Sit-in di protesta il 26 marzo a Otranto: a metà mattinata, sulle spiagge di Frassanito, si sono ritrovati a manifestare Assobalneari, i giovani del Movimento Regione Salento e i proprietari degli stabilimenti.
Motivo, l’incertezza circa i fondi, circa 200mila, che spetterebbero agli enti locali per tamponare il fenomeno erosione, e in aggiunta anche le affermazioni dell’assessore regionale Fabiano Amati, il quale ha dichiarato non prioritario il problema. Questo nonostante la stagione turistica sia alle porte, e nonostante il comparto balneare muova grande investimenti anche nel Salento.
Il presidente di Assobalneari Salento, Mauro Della Valle, esprime così i suoi dubbi: “La situazione non si può risolvere con queste risorse irrisorie. Il settore balneare è vitale per il turismo, ed è inutile presentare alle fiere le nostre spiagge se poi queste ultime sono destinate a scomparire. Bisogna intervenire subito per scongiurare l’emergenza che va prospettandosi: tra le proposte di intervento ve ne sono alcune poco dispendiose e assolutamente reversibili: i sacchi di iuta pieni di materiale inerte ecocompatibile, per esempio”. Dello stesso parere i giovani del Movimento Regione Salento: “Bari si dimostra ancora una volta distante dal nostro territorio”, spiega Cristian Sturdà, il presidente. “Migliaia di posti di lavoro sono a rischio e la nostra economia è in serio pericolo”.
La situazione è grave e operatori, hotel e villaggi sono costretti a rifiutare le prenotazioni per i posti in spiaggia: “Purtroppo il fenomeno erosivo è naturale e poco si può fare, ma siamo certi che tentar qualche intervento non nuoce”, dicono infatti i proprietari degli stabilimenti intervenuti alla manifestazione. “Noi, almeno, ci speriamo”.
Jenny De Cicco








La Betitaly Volley Maglie suona due campane