Tag Archive | "Dario Massimiliano Vincenti"

La Società di Storia Patria presenta la miscellanea


Torna l’appuntamento annuale con la Società di Storia Patria per la Puglia, sezione di Maglie, Otranto e Tuglie, che presenta la miscellanea Note di Storia e Cultura Salentina a Maglie presso la sala etnografica “Florio Santini” del museo civico, il 5 luglio alle 19,30. Nel corso dell’assemblea, dopo alcune comunicazioni ai soci da parte del presidente Dario Massimiliano Vincenti, Orlando D’Urso, curatore della rivista, presenterà il nuovo numero della miscellanea il numero 22. Seguiranno quindi gli interventi di alcuni degli autori della miscellanea, che illustreranno brevemente il contenuto dei propri lavori.

Vincenti spiega:

«Quest’anno la rivista è dedicata alla memoria del socio e amico Osvaldo Giannì, recentemente scomparso. Una perdita, questa, notevole non solo per la nostra sezione e per la Società di Storia Patria per la Puglia Regionale, ma per tutto il mondo della cultura salentina, che perde un importante punto di riferimento e un ricco patrimonio di conoscenze e di sapere.»

La miscellanea contiene i contenuti dei soci suddivisi in differenti sezioni: una di saggistica riguardante la storia del Salento, una di stampo più cronachistico, che riguarda quindi la nostra storia recente, una sezione dedicata ai componimenti poetici e narrativi e l’ultima dedicata alle recensioni.

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“Io diverso, perché?”


“Io diverso? Perché?”: il messaggio shock contro l’omofobia e la transfobia arriva dalla Fondazione “Francesca Capece” che di concerto con l’assessore alle politiche socio-culturali del Comune di Maglie, Rossano Rizzo e con la delegata alle pari opportunità, Valeria Leone ha deciso promuovere una campagna proprio in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia celebrata dall’Unione europea ogni 17 maggio sin dal 2007. I cittadini magliesi, a partire dai prossimi giorni, saranno invitati a riflettere sulle immagini che troveranno posto su installazioni pubblicitarie, cartelloni 6 x 3 e giornali locali: sarà un volto tumefatto a chiedere il perché di una violenza cieca e senza ragione, con uno sguardo che non ammette scuse e che sembra inchiodare, attraverso gli occhi, chi discrimina gli altri in base a preconcetti incivili e indegni di un paese moderno.
“La Fondazione Capece -spiega il presidente, Dario Massimiliano Vincenti- è impegnata da sempre, come da statuto, nella promozione della solidarietà, del rispetto e della tolleranza soprattutto nei confronti dei più giovani. Abbiamo ritenuto che una campagna così forte possa invitare a riflettere sull’indispensabile necessità di allontanare ogni forma di pregiudizio in un’epoca che non ha certamente bisogno di acuire le tensioni sociali. Un presa di posizione chiara e inequivocabile su un tema che, il più delle volte, è stato volutamente ignorato perché scomodo, difficile e trattato con ipocrisia”.

Maurizio Tarantino

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Carriera nella polizia municipale magliese, norme controverse


