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Riqualificazione della villa comunale a Minervino: è polemica


A Minervino di Lecce è polemica sulla riqualificazione della villa comunale.
Il 21 maggio si è tenuto a Minervino l’incontro pubblico per discutere sull’opportunità d’investire i 200 mila euro per il rifacimento della villa comunale di Minervino, che versa in stato di degrado.
Nei giorni scorsi la maggioranza ha portato in consiglio comunale la proposta progettuale di cui sono incaricati l’architetto Valeria Giannetta e il geometra Valerio Merico, per l’importo di 200mila Euro, che furono già stanziati per il bene comunale nel 2009.

Durante la seduta l’opposizione si è mostrata contraria al progetto esprimendo il proprio no, contrariamente a quanto accaduto nel febbraio del ‘09 dove i componenti dell’attuale opposizione votò a favore del progetto da realizzare con fondi propri di Bilancio.
La maggioranza ha risposto al voto d’opposizione con un manifesto con cui chiede un confronto pubblico sull’argomento.
“Appare altamente offensivo all’intelligenza dei cittadini del comune di Minervino di Lecce e demagogico quanto la minoranza ha sostenuto pubblicamente. – sostiene l’assessore Giuseppe Foscarini riguardo la proposta dell’opposizione di un progetto di 50mila euro per la riqualificazione e per un’Imu ridotta- Con 50 mila euro forse si riesce a malapena a far intervenire la ditta per il trasporto dei mezzi per l’inizio dei lavori, ma ciò che spaventa di più è la presunzione di conoscere la materia fiscale e tributaria legata al Bilancio dell’Ente Locale tanto da richiedere, tra l’altro fuori luogo, una Imu ridotta del 50% rispetto alla vecchia Ici”.
“La giustificazione di non procedere alla realizzazione di un’opera che è uno dei bigliettini di visita di un Comune è assurda quanto irrispettosa dei Cittadini che chiedono fortemente una nuova villa – dice Domenico Carrapa presidente del consiglio comunale – Non si può giustificare la contrarietà a realizzare un’opera pubblica di 200 mila euro solo perché c’è la crisi, anzi proprio in questo momento è richiesto uno sforzo in più all’ Europa allo Stato agli Enti Locali di immetter liquidità sul mercato attraverso proprio le opere che garantiscono alle ditte lavoro e quindi occupazione”.
Il sindaco Ettore Caroppo, intanto, ha deciso di non rientrare nella polemica e dichiara: “Il mio problema non è quello di perdere tempo dietro alle sciocchezze dette dalla minoranza ma risolvere i problemi e guardare al futuro di questa comunità, che di sicuro non si può chiamare Fausto De Giuseppe”.
Si attende una risposta dell’opposizione.

Jenny De Cicco

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Polemica sugli interventi in via Badisco di Uggiano


