Urge la moratoria per tutti gli impianti d’energia rinnovabile eolica e fotovoltaica industriale. Questo il parere degli ambientalisti, che attraverso il Forum Ambiente e Salute e l’associazione Save Salento hanno fatto sentire la propria voce attraverso una lettera al governatore regionale Nichi Vendola. Secondo gli ambientalisti, questi impianti starebbero cancellando tutto ciò che si associa e si connatura nella memoria collettiva al termine Puglia, i suoi paesaggi naturali e rurali, la sua biodiversità, la sua cultura, la sua economia agro-silvo-pastorale e turistica d’eccellenza, la sua salubrità. Inoltre, lamentano un rischio illegalità diffuso. “Abbiamo letto che la legge maestra della moratoria non sarà varata, ancora – si legge nella lettera – perché gli esperti convocati dalla Regione hanno fatto notare, in queste ore, che si rischia di esporre il bilancio a uno stress finanziario per gli eventuali danni da risarcire alle aziende a cui si impedirà di devastare e stuprare la Puglia con i loro inutili impianti iper-speculativi”. L’attenzione si riversa poi verso un impianto già autorizzato, che dovrebbe sorgere presso la collina dei Fanciulli e delle Ninfe di Giuggianello, e si teme per ciò che potrà essere realizzato nei dintorni di Otranto. “Il primo ritiro – continua la missiva – non potrà che riguardare gli impianti eolici autorizzati a Palmariggi e a Giuggianello sulla collina dei Fanciulli e delle Ninfe, acropoli del Salento. Intanto non permetta a nessun suo funzionario di rilasciare più altri pareri positivi per nuovi impianti eolici e fotovoltaici industriali, di nessuna taglia e in nessun luogo, e proceda nel varo dell’anagrafe pubblica degli impianti per scandagliare e portare alla luce le trame mal celate e incelabili che hanno permesso tutto questo”.
Angela Leucci


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