È frattura tra maggioranza e minoranza a Uggiano la Chiesa. La ragione non è, come si potrebbe pensare, qualcosa di strettamente politico, ma qualcosa che ha più a che fare con il vivere e il convivere nella stessa cittadina. In due parole: la minoranza ha lamentato di non essere invitata nel corso della commemorazione che si è tenuta oggi, relativa alla Giornata della Memoria, la ricorrenza per ricordare gli orrori della Shoah, affinché intolleranza verso il diverso diventi solo un’espressione obsoleta. Così, in una lettera inviata dai consiglieri di minoranza, sotto la sigla “Gruppo civico Arcobaleno – Progetto Futuro” con le firme di Fernando Antonio Risolo, Claudio Augusto Franco, Maria Cristina Rizzo, Andrea Stefano De Paola e Davide De Giuseppe, al prefetto di Lecce e alla dirigente dell’istituto comprensivo di Uggiano e per conoscenza al sindaco Salvatore Piconese e al capogruppo di maggioranza, l’opposizione ha espresso il proprio dissenso verso quanto accaduto. “È con grande rammarico – si legge – che constatiamo che, ancora una volta, il sindaco di Uggiano la Chiesa ha violato le più elementari regole democratiche. Oggi l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica, insieme agli alunni dell’istituto comprensivo, ricorderanno la tragedia dell’Olocausto e il sindaco, more solito, non ha esteso l’invito al gruppo consiliare di minoranza. La discriminazione può avere tante facce e tante sfaccettature, a iniziare dalla prevaricazione ed esclusione dell’altro, sistematicamente perpetrata da quest’amministrazione Comunale, a dispetto dei proclami di partecipazione e condivisione”. Il primo cittadino non condivide il pensiero della sua minoranza. “Trovo un po’ fanciullesco il comportamento dei consiglieri di minoranza – commenta Piconese – i quali scrivono al Prefetto per non aver ricevuto l’invito. Se avessero avuto a cuore il tema dell’incontro avrebbero potuto partecipare, vista la risonanza e l’importanza dell’iniziativa pubblica. Credo che stiano giocando a fare la parte degli offesi, considerando che quando erano loro maggioranza non hanno mai organizzato in dodici anni nulla per ricordare la Shoah. Pertanto, penso che stiano esprimendo un indecoroso sentimento di invidia e di fastidio per chi, come noi, ha collaborato, da subito, con la dirigenza scolastica per mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto”.
Angela Leucci


La Betitaly Volley Maglie suona due campane