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Maglie, “Vado in bici e non inquino”: importante iniziativa per informare i cittadini


L’uso della bicicletta è importante per mille ragioni, non inquina, non occupa spazio, non costa nulla e fa bene alla salute. Ѐ il mezzo ideale per muoversi in città, e lo sanno bene i cittadini magliesi che ogni settimana si recano al mercato, intasando così le vie limitrofe. Per questo Fiab Il Ciclone onlus – Associazione CicloAttivi Maglie realizzerà uno stand sui vantaggi dell’uso della bicicletta in ambito urbano proprio nei pressi della nuova area mercatale di Maglie. L’appuntamento è previsto per la mattina del 9 giugno, quando i soci di Fiab IL CICLONE onlus consegneranno ai numerosi automobilisti un foglietto
informativo sui giovamenti che derivano dall’utilizzo della bicicletta. I ciclisti in transito saranno invece premiati con una bellissima targa “Vado in
bici e non inquino” da legare sul retro della bicicletta, mentre ai bambini in bici sarà consegnata una originale maglietta.
La manifestazione si inserisce in una serie di iniziative per la promozione della mobilità sostenibile che Fiab Il Ciclone onlus ha già realizzato nel corso dell’anno 2012, come “Bimbimbici”, una allegra e spensierata pedalata rivolta a grandi e piccini per unire idealmente le aree verdi della città di Maglie; gli “Amati Giri Ciclici”, brevi escursioni a pedali alla scoperta del meraviglioso territorio salentino; “Ampio Raggio”, ciclofficina di strada che ha offerto alla comunità dei ciclisti urbani magliesi un servizio gratuito di manutenzione della propria bicicletta.

Alessandro Conte

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Anche a Maglie si tiene l’Ora della Terra


Anche il Comune di Maglie aderisce all’iniziativa del Wwf spegnendo l’illuminazione di piazza Aldo Moro il 31 marzo dalle 20,30 alle 21,30. Nell’anno del Summit di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile e a pochi giorni dall’anniversario del Protocollo di Kyoto, si rinnoverà in tutto il mondo l’Earth Hour, l’ormai tradizionale giornata di mobilitazione mondiale promossa dal Wwf per sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni politiche e il mondo imprenditoriale all’azione di contrasto ai mutamenti climatici in corso, causati in gran parte dalle attività umane, secondo pressoché unanime consenso della comunità scientifica. Muovendo dall’atto simbolico di spegnimento dell’illuminazione di monumenti e luoghi simbolo delle città partecipanti all’evento, per un’ora, dalle 20,30 alle 21,30 di sabato, il Wwf intende coinvolgere attivamente cittadini comuni, responsabili delle istituzioni e imprenditori in azioni e interventi concreti e duraturi che permettano all’umanità di vincere la grande sfida del cambiamento climatico e di conseguire uno sviluppo umano e sociale davvero ecosostenibile. Ormai giunto alla sua quinta edizione mondiale, l’Earth Hour ha esordito nell’australiana Sydney nel 2007 con il riuscito coinvolgimento dei suoi due milioni di abitanti. Negli anni successivi è poi divenuto un movimento planetario che ha unito centinaia di milioni di persone e centinaia di imprese e organizzazioni, in 135 Nazioni e in oltre 5200 città sparse in tutto il globo, in un segno corale di attenzione e responsabilizzazione per le sorti della nostra casa comune, la Terra. A oggi sono già 190 i comuni italiani ad aver confermato l’adesione attraverso lo spegnimento di importanti monumenti, tra cui Castel Sant’Angelo e la Cupola di San Pietro a Roma, il Teatro alla Scala di Milano, piazza San Marco a Venezia, la Torre di Pisa, Duomo, Battistero e Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana di Torino, i Sassi di Matera, l’Acquario di Genova. E cresce anche la squadra dei testimonial che hanno deciso di supportare l’evento: oltre a Elisa e Niccolò Fabi, Paola Saluzzi, la nazionale italiana di rugby, tutti gli ambasciatori delle edizioni precedenti, tra cui Francesco Totti, Marco Mengoni e Massimiliano Rosolino. Da quest’anno, anche la città di Maglie, su proposta dell’associazione locale Wwf ha scelto di aderire all’Ora della Terra, con lo spegnimento delle luci di piazza Aldo Moro. Per l’occasione il Wwf allestirà un presidio informativo per sensibilizzare la comunità locale sull’importanza di un impegno concreto e duraturo che vada oltre il gesto simbolico della serata. Il presidio vedrà inoltre la collaborazione de Il Ciclone, che organizzeranno “Accoglienza del buio alla luce di bicicletta”, un evento che coinvolgerà i cittadini sull’importanza della mobilità sostenibile. Quest’anno l’Ora della Terra assume un significato ulteriore di auspicio per un nuovo corso nelle politiche di sviluppo concordate a livello internazionale. A giugno i grandi della Terra si riuniranno a Rio de Janeiro per lanciare il programma Sviluppo Umano 2.0, che ha il suo perno nella nuova economia sostenibile fondata sulla decarbonizzazione dell’energia, sull’uso efficiente delle risorse naturali e sull’equità sociale. La mobilitazione popolare per l’Earth Hour sarà una potente spinta a operare in questa direzione.

