Un viaggio per ricordare un lato buio della nostra storia. Il Comune di Palmariggi ha deciso di aderire a “La giornata del ricordo”, che ricorre ogni anno il 9 febbraio, e vuole commemorare i caduti delle foibe, ossia chi rimase vittima di una brutale pratica legata alle vicende di Fiume, di Dalmazia e Istria, terre che per decenni hanno vissuto l’annosa questione delle mescolanze etniche, politiche e geografiche, in modo tanto tragico. O sarebbe meglio dire subito, perché come sempre nella storia i popoli si sono trovati a subire situazioni di cui erano incolpevoli. Per molti “La giornata del ricordo” è anche la risposta a “La giornata della memoria”: la brutalità insita nella storia che queste due ricorrenze vogliono commemorare non fa che unire in un grido unico contro la storia che racconta di divisioni, e che nel primo caso coinvolge direttamente gli italiani. Senza dimenticare che sarebbe giusto, come sempre, ricordare che le divisioni servono solo a creare queste mostruosità, e che, indipendentemente da quello che è accaduto, sono stati uccisi degli esseri umani in entrambi i casi in maniera decisamente brutale. Così, anche Palmariggi, per non scordare questo pezzo di storia, sta aderendo al “La giornata della memoria e del ricordo”, organizzata dalla Provincia di Lecce, cui potranno prendere parte cento giovani da tutto il Salento, di cui una delegazione formata da tre giovani palmariggini di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Per ulteriori informazioni basta contattare l’ufficio anagrafe entro le ore 12 del prossimo 28 gennaio.
Angela Leucci


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