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4 milioni per formare giovani tecnici leccesi


4 milioni di euro dalla Provincia per l’istruzione dei giovani leccesi.

Lunedì 14 maggio, alle 12, presso la sala conferenze stampa di Palazzo Adorno a Lecce, sarà illustrato il nuovo Avviso Pubblico “Le/14/2011 Ifts – Istruzione e Formazione Tecnica Superiore” dell’assessorato alla Formazione professionale e Politiche del lavoro della Provincia di Lecce, che prevede un investimento di 4 milioni di euro.
Alla presentazione interverranno il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore alla Formazione professionale e alle Politiche del lavoro Ernesto Toma, il consigliere provinciale con delega alla Pubblica istruzione Antonio Del Vino.
L’avviso pubblico “Le/14/2011” è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 68 del 10/05/2012 e completa lo stanziamento iniziale di oltre 24 milioni di euro.
I percorsi d’istruzione e formazione tecnica superiore, istituiti con la Legge 17 maggio 1999 n. 144, sono finalizzati alla formazione di tecnici specializzati per rispondere alla domanda di figure professionali tecniche di livello medio alto da inserire nei settori produttivi del territorio salentino, interessati da profonde trasformazioni tecnologiche e professionali. Tale formazione viene attuata dagli enti di formazione professionale, dagli istituti scolastici, dall’Università e dalle imprese, che costituiscono, pertanto, un vero e proprio “polo formativo”.
Un’occasione per i giovani salentini di migliorare le proprie conoscenze ed i propri mezzi di sostentamento in periodo di recessione economica.

Jenny De Cicco

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Piconese e il posto in Provincia -parte 2


Continuano le rimostranze nei confronti di Salvatore Piconese che si è difeso dalle accuse di Sel e dando inizio alla controffensiva del Pd.
Il 22 febbraio il sindaco Uggianese, ora anche consigliere provinciale, replicava così a Sel: “Penso che valga la pena diffidare un po’ da chi in politica recita la parte di Alice nel paese delle Meraviglie”. Due giorni dopo il consiglio provinciale di Palazzo dei Celestini segna un nuovo atto. Piconese prende il posto lasciato dalla Capone e si difende dalle accuse di Sel, che nel frattempo ha avviato una raccolta firme on line per ottenerne le dimissioni, definendo Sinistra per il Salento una lista civica e scaricando la colpa dell’incidente diplomatico a problemi interni a Sel.
Anna Cordella, segretaria provinciale di Sel, per l’occasione ha dichiarato l’indignazione nei confronti della tracotanza di Piconese: “Mi sento di ricordare a Salvatore che Sinistra per Il Salento non era una lista civica. I 13mila elettori che nel 2009 votarono per Sinistra per Il Salento aderirono a un progetto politico di riunificazione delle sinistre, Sel appunto. Progetto che poi Salvatore Piconese, come ha avuto modo di spiegarmi, ha lasciato non per divergenze politiche ma per opportunità amministrative.
Le deduzioni di Piconese in base alle quali la nostra legittima richiesta servirebbe e risolvere problemi interni sono ridicole e irrispettose.
Mi sento di dire a Salvatore che, a causa della sua scelta, né io né i compagni di Sel, né gli elettori che hanno chiesto di essere rappresentati dal quel progetto politico, possiamo sentirci sereni.
Mi auguro che Salvatore ed il Pd possano riconsiderare questa posizione”.
Intanto Il Pd difende fermamente Piconese e replica tramite il segretario leccese Salvatore Capone: “Non intendiamo entrare in una polemica che non comprendiamo”.
Mimmo Saponaro invece affida a Facebook la propria amarezza, così scrive l’ex segretario Provinciale di Sinistra Democratica: ” Piconese forse dimentica la genesi di Sinistra per il Salento, nata non al tavolo dei segretari dei tre partiti che la costituivano ( Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Verdi) ma da un percorso politico avviato con la Sinistra l’Arcobaleno l’anno prima, primo esperimento di riunione in un’unica lista dei partiti a sinistra del Pd) e fino a giungere a oggi con Sinistra Ecologia e libertà.
Sinistra per il Salento nasce dalla consapevolezza degli iscritti dei tre partiti che era necessaria una proposta politica alternativa al Pd. Da lì a poco il passo fu breve per la nascita di Sinistra Ecologia e Libertà.
Ritenevamo pertanto necessario iniziare questo percorso politico, condiviso anche dallo stesso Piconese che accettò di rappresentare questo progetto politico nel collegio e a cui fu pure finanziata la campagna elettorale (così come a tutti i candidati di Sinistra per il Salento) con le casse dei tre partiti.
Loredana Capone occupava, prima delle dimissioni, il seggio di garanzia, come spesso ha voluto precisare, un seggio che garantiva l’integrità del centro sinistra e rappresentava sopra tutto le forze politiche non presenti in consiglio provinciale. Non era un seggio del Pd ma di Sel. Nel Salento, dalle provinciali alle regionali, Sinistra Ecologia e Libertà hanno ottenuto risultati eccellenti addirittura migliorando da 13mila voti ottenuti nel 2009 ai 32mila del 2010.
Chiediamo pertanto, in qualità anche di titolari della storia di quei giorni, un passo indietro e le dimissioni di Piconese che, a nostro avviso, occupa abusivamente un seggio che non appartiene al Pd”.