Nuove polemiche nel il comune di Uggiano.
Il gruppo di amministrazione “Insieme per cambiare”, risponde con un post Facebook al manifesto affisso per la città dal gruppo “Arcobaleno”, che chiamava in causa la vicenda di via Badisco e dei disservizi alla rete idrica e accusando il sindaco di cattiva gestione dei fondi reperiti dalla scorsa amministrazione, guidata da Maria Cristina Rizzo, ora parte del gruppo d’opposizione.
Il Gruppo Arcobaleno ha poi sottolineato: “Per via Badisco sollecitiamo ancora una volta il sindaco a correre immediatamente ai ripari e far realizzare, prima dell’imminente stagione estiva, la sistemazione definitiva della strada. È un suo preciso dovere e non una concessione ai cittadini”.
Pronta la replica del gruppo del sindaco Salvatore Piconese: “Il gruppo di minoranza dimostra sempre più di non capire l’attività amministrativa e di non sapere leggere le carte. Infatti, il manifesto avente per oggetto i lavori della rete pluviale su via Badisco è solo pieno di falsità e sciocchezze. Ecco le verità sul progetto della rete pluviale: l’attuale amministrazione comunale ha ereditato il progetto della rete pluviale dalle ex amministrazioni Arcobaleno, di Cristina Rizzo e Tonino Risolo.
entrambi continuano però a prendere in giro i cittadini, ai quali ogni giorno vengono dette soltanto falsità. L’effettivo finanziamento regionale per il progetto della rete pluviale è di euro 1276000 (la ditta si aggiudica la gara col 35% di ribasso), il quale viene concesso nel febbraio 2010, ossia alla presenza del commissario prefettizio.
Ciò significa che il finanziamento non è stato ottenuto dalle amministrazioni Arcobaleno.
La perizia approvata dalla giunta comunale nel gennaio 2012 è di circa 290mila euro ed è un miglioramento al progetto fatto dall’attuale amministrazione comunale, poiché recupera una parte del finanziamento regionale (altrimenti perso) e chiude il recapito finale di Casamassella, in via valle dell’Idro, spostandolo fuori dal centro abitato, salvaguardando così i cittadini da un punto di vista igienico-sanitario.
La gara fatta dalle ex amministrazioni arcobaleno prevede che la ditta ripristini soltanto lo strato di asfalto dello scavo, il resto è a carico del comune, ossia il rifacimento dell’intero manto stradale. Oggi l’attuale amministrazione comunale è impegnata al reperimento dei fondi per provvedere alla sistemazione degli asfalti. E va specificato che la Regione Puglia non finanzia i tappetini per l’asfalto, ma riconosce soltanto i miglioramenti al progetto come la chiusura dei recapiti finali (ciò che è stato fatto a Casamassella).
Infine si precisa alla cittadinanza che le ex amministrazioni Arcobaleno non ha lasciato risorse finanziare, ma soltanto debiti che alla luce dei provvedimenti del governo Monti rischiano di paralizzare il comune.
Tutti i finanziamenti ottenuti dal 2010 a oggi (quasi 3 milioni di euro) portano la firma dell’attuale amministrazione comunale. Anche questo è cambiamento” .

Jenny De Cicco

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Tondo denuncia: “La Kater cade a pezzi”


Pierpaolo Tondo, politico di rilievo del Pdl otrantino, consigliere comunale d’opposizione e collaboratore dell’ex ministro Angelino Alfano, lancia l’sos per l’opera L’Approdo con delle foto e un post su Facebook.
Il 20 febbraio scorso, a poco più di un mese dall’inaugurazione dell’opera, correda un’immagine con il post “Arte in gabbia e a pezzi o degrado? A meno di un mese dall’inaugurazione del monumento all’umanità migrante, ne documentiamo lo stato. Credo che ogni parola di commento sia superflua”.
Nelle foto si vede l’opera tutta intorno transennata e circondata da pezzettini di vetro e ferro arrugginito cadente.
Si è scatenato il dibattito.
Presenti circa una quarantina di risposte che denotano come nella cittadina di mare non tutti abbiano accolto bene il relitto e alcuni non si siano ancora abituati.
Per il consigliere Leonardo Salzetti l’opera è brutta, un inutile spreco di denaro pubblico scaturita dalla volontà di pochi, anzi di uno solo, il sindaco Luciano Cariddi, mentre per alcuni semplici cittadini è solo brutta e per altri ancora è solo costosa, ma nel complesso c’è anche chi l’opera la difende, per il carico di valore simbolico e l’importanza dell’autore, Kostas Varotsos.
Nella discussione il punto fermo era però la manutenzione dell’opera e come scrive Tommaso Farenga: “Ma mi domando se l’opera è brutta o se manca semplicemente una manutenzione. Secondo me l’opera è apprezzabile e occorre un piano di gestione del sito e di contestuale valorizzazione. Se lo facciamo costruiamo e non demoliamo. E Otranto cresce”.
Pierpaolo Tondo risponde: “Caro Tommaso, non mi permetto di esprimere un giudizio estetico, trattandosi di un’opera d’arte. Sulle scelte tecniche, però permettimi di dissentire. Dici: mancanza di manutenzione. Consentimi di evidenziare: manutenzione dopo neanche un mese? E fra qualche anno? Criticheremo l’amministrazione di turno che non avrà da investire risorse? Sai, come me, quali difficoltà si trovano per reperire i fondi per mantenere la croce del Papa o il monumento del Bortone (la statua sul Lungomare n.d.r.)”.
Mentre Flavio Piconese sottolinea: “Tutti bravi a criticare ma quando si decidono queste opere nessuno ha il coraggio di opporsi? Oppure son tutti complici?”.
E Tondo risponde: “Caro Flavio, sarebbe vero quello che dici se ci fosse stata l’opportunità di discutere sulla questione. In realtà la decisione di far realizzare l’opera e il suo posizionamento sono stati decisi, per quanto riguarda Otranto, da una persona sola.
Quando si è saputo di questa intenzione (a dicembre ormai inoltrato) si è cercato di avviare una discussione (abbiamo proposto di coinvolgere la città, di far valutare spazi diversi, di verificare il progetto (che peraltro non c’era): tutto inutile. Noi (Alleanza per Otranto, n.d.r.) passiamo sempre per disfattisti, per quelli che non vogliono far fare le cose, nonostante abbiamo, in varie circostanze, cercato di contribuire al miglioramento delle decisioni. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. A Otranto, in questi anni, sei buono solo se accetti senza discutere quello che è stato già deciso da qualcuno. Se sei così, bene (hai mai sentito una parola discordante da parte di soggetti dell’attuale maggioranza?). Se no, fai parte di quei terroristi dell’opposizione. Speriamo in tempi migliori”.

