Tag Archive | "Massimo Cassano"

No al petrolio, arriva un’interrogazione parlamentare


Presentata ieri l’interrogazione parlamentare per revocare i permessi per l’estrazione d’idrocarburi nell’Adriatico, l’intero mondo politico la firma, ora i parlamentari pugliesi puntano a coinvolgere l’Unione Europea.

“Il numero crescente di autorizzazioni che il Ministero dello Sviluppo sta rilasciando a compagnie multinazionali per realizzare piattaforme petrolifere nel mediterraneo – dichiara il deputato Pierfelice Zazzera – sta mettendo a rischio l’ecosistema dei nostri mari e l’economia di pesca.

Insieme a tutti i gruppi parlamentari e per primo firmatario Antonio Di Pietro, abbiamo presentato una mozione parlamentare che a breve sarà discussa alla Camera, con cui si chiede al governo di revocare le autorizzazioni concesse per l’installazione di piattaforme petrolifere e comunque di considerare vincolante il parere delle regioni nel procedimento autorizzativo. L’attività di prospezione in Adriatico da parte della società petrolifera londinese Northern Petroleum ha destato profondo allarme sociale tra i comuni interessati da anni impegnati nel rilancio turistico. C’è in Puglia in modo particolare una grande mobilitazione di società civile, partiti ed enti territoriali che insieme stanno tentando di fermare uno scempio senza precedenti.

Dobbiamo ascoltare la loro voce. La normativa vigente non prevede il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali per le autorizzazioni all’installazione di piattaforme petrolifere off-shore.

Abbiamo chiesto al governo di impegnarsi al fine di rendere vincolante il parere delle regioni interessate e bloccare con urgenza lo svolgimento di attività di ricerca ed estrazione attualmente in fase di svolgimento. Il 21 gennaio prossimo a Monopoli ci sarà una grande manifestazione regionale che vede coinvolta la Regione, i comuni pugliesi e i movimenti ambientalisti. E’ inaccettabile che si sacrifichino le nostre risorse come territorio e mare per il profitto del petrolio”.

Zazzera spiega che purtroppo questa mozione può influire esclusivamente sulle acque nazionali, mentre in acque internazionali dovrebbe intervenire l’Unione Europea poiché regolate dal diritto internazionale. Coinvolgere l’Ue per il parlamentare dipietrista è un tentativo che si deve fare.

Zazzera sulla propria pagina Facebook invita i naviganti alla manifestazione del 21 gennaio a Monopoli. Ma è l’intero mondo politico pugliese a condannare l’estrazione petrolifera nel Mediterraneo, così arriva appoggio anche dal consigliere Massimo Cassano del Pdl: “Saremo al fianco dell’onorevole Antonio Di Staso, uno dei nostri parlamentari tra i firmatari della mozione in merito alle ricerche petrolifere al largo delle coste di Monopoli. Una mozione che impegna il governo ad adottare le opportune iniziative volte ad annullare tutte le autorizzazioni in corso e a effettuare la moratoria per le trivellazioni nel Mediterraneo. Personalmente ritengo fondamentale la difesa delle prerogative della nostra Puglia.

E’ inaccettabile che si possano mettere a rischio le nostre risorse naturali per la ricerca di un profitto che, tra l’altro, avrebbe ben poche ricadute positive per la popolazione”.

Jenny De Cicco

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Ulivi monumentali – soddisfazione del consigliere Massimo Cassano. Proteste e mobilitazioni delle associazioni


La modifica della legge sugli ulivi secolari continua a far discutere. Il consigliere regionale e vice capogruppo PdL, Massimo Cassano, è tornato a parlare della questione dell’espianto e spostamento degli ulivi. “Con il sì unanime – ha detto Cassano – da parte del consiglio regionale alla mia proposta di modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia, finalmente è stato ristabilito il necessario equilibrio tra tutela e sviluppo del territorio, affinché la salvaguardia degli ulivi monumentali possa diventare un’opportunità e non un impedimento per la crescita economica, turistica e infrastrutturale, ignorando legittime istanze di sviluppo del tessuto sociale. Non posso che ritenermi soddisfatto dopo l’approvazione di norme che hanno avuto un iter non facile e alquanto dibattuto, ma che finalmente danno un colpo definitivo alla mala burocrazia che soffocava le legittime istanze dei pugliesi, stabilendo tempi certi – con il limite fissato a 90 giorni entro cui la commissione competente dovrà fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato per procedere all’espianto e allo spostamento degli alberi – e competenze specifiche”.

Intanto non si ferma la protesta e mobilitazione dei cittadini e delle associazioni che hanno a cuore questo problema. Il Coordinamento Civico per la Tutela della Salute, del Territorio e del Cittadino ha fissato, per questa sera a Maglie alle 18,30, un incontro presso la sede del Tribunale Diritti del Malato Ospedale Civico “Tamborino”, per discutere delle maggiori emergenze, sia sanitarie che ambientali, compresa proprio la discussa problematica degli ulivi monumentali pugliesi.

Alessandro Conte

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Salvi gli ulivi secolari


Approvato all’unanimità dalla V commissione permanente, presieduta da Donato Pentassuglia, il disegno di legge di “Modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”, a firma dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro. Prima del voto, il testo è stato integrato con un emendamento per il rilascio delle autorizzazioni agli espianti e spostamenti degli alberi. Questa modifica, avvenuta su proposta di legge avanzata dal vice-capogruppo Pdl Massimo Cassano, fissa a 90 giorni il termine entro cui la commissione competente deve fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato per procedere all’espianto.