Jenny De Cicco

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Salvatore Piconese, scorretto il suo ruolo in Provincia?


Salvatore Piconese, suo malgrado, al centro della polemica politica.
La vicenda è nata a fine gennaio, quando Loredana Capone ha abbandonato lo scanno da consigliere d’opposizione in provincia, e al suo posto è subentrato il non eletto, all’epoca delle provinciali nella lista Sinistra per il Salento, Salvatore Piconese, meglio noto come il primo cittadino di Uggiano la Chiesa. Nel frattempo Piconese si è iscritto al Pd, mentre Sinistra per il Salento è poi confluita in Sel, come in questi giorni ha fatto notare Giuseppe Vergari, della sezione Sel di Giuggianello.
Ieri il comunicato della segreteria di Lecce del partito vendoliano, che si associa alla linea di Vergari e rimarca come “Piconese ricoprirà quell’incarico perché nelle provinciali del 2009 fu il più suffragato di Sinistra per il Salento, lista che ottenne più di 13mila preferenze e che, di lì a pochi mesi, sarebbe diventata Sinistra Ecologia Libertà.
Il sindaco di Uggiano, nel frattempo si è iscritto al Partito Democratico e pertanto si ritroverebbe a occupare indebitamente quello scranno di Palazzo dei Celestini, che il dispositivo elettorale assegna alla lista Sinistra per il Salento (oggi Sel) e non a un singolo collegio.
Il seggio che Piconese si accinge a occupare è un seggio conquistato da tutti quei 13mila elettori di Sinistra per il Salento e non dai soli elettori del collegio di Otranto.
Così, Piconese esprimerebbe nel consiglio provinciale unicamente un allarmante vuoto di rappresentanza, dal momento che egli deve la propria elezione a una formazione politica che ha abbandonato. Egli si trova nella scomoda condizione di rappresentare unicamente la propria aspettativa personale di occupare un ruolo di responsabilità istituzionale che si somma a quello già rivestito come apprezzato sindaco del proprio comune.
Chiediamo a Piconese di lasciare l’incarico di consigliere provinciale, di fare un passo indietro in nome della buona politica, del buon governo e del rigore intellettuale che dovrebbe essere la bussola di chi fa politica a sinistra. E chiediamo al suo attuale partito, il Pd, di spingere in coscienza il suo nuovo consigliere a rinunciare a occupare senza legittimità politica una postazione guadagnata da altri.
Gli chiediamo di lasciare quel seggio ottenuto con i voti di Sinistra per il Salento in nome di quel cambiamento che Piconese dice di costruire ogni giorno nel suo operato di sindaco. Cambiamento che per noi non significa trasformismo, politicismo, rampantismo ma desiderio di riscatto, trasformazione, rinnovamento. Non per se stessi e di se stessi ma a servizio della collettività”.

Jenny De Cicco

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Tavolo anti erosione in Provincia


Si è svolto il primo febbraio presso palazzo Adorno un tavolo istituzionale per discutere dell’erosione costiera.

Alla presenza di tutti i sindaci delle cittadine costiere del basso Salento la riunione è stata l’occasione per illustrare il percorso di finanziamento delle opere anti-erosione previste nel Salento e per stabilire le priorità da affrontare in vista della stagione estiva, periodo cardine dell’economia salentina.

Un incontro servito ad appurare il percorso di finanziamento delle opere anti-erosione previste nel Salento e stabilire le priorità infrastrutturali da affrontare. Tutti i sindaci convocati dal presidente Antonio Gabellone e l’assessore provinciale al territorio, Gianni Stefano, assieme alle organizzazione di categoria hanno partecipato all’ennesimo tavolo tecnico.

