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Manifestazione ambientalista a Otranto per la promozione della strada parco


Una manifestazione per salvare il Salento dagli ecomostri.
Domani, domenica 3 giugno, a partire dalle 19, si terrà a Otranto la manifestazione pacifica indetta dai movimenti ambientalisti salentini, a radunarli il Forum Ambiente, e il Coordinamento civico, che si sono dati appuntamento presso il lungomare degli Eroi per dissentire su quelli che vengono ritenuti degli eco mostri in costruzione o in progetto e per battersi per l’edificazione di una strada parco salentina.
Per i gruppi ambientalisti in causa sarebbe meglio destinare i fondi per le infrastrutture previste nel territorio leccese alle popolazioni emiliane afflitte dal recente terremoto, un’azione che farebbe bene anche al paesaggio. “Il governo riprogrammi d’urgenza quei fondi – gridano le associazioni – Rivolgiamo un appello alla Soprintendenza ai Beni Culturali perché intervenga a tutela del preziosissimo sito archeologico di Craunuse-San Basilio lungo la strada statale 16 e minacciato dai lavori in progetto per una nuova maxi-strada”.
Alla manifestazione di domani è prevista la partecipazione delle associazioni ambientalistesalentine, ma sono previsti anche gli interventi del giudice Mario Fiorella, il senatore Alberto Maritati, Vito Lisi del Comitato 275, Nicolangelo Barletti, Nando Popu dei Sud Sound System gruppo salentino noto per il proprio impegno ambientalista, i rappresentanti locali del Tribunale Diritti del Malato – CittadinanzAttiva e di altre associazioni e comitati solidarizzanti.
Inoltre per l’occasione dalle associazioni viene segnalata l’iniziativa del Governo, che ha chiesto ai cittadini di segnalare gli sprechi da tagliare tramite l’indirizzo internet http://www.governo.it/scrivia/redweb_form.htm su cui segnalare “tagli tutti quei fondi pubblici a tutto ciò che altera il nostro paesaggio storico-naturale ed il nostro – sottolineano gli organizzatori – Ma non solo, le associazioni invitano tutti i cittadini a farsi promotori di queste segnalazioni per spese inutili ed evitabili. Delle varie voci di assurda spesa che i comitati stanno segnalando al Governo, a Otranto l’attenzione sarà focalizzata e argomentata sull’urgente necessità di fermare i progetti e i cantieri per inutili strade ridondanti ex-novo, o sovradimensionate, come la faraonica nuova ss16 Maglie-Otranto, la ss275 nel tratto da Montesano a Leuca dove il progetto della nuova strada si snoderebbe ferendo a morte territori del tutto vergini del Capo di Leuca condannandoli alla rovina, la Strada Regionale 8, che minaccia il Nord Salento tra Talsano e Maruggio, come l’area tra Lecce-Melendugno-San Foca, dove addirittura si snoderebbe persino su percorsi nuovi, mentre già un’ottima strada corre lì libera tra Lecce e San Foca e basterebbe riadattare quella senza alcuna variante! L’ orrore della mancata segnalazione nei progetti del sito archeologico di Craunuse-San Basilio, sito rupestre già noto agli studiosi ed archeologi locali con almeno due grotte con croci incise sulle pareti, e dromos.
Alla Soprintendenza si è chiesto e si chiede l’urgente intervento per fermare tutto e salvare l’ intero sito già oggetto di turismo e grande risonanza mediatica nazionale dopo la riscoperta, il 2 aprile 2012 ,dello stesso da parte di alcuni volontari di questi comitati durante un sopralluogo.
Infine il sit-in otrantino vuol denunciare quanto avvenuto in questi ultimi giorni: è stato approntato e recintato con rete di plastica arancione, questo cantiere dovesse essere collegato in qualche modo all’opera, il tutto sarebbe da considerarsi un grave atto nei confronti del territorio e sarebbe da considerarsi come un tentativo macchinato volto ad abbattere le speranze dei cittadini e scoraggiarli e per il quale motivo chiederemmo subito l’intervento del prefetto di Lecce per far sì che tale presidio, venga rimosso al più presto per dare la massima serenità a quanti si stanno mobilitando per curare i mali generati da una cattivissima amministrazione ad oggi del territorio da parte di tutta la locale classe dirigente negli anni”.

Jenny De Cicco

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Manifestazione di Monopoli, la politica aderisce al di là delle bandiere


Fronte compatto della politica della regione che si prepara alla manifestazione del comitato “No Petrolio” di Monopoli il prossimo 21 gennaio. Nell’eventualità non dovesse essere sufficiente al cambio di rotta c’è chi, come il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, propone una petizione comunitaria per impedire l’estrazione d’idrocarburi nell’Adriatico.

