Tag Archive | "furto"

Melendugno: caccia a tre ladri maldestri


Furto con scasso in piena notte a Melendugno.

Verso le tre di notte, tre uomini hanno assaltato la tabaccheria centrale in piazza Risorgimento a Melendugno. Manomettendo il vetro della porta d’ingresso, lo hanno rotto, facendo scattare l’allarme dell’esercizio. Tutto per poter asportare una macchina cambia-soldi.

Allertati dal sistema di allarme sono intervenuti sul posto, dopo tre minuti, gli agenti dell’istituto di vigilanza. I vigilanti hanno avuto solo il tempo di notare i tre presunti ladri fuggire velocemente a bordo di una Golf nera, per cui si sono dileguati senza lasciare traccia di sé. Nella fuga però i maldestri ladri hanno dimenticato il bottino.

Sul luogo del furto, sono arrivati in seguito anche i carabinieri del nucleo operativo radiomobile, assieme ai colleghi della stazione di Melendugno che hanno avviato le indagini. Ora è caccia ai tre, mentre si sta anche procedendo alla stima dei danni, per capire se siano state prelevate alcune banconote dalla cassa, individuando eventuali sistemi di video sorveglianza dei negozi vicini, che possano aiutare gli investigatori nella fase della raccolta e la catalogazione delle prove.

Jenny De Cicco

 

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A Maglie per rubare rame: arrestati due casaranesi


Ennesimo tentato furto di cavi di rame ai danni degli impianti elettrici. Due giovani di Casarano sono stati fermati dai militari nel recinto dell’ex Enel a Maglie. Ieri i Carabinieri del Norm di Maglie hanno arrestato in flagranza di reato, per tentato furto aggravato, due giovani, Antonio Valentino 31enne disoccupato e Davide Marsigliante 32 anni, contadino, già noti alle forze dell’ordine. I militari hanno verificato la presenza di due persone segnalate all’interno del perimetro dell’ex Enel di Maglie, intente a manovrare alcuni cavi elettrici. I due risultavano privi di documenti, e hanno riferito ai militari di essere stati accompagnati a Maglie da un amico per incontrare delle ragazze. I trentenni pare fossero nervosi durante il controllo, vistosamente sporchi e in particolar modo erano sporche le mani dei due. L’atteggiamento sospetto e insolito, il fatto che non potevano essere giunti in quel luogo malconci per un appuntamento galante, così come affermato dai ragazzi hanno insospettito i militari, che hanno cercato nella direzione verso la quale i due giovani si stavano dirigendo trovando l’auto nella quale sono stati rinvenuti due cacciaviti, un cutter, un taglierino, un bastone di 73 centimetri, un cavo elettrico di circa un metro con all’interno del filo di rame. Nello stabile sono stati trovati anche due rotoli di filo di rame già estratto e tagliato dall’interno di alcuni tombini, alcuni cavi elettrici estratti ma non ancora arrotolati, un piede di porco all’interno di un tombino, e un tagliacavi nei pressi di un ripetitore di telefonia mobile, il tutto sempre vicino ai rotoli di rame pronti per essere asportati. Il materiale recuperato è stato sottoposto a sequestro e i due giovani sono stati accusati di tentato furto aggravato e dunque condotti presso la casa circondariale di Lecce, Borgo San Nicola. L’auto in possesso di uno dei due sospetti è stata sottoposta a sequestro amministrativo, era priva dell’assicurazione.

Jenny De Cicco

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Restituita la refurtiva rubata al Sacro Cuore


È stata una cerimonia intensa quella svoltasi domenica mattina presso la chiesa del Sacro Cuore durante la “messa del fanciullo”: il parroco don Antonio Carluccio ha ricevuto la restituzione simbolica, dalle mani dei carabinieri presenti in chiesa, di una parte della refurtiva sottratta nei giorni scorsi. Un furto di circa 22mila euro tra contanti e oggetti preziosi, di cui si è parlato molto nei giorni scorsi in città e risolto brillantemente dalle investigazioni dei militari di stanza presso la caserma magliese. Nel giro di poche ore i carabinieri si sono insospettiti da una strana attività in una zona rurale alla periferia ovest di Maglie: dopo un’accurata perlustrazione hanno trovato i resti della cassaforte forzata e una parte degli oggetti sacri. A quel punto è stato un gioco da ragazzi fermarsi ad attendere il ritorno dei presunti responsabili che avevano addosso ancora il denaro in contante prelevato dopo lo scassinamento. Don Antonio Carluccio ha avuto parole di ringraziamento per il successo delle indagini, assai tempestive. “Vorrei fare un plauso a tutti i militari – ha detto – che si sono dedicati al recupero degli oggetti sacri in particolare il comandante del nucleo operativo e radiomobile di Maglie, tenente Rolando Giusti e il maresciallo Antonio De Rosa responsabile della caserma magliese. I calici, le pissidi, gli ostensori sono offerte che molte famiglie hanno donato per devozione alla comunità”. Il parroco ha anche precisato la natura del denaro all’interno della cassaforte. “Si tratta – ha continuato -della somma necessaria per far proseguire i lavori della sistemazione del campo di calcetto di via Manzoni oltre a donazioni per i nostri poveri”. Parole più severe per i tre presunti responsabili, di cui uno, il più giovane, un tempo chierichetto nella stessa chiesa del Sacro Cuore. “C’è chi ha cercato di soddisfare le proprie ambizioni personali – ha commentato – appropriandosi di quello che non gli apparteneva per una soddisfazione materiale”. Nei prossimi giorni il prelato riceverà il resto della refurtiva recuperata. Per il momento i tre presunti autori sono stati invece semplicemente denunciati perché manca la flagranza di reato.

