Tag Archive | "PDL"

Nuovo sito per il Pdl leccese


Sito nuovo per il Popolo delle libertà leccese.
Presentato la mattina del 1 giugno la nuova interfaccia del sito del Pdl provinciale, il quale disporrà anche di una fan page ufficiale su Facebook. Information technology e nuovi modi per farsi presenti ai giovani, sempre più attenti al mondo elettronico come mezzo d’informazione, che corre alla velocità dei byte.
Il Pdl ultimamente è stato accusato di non accogliere le più moderne richieste della società, lontano dalla gente e poco connesso ai giovani e alle nuove tecnologie ed ecco la pronta risposta, la presentazione del nuovo sito provinciale, presso la sede del coordinamento provinciale di Lecce.
L’indirizzo è http://www.pdllecce.it/ un nuovo modo d’intendere la politica che non può più solo basarsi sul radicamento e l’affezione territoriale, ma anche sull’informatizzazione e l’informazione in tempo reale con dati, immagini e soprattutto comunicazione, sezioni, spazi per l’interazione tra gli utenti e il partito, collegamenti ai social network e sarà fruibile anche da smartphone e tablet e a breve dovrebbero essere aperti il canale ufficiale di Youtube.
“Con questo strumento, facile da utilizzare quanto innovativo e ricco di contenuti il nostro partito entra nelle case, sui tablet e sui palmari di tutti – riferisce Antonio Gabellone, coordinatore provinciale e presidente della Provincia – È un modo per tessere un contatto sempre più diretto con le nuove forme di comunicazione e di interazione tra le persone, in un tempo in cui i nuovi media, i social network, l’immediatezza dei flussi delle notizie sono sempre più importanti”.
“Con questo strumento il Pdl entra in una nuova fase – continua il vice coordinatore Francesco Bruni, ex sindaco di Otranto – In un futuro di maggiore interazione e rapporto con i suoi appassionati militanti e simpatizzanti, ma anche con i cittadini che seguono le vicende politiche del nostro territorio e non esiteranno a affacciarsi in questa nuova finestra sull’informazione e l’attività del nostro partito”.

Jenny De Cicco

Posted in PoliticaComments (0)

Riunione del Pdl dell’ entroterra idruntino


Venerdì scorso sostenitori e simpatizzanti del Popolo delle Libertà dei comuni dell’hinterland magliese si sono ritrovati alle 19 a Giurdignano, al Centro Polivalente “Angela Leo” presso lo stadio comunale di Giurdignano, per analizzare il dato di partecipazione al 1° Congresso Provinciale del partito e rinnovare la fiducia nei confronti del nuovo Coordinamento Provinciale.
La serata è stata voluta e organizzata dai circoli del Pdl di Andrano, Bagnolo, Botrugno, Cannole, Calimera, Carpignano, Castrignano de’ Greci, Castro, Corigliano, Cursi, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Martignano, Melpignano, Minervino, Muro, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Soleto, Sternatia, Surano, Uggiano e Zollino.
All’iniziativa hanno preso parte come ospiti d’eccezione l’ex ministro e deputato magliese Raffaele Fitto, il coordinatore provinciale del Pdl Antonio Gabellone ed il vice coordinatore Francesco Bruni, oltre alla deputazione salentina della zona, ai consiglieri regionali locali e a tutti i quadri dirigenti del partito nei circoli sopracitati.
La serata si è conclusa con un rinfresco per i partecipanti.

Jenny De Cicco

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Manifestazione di Monopoli, la politica aderisce al di là delle bandiere


Fronte compatto della politica della regione che si prepara alla manifestazione del comitato “No Petrolio” di Monopoli il prossimo 21 gennaio. Nell’eventualità non dovesse essere sufficiente al cambio di rotta c’è chi, come il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, propone una petizione comunitaria per impedire l’estrazione d’idrocarburi nell’Adriatico.

Adesione di tutti i gruppi politici presenti in Regione, dei rappresentanti pugliesi in parlamento e probabile presenza del leader dell’Idv Antonio Di Pietro.

Durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione del 16 gennaio, Nichi Vendola ha sottolineato il ruolo della Puglia come ”la prima produttrice d’energia rinnovabile d’Italia. Per noi il petrolio è il mare. Cercare il petrolio nel mare significa invece rischiare di distruggere quel tesoro che già abbiamo. Noi metteremo insieme tutto il potere istituzionale delle comunità, faremo tutti i passi che si potranno fare sul piano giuridico, diremo tutto ciò che si può esprimere sul piano politico per fare una grande rivolta, un grande momento di disobbedienza civile”.