Adesione di tutti i gruppi politici presenti in Regione, dei rappresentanti pugliesi in parlamento e probabile presenza del leader dell’Idv Antonio Di Pietro.

Durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione del 16 gennaio, Nichi Vendola ha sottolineato il ruolo della Puglia come ”la prima produttrice d’energia rinnovabile d’Italia. Per noi il petrolio è il mare. Cercare il petrolio nel mare significa invece rischiare di distruggere quel tesoro che già abbiamo. Noi metteremo insieme tutto il potere istituzionale delle comunità, faremo tutti i passi che si potranno fare sul piano giuridico, diremo tutto ciò che si può esprimere sul piano politico per fare una grande rivolta, un grande momento di disobbedienza civile”.

L’iniziativa, promossa dal comitato “No petrolio” di Monopoli vede coinvolte anche province, amministrazioni comunali e associazioni.

Il presidente del consiglio Onofrio Introna ha sottolineato l’importanza della manifestazione, che rappresenta “un ulteriore passo in avanti nella battaglia per la salvaguardia dell’ecosistema e che si colloca nel solco della politica ambientale della Regione. Un modo per sollecitare il governo nazionale e il parlamento europeo ad approvare una legge contro lo sfruttamento delle risorse nell’ Adriatico”.

“A difesa non di un’idea, ma di un diritto”, si è schierato il capogruppo Pdl Rocco Palese, “pronto a scendere in piazza non solo a Monopoli, ma ovunque serva”.

A concludere l’incontro l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, che ha puntato il dito contro le scelte di politiche energetica del governo nazionale,”dietro le quali si nascondono interessi economici e tentativi di controllo sul nostro territorio da parte delle multinazionali del petrolio che è necessario scongiurare”. Al termine della conferenza stampa il capogruppo dell’Idv regionale Orazio Schiavone ha dichiarato: “Quanto i governi nazionali hanno fatto negli ultimi anni rispecchia una forte influenza delle multinazionali. La Puglia ha un ruolo pionieristico nel settore delle rinnovabili e per questo può diventare la testa di ponte per orientare diversamente le linee energetiche nazionali. Il gruppo consiliare dell’ Idv, come pure il presidente nazionale Antonio Di Pietro, aderisce alla manifestazione del prossimo 21 gennaio, ritenendola una occasione fondamentale per il popolo pugliese e per l’Adriatico”.

Il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna intanto propone una raccolta firme per dire no alle piattaforme petrolifere nelle acque italiane a livello europeo, se non si dovesse pervenire in tempi brevi ad una moratoria per le prospezioni nel Mediterraneo, sarà necessaria una grande petizione popolare all’Unione Europea contro il petrolio in mare. L’obiettivo è la raccolta di un milione di firme che servono per sostenere un’iniziativa popolare davanti alle autorità comunitarie, non sarà difficile ottenere la più ampia adesione al documento da inviare alla Commissione Europea e al Commissario europeo all’Ambiente, perché prendano atto della volontà univoca, effettiva, di tutti i pugliesi e di tutti gli italiani, di difendere l’ambiente e scegliere un futuro di bandiere blu e di mare pulito”.

Jenny De Cicco

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Manifestazione di Monopoli, al via la conferenza stampa