Polemiche per le nuove regole per l’avanzamento di carriera in seno alla polizia municipale magliese. Con una lettera urgente inviata al sindaco, al segretario generale e al comandante della polizia municipale, il consigliere di Giovane Maglie, Dario Massimiliano Vincenti ha chiesto che l’immediata eseguibilità della deliberazione di giunta del 23 febbraio scorso venga immediatamente sospesa. Il motivo risiede, secondo Vincenti, nel conflitto che le nuove norme creerebbero con la legge regionale di riferimento: “L’automatismo riguardante il passaggio da agente di Polizia Municipale a maresciallo ordinario (Maresciallo Ordinario, all’agente di Polizia Municipale di prima nomina e dopo 10 anni di servizio) non si concilia con la norma regionale la quale fa chiaro ed esplicito riferimento alla sola prima nomina cioè Maresciallo ordinario: al sottufficiale di prima nomina e comunque nei primi tre anni di attività di servizio in tale ruolo”. Una differenza che riguarda i soggetti aventi diritto all’avanzamento: secondo le norme regionali sono i sottufficiali a poter usufruire del grado, mentre per il comune anche gli agenti possono essere nominati marescialli. “Analoga incoerenza normativa -continua il consigliere di Giovane Maglie-rispetto a quanto previsto dalla Legge Regionale 37/2011 si riscontra pure nelle norme regolamentari adottate sempre con la medesima deliberazione con particolare riferimento al numero di anni di servizio necessari ad un sottufficiale per conseguire i gradi superiori di Maresciallo”. A Maglie in pratica, in base alla deliberazione di giunta, sarebbero sufficienti cinque anni di servizio al Maresciallo Capo per diventare sottufficiale, mentre per l’ordinamento regionale ne servirebbero dieci complessivi di servizio.
Analogo discorso per il grado di Maresciallo Maggiore che la nuova disciplina permette di raggiungere appena compiuti dieci anni di servizio mentre la Regione ne stabilisce almeno venti.

Maurizio Tarantino

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Maglie chiede la liberazione di Rossella Urru


L’amministrazione comunale di Maglie ha approvato la richiesta di dedicare la giornata della festa della donna a Rossella Urru, la volontaria del Cisp sequestrata in Algeria. Per lei sarà esposto sul municipio lo striscione “Rossella Urru free” e il consiglio comunale si farà portavoce presso il governo per la liberazione della volontaria sarda. La richiesta giunta al sindaco Antonio Fitto proviene dalla fondazione di partecipazione “Francesca Capece” e si unisce al coro di voci che in questi giorni si stanno diffondendo per lo più in rete, per la liberazione di Rossella. A dare il via a questa gara di solidarietà il mattatore Rosario Fiorello, che ha invitato a sostituire la foto del proprio profilo Twitter con quella della volontaria e ha allertato tutti i tg nazionali per parlare della vicenda. Di seguito la lettera inviata dalla fondazione Capece, a firma del suo presidente Dario Massimiliano Vincenti:
Il consiglio di amministrazione della fondazione di partecipazione “Francesca Capece”, in occasione della festa della donna e in collaborazione con la delegata alle Pari Opportunità del Comune di Maglie Valeria Leone, ha ritenuto di onorare la ricorrenza dell’8 marzo chiedendo al consiglio comunale di esprimere la propria solidarietà alla connazionale Rossella Urru e ai due cooperanti spagnoli Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalons sequestrati da un gruppo dissidente dell’Aqmi nella notte fra il 22 e 23 ottobre 2011 mentre prestavano la loro volontaria attività e il loro generoso aiuto alle sventurate popolazioni dei campi profughi Saharawi, nei pressi di Tindouf, nella zona sud occidentale dell’Algeria. La fondazione chiede anche un impegno del consiglio volto a sollecitare il governo italiano affinché continui nell’impegno diplomatico ponendo in opera tutte le azioni tendenti alla liberazione degli operatori umanitari coinvolti, con l’auspicio che si riesca nel più breve termine a porre fine al loro sequestro. Facendo inoltre campeggiare sulla facciata del palazzo municipale lo striscione “Rossella Urru free” la fondazione Capece ha inteso augurare a tutte le donne di poter vedere liberati i loro diritti. Certo che la Città di Maglie, le sue istituzioni e l’intera comunità, da sempre sensibili e partecipi alle iniziative e manifestazioni per la pace e la solidarietà, la pacifica convivenza e la cooperazione tra i popoli, sapranno non far mancare il loro importante sostegno all’iniziativa della fondazione Capece, l’occasione mi è gradita per porgere cordiali saluti.