L’iniziativa, promossa dal comitato “No petrolio” di Monopoli vede coinvolte anche province, amministrazioni comunali e associazioni.

Il presidente del consiglio Onofrio Introna ha sottolineato l’importanza della manifestazione, che rappresenta “un ulteriore passo in avanti nella battaglia per la salvaguardia dell’ecosistema e che si colloca nel solco della politica ambientale della Regione. Un modo per sollecitare il governo nazionale e il parlamento europeo ad approvare una legge contro lo sfruttamento delle risorse nell’ Adriatico”.

“A difesa non di un’idea, ma di un diritto”, si è schierato il capogruppo Pdl Rocco Palese, “pronto a scendere in piazza non solo a Monopoli, ma ovunque serva”.

A concludere l’incontro l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, che ha puntato il dito contro le scelte di politiche energetica del governo nazionale,”dietro le quali si nascondono interessi economici e tentativi di controllo sul nostro territorio da parte delle multinazionali del petrolio che è necessario scongiurare”. Al termine della conferenza stampa il capogruppo dell’Idv regionale Orazio Schiavone ha dichiarato: “Quanto i governi nazionali hanno fatto negli ultimi anni rispecchia una forte influenza delle multinazionali. La Puglia ha un ruolo pionieristico nel settore delle rinnovabili e per questo può diventare la testa di ponte per orientare diversamente le linee energetiche nazionali. Il gruppo consiliare dell’ Idv, come pure il presidente nazionale Antonio Di Pietro, aderisce alla manifestazione del prossimo 21 gennaio, ritenendola una occasione fondamentale per il popolo pugliese e per l’Adriatico”.

Il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna intanto propone una raccolta firme per dire no alle piattaforme petrolifere nelle acque italiane a livello europeo, se non si dovesse pervenire in tempi brevi ad una moratoria per le prospezioni nel Mediterraneo, sarà necessaria una grande petizione popolare all’Unione Europea contro il petrolio in mare. L’obiettivo è la raccolta di un milione di firme che servono per sostenere un’iniziativa popolare davanti alle autorità comunitarie, non sarà difficile ottenere la più ampia adesione al documento da inviare alla Commissione Europea e al Commissario europeo all’Ambiente, perché prendano atto della volontà univoca, effettiva, di tutti i pugliesi e di tutti gli italiani, di difendere l’ambiente e scegliere un futuro di bandiere blu e di mare pulito”.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

Provincia e Regione divise sugli oratori


Finanziamenti agli oratori, mentre la regione Puglia non approva, la provincia di Lecce ne finanzia 51 e dispone 93 mila euro per le parrocchie che ne hanno fatto richiesta.

Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ha disposto un nuovo intervento a sostegno degli oratori provinciali, in quanto importanti spaccati della società e della socialità, che andranno a sostenere oratori e parrocchie che nei mesi scorsi hanno presentato domanda di contributo ed erano rimasti fuori dalle prime 51 posizioni in graduatoria. Sale a 300mila euro la somma stanziata nel corso dell’annualità 2011.

Come sottolineato da Gabellone le parrocchie e gli oratori, non solo cattolici ma di qualsiasi fede sono “importanti e concreti supporti alla crescita dei minori, alla formazione delle giovani generazioni, prevengono il disagio giovanile, aggregano diversamente da altre forme di aggregazione ben più pericolose”.

I finanziamenti provinciali arrivano proprio nel momento in cui in consiglio regionale si porta avanti la battaglia dell’Udc. Il capogruppo Udc ragionale, Salvatore Negro dichiara: “Quando si parla di oratori il governo Vendola si fa rosso in viso e lascia intravedere la sua insofferenza verso l’argomento.

L’approvazione del Bilancio di previsione 2012 era l’occasione per venire incontro alle esigenze di questi centri. Ma probabilmente si intendono privilegiare solo agenzie e fabbriche che rappresentano i primi supporter politici nelle campagne elettorali della sinistra.

L’intervento del presidente Introna è stato di parte finalizzato a tutelare la maggioranza che rischiava di non avere i numeri dopo che già era andata sotto nella votazione sull’emendamento riguardante le Caritas. Fra l’altro, a tal proposito, non è riuscito a spiegare come mai ha dichiarato ricevibile il provvedimento sulle Caritas e irricevibile quello sugli oratori (subito dopo l’approvazione del primo con il voto segreto)”.