La manifestazione per fermare le trivellazioni nell’Adriatico, prevista il 21 gennaio a Monopoli, verrà presentata lunedì 16 gennaio, alle 11 nella sala Guaccero, presso il palazzo consiliare in via Capruzzi a Bari.
Verranno spiegate le modalità della manifestazione dai presidenti della Regione e del Consiglio regionale, Nichi Vendola e Onofrio Introna tramite una conferenza stampa.
Interverrà l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro e sono stati invitati i componenti dell’ufficio di presidenza dell’assemblea, i presidenti dei gruppi consiliari, i parlamentari pugliesi, il presidente della Provincia di Bari, i sindaci di Bari Michele Emiliano, di Monopoli Emilio Romani e i rappresentanti di Legambiente, Wwf, dei movimenti e associazioni di tutta la regione che aderiscono alla mobilitazione.
Istituzioni regionali e locali, forze politiche e sociali e cittadini di ogni età saranno in piazza a Monopoli per mostrare il volto di una Puglia unita senza distinzioni a difesa dell’ambiente e del territorio.
Il consigliere regionale Giuseppe Longo Udc ha rimarcato i rischi che la Puglia sta corre in questi periodi: “Rischio di trivelle nei nostri mari, megaparchi fotovoltaici o eolici in zone di pregio e che deturpano il paesaggio: adesso è giunto il momento di dire un grande no. La Regione non deve mai ritirare la mano che ha teso ai comuni e camminare, ora più che mai, al loro fianco per tutelare il territorio.
Il nostro territorio attira gli interessi dei tanti che, con la scusa delle energie pulite, corrono il rischio di danneggiarlo irreparabilmente. Adesso basta. Intanto si avvicina la data della manifestazione contro le trivelle nell’Adriatico. Un appuntamento importante, da non mancare e che servirà a far sentire a Roma la nostra voce contraria”.
Da Monopoli è partito in questi giorni il messaggio del sindaco Emilio Romani alla cittadinanza, al fine di promuovere la manifestazione pubblica, di dimensioni regionali, del 21 Gennaio 2012 a Monopoli.
“Le associazioni di Monopoli, insieme alle istituzioni locali e regionali, ai sindacati, alle imprese, alle forze politiche, alla società civile e a ogni singolo cittadino pugliese, sono invitati a dare vita ad un’ imponente manifestazione che richiami l’attenzione dei media nazionali. La manifestazione avrà inizio alle ore 9 in piazza Vittorio Emanuele per seguire un percorso che interesserà via Polignani, via Cadorna, largo Portavecchia, via Papacenere, via San Vito, lungomare Santa Maria, largo Castello, via Comes, via Porto, piazza Garibaldi, via Cristoforo Colombo, cala Fontanelle, largo Fontanelle, via Pintor Mameli, via Magenta, via Barone Ghezzi, corso Umberto, per concludersi nuovamente in piazza Vittorio Emanuele.
La città di Monopoli, sede del comitato “No petrolio, sì energie rinnovabili”, ispiratore dell’iniziativa, che ha già ospitato una riuscita manifestazione nel 2010 sullo stesso tema, è stata confermata dalla Regione Puglia, quale luogo per la prossima  manifestazione, ruolo che certamente saprà svolgere con lo spirito di accoglienza che da sempre la caratterizza.
Al fine di fornire  informazioni ai forestieri, per chi arriva da fuori città, è stato  consigliato l’ingresso nord di Monopoli dalla Ss 16, ed è stata  individuata un’area di parcheggio per autobus e auto come indicato  nella mappa disponibile sulla rete civica.

Jenny De Cicco

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Adesioni di Sel e Ppv alla manifestazione di Monopoli contro le trivelle


Sostegno da Sel e Ppv nella manifestazione del 21 gennaio prossimo di Monopoli, contro le trivelle nell’Adriatico.

Esprimono con una nota congiunta dei presidenti dei gruppi consiliari de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato, e di Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Losappio, il sostegno alla prossima manifestazione.

“La Puglia per Vendola e Sinistra Ecologia e Libertà sabato 21 gennaio 2012 sosterranno la Piazza di Monopoli contro le trivellazioni petrolifere nell’Adriatico. Dalla Puglia prenderà il via una grande mobilitazione in cui le regioni italiane costiere, cittadini sindacati, imprese, professionisti faranno sentire forte il proprio dissenso.

L’auspicio è che la politica tutta sia coesa nella consapevolezza dei disastri ambientali con gravi ripercussioni sulla salute degli esseri umani che le attività di ricerca di idrocarburi in mare possono procurare.

In Puglia, dal Salento al Gargano, il precedente governo nazionale ha autorizzato la ricerca di idrocarburi. Ci opporremo con forza a questi segnali inequivocabili provenienti dal governo nazionale e dall’Europa che non hanno alcuna intenzione di fermare queste operazioni di ricerca.

La Puglia per Vendola e Sinistra Ecologia e Libertà a Monopoli rinnoveranno il loro no alle trivellazioni petrolifere nell’Adriatico, auspicando che vi sia una serrata opposizione di tutti i nostri parlamentari italiani ed europei nei confronti delle operazioni offshore, in totale contrasto con la vocazione del nostro territorio, rivolta a uno sviluppo economico, turistico e rurale in armonia con il paesaggio, sicura ricchezza per la nostra Regione”.

Ecco dunque l’ennesima adesione alla manifestazione che conta ormai sostegno da qualsiasi parte e partito politico presente in Puglia e che vuole coinvolgere tutte le regioni adriatiche d’Italia e anche i territori balcanici, puntando sulla sensibilità, in parte dovuta al recente disastro delle coste australiane e l’insostenibilità ecologica ed economica degli idrocarburi come fonte energetica primaria della società italiana.

