce sapiente di Renato Grilli.
Il titolo della serata è Vediamoci per Bene e proseguirà con le visioni di Carlo Michele Schirinzi e il suo “Soliloquio per naufragio (affanculo la democrazia!)”, le sonorizzazioni di Stefano De Santis-Urkuma, lettura di Renato Grilli tratto da “Delle tarantole” di Friedrich Wilhelm Nietzsche, accompagnato dalla fisarmonica di Rocco Nigro, per proseguire ancora con i versi “Quattro depistaggi sulle vie del bene relativo” di Antonio De Mitri, letti da Maurizio d’Anna e Renato Grilli, i suoni d’ambiente di Ennio Ciotta e le micro incursioni di sapori a cura del cuoco Simone Carone detto Biso, perché “Carmelo Bene è cibo. E come ogni alimento è da digerire per ben comprenderlo”.
Le iniziative proseguono lunedì 19 marzo alle 21 presso il teatro Paisiello di Lecce, in occasione della Giornata mondiale della Poesia con la Multidisciplinary Art si svolgerà “Artisti perbene in: Campana x Bene”, un evento consacrato alla parola poetica, per un omaggio a Dino Campana, Carmelo Bene, Walt Whitman, Pier Paolo Pasolini, Giovanni Pascoli e allo scultore Hans Bellmer, per la regia di Simone Franco.
Il progetto “Multidisciplinary Art” è organizzato da Simone Franco (regista-attore) e Stefania Negro (scrittrice), in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce. La Giornata Mondiale della Poesia ricorre come ogni anno in Marzo, con l’eccezionalità di coincidere con l’anniversario della morte di tre massimi poeti del panorama mondiale Dino Campana (80 dalla morte), Walt Whitman (120) e Carmelo Bene (10). Non mancheranno citazioni su Pier Paolo Pasolini, Giovanni Pascoli e sullo scultore Hans Bellmer, e anche spazio per un assolo di danza, musica e voce, a cura di Stefania Mariano, la performance Pittorica su pannello di Orodè Deoro (strenuo promotore di una campagna in difesa della vendita della casa paterna di Carmelo) e quella in video di Mario Catalano, un’azione scenica con Andrea Cariglia, Annalisa Gaudino, Paola Leone, Alice Pietroforte, Guendalina Salini, Adamo Toma, Fabio Zullino, con gli abiti creati da Elena Cretì e quelli di Fiamma Benvignati, sculture di Andrea Buttazzo, i burattini di Alice Pietroforte, le bambole di Loredana Tobia, body sculptures di Monica Righi e le lampade di Maurizio Buttazzo.
Primo appuntamento della giornata è alle 11,30 in piazza Sant’Oronzo a Lecce dove l’ensemble s’incontra per una performance urbana nella quale sarà trasmesso un recitativo del maestro Carmelo Bene come ascolto collettivo. Ospite d’eccezione il poeta Flavio Ermini.
La parte musicale dello spettacolo sarà curata da affermati musicisti, riuniti in ensemble: Salvatore Casaluce (chitarra), Paolo Cesano (batteria), Emanuele Coluccia (sax e tromba), Roberto Gagliardi (sax), Pierpaolo Leo (onde martenot, elaborazioni elettroniche), Gianluca Milanese (flauto), Enza Pagliara (canto), Claudio Prima (organetto), Mauro Tre (tastiere).

Jenny De Cicco

Posted in CulturaComments (0)