Jenny De Cicco

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Polemica ad alta velocità con l’Anas Sondrio per la Maglie-Leuca


Fondi Cipe per il Sud, in arrivo per la Puglia per le infrastrutture, tra i quali fondi per il raddoppio della Maglie-Leuca. Soddisfazione dei politici pugliesi, mentre insorgono i comitato contrari e dal Giornale di Sondrio è polemica. In una nota, il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese annuncia lo stanziamento: “Buone notizie per la Puglia. Confermati i 790 milioni di euro per l’asse ferroviario Napoli-Bari-Lecce/Taranto, i 200 milioni di euro per la Potenza Foggia, i 135,5 milioni di euro aggiuntivi per il raddoppio della SS 275 Maglie – Leuca stanziati con la Delibera Cipe di luglio 2009, i 33,6 milioni di euro per la Piastra portuale di Taranto”.

Si tratta di finanziamenti strategici per la Puglia e per tutto il Mezzogiorno, frutto degli accordi sottoscritti nell’ultimo anno e mezzo tra governo e regioni.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche e mobilità Guglielmo Minervini commenta l’approvazione del contratto di programma Rete Ferroviaria Italiana, avvenuta al Cipe, che ha riservato alle infrastrutture ferroviarie per il meridione fondi aggiuntivi per 3,9 miliardi. “Il governo ha mantenuto l’impegno – aggiunge Minervini – e accogliamo positivamente anche la notizia della ripresa dei finanziamenti per un altro tratto dell’alta capacità ferroviaria”.

Sulle infrastrutture Nichi Vendola ha dichiarato la necessità di non cadere in considerazioni ragionieristiche sull’alta capacità: “Trovo assolutamente fuorviante disperdere le energie in questo modo, energie invece preziose per il raggiungimento dell’obiettivo comune, e da sempre prioritario, sia per la Puglia che per la Campania”. Il riferimento è alla polemica con Stefano Caldoro, presidente Campano.

Per Vendola, il finanziamento per l’Alta Capacità “dovrebbe essere indicata come tra le priorità del governo nazionale e bene ha fatto il ministro Barca a rimarcarne la centralità nazionale nell’agenda di lavoro. Con il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro abbiamo sempre condiviso, senza incertezza alcuna e con la stessa sensibilità, l’opportunità di individuare l’Alta Capacità come priorità strategica utile non solo alla Puglia o alla Campania ma all’Italia intera”.

Insorgono studenti e associazioni definendo la SS 275 ecomostro a 4 corsie, di cui hanno discusso lunedì scorso 9 gennaio all’Università del Salento, Facoltà di Beni Culturali, incontro curato da Unione degli Universitari, comitato delle associazioni No SS 275, Consiglio degli Studenti.