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Spazio ai pedoni nel centro storico


Arrivano le aree pedonali nel centro storico magliese. Una rivoluzione “a piccoli passi” esaminata ieri nella riunione congiunta “attività produttive” e “territorio e ambiente” convocate per esaminare la proposta messa nero su bianco proprio dal presidente della commissione attività produttive Dario Massimiliano Vincenti. Cambiamenti che non saranno operativi d’imperio, ma che dovranno essere concertati con le associazioni e i rappresentanti degli esercenti. Intanto però i consiglieri, gli assessori e i dirigenti intervenuti hanno potuto visionare con i loro occhi un bozza di lavoro ancora approssimativa ma dall’impatto “dolce”, improntata ad un cambiamento progressivo delle abitudini degli automobilisti magliesi. “L’intenzione -spiega Vincenti- è quella di creare dei percorsi virtuosi nel centro storico, disincentivando il passeggio con le auto fine a se stesso all’interno del perimetro cittadino, creando nuove direttrici di marcia. Di conseguenza alcune aree saranno naturalmente disponibili per i pedoni”. Il “lodo Vincenti” immagina di obbligare le vetture provenienti da Via Ginnasio a costeggiare il Liceo Capece e quelle provenienti da Via Trento e Trieste, superata la svolta per via San Giuseppe a proseguire forzatamente per via Roma. Nascerebbe una piccola area pedonale di collegamento tra la zona del Liceo (dalla parte del bar) e la banchina. L’altra area potrebbe nascere in via Toma Nuzzichi di fronte al mercato coperto impedendo alle auto provenienti dalla piazza di proseguire per via Ignazio Ricci. Per ottimizzare la circolazione la bozza prevede l’inversione del senso di marcia tra via Umberto I° e via Matteotti all’altezza della villetta Capece per scoraggiare i rondò fini a se stessi attorno alla statua di Oronzio De Donno. La proposta sarà valutata dall’amministrazione nei prossimi giorni, ma, pur essendo poco invasiva, ha propositi ambiziosi: “L’obbiettivo finale -conclude Vincenti- è quello di creare un ‘serpentone pedonale’ che coinvolga anche Via San Giuseppe. Ma si vedrà a tempo debito e con la collaborazione di tutti se sarà un’intenzione praticabile”.

Maurizio Tarantino

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La Fondazione Capece restaurerà i grifoni del palazzo municipale


Sarà la Fondazione Capece a restaurare i sei grifoni posti all’ingresso del municipio magliese. Si tratta di sei sculture in ferro battuto realizzate dal maestro Luigi De Carolis nel secolo scorso e poste a guardia del palazzo di città quale simboli di custodia e vigilanza. Nel corso degli anni le sculture, a causa dell’esposizione alle intemperie, avevano cominciato progressivamente a degradarsi perdendo, in qualche caso, anche numerosi pezzi. I sei grifoni, posti artisticamente sulle colonne della facciata del comune, hanno la funzione di porta lampade, sostenendo le bocce dei corpi illuminanti. “Il consiglio di amministrazione della fondazione Francesca Capece -spiega il presidente Dario Massimiliano Vincenti-vicino e sensibile, come da istituzione, alle necessità della collettività e della città, ritenendo opportuno recuperare dallo stato di grave degrado i grifi in ferro battuto che impreziosiscono la facciata del palazzo municipale, nella seduta del 21 novembre 2011 ha deliberato di farsi economicamente carico del restauro degli stessi, affidando la realizzazione dell’opera al maestro artigiano Raffaele Toma, che già in passato (negli anni Settanta) ne aveva assicurato la sopravvivenza”. La scelta di affidare il restauro al maestro Toma rientra quindi nel solco della continuità, non solo perché già intervenuto in passato sulle sculture ma anche perché allievo diretto del De Carolis, uno degli artisti-artigiani (secondo la definizione del critico Nicola Cesari) che diedero tanto lustro a Maglie nei decenni del Novecento. Cesari si riferiva al gruppo composto da Giuseppe Vella, Giuseppe Mangionello, Giovanni Portaluri, Giuseppe Conte e Antonio Montefusco, “personaggi -scriveva- che, pur nelle diverse specificità artistiche quali scultura, pittura, ferro battuto, arte del legno hanno realizzato opere di notevole spessore artistico-creativo”. L’intervento di restauro dopo alcuni interventi preliminari consisterà in una puntuale operazione di zincatura che dovrebbe preservare i grifoni per alcuni decenni. La fondazione Capece ha in questo modo cercato di interpretare “il sentimento della città tutta”, sollevando l’amministrazione (che dovrà ovviamente autorizzare il restauro conservativo) da un impegno non facile da sostenere in un periodo di congiuntura negativa.