Carmelo Bene torna nel Castello di Otranto


A dieci anni dalla morte, Carmelo Bene vive ancora.
Il 16 marzo 2002 moriva a Roma Carmelo Bene, uno dei massimi esponenti della cultura italiana. Un artista poliedrico, controverso, in vita e in morte, che la Puglia ricorderà con un grande tributo in programma tra Otranto, Lecce e Bari.
A partire dal 15 marzo 2012 e dal 28 aprile al 5 maggio a Otranto, si svolgeranno alcune delle iniziative organizzate dal 16 marzo al 30 giugno a Lecce, promosso dalla Provincia di Lecce, dal 24 al 31 marzo a Bari nell’ambito del Bif&st, il Bari International Film Festival, promosso dalla Regione Puglia.
Il 15 marzo si parte da Otranto presso il Castello Aragonese alle 16 con “Carmelo Bene la voce che si spense”, di Mauro Contini e Marianna Ventre. Dalle 18 saluto del sindaco di Otranto, per poi proseguire alle 18,15, con “In compagnia con Carmelo Bene, incontro con i compagni di lavoro” con la partecipazione di Lydia Mancinelli, Laura Morante, Cosimo Cinieri condotto da Felice Laudadio.
Alle 20,30 “Bene! Quattro modi diversi di morire (Blok-Majakovskij-Esenin-Pasternak)” di Carmelo Bene.
Alle 22,30 “Lectura Dantis”, con Carmelo Bene e Fernando Grillo al Castello di Otranto. “Riteniamo doveroso, oltre che opportuno, recuperare, nei vari modi che sarà possibile, l’esperienza artistica di Carmelo Bene, affinché sul nostro territorio possa rigenerarsi quella passione e quella modernità che hanno fatto del maestro un emblema dell’avanguardia internazionale – dichiara il sindaco Luciano Cariddi.
– Otranto dovrà, da qui in futuro, poter continuare a ospitare occasioni di studio, di approfondimento, dell’opera del maestro, ma anche e soprattutto nuove esperienze artistiche che, richiamandosi ai suoi lavori, sperimentino nuovi percorsi nell’ambito del campo artistico da lui sviluppato. Crediamo che ciò potrà, da un lato, contribuire a creare utili occasioni per giovani artisti appassionati dello stile e dell’opera di Carmelo Bene, ma anche l’opportunità per il nostro territorio di recuperare quel legame interrotto dieci anni fa e creare le basi per un rinnovato rapporto di dialogo con il maestro”.

Jenny De Cicco

Posted in CulturaComments (0)

Cretì risponde a Cariddi: “La prossima volta chiederemo a lui la consulenza”


Daniele Cretì, il sindaco di Santa Cesarea, controbatte a Luciano Cariddi, primo cittadino otrantino sulla diatriba scatenata dalla casa di Carmelo Bene. E’ l’ennesimo atto di una vicenda che sta riempiendo le pagine di cronaca locale e non solo.
Il sindaco Cariddi, all’inizio della vicenda, aveva proposto di creare un luogo di memoria per il maestro Carmelo Bene nel Salento, nominando tra le varie città salentine la sua Otranto e citando l’evento per la commemorazione dei 10 anni dalla scomparsa dell’attore, che si svolgerà durante questo mese nella città Patrimonio per una cultura di Pace Unesco.
Cretì ha poi replicato con toni aspri alle affermazioni di Cariddi, rimarcando il proprio punto di vista tramite post Facebook: la Regione Puglia non ha mai preso in considerazione le proposte inviate da Santa Cesarea per onorare la memoria di Carmelo Bene e nessun soggetto pubblico si è fatto avanti per acquistare l’immobile in questione quando si sarebbe potuto fare qualcosa.
La risposta di Cariddi è stata d’annichilimento per delle reazioni poco consone ad un primo cittadino, il quale non si dovrebbe abbandonare in reazioni scomposte e offensive, secondo Cariddi Otranto riesce ad attrarre fondi e attenzioni perché propone buoni progetti.
Cretì ha replicato ulteriormente e ieri sera ha scritto a Luciano Cariddi, sempre tramite il noto social network e ha utilizzato la terminologia propria di una missiva in risposta alla “lettera” dell’otrantino.
Il post recita: “Caro Luciano, se le cose stanno così come tu affermi, la prossima volta che i miei funzionari prepareranno un progetto culturale da inoltrare alla Regione per il relativo finanziamento, passerò prima da te: vista l’ amicizia che ci lega, non che la notevole esperienza che tu hai acquisito in merito, spero non mi negherai un tuo parere preliminare circa la bontà e la fattibilità della proposta.
Ti saluto con la stima di sempre”.

Jenny De Cicco

Posted in AttualitàComments (0)