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Il Ciclone dona i libri sulla mobilità e punta il dito sull’Ufficio della bicicletta


Si è svolta nei giorni scorsi la quinta edizione di “Bike for Books”, la simbolica manifestazione organizzata dall’associazione del Ciclone.
Come ogni anno il presidente Paolo Sansò ha donato alla biblioteca comunale alcuni libri sul tema della mobilità sostenibile (Colin Ward, “Dopo l’automobile”; Apt Lecce, “Le Vie Verdi del Salento – Itinerari cicloturistici Apt 2011”; Provincia di Pavia, “Un Po di bicicletta”; Riccardo Latini, Mariacarla Castagna, “Guida al Cammino di Santiago de Compostela in bicicletta”; Roberto Lorusso, Nello De Padova, “Depiliamoci. Liberarsi del Pil superfluo e vivere felici”; Maurizio Pallante, “La decrescita felice”; Giulia Cortesi, Umberto Rovaldi, “Dalle rotaie alle bici”) e ha fatto il punto sulla situazione nella città di Maglie consegnando al primo cittadino Antonio Fitto i messaggi vergati direttamente dai cittadini su alcuni post-it, messaggi raccolti durante la tradizionale campagna natalizia di sensibilizzazione per la chiusura del centro storico. Univoca la richiesta per i magliesi: rendere la città più vivibile e a misura di pedone con limitazioni per il traffico. Da tempo il Ciclone si spende in iniziative volte al cambiamento di atteggiamento nei confronti della mobilità non lesinando critiche alle politiche messe in piedi proprio dall’amministrazione. L’ultima puntualizzazione arriva dal blog del presidente ruoteaffilate.blogspot.com e riguarda l’Ufficio della bicicletta: “Tre anni fa -spiega Sansò- nasceva un bellissimo bambino con un futuro radioso davanti. In realtà il parto non fu del tutto spontaneo in quanto fortemente sollecitato dal Ciclone.
Purtroppo l’infante venne presto abbandonato dalla vecchia amministrazione e forse neanche riconosciuto da quella attuale. Le attività dell’Ufficio sono ridotte praticamente zero (se si escludono le poche manifestazioni organizzate nel corso del 2009 grazie al contributo sostanziale del Ciclone e di altre associazioni), non è stato mai nominato un responsabile, né è stato mai individuato un luogo dove ubicare l’Ufficio, non sono mai stati fissati gli obiettivi da raggiungere, né sono state previste delle somme, pur piccole, per il funzionamento dell’Ufficio, non sono mai state promosse Domeniche Ecologiche o altre iniziative per la promozione della mobilità ciclistica”. Eppure il sindaco Antonio Fitto, conclude Sansò, “non perde mai l’occasione per ricordare ai suoi concittadini come l’amministrazione comunale di Maglie abbia istituito il primo Ufficio Biciclette dell’Italia Meridionale”.

Maurizio Tarantino

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Cento ghiande in silenzio, ma non troppo


L’associazione Il Ciclone di Maglie torna a realizzare un’iniziativa che già lo scorso anno ebbe grande successo. Stavolta però l’iniziativa si terrà presso il casello della Sud Est che è stato “adottato” come sede sociale dal circolo. Sabato 18 febbraio dalle 8 alle 12 e domenica 19 febbraio dalle 15,30 alle 17 l’associazione ospiterà quindi la manifestazione che prende il titolo di “100 ghiande in gran silenzio”. “Lo scorso anno – si legge nel comunicato del presidente Paolo Sansò – andammo in un bosco di querce vicino Maglie, raccogliemmo dal sottobosco le ghiande con la radichetta e le ripiantammo ai bordi della stradina di campagna lungo il tragitto di ritorno. Tra qualche decina di anni delle poderose querce saranno lì, in mezzo alla campagna, a testimoniare la nostra fiducia in un futuro migliore. Quest’anno le condizioni metereologiche non permettono ancora di svolgere delle piacevoli escursioni in bicicletta (Sansò è geologo e proverbiali sono diventate a Maglie le sue intuizioni sul tempo, ndr) per cui abbiamo pensato di sfogare la nostra voglia di verde dedicandoci alla cura del giardino del casello. Ci attende la potatura delle pergole, l’arricchimento del suolo delle aiuole con della torba, la preparazione dei vasi per l’imminente primavera. In caso di maltempo o freddo intenso ci dedicheremo alla pittura delle porte interne”. Forse non viviamo davvero nel migliore dei mondi possibili, diceva Candido, noto personaggio nato dalla fantasia dell’illuminista Voltaire, ma dobbiamo coltivare il nostro giardino.