Maurizio Tarantino

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Dario Vincenti sulla questione parcheggi in Piazza Aldo Moro


“Esprimo tutta la mia indignazione, come cittadino, per il continuo e sistematico difetto di regolamentazione della sosta in piazza Aldo Moro”. Con queste decise parole, il presidente della commissione Attività Produttive, Dario Massimiliano Vincenti ha voluto fortemente stigmatizzare il disordine continuo presente in piazza Aldo Moro a causa del mancato riordino degli spazi dei parcheggi in particolare nella zona tra il Circolo Cittadino e il liceo Capece. Spiega Vincenti: “Monumenti coperti e offesi dalle auto, isole pedonali violate da veicoli e motorini il libertà, zone di carico e scarico impropriamente utilizzate da automobilisti maleducati, aree con divieto di sosta trasformate in parcheggio fai-da-te, scivoli per disabili sistematicamente ostruiti da vetture, soste selvagge, doppie e triple file… Insomma, una piazza (e una città) in ostaggio del caos, con le auto che vengono lasciate un po’ dappertutto senza alcuna logica e, spesso, costituendo pericolo per i pedoni ed intralcio per i mezzi di soccorso. Queste sono le nuove cartoline di Maglie”. Da qualche giorno infatti le fioriere collegate dalle catenelle non sono più presenti (ufficialmente per consentire lo svolgimento delle riprese della fiction “Il prefetto di ferro”) e non dovrebbero più essere ripristinate proprio per consentire il sereno passeggio pedonale. Nel frattempo la commissione attività produttive ha preso in considerazione di rimodulare alcuni spazi adibiti a parcheggi per favorire alcuni esercenti: si darà al possibilità di sostare al termine della banchina, là dove inizia via Lubelli, vicino al Circolo Cittadino sarà creata una zona di carico e scarico, mentre sarà definitivamente impedito di fermarsi a sinistra del bar, all’imbocco di Via Roma. La decisione dovrebbe essere presa dalla giunta comunale.

Nel frattempo i cittadini non resistono alla tentazione di mettere la macchina un po’ dove capita. “Invito il comandante di polizia municipale -conclude Vincenti- a porre immediatamente in essere interventi di grande urgenza mirati a riportare ordine e decoro laddove oggi registriamo lo scempio di una piazza, cuore pulsante della città, invasa da auto abbandonate ovunque e consegnata ad inostacolati atteggiamenti di silenzioso malcostume e totale assenza di senso civico, anzi di buon senso, che giorno dopo giorno mortificano quella veduta elegante che contraddistingueva il salotto buono di Maglie già nell’Ottocento”.

Maurizio Tarantino

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Maglie, stop all’alcol per i minori