Al centro della discussione il Protocollo d’Intesa che verrà approvato in giunta provinciale, nel quale la Regione Puglia s’impegna a finanziare la realizzazione degli interventi a difesa delle zone a rischio, a patto che le località interessate progettino per tempo le opere da realizzare. Le opere si concretizzeranno a una sola condizione la sottoscrizione del protocollo.

Ecco finalmente una visione d’insieme, la soluzione sperata dalle associazioni di categoria che fino a ora hanno lamentato sporadici interventi, a opera di poche amministrazioni e sparuti imprenditori, che hanno definito un quadro d’interventi a macchia di leopardo.

L’altro ieri l’incontro per stabilire chi dei Sindaci è d’accordo con l’intesa scritta, sarà la giunta a dare l’ok.

Jenny De Cicco

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La Provincia di Lecce propone la tassa di soggiorno


Dopo le polemiche e le sperimentazioni è pronta la bozza provinciale sull’imposta di soggiorno.

Lo ha annunciato negli scorsi giorni l’assessore provinciale al Turismo e Marketing Francesco Pacella, dopo aver incontrato le associazioni di categoria e alcuni sindaci dei comuni salentini per discutere dell’istituzione del dazio.

L’assessore Pacella ha precisato che l’imposta deve essere considerata come una tassa di scopo, destinata al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi da offrire ai turisti.

Per ora il regolamento è una bozza che potrà essere adottato dalle singole amministrazioni in base alle esigenze territoriali, senza modificarne l’impianto base al fine di evitare errate interpretazioni nell’applicazione dell’imposta, valido per l’intera provincia di Lecce, che si compone di 14 articoli e riguarda tutte le strutture alberghiere ed extra alberghiere d’accoglienza.

Pacella spiega: “Alcuni comuni hanno già adottato delibere

in materia senza, però, alcun raccordo tra di essi e, avendo a cuore la maggiore crescita dei flussi turistici nel Salento, non ho potuto fare a meno d’intervenire per mediare le diverse posizioni. Da un lato ci sono le organizzazioni di categoria che si dicono contrarie all’imposta, dall’altro, i municipi che hanno necessità di rimpinguare le proprie casse fortemente penalizzate dai tagli dei trasferimenti agli enti locali. Inoltre con l’intento di rendere le politiche di sviluppo turistico quanto più omogenee possibili, onde evitare l’eccessiva discrezionalità dei comuni e gli elementi distorsivi della concorrenza dell’imposta, è stato redatto un solo regolamento che, mi auguro, possa valere per tutti. Altrimenti alcune strutture ricettive potrebbero avvantaggiarsi se un comune decide di applicare una tassazione più bassa rispetto ad altri limitrofi dove la tariffazione potrebbe essere più alta.

L’obiettivo finale è quello che tutti gli stakeholders (istituzioni, organizzazioni di categoria, operatori singoli) possano compartecipare, in maniera sinergica, a migliorare e a pianificare tutti gli interventi e i servizi utili per un turismo di qualità”.

L’imposta sarà applicabile solo nel periodo compreso dal primo aprile al 30 settembre di ogni anno e non potrà essere superiore a cinque euro per ogni persona e per ogni notte di soggiorno.

L’assessore Pacella suggerisce ai comuni di applicarla “secondo criteri di gradualità in proporzione alla classificazione della struttura”, a partire da mezzo euro per le categorie medio basse sino a un euro e mezzo per gli alberghi a cinque stelle. La tassa sarà dovuta da ciascuna persona per ogni notte di soggiorno, fino a un massimo di cinque pernottamenti consecutivi nei campeggi e di sette consecutivi nelle altre strutture ricettive. Esentati dal pagamento i minori fino a dodici anni, gli anziani di età superiore a 67 anni, gli autisti dei pullman e gli accompagnatori, i portatori di handicap non autosufficienti e le forze dell’ordine in servizio.

Il regolamento prevede l’istituzione di una consulta permanente comunale e di una provinciale, composta dagli assessori al ramo e dai rappresentanti delle organizzazioni di categoria.

Previste sanzioni amministrative per gli importi dovuti e non versati e per le omissioni.

Jenny De Cicco

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Nasce l’osservatorio sulle nuove povertà


Nasce l’Osservatorio delle Povertà. Una rete tra Comune di Lecce, Provincia di Lecce, Università del Salento, Caritas diocesane e associazione For Life per rispondere adeguatamente alle vecchie e nuove povertà.

Ogni attore ha coinvolto le proprie strutture interne mettendo in rete centri ascolto della parrocchie, servizi sociali del Comune e della Provincia di Lecce, Ambito Territoriale di Lecce, al fine di raccogliere in modo sistematico i dati relativi ai bisogni del territorio adeguatamente criptati per consentire e rispettare il diritto alla privacy.

