Tag Archive | "Paolo Sansò"

Il Ciclone dona i libri sulla mobilità e punta il dito sull’Ufficio della bicicletta


Si è svolta nei giorni scorsi la quinta edizione di “Bike for Books”, la simbolica manifestazione organizzata dall’associazione del Ciclone.
Come ogni anno il presidente Paolo Sansò ha donato alla biblioteca comunale alcuni libri sul tema della mobilità sostenibile (Colin Ward, “Dopo l’automobile”; Apt Lecce, “Le Vie Verdi del Salento – Itinerari cicloturistici Apt 2011”; Provincia di Pavia, “Un Po di bicicletta”; Riccardo Latini, Mariacarla Castagna, “Guida al Cammino di Santiago de Compostela in bicicletta”; Roberto Lorusso, Nello De Padova, “Depiliamoci. Liberarsi del Pil superfluo e vivere felici”; Maurizio Pallante, “La decrescita felice”; Giulia Cortesi, Umberto Rovaldi, “Dalle rotaie alle bici”) e ha fatto il punto sulla situazione nella città di Maglie consegnando al primo cittadino Antonio Fitto i messaggi vergati direttamente dai cittadini su alcuni post-it, messaggi raccolti durante la tradizionale campagna natalizia di sensibilizzazione per la chiusura del centro storico. Univoca la richiesta per i magliesi: rendere la città più vivibile e a misura di pedone con limitazioni per il traffico. Da tempo il Ciclone si spende in iniziative volte al cambiamento di atteggiamento nei confronti della mobilità non lesinando critiche alle politiche messe in piedi proprio dall’amministrazione. L’ultima puntualizzazione arriva dal blog del presidente ruoteaffilate.blogspot.com e riguarda l’Ufficio della bicicletta: “Tre anni fa -spiega Sansò- nasceva un bellissimo bambino con un futuro radioso davanti. In realtà il parto non fu del tutto spontaneo in quanto fortemente sollecitato dal Ciclone.
Purtroppo l’infante venne presto abbandonato dalla vecchia amministrazione e forse neanche riconosciuto da quella attuale. Le attività dell’Ufficio sono ridotte praticamente zero (se si escludono le poche manifestazioni organizzate nel corso del 2009 grazie al contributo sostanziale del Ciclone e di altre associazioni), non è stato mai nominato un responsabile, né è stato mai individuato un luogo dove ubicare l’Ufficio, non sono mai stati fissati gli obiettivi da raggiungere, né sono state previste delle somme, pur piccole, per il funzionamento dell’Ufficio, non sono mai state promosse Domeniche Ecologiche o altre iniziative per la promozione della mobilità ciclistica”. Eppure il sindaco Antonio Fitto, conclude Sansò, “non perde mai l’occasione per ricordare ai suoi concittadini come l’amministrazione comunale di Maglie abbia istituito il primo Ufficio Biciclette dell’Italia Meridionale”.

Maurizio Tarantino

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Cento ghiande in silenzio, ma non troppo


L’associazione Il Ciclone di Maglie torna a realizzare un’iniziativa che già lo scorso anno ebbe grande successo. Stavolta però l’iniziativa si terrà presso il casello della Sud Est che è stato “adottato” come sede sociale dal circolo. Sabato 18 febbraio dalle 8 alle 12 e domenica 19 febbraio dalle 15,30 alle 17 l’associazione ospiterà quindi la manifestazione che prende il titolo di “100 ghiande in gran silenzio”. “Lo scorso anno – si legge nel comunicato del presidente Paolo Sansò – andammo in un bosco di querce vicino Maglie, raccogliemmo dal sottobosco le ghiande con la radichetta e le ripiantammo ai bordi della stradina di campagna lungo il tragitto di ritorno. Tra qualche decina di anni delle poderose querce saranno lì, in mezzo alla campagna, a testimoniare la nostra fiducia in un futuro migliore. Quest’anno le condizioni metereologiche non permettono ancora di svolgere delle piacevoli escursioni in bicicletta (Sansò è geologo e proverbiali sono diventate a Maglie le sue intuizioni sul tempo, ndr) per cui abbiamo pensato di sfogare la nostra voglia di verde dedicandoci alla cura del giardino del casello. Ci attende la potatura delle pergole, l’arricchimento del suolo delle aiuole con della torba, la preparazione dei vasi per l’imminente primavera. In caso di maltempo o freddo intenso ci dedicheremo alla pittura delle porte interne”. Forse non viviamo davvero nel migliore dei mondi possibili, diceva Candido, noto personaggio nato dalla fantasia dell’illuminista Voltaire, ma dobbiamo coltivare il nostro giardino.

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Il Ciclone apre un blog per la mobilità sostenibile a Maglie


La politica risolve i problemi? La risposta potrebbe essere complicata: certo è che i problemi che la politica affronta necessitano spesso di tempi lunghi, burocrazia e altri impedimenti, che mal si conciliano con le esigenze vere della gente, che è alla ricerca di risposte immediate. Come in particolare accade per il volontariato e l’associazionismo, portatore delle istanze della società civile, che però si trova spesso a scontrarsi e incontrarsi con la politica lenta, lentissima. Così, in tempi di internet diffuso, l’associazione magliese Il Ciclone ha deciso di affidare le proprie istanze e le proprie considerazioni sulla mobilità sostenibile a Maglie a un blog, in cui contenere una sorta di diario di viaggio verso un mondo ideale in cui l’utente debole della strada diventi forte. “Da un anno circa – scrive il presidente Paolo Sansò – la nostra associazione ha smesso di sollecitare l’amministrazione comunale di Maglie sulle numerose criticità presenti nel modello di mobilità nella nostra città. Infatti, nonostante il costante impegno dell’associazione in tal senso sin dal lontano 2007, i nostri amministratori si sono comportati nei riguardi delle nostre sollecitazioni come un corpo morto: nessuna reazione (a parte qualche riflesso condizionato). Constatata la morte cerebrale abbiamo deciso di porre termine alle nostre richieste, che avrebbero a questo punto rappresentato un inutile e doloroso accanimento terapeutico. A me però è venuta di nuovo voglia di mettere per iscritto le riflessioni sulla qualità della vita a Maglie che le mie pacifiche pedalate tra le strade della città inevitabilmente finiscono per far affiorare dal profondo delle mie convinzioni.