Parole di plauso per la delibera dai politici pugliesi, mentre sulla Gazzetta di Sondrio del 20 gennaio scorso, lo stanziamento è “uno scandalo”. Il presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi sul giornale di sondrio afferma: “Riteniamo semplicemente scandaloso l’aver privilegiato, con 135,5 milioni di euro aggiuntivi, il raddoppio della SS 275 Maglie – Leuca. Non ci sono soldi per noi, per le tangenziali onde evitare le gravi strozzature di Morbegno e Tirano con quello che c’è a monte, passi alpini e valichi di confine compresi. Ci sono per questa SS 275, per portare la gente a Santa Maria di Leuca con quattro corsie. Ci sono per una strada dall’iter tormentatissimo, partita nel 2001, definita Ammodernamento SS 275 tratta Maglie-Santa Maria di Leuca. Una è quella tradizionale, la 275, via Maglie-Alessano. La seconda è quella panoramica, lungo la costa.

La terza é la più moderno e più rapida via Gallipoli-Ugento-Presicce. La quarta, da Maglie, passa per Poggiardo-Andrano. Non bastano, occorre un’altra ancora”.

Jenny De Cicco

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Minervino: nuovo premio per il risparmio energetico


Dopo il premio assegnato a Bari da Legambiente arriva un ennesimo importante riconoscimento per il comune di Minervino di Lecce sulle politiche di sostenibilità.

Ettore Caroppo per conto del proprio comune, lunedì 12 dicembre, ha partecipato al Forum nazionale “Echi del 2 aprile, la sfida energetica alla sostenibilità del benessere”, presso Villa Doria D’Angri a Napoli.

Minervino è stato il primo tra i comuni del Sud Italia per la Fondazione Simone Cesaretti e dell’Università Phartenope ed è stato riconosciuto tra le “Eccellenze della Sostenibilità Energetica”.

Il Comune di Minervino è stato selezionato in base al percorso amministrativo improntato alla sostenibilità, risultati ottenuti grazie al bando ministeriale “Pon Energia”, 3milioni e 500mila euro finanziati con due progetti finalizzati per l’efficientizzazione energetica, il recupero del plesso scolastico comunale e numerose iniziative in campo ambientale.

Si legge nella motivazione del premio: “Il Comune Minervino di Lecce è uno dei piccoli comuni Italiani più attivi nel sensibilizzare i propri cittadini sull’importanza del risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti alternative. Sono numerosissime le iniziative di cui l’amministrazione si è fatta promotrice: dall’introduzione dell’obbligo di costruire in Classe Energetica Itaca 2 alle iniziative di mobilità sostenibile come il Bike Sharing Elettrico. Un ultimo esempio in tal senso è il Progetto dal titolo School for the Earth che ha conquistato il primo posto nella graduatoria interregionale delle candidature ammissibili a finanziamento concernente l’Asse II misura 2.2 del Poi Energia gestito dal Ministero dell’Ambiente. Questo progetto si propone di ristrutturare le Scuole elementari secondo i moderni dettami del risparmio energetico, passando dalla classe di consumo G alla Classe A, per un risparmio di 35 kilowatt-ora di energia l’anno”.

Ettore Caroppo, sindaco di Minervino, si è detto commosso di ricevere il premio, un’opera d’arte contemporanea piena di significati simbolici. “Questo premio – dice – giunge inaspettato soprattutto perché voluto dalla fondazione Simone Cesaretti, la cui sede è a Napoli, segno di un’attenzione particolare da parte della fondazione stessa alle buone pratiche che fanno onore non soltanto al Comune di Minervino, ma a tutto il Sud Italia. L’obiettivo sin dal 1999 era di riportare Minervino a essere un comune da annoverare tra le eccellenze della Terra d’Otranto. Oggi al Comune di Minervino è riconosciuto un valore politico e amministrativo da poter competere con altre realtà anche del nord sugli obiettivi della sostenibilità. Mi auguro che i miei concittadini sappiano far tesoro delle conquiste fatte in questi anni dall’amministrazione che mi onoro di aver rappresentato sapendo scegliere l’amministrazione che dovrà sostituire l’attuale tra non molto tempo. A loro dedico questo premio.

Un premio che insieme con quello di Legambiente sarà condiviso con la cittadinanza in una manifestazione che stiamo organizzando per i prossimi giorni e che prevede la partecipazione di personalità di rilievo nel mondo dell’associazionismo legato alle battaglie per la sostenibilità ambientale.”

Jenny De Cicco

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