Maurizio Tarantino

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Furto al Sacro Cuore, rubata la cassaforte


Non c’è più religione, è proprio il caso di dirlo. Così, stanotte, ignoti malfattori hanno preso di mira un luogo del culto sacro, la chiesa del Sacro Cuore di Maglie, penetrando al suo interno e commettendo un furto, che poco ha a che fare con la religione e con la fede. E’ stata infatti trafugata la cassaforte contenuta all’interno dell’ufficio del sacerdote e parroco don Antonio Carluccio. Oltre a una somma di denaro che attualmente non è stata ancora quantificata (e che serviva per la chiesa e per i poveri), all’interno della cassaforte c’erano anche pissidi e calici, “strumenti del mestiere” per gli uomini di chiesa, che oltre a valere molto, sebbene non abbiano mercato, sono benedetti. I ladri sono penetrati nell’ufficio della chiesa dalla porta posteriore, ma non si sa a che ora possa essere avvenuto il crimine esattamente. Sta di fatto che non si tratta della prima volta che una chiesa magliese viene presa di miro dai balordi. Poco protette o quasi per niente, le chiese diventano il ricettacolo delle brame di qualcuno evidentemente, ma forse non di un ladro professionista: tutti sanno infatti che gli oggetti sacri come calici e pissidi sono difficilissimi o meglio quasi impossibili da ricettare, sia per l’enorme pericolo di venire scoperti all’acquisto, sia per il rispetto che esiste verso la religione.

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Furto di rame, nessun colpevole individuato


Sgominato dalla vigilanza un tentato furto di rame presso le Terme di Santa Cesarea.

E’ successo ieri pomeriggio, verso le 15, 30, due vigilanti, intenti nel consueto giro di ronda hanno scoperto una coppia d’individui sospetti, che stavano armeggiando con cesoie dotate di manici telescopici e martelli all’interno dei locali termali, gli attrezzi sono stati rinvenuti dai vigilanti in seguito alla fuga dei sospetti.

I due presunti ladri si sono dileguati senza lasciare traccia di sé, se non gli stessi arnesi che avrebbero dovuto utilizzare, alcuni zaini, martelli e grandi cesoie con manici telescopici, forse l’armamentario da impiegare per il furto di rame, in seguito all’arrivo dei carabinieri della stazione di Poggiardo, gli utensili sono finiti sotto sequestro.

intorno alle 21,45, un altro vigilante, in seguito al consueto pattugliamento, ha individuato nuovamente due persone nella stessa area dell’episodio precedente. Non vi sono elementi per affermare che si tratti degli stessi uomini che avevano tentato l’azione pomeridiana. Anche questi non sono stati bloccati. I due avrebbero aggredito con pietre il sorvegliante, costringendo a desistere dall’impresa il malcapitato. In corso alcune indagini dei carabinieri della compagnia di Maglie.

Jenny De Cicco

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Borgagne, ladri in azione all’hotel Corte del Salento


Furto all’Hotel Corte del Salento, sontuoso albergo situato sulla provinciale 158 Borgagne-Sant’Andrea dove nello scorso fine settimana ignoti malfattori hanno portato a termine un colpo da 20 mila euro tra banconote e oggetti di valore. La struttura è nota per la caratteristica forma degli appartamenti a corte, ed è l’ideale per chi cerca tranquillità e riposo. Il furto è stato compiuto da abilissimi ladri che sono riusciti a entrare nell’hotel fingendosi personale della manutenzione della struttura. I malviventi, introdottisi nelle camere, hanno scassinato le casseforti: sei gli appartamenti derubati sui 124 che compongono l’albergo. Inosservati, l banditi sono riusciti ad allontanarsi e a far perdere le proprie tracce, tanto che né gli ospiti né il personale dell’hotel hanno notato movimenti sospetti. Non sono stati rilevati, infatti, segni di scasso o effrazione. L’allarme è stato dato dagli stessi turisti, che una volta rientrati nelle camere hanno trovato la brutta sorpresa. Dopo lo scompiglio iniziale, le vittime del furto hanno ripreso la loro vacanza cercando di vivere l’accaduto nella maniera più serena possibile. Allibiti per l’accaduto, i responsabili della struttura turistico-ricettiva hanno invece sottolineato di essere assicurati contro i furti e che saranno presi ulteriori provvedimenti di sicurezza per garantire quella tranquillità che ha reso, nel corso degli anni, l’hotel Corte del Salento un’oasi di relax. Sull’accaduto stanno indagando i militari del nucleo operativo della compagnia dei carabinieri di Lecce e i loro colleghi della stazione di Melendugno.

Serena Cappello

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