Il consigliere regionale PdL, Pietro Lospinuso ha diffuso la seguente nota: “Non ci ha sorpreso l’esito negativo e movimentato della discussione in consiglio regionale sulla proposta di tornare a sostenere gli oratori riconoscendone concretamente il ruolo assolutamente prezioso, soprattutto in aree nelle quali il disagio sociale è più forte e la mano pubblica più assente.

Già conoscevamo infatti l’ostilità ideologica di taluni, pur non preponderanti, settori della maggioranza regionale nei confronti di tali istituti, rei di sfuggire al controllo del Grande Fratello statalista per riempirne i vuoti in una missione necessaria. Riteniamo comunque che l’argomento non debba essere lasciato cadere soltanto per un incidente di percorso, ma possa e debba essere ripreso – per esempi, in una proposta di legge che superi i confini dei partiti e delle coalizioni – in chiave assolutamente non polemica verso alcuno, ma comunque in modo che le sensibilità che convergano su di esso, da qualsiasi parte, possano liberamente ritrovarsi in una iniziativa comune. Rivolgiamo pertanto un appello a tutti i colleghi interessati perché, senza distinzioni di parte, cooperino alla definizione di un testo con relative quantificazione e individuazione delle risorse, per il quale si può anche insieme sollecitare un percorso rapido”.

Jenny De Cicco

Posted in Attualità, Politica, Primo PianoComments (0)

No al petrolio, arriva un’interrogazione parlamentare


Presentata ieri l’interrogazione parlamentare per revocare i permessi per l’estrazione d’idrocarburi nell’Adriatico, l’intero mondo politico la firma, ora i parlamentari pugliesi puntano a coinvolgere l’Unione Europea.

“Il numero crescente di autorizzazioni che il Ministero dello Sviluppo sta rilasciando a compagnie multinazionali per realizzare piattaforme petrolifere nel mediterraneo – dichiara il deputato Pierfelice Zazzera – sta mettendo a rischio l’ecosistema dei nostri mari e l’economia di pesca.

Insieme a tutti i gruppi parlamentari e per primo firmatario Antonio Di Pietro, abbiamo presentato una mozione parlamentare che a breve sarà discussa alla Camera, con cui si chiede al governo di revocare le autorizzazioni concesse per l’installazione di piattaforme petrolifere e comunque di considerare vincolante il parere delle regioni nel procedimento autorizzativo. L’attività di prospezione in Adriatico da parte della società petrolifera londinese Northern Petroleum ha destato profondo allarme sociale tra i comuni interessati da anni impegnati nel rilancio turistico. C’è in Puglia in modo particolare una grande mobilitazione di società civile, partiti ed enti territoriali che insieme stanno tentando di fermare uno scempio senza precedenti.

Dobbiamo ascoltare la loro voce. La normativa vigente non prevede il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali per le autorizzazioni all’installazione di piattaforme petrolifere off-shore.

Abbiamo chiesto al governo di impegnarsi al fine di rendere vincolante il parere delle regioni interessate e bloccare con urgenza lo svolgimento di attività di ricerca ed estrazione attualmente in fase di svolgimento. Il 21 gennaio prossimo a Monopoli ci sarà una grande manifestazione regionale che vede coinvolta la Regione, i comuni pugliesi e i movimenti ambientalisti. E’ inaccettabile che si sacrifichino le nostre risorse come territorio e mare per il profitto del petrolio”.

Zazzera spiega che purtroppo questa mozione può influire esclusivamente sulle acque nazionali, mentre in acque internazionali dovrebbe intervenire l’Unione Europea poiché regolate dal diritto internazionale. Coinvolgere l’Ue per il parlamentare dipietrista è un tentativo che si deve fare.

Zazzera sulla propria pagina Facebook invita i naviganti alla manifestazione del 21 gennaio a Monopoli. Ma è l’intero mondo politico pugliese a condannare l’estrazione petrolifera nel Mediterraneo, così arriva appoggio anche dal consigliere Massimo Cassano del Pdl: “Saremo al fianco dell’onorevole Antonio Di Staso, uno dei nostri parlamentari tra i firmatari della mozione in merito alle ricerche petrolifere al largo delle coste di Monopoli. Una mozione che impegna il governo ad adottare le opportune iniziative volte ad annullare tutte le autorizzazioni in corso e a effettuare la moratoria per le trivellazioni nel Mediterraneo. Personalmente ritengo fondamentale la difesa delle prerogative della nostra Puglia.