Niente più liquori e superalcolici in vendita ai minori nel territorio comunale. L’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Fitto ha deciso di porre un freno ad un fenomeno che sta assumendo una proporzione preoccupante. “È fatto tassativo divieto -si legge nell’ordinanza- di vendere e somministrare presso pubblici esercizi, negozi e supermercati di qualsiasi tipo, in occasione di fiere, feste o altre riunioni straordinarie di persone per le quali viene rilasciata autorizzazione temporanea di somministrazione, ai minori di anni 18, bevande alcoliche di qualsiasi gradazione”. Fautori dell’ordinanza i componenti “giovani” dell’assemblea municipale cioè i consiglieri Alberto Corvaglia, Gigi Anchora, Dario Massimiliano Vincenti e Valeria Leone e l’assessore Marco Sticchi. “Abbiamo ritenuto necessario intervenire con urgenza -spiega il sindaco nel documento- ponendo in essere una specifica e concreta azione di prevenzione al fenomeno dell’abuso d’alcol nell’ambito dei minori, al fine di prevenire le varie problematiche sanitarie e di sicurezza riguardanti l’incolumità dei cittadini. L’abuso di bevande alcoliche è un forte elemento di preoccupazione per genitori che sono allarmati da questa situazione tanto da aver già verbalmente comunicato i timori agli amministratori”. La diffusione dell’alcol tra i minori non avviene più tramite la somministrazione di bevande alcoliche all’interno di pubblici esercizi ma molto spesso le bevande alcoliche vengono acquistate nei negozi o supermercati e poi magari consumate all’interno dei pubblici esercizi. “Considerato che la situazione -scrive nelle premesse il primo cittadino- ha preso piede anche nell’ambito del comune di Maglie abbiamo ritenuto quindi di interdire non solo ai pubblici esercizi ma anche ai negozi e supermercati di qualsiasi tipo non solo la somministrazione ma anche la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione come misura preventiva e precauzionale in primis a tutela dei minori stessi e comunque in generale al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini e la sicurezza urbana”. Ai contravventori sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria di importo variabile da 25 a 500 euro e la confisca delle bevande.

Maurizio Tarantino

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Amministratori e Storia Patria


Quanto ne sanno gli amministratori magliesi della nostra locale storia patria? È una domanda che a volte ci si pone, perché si dovrebbe partire dal presupposto che un amministratore conosca bene la storia per non commettere gli errori del passato. Per cui abbiamo compilato una sorta di statistica, rivolgendo a quattro tra consiglieri e assessori, tra maggioranza e opposizione, sette domande sulla storia di Maglie. In generale, gli amministratori magliesi (sono stati intervistati il consigliere di Città Libera Antonio Giannuzzi, l’assessore alla Cultura Rossano Rizzo, il consigliere Udc Mario Chirilli e il consigliere di Giovane Maglie Dario Vincenti) risultano tutti promossi. Le domande sono state poste assolutamente a sorpresa, sebbene il risultato non garantisca che tutti coloro che ci amministrano conoscano queste risposte ma solo degli intervistati abbiamo certezza. Alcune domande avevano più di un’interpretazione. A partire dalla prima, che riguardava il secolo di nascita della città di Maglie. Se Chirilli, Vincenti e Giannuzzi hanno abbracciato l’ipotesi ufficiale che farebbe risalire la nascita della città tra i secoli XVI e XVII, l’assessore alla Cultura ha risposto invece XII secolo, abbracciando l’ipotesi dell’esistenza di comunità coese sul territorio già da allora, ipotesi confortate dalla presunta antichità della cappella di Sant’Antonio Abate, fornita anche di ruota degli innocenti. Agli amministratori è stato chiesto anche di fare tre nomi di personaggi illustri: in realtà qui emerge più che una questione di conoscenza, un risultato psicologico. Tutti hanno fatto il nome della benefattrice Francesca Capece, ma emergono soprattutto altre donne, le benefattrici Concetta Annesi, Rosetta Palma e Michela Tamborino, il senatore del Regno Oronzio De Donno, lo statista Aldo Moro e il fondatore della biblioteca Francesco Piccinno. Tra gli intervistati tutti sapevano che il palasport è intestato all’olimpionico di lotta greco-romana Fernando Lapalorcia e il precedente nome di piazza Aldo Moro era piazza Municipio. Due di loro, Vincenti e Chirilli, inoltre sapevano che è ad Achille Tamborino, non a Vincenzo, nome fatto dagli altri intervistati, che è dedicata la villa chiusa della piazza omonima. Bravi tutti sulle testimonianze più antiche: sono state enumerate le testimonianze presso San Sidero, il menhir delle Franite, l’antica chiesa greca che sorgeva un tempo al posto della Madonna della Scala. Interrogati sui personaggi della toponomastica, tutti sapevano delle numerose attività svolte in vita dallo studioso ed educatore Pasquale de Lorentiis, che Carlo Candido era un imprenditore, erano un po’ meno certi che Luigi De Maggio fosse un fotografo, mentre Luisa Tamborino Magnini viene ricordata più come benefattrice, benché fosse anche una pregevole poetessa. Nessuno ricordava però Angelo Lezzi, eroe di guerra e generale dell’arma.