Casa di Bene all’asta, Cretì contrattacca


Per preservare la memoria di Carmelo Bene si fa avanti Luciano Cariddi e propone la sua Otranto, patria elettiva del genio salentino. Intanto il comune idruntino ospiterà a marzo un festival in onore dell’interprete. Daniele Cretì, primo cittadino di Santa Cesarea, è stato chiamato in causa e ha ribattuto sulla vicenda, che vede coinvolti nell’azione di tutela, personalità dello spettacolo, della tv e della cultura italiana.
Cariddi, negli scorsi giorni, ha confessato: “Ho seguito con interesse il dibattito che si è aperto  in questi giorni sulla vicenda della vendita della casa paterna di Carmelo Bene a Santa Cesarea Terme. Condivido le considerazioni di quanti ritengono necessaria, sul nostro territorio, l’istituzione di un luogo della memoria, legato all’esperienza artistica del maestro.
Convinti di ciò, abbiamo da sempre lavorato su questa idea, sin dall’istituzione della Fondazione L’Immemoriale, voluta da Carmelo Bene, nel suo testamento, con il preciso coinvolgimento, insieme alla Regione Puglia e alla Provincia di Lecce, della Città di Otranto.
La Fondazione immaginata dal maestro non ha avuto, però, vita facile e a seguito di vicende giudiziarie è stata messa in liquidazione. Ma perché Otranto, oggi, decide di dire la sua?
A Otranto riposano le ceneri di Carmelo Bene e il Comune ha già finanziato la costruzione di una stele alla memoria, per ospitarle.
Otranto, sin dai primi anni 80 ha invitato il Maestro, allora all’apice della carriera artistica, a soggiornare in una bellissima casa del centro storico cittadino a picco sul mare, presa in affitto.
E’ quella la casa che poi il maestro ha acquistato e dove ha trascorso le sue giornate per gran parte dell’anno: tra libri e vocalizzi, nel silenzio avvolgente delle notti otrantine.
A Otranto il maestro ha interpretato, da par suo e nell’entusiasmo generale, opere come La Figlia di Iorio, alcuni canti della Divina Commedia ed altri classici.
Otranto, insomma, è stata scelta dal grande maestro, tanto da diventarne, in qualche modo, musa ispiratrice. In questi anni abbiamo continuato ad adoperarci, in collaborazione con la Regione Puglia e la Provincia di Lecce, e d’intesa con gli eredi, per tener viva l’attenzione sull’opera e sulla figura di Carmelo Bene.
Proprio nel decimo anniversario della Sua scomparsa, siamo riusciti a veder realizzato un progetto in cui sempre abbiamo creduto. Il prossimo 15 marzo e fino al 5 maggio ospiteremo il Festival Carmelo Bene, con un ricco programma di incontri con quanti lo hanno direttamente conosciuto, di proiezioni delle sue opere e di dibattiti sulla sua eredità artistica.
Aderiamo, perciò, con convinzione alla proposta del presidente Vendola, per una ricognizione dei luoghi del cuore del maestro e ci candidiamo quale località di riferimento”.
Cretì ha affidato a Facebook le proprie considerazioni sulle proposte di Cariddi e Nichi Vendola, definendole chiacchere elettorali. In effetti la vicenda va avanti da mesi, da prima dell’estate e il primo citadino di Santa Cesarea dice: “Nessuno si è fatto avanti per trovare i fondi necessari per acquistare la casa di Bene messa all’asta. Santa Cesarea non ha ricevuto un solo euro dalla Regione per le manifestazioni proposte.
Bisogna vedere quanto ha ricevuto Otranto negli ultimi tre anni. Non credo si tratti solo di simpatie. Dov’erano la Regione e il Comune d’Otranto quando furono lanciati gli appelli per salvare l’immobile?”.

Jenny De Cicco

Posted in AttualitàComments (0)

Un festival itinerante per i 10 anni dalla morte di Bene


Un festival itinerante per rendere omaggio a Carmelo Bene. Mentre ancora è in balia della burocrazia la casa-museo dell’artista a Santa Cesarea, che rischia di finire all’asta, il Salento si prepara a ricordare uno dei suoi figli più illustri ed eccentrici con un festival.

Sono passati 10 anni dalla dipartita di Carmelo Bene e il Salento lo ricorda con un Festival itinerante a lui dedicato.

L’iniziativa vede promotore e partner la Provincia di Lecce, è stata presentata con una conferenza stampa a Roma nei giorni scorsi, alla presenza della vicepresidente provinciale Simona Manca e del consigliere provinciale Francesco Bruni, ex sindaco d’Otranto nel periodo della morte dell’artista.

Carmelo ha smesso di essere carne a Roma, il 16 marzo 2002. Uno dei massimi esponenti culturali italiani, soprattutto nel teatro, ma non solo, il poliedrico artista dagli occhi bordati sarà ricordato con un grande tributo in programma tra Lecce, Otranto e Bari, promosso da Provincia di Lecce, Comune di Otranto e Bif&st, il Bari International Film Festival giunto alla sua terza edizione, promosso e finanziato dalla Regione Puglia e organizzato dall’Apulia Film Commission.