E’ inaccettabile che si possano mettere a rischio le nostre risorse naturali per la ricerca di un profitto che, tra l’altro, avrebbe ben poche ricadute positive per la popolazione”.

Jenny De Cicco

Posted in Ambiente, Politica, Primo PianoComments (0)

Il primo candidato sindaco di Otranto è Corrado Sammarruco


UPDATE: Pierpaolo Tondo ha smentito di non aver trovato giovani per poter guidare la città, come in basso riportato. Ha invece spiegato in un commento sulla bacheca di OtrantoOggi: “Ho espresso, invece, il seguente concetto: è mia convinzione che uno dei demeriti maggiori dell’amministrazione Cariddi non stia tanto nella discutibile azione amministrativa, che i cittadini giudicheranno alle prossime elezioni, quanto più il fatto che, nonostante siano state coinvolte molte figure giovani, non ne abbia valorizzato appieno le potenzialità a causa della personalità, diciamo così, ipertrofica e onnicomprensiva del sindaco. Alla luce di questa considerazione, ho espresso l’augurio che Axo sappia, invece, essere capace di investire sui giovani e sulla squadra e non sull’uomo solo al comando“. Ci scusiamo per l’incomprensione.

E’ ufficiale, il primo candidato sindaco di Otrranto è l’avvocato Corrado Sammarruco, nato nel 1961, capogruppo, fin dal 2007, le passate elezioni, di Alleanza per Otranto- verso il Pdl (Axo).

E’ stata annunciata domenica da tutto il gruppo dell’uscente opposizione la candidatura per le elezioni amministrative d’Otranto della primavera 2012.

Sammarruco si presenta come unica alternativa, nonostante i componenti di questo gruppo politico siano gli stessi da tempo, ponendo l’accento sulla necessità di fare sacrifici in tempi di crisi e la necessità di tenere un profilo moderato, senza nominare mai l’attuale sindaco e probabile sfidante Luciano Cariddi.

Dopo mesi di bufera interna per la scelta del candidato da sostenere, Axo mette il punto sulle passate vicende, sostenendo Sammarruco.

A moderare il dibattitto la coordinatrice di Axo Francesca Bortone. Oltre alle voci del coro politico si sono espressi due tecnici, la professoressa Annamaria Annichiarico, responsabile del Parco Tecnopolis e docente presso la facoltà d’Ingegneria dell’Università del Salento, e il professor Paolo Pellegrino, docente di Estetica sempre per l’Università del Salento, che hanno sostenuto la candidatura di Sammarruco.

Presenti il consigliere provinciale Francesco Bruni, Tommaso De Benedetto, Leonardo Salzetti e anche Pierpaolo Tondo.

Tommaso De Benedetto ha sottolineato l’importanza d’arrivare all’appuntamento elettorale con il proprio candidato con largo anticipo. Pierpaolo Tondo ha evidenziato come in termini d’impegno sul territorio fosse la persona più indicata al ruolo.

Il consigliere provinciale Francesco Bruni ha indicato la candidatura di Sammarruco come ideale per lo sviluppo di un progetto politico-amministrativo iniziato da cinque anni, mentre il consigliere Salzetti ha precisato le ottime doti di Sammarruco e Pierpaolo Tondo ha chiarito di non aver trovato giovani in grado di guidare un’amministrazione.

Tutti concordi sulla necessità di un cambiamento di rotta, sulla necessità di discostarsi dall’unico uomo al comando, come spesso è stato definito Cariddi.

Presenti come spettatori il vicesindaco Francesco Vetruccio, il consigliere Idv Aurelio Gianfreda di Poggiardo e Andrea e Gino Caroppo di Minervino de La Puglia Prima di Tutto.

La manifestazione si è conclusa con la citazione di un passo di don Tonino Bello sull’importanza del “camminare insieme”, da cui Axo ha tratto lo slogan apparso sui manifesti di presentazione dei giorni scorsi a Otranto, “Non si cammina più da soli”.

Jenny De Cicco

Posted in Politica, Primo PianoComments (0)

Trenitalia taglia i ponti e i leccesi manifestano


Questa mattina, è stata presidiata la stazione ferroviaria di Lecce dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che hanno chiesto al governatore di Puglia Nichi Vendola di opporsi al taglio di collegamenti tra il Salento e l’Italia.