Jenny De Cicco

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TarantEthnica 2011. canti, balli e gastronomia a Ortelle


Pizzica e sapori antichi in un grande festival. Prenderà il via domani al parco di San Vito a Ortelle, per il quarto anno consecutivo, il festival “TarantEthnica”. L’evento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte della Federazione Italiana Tradizioni Popolari: si tratta di due serate che uniscono e hanno l’intento di promuovere la musica e i prodotti locali. Inoltre la manifestazione quest’anno avrà un sapore particolare perché sarà organizzata anche la “Mostra storica della bandiera italiana”, in collaborazione con l’associazione Arma Aeronautica sezione di Spongano, per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia. L’inizio delle due serate è fissato per le ore 20. Ci saranno vari stand gastronomici per assaporare i prodotti tipici locali. A completare il tutto la musica di Salenti in Pizzica, Fabbrica Folk, BallaTaranta e Erva. Un evento che, pensato da un lato per raccontare la cultura e il folklore, è anche attento ai temi sociali, poiché aderisce al progetto Cuore Amico.

Alessandro Conte

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Memorial “Mario Stasi”: Santa Rosa di Lecce prima


La società “Santa Rosa” di Lecce si aggiudica il tredicesimo trofeo “Mario Stasi”. Ieri sera, in una finale avvincente, la coppia Ferrari-De Pasca ha battuto il duo Scarascia-Elia del circolo bocciofilo di Tricase con il punteggio di 12-7. Una serata all’insegna del divertimento e del fair-play che ha visto avvicendarsi sul campo di via Delle Torri le migliori coppie del territorio salentino. Le altre due formazioni che hanno avuto accesso alle semi-finali appartengono a Brindisi e Calimera. Alla fine, vincitori, vinti e tutti i presenti hanno voluto ricordare con un minuto di silenzio la figura di Mario Stasi. Subito dopo il momento di raccoglimento è stata la volta della premiazione alla presenza della famiglia, del sindaco Luciano Cariddi e dei vertici provinciali delle federazioni bocciofile. Il successivo piccolo rinfresco ha fatto ritrovare il sorriso sulle labbra di chi, pochi minuti prima, era rimasto scontento per la sconfitta. Una manifestazione che si ripete anno dopo anno, commemorando Stasi, un uomo che ha dato tanto per lo sport salentino. E come sottolineato al momento della consegna dei premi, specie per la città di Otranto, Stasi rappresenta lo sport.

Alessandro Conte

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Anche a Maglie: “Se non ora, quando?”


“Se non ora, quando?”, è quello che si chiederanno le donne del basso Salento orientale che interverranno al sit in che si terrà domattina alle 10,30 in piazza Aldo Moro a Maglie, e che rientra in un più ampio movimento nazionale, che vuole concentrare l’attenzione sullo svilimento della donna alla luce dell’attuale situazione del premier Silvio Berlusconi, le scappatelle del quale, ormai, sono sotto gli occhi di tutti. Anche a Maglie, come nel capoluogo Lecce, si è deciso di dar vita a una manifestazione di protesta, in orari diversificati, affinché non si interferisca con l’azione promossa nella città dei lupi. La manifestazione di Maglie avrà lo scopo di sensibilizzare e informare la cittadinanza, attraverso la distribuzione di materiale informativo cartaceo, sulla necessità di fermare una mentalità diffusa e lesiva dell’essere donna. Un’iniziativa che integra ma non sostituisce quella leccese, e che si rivolge alle donne del circondario, ma anche a quelle del resto della provincia, a tutte coloro che vogliono esprimere la propria voce. “Le vicende a cui siamo costrette ad assistere – spiega una delle organizzatrici Lory De Donno – ledono il nostro essere donne fiere e orgogliose, madri, figlie, studentesse e lavoratrici. Sarà un momento per chiedere rispetto per noi e per tutte, ma soprattutto per i nostri figli: uomini e donne di domani. Ogni essere umano, che sia esso di genere maschile o femminile, deve indignarsi per quello che oggi viene indicato come modello a cui ispirarsi. Le donne sono molto di più, come gli uomini sono molto di più, e io credo che ognuno di noi abbia dentro di sé la verità, anche se spesso viene taciuta. Facciamo in modo che il senso della morale e della dignità torni ad essere il fulcro di una società civile e libera da personalismi e politiche basate sullo scambio e sul servilismo”.

Angela Leucci

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