Un omaggio originale è stato predisposto dalla Provincia di Lecce con il supporto del museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce e la collaborazione del regista salentino Edoardo Winspeare e della costumista Antonella Cannarozzi, candidata al premio Oscar 2011 per il suo lavoro nel film “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino. La performance sarà ad opera di Luigi Presicce, artista invitato a Kassel 2012.

All’interno della chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, il 16 marzo prossimo, sarà realizzato un “tableau vivant” con gli originali costumi di scena di Bene.

Un set in progress sarà aperto al pubblico e nel backstage saranno ospitati importanti personalità del mondo dello spettacolo. Le riprese prodotte saranno montate in un video a cura della società di produzione Saietta Film e il cui prodotto sarà proiettato nell’ambito di una mostra tematica allestita nel Museo “Castromediano”. La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 marzo al 30 giugno.

Previsti anche due concerti di chiusura del “Festival Carmelo Bene”, promossi dalla Provincia, che si terranno venerdì 4 maggio, alle 21 nel Teatro Politeama Greco di Lecce e sabato 5 maggio a Otranto, di cui sarà direttore Marcello Panni.

Anche Otranto ospiterà una serie di eventi a partire dal 15 marzo, un omaggio che l’intera comunità idruntina rende a Bene, città che l’artista aveva scelto come dimora e dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita.

Jenny De Cicco

Posted in CulturaComments (0)

Gigi Proietti regala al pubblico otrantino emozioni e ilarità


Gigi Proietti, con “Pierino e il lupo”, emoziona la città dei Martiri. L’attore romano e l’orchestra “Tito Schipa” di Lecce sono stati infatti i protagonisti, domenica 31 luglio, di uno spettacolo realizzato in coproduzione con Forum Eventi e in collaborazione con “Salento in Festival” e col Comune di Otranto. La serata ha segnato la chiusura della stagione musicale dell’estate 2011 dell’Orchestra sinfonica, guidata dal direttore artistico Marcello Panni, che anche quest’anno ha riscontrato un notevole successo di pubblico e critica. Lo spettacolo era diviso in due parti. Nella prima Gigi Proietti ha interpretato la favola di “Pierino e il lupo” nella versione per voce recitante e orchestra che Sergei Prokof’ev compose su proprio testo nel 1936. La storia è quella di un audace ragazzino russo che, accompagnato da un’anatra, un canarino e un gatto, riesce a catturare un grosso lupo della steppa. L’orchestra diretta dal maestro Michelangelo Galeati ha coinvolto il pubblico in un misto tra realtà e fantasia, mostrando con gli occhi di un bambino i personaggi della favola semplicemente attraverso il suono degli strumenti. Il pezzo di Prokof’ev è considerato un banco di prova per molte star del teatro: si tratta di un brano sinfonico scritto per spiegare a un pubblico prevalentemente infantile, sotto forma di favola musicale, la funzione e l’importanza che i vari strumenti musicali rivestono in un’orchestra, con l’aiuto di una voce recitante. Nella seconda parte dello spettacolo, Proietti ha riproposto il suo repertorio classico: Gastone, il professore barese che legge “La pioggia nel pineto”, e lo sketch delle parole inesistenti. Emozionante il saluto dedicato al suo amico attore drammaturgo Carmelo Bene: il forte applauso del pubblico ha fatto chiaramente capire la volontà di mantenere alto il ricordo dell’artista salentino.

Serena Cappello

Posted in CulturaComments (0)

In vendita a Santa Cesarea la casa paterna di Carmelo Bene, parte la mobilitazione