I lavoratori di Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno ricordato l’imminenza dei tagli, previsti entro il 12 dicembre ” evidenziando una responsabilità pesante del Gruppo Fs e del Governo che ha drasticamente ridimensionato per il 2012 le risorse per il trasporto ferroviario”. Il taglio si ripercuoterebbe così anche sui dipendenti delle ferrovie, che non ci stanno e affermano che Trenitalia “sta negando il diritto al lavoro e alla mobilità costituzionalmente garantita”.

Presente alla manifestazione anche la vicepresidente regionale Loredana Capone, che ha dichiarato come sia l’intero Salento a protestare contro questo isolamento. “Abbiamo bisogno di potenziare i collegamenti con il resto d’Italia, non di sopprimerli – ha detto – Contenere i costi in un momento di così grande crisi è dovere di ogni istituzione, pubblica e privata, ma non di certo a discapito di una terra che, così, rischierebbe di essere completamente marginalizzata, geograficamente ed economicamente”.

Un coro unanime, quello della politica pugliese, a sostenere l’importanza del settore trasporti nello sviluppo del Sud.

Si è espresso anche Rocco Palese, del Pdl provinciale, “per scongiurare l’isolamento della Puglia e del Salento. Occorre passare dalle parole, e dalle pur legittime manifestazioni, ai fatti. Un’unità d’intenti in Parlamento per far sentire in modo bipartisan la protesta del Salento e della Puglia contro i tagli. Anche la Regione dovrebbe andare ben oltre i comunicati stampa e la partecipazione alle manifestazioni sindacali e chiedere un incontro urgente ai vertici di Trenitalia, magari anche alla presenza e col sostegno degli enti locali e dei parlamentari pugliesi di tutti gli schieramenti”.

Jenny De Cicco

Posted in Cronaca, Politica, Primo PianoComments (0)

Otranto, al voto fra un anno. Ma tutti vogliono già allearsi con tutti


Si stanno avvicinando le sfide elettorali, a Otranto: dopo l’estate la campagna elettorale entrerà nel vivo, dunque gli schieramenti politici si stanno delineando sempre più, anche se restano aperti numerosi tavoli di trattative. Gli interrogativi sono diversi e riguardano, soprattutto, le posizioni che assumeranno i vari gruppi spontanei di cittadini che si preparano a scendere in campo. L’attuale maggioranza a Palazzo Melorio dovrebbe ripresentarsi compatta all’appuntamento con il rinnovo del Consiglio comunale. “La nostra compagine non ha subito nessuna frattura, nessuno sconvolgimento o divisione”, spiega il sindaco di Otranto Luciano Cariddi. “Questo è già un valore in sé, soprattutto se confrontato con le precedenti esperienze consiliari, quando in ogni amministrazione si sono avute defezioni, fratture, dimissioni e instabilità generali”. Una maggioranza unita e senza screzi, dunque, di cui Cariddi è orgoglioso: “Ci presenteremo all’appuntamento elettorale con un’alleanza politico-amministrativa che non ha mostrato nessun segno di cedimento. E’ ovvio che ogni tornata apre un’esperienza diversa, tuttavia non avere divisioni è, di per sé, un grande vantaggio. Siamo comunque aperti alle varie sollecitazioni che ci vengono dai cittadini, per cui valuteremo anche le eventuali aperture a ulteriori gruppi che intenderanno contribuire al miglioramento dell’azione amministrativa nella città”. L’altra compagine che avrà il compito di contendere alla maggioranza uscente l’amministrazione della città è il gruppo di minoranza “Alleanza per Otranto”. “Ci identifichiamo per la maggior parte col Pdl”, dice Corrado Sammarruco, “ma la nostra è una compagine ben disposta nei confronti dei contributi esterni. La scelta di lasciare aperti tutti i tavoli, anche in fatto di candidature, è dettata dal fatto che vorremmo infatti unire quante più componenti possibili attorno a un progetto chiaro e condiviso intorno al quale aggregare le tante componenti della città con cui dialoghiamo”. Insomma, carta bianca da parte di tutti nei confronti di tutti i gruppi spontanei di cittadini che intendono affacciarsi alla politica. Resta solo da comprendere chi andrà da una parte e chi dall’altra, il tutto senza trascurare eventuali sorprese dell’ultima ora: per questo molti cittadini continuano a chiedersi se stavolta non si arriverà a tre o addirittura quattro liste contrapposte.