A seguito di questa approvazione il vice-capogruppo del PdL Massimo Cassano ha rilasciato una dichiarazione. “Con il via libera all’unanimità – afferma Cassano – da parte della V commissione Ambiente e Territorio, in linea con le necessità espresse dal presidente Donato Pentassuglia, alla mia proposta di Modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia, finalmente è stata ristabilita quella necessaria equità tra i diritti dei cittadini e il dovere di salvaguardare il paesaggio e le caratteristiche naturali del nostro territorio.

Equità fondamentale affinché la tutela degli ulivi monumentali possa diventare un’opportunità e non un impedimento allo sviluppo economico, turistico e infrastrutturale ignorando legittime istanze di sviluppo del tessuto sociale.

Per questo non posso che ritenermi soddisfatto dopo il passaggio in Commissione di norme che hanno l’unico fine di migliorare l’efficienza dell’istruttoria e burocratizzare la tempistica delle procedure in materia, con il limite fissato a 90 giorni entro cui la commissione competente dovrà fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato per procedere all’espianto e allo spostamento degli alberi. Tutti gli ulivi dovrebbero essere salvaguardati e non solo quindi quelli monumentali, ma in un’ottica che non soffochi di fatto le aspettative dei cittadini, che devono essere sempre poste nel gradino più alto dell’azione amministrativa”.

Alessandro Conte

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Regione Puglia: riunita la V Commissione. Tutela ulivi monumentali e regolamento scarichi acque reflue i temi trattati


Ieri si è riunita la V commissione permanente presieduta da Donato Pentassuglia del Partito democratico. Si è discusso il disegno di legge di “Modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia” illustrato dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro. Il ddl prevede al comma 1 dell’articolo 3 di integrare la commissione tecnica con un rappresentante dell’amministrazione del comune in cui ricade la richiesta proposta, mentre al comma 1 della’articolo 13 semplifica la norma che consente le opere di miglioramento dei terreni, fermo restando il divieto di danneggiare le piante già esistenti. Per quanto riguarda invece il censimento delle piante, l’articolo 15, estende il divieto di abbattere, danneggiare, espiantare gli ulivi monumentali a tutti gli alberi presenti sul territorio regionale fino alla data di pubblicazione definitiva dell’elenco regionale, togliendo così il termine del 31 dicembre 2011. Tra le proposte di modifica della legge regionale avanzate, la più rilevante è quella del consigliere Massimo Cassano del Pdl con la quale si velocizza l’iter burocratico per le autorizzazioni agli espianti e spostamenti delle piante. Il consigliere Cassano ha proposto di fissare a 60 giorni il termine entro cui la commissione competente deve fornire il parere richiesto dall’ente o dal privato, scaduto il quale i soggetti richiedenti possono procedere allo spostamento e reimpianto degli alberi all’interno della stessa proprietà, rispettando l’articolo 12 della legge regionale di riferimento. Una proposta non condivisa a pieno da Michele Losappio di Sel, che pur concordando sulla necessità di stabilire un limite temporale per lo svolgimento dei lavori della commissione valutatrice, si è detto contrario alla seconda parte della proposta di Cassano, che “configurerebbe una forma di silenzio-assenso, non consentita dalla legge”. Il presidente Pentassuglia quindi ha proposto di stralciare la parte finale e di rinviare la discussione per un approfondimento dal punto di vista della tutela paesaggistica con l’interveto dell’assessore Angela Barbanente. Altro punto all’ordine del giorno il regolamento regionale per la “Disciplina degli scarichi di acque reflue domestiche” approvato dalla commissione con l’astensione del Pdl.

In una nota il consigliere regionale Pdl Massimo Cassano ha voluto spiegare le sue ragioni. “La tutela degli ulivi monumentali è un obbligo – dichiara Cassano – ma deve essere anche un’opportunità e non un impedimento allo sviluppo economico, turistico e infrastrutturale ignorando, anzi colpendo diritti acquisiti e inviolabili dei cittadini e legittime istanze di sviluppo del tessuto sociale. Per questo ho proposto una modifica della legge 14/07 a tutela degli ulivi monumentali e secolari. E per questo non posso che ritenermi soddisfatto dopo l’audizione davanti alla V Commissione Ambiente e Territorio, in linea con le necessità espresse dal presidente Donato Pentassuglia, per velocizzare l’iter di quelle norme che hanno l’unico fine di migliorare l’efficienza dell’istruttoria e sburocratizzare la tempistica delle procedure in materia. Partendo da un presupposto di base comune con le ragioni espresse dal capogruppo di Sel, Michele Losappio: in Puglia ci sono 60 milioni di ulivi, di questi 5 milioni sono delle vere opere d’arte della natura e si tratta di monumenti che devono essere salvaguardati. Tutti gli ulivi dovrebbero essere salvaguardati, ma in un’ottica che non impedisca di fatto la modernizzazione del territorio e le aspettative dei cittadini, che devono essere sempre poste nel gradino più alto dell’azione amministrativa e che invece rischiano di restare intrappolate negli ingranaggi di una anacronistica macchina burocratica e ideologica. Quindi nessuna volontà di cercare o in qualche modo favorire escamotage per aggirare la legge, ma la necessità di rendere snelli e quindi ancora più efficaci alcuni aspetti della normativa stessa, come del resto avviene da tempo in quelle Regioni italiane in cui le politiche ecosostenibili sono realtà consolidata, agendo nella duplice ottica della tutela del paesaggio e del rispetto dei diritti acquisiti della popolazione”.

Alessandro Conte

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