In vendita un pezzo di cultura del teatro e della poesia, ovvero una parte della casa paterna di Carmelo Bene, a Santa Cesarea Terme. A partire dal 15 luglio e fino al 15 ottobre, il luogo in cui furono scritte le poesie giovanili, e tra le altre opere “Nostra Signora dei Turchi”, verrà ceduto a nuovi proprietari, comprato all’asta come cumulo di calcinacci privi di storia, come muri senz’anima. Due stanze, per ora, ma è tutta la casa a rischiare la stessa fine, la stessa in in cui vive Maria Luisa Bene, sorella maggiore dell’attore. Previsto un sit in il 15 luglio, pubblicizzato anche tramite un evento Facebook, che non mira a contrastare l’acquisizione delle prime due stanze, poiché sono già state acquistate, ma alla fondazione di un museo dedicato all’artista. In programma anche una raccolta di firme che mira a bloccare la vendita del resto della casa, che nel frattempo è diventata comunque una sorta di museo sulla enigmatica, geniale ed eclettica figura del grande innovatore del teatro. Questo “museo” ha come custode proprio Maria Luisa, che rischia a 73 anni, e dopo aver dedicato la vita alla difesa dell’opera del fratello, di non reggere all’eventualità di uno sfratto. Con quest’azione i promotori del sit-in cercano quindi l’attenzione dei personaggi della cultura, delle associazioni, delle istituzioni dello Stato per preservare un vero e proprio tesoro culturale, serbatoio di memoria del territorio. “Non si riesce a capire perché venga fatto sempre lo stesso errore”, commenta infatti Orodè Deoro, promotore dell’azione di protesta. “Che fine faranno le carte, le fotografie, i premi, i disegni, se la casa se viene tolta a Maria Luisa Bene? Perché non conservare con amore la casa paterna di un genio? Perché fare sempre finta di niente? Quand’è che questo territorio sarà finalmente degno delle sue grandi voci? Chi può fermare l’ennesimo scempio del territorio, l’ennesimo atto di ignoranza, di cannibalismo? Altrove le case di figure straordinarie sono fonti di ricchezza, qui, nel Sud del Sud dei santi, pare spazzatura. La nostra memoria storica continua a essere tra i rifiuti. Ma noi vogliamo che il balcone del capolavoro cinematografico “Nostra Signora dei Turchi” sia di tutti, e non di un privato, e magari un giorno potremo dire che le nostre amministrazioni esistono, che lo Stato esiste, se interviene non distruggendo il museo Carmelo Bene, ma difendendolo”. Il referente per la protesta sul territorio è l’attore Simone Franco, che già da due mesi vive vicino a Maria Luisa.

Jenny De Cicco

Posted in Attualità, CronacaComments (0)

“Contro…. il pubblico”, omaggio a Carmelo Bene: il “Teatro nell’atto” ieri al Club 84 di Maglie


Davvero una bella serata, ieri, nella storica location del “Club 84” di Maglie, grazie a “Contro…. il pubblico”, spettacolo organizzato per rendere omaggio alla stravaganza e al genio di Carmelo Bene.

Decisamente suggestiva l’atmosfera, creata dal sound incalzante del duo jazz di Fabrizio Savino e Domenico Cartago, capaci di offrire una cornice speciale alla lettura e all’interpretazione di opere importanti del Maestro scomparso come “Sono apparso alla Madonna” e “Nostra Signora dei Turchi”, il tutto a cura degli attori Daniele Panarese e Valentina Gallo. Un omaggio passato anche attraverso la pittrice leccese Antonella Carluccio, artefice di una mostra dal titolo “Mi ricordo” esposta nella galleria del Club 84.

“Carmelo è riuscito a superarsi come artista, oltrepassando la sua arte fino a diventare un capolavoro”, sottolinea infatti l’organizzatrice dell’evento Barbara Petruzzo, “perché da quando l’arte è un fatto di massa, l’arte è diventata consolatoria e decorativa. “Contro… il pubblico”, invece, è come se fosse in realtà anche contro l’arte. Non è un titolo che sposa alcuna provocazione, anzi è il contrario”. D’altronde anche lo stesso Benjamin, nel libro “La riproducibilità tecnica dell’opera d’arte”, spiega come questa riproducibilità abbia creato un grosso problema: la perdita di sacralità dell’opera d’arte, dunque della sua stessa essenza. “Diventando una pura forma di intrattenimento”, spiega ancora Barbara Petruzzo, “passando dunque in secondo piano. Non vissuta insomma come momento fondamentale, bensì secondario, decorativo e consolatorio: mi rifaccio dunque alle parole di Bene. Questo spettacolo dunque è concepito al di fuori di qualsiasi logica di intrattenimento, è inteso come attimo di espressione essenziale, e nulla più, in cui il pubblico dovrebbe sforzarsi di comprendere ciò che l’arte vorrebbe comunicare, o anche non comunicare”. il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato: l’immediato svanire, la presenza e al tempo stesso, assenza…Chiudiamo con un aforisma che racchiude tutto il senso della manifestazione: il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato: l’immediato svanire, la presenza al tempo stesso, assenza”. Carmelo Bene era questo.

Cristian Rizzo

Posted in CulturaComments (0)


Slideshow

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Paperback Writers

Tag Cloud

PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+