Elio Paiano

Posted in PoliticaComments (0)

Leader a confronto: come risponde la politica idruntina ad un questionario di sei domande?


In via del tutto sperimentale, abbiamo utilizzato i moderni social forum e internet per proporre ai leader politici cittadini un questionario in sei quesiti. Abbiamo dato loro una settimana di tempo per elaborare le risposte e abbiamo ricevuto i loro elaborati senza mai incontrarli di persona, senza andare nelle sedi dei partiti, senza essere troppo invadenti. Non abbiamo dato loro limiti di spazio e pubblichiamo integralmente le loro proposte, certi che perdoneranno quei piccoli refusi e “barocchismi” che sono stati attenuati, per adeguare il “politichese” ad una lettura più agile. Qui di seguito i quesiti così come sono stati proposti a Francesca Bortone del Pdl di Otranto e a Gabriele Temis della locale sezione Pd.

  1. Si assiste ad un vivace dibattito teso tra il locale e il globale: da un lato c’è la voglia di una parte del Salento di chiedere l’autonomia dalla Regione Puglia, dall’altro c’è invece la visione “Euro-mediterranea” o “Euro-Asiatica” dell’ Unione europea che apre le porte alla Turchia. La nostra Città guarda a questi fenomeni come “Porta d’ Oriente” o come “capitale” della “Terra d’Otranto”?
  2. L’economia idruntina ha tante vocazioni ma poca identità. Il comparto di Alimini e Frassanito sono ormai votati più al turismo che all’agricoltura; quest’ultima si esprime nel privato in poche aziende di pregio, ma a conduzione familiare e nel pubblico, oltre ad un nuovo consorzio vivaistico, si attende il rilancio con i Farmer’s market; le attività commerciali sono ancora troppo legate al turismo e alla sua stagionalità; negli ultimi anni c’è una certa vivacità immobiliare e nelle imprese edili; pochi i nuovi insediamenti produttivi in Area P.i.p. Dove bisogna puntare?
  3. Il Piano urbanistico generale programmerà lo sviluppo cittadino per i prossimi 20 anni. Qual è il vostro punto di vista? Quali le priorità? Ci saranno nuovi insediamenti abitativi e infrastrutture per l’uso urbano e della cittadinanza? Ci saranno nuove aree produttive, commerciali e turistiche o si punterà a completare con nuovi servizi quelle già esistenti? In altre parole, il Pug avrà anche un’ “anima” o si dovranno colmare i vuoti tra le zone abitative esistenti e le aree votate all’ interesse turistico e agli insediamenti produttivi? E il patrimonio storico-naturalistico e ambientale?
  4. Durante le festività natalizie, alcune realtà associative giovanili hanno dato prova di saper spendere le proprie energie, vocazioni e professionalità in attività creative degne di nota. La Città si sta “risvegliando” grazie a queste iniziative, ma rischiamo di perdere la linfa vitale dei giovani in fenomeni quotidiani di “Fuga dei cervelli” e della manovalanza. C’è una soluzione a tutto questo? E quale?
  5. Il porto turistico, il Palazzetto dello sport, il depuratore delle acque reflue, un piano integrato del traffico, sono alcune tra le opere pubbliche di cui si è parlato a più voci negli ultimi 20 anni. Da dove partire per ultimare queste (o eventualmente altre) opere incompiute?
  6. Il nostro gonfalone porta l’immagine della leggendaria “Torre del Serpe”: cosa butterebbe giù da quella torre e cosa salverebbe tra le iniziative, progetti e obiettivi dell’ attuale Amministrazione comunale in carica?

Risponde alle nostre domande Francesca Bortone, alla guida della sezione Pdl di Otranto:

