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Nasce a Maglie il circolo dell’Italia dei Valori


Da qualche giorno anche i simpatizzanti dell’Italia dei Valori hanno un punto di riferimento a Maglie. È stato infatti inaugurato giovedì scorso il nuovo circolo cittadino del partito di Antonio Di Pietro nella sede provvisoria messa a disposizione dalla Libreria Universal Studium. Erano presenti il coordinatore provinciale Francesco D’Agata, il capogruppo provinciale Idv, Gianfranco Coppola e il consigliere regionale Aurelio Gianfreda che ha auspicato una svolta nella politica cittadina. “Sono molto felice – ha detto – della nascita del circolo in una città che è uno dei capoluoghi culturali del Salento. Crediamo molto in questo progetto politico confortato dai successi referendari. Maglie è in piccolo, l’Arcore salentina, per le personalità politiche di cui è espressione. Siamo convinti che il rinnovamento sia possibile anche in un centro che da decenni ha avuto una forte continuità politica”. A fare gli onori di casa i promotori Giovanni Cerullo e Ottorino Capocelli. “A Maglie – ha spiegato Cerullo – il movimento ha raccolto consensi elettorali significativi. Basti ricordare i tanti voti raccolti dalla candidatura di Luigi De Magistris alle ultime elezioni europee”. Sulla stessa linea Capocelli. “Il circolo – ha commentato – sarà una casa di vetro, l’assoluta trasparenza sarà il Dna, il motivo conduttore di qualsiasi iniziativa. Con i partiti e le associazioni presenti sul territorio avremo un dialogo franco e cortese, non subalterno, alla pari, un dialogo costruttivo prima sui problemi reali della città e poi, se ci saranno le condizioni, condivideremo una campagna elettorale per l’elezione del primo cittadino. Crediamo che il nostro contributo possa essere decisivo per avere in questa città, finalmente, un sindaco di una compagine diversa da quella che ci amministra ininterrottamente dal dopoguerra a oggi”.

Maurizio Tarantino

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Attenzione ai furti di identità in Rete: anche Aurelio Gianfreda tra le vittime degli hacker


Facebook non è sicuro: la conferma arriva dal commissariato di Polizia postale di Lecce. La causa sarebbe il suo sovraffollamento: difatti “è più semplice rubare in un posto molto frequentato”, sottolineano gli esperti, “e per una mentalità criminale è più eccitante praticare in tali luoghi, anche se solo elettronici”. Non pochi sono stati i casi di furto d’identità in questi giorni, là dove insomma un burlone, dopo aver sottratto i profili ai legittimi proprietari, sostituisce le foto dei malcapitati con immagini hard.

Il 9 aprile è caduto vittima dello “zozzone elettronico” il rappresentante dell’IDV di Poggiardo Aurelio Gianfreda, il quale si è ritrovato spossessato dal suo account, utilizzato con foto alquanto scabrose. La vicenda è peraltro nota alle forze dell’ordine, perché Gianfreda ha regolarmente sporto denuncia contro ignoti per l’illegittimo utilizzo del suo profilo FB. Il 9 maggio, invece, è stato il turno di una ragazza di Lecce, V.F.: in questo caso, oltre alla sostituzione dell’avatar, il pirata informatico dalle scandalose fantasie ha creato anche un evento a tema, il cui titolo è meglio non citare, e ha sottratto i dati d’accesso alla casella di posta elettronica della ragazza, che si è limitata a segnalare il misfatto al centro di assistenza di Facebook, senza denunciare il tutto alle forze dell’ordine.

Insomma, nessuno può ritenersi al sicuro da questo tipo di furto, come di recente testimoniato in un’inchiesta approfondita della trasmissione “Report” di Milena Gabanelli; gli interessati, d’altronde, non commentano, anche se un amico della ragazza avverte: ”Tenete gli occhi bene aperti, perché se questo hacker è riuscito a violare il profilo di V., può farlo con chiunque altro”. D’altronde, dice ancora l’anonimo, “in fin dei conti è molto semplice trovare in Rete modi per sottrarre l’identità sui social network: basta fare una ricerca su Google”.

E allora ecco ciò che suggeriscono le Donne della Polizia di Stato sulla pagina di Facebook dedicata al problema (http://www.facebook.com/notes/le-donne-della-polizia-di-stato/prevenire-ed-affrontare-i-furti-didentit%C3%A0-importante-da-leggere-e-diffondere/10150154461650779).

Il furto d’identità è solo un problema per persone che forniscono informazioni online?

Potrebbe succedere di essere vittima del furto della propria identità senza aver mai usato il computer on-line. Dei malintenzionati potrebbero essere in grado di ottenere informazioni (numeri di carte di credito, numeri telefonici, account ed indirizzi), per esempio, rubando il vostro portafoglio, ascoltando una vostra conversazione telefonica, curiosando nella vostra immondizia (che è una pratica conosciuta come “dumpster diving”) o intercettando una ricevuta al ristorante dove c’è scritto il vostro account number . Un malintenzionato una volta in possesso di una determinata quantità d’informazioni, potrebbe impersonare la vittima per acquistare articoli on-line o per eseguire richieste di prestiti.

Internet è una vera fonte di informazioni personali. Molte società o istituzioni conservano informazioni circa i loro clienti in database installati in sistemi connessi ad internet non protetti adeguatamente. Sono molteplici i casi in cui dei malintenzionati sono riusciti a procurarsi l’accesso a database contenenti dati considerati sensibili, quali ad esempio i numeri delle carte di credito. Internet è anche il luogo più usato per vendere o scambiare informazioni di qualsiasi tipo, rendendo sempre più difficile per le istituzioni preposte il riconoscimento dei colpevoli.

Come vengono scelte le vittime?

Il furto d’identità è solitamente un “crimine d’opportunità”, in quanto un utente potrebbe diventare una inconsapevole vittima per il solo motivo che i propri dati personali non sono adeguatamente protetti. La ricerca e il commercio di dati personali fanno parte di un fenomeno in continua espansione.

Ci sono modi per evitare il furto di identità?

Sfortunatamente, non ci sono modi per garantire che un utente non risulti vittima del furto di identità. In ogni caso alcuni consigli potrebbero mitigare questo fenomeno:

  • Fornire i propri dati solo a società che hanno una buona
  • Utilizzare tutte le opzioni di sicurezza
  • Controllare le proprie policy di sicurezza
  • Prestare attenzione al tipo dei dati
  • Usare e mantenere aggiornati i propri programmi: personal firewall e antivirus
  • Controllare frequentemente il proprio conto corrente

Come capire se la propria identità è stata rubata?

Le società hanno differenti policy per notificare ai propri utenti quando si accorgono che qualcuno ha avuto accesso al proprio database. Si consiglia, comunque, di controllare frequentemente il proprio conto corrente. Quelli che seguono sono esempi di possibili differenze, che potrebbero indicare che qualcuno ha avuto accesso al vostro conto corrente.

Cosa fare se si sospetta di un furto di identità?

  1. Innanzitutto bloccare le carte di credito e tutti i conti correnti interessati.
  2. Contattare il dipartimento di sicurezza o antifrode.
  3. Dare seguito alla telefonata con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
  4. Modificare le password di tutti i conti on-line, a partire da quelli correlati a informazioni o istituti finanziari.

Jenny De Cicco

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