Domanda: “Buongiorno, il mio è un problema legato al decesso di uno zio di cui avevo perso ormai tracce da circa 30 anni. Da quello che vengo a sapere tramite alcuni parenti a lui più vicini il defunto non conduceva una vita esemplare:amante del gioco d’azzardo è riuscito a dilapidare tutto il suo modesto patrimonio per pagare i debiti di gioco. Ora che è morto i diretti eredi, tra cui mio padre, hanno fatto formale rinuncia all’eredità e mi consigliano vivamente di fare altrettanto. Mi chiedo quali modi esistano per tutelare i miei interessi da qualche ignoto pretendente.“
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Risposta dell’Esperto:
Gentile signore con la rinuncia all’eredità, che sconta il pagamento di un importo fisso di Euro 168 di tassa di registrazione della rinuncia, nessun creditore potrà valersi su di lei. La rinuncia non ha termine di prescrizione, mentre il diritto di accettazione dell’eredità si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione.
Rubrica a cura di:
Avv. Andrea Conte
Avv. Alessandra Pavese
Avv. Monica Troiano


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