  1. La caduta del muro di Berlino ha aperto degli scenari a noi sconosciuti fino a qualche anno fa. L’economia globale, che ne è conseguita, ha di fatto disorientato tutto l’occidente abituato a vivere chiuso nei propri confini. Otranto è parte di questo mondo occidentale. Ricordo, quando dalle nostre radio usciva esasperante una litania della radio albanese che ci sembrava la voce dell’ “oltre”. Oggi, tutti siamo disorientati di fronte alla velocità degli scambi, ma soprattutto alla velocità delle delocalizzazioni. Il Salento ha perso molti posti di lavoro, e con essi tanta serenità sociale. Non possiamo perciò fare altro che pensare “G-locale”, e non lo scopro io. Valorizzare cioè le produzioni tipiche, l’arte ed il nostro patrimonio unico ed irripetibile per farlo conoscere sui mercati globali. Siamo chiamati, cioè a valorizzare il nostro passato e le nostre tradizioni. Su questi valori non abbiamo concorrenti: il lavoro potrà essere remunerato in maniera degna. Otranto, quindi, sia Porta d’Oriente, per la sua storia e per il suo carattere unico, diventando nodo strategico, crocevia di scambi.
  2. Un’amministrazione comunale può giocare il ruolo di cornice, non di quadro. Il quadro deve essere dipinto dagli otrantini. In un’economia liberale nessuno si può sostituire al tessuto imprenditoriale, tanto meno un’Amministrazione Comunale. La cornice, però, deve essere di valore: regole certe e non contraddittorie, tanto meno nel corso della stagione turistica, quando gli imprenditori hanno già programmato gli investimenti. Tornando alla domanda, ritengo che dobbiamo puntare ad un disegno strategico di città fondato sulla valorizzazione delle nostre unicità che, agli occhi dei turisti che ascoltiamo d’estate sono davvero tante. Basta guardare al nostro territorio, con la curiosità e la freschezza del turista e ci si renderà conto che si può lavorare, tutti, tutto l’anno. L’importante è coniugare lo sviluppo con il rispetto del nostro patrimonio, il che non significa dire no a priori a tutto. Non dico nulla di nuovo con la formula dello “sviluppo sostenibile”.
  3. Il Pug è un momento strategico per il nostro territorio e come tale va redatto avendo come stella polare l’idea di Otranto che perseguiamo. Quindi, prima di ogni altro quesito, bisognerebbe porsi una domanda:“cosa vogliamo fare da grandi?”. Il resto è consequenziale. Avverto, però, tra i concittadini un’esigenza: Otranto deve tornare ad essere più nostra, a partire dalla prima casa.
  4. Credere nel proprio lavoro quotidiano, senza mai stancarsi. I giovani hanno fatto grandi cose durante le ultime festività natalizie, ma ora devono puntare ad andare avanti scommettendo su se stessi. Chi fugge, non ha mai ragione. I risultati non si possono attendere nel breve periodo, ma sul medio e lungo periodo. Si può anche sbagliare, ma come dicono i popoli di lingua anglosassone “Learning by doing” (impara facendo). Ecco su cosa dobbiamo puntare: deve crescere la “cultura del fare”. I giovani e del resto tutti noi, dobbiamo rimboccarci le maniche e trarre il meglio dalla nostra Otranto.
  5. Dai fatti, lasciando da parte le parole. Puntiamo su ciò che è fattibile ora, sulla base delle risorse finanziarie europee e proprie disponibili, ascoltando il parere di tutti, perché tutti possono suggerirci qualcosa di importante.
  6. Butterei giù il vecchio modo di fare politica, che punta a svendere il nostro prezioso territorio come il caso di Largo Porta Alfonsina e dei Fossati del Castello, dietro fantomatiche opportunità di marketing territoriale. Salverei tutte quelle iniziative che sono partite grazie al contributo di idee e di risorse delle associazioni otrantine, e di privati cittadini.

Risponde ai nostri quesiti Gabriele Temis alla guida della locale sezione del Pd:

  1. Il Pd otrantino non è particolarmente affezionato all’idea della Regione Salento, in quanto ritiene che bisogna favorire processi di accorpamento e non di parcellizzazione delle realtà amministrative esistenti. In un momento particolare, in cui si tende a razionalizzare la spesa pubblica, non si capisce come si possa pensare a creare altri centri di spesa e altro potere burocratico. Data la posizione geografica di Otranto invece il Pd locale, ritiene che si possa e si debba costruire una Europa allargata al bacino mediterraneo e quindi ad una Europa policentrica, nella quale la Puglia ed il Salento possono svolgere una funzione di cerniera.
  2. Otranto ha nel tempo costruito una propria identità nel settore economico e produttivo, legata soprattutto alla specificità del turismo ed alla tipicità della cultura della barbatella, che a tutt’oggi rappresenta il 90% della produzione regionale. Il problema adesso è il futuro. Bisogna ormai puntare non più sulla residenza turistica ma sui servizi legati al turismo. Il lavoro da svolgere, in sostanza, è promuovere una seria indagine sui servizi di eccellenza che la città deve offrire e qualificare, di conseguenza, gli operatori interessati. Per esempio occorre mettere a sistema i beni culturali attraverso iniziative di impresa; occorre considerare il patrimonio ambientale come supporto identitario per un turismo di qualità e quindi organizzare servizi in tal senso; occorre, ancora, organizzare un sistema di accoglienza al turista che accompagni lo stesso dal suo arrivo sino alla partenza. Molti progressi sono stati fatti poi nella qualificazione della produzione della barbatella, anche se il mercato presenta oggi delle oscillazioni non sempre favorevoli. Sono anche necessarie altre attività agricole di qualità che offrano al mercato turistico prodotti non reperibili altrove: lanciare le colture biologiche di frutta ed ortaggi, giungere alla produzione di olio extra-vergine di qualità. Nel settore poi secondario noi soffriamo la carenza di una cultura artigianale e della trasformazione che potrebbe invece essere incentivata e rappresentare una possibilità di lavoro anche nei periodi invernali. Registriamo purtroppo il fallimento della zona P.I.P. del comune che è diventata di fatto una zona residenziale con pochissime attività artigianali. Occorre invece d’intesa con i comuni vicini puntare ad una nuova zona P.I.P. con terreni da offrire a piccole imprese artigianali per incentivare un settore che potrebbe garantire un certo sviluppo per il futuro. In sostanza il PD ritiene che bisogna puntare ad una economia integrata tra turismo, agricoltura ed artigianato di trasformazione in modo da evitare il rischio della monoculutura.
  3. La priorità assoluta è la salvaguardia del patrimonio ambientale del nostro territorio, poiché siamo convinti che esso sia l’identità e la base su cui si poggia ogni discorso riguardante il futuro. Riteniamo che oramai non ci sia più bisogno di seconde case o di altri alberghi; c’è invece necessità e priorità assoluta di una proposta concreta per dare ai giovani una casa di proprietà, secondo criteri trasparenti. Non dovrebbero esistere aree votate solo “all’interesse turistico”, ma tutto il territorio deve essere attrattivo per il turismo. Per questo deve nascere una cultura nuova, da tradurre in strumenti di piano ed operativi, che punti alla manutenzione urbana e territoriale. Questo concetto di “manutenzione” dovrebbe essere la chiave di volta per il futuro che renda un luogo particolarmente attraente e quindi appetibile dal punto di vista turistico. Per esempio recuperare le aree marginali e periferiche, decongestionare il centro storico, curare i beni culturali piccoli e grandi, curare la viabilità rurale, le pinete, i canali di sgrondo delle acque, la Valle dell’Idro, la Valle delle Memorie, gli accessi al mare, le spiagge, i cordoni dunali.
  4. Il problema della “fuga di cervelli” è un fenomeno nazionale e non solo otrantino. Otranto comunque potrebbe rispondere lanciando la sfida dei servizi di qualità nel settore della cultura, degli eventi, del turismo e dell’agricoltura in senso lato. La griglia dei possibili settori è ampia, occorre una regia da parte del governo cittadino per individuarla e organizzare le attività d’impresa. L’esempio delle festività natalizie parla da sè. Occorre continuare su questa strada mettendo a disposizione dei giovani strutture, progetti condivisi e possibilità di formazione e tutoraggio.
  5. La locale sezione Pd si augura e lavora in seno all’amministrazione affinché si realizzi il porto turistico che secondo noi, è prioritario per lo sviluppo equilibrato del territorio, in quanto andrebbe a coprire una domanda ancora sostanzialmente inevasa. Per quanto riguarda lo sport e la depurazione delle acque reflue è chiaro che occorre migliorare le strutture esistenti. Per il traffico invece pensiamo ad una più radicale chiusura a tutti i mezzi a motore nel centro cittadino, cercando di realizzare dei parcheggi privati più efficienti, moderni e dotati di servizi a ridosso della città.
  6. Il PD butterebbe giù dalla torre tutte le false case agricole costruite in questi anni, che non servono all’agricoltura e stanno compromettendo il nostro paesaggio agrario. Molte cose sono da salvare: ad esempio la riqualificazione dell’area portuale (la spianata del porto), lo spostamento del mercato settimanale, la nuova disciplina sugli artisti di strada che tende a tutelare gli spazi del centro storico, il fervore delle attività culturale nel periodo estivo, l’avvio della raccolta differenziata anche se deve essere molto migliorata.

Salvo Sammartino

Posted in PoliticaComments (1)


Slideshow

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Paperback Writers

Tag Cloud

PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+