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Maglie, è ancora polemica sui revisori dei conti


La polemica sulla scelta dei revisori dei conti non si placa. La decisione della maggioranza del consiglio comunale di nominare Oronzo Chilla, Giuseppe Montagna e Antonella Cesari, non ha ben disposto i restanti consiglieri che avrebbero gradito indicare un proprio rappresentante nella terna che dovrà valutare l’andamento delle operazioni contabili del comune. Nomine poi, secondo quanto asserito dai capigruppo, che non avrebbero dovuto aver luogo secondo le usuali procedure ma in base ad un nuovo criterio, stabilito in estate nella manovra finanziaria: il collegio si deve formare attingendo da un elenco regionale di professionisti istituito appositamente. Per l’opposizione quindi la maggioranza ha agito artatamente, anticipando il rinnovo del collegio per poter operare secondo le vecchie normative. Da qui la richiesta di convocare un consiglio straordinario urgente per “procedere in autotutela alla revoca della deliberazione, anche al fine di tenere indenne l’ente da eventuali azioni o richieste risarcitorie promananti da soggetti terzi i cui interessi siano stati lesi dalla (illegittima) deliberazione”. La questione è arrivata in questi giorni in commissione Attività Produttive e Politiche Fiscali e Finanziarie: presenti oltre ai rappresentanti di diritto, cioè il presidente Dario Massimiliano Vincenti, la vicepresidente Valeria Leone e i componenti Gabriele Bucci, Roberta Culiersi e Antonio Rocco Tau, anche i capigruppo della minoranza che hanno confermato le loro perplessità per le procedure seguite dal consiglio al momento delle nomine. Il confronto si è concentrato sull’opportunità o meno di avere un parere sulle nomine da parte dello stesso presidente dei revisori, Oronzo Chilla sollecitato dalla commissione stessa. Per il capogruppo del Pd, Raffaele Cesari si sarebbe trattato di un passaggio significativo. Il presidente Dario Massimiliano Vincenti, dopo aver accettato di far votare la proposta (respinta per tre voti a due), ha voluto confermare la sua contrarietà: in primo luogo ripetendo quanto spiegato nei giorni scorsi in un articolata risposta tecnica sull’impossibilità di procedere alla nomina con il sorteggio e in secondo luogo perché la richiesta di Cesari poteva apparire di natura esclusivamente politica e utile solo per riaccendere ancor di più la polemica.

Maurizio Tarantino

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Maglie, quale futuro per villetta De Donno? Il dibattito è aperto


