Tag Archive | "don Antonio Carluccio"

Il Movement Gospel Choir compie cinque anni


Cinque anni di Movement Gospel Choir. Il progetto del gruppo musicale nasceva infatti nel febbraio 2007 da un’idea del maestro Sergio De Donno e del presidente di “Icaro associazione amici di Avsi”, Vito Schimera e si è realizzato grazie alla disponibilità di don Antonio Carluccio, parroco della parrocchia Sant’Antonio Abate di Maglie. “Lo scopo di questo progetto – spiega il maestro De Donno – è quello di creare, attraverso la musica e il canto gospel, un momento di condivisione, che vuole essere anche preghiera. Gospel infatti significa Vangelo”. Il coro coinvolge una ventina di partecipanti accompagnati da quattro musicisti: piano, tastiere, basso e batteria.
Si tratta di musicisti con alle spalle un bagaglio notevole di esperienza nell’ambito della musica afro-americana, vantando anche collaborazioni con artisti del calibro del reverendo Lee Brown, di Cheryl Porter, di Massimo Faraò. Il coro in questi anni si è esibito in diverse manifestazioni ed eventi sia privati che pubblici, tra cui la Stranotte 2008 organizzata dal Comune di Maglie, durante la quale ha accompagnato la Banda Osiris e la Stranotte 2009 nella quale ha collaborato con James Senese e Napoli Centrale. Le prove si svolgono ogni martedì sera presso i locali della chiesa Sacro Cuore di Maglie a partire dalle ore 21 e sono aperte a tutti, senza alcuna iscrizione o tessera. “In questi anni di lavoro – conclude De Donno – le prove sono diventate non solo uno strumento per crescere dal punto di vista musicale, canoro e culturale (è infatti bello approfondire il significato di un determinato modo di esprimersi che si pensa lontano dalla nostra cultura), ma anche un momento per ritrovarsi insieme e condividere i momenti belli o i problemi di una settimana”.

Maurizio Tarantino

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Maglie, la tradizionale benedizione degli animali


Come da tradizione molti proprietari magliesi si sono ritrovati oggi pomeriggio presso il cortile del Sacro Cuore per la benedizione degli animali domestici. Un appuntamento, quello del 17 gennaio, dedicato a sant’Antonio Abate, che il parroco don Antonio Carluccio ha voluto conservare nel corso degli anni con una piccola funzione dedicata interamente ai piccoli amici dell’uomo. Accompagnati dalle note dell’orchestrina, padroncini e animali hanno atteso, più o meno inquieti, che il parroco leggesse alcuni passi della Bibbia: un modo per riflettere sulla necessità di instaurare un rapporto corretto e leale con tutti gli esseri del creato. Il piccolo “zoo magliese” era composto da una ricca varietà di cagnolini: a parte i meticci ovviamente in maggioranza non sono mancati i levrieri, i labrador, i chihuahua, gli husky e i golden retriver tutti impegnati a fare nuove amicizie. Non solo cani però: molti i gatti, sia cuccioli che anziani, la maggior parte rinchiusi nelle piccole gabbiette, poi uccellini, tartarughe e coniglietti. Ad attirare l’attenzione di tutti però la piccola Angel, la cagnolina mutilata prima di Natale a una gambina e lasciata agonizzante in un campo. La piccola sfortunata è sembrata però essersi in ripresa perché non cessava di scodinzolare cercando con curiosità di capire cosa stesse succedendo attorno a lei. Una volta terminata la lettura dei passi biblici, don Antonio ha provveduto a benedire i padroni e le bestioline con l’acqua consacrata: dopo il prevedibile spavento per gli animali presenti, l’allegria e la confusione hanno preso il sopravvento grazie anche ai simpatici canti della pittoresca orchestrina. In serata poi nello stesso luogo c’è stato il rito dell’accensione della tradizionale focara momento durante il quale non è mancata l’offerta di un bicchiere di vino ai convenuti per combattere il gelo invernale.

Maurizio Tarantino

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Restituita la refurtiva rubata al Sacro Cuore