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Il Ciclone apre un blog per la mobilità sostenibile a Maglie


La politica risolve i problemi? La risposta potrebbe essere complicata: certo è che i problemi che la politica affronta necessitano spesso di tempi lunghi, burocrazia e altri impedimenti, che mal si conciliano con le esigenze vere della gente, che è alla ricerca di risposte immediate. Come in particolare accade per il volontariato e l’associazionismo, portatore delle istanze della società civile, che però si trova spesso a scontrarsi e incontrarsi con la politica lenta, lentissima. Così, in tempi di internet diffuso, l’associazione magliese Il Ciclone ha deciso di affidare le proprie istanze e le proprie considerazioni sulla mobilità sostenibile a Maglie a un blog, in cui contenere una sorta di diario di viaggio verso un mondo ideale in cui l’utente debole della strada diventi forte. “Da un anno circa – scrive il presidente Paolo Sansò – la nostra associazione ha smesso di sollecitare l’amministrazione comunale di Maglie sulle numerose criticità presenti nel modello di mobilità nella nostra città. Infatti, nonostante il costante impegno dell’associazione in tal senso sin dal lontano 2007, i nostri amministratori si sono comportati nei riguardi delle nostre sollecitazioni come un corpo morto: nessuna reazione (a parte qualche riflesso condizionato). Constatata la morte cerebrale abbiamo deciso di porre termine alle nostre richieste, che avrebbero a questo punto rappresentato un inutile e doloroso accanimento terapeutico. A me però è venuta di nuovo voglia di mettere per iscritto le riflessioni sulla qualità della vita a Maglie che le mie pacifiche pedalate tra le strade della città inevitabilmente finiscono per far affiorare dal profondo delle mie convinzioni.

Così ho deciso di affidare queste riflessioni a un mio diario personale nel desiderio di condividerle con la comunità dei ciclisti urbani magliesi”. Le istanze de Il Ciclone sono tutt’altro che avulse da quelle della popolazione, come dimostra un sondaggio realizzato in questi anni e una petizione sulla chiusura al traffico del centro, oltre che all’attività di altri circoli come l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che coinvolgendo i bambini a elevare multe morali agli automobilisti indisciplinati, cerca anch’essa di raggiungere un modello di mobilità sostenibile per pedoni, ciclisti e soprattutto per i più piccoli. Il diario de Il Ciclone si può consultare all’indirizzo http://ruoteaffilate.blogspot.com.

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Il Ciclone, per un Natale in centro in bici


Un centro in bici per i magliesi nel periodo natalizio. È quello che propongono i soci dell’associazione “Il ciclone”, che dal 7 al 23 dicembre saranno in via san Giuseppe con uno stand informativo. L’associazione è attiva da anni nella città di Maglie con lo scopo di promuovere l’uso della bici quale alternativa veramente efficiente, economica ed ecologica all’uso dell’automobile in ambito urbano. Per questo l’associazione ha realizzato una serie di campagne di sensibilizzazione presso le scuole e la cittadinanza, studi e indagini sulle abitudini di mobilità dei cittadini magliesi e una costante azione di stimolo verso l’amministrazione comunale per l’adozione di una serie di politiche a favore della mobilità ciclistica e pedonale. Quest’azione è stata rinforzata nello scorso periodo natalizio da una petizione per la chiusura incondizionata nel centro storico sottoscritta da oltre 2300 cittadini. Anche quest’ultima iniziativa non ha sortito alcun minimo cenno di movimento nelle politiche di governo della città. “Eppure – dice il presidente del circolo, Paolo Sansò – l’attuale situazione di evidente degrado della qualità ambientale dei nostri centri urbani impone di riequilibrare l’uso dello spazio urbano a favore della mobilità sostenibile e riconvertire in tale direzione anche le aree metropolitane, i dintorni delle città. La mobilità ciclistica è virtuosa poiché consente anche investimenti con bassa spesa ed alta resa per favorire città più sicure e meno inquinate, riduce i consumi e il fabbisogno energetico, e la bolletta che tutto il Paese paga, oltre ad abbattere decisamente i costi per la salute dei cittadini.”

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