Maglie, Otranto e alcuni altri centri del barese, tra cui la stessa Bari e Barletta, città d’origine del protagonista in questione. Saranno queste alcune delle location che interesseranno “Diciannove e settantadue”, il secondo film programmato dalla casa di produzione cinematografica magliese Sharon Cinema diretta da Rita Surdo, dopo “Mozzarella stories”, il lungometraggio con Luca Zingaretti e Luisa Ranieri, la cui postproduzione è quasi alla fine. “Diciannove e settantadue”, come si può immaginare, è una docufiction ispirata alla storia del primatista Pietro Mennea, atleta di origine pugliese. Si tratta di un film che parlerà di sport, di atletica leggera, ma anche del grandissimo profilo umano del corridore, diviso anche tra cultura e impegno civile. “Diciannove e settantadue” si inserisce in un preciso filone che parte dal Salento e per il Salento, al fine di valorizzare il nostro patrimonio naturale e paesaggistico, attraverso il cinema, una tendenza che sta andando via via consolidandosi negli anni: per questo la Sharon Cinema mira a creare i presupposti per una piccola industria cinematografica anche nel Salento, per creare un nuovo sbocco economico e lavorativo per i nostri figli e magari i figli dei nostri figli. Le riprese di “Diciannove e settantadue” dovrebbero iniziare indicativamente a primavera, fermo restando alle dichiarazioni rese durante l’ultima conferenza stampa tenuta dalla casa di produzione. Che si avvale, tra l’altro, di un produttore di lunga fama, il romano Roberto Bessi. Tra i film in cantiere c’è anche “Amori elementari”, che racconterà dei primi amori epistolari nati tra i banchi di una scuola elementare.
Angela Leucci


La Betitaly Volley Maglie suona due campane