È stata una cerimonia intensa quella svoltasi domenica mattina presso la chiesa del Sacro Cuore durante la “messa del fanciullo”: il parroco don Antonio Carluccio ha ricevuto la restituzione simbolica, dalle mani dei carabinieri presenti in chiesa, di una parte della refurtiva sottratta nei giorni scorsi. Un furto di circa 22mila euro tra contanti e oggetti preziosi, di cui si è parlato molto nei giorni scorsi in città e risolto brillantemente dalle investigazioni dei militari di stanza presso la caserma magliese. Nel giro di poche ore i carabinieri si sono insospettiti da una strana attività in una zona rurale alla periferia ovest di Maglie: dopo un’accurata perlustrazione hanno trovato i resti della cassaforte forzata e una parte degli oggetti sacri. A quel punto è stato un gioco da ragazzi fermarsi ad attendere il ritorno dei presunti responsabili che avevano addosso ancora il denaro in contante prelevato dopo lo scassinamento. Don Antonio Carluccio ha avuto parole di ringraziamento per il successo delle indagini, assai tempestive. “Vorrei fare un plauso a tutti i militari – ha detto – che si sono dedicati al recupero degli oggetti sacri in particolare il comandante del nucleo operativo e radiomobile di Maglie, tenente Rolando Giusti e il maresciallo Antonio De Rosa responsabile della caserma magliese. I calici, le pissidi, gli ostensori sono offerte che molte famiglie hanno donato per devozione alla comunità”. Il parroco ha anche precisato la natura del denaro all’interno della cassaforte. “Si tratta – ha continuato -della somma necessaria per far proseguire i lavori della sistemazione del campo di calcetto di via Manzoni oltre a donazioni per i nostri poveri”. Parole più severe per i tre presunti responsabili, di cui uno, il più giovane, un tempo chierichetto nella stessa chiesa del Sacro Cuore. “C’è chi ha cercato di soddisfare le proprie ambizioni personali – ha commentato – appropriandosi di quello che non gli apparteneva per una soddisfazione materiale”. Nei prossimi giorni il prelato riceverà il resto della refurtiva recuperata. Per il momento i tre presunti autori sono stati invece semplicemente denunciati perché manca la flagranza di reato.

Maurizio Tarantino

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Furto al Sacro Cuore, rubata la cassaforte


Non c’è più religione, è proprio il caso di dirlo. Così, stanotte, ignoti malfattori hanno preso di mira un luogo del culto sacro, la chiesa del Sacro Cuore di Maglie, penetrando al suo interno e commettendo un furto, che poco ha a che fare con la religione e con la fede. E’ stata infatti trafugata la cassaforte contenuta all’interno dell’ufficio del sacerdote e parroco don Antonio Carluccio. Oltre a una somma di denaro che attualmente non è stata ancora quantificata (e che serviva per la chiesa e per i poveri), all’interno della cassaforte c’erano anche pissidi e calici, “strumenti del mestiere” per gli uomini di chiesa, che oltre a valere molto, sebbene non abbiano mercato, sono benedetti. I ladri sono penetrati nell’ufficio della chiesa dalla porta posteriore, ma non si sa a che ora possa essere avvenuto il crimine esattamente. Sta di fatto che non si tratta della prima volta che una chiesa magliese viene presa di miro dai balordi. Poco protette o quasi per niente, le chiese diventano il ricettacolo delle brame di qualcuno evidentemente, ma forse non di un ladro professionista: tutti sanno infatti che gli oggetti sacri come calici e pissidi sono difficilissimi o meglio quasi impossibili da ricettare, sia per l’enorme pericolo di venire scoperti all’acquisto, sia per il rispetto che esiste verso la religione.

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Maglie, striscioni e moto per l’addio a Francesco Uglia


Se n’è andato in silenzio, Francesco Uglia. Nel silenzio del dolore della grande folla che ha partecipato al suo funerale, celebrato nella chiesa del Sacro Cuore. Il giovane diciottenne magliese non ce l’aveva fatta, dopo che la sua moto aveva impattato un’Opel Corsa a Muro Leccese, lo scorso sabato sera. Le indagini faranno chiarezza sulla dinamica dell’incidente, che per ora sembrano escludere responsabilità da parte del conducente della Opel, il quale tuttavia sarà sottoposto a inchiesta per omicidio colposo, com’è prassi in questi casi. Intanto il funerale di Francesco si è svolto come sempre in questi casi: un bagno di folla a testimoniare che ogni ragazzo che se ne va è una grande perdita per la comunità, la quale non si capacita e scuote il capo di fronte alle leggi del destino. Tanti striscioni, realizzati dagli amici di Francesco, hanno fatto da sfondo alla cerimonia funebre; e sul sagrato della chiesa sono state schierate le moto, la sua grande passione coltivata anche a livello sportivo. Il funerale è stato officiato da don Antonio Carluccio, parroco della chiesa del Sacro Cuore, che ha messo in evidenza come le campane abbiano rintoccato a morto tante volte quanti sono stati i ragazzi magliesi scomparsi negli ultimi tre anni. Un ferita che non si rimargina, uno squarcio nel cuore della città per ognuno di questi ragazzi che non ci sono più, per le loro famiglie e per i loro amici. Cui resta solo il dolore della perdita.

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