Così ho deciso di affidare queste riflessioni a un mio diario personale nel desiderio di condividerle con la comunità dei ciclisti urbani magliesi”. Le istanze de Il Ciclone sono tutt’altro che avulse da quelle della popolazione, come dimostra un sondaggio realizzato in questi anni e una petizione sulla chiusura al traffico del centro, oltre che all’attività di altri circoli come l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che coinvolgendo i bambini a elevare multe morali agli automobilisti indisciplinati, cerca anch’essa di raggiungere un modello di mobilità sostenibile per pedoni, ciclisti e soprattutto per i più piccoli. Il diario de Il Ciclone si può consultare all’indirizzo http://ruoteaffilate.blogspot.com.

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I cambiamenti climatici nel Salento, intervista a Paolo Sansò


Il Salento va sempre più tropicalizzandosi? Ha risposto a questa e altre domande il geologo dell’Università del Salento Paolo Sansò, magliese esperto anche di cambiamenti climatici.

Per quale ragione a Maglie piove più che nei paesi del circondario? Esiste una motivazione geologica al fenomeno?

La tua impressione è confortata dai dati scientifici. Se guardiamo infatti la distribuzione delle precipitazione medie annue nel Salento, si nota che l’area compresa nel triangolo Otranto-Maglie-Leuca, è quella che riceve il maggior quantitativo di piogge durante l’anno. All’interno di quest’area la zona allungata tra Maglie, Otranto e Minervino è caratterizzata da valori massimi di pioggia (oltre 850 millimetri di pioggia). Questo fenomeno è in minima parte connesso con il fattore orografico (cioè con la presenza della costa alta allungata tra Otranto e Leuca), mentre un ruolo predominante assume l’esposizione di questa regione ai venti provenienti da sud-est notoriamente apportatori di pioggia.

Assistiamo a dei cambiamenti climatici sul territorio, quello del magliese e dei paesi limitrofi?

Il clima del Salento è per sua natura estremamente “capriccioso” essendo caratterizzato da una estrema variabilità. È quindi difficile capire se le variazioni climatiche che oggi registriamo siano parte di questa naturale variabilità o se indicano un trend destinato a perdurare nel tempo.

Quali sono stati i fenomeni climatici notevoli del territorio nell’ultimo secolo o poco più?

Per quanto riguarda direttamente Maglie, si possono ricordare i numerosi nubifragi che hanno determinato nel territorio comunale estesi allagamenti e danni. Nel periodo compreso tra il 1947 e il 2002 a Maglie ne sono stati registrati ben 41. Un altro fenomeno, fortunatamente più raro, ma di certo più disastroso è quello delle trombe d’aria che di tanto in tanto attraversano il Salento. Durante gli ultimi cinque secoli sono stati identificati oltre 30 trombe d’aria disastrose (dei veri e propri tornado), che hanno colpito direttamente 24 paesi. I dati raccolti indicano che questi fenomeni estremi si verificano generalmente tra maggio e dicembre, anche se le trombe d’aria più forti si sono verificate nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

Le piogge abbondanti per Maglie sono un fatto recente? O lo sapevano anche i nostri nonni, dato che hanno pensato bene di costruire su tutte le maggiori zone coltivabili della città?

No, sicuramente questa particolare abbondanza di pioggia non è un fatto recente. A ogni modo, credo che la posizione del centro storico di Maglie sia stata determinata dalla presenza proprio in quest’area di una falda superficiale, cioè prossima alla superficie topografica. Realizzando dei pozzi pochi profondi era così possibile rifornirsi di acqua per bere e irrigare.

Cosa ci potremo attendere dal futuro quanto a clima?

La storia geologica del pianeta Terra ci insegna che il clima ha subito nel corso delle ultime decine di migliaia di anni dei cambiamenti drammatici. Solo 125 mila anni fa il Salento era una terra popolata da rinoceronti e ippopotami mentre lungo le coste vivevano molluschi tropicali. Queste condizioni climatiche tropicali umide vennero sostituite durante l’ultimo periodo glaciale, tra 75 e 10 mila anni fa, da una fredda steppa arida. Le condizioni climatiche attuali si sono stabilite soltanto negli ultimi 10 mila anni. Anche all’interno di quest’ultimo periodo si sono verificate delle variazioni in senso freddo o caldo. Per esempio tra il 1350 e il 1800 tutta l’emisfero boreale fu interessato dalla “Piccola età glaciale”. Insomma, i cambiamenti climatici sono un fenomeno naturale del pianeta Terra e quindi c’è da aspettarsi che il clima cambierà sicuramente nel futuro. Cosa ci aspetta quindi nel futuro? I miei occhi da geologo vedono già la prossima età glaciale tra 80 mila anni da oggi.

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