Il centro Don Tonino Bello sta diventando un luogo di ritrovo per molti giovani. Ciò grazie soprattutto all’entusiasmo dei ragazzi dell’associazione HYDRO che lavorano con impegno per risistemare quel luogo concessogli dal comune. Resta da capire, invece, che intenzioni abbiano quelli dell’associazione Art’etica che ancora non hanno eseguito il progetto per il quale hanno ricevuto il finanziamento. Sarebbe opportuno che chiarissero se hanno le capacità di far funzionare la strumentazione in loro dotazione e di proprietà pubblica o se al contrario pensano di lasciar spazio a chi vuole realizzare il centro multimediale progettato da Francesco Giannetta.


La Betitaly Volley Maglie suona due campane