Parla di bambini e di giochi il grande interrogativo di questo scampolo d’estate magliese, dacché la fondazione “Francesca Capece” ha pensato bene di fare dono di queste attrezzature alla città affinché ornassero la villa De Donno in piazza Capece, un’aiuola grande quanto un isolato, quasi al centro della città, oasi verde in cui spesso in queste sere d’estate si sono ritrovate famiglie, giovani e a volte anche proprietari di cani per la passeggiata serale. “Il consiglio di amministrazione – scrivono dalla Fondazione in un comunicato del presidente Dario Massimiliano Vincenti – vicino e sensibile, come da istituzione, alle esigenze sociali, e riscontrando l’opportunità di offrire alle famiglie uno spazio attrezzato idoneo al tempo libero dei più piccoli, nella seduta del 9 agosto 2011 ha deliberato la donazione a codesto comune delle dotazioni adatte alla creazione di un’area-gioco. Ravvisando l’importanza di ubicare lo spazio in luogo dotato di servizi indispensabili per le esigenze dei piccoli utenti, si avanza la proposta di utilizzare le aiuole della piazzetta Francesca Capece, che presenta le fondamentali caratteristiche di vicinanza alle strutture in cui i bambini potrebbero soddisfare le loro necessità fisiologiche, e di una centralità in grado di preservare l’integrità delle attrezzature meglio che altrove. Si specifica che la proposta di collocare i giochi in suddetto luogo viene avanzata a seguito di intervenuta perizia, di cui si allega copia, attestante l’idoneità tecnica dell’area all’utilizzo in questione. Il consiglio direttivo è disposto a valutare diversa collocazione solo qualora si ravvisassero motivati impedimenti a quella proposta”. La questione si ricollega a un’altra più ampia, dato che nei giorni scorsi era comparso un sibillino volantino anonimo in cui si chiedeva al sindaco Antonio Fitto di non permettere che l’assessore Franca Giannotti negasse ai ragazzi il diritto di giocare in quello spazio. In altre parole, questi anonimi hanno cercato di sottintendere che ci fosse un progetto per non far giocare i bambini sulla villetta. Ma gli anonimi, si sa, si commentano da soli, e, ascoltata dalla Gazzetta del Mezzogiorno nelle scorse settimane, l’assessore aveva spiegato infatti come non ci fosse nulla di ufficiale sulla sua scrivania, e infatti l’ufficialità del prossimo intervento è stata data proprio in questi giorni alla stampa, spiegando come fosse in generale orientato a riportare la villetta allo splendore dell’800. Di fatto c’è che la villetta De Donno rappresenta un discorso complesso e rischierebbe, com’è accaduto altrove, di diventare ricettacolo di vandali, o semplicemente di persone con uno scarso senso civico: quelle ad esempio che calpestano le aiuole nonostante i divieti. Qualcuno però pensa anche che questo discorso sia una sorta di circolo vizioso, anche perché non sarebbe il primo caso di un’area verde preda di vandali (ricordiamo con delizia l’episodio in cui il sindaco Fitto braccò personalmente un gruppo di ragazzi di un paese limitrofo che cercavano di rubare la casetta dei bambini di parco don Pino Palanga, qualche anno fa). Questa storia sarà in un futuro prossimo oggetto di dibattito politico, con la ripresa, nei prossimi giorni, dell’attività amministrativa, anche perché l’assessore, in questi giorni, si è dimostrata abbastanza disponibile a discuterne.

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L’opportunità di essere donna


A Maglie si parla di pari opportunità, delle necessità femminili nella società e nel mondo del lavoro. Si tiene venerdì 24 giugno, alle 19,30, nell’aula magna del liceo “Francesca Capece”, il convegno dal titolo “L’opportunità è anche donna”. Anche se siamo nel 2011, non sempre esistono nei vari ambiti, in particolare quello politico, le stesse dignità tra uomo e donna; e spesso nelle società del sud, a- parità di comportamento – uomini e donne sono visti con occhi differenti.

Oltre ai tempi, anche i luoghi sono quelli adatti: palazzo Capece significa tanto per la città di Maglie, perché la storia della baronessa Francesca ha determinato a grandi linee quella che sarebbe divenuta la storia dell’istruzione e dello sviluppo del terziario magliese.

Interverranno su questo più che mai attuale e scottante argomento, in considerazione delle implicazioni legate al senso dell’essere donna oggi, il sindaco Antonio Fitto; il presidente della fondazione “Francesca Capece”, Dario Massimiliano Vincenti; la consigliera comunale con delega alle Pari opportunità, Valeria Leone; la consigliera alla commissione regionale Pari opportunità Irma Melini; la presidente della commissione provinciale per le Pari opportunità, Maria Teresa Maglio; l’eurodeputata Barbara Matera; la scrittrice Antonia Occhilupo e il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto.

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