Successivamente l’Università del Salento ha elaborato i dati raccolti e formulato il database necessario allo studio delle reali esigenze del territorio leccese.

I risultati dell’indagine, ha spiegato Roberto Martella, consigliere comunale delegato ai Servizi Sociali, prenderanno in considerazione le vecchie e nuove povertà. Una volta acquisiti, i dati permetteranno un’adeguata programmazione ai Servizi Sociali del Comune di Lecce e all’Ambito Territoriale per la programmazione sociale del triennio 2012-2015. Le reali esigenze del territorio saranno così continuamente monitorate e implementate permettendo non solo l’aggiornamento constante dei bisogni della comunità, ma anche di studiare piani d’azione adeguati all’effettiva richiesta del territorio.

Jenny De Cicco

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Pali nel bel mezzo della strada, la provinciale 358 pericolosa per chi transita


Le foto che vedete qui pubblicate riguardano tre pali dell’Enel in cemento che si trovano nel bel mezzo di Via Pietre: la segnalazione è giunta a Otrantooggi.it da parte di un cittadino. La storia inizia quattro mesi fa, dopo la conclusione dei lavori di allargamento della strada provinciale 358 che collega Uggiano la Chiesa e Minervino: così i tre pali, prima a margine della via, ora si ritrovano a centro strada, come il giovedì.

La 358 è ampiamente battuta dalle auto e da mezzi agricoli ed è a doppio senso di marcia, dunque la presenza in piena carreggiata di questi ostacoli rende pericoloso il percorso; pericolosità accentuata dalla presenza di roccia sporgente a basamento degli stessi. L’assessore uggianese Vincenzo Sisinni, interpellato, illustra l’impegno profuso dal sindaco per l’eliminazione dei pericolosi pali: “Salvatore Piconese ha chiamato l’ufficio tecnico della Provincia di Lecce e l’Enel, che non hanno saputo dare risposta sulla data dell’eliminazione dei pali, ribadendo la chiusura al traffico della via. Purtroppo la strada è ancora aperta, anche perché vi si affacciano abitazioni da cui in qualche modo si deve poter uscire. il problema è la circolazione di coloro di chi di là ci passa e basta: manca la segnaletica del caso”.

Jenny De Cicco


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Sviluppo, pioggia di euro sul Salento dal Consorzio universitario


Centocinquanta mila euro per la crescita culturale, economica e sociale del Salento. E’ la somma che il Consorzio universitario interprovinciale salentino (Cuis) mette a disposizione per il 2011 ai Comuni delle province di Lecce, Brindisi e Taranto che, in accordo con l’Università del Salento, l’Accademia delle Belle Arti di e il Conservatorio musicale di Lecce, proporranno progetti da realizzare sul territorio.

Agli amministratori non resta che cogliere l’opportunità del Cuis, alla guida del quale vi è il presidente della Provincia di Lecce: “Anche per il 2011 – evidenzia Antonio Gabellone – il consorzio risponde alle esigenze degli enti locali e dell’università offrendo un concreto sostegno a importanti progetti per lo sviluppo del territorio. Specie in un momento di crisi economica, un’opportunità privilegiata a portata di tutto il Salento”.

Infatti, negli ultimi anni, i finanziamenti del consorzio hanno permesso ai partecipanti di realizzare importanti progetti di sviluppo e rilancio territoriale.

Il bando per ottenere i finanziamenti è riservato agli enti e ai singoli associati che aderiscono al Cuis, anche in partenariato temporaneo; è prevista anche la partecipazione dei non consorziati, purché deliberino l’adesione al Cuis, da produrre insieme al progetto.

I progetti dovranno essere realizzati dall’Università del Salento, dall’Accademia delle Belle arti di o dal Conservatorio musicale o, congiuntamente, da questi istituti e dai soggetti proponenti. La partecipazione finanziaria all’intervento deve essere assicurata dai proponenti in misura non inferiore al 20 per cento dell’importo complessivo. Il finanziamento massimo del Cuis per singolo progetto è di 20mila euro.

La domanda di finanziamento va inviata a mezzo raccomandata (o consegnata a mano) entro le ore 12 del 30 giugno 2011, in plico sigillato contenente l’indicazione “Progetto CUIS per il contributo 2011”, indirizzato alla segreteria generale del Cuis, via Umberto I, 13, 73100 Lecce.

Per ulteriori informazioni: 0832-683411 begin_of_the_skype_highlighting 0832-683411 end_of_the_skype_highlighting.

